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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303229/002, presentata dai Consiglieri Curto, Sbriglio e Grimaldi in data , avente per oggetto: "Fondazione per la Cultura Onlus - Modifiche di Statuto per la figura del Segretario Generale". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere Cassiani, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 24, favorevoli 23, astenuti 1. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere Cassiani, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 23, favorevoli 22, astenuti 1. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dal Consigliere Cassiani, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Cassiani, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Come presentatore di questa proposta di deliberazione, il mio parere su questo emendamento è sfavorevole, proprio alla luce delle ragioni che ci hanno portato a presentare questo provvedimento. Le ragioni sono semplici e le voglio ricordare, me lo permetta, Presidente. Durante il dibattito consiliare di approvazione dello Statuto, il Consiglio Comunale, praticamente in forma unanime, riteneva necessaria una procedura di selezione pubblica per il Segretario della Fondazione Cultura. La Giunta, leggendo lo Statuto e prendendo atto dell'atto approvato, evidentemente contraddittorio, ha ritenuto non fosse necessario. Noi abbiamo ritenuto quindi di ritornare su quella scelta per chiarire la volontà politica inderogabile del Consiglio Comunale. Volontà che oggi si trova contraddittoriamente a dover fare a pugni con quelle che sono state non solo le scelte fatte a valle dell'approvazione dello Statuto, ma anche della stipula dei contratti di lavoro, optando per una stipula a tempo indeterminato, nonostante il periodo della carica fosse di tre anni e non di tre più tre e quindi si potesse accedere a un contratto di natura diversa. Anche questo è l'oggetto della difficoltà oggi della parerazione degli emendamenti presentati, di cui gli Uffici penso non abbiano nessuna responsabilità. Su questo emendamento, pertanto, non possiamo che esprimere esito sfavorevole (credo di poter parlare anche a nome degli altri due presentatori), perché venendo meno le ragioni che ci hanno portato a presentare l'atto, sarebbe difficile dare il via libera all'atto medesimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Unendomi all'intervento del Capogruppo Curto, voglio anch'io anticipare una dichiarazione di voto sfavorevole a questo emendamento, sottolineando però che questo è l'ennesimo tentativo, da parte del Partito Democratico, di snaturare un'azione di moralizzazione e quantomeno di trasparenza interna, di disinnescarla. Io invito le forze della maggioranza che si erano approcciate con un atteggiamento propositivo a svegliarsi, a togliersi le fette di prosciutto dagli occhi e capire che questa deliberazione è iniziata bene, sta procedendo male e morirà peggio, perché questo è l'iter di discussione che stiamo affrontando. Inoltre, Presidente, sulla modifica del parere di regolarità tecnica dell'emendamento n. 6, mi riservo di intervenire successivamente, soprattutto se l'Assessore porterà nuovi elementi. Mi limito a dire che io non ho mai visto nella mia vita - non ce l'ho con gli Uffici, ma lo devo lasciare a verbale - un parere di regolarità tecnica che cambia nel corso non della discussione, ma nel corso della votazione. Per cui chiedo al Presidente se non ritenga il caso di riaprire i termini rispetto a questo emendamento, perché se no di fatto è impedita la possibilità di cercare di riparare a quello che è successo, che non è colpa però dei Consiglieri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Visto il parere arrivato in corso d'opera, chiedo se posso presentare un mio emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi riservo un istante di risponderle, Consigliere Tronzano. Intanto do la parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe In merito all'emendamento che stiamo per votare - penso di parlare anche a nome dei Colleghi che unitamente a me hanno sottoscritto questo atto -, qualora l'esito dell'emendamento fosse favorevole, valuterò insieme ai Colleghi di ritirare la proposta di deliberazione e ripresentarla con un tenore che serva a dare l'indicazione che il Consiglio Comunale ha chiesto fin dall'inizio. Credo che non sia propriamente corretto snaturare una proposta di deliberazione in corso d'opera con emendamenti che la travolgono; quindi credo che l'unica soluzione sarebbe quella di ripresentare nuovamente l'atto alle Commissioni così come presentato. Invece, a fronte del cambio di opinione sulla regolarità tecnica dell'emendamento che poi dovremo votare, chiedo al Presidente se si apriranno i termini per la presentazione di eventuali emendamenti, perché questo sicuramente cambia le condizioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Innanzitutto volevo chiedere scusa ai Colleghi per le intemperanze di qualche minuto fa; è stata un po' di tensione, dovuta anche alle vicende che riguardano questa proposta di deliberazione e gli emendamenti da me presentati. Voglio spiegare brevemente perché ho pensato di emendare questa proposta di deliberazione nella narrativa, a pagina 2, dal "Consiglio direttivo" fino al "Consiglio Comunale". Perché questo? Condividendo lo spirito del deliberato che i Colleghi hanno presentato, credo che sottolineare la scorrettezza e la contraddizione degli indirizzi del Consiglio Comunale rispetto a quello che è stato fatto dall'Assessore, dal Sindaco e dalla Fondazione, mi pare che sia un fatto assolutamente grave, perché andrebbe a inficiare anche l'attività della Fondazione. Quindi credo che se dobbiamo chiudere una parentesi sul passato, che sappiamo tutti com'è andato, perché ne abbiamo discusso in Aula e in Commissione, e aprire una nuova procedura per il futuro, non si possono dire cose tipo: "Configuriamo una procedura dei fatti in contraddizione con gli indirizzi del Consiglio Comunale", perché questo, secondo me, inficerebbe... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, Consigliere Grimaldi, io non l'ho interrotta. Sto esprimendo un'opinione. Voteremo favorevolmente o sfavorevolmente, non è un problema. Io accetto la discussione e la decisione finale dell'Aula. Ma credo che la sfiducia e il vulnus che si andrebbe a creare lasciando questa narrativa della proposta di deliberazione sarebbe di per sé una mancanza di fiducia di tutto il Consiglio Comunale rispetto alla situazione attuale nella quale si trova la Fondazione. Cioè stiamo dicendo che hanno seguito una procedura scorretta, che ha provocato l'attuale situazione. Se noi non rinnoviamo la situazione e la teniamo così, facciamo due errori. Allora, il deliberato mi convince, non mi convince la narrativa, non perché non sia veritiera, ma perché dà un giudizio di valore sulla procedura che, secondo me, invece, è assolutamente legittima; non è stata condivisa da tutto il Consiglio Comunale, ma è legittima, e siccome si tratta di un atto deliberativo e il deliberato mi convince, non mi convince la ricostruzione storica di quel pezzo, perché non è illegittimo ciò che è stato fatto. Può darsi che non sia congruo rispetto a quelle che sono le valutazioni di alcuni Consiglieri, ma io ritengo che non sia stato assolutamente in contraddizione, perché la contraddizione vorrebbe dire una illegittima interpretazione dell'indirizzo stabilito dal Consiglio Comunale. Credo che non siamo in quella condizione, per cui ho espunto la parte di narrativa, perché nel contesto in cui ci troviamo e rispetto alla volontà espressa dal Consiglio Comunale sarebbe sicuramente contraddittoria rispetto ai fini che abbiamo, cioè ristabilire una procedura che per il futuro possa adeguarsi a quello che decidiamo oggi. Quindi non ritiro l'emendamento. Mi rendo conto che per i Colleghi può essere non accettabile, ma non è un voler diminuire la portata della proposta di deliberazione, di cui ringrazio i Colleghi, tanto meno a togliere qualcosa al deliberato e a quello che discutiamo. Secondo me, lasciare la narrativa così com'è rischia di essere contraddittorio, perché o si fa e si toglie tutto, oppure si accetta che il passato sia andato in un certo modo e si opera per il futuro. Stare a metà del guado mi pare assolutamente controproducente e fuorviante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio A nome del Gruppo voglio dire che noi ci sentiamo un po' presi in giro da come sta andando avanti, dopo ore e ore, la discussione in questo momento. Siamo stati per un'ora in Conferenza dei Capigruppo dove si è discusso di vari aspetti della deliberazione. Negli ultimi dieci minuti ci è stato detto che però era necessario cambiare il parere, perché gli Uffici avevano cambiato idea sull'emendamento del Consigliere Marrone, non avendolo capito nel suo spirito, quindi a fronte dei chiarimenti dati in Capigruppo. Siamo usciti dalla Conferenza dei Capigruppo con un accordo, su richiesta anche di una parte dei presentatori, per rinviare la proposta di deliberazione, in modo da dare a tutti la possibilità di presentare eventualmente altri emendamenti, o comunque anche solo per capire che cosa stiamo votando e qual è il parere. Dopodiché, siamo entrati in Aula e le cose sono cambiate di nuovo, perché si è detto che in realtà il parere non cambia, è quello che è, andiamo avanti con gli emendamenti e votiamo oggi la deliberazione. Dopo dieci minuti ci viene dato un foglio in cui si dice che in realtà il parere è cambiato, ma abbiamo già iniziato a votare, quindi ormai siamo a metà. Francamente questa è una presa in giro per la discussione, perché potevamo anche non stare un'ora in Conferenza dei Capigruppo a discutere, stabilendo di rinviare il provvedimento, se poi la questione viene trattata in questo modo. Quindi, francamente, credo che in questo momento sia necessario sospendere i lavori su questa proposta di deliberazione, rimandarla alla settimana prossima, com'era stato discusso anche in Capigruppo, dando a tutti il tempo di presentare ulteriori emendamenti e subemendamenti, per dare a tutti la possibilità di lavorare correttamente questa proposta di deliberazione. Se è necessario, chiedo anche di mettere ai voti questa richiesta di rinvio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io procederei con la votazione dell'emendamento n. 4 e quando arriviamo all'emendamento n. 6 sospendiamo un istante per rispondere a queste considerazioni. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Devo dire che non mi stupisce l'intervento del Consigliere Cassiani, perché come ho detto nel mio primo intervento in Aula, mi sembra che il Consigliere abbia dato una lettura alla proposta di deliberazione che non è nello spirito dei primi firmatari, perché togliere questo pezzo della proposta di deliberazione significa togliere l'impianto generale da cui nasce. Consigliere, è evidente che se non ci fosse stato quell'evento, oggi non discutemmo neanche questa deliberazione. Quindi togliere quella parte di narrativa è una cosa che forse al Consigliere Cassini e a coloro che sono favorevoli a questo emendamento rende la votazione più leggera, ma la sostanza è la stessa. La sostanza è che il Consigliere sta mettendo una pezza ex post a una cosa che è stata fatta, che il Consiglio Comunale ha condannato, quindi non ci vedo nulla di male a metterlo nero su bianco su una deliberazione. Per cui non mi stupisce che i primi firmatari non condividano l'impostazione del Consigliere Cassiani. Io mi auguro che il Consiglio Comunale voti contro l'emendamento del Consigliere Cassiani. Ovviamente il Movimento 5 Stelle voterà contro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Faccio un breve intervento di merito rispetto all'emendamento n. 4, ripetendo quello che ho sempre cercato di sostenere in quest'Aula e anche nel mio intervento precedente. La deliberazione assunta dal Consiglio Comunale prevedeva un orientamento di carattere generale volto alla trasparenza, impegnando la Fondazione a una ricerca preliminare all'interno dei dipendenti del Comune e, ove queste risorse non fossero state reperite, a passare per un'evidenza pubblica esterna. Lo Statuto approvato dal Consiglio Comunale ha un articolo preciso relativo al Segretario Generale, che prevede, tra virgolette, un altro tipo di logica. Basta leggerlo. Ed è stato approvato dal Consiglio Comunale. Quell'articolo, tra virgolette, a differenza di quello scritto sul resto del personale, tra virgolette, regolamenta ad hoc la ricerca del Segretario Generale. Ricerca che, per quello che sta scritto letteralmente nello Statuto, non prevede, tra virgolette, quel tipo di procedura, ma ammette anche l'individuazione diretta di una persona. Ora, l'ho detto prima e lo ribadisco adesso: siccome l'obiettivo della Giunta è quello di andare verso il massimo della trasparenza, raccogliendo anche l'illustrazione iniziale del Consigliere Grimaldi, quindi non riaprendo un dibattito che, mi rendo conto, sarebbe noioso, su chi ha ragione, chi ha torto, eccetera, ho ritenuto di dare un parere favorevole a una modifica dello Statuto, che chiarisse, assoggettando la nomina del Segretario Generale alla scadenza del primo periodo del Segretario Generale in carica, di ammetterlo, anche in questo caso, al bando. Ora, se nella premessa che è stata presentata nella narrativa che accompagna la proposta di deliberazione, si parte dall'idea che il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione, non l'Assessore o la Giunta Comunale, abbia fatto un atto illegittimo... (INTERVENTI FUORI MICROFONO)... abbia fatto un atto contrario... Scusate, ma se leggete la premessa, risulta chiara la logica. Noi oggi proponiamo questa proposta di deliberazione correttiva, perché sostanzialmente si è sbagliato a nominare il Segretario Generale in quel modo. È evidente che se rimane - lo dico perché mi sembra un elemento di chiarezza necessario - una narrativa di questo genere, io esprimo parere sfavorevole sulla deliberazione, perché non credo che sia legittimo e costruttivo, per la ricostruzione che ho cercato di fare, immaginare che la nomina che è stata fatta non sia stata legittima, a norma di Statuto, articolo 15. Se viceversa, come io immaginavo, si bada alla sostanza, cioè al fatto di rendere ancora più chiaro che anche il prossimo Segretario Generale della Fondazione debba essere assoggettato, come gli altri dipendenti, al meccanismo della selezione interna preventiva e poi eventualmente del bando pubblico, ho espresso prima il parere favorevole e continuo a ribadirlo. Per rendere chiara la situazione, la dottoressa Angela La Rotella - lo ripeto e potete trovare a verbale la stessa dichiarazione che ho fatto due ore fa in assenza del Consigliere Curto, quindi vorrei rispondere specificatamente a un suo passaggio - ha un rapporto con la Fondazione di natura subordinata a tempo indeterminato, con una procedura ammessa dalla Legge, che condiziona la durata del suo rapporto al fatto che lei permanga per questo mandato, o per altri mandati, a fare il Segretario Generale. Questa procedura, con tanto di verbalizzazione avvenuta in Commissione Provinciale del Lavoro, a norma di Legge, consente, pur essendo il rapporto a tempo indeterminato, il venir meno del nesso causale per cui è stata assunta, nel momento in cui la dottoressa Angela La Rotella non dovesse più essere Segretario Generale della Fondazione. Quindi, siccome lo Statuto che il Consiglio Comunale ha approvato prevede che il Segretario Generale stia in carica per un triennio e che possa essere eventualmente rinnovato, è evidente, dal mio punto di vista, che nel momento in cui si approvasse l'emendamento n. 6 alla proposta di deliberazione, ne deriverebbe che la dottoressa Angela La Rotella, a mio avviso, dal punto di vista giuridico, avrebbe la pretesa fondata di avere comunque il pagamento degli emolumenti fino al terzo anno; nel frattempo, non farebbe il Segretario Generale e noi saremmo davanti alla ricerca e alla nomina di un nuovo Segretario Generale e al pagamento di quanto dovuto almeno per il primo triennio, perché verrebbe a cessare anticipatamente il rapporto di lavoro, per un cambio che lo Statuto non prevede in questo momento. Quindi, dal mio punto di vista, ferma restando la sovranità del Consiglio Comunale, questo è il problema tecnico. Dopodiché, ciò non toglie che se non viviamo in termini contraddittori la premessa, io sarò assolutamente d'accordo - l'ho detto nel mio intervento e lo ribadisco - ad accogliere favorevolmente l'ipotesi che allo scadere di questo triennio si faccia la ricerca interna e poi il bando esterno, per rendere uniforme il trattamento, a modificare quindi lo Statuto, con questo tipo di impegno; ma in questo caso, ripeto, non sarà un elemento di contraddizione, perché lo Statuto, all'articolo 15, fissa le modalità con cui viene indicato e nominato il Segretario Generale e non vi è traccia sullo Statuto approvato dal Consiglio Comunale di questo passaggio, che oggi invece si rende necessario per il prossimo incarico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Presidente, voglio solo far rilevare che questo intervento dell'Assessore crea sicuramente delle difficoltà, perché se il Consigliere Cassiani, nella sua fase emendativa, avesse informato i primi firmatari che questi emendamenti erano frutto anche di un'interlocuzione con l'Assessore, o comunque erano emendamenti atti a far cambiare idea all'Assessore... questo è un fatto nuovo. Noi adesso, nel corso della seduta, abbiamo diversi fatti nuovi: abbiamo un parere tecnico che cambia in corso di causa, abbiamo dei Consiglieri che hanno dichiarato che qualora passasse questo emendamento, probabilmente ci troveremmo nella condizione di meditare un ritiro della deliberazione; adesso abbiamo un Assessore che ci dice che se non dovesse passare questo emendamento, lui esprime parere sfavorevole alla proposta di deliberazione, avremmo dovuto saperle prima queste cose. Consigliere Cassiani, poteva informare di questo fatto i primi firmatari, almeno per correttezza. Perché quando sono entrato in Aula io sapevo che la proposta di deliberazione aveva un parere favorevole, comunque; invece adesso apprendo che l'emendamento del Consigliere Cassiani serve per avere il parere favorevole della Giunta. Presidente, non lo so, continuiamo ad andare avanti con le votazioni, non ho ancora capito cosa succederà sul sesto emendamento. Vedremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Solo per la precisazione, in quanto firmatario e presentatore con i Colleghi. Nessuno ha scritto, in quella parte che il Consigliere Cassiani vuole cancellare, che l'atto è illegittimo. Diciamo che il Consiglio direttivo della Fondazione non ha ottemperato a un indirizzo. Che cosa vuol dire? Vuol dire che secondo noi ha fatto una cosa che era inopportuna, non che non era possibile, perché l'abbiamo letto anche noi lo Statuto e lo stiamo modificando apposta. Diciamo che, però, visto che c'era un indirizzo generale, tutto il Consiglio Comunale auspicava che lo stesso metodo venisse attuato anche per il Segretario. Non l'hanno fatto? Hanno voluto intraprendere un altro tipo di iniziativa, perché secondo loro gli era consentito? Non stiamo contestando l'atto in termini legali, ma in termini politici e di opportunità. Quindi togliere quel punto vuol dire sottrarre alla discussione l'elemento iniziale della questione. Va bene, in politica è tutto legittimo, ma è un atto di rimozione che non serve a far chiarezza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Visto che l'Assessore, intervenendo su questo emendamento, ha nominato sei volte il nome della dottoressa La Rotella, e visto che questo emendamento interviene su un punto in cui si fa riferimento, a prescindere dai nomi, a un episodio ben identificato, quindi non astratto e generale, ma preciso e specifico, chiedo agli Uffici - però vorrei una risposta anche brevissima ma puntuale a verbale - se non sia il caso di votare a scrutinio segreto questo emendamento, perché qui si cita un passaggio ben chiaro che riguarda un episodio, riguarda la votazione di un Consiglio direttivo. Per cui, si dà un parere sulla nomina di una persona in quel ruolo, che si chiama dottoressa Angela La Rotella. L'Assessore ha citato questo nome dieci volte, quindi non venite a dirmi di no. Per cui chiedo agli Uffici se in questo caso non si debba secretare la votazione, visto che l'Assessore e i Consiglieri Grimaldi e Sbriglio hanno citato questa persona. Ormai la discussione è finita, però è chiaro che la votazione riguarda questo episodio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non riscontro la necessità di una votazione segreta su questo emendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io, questo emendamento, che prevede di eliminare da "il Consiglio direttivo della Fondazione" fino a "con l'indirizzo e la volontà del Consiglio Comunale"... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, il provvedimento non è a scrutinio segreto, per cui neanche questo emendamento. Quindi, la votazione è palese. La parola al Segretario Generale. PENASSO Mauro Occorre fare riferimento al Regolamento del Consiglio Comunale, all'articolo 124, che dice che la votazione avviene in forma segreta quando la proposta di deliberazione comporta giudizi sulle qualità e i comportamenti delle persone. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 37, astenuti 12, favorevoli 6, contrari 19. L'emendamento n. 4 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 5, presentato dal Consigliere Cassiani, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quel è il parere della Giunta? BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Il parere della Giungla è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 22, astenuti 1, favorevoli 21. L'emendamento n. 5 è approvato. |