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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201302790/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 4 luglio 2013, avente per oggetto: "Variante parziale n. 272 al P.R.G. vigente, ai sensi dell'articolo 17 comma 5 della L.U.R. e s.m.i., concernente l'immobile sito in via Giacosa n. 20 - Adozione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 26/09/2013 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Vi è un emendamento di Giunta che l'Assessore intende illustrare insieme alla proposta di deliberazione? La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) La deliberazione che il Consiglio esamina è la Variante parziale n. 272, ai sensi dell'articolo 17 comma 5 della L.U.R. avente oggetto il cambio di destinazione d'uso di un immobile sito in via Giacosa n. 20 a Torino, che, in virtù dell'adozione e poi della successiva approvazione della Variante, passerebbe dalla destinazione attuale di servizio privato a residenza. Una breve cronistoria della questione. La proprietà dell'immobile è dell'Istituto delle Suore Francescane Missionarie d'Egitto che sono proprietarie di due distinti edifici: uno ubicato in via Giacosa n. 18 e l'altro ubicato in via Giacosa n. 20. La sede di via Giacosa n. 18 rimarrebbe a servizi privati, ospita attualmente un asilo nido gestito dall'associazione "L'Angioletto", una casa protetta per anziani autosufficienti e la residenza del nucleo delle religiose. Mentre l'edificio di via Giacosa n. 20, che è contiguo, ma fisicamente separato, è di fatto oggi non più utilizzato. L'Istituto ha presentato istanza di Variante alla Città, motivando l'esigenza di poter procedere, attraverso un cambio di destinazione d'uso da servizi privati a residenziale, ad una valorizzazione patrimoniale, necessaria ai fabbisogni dell'Istituto religioso, ai fini istituzionali dell'Istituto medesimo, che, oltre ad ospitare al civico n. 18 di via Giacosa l'asilo nido, ancorché non gestito direttamente, svolge attività umanitarie e missionarie legate all'iniziativa dell'Istituto medesimo. Sulla base dell'istruttoria condotta dagli Uffici, è stato giudicato meritevole di interesse pubblico il provvedimento, pertanto la Giunta, in data 4 luglio 2013, ha adottato in via preliminare la Variante, che è il provvedimento che viene posto all'attenzione del Consiglio Comunale. In sintesi, ovviamente, a valle dell'eventuale adozione e antecedentemente all'approvazione della Variante, che sarà il secondo passaggio di Consiglio Comunale che riguarda questo atto, verrà stipulato atto unilaterale d'obbligo da parte del proponente, cioè l'Istituto religioso, a favore della Città per un ammontare economico che verrà rilasciato alla Città, come peraltro accade nell'atto convenzionale. Come discusso in Commissione, la questione che oggi andiamo ad affrontare riguarda unicamente l'atto iniziale deliberativo, cioè l'adozione. A valle dell'adozione potranno essere presentate controdeduzioni formali all'atto, qualora aventi titolo ritenessero questo atto lesivo dei propri diritti e delle proprie prerogative. In Commissione è emersa l'esigenza, ancorché assumendo che il Consiglio Comunale non ha alcuna competenza in materia, di poter valutare quale sarà l'impatto planovolumetrico dell'intervento. Comunico che l'emendamento da me firmato, di fatto, è la sola ricezione positiva del parere favorevole della Circoscrizione 8, che è favorevole a condizione del mantenimento delle essenze arboree esistenti all'interno del cortile del civico n. 20, la cui destinazione verrebbe cambiata a valle di questo atto deliberativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Se posso avere l'attenzione dell'Assessore Lo Russo, avrei da porgli un quesito. Premetto che non le imputo colpe, perché giustamente lei ha la delega da settembre operativamente, perché il mese di agosto non lo considero un mese operativo anche per le vacanze degli Uffici, però si tratta di un'istanza presentata il 26 dicembre 2011, se non sbaglio, tra il 22 e il 26, adesso non ricordo bene la data, del 2011, Assessore, quindi stiamo parlando praticamente di un anno e 10 mesi fa. Io mi chiedo - e le chiedo una risposta - per quale motivo una cosa sta ferma un anno e 10 mesi, se c'è magari una volontà politica da parte della Giunta di tenere fermo un atto un anno e 10 mesi, e sapere quanti altri atti noi abbiamo chiusi nei cassetti che probabilmente hanno bisogno di andare avanti, anche soltanto per snellire quello che è l'apparato della struttura del suo Assessorato. E invece ci troviamo dopo un anno e 10 mesi a discutere di questo. E io mi chiedo chissà quanti altri ce ne saranno. Volevo chiedere quale motivo adduce a un comportamento di questo tipo da parte della Giunta. Non vorrei che ci fosse - adesso non so da parte di chi - qualche preclusione nel mandare avanti una deliberazione che io ritengo assolutamente di buon senso, vista la sua natura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Io però chiedo la presenza del Sindaco, per favore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Attendiamo il Sindaco. Vi sono altri interventi? La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Il problema sollevato dal Consigliere Ricca è stato già posto in Commissione e io, come ho detto in Commissione, mi sono fatto carico di ricostruire il crono- programma di tutto quello che è stato il carteggio inerente questa Variante, che, come ha detto il Consigliere Ricca, ha una storia un po' lontana. Glielo leggo a verbale. "L'istanza di Variante è stata depositata al Comune di Torino in data 16 dicembre 2011. In data 22 dicembre 2011 è stata data una risposta alla proprietà. L'Assessore competente ha firmato la lettera, in cui veniva riconosciuto l'iter istruttorio di valenza pubblica in data 17 gennaio. In data 14 febbraio è stata richiesta documentazione acustica alla VAS. In data 29 giugno è stata presentata la risposta alla Soprintendenza, necessaria per escludere il fabbricato da tali vincoli, peraltro agli atti distribuiti in Commissione. La presentazione dei documenti della VAS acustica è del 6 novembre 2012, la risposta del Settore Ambiente è del 16 gennaio 2013. La risposta del Settore Ambiente, del documento di VAS, è dell'11 marzo 2013. Il 5 marzo 2013 viene presentato dal professionista parere di massima del Settore Edilizia Privata per valutare il posizionamento dell'edificio da progettare, alla Variante approvata. Il 25 marzo 2013 è entrata in vigore la Legge Regionale n. 3 che modifica la n. 56, pertanto si è dovuto modificare la Variante a seguito della Legge n. 3/2013 (Legge Urbanistica Regionale). In data 4 luglio la deliberazione è stata adottata in Giunta. Il 9 luglio, cioè cinque giorni dopo, è stata spedita al parere delle Circoscrizioni e in data 11 settembre è arrivata la risposta della Circoscrizione 8". Non so se questo soddisfa la curiosità del Capogruppo Ricca, però credo di poter dire che è un iter che, a questo punto, assume i connotati di assoluta normalità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Ho chiesto la presenza del Sindaco, anche perché l'altra volta, quando abbiamo discusso la mia mozione con cui proponevo di abbattere Palazzo Gualino, purtroppo il Sindaco non c'era, nonostante avessi posto un tema vitale per il futuro urbanistico della Città e riguarda quello che vogliamo tramandare ai posteri. In questo caso l'edificio non è di pregio, come ci hanno fatto vedere in Commissione; quello che però io continuo a ribattere e che vorrei che non passasse come una cosa dovuta, è che quando un privato ci chiede una Variante, noi siamo obbligati a dargli il massimo di quello che lui può chiedere. In Commissione ho chiesto di vedere qual era il nuovo impatto volumetrico della costruzione, cosa che non è stata ancora fatta, e ho confutato all'Assessore il fatto che siccome in quella zona l'indice di costruzione permetterebbe di arrivare a un piano in più rispetto all'altezza di cui oggi l'edificio è dotato, noi abbiamo come Città anche la possibilità di dire che permettiamo la trasformazione di destinazione d'uso, ma non siamo obbligati a concedere l'indice di zona. Da quando sono Consigliere Comunale, ormai da dodici anni, gli Assessori affermano che quando il privato chiede, ha diritto e quindi il Comunale è obbligato a dare: io invece chiedo, per favore, che d'ora in poi non sia più usato questo sillogismo, né in Commissione, né in Consiglio, perché il Consiglio e la Commissione e il Comune hanno il diritto di limitare anche i cosiddetti "diritti del privato", nel momento in cui gli si fa un favore. Il fatto che io abbia chiesto di avere una visione volumetrica e che mi sia stato detto che sarebbe stata fornita prima della votazione, ma che prima della votazione non sia arrivata, fa il pari con l'altra affermazione: tanto questa è solo un'adozione, in fase di approvazione vedremo. Ma se in fase di adozione permettiamo di applicare l'indice di zona, in fase di approvazione non possiamo tornare indietro. Quindi, per favore, chiedo che in Urbanistica, e in generale in tutte le Varianti, ci sia data la possibilità di poter essere messi in condizione di giudicare non l'estetica, ma quello che ci compete. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRÒ Gioacchino Io credo che dovremmo avere le idee chiare in quest'Aula, nel senso che quando le cose funzionano, e magari abbiamo dei tempi che in qualche modo rispondono alle istanze dei cittadini, ci lamentiamo del fatto che magari diciamo si accelera, poi magari ci lamentiamo pure quando magari i tempi sono un pochino più lunghi. Mettiamoci d'accordo, solo per capire se dobbiamo favorire... forse il Decreto del Governo ci aiuterà (poi l'Assessore ce lo spiegherà in qualche altra occasione) a capire qual è il ruolo del Consiglio Comunale sulle Varianti e sulle adozioni che noi avremo in futuro. Io invece spero e auspico che il messaggio dell'Assessore, a cui auguro buon lavoro, sia non solo un segnale che oggi ci dà rispetto ai tempi e alle risposte che possiamo dare ai privati rispetto alle attese che hanno, ma che sia veramente il segnale della sburocratizzazione che molti rivendicano e che poi invece, quando ci troviamo nelle situazioni in cui concretamente verifichiamo che la situazione si è sburocratizzata veramente, in qualche modo contestiamo. Quindi, penso e spero che questa sia stato un segnale vero della sburocratizzazione che riusciamo a realizzare a Torino. Credo che l'Assessore in prospettiva ci porterà in Commissione tutte quelle attese che oggi magari sono in quel famoso cassetto che prima si ipotizzava. Sul merito. Io credo che in Commissione questa adozione sia stata chiara. Io non penso che se si apre un dibattito in Consiglio Comunale, se dobbiamo dare il massimo, il minimo o la metà, penso che sia una sede dove la discussione non ci aiuta. Io il merito lo valuto relativamente a come ci è stata proposta l'adozione. Mi pare che l'adozione si muova su tre elementi. Il primo elemento è che si va a una riqualificazione di quella zona. Quello è un immobile che da dieci anni è in disuso; il rischio è che poi venga occupato da qualcuno e poi ci troviamo interpellanze, interrogazioni in Consiglio, perché magari quell'immobile in quella zona rischia di essere oggetto di attenzione. Quindi abbiamo un primo elemento, che è la riqualificazione di quell'immobile che farà un bene in quella zona. Il secondo elemento è che le suore missionarie, che sono dei privati, hanno proposto al Comune di rispondere a un'esigenza sociale, quella di mantenere l'asilo e una casa di attenzione per gli anziani, a fronte del fatto che, non avendo i soldi per riuscire a mantenere l'asilo e la casa per gli anziani, dicono che una parte la vendono ai privati, con certe caratteristiche, c'è anche l'attenzione da parte della Circoscrizione di salvare l'albero del cortile; mi pare che su questo non ci sia nessun problema. Nel contempo mi pare che l'Assessore ha spiegato l'altro giorno in Commissione che non solo gli facciamo pagare gli oneri di urbanizzazione previsti per la fascia alta di Variante, ma abbiamo chiesto alle suore missionarie circa 180.000,00 Euro in più, che serviranno alla Città per riqualificare ulteriormente quella zona. Penso che questa deliberazione risponda non solo alle esigenze, ripeto, di sburocratizzazione (e spero che l'Assessore ci porti altre deliberazioni di questo genere, di questi tempi), ma faccia incassare il Comune, riqualifichi una zona e risponda socialmente ad alcune questioni, come quelle degli asili e dell'assistenza agli anziani. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 21, presentato dall'Assessore Lo Russo, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 21: Presenti 26, favorevoli 25, contrari 1. L'emendamento n. 21 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi sono dichiarazioni di voto? Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 25, favorevoli 25. L'immediata eseguibilità è concessa. |