Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 27

Comunicazione del Consigliere Sbriglio su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Presidente, dopo attenta discussione, attenta analisi, anche a fronte del cambio di parere
legato ad alcuni emendamenti, ai quali inizialmente erano stati dati pareri di regolarità
tecnica, e a fronte di un'attenta analisi, anche frutto della discussione qua in Aula, visto
che questi pareri potrebbero essere cambiati, o comunque è stato annunciato presso la
Conferenza dei Capigruppo che avrebbero altro esito, anche a fronte dell'intervento
dell'Assessore Braccialarghe, nel quale si fa riferimento ad un contratto a tempo
indeterminato, e lo spirito della proposta di deliberazione è quello di creare il prima
possibile le condizioni affinché ci siano le procedure ad evidenza pubblica per la ricerca
di questa figura, io le chiedo di non chiudere la discussione, di sospendere la proposta di
deliberazione per gli ulteriori approfondimenti e consentire in questa settimana di
confrontarsi con gli Uffici e dare la possibilità, eventualmente, di fare altre proposte
emendative che vadano nella direzione auspicata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi è stato chiesto, però, di riaprire la discussione. L'intendimento in Conferenza dei
Capigruppo non era questo, bensì - mi sembra di aver capito, correggetemi se sbaglio -
era quello di rinviare la votazione degli emendamenti e del provvedimento.
Riaprire la discussione, significa riaprire i termini emendativi, che di fatto erano
terminati con la chiusura della discussione, che non ho chiuso io, ma che ha chiuso il
Vicepresidente Levi prima di me.
Quindi, io non sono nelle condizioni di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Questo è quanto. Abbia pazienza Consigliere, questo è stato richiesto.
Quindi, se non vi sono contrarietà... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ci sono
contrarietà. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Abbiate pazienza, gli Uffici hanno
dato il parere su un emendamento, che quello è. Non è stato cambiato l'emendamento,
per cui non è cambiato il parere. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
La discussione si è conclusa. I pareri degli emendamenti si sono conclusi. Se vi sono
delle ulteriori specificità che sono evidenziate da domande che non sono in Assemblea,
ma sono avvenute in Capigruppo, gli Uffici possono anche intervenire, integrando i
pareri nella specificità. Chiedo io stesso di avere un'integrazione di parere, laddove la
specifica, l'intendimento sia diverso, o comunque di chiarire i due tipi di intendimenti
che lei dà al parere, visto che abbiamo il dirigente qui a disposizione.
Però, questo non significa che si riaprono i termini emendativi e di discussione,
altrimenti diventa una deliberazione che non avrà mai fine. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Qualora vi siano, in via del tutto eccezionale, degli emendamenti di merito, non è mai
stato un segreto che alcune volte la Presidenza ha accolto in ritardo alcuni emendamenti,
accogliendoli ed accettandoli. È evidente che questo deve essere nell'ottica di un
accordo che c'è in Consiglio, tra i Consiglieri.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Evidentemente non ci siamo capiti, perché si era detto di sospendere proprio perché
l'Assessore ci fornisse gli elementi su quell'inquadramento giuslavoristico, dandoci
l'opportunità di capire se l'emendamento ha un parere favorevole o sfavorevole dal
punto di vista tecnico. Guardate che una deliberazione che nasce ad personam non si
sana con la facoltà riconosciuta al sottoscritto di presentare l'emendamento e di
cambiarlo, mentre per gli altri no.
Per cui, se è chiusa la possibilità di intervenire ulteriormente, mi spiace, perché
probabilmente non c'eravamo capiti neanche con il Collega Sbriglio. A questo punto si
vota con i pareri che ci sono e basta. E si vota però con quei pareri. L'interpretazione
non la devo dare io o qualcun altro, basta leggerlo l'emendamento e capire che i tre anni
scompaiono e si chiede di applicare immediatamente questa nuova procedura.
Per cui, a me basta che l'abbiate capito tutti, così ognuno sa cosa sta votando e a questo
punto votiamo. Però, non con un parere tecnico che mi cambia in corso d'opera, perché
se cambia il parere tecnico, la discussione non è chiusa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Mi pare di aver colto nelle sue parole un'apertura. Oggi succede che il Capogruppo
Paolino chiede un'inversione dell'ordine dei lavori; ovviamente discutiamo della
deliberazione di iniziativa consiliare; poi, succede che in un primo momento la
Presidenza accoglie un emendamento, che poi viene ritenuto non ammissibile a seguito
di una riflessione fatta su un'ulteriore subemendamento presentato dalla Lega Nord.
Però, ha ragione il Consigliere Cuntrò: dopo una Capigruppo di mezz'ora, se non diamo
la possibilità ai Consiglieri, magari anche in deroga, di intervenire per eventualmente
modificare nel merito questo testo, allora votiamo, perché non ha nessun senso fare
ulteriori riflessioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiediamo al dirigente di Settore, qui presente, il parere definitivo con la
differenziazione, se lei crede, dell'interpretazione dell'emendamento n. 6. Intanto, se i
Consiglieri sono d'accordo, possiamo anche sospendere e continuare dopo.
L'intendimento è che se il parere viene dato, si può procedere con la votazione?
Scusate, se noi chiediamo il parere adesso, come è stato chiesto, procediamo con la
votazione oggi?
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Due punti. Il primo: abbiamo già ribadito più volte che, a differenza di quello che dice il
Consigliere Marrone, questa non è una deliberazione ad personam, ma è un principio
che noi vogliamo rinsaldare rispetto alla discussione già fatta lo scorso anno rispetto alla
FAM trasformata in Fondazione per la Cultura.
Secondo punto: i termini degli emendamenti non possono essere riaperti, ma, al
massimo, quando i pareri sono condizionati, a quel condizionamento possono essere
trasformati. Se non c'è un parere tecnico sfavorevole condizionato, i termini non si
riaprono.
Quindi, suggerisco al Presidente, visto l'atteggiamento responsabile del Consigliere
Marrone, di andare avanti e votare gli emendamenti così come sono. Se non è così, la
prossima settimana siamo punto e a capo, perché la discussione è finita e gli
emendamenti non possono essere più presentati.
Vi prego di smetterla con questa discussione, perché abbiamo argomenti molto
importanti all'ordine del giorno. Quindi chiedo, se è possibile, di procedere con la
votazione, con il subemendamento del Consigliere Ricca che non è ammissibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci l'uniformità, potremmo tranquillamente proseguire; quando arriviamo
all'emendamento n. 6, chiediamo il confronto con i tecnici per l'eventuale rettifica.
Perché l'intendimento dell'emendamento è relativo a chi lo scrive, ma può non essere
percepito da chi l'ha valutato; invece è stato recepito solamente in Conferenza dei
Capigruppo, quindi fuori dalla discussione dell'Aula. Il dirigente ha espresso un parere
che ha dovuto rivedere dopo aver ascoltato, per puro caso, in quanto era presente,
l'interpretazione del contenuto dell'emendamento fornita dallo stesso presentatore.
Se l'interpretazione è quella data dal Consigliere Marrone, il parere tecnico
dell'emendamento n. 6 potrebbe essere sfavorevole. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Perché è molto chiaro ed è stata una specifica che è arrivata.
Quindi, non essendoci uniformità, propongo di proseguire; quando arriviamo
all'emendamento n. 6 chiediamo l'intervento degli Uffici, così abbiamo anche il tempo
di redigerlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere, valuteremo cosa
fare in quel momento.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)