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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201304442/002, presentata in data 27 settembre 2013, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione (mecc. 201303479/013) 'Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione'" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Come si può essere favorevoli a una proposta di mozione di accorpamento che toglie la possibilità di illustrare ogni suo singolo emendamento da parte delle forze che li hanno presentati. È difficile pensare di poter dare un contributo propositivo a una proposta di deliberazione davvero importante, perché va comunque a ritoccare, in maniera anche forte, le uscite economiche delle famiglie di questa Città; soprattutto sapendo che questi rincari saranno, chiaramente, totalmente dati per un'esigenza sia di cassa sia perché il Governo ha costretto la Città a modificare le tariffe, che non sono assolutamente da condividere. È per questo che non si può che trovare un atteggiamento ostile dei Gruppi di opposizione, almeno di un Gruppo di opposizione come il nostro, di fronte a una proposta di deliberazione di questo tipo, che ha visto il mio Gruppo protagonista di opposizione nelle Aule parlamentari, dove questo provvedimento era stato presentato dal precedente Governo, e credo che anche solamente per coerenza politica si debba attuare lo stesso tipo di accoglienza a questo provvedimento anche in quest'Aula. Quindi, per quanto mi riguarda, il voto è negativo. Non so se il mio Collega Carbonero si riserverà di votare in maniera diversa, ma do la possibilità anche a lui di poter intervenire nel merito, per cercare di capire come vuole affrontare questo tipo di discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Chiaramente mi allineo al pensiero della Lega Nord, per gli stessi motivi espressi dal mio Capogruppo, anche se in realtà io credo che mi orienterò assolutamente a non votare, perché trovo il provvedimento fuori luogo. Quindi ritengo che per l'ennesima volta si sia agito semplicemente con azioni di forza e senza portare a termine qualcosa di concreto in pieno consenso verso tutti. Io poi vorrei che mi ascoltassero un po' tutti, perché non è giusto che uno parli nel nulla. Mi piacerebbe anche chiedere a uno per uno se sanno cosa ho detto, perché sarebbe interessante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Care Colleghe, cari Colleghi e gentile Assessore, intervengo affinché anche il Gruppo Progett'Azione possa dichiarare il suo ostruzionismo più becero a questa proposta di deliberazione. Dato che adesso dobbiamo votare la mozione di accorpamento degli emendamenti, questo intervento è teso a stigmatizzare ancora una volta come questa maggioranza non accetti il confronto, il dialogo con le opposizioni, utilizzando in maniera troppo frequente l'accorpamento degli emendamenti, cioè delle proposte che le minoranze intendono portare al risultato finale della deliberazione. Questo è un atteggiamento che chiaramente non ci trova d'accordo e di conseguenza la risultante di tutto questo è che utilizzeremo tutti gli strumenti concessi dal Regolamento per fermare un provvedimento così gravoso per le tasche dei cittadini torinesi. È per questo che stasera ci troveremo a discutere per qualche ora in merito a tutti gli emendamenti che sono stati presentati. Al Capogruppo del primo Gruppo di maggioranza ribadisco che noi non accettiamo e condanniamo fermamente l'uso di questo strumento di rifiuto del confronto con le opposizioni, che tra l'altro hanno presentato degli emendamenti di una certa rilevanza, che entrano anche nel merito, ma che non vengono neanche presi in considerazione, utilizzando questo strumento soltanto per cercare di far tacere, oppure di far passare i Consiglieri di minoranza come dei soprammobili. Purtroppo annoieremo i cittadini che in questo momento ci stanno ascoltando, però devono comprendere anche loro che questa è l'unica arma che il Regolamento ci riconosce per cercare di fermare questo atto, sul quale entreremo nel merito, emendamento per emendamento, con una discussione lunga, che ci vedrà impegnati parecchie ore all'interno di quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sarà ormai chiaro che questa sarà una lunga discussione, perché come forze del centrodestra italiano abbiamo deciso di dichiarare una guerra con tutti gli strumenti che sono nella nostra disponibilità contro questo ennesimo balzello odioso. Sarà una lunga discussione, per cui mi riserverò - nel commentare in questo caso l'accorpamento e gli emendamenti di ostruzionismo, con cui avevamo già anticipato questo messaggio politico - di ribadire le ragioni della contrarietà a questo tributo. Ragioni aggravate nel loro significato dalle ultime vicende che hanno riguardato la politica nazionale, con le ricadute sulla politica fiscale di questo Stato e anche sulla fiscalità territoriale locale che stiamo affrontando con queste votazioni. Il Regolamento TARES di questo nuovo balzello che andiamo a discutere, doveva essere praticamente il polmone di sostituzione della grande imposta locale dell'IMU, oggettivamente frutto di una trattativa avvenuta tra le due forze principali del Governo Letta, ovvero PD e PdL, per dare una continuazione, di fatto artefatta e innaturale, a questa maggioranza di Governo, con il risultato di aver creato un tributo che ormai è perfezionato e partito. Il principio è chiaro ed è quello della copertura totale dei servizi, quindi secondo un principio teoricamente di federalismo fiscale. Peccato che con il Governo che è andato a gambe all'aria, adesso ci ritroveremo anche la seconda mazzata fiscale, ovvero l'IMU del Governo Monti, anch'esso bipartisan PD-PdL, che andava invece a colpire le famiglie, senza neanche lasciare i soldi sul territorio, bensì facendoli arrivare indirettamente allo Stato e relegando il Comune a un ruolo sommariamente di esattore per conto dello Stato. Per cui, di fatto ci troviamo di fronte a una non politica fiscale, perché è addirittura frutto del caso, senza un minimo di pianificazione strategica, del tutto assassina e omicida nei confronti dei contribuenti, perché ci ritroviamo adesso, come istituzioni, praticamente a spremere i cittadini sul fronte rifiuti, con dei rincari del tutto verticali, a prescindere dalle aliquote che verranno decise. Inoltre, non è neanche sicuro che verranno risparmiati sul fronte della tassa sugli immobili. Noi dobbiamo fermare questa follia. Almeno i Comuni, che sono le ultime istituzioni rimaste a contatto con i cittadini, devono avere un moto d'orgoglio; devono dire chiaro che se questo Governo e questo Parlamento sono ostaggio di dinamiche ormai del tutto fuori controllo, con delle ripercussioni sulle azioni di governo veramente folli e di una irresponsabilità neanche da dittatura africana e sudamericana, a questo punto, gli Enti Locali (rivolgo anche un appello, anche se è assente, al Sindaco Fassino per il suo ruolo di Presidente dell'ANCI) devono cercare di far capire che i Comuni si sono stancati di essere i soggetti che catalizzano tutto l'odio della cittadinanza, perché diventano il principale manganello fiscale nei confronti delle proprie cittadinanze. E tutto questo per sostenere dei disegni politici elaborati in alta sede di Governo e di Parlamento che non esistono, perché prima, all'epoca di Monti, potevano esserci e non essere condivisi; all'epoca di Letta non esistono, sono figli di capricci quotidiani che si smentiscono di giorno in giorno, e noi predisponiamo dei Regolamenti Comunali sulla base di questa follia. Noi dovremmo avere veramente la responsabilità di dire basta. Io ero stato il primo a disapprovare la condotta del Sindaco Fassino quando aveva rivendicato di aver violato il Patto di Stabilità, perché sono dell'idea che quando una regola viene posta, e mi permetto di aggiungere, quando viene posta da Governi a cui appartengono i partiti che esprimono lo stesso Sindaco, oggettivamente l'assunzione di responsabilità vorrebbe che si rispettino. Ma adesso diventa una condotta di responsabilità opporsi, mettere un punto fisso. Il Governo deve fare chiarezza prima di chiedere un solo centesimo di Euro ai nostri concittadini torinesi, perché qui siamo noi a metterci la faccia, siamo noi che giriamo per la strada e incontriamo tutti i cittadini. Ma tanto avrò modo di dilungarmi nelle successive votazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Anch'io ho ascoltato i precedenti interventi che sono stati effettuati dai Colleghi e non posso che riconoscermi nelle loro parole e anche nella loro impostazione. Dico già fin da ora che sarà una lunga maratona, ormai la scelta è stata fatta da tutti i Colleghi della minoranza. Se i Consiglieri di maggioranza vorranno vociferare all'interno del dibattito, noi saremo obbligati a stare in silenzio, aspettando che quest'Aula assuma una prerogativa che sia consona a quello che noi rappresentiamo come Consiglieri Comunali. Volevo solo aggiungere alcuni aspetti che possono intrecciarsi tra l'ostruzionismo e l'esprimere quello che una persona o i cittadini pensano di questa Giunta e lo stato di povertà. Assessore, adesso siamo seri, poi ci saranno degli interventi anche ridicoli, usiamo questo termine. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Viale, la prego di provocarmi, così saprò cosa dire. Consigliere, questa sera lei ha una funzione molto importante. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie Consigliere Viale, continui così, per me va benissimo. È quello che voglio. Stasera lei è spiazzato, mi dispiace. Dicevo, Assessore, che la situazione che stanno vivendo i cittadini, con lo stato di povertà che la nostra Tv di Stato ha denunciato proprio nella nostra Città, non la scopre il sottoscritto. Io, invece, spesso sento dire che la situazione economica e la qualità della vita sono ottime. Io non so che raffronto abbiamo con i cittadini, perché la realtà è sicuramente ben diversa da come molte volte la sento rappresentare; non da lei, Assessore, che continua a impegnarsi a fare dei calcoli che, devo dire, sono stati un po' falsati dagli anni precedenti a questa Amministrazione. Anche se non posso dirlo, perché poi si offendono, scendono gli dei dal cielo e diventa sempre problematico stare tranquilli e sereni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 26, favorevoli 25, contrari 1. La proposta di mozione è approvata. |