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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303479/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 19 luglio 2013, avente per oggetto: Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 20/09/2013 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Procediamo all'esame degli emendamenti. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 50 e relativi subemendamenti, presentati dai Gruppi Fratelli d'Italia, Misto di minoranza e Progett'Azione che hanno pareri tecnici-contabili sfavorevoli. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Riprendo l'intervento già fatto la scorsa volta, ossia quello relativo al fatto che troviamo ingiusto l'aumento di questa tassa. Riteniamo che sia stato fatto tutto in modo assolutamente affrettato e, come sempre, in modo unilaterale, quindi pensiamo che sia doveroso fare un momento di riflessione assoluta sul fatto che la TARES in questo momento è ingiusta ed è ingiusto applicarla, così come è stato richiesto. Riteniamo, inoltre, che si debba, in qualche modo, capire quali altre strade si possono trovare per evitare assolutamente una modifica vera e propria. Capisco che questa sia la parte regolamentare, però ripeto che è la parte regolamentare che bisogna andare a manipolare, per evitare che si arrivi indiscriminatamente ad un aumento assolutamente ingiustificato in una situazione di questo tipo. Ritengo, quindi, che, se i Consiglieri sono accordo, dobbiamo assolutamente metterci tutti d'accordo e fare in modo che questo Regolamento abbia un momento di fermo e si arrivi alla discussione completa, per poi andare avanti con i provvedimenti del caso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Cari colleghi, dopo aver passato sei ore a discutere su una deliberazione, senza poi venirne a capo, ci troviamo adesso a dover affrontare e a confrontarci con la prima parte di un atto che poi sarà seguito da una deliberazione vera e propria dove sarà sancito ciò che in questo atto è stato scritto. Noi oggi ci troviamo, così come già preannunciato lunedì scorso, di fronte a questa deliberazione sulla quale ci sarà, da parte del Gruppo di Progett'Azione una fortissima e becera forma di ostruzionismo, perché sono convinto, e credo di non sbagliarmi, che anche lo stesso Assessore, che è il proponente di questa deliberazione, non condivida lo spirito generale di questo atto. Si tratta, però, giustamente di indicazioni che ci arrivano dal Governo centrale e lo stesso Assessore non può fare altro che mettere in atto quelle che sono le direttive. Però, è compito di noi Consiglieri Comunali, che siamo l'espressione dei cittadini torinesi, che con il loro voto ci hanno mandato all'interno di quest'Aula, far sentire anche la loro voce. Il territorio, i cittadini torinesi e gli ambulanti delle aree mercatali ci chiedono di fare proprio tutto ciò che è nelle nostre possibilità per cercare di bloccare, o ritardare il più possibile, l'approvazione di questa deliberazione ed è ciò che stiamo facendo. Comprendiamo che questo atteggiamento - come già ho avuto modo di dire parecchie volte - sia sicuramente poco simpatico e non consono ad un'Aula Consiliare, però purtroppo è anche l'unico modo che viene concesso ai Consiglieri di opposizione per poter fare un piccolo fronte a quelle che sono le volontà della maggioranza. Ci impegneremo su questo, sprecheremo delle energie. Mi auguro che i colleghi della maggioranza con molta pazienza ci stiano ad ascoltare. Non so i tempi necessari per esaudire tutte queste votazioni. Per alcuni potrà essere considerato tempo perso, per noi non è così, perché sappiamo che con questa forma, se vogliamo chiamarla di protesta, di ostruzionismo, portiamo avanti quella che è la voce dei cittadini torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Come le ho detto prima, ritengo comunque questa una forzatura, perché di forzatura si tratta. Dovevamo discutere, almeno a detta della Giunta, un documento in congiunta con un altro documento. Questo, chiaramente, va ad inficiare tutto quello che è poi anche il dibattito, perché si poteva consumare tutto in una volta sola. Chiaramente, ognuno è libero di gestire il proprio tempo all'interno di quest'Aula come meglio crede. Ormai, abbiamo iniziato a lavorare sugli emendamenti, sugli accorpamenti, quindi non potremo più fermarci, tanto che vedremo come andrà avanti questa deliberazione sulla TARES. Sicuramente, non potrà che andare avanti in maniera dura, essendo una deliberazione di questo tipo, e capisco che l'Amministrazione Comunale si debba adattare alle volontà di uno Stato, però c'è una maggioranza che rappresenta anche il Governo, quello di adesso e quello che c'era prima, che ha voluto fortemente questo tipo di cambio, e quindi il passaggio da un sistema TARSU ad un sistema TARES, senza neanche prendere in considerazione quella che è la difficoltà da parte dei Comuni, ma soprattutto dei cittadini, di affrontare questo tipo di tributo. Se fossimo in una condizione che ci potesse giustificare, almeno in termini di raccolta differenziata, nei confronti dei cittadini ci potremmo porre in questo modo: aumenta il costo, ma il servizio migliora. Oggi, però, non siamo in grado, probabilmente, di garantire lo stesso identico servizio dell'anno scorso, aumentando per l'ennesima volta le tariffe, perché purtroppo, Presidente, la brutta abitudine di questa Amministrazione e di quelle degli anni passati, è stata di aumentare di anno in anno il costo dei tributi e delle tasse, senza corrispondere un miglioramento in termini di benefici. Questo, secondo me, è il reale problema che affligge questa Amministrazione; non è in grado di mantenere un equilibrio tra quello che è il costo del servizio e quella che è la qualità, perché ci troviamo costantemente, anno dopo anno, a dover registrare mancanze, deterioramenti dei mezzi, perché non dimentichiamoci che tutti i mezzi che vengono utilizzati per la raccolta dell'immondizia, sono gli stessi di tanti anni fa. Questo vuol dire che il servizio diventa automaticamente minore, perché con mezzi di qualche anno, non abbiamo la possibilità di effettuare lo stesso buon servizio. Per questo, i nostri emendamenti sono tutti propositivi e cercheranno di andare nella direzione, ma avremo tempo di spiegarlo da qui a tutti i prossimi interventi, di un miglioramento in termini della deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 50 e relativi subemendamenti: Presenti 21, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 50 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 51. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Riprendo l'intervento che poco fa lei ha interrotto, giustamente, per il decorrere dei tempi, dei tre minuti che mi sono concessi per intervenire, per ribadire lo stesso concetto di prima, ovvero che credo non ci sia proprio la volontà politica di cambiare un sistema, perché da tanti anni, almeno negli ultimi venti (nei quali la Città di Torino è stata guidata sempre dalla stessa parte politica), non sono mai state messe in piedi iniziative vere e proprie per andare al miglioramento di un servizio. Ovvero, noi abbiamo lo stesso servizio strutturato esattamente come vent'anni fa, lo stesso servizio di raccolta con le stesse modalità di vent'anni fa. Questo chiaramente non può essere che un problema, perché i costi della gestione aumentano e non è stata fatta un'ottimizzazione di quello che dovrebbe essere il servizio stesso. Per questo, imputo a questa Amministrazione una colpa fondamentale, quella di non essere stata in grado, negli anni, di migliorare un servizio per il quale costantemente chiedeva un aumento. Nonostante, in questa deliberazione, siamo di fronte ad un puro Regolamento (quindi non si entra ancora nel merito delle tariffe), però è un Regolamento che, purtroppo, ci deve mettere nella condizione di guardare avanti e guardare a quelle che sono le tasche dei cittadini, che una volta che si troveranno da pagare le bollette della TARES, saranno con le tasche più vuote, perché non è mai stato fatto un lavoro di ottimizzazione del servizio. Negli anni avreste dovuto mettere in piedi dei sistemi virtuosi, anche solamente per l'aumento della raccolta differenziata in vari punti della Città e non solamente degli spot, io dico anche molto elettorali, che chiaramente sono sempre stati fatti solamente in condizioni di campagna elettorale, dove nei condomini si mettevano quattro bidoncini diversi e quando gli operatori venivano chiamati passavano e ritiravano il differenziato, oppure venivano messi degli enormi bidoni e le persone dovevano percorrere magari chilometri per andare a buttare le bottiglie di plastica. Questo lavoro non è mai stato fatto in maniera reale. Tanto che ci sono realtà che ci superano abbondantemente. Se prendiamo solamente la cintura di Torino, avremmo davvero tantissimo da imparare. Ci sono Amministrazioni guidate dalla vostra stessa parte politica, da cui dovreste andare a scuola, perché abbiamo realtà, anche importanti in termini numerici, grandi anche come le nostre Circoscrizioni, che hanno innescato dei meccanismi virtuosi e quest'anno il sistema TARES sarà meno forte nei confronti dei cittadini stessi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vedo che è tornato il sorriso al Consigliere Cassiani, evidentemente ha ottenuto quello che voleva. Io al festival dell'ipocrisia non assisto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa volta non c'entra, ma ha subito una metamorfosi. Visto che l'ira è passata, almeno stia tranquillo, Consigliere Cassiani. Volevo soltanto sottolineare alcuni aspetti, proprio per ciò a cui ho dovuto assistere in quest'Aula e vi assicuro che, a seguito di una serie di situazioni che ci siamo trovati di fronte oggi (ringrazio il Consigliere Genisio che mi sta ascoltando) ritengo sia abbastanza vergognoso... Sa benissimo che il mio intervento ha un taglio ostruzionistico, però, "ostruzionando ostruzionando", qualche verità magari viene fuori. Di fronte alle situazioni a cui abbiamo assistito oggi, diventa veramente difficile giustificare ai cittadini una manovra di questo Consiglio, che ovviamente si esprime nella TARES, e interpretare il ruolo che ci hanno dato. Diventa veramente difficile porsi poi di fronte ai cittadini, rispetto alle difficoltà che ci sono oggi. Per quanto riguarda certe situazioni che quest'Aula ha creato negli anni, mi sembra di mortificare la volontà popolare. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Siamo qui a commentare un subemendamento chiaramente ostruzionistico, presentato da Progett'Azione ad un emendamento di Giunta. Pertanto, mi sento in dovere di ricordare, ancora una volta, le ragioni dell'ostruzionismo. Tra l'altro, faccio questo anche collegandomi - e anticiperò una parte del discorso successivo, invece, proprio sull'emendamento di Giunta - a quella che è la drammatica politica fiscale di questo Governo. Infatti, l'emendamento di Giunta che viene subemendato è quello che dà atto dell'ulteriore slittamento delle tempistiche per la redazione del Bilancio Previsionale degli Enti locali, disposto con normativa nazionale. Questo è un altro aspetto che dimostra come ormai manchi del tutto una visione strategica del fisco locale e nazionale in questo Paese in cui addirittura si chiede agli Enti locali di predisporre un Bilancio di Previsione che, come dovrebbe dire il termine stesso, è quello che consente di prevedere e tracciare le linee di orientamento per l'anno, quantomeno in termini di impegni di spesa e, di fatto, consente, potremmo dire impone, con i ritardi in materia fiscale di "indecisionismo" dal punto di vista normativo, ossia rimanda tutto addirittura al mese prima della fine dell'anno solare. Se si pensa di andare a porre, come termine per la redazione del Bilancio di Previsione dell'anno 2013, novembre 2013, la conseguenza inevitabile è, intanto, di non poter deliberare un assestamento - cioè si va a deliberare un previsionale già assestato in sua misura - e poi, soprattutto, dall'altra parte, la buffonata di dover poi approvare addirittura un Bilancio di Rendiconto praticamente un mese dopo, quindi, di fatto, un documento fotocopia. Evidentemente, ci ritroviamo, a causa anche dell'instabilità politica generale in cui lo stesso Governo vive i chiari di luna di vicende che sono tutte partitiche, ad operare con una instabilità, anche da un punto di vista fiscale, che lascia molto al caso e tutto alla deresponsabilizzazione, con un comodo scaricabarile, per cui ci ritroviamo nella strana situazione che sono quasi tutti al Governo e quasi tutti contestano quello che fa il Governo, perché poi ormai è da qualche anno che ci ritroviamo in questa strana situazione; mi ci sono trovato anch'io, anche noi che siamo adesso in Fratelli d'Italia, per cui, non ne faccio una colpa quando eravamo ancora nel PdL e c'era il Governo Monti. Eppure, ci ritroviamo sempre incagliati in questa specie di cortocircuito normativo, ma più che normativo, prima ancora politico. Lo facciamo, tra l'altro, con delle ricadute micidiali, rispetto a questa deresponsabilizzazione. Io, è vero, devio un pochino dal discorso della TARES, ma vorrei ricordare a tutti voi che è stata eliminata, giustamente, noi eravamo i primi a chiederlo, la tassa sulla prima casa, l'IMU sulla prima casa, e così si è rinunciato a 4 miliardi. Si è detto che la mazzata TARES e poi la Service Tax... LEVI Marta (Vicepresidente) Devo interromperla, Consigliere Marrone, continuerà dopo. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Qui ho l'obbligo di intervenire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Morale, chiaramente. Questo è un subemendamento presentato dal Gruppo di Progett'Azione, quindi è giusto che sia così. Vorrei lanciare una piccola provocazione bonaria al Capogruppo del PdL, Consigliere Tronzano, che prima, nel suo ultimo intervento, durante la deliberazione precedente, affermava che era molto meglio votare la deliberazione sulla FAM, piuttosto che quella sulla TARES e concordo pienamente con lui. Proprio per questo motivo, l'auspicio, lo stimolo che mi auguro nasca in lui è quello che possa partecipare anch'egli a questa forma di ostruzionismo, perché sono convinto che, così come noi, ritenga questo atto sicuramente nocivo e deleterio per i cittadini torinesi. Entrando nel merito del provvedimento, sono ormai chiare alla luce del sole quelle che saranno sicuramente le conseguenze non soltanto per i cittadini semplici, per le utenze domestiche, ma anche per le utenze non domestiche; mettiamoci nei loro panni, signori. Nel mese passato, abbiamo fatto un numero importante di sopralluoghi presso le aree mercatali e il problema principe che emergeva da tutti questi incontri, era proprio l'eccessivo peso di quella che era la vecchia tassa, la TARSU. Adesso, con questo provvedimento, chiaramente le cose non miglioreranno di certo. Anzi, in alcuni casi, ci saranno degli aumenti con percentuali veramente importanti. Questo non farà che creare disagi, perché molte di queste persone che abbiamo incontrato hanno già affermato che non pagheranno questa tassa per quest'anno, perché si è in fase di recessione, c'è la crisi, il denaro circola meno, la gente ha meno soldi da poter spendere e quindi gli incassi che queste persone ottengono sono notevolmente ridotti. A fronte di una minore entrata c'è una maggiore uscita e quindi - mi rivolgo all'Assessore al Bilancio che di questi argomenti è un maestro - sicuramente le difficoltà per queste persone saranno notevoli. Sarà opportuno, innanzitutto, poi, quando entreremo nel merito della deliberazione, delle tariffe, che queste tariffe siano, e su questo ci batteremo... LEVI Marta (Vicepresidente) Devo interromperla, Consigliere D'Amico, continuerà dopo il suo intervento. La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola È d'obbligo intervenire su questo subemendamento che vede interessati anche noi di Fratelli d'Italia. Abbiamo presentato, in proposito, diversi emendamenti. È vero che si tratta, per ora, solo del Regolamento per l'applicazione della TARES, però è necessario che tutti in quest'Aula prestino la dovuta attenzione. C'è qui anche il Presidente della I Commissione, il Presidente Altamura, a cui chiediamo, nelle prossime convocazioni, che riguarderanno la deliberazione relativa a quelle che saranno le tariffe che interesseranno il nostro territorio, di dedicare il tempo dovuto, visto che molto spesso la I Commissione si trova ad avere parecchi temi all'ordine del giorno e spesso non si può prestare la dovuta attenzione. Su questo argomento, quindi, chiediamo di poter avere la tranquillità necessaria per esaminare ogni argomento con la giusta attenzione. Si è fatto riferimento prima alle aree mercatali, che ovviamente in questo momento soffrono e sono particolarmente disagiate, per le quali credo che l'applicazione di una tariffa che possa essere agevolata, sia particolarmente gradita. Come ha anticipato prima il Consigliere D'Amico, abbiamo fatto diversi sopralluoghi, ci sono state sottoposte molte criticità, tra le quali anche la difficoltà, in questo momento, ad affrontare questa spesa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Più ci penso e più mi viene voglia di dire la mia. Stiamo perdendo una grandissima occasione, quella di riuscire, forse, per la prima volta, l'ho già detto, ma continuerò a ripeterlo, a fare un qualcosa a favore dei torinesi abbondantemente prima e veramente tutti insieme. Mi rendo conto che è molto più semplice eseguire le direttive richieste dal Governo centrale, soprattutto perché poi si dice: "Noi non ne possiamo niente, ce l'ha imposto il Governo centrale e quindi ci tocca per forza agire in questo modo" e così ci si pulisce la coscienza. Viviamo, però, un momento di recessione veramente difficile. I cittadini non ce la fanno più. Tutti i giorni vediamo questa continua discesa verso un bisogno assoluto, c'è proprio il dovere da parte nostra di dargli una mano. Proviamo, partendo, non da quella che poi sarà la discussione su una aliquota che siamo stati costretti ad aumentare (relativamente alla quale, purtroppo, cerchiamo di ridurre al minimo le spese per i nostri cittadini), ma proprio dall'inizio; proviamo proprio a cambiarla ancora prima di doverla fare. Dobbiamo lavorare in modo che il cittadino sappia che siamo riusciti a non aumentarla neanche di un centesimo ed è stato un grande sacrificio e che forse, se avessimo avuto più spazio, se questa Amministrazione fosse stata più equilibrata, addirittura l'avremmo potuta ridurre. Non dobbiamo, semplicemente, limitarci a dire che ci dispiace, che non siamo riusciti a fare diversamente, perché ci è stato imposto. Perché è la frase più facile che mi sento dire in questi ultimi due anni e questo vale anche per GTT, relativamente alla quale si dice: "Purtroppo dobbiamo aumentare, perché dalla Regione...". LEVI Marta (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 51: presenti 23, contrari 23. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 51 è respinto. LEVI Marta (Vicepresidente) L'emendamento n. 51, presentato dall'Assessore Passoni, recita: LEVI Marta (Vicepresidente) Il parere della Giunta è favorevole. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sarebbe anche bello, poi (abbiamo tutto il tempo questa sera per poter continuare ad analizzare questo tipo di atto) sapere (anche perché abbiamo il Sindaco che è Presidente dell'ANCI), almeno per il 2014 (che è tra un mese e mezzo, e noi siamo in fase di Bilancio, stiamo per votare un provvedimento che doveva essere, purtroppo, votato almeno sette mesi fa) come il nostro Sindaco, in qualità di Presidente dell'ANCI, intenda poter intervenire all'interno della tariffa TARES, perché il prossimo anno sarà inglobata all'interno della Service Tax, di cui, ammetto la mia ignoranza, non conosco ancora nel merito il provvedimento, anche perché probabilmente è ancora da definire. Non sarebbe male, però, che nelle prossime occasioni, dal momento che avremo modo di condividere tutto questo tempo insieme, il Sindaco potesse intervenire dando degli spunti, dicendo come si potrebbe lavorare per cercare di eliminare questa tassa che, secondo me, è assolutamente sbagliata nel concetto, nonostante io veda un barlume di miglioramento rispetto a quella che era la TARSU in via iniziale. Ci sono, infatti, degli elementi che non sono completamente da buttare via. Ovvero, se noi andiamo a prendere il calcolo dei metri quadrati con il numero di abitanti della casa, sicuramente, cerchiamo di andare in una direzione diversa. Il problema è che un'Amministrazione come questa, che non ha mai preso in considerazione quello che è il vero tema della raccolta differenziata, va ad incidere in maniera negativa, perché noi non possiamo permettere che chi virtuosamente si impegna a cercare di salvaguardare in termini ecologici la salute della propria Città, sia, anzi, addirittura penalizzato. All'interno di questa Amministrazione, non è mai stato messo in piedi un vero e proprio sistema per andare a premiare chi fa la raccolta differenziata. Noi proviamo a fare un assist, perché cerchiamo, con una mozione d'accompagnamento, a fine deliberazione, di poter cercare di migliorare o comunque di dare una linea di indirizzo che dovrebbe essere naturale, dovrebbe essere, io dico, pleonastica, perché cercare di avere un piano per avere la raccolta differenziata che tenda al 100%, credo debba essere una cosa di buonsenso. Se pensiamo che il Comune di Salerno - l'avevo già detto in un'altra occasione - fa l'80% di raccolta differenziata e noi forse non arriviamo neanche al 30%, un po' mi vergogno. Non perché Salerno è vicina a Napoli e quindi probabilmente... LEVI Marta (Vicepresidente) Mi dispiace doverla interrompere, Consigliere Ricca; continuerà dopo. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo A me piacerebbe entrare un po' nel merito e uscire un po' dallo schema ostruzionistico. Mi piacerebbe dire proprio all'Assessore competente, che richiamo alla sua onestà intellettuale e anche alla sua coscienza, di vedere quanti fiumi di denaro in questi anni - e sto parlando seriamente - sono stati dissipati da questa Città. Il sistema Torino ormai è risaputo. Qualcuno disse: "Il sistema Torino non esiste". Dopodiché, stiamo vedendo che c'era un sistema Torino, eccome. Perché quando si vuole fare ostruzionismo, si fa ostruzionismo, quando si parla seriamente, bisogna richiamare tutti alle proprie responsabilità. Perciò, adesso, vorrei proprio sottolineare questo aspetto. Questa Città ha effettuato sprechi enormi, non in questa Amministrazione, perché c'è poco da sprecare, questo l'ho sempre riconosciuto anche al Sindaco, ma, nelle passate tornate amministrative, è stato fatto di tutto. Adesso, bisognerebbe cercare, Assessore, di non creare nuove povertà; stiamo parlando di TARES, ma cito tutti gli ambulanti per i quali - come ho detto anche nella passata Seduta - il loro guadagno è solo ed esclusivamente commisurato a quello che dovranno pagare di TARES. Gli ambulanti non sono pochi in questa Città, ci sono tantissimi mercati. Quello è il loro guadagno e lo devono dividere con la loro famiglia, perché, ripeto, gli ambulanti non hanno più il guadagno che avevano una volta, le situazioni sono cambiate e, nei loro confronti, si sono evolute in maniera negativa. Ho citato una categoria. Ma ci sono anche... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è ritornato sereno, ha ottenuto quello che voleva. Non faccio nomi, ma lo guardo. Dicevo che queste situazioni bisognerebbe valutarle. Capisco che, adesso, l'Assessore si trovi di fronte a dei bilanci e debba farne fronte, però bisogna anche cercare di non creare nuove povertà, perché, ripeto, vi sono situazioni estremamente gravi all'interno di questa Città. Lo vediamo tutti, lo vede in particolare l'Assessore Tisi che, ogni giorno, deve veramente combattere; non c'entra nulla in questo momento, ma mi sento proprio di ringraziarla, sia come persona che come donna, per quello che fa. Favori non me ne ha fatti e, state tranquilli, non me ne farà mai, perché è una persona estremamente corretta. Volevo richiamare proprio la situazione di emergenza che lei deve fronteggiare. C'è poco da ridere! Le ripeto, Assessore, faccia un excursus di tutti quelli che sono stati gli sprechi della Città e che lei ha vissuto, perché venivano a bilancio da lei. Quindi, oggi come oggi, ritrovarsi a chiedere un'ulteriore tassa... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Sì, tanto ci saranno i prossimi interventi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero; le ricordo che ha a disposizione due minuti. CARBONERO Roberto In questi minuti ho cercato di pensare se vi sia la possibilità di difendere invece quello che poi potrà essere un aumento della TARES. In teoria, ci sarebbe una possibilità difendibile ed è quella di arrivare al momento in cui si dovrà deliberare quello che potrà essere il futuro aumento con un programma dettagliato nei tempi e nei modi, spiegando tutti i miglioramenti che AMIAT può fare, affinché possa giustificare anche l'aumento. Aumenta il servizio, non riusciamo né a diminuire il costo e neanche magari ad ottenerlo uguale, però, perlomeno, abbiamo migliorato il servizio e, a questo punto, tanto vale capire che è chiaro che migliorare un servizio vuol dire anche aumentare dei costi. Ci potrebbe essere, per assurdo, questa possibilità e, invece - ritorno al discorso iniziale -, non è stato fatto neanche questo sforzo; ci si limita semplicemente a dire che lo Stato centrale ci dice di fare così e che noi dobbiamo fare così, ma è assolutamente sbagliato. Proviamo veramente a fare uno sforzo di questo tipo. AMIAT avrà un programma industriale futuro in cui spiega quali sono i miglioramenti che può fare: rendiamoli pubblici, se ci sono. Il mio timore è che non ci siano e che, quindi, tutto debba semplicemente funzionare senza rinnovamento: senza rinnovamento dei vertici, senza ottimizzazione del personale, senza rinnovamento dei mezzi e senza rinnovamento di tecniche che portino alla massima soddisfazione del cittadino. Alla fine, abbiamo visto tutti che, se riusciamo a fornire un servizio efficiente e completo al cittadino, tutto sommato si comprendono i sacrifici e si paga anche volentieri, in quanto si capisce che i sacrifici sono supportati poi da un servizio perlomeno degno. Invece no, noi riusciamo a castigare puntualmente il cittadino... LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Anche io vorrei entrare un po' più nel merito di questo provvedimento e cercare di evidenziare quelle che sono e saranno sicuramente le conseguenze dell'applicazione di questa nuova tassa. Da alcune indagini effettuate è ormai chiaro e risaputo che le utenze domestiche subiranno degli aumenti che sono intorno al 40%, mentre le utenze commerciali subiranno un aumento dall'80% per arrivare a percentuali a tre cifre per locali come ristoranti e bar. Vi è questo squilibrio e non è questo il momento e non è questo l'atto su cui intervenire e cercare di fare poi delle proposte emendative che entrino nel merito in maniera un po' più seria, però è opportuno, quando andremo a discutere il successivo atto che la Giunta porterà in Aula (quindi, guarderà ancora un po' più da vicino quella che è l'applicazione e la determinazione delle tariffe), soprattutto riuscire ad armonizzare quelle che saranno le differenze tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche. Non voglio cercare di tutelare le utenze commerciali a scapito delle utenze non commerciali, quindi le utenze dei cittadini normali, però, se non prestiamo attenzione a questo aspetto, si corre il rischio poi - cosa ormai quasi certa - di mettere in crisi un grande numero di attività commerciali, che oggi sono le uniche risorse; ad esempio, non è il caso di Torino, ma abbiamo il Presidente dell'ANCI (che, quindi, rappresenta tutti i Comuni italiani), se andiamo a vedere i piccoli Comuni montani in cui ci sono pochissime attività commerciali e se queste attività commerciali, che rendono un servizio importante alla popolazione montana, vengono poi vessate in questa maniera, la conseguenza logica è che queste non riescano più a rispettare i pagamenti e che, quindi, si arrivi alla chiusura. Dobbiamo cercare di evitarlo. Per quanto riguarda invece la Città di Torino (quindi, quello che ci tocca più da vicino), dobbiamo riuscire - e mi rivolgo a lei, Assessore, sperando di trovare un interlocutore attento quando poi sarà il momento - ad armonizzare quello che sarà il calcolo della percentuale che verrà destinata alle utenze domestiche, piuttosto che a quelle commerciali. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Stando nel merito di quello che è l'emendamento di Giunta, che dà atto dello slittamento delle tempistiche sulla redazione del Bilancio di Previsione, continuo la mia critica alla politica fiscale del Governo, perché è ovvio che questo emendamento è una conseguenza ineliminabile dell'assenza di una seria politica fiscale di questo Governo. Tra l'altro, stavo osservando come, dietro ad una sbandierata volontà di riequilibrare le tasse e di puntare su dei sistemi che siano premiali della responsabilizzazione locale e del federalismo fiscale, in realtà non stiamo vedendo tutto ciò. Stavo ricordando che, di fatto, si è detto che il maggior aggravio di TARES rispetto piuttosto al futuro e questo ancora di più della Service Tax devono servire come controbilanciamento dell'eliminazione dell'IMU sulla prima casa; misura che noi per primi caldeggiavamo e di cui siamo anche soddisfatti e contenti. Peccato che poi quei 4 miliardi di Euro siano stati recuperati con un aumento o, meglio - mi permetto ancora un passaggio -, siano stati preventivati come ipotetico recupero su un aumento di un punto IVA e sono notizie di oggi che, in realtà, la mazzata e, quindi, la conseguente depressione dei consumi finiranno, esattamente come era successo sulla tassazione per la casa, per abbassare maggiormente gli introiti in ogni caso, perché è ovvio che, finché continueremo a bastonare un'economia già depressa, si consumerà di meno e non è che poi alzando la percentuale di tassazione - se si produce e si consuma di meno - arrivino più soldi allo Stato. Purtroppo dovrebbero essere tendenzialmente tutti liberali al Governo di varie sfumature e invece continuano a trovare delle politiche fiscali sempre più stataliste e antiliberali. Dobbiamo comunque rimarcare che, in realtà, non c'è assolutamente un equilibrio di tassazione, perché, di fatto, si è aumentata da un'altra parte - quindi, sui consumi - la leva fiscale tolta dalla casa, addebitando con la TARES l'intero costo di un servizio la cui efficienza e razionalità sono ancora tutte da dimostrare. Infatti, sappiamo che arriva da un carrozzone come quello che in generale concerne tutte le partecipate torinesi, quindi anche di AMIAT; non abbiamo ancora gli elementi per garantirlo, però è lecito, in ogni caso, il sospetto che anche lì i rami secchi e gli sprechi siano molti e oggettivamente addossare l'intero costo del servizio, prima ancora di andare a verificare dove si potrebbe andare a tagliare e risparmiare nel servizio di raccolta smaltimento rifiuti, è un'altra misura che non possiamo addebitare al Comune, perché, giustamente, applica le normative, ma certamente la addossiamo a quella parte politica fiscalista che in sede nazionale non perde un'occasione per aggravare un ulteriore carico di oppressione fiscale sulla schiena di famiglie, di produttori... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Marrone. La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ci corre l'obbligo di intervenire anche su questo emendamento al Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Come dicevo prima, anche il Gruppo Fratelli d'Italia ha presentato diversi emendamenti, proprio perché la nostra preoccupazione è forte anche rispetto all'introduzione della TARES. Siamo molto preoccupati, come hanno detto diversi Consiglieri, per quelle che saranno le conseguenze per molti torinesi, che già in questo momento si trovano in grande difficoltà per una crisi che è molto forte; molti di loro hanno già problemi nel mondo del lavoro, molti di loro si trovano a casa senza uno stipendio e senza un lavoro e, quindi, l'aggiunta di una tassa che sarà maggiorata verosimilmente del 30% per i privati ci porta a dover intervenire. Chiediamo una particolare attenzione anche nella fase futura, quella della deliberazione in cui poi verranno individuate quelle che saranno le eventuali esenzioni oppure un abbassamento dell'applicazione dell'aliquota. Per quanto riguarda il mondo dell'ambulantato e quindi delle aree mercatali, è già stato detto prima, ma lo ripetiamo ancora, che sta facendo veramente fatica e riesce a sopravvivere a stento; quindi, credo che sia dovuta una particolare attenzione da parte dell'Assessore nell'individuazione di quella che sarà l'aliquota per questa categoria. LEVI Marta (Vicepresidente) Il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 51: Presenti 22, favorevoli 21, astenuti 1. L'emendamento n. 51 è approvato. LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 52. Visto che, a parte il primo che abbiamo già votato, tutti questi emendamenti verranno esaminati singolarmente, faremmo tutti una più bella figura se riuscissimo ad intervenire nel merito dell'emendamento. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Stiamo cercando gli emendamenti, per entrare ancora meglio nel merito; sicuramente i prossimi interventi lo saranno. Un altro capitolo ed un altro aspetto sempre legati alla TARES e a quello che si poteva fare per entrare di più nel dettaglio e cercare, fra virgolette, di "far digerire" quelli che sarebbero potuti essere gli aumenti, riguarda proprio lo stilare delle tabelle, che sono ripetute alla noia ormai da anni e che non dicono nulla di nuovo, nonostante si aggiungano nuove realtà anche commerciali che si affacciano sul mercato del commercio, ma che vengono - non si sa bene perché, credo per mancanza di particolare attenzione - aggregate a tabelle e categorie già esistenti. In questo caso, dimostriamo per l'ennesima volta che non prestiamo particolare attenzione a quelli che sono i problemi e le necessità dei singoli, ma accorpiamo (esattamente come si fa per gli emendamenti ostruzionistici) tutto in quella che ci sembra più simile e vicina a ciò che in realtà quell'attività commerciale compie. Ad esempio, per combinazione mi è stata sottoposta alcune settimane fa, è il caso della vendita di vini sfusi - quella con i distributori e che sempre più si sta moltiplicando in città -, che, per quanto riguarda la TARES, è stata accorpata - non vorrei ricordare male e, se sbaglio, chiedo scusa anticipatamente - ai bar, dove è chiaro che il volume di rifiuto prodotto è completamente diverso. Considerate che chi si occupa della vendita di vino sfuso praticamente non produce quasi per niente rifiuti, in quanto viene venduto, comprato e distribuito attraverso delle botti metalliche e, quindi, non c'è assolutamente alcun tipo di rifiuto. Queste attività vengono in qualche modo accorpate ai locali pubblici che invece somministrano bevande e che fanno tutt'altro tipo di rifiuto; pensate ai caffè ed alle bottiglie che consumano (di plastica o di vetro) durante il giorno e alle quantità ed ai volumi che producono. Ritornando al discorso che ho fatto prima, la mancanza di questo tipo di attenzione è chiaro che poi porta ad una disaffezione da parte del cittadino verso l'Amministrazione, perché, nel momento in cui c'è crisi, siamo tutti sotto pressione ed andiamo inevitabilmente a cercare... LEVI Marta (Vicepresidente) La ringrazio, Consigliere Carbonero. La parola al Consigliere Liardo, spero che abbia trovato l'emendamento. LIARDO Enzo Presidente, è stata talmente rapida che non ho avuto il modo di assimilarlo per poter entrare nel merito. Visto che voglio essere fedele alle sue direttive, mi limiterò a leggerlo, così anche tutta l'Aula saprà di che cosa si tratta e, nello stesso tempo, penso di dare un servizio ai Consiglieri. Come sa, lei mi comanda a bacchetta, Presidente. LEVI Marta (Vicepresidente) La ringrazio. LIARDO Enzo "A pagina 3 della deliberazione, sostituire il terzo capoverso, che recita: 'Atteso che le esenzioni/riduzioni previste nel Regolamento Comunale ai sensi dell'articolo 14, comma 19, - il resto ve lo risparmio - devono essere iscritte in Bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura deve essere assicurata da risorse diverse dai proventi del tributo di competenza dell'esercizio al quale si riferisce l'iscrizione stessa', con il seguente: 'Atteso che le esenzioni/riduzioni previste nel Regolamento Comunale ai sensi dell'articolo 14 - in questo caso, se non sbaglio, si vuole eliminare il comma 19, perché non viene riportato - (…) così come modificato dall'articolo 5 del Decreto Legge - praticamente riprende il Decreto Legge del 31 agosto 2013 n. 102 - possono essere iscritte in Bilancio come autorizzazioni di spesa'". Praticamente, se ho ben capito... LEVI Marta (Vicepresidente) Consiglieri, vi chiedo di fare un po' di silenzio. LIARDO Enzo Più che altro possono fare una riunione di maggioranza a circolo fuori dall'Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so che conduce bene, gliel'ho sempre detto e non per piaggeria, Presidente; lo ribadisco. LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie. LIARDO Enzo La ringrazio, Consigliere, perché non sapevo che cosa dire; così prendo fiato e riesco a consumare i restanti quaranta secondi. Come ha potuto vedere, siamo entrati nel merito. Mi sembra che, rispetto al testo originale, sia stato estromesso il comma 19 (almeno mi pare di aver inteso così). Spero che nei prossimi interventi qualche Collega mi potrà, in qualche modo, illuminare, perché mi manca qualche tassello su questo emendamento; gliene sarei grato e vorrei anche... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Liardo. |