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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 20

Comunicazioni del Consigliere Marrone su "Ordine dei lavori".
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo sull'ordine dei lavori di approfondimento di questa proposta di
deliberazione. Vorrei anticipare che, nel mio intervento, parlerò di persone, con nomi e
cognomi e anche di vicende che le riguardano, per cui pongo prima alla vostra
valutazione, per evitare di interrompere il mio intervento, se non sia il caso di secretare
il dibattito e la votazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Marrone. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sull'ordine
dei lavori, consentitemi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Il Consigliere Marrone intende parlare di fatti e persone, quindi chiede, a norma del
Regolamento, che il suo intervento sia secretato. Non è che secreta... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Consiglieri, per cortesia!
All'articolo 97, che alcuni Consiglieri conoscono forse a memoria, che è quello delle
adunanze segrete, il comma 3 dice: "Ogni componente il Consiglio e ogni Assessore,
precisandone i motivi al Presidente, può richiedere che un proprio intervento si svolga
in seduta segreta, quando ritenga che sussistano le ragioni di cui al comma 1. Al termine
dell'intervento, il Presidente, qualora ritenga non sussistano le ragioni di segretezza,
può proporre al Consiglio la pubblicità del verbale dell'intervento specifico".
Vi ricordo che il comma 1 dice: "L'adunanza del Consiglio Comunale si tiene in forma
segreta quando vengono trattati argomenti che comportino apprezzamenti sulle qualità
personali, condizioni economiche...".
Allora, il tema è questo: non mi sembra che l'argomento specifico debba
necessariamente riguardare, questa è la differenza... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, mi faccia parlare. A differenza della discussione che abbiamo fatto
su CSEA un paio di settimane fa, non è l'argomento specifico che presuppone la
secretazione della seduta, resta ovviamente nelle legittime e sagge - se posso aggiungere
- possibilità di qualsiasi Consigliere intenda intervenire, se ritiene, come ha appena
detto il Consigliere Marrone, di voler fare un intervento con i famosi apprezzamenti
sulle qualità delle persone, eccetera, condizioni economiche, vita privata, e via
discorrendo, che il suo intervento venga secretato e pertanto, quando interverrà il
Consigliere Marrone, secreteremo l'intervento e chiederemo al pubblico di uscire.
Prego, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Il mio intervento, però, riguarda espressamente anche un emendamento, che, pur senza
citare nomi e cognomi, chiede di applicare la deliberazione subito e non fatemi... Per
cui, io chiederò, anche rispetto a questo emendamento, la votazione segreta.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Adesso leggo l'emendamento e poi valutiamo la votazione segreta eventualmente
sull'emendamento.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Voglio aggiungere che l'emendamento del Consigliere Marrone è un emendamento che
interviene su una deliberazione in astratto, non c'è nessuna concretezza diretta...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Però, Consigliere Cassiani...

CASSIANI Luca
Sto dicendo la mia opinione...

LEVI Marta (Vicepresidente)
...attiene alla Presidenza del Consiglio Comunale.

CASSIANI Luca
Sì, le dico la mia opinione, che vale uno, ma vale anche questa. Secondo me, su quello
non ci deve essere alcuna secretazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Cassiani, ho appena detto che adesso leggo...

CASSIANI Luca
Le posso dire...

LEVI Marta (Vicepresidente)
No. Adesso leggo l'emendamento e poi assumerò la decisione. Però, non possiamo
discutere tutti sull'ordine dei lavori proposto...
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Noto sempre l'eleganza di alcuni Consiglieri, che non si smentiscono mai.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Sull'ordine dei lavori, per cortesia.

RICCA Fabrizio
Presidente, durante un'altra discussione, in maniera assolutamente inversa, i Consiglieri
chiedevano che la trattazione fosse pubblica e invece è stato poi deciso dal Presidente
che avvenisse in forma totalmente privata.
A questo punto, però, sollevo questo tipo di problema. Se oggi ci sono Consiglieri che
chiedono che la discussione avvenga in forma secretata, non vedo per quale motivo,
utilizzando lo stesso principio, non si possa secretare tutta...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Credo di averlo già spiegato un minuto fa.
Per quanto riguarda l'argomento trattato durante il Consiglio straordinario di CSEA,
vista la relazione che era a mani dei Consiglieri, il Presidente ha ritenuto che ci fossero
tutte le condizioni, anzi, la necessità, visto l'argomento trattato, di secretare la seduta.
In questo caso, visto l'argomento, non ritengo che la seduta debba essere secretata;
ritengo giusto, legittimo e anche corretto che singoli Consiglieri richiedano la
secretazione del loro intervento.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Mi dispiace un po' che oggi non sia presente in particolare il Consigliere Sbriglio, che è
firmatario della proposta di deliberazione e che, nonostante fosse esponente di
maggioranza, in Commissione ha fatto un intervento molto netto. Apprezzo lo sforzo
del Consigliere Grimaldi di non collegare evidentemente questa deliberazione alle
vicende passate della Fondazione, però è impossibile non farlo; a mio avviso, sia per
quanto riguarda la nomina specifica (di cui, probabilmente, poi entreremo più nel
merito, anche visto l'emendamento del Consigliere Marrone) sia proprio per la vicenda
Fondazione, che è nata ormai praticamente un anno fa, scollegare le due cose, non fare
un passo indietro e non fare un ragionamento più ampio penso che sia impossibile.
Lo dico perché questa proposta di deliberazione, che oggi votiamo e che voterò anch'io
- e sono ben contenta di votare a favore di questa deliberazione -, a mio avviso è
semplicemente l'atto finale di un processo che è stato fallimentare (l'Assessore lo sa,
perché più volte mi sono espressa in tal senso). Quanto oggi sta facendo il Consiglio,
che viene soprattutto dai banchi di maggioranza, è la rappresentazione palese della
sfiducia che ha la maggioranza in un Assessore. Perché? Perché, evidentemente, questa
è una pezza, permettetemi il termine, messa ex post. Questo è inconfutabile.
Lo dico perché ricordo bene la discussione, e la ricorda soprattutto il Presidente
Cassiani, nel merito della deliberazione; non sono stata la sola a porre le questioni che
poneva anche il Consigliere Grimaldi prima di me, quindi trasparenza, accessibilità,
temi importantissimi. Ma questo indirizzo è già stato dato.
L'Aula ha già dato questo indirizzo e l'ha dato con gli emendamenti quando è stato
votato lo Statuto. Quindi, arrivare oggi, ex post, a definire un qualcosa in modo tale che
venga applicato tra tre anni (perché questo stiamo facendo in modo netto, lo stiamo
scrivendo in modo netto con questa deliberazione, che, ribadisco, io voterò) è dire
palesemente che noi non ci fidiamo di quello che ha fatto l'Assessore in autonomia,
quindi lo scriviamo nero su bianco. Mi dispiace, ma questo è e bisogna prenderne atto.
Poi, per carità, io vorrei anche ricordare il motivo per cui è nata questa Fondazione e a
che punto siamo sulla Fondazione. Questa Fondazione era nata per trovare famose
sponsorizzazioni; era nata teoricamente perché c'era la necessità di aumentare
sponsorizzazioni, di avere i venditori e di creare una sovrastruttura (io l'ho sempre
definita tale). Ad oggi, però, mi spiace Assessore, ma io ho sentito parlare di nuovi
venditori e ad oggi non ci sono. Assessore, lei, allora, ci aveva garantito - sono
veramente dispiaciuta di quanto avvenuto, ma non voglio ripetere qui l'intervento che
avevo fatto in seguito alla nomina della dottoressa La Rotella, perché sarebbe
ovviamente non fuori tema, ma non voglio ripetermi e spendere il tempo che ho per dire
quanto ho già dichiarato in altre sedi -, a fronte delle nostre perplessità della
costituzione di un Ente esterno, che sarebbe stata gestita con assoluta trasparenza, come
se fosse stato il Comune, e così non è stato. E la nomina della dottoressa La Rotella ne è
l'evidenza. Così non è stato.
Il fatto che oggi votiamo questa deliberazione e lo scriviamo nero su bianco è perché,
evidentemente, l'indirizzo del Consiglio politico, Assessore, non le è bastato. Io, se
fossi in lei, qualche domanda me la porrei del perché oggi si arriva in questa situazione,
del perché oggi dobbiamo votare una deliberazione per dare un indirizzo che avevamo
già dato, del perché oggi questa la sua maggioranza ha firmato questa deliberazione.
Poi, faccia lei. Evidentemente, può fare le sue considerazioni. Però, oggettivamente
direi che una sfiducia è palese.
Tra l'altro, informo il Consiglio Comunale, perché non tutti erano presenti, che oggi
l'Assessore Passoni, in una risposta ad un'interpellanza che riguarda proprio i Bassanini
- e penso che sia rilevante -, ha confermato che i Bassanini non verranno rinnovati.
Quindi, i famosi dirigenti decaduti dal concorso (che sono scaduti al 31 agosto) non
verranno rinnovati. Che cosa vuol dire? Che se la dottoressa La Rotella non fosse stata
nominata all'interno della Fondazione, oggi probabilmente - anzi, togliamo il
probabilmente - sarebbe a casa, come sono gli altri Bassanini.
Quindi, io penso che tutto ciò non sia irrilevante alla discussione di questa
deliberazione. Poi, Assessore - ribadisco e concludo -, lei faccia le sue considerazioni,
ma io penso che qui, se passa la deliberazione - cosa che io auspico e che io voterò -, ci
sia la dimostrazione palese di una sfiducia nei suoi confronti.

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