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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303229/002, presentata dai Consiglieri Curto, Sbriglio e Grimaldi in data , avente per oggetto: "Fondazione per la Cultura Onlus - Modifiche di Statuto per la figura del Segretario Generale". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 10/09/2013 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In data 12 novembre 2012, il Consiglio Comunale, dopo un lungo iter, ha approvato in via definitiva la deliberazione che ha portato alle modifiche della ex Fondazione per la Musica in Fondazione per la Cultura Onlus. Come ricorderete, il lungo iter e il dibattito fu anche motivato dal desiderio espresso in modo unanime da parte del Consiglio di inserire, nell'approvando Statuto, strumenti in grado di tutelare i principi di trasparenza, il buon andamento, le pari opportunità, l'efficienza e l'efficacia all'interno delle azioni da compiersi da parte della modificata Fondazione per la Cultura. Appariva, dunque, palese che nelle accezioni, inserite tanto in deliberazione quanto nello Statuto, di natura pubblicistica della Fondazione medesima. Proprio per questi principi, ci sembrava abbastanza chiaro il punto successivo all'articolo n. 15, che era quello sulla nomina del Segretario Generale, un principio di fondo della Fondazione ed era quello per cui la Fondazione, al fine di perseguire i propri scopi, deve preventivamente cercare di reperire risorse umane, consulenti professionali, necessari esclusi, della Città di Torino, con precedenza alle professionalità presenti all'interno della Direzione Centrale di riferimento, secondo le modalità previste dalla Direzione Centrale Risorse Umane. Ci dicevamo che c'era bisogno di fare prima la ricerca di professionalità interna e poi dei bandi a carattere pubblico, di evidenza pubblica. È necessario stabilire un principio che, come ormai funziona nell'Ente, prima c'è una ricerca di professionalità fra le figure della Direzione Centrale coinvolta, quella di riferimento, in questo caso la Cultura, e successivamente delle richieste di professionalità esterne con dei bandi pubblici. Come vi ricorderete, questa vicenda non avvenne così; ci fu la possibilità, da parte del Consiglio di allora e rivendicato anche dalla Giunta, di stabilire un principio che era quello precedente dell'articolato, cioè che poteva essere di fatto nominato il Segretario. A quel punto, come sapete - non vorrei ritornare in quella discussione -, il Consiglio Comunale, con una comunicazione in quest'Aula, disse di essere in qualche modo stato travisato, o almeno che, probabilmente, gli strumenti che avevamo messo in campo non dovevano essere intesi in tal senso. A quel punto, siamo arrivati a questa deliberazione, già discussa in Commissione Cultura, che ci riporta a ribadire alcuni principi di fondo, cioè che la trasparenza, la partecipazione, il buon andamento, le pari opportunità di accesso, l'efficienza e l'efficacia delle azioni amministrative appaiono quali beni pubblici da tutelare sommamente, in particolare in questo momento storico nel quale l'Ente pubblico è tenuto a rendicontare alla cittadinanza ogni sua scelta. È per questo che, senza dover rientrare in una discussione, secondo me, assai sbagliata, perché le deliberazioni non si fanno né contro né a favore di nessuno - e io in questa presentazione vorrei che, in qualche modo, ci allontanassimo da alcune polemiche a cui abbiamo già assistito in Commissione -, questo principio noi cerchiamo di rimetterlo in uno Statuto, sapendo che la legalità deve stare al primo posto, ma soprattutto lo devono essere la trasparenza e la parità di accesso per tutte le persone dentro gli Enti pubblici. Per questo motivo introduciamo una nuova formulazione, che sostituisce per intero l'articolo n. 15 e dice che il Segretario Generale può essere nominato dal Consiglio Direttivo tra persone di comprovata professionalità ed esperienza nell'ambito delle attività svolte dalla Fondazione, individuato anche tra il personale direttivo del Comune di Torino tramite procedura pubblica. Dovrà essere redatto e pubblicato, dandogli maggior diffusione possibile, un bando pubblico nel quale saranno esplicitati i titoli richiesti, eccetera. Noi vogliamo esplicitare una discussione, che, secondo noi, è stata - ripeto - travisata; quel principio doveva essere fatto su tutte le professionalità, anche sul Segretario Generale. Non è andata così ed è per questo che anticipo già alcune discussioni. Noi siamo lieti di aver accettato l'oggetto di discussione in questo modo, né a favore né contro nessun tipo di professionalità all'interno del nostro Comune che ha servito questo Ente, ed è per questo che diciamo che la procedura di individuazione dovrà essere terminata con l'approvazione del relativo risultato della selezione entro tre anni dall'approvazione della presente modifica statutaria. Quindi, viene dato atto che non è richiesto il parere di regolarità contabile proprio per questo. Qual è il principio? Noi vorremmo che d'ora in poi si agisse così. Non stiamo mettendo in discussione le professionalità del Segretario Generale dell'Ente, di questo Ente in particolare, che sta svolgendo il suo ruolo; crediamo semplicemente che, alla fine del suo mandato, questo bando dovrà essere fatto. Credo che sia chiaro il principio. Spero che non si riapra di nuovo la discussione su quel fatto, che noi, ripeto, abbiamo ritenuto sbagliato, e speriamo che in qualche modo questo serva in generale per tutte le nostre Fondazioni e vorrei che non fossimo costretti ad intervenire su ogni Fondazione con questo principio e che la Giunta capisca di che cosa stiamo parlando, perché questo è un principio che può portare, e ha portato, delle grandi professionalità in questo territorio. Credo che questo sia il vincolo che abbiamo rispetto alla cittadinanza. Noi dobbiamo saper attrarre le migliori professionalità che hanno voluto scommettere in questo territorio, come non lasciar partire alcune professionalità che magari sono cresciute in questo territorio. Vorrei che questo principio valesse per tutte le Fondazioni. L'abbiamo visto per Artissima, per la quale abbiamo visto il susseguirsi di tre direttori incredibili, tra l'altro uno più giovane dell'altro, con grandi professionalità e grandi competenze da dare a questo territorio. Crediamo che in tutte le Fondazioni culturali ci sia bisogno di nuova linfa, professionalità, grandi capacità e passione. Credo che per questo anche il Segretario attuale non abbia nessuna remora ad individuare, in questo principio, un principio sacrosanto, che tutela tutte le professionalità, anche quelle del nostro Comune, perché - come diciamo - i primi a dover essere tranquilli di questo principio sono le persone che quella professionalità se la sono costruita dentro gli Enti pubblici. È per questo che speriamo che la Giunta voglia accogliere questo principio, non solo in questa deliberazione, ma in generale in tutte le Fondazioni culturali che noi dirigiamo. LEVI Marta (Vicepresidente) Ricordo che la discussione sulla proposta di deliberazione e sugli emendamenti avviene congiuntamente. |