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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 36
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-02790
VARIANTE PARZIALE N. 272 AL P.R.G. VIGENTE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 COMMA 5 DELLA L.U.R. E S.M.I. CONCERNENTE L'IMMOBILE SITO IN VIA GIACOSA N. 20 - ADOZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201302790/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 4 luglio 2013, avente per
oggetto:

"Variante parziale n. 272 al P.R.G. vigente, ai sensi dell'articolo 17 comma 5 della
L.U.R. e s.m.i., concernente l'immobile sito in via Giacosa n. 20 - Adozione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 26/09/2013 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Vi è un emendamento di Giunta che l'Assessore intende illustrare insieme alla
proposta di deliberazione?
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
La deliberazione che il Consiglio esamina è la Variante parziale n. 272, ai sensi
dell'articolo 17 comma 5 della L.U.R. avente oggetto il cambio di destinazione d'uso
di un immobile sito in via Giacosa n. 20 a Torino, che, in virtù dell'adozione e poi
della successiva approvazione della Variante, passerebbe dalla destinazione attuale di
servizio privato a residenza.
Una breve cronistoria della questione. La proprietà dell'immobile è dell'Istituto delle
Suore Francescane Missionarie d'Egitto che sono proprietarie di due distinti edifici:
uno ubicato in via Giacosa n. 18 e l'altro ubicato in via Giacosa n. 20.
La sede di via Giacosa n. 18 rimarrebbe a servizi privati, ospita attualmente un asilo
nido gestito dall'associazione "L'Angioletto", una casa protetta per anziani
autosufficienti e la residenza del nucleo delle religiose. Mentre l'edificio di via
Giacosa n. 20, che è contiguo, ma fisicamente separato, è di fatto oggi non più
utilizzato.
L'Istituto ha presentato istanza di Variante alla Città, motivando l'esigenza di poter
procedere, attraverso un cambio di destinazione d'uso da servizi privati a
residenziale, ad una valorizzazione patrimoniale, necessaria ai fabbisogni
dell'Istituto religioso, ai fini istituzionali dell'Istituto medesimo, che, oltre ad
ospitare al civico n. 18 di via Giacosa l'asilo nido, ancorché non gestito direttamente,
svolge attività umanitarie e missionarie legate all'iniziativa dell'Istituto medesimo.
Sulla base dell'istruttoria condotta dagli Uffici, è stato giudicato meritevole di
interesse pubblico il provvedimento, pertanto la Giunta, in data 4 luglio 2013, ha
adottato in via preliminare la Variante, che è il provvedimento che viene posto
all'attenzione del Consiglio Comunale.
In sintesi, ovviamente, a valle dell'eventuale adozione e antecedentemente
all'approvazione della Variante, che sarà il secondo passaggio di Consiglio
Comunale che riguarda questo atto, verrà stipulato atto unilaterale d'obbligo da parte
del proponente, cioè l'Istituto religioso, a favore della Città per un ammontare
economico che verrà rilasciato alla Città, come peraltro accade nell'atto
convenzionale.
Come discusso in Commissione, la questione che oggi andiamo ad affrontare
riguarda unicamente l'atto iniziale deliberativo, cioè l'adozione. A valle
dell'adozione potranno essere presentate controdeduzioni formali all'atto, qualora
aventi titolo ritenessero questo atto lesivo dei propri diritti e delle proprie
prerogative.
In Commissione è emersa l'esigenza, ancorché assumendo che il Consiglio
Comunale non ha alcuna competenza in materia, di poter valutare quale sarà
l'impatto planovolumetrico dell'intervento.
Comunico che l'emendamento da me firmato, di fatto, è la sola ricezione positiva del
parere favorevole della Circoscrizione 8, che è favorevole a condizione del
mantenimento delle essenze arboree esistenti all'interno del cortile del civico n. 20,
la cui destinazione verrebbe cambiata a valle di questo atto deliberativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Se posso avere l'attenzione dell'Assessore Lo Russo, avrei da porgli un quesito.
Premetto che non le imputo colpe, perché giustamente lei ha la delega da settembre
operativamente, perché il mese di agosto non lo considero un mese operativo anche
per le vacanze degli Uffici, però si tratta di un'istanza presentata il 26 dicembre
2011, se non sbaglio, tra il 22 e il 26, adesso non ricordo bene la data, del 2011,
Assessore, quindi stiamo parlando praticamente di un anno e 10 mesi fa.
Io mi chiedo - e le chiedo una risposta - per quale motivo una cosa sta ferma un anno
e 10 mesi, se c'è magari una volontà politica da parte della Giunta di tenere fermo un
atto un anno e 10 mesi, e sapere quanti altri atti noi abbiamo chiusi nei cassetti che
probabilmente hanno bisogno di andare avanti, anche soltanto per snellire quello che
è l'apparato della struttura del suo Assessorato. E invece ci troviamo dopo un anno e
10 mesi a discutere di questo. E io mi chiedo chissà quanti altri ce ne saranno.
Volevo chiedere quale motivo adduce a un comportamento di questo tipo da parte
della Giunta.
Non vorrei che ci fosse - adesso non so da parte di chi - qualche preclusione nel
mandare avanti una deliberazione che io ritengo assolutamente di buon senso, vista la
sua natura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Io però chiedo la presenza del Sindaco, per favore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Attendiamo il Sindaco. Vi sono altri interventi?
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Il problema sollevato dal Consigliere Ricca è stato già posto in Commissione e io,
come ho detto in Commissione, mi sono fatto carico di ricostruire il crono-
programma di tutto quello che è stato il carteggio inerente questa Variante, che, come
ha detto il Consigliere Ricca, ha una storia un po' lontana.
Glielo leggo a verbale. "L'istanza di Variante è stata depositata al Comune di Torino
in data 16 dicembre 2011. In data 22 dicembre 2011 è stata data una risposta alla
proprietà. L'Assessore competente ha firmato la lettera, in cui veniva riconosciuto
l'iter istruttorio di valenza pubblica in data 17 gennaio. In data 14 febbraio è stata
richiesta documentazione acustica alla VAS. In data 29 giugno è stata presentata la
risposta alla Soprintendenza, necessaria per escludere il fabbricato da tali vincoli,
peraltro agli atti distribuiti in Commissione.
La presentazione dei documenti della VAS acustica è del 6 novembre 2012, la
risposta del Settore Ambiente è del 16 gennaio 2013. La risposta del Settore
Ambiente, del documento di VAS, è dell'11 marzo 2013. Il 5 marzo 2013 viene
presentato dal professionista parere di massima del Settore Edilizia Privata per
valutare il posizionamento dell'edificio da progettare, alla Variante approvata.
Il 25 marzo 2013 è entrata in vigore la Legge Regionale n. 3 che modifica la n. 56,
pertanto si è dovuto modificare la Variante a seguito della Legge n. 3/2013 (Legge
Urbanistica Regionale).
In data 4 luglio la deliberazione è stata adottata in Giunta. Il 9 luglio, cioè cinque
giorni dopo, è stata spedita al parere delle Circoscrizioni e in data 11 settembre è
arrivata la risposta della Circoscrizione 8".
Non so se questo soddisfa la curiosità del Capogruppo Ricca, però credo di poter dire
che è un iter che, a questo punto, assume i connotati di assoluta normalità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Ho chiesto la presenza del Sindaco, anche perché l'altra volta, quando abbiamo
discusso la mia mozione con cui proponevo di abbattere Palazzo Gualino, purtroppo
il Sindaco non c'era, nonostante avessi posto un tema vitale per il futuro urbanistico
della Città e riguarda quello che vogliamo tramandare ai posteri.
In questo caso l'edificio non è di pregio, come ci hanno fatto vedere in
Commissione; quello che però io continuo a ribattere e che vorrei che non passasse
come una cosa dovuta, è che quando un privato ci chiede una Variante, noi siamo
obbligati a dargli il massimo di quello che lui può chiedere.
In Commissione ho chiesto di vedere qual era il nuovo impatto volumetrico della
costruzione, cosa che non è stata ancora fatta, e ho confutato all'Assessore il fatto
che siccome in quella zona l'indice di costruzione permetterebbe di arrivare a un
piano in più rispetto all'altezza di cui oggi l'edificio è dotato, noi abbiamo come
Città anche la possibilità di dire che permettiamo la trasformazione di destinazione
d'uso, ma non siamo obbligati a concedere l'indice di zona.
Da quando sono Consigliere Comunale, ormai da dodici anni, gli Assessori
affermano che quando il privato chiede, ha diritto e quindi il Comunale è obbligato a
dare: io invece chiedo, per favore, che d'ora in poi non sia più usato questo
sillogismo, né in Commissione, né in Consiglio, perché il Consiglio e la
Commissione e il Comune hanno il diritto di limitare anche i cosiddetti "diritti del
privato", nel momento in cui gli si fa un favore.
Il fatto che io abbia chiesto di avere una visione volumetrica e che mi sia stato detto
che sarebbe stata fornita prima della votazione, ma che prima della votazione non sia
arrivata, fa il pari con l'altra affermazione: tanto questa è solo un'adozione, in fase di
approvazione vedremo. Ma se in fase di adozione permettiamo di applicare l'indice
di zona, in fase di approvazione non possiamo tornare indietro.
Quindi, per favore, chiedo che in Urbanistica, e in generale in tutte le Varianti, ci sia
data la possibilità di poter essere messi in condizione di giudicare non l'estetica, ma
quello che ci compete.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cuntrò.

CUNTRÒ Gioacchino
Io credo che dovremmo avere le idee chiare in quest'Aula, nel senso che quando le
cose funzionano, e magari abbiamo dei tempi che in qualche modo rispondono alle
istanze dei cittadini, ci lamentiamo del fatto che magari diciamo si accelera, poi
magari ci lamentiamo pure quando magari i tempi sono un pochino più lunghi.
Mettiamoci d'accordo, solo per capire se dobbiamo favorire... forse il Decreto del
Governo ci aiuterà (poi l'Assessore ce lo spiegherà in qualche altra occasione) a
capire qual è il ruolo del Consiglio Comunale sulle Varianti e sulle adozioni che noi
avremo in futuro. Io invece spero e auspico che il messaggio dell'Assessore, a cui
auguro buon lavoro, sia non solo un segnale che oggi ci dà rispetto ai tempi e alle
risposte che possiamo dare ai privati rispetto alle attese che hanno, ma che sia
veramente il segnale della sburocratizzazione che molti rivendicano e che poi invece,
quando ci troviamo nelle situazioni in cui concretamente verifichiamo che la
situazione si è sburocratizzata veramente, in qualche modo contestiamo.
Quindi, penso e spero che questa sia stato un segnale vero della sburocratizzazione
che riusciamo a realizzare a Torino. Credo che l'Assessore in prospettiva ci porterà
in Commissione tutte quelle attese che oggi magari sono in quel famoso cassetto che
prima si ipotizzava.
Sul merito. Io credo che in Commissione questa adozione sia stata chiara. Io non
penso che se si apre un dibattito in Consiglio Comunale, se dobbiamo dare il
massimo, il minimo o la metà, penso che sia una sede dove la discussione non ci
aiuta. Io il merito lo valuto relativamente a come ci è stata proposta l'adozione. Mi
pare che l'adozione si muova su tre elementi.
Il primo elemento è che si va a una riqualificazione di quella zona. Quello è un
immobile che da dieci anni è in disuso; il rischio è che poi venga occupato da
qualcuno e poi ci troviamo interpellanze, interrogazioni in Consiglio, perché magari
quell'immobile in quella zona rischia di essere oggetto di attenzione. Quindi
abbiamo un primo elemento, che è la riqualificazione di quell'immobile che farà un
bene in quella zona.
Il secondo elemento è che le suore missionarie, che sono dei privati, hanno proposto
al Comune di rispondere a un'esigenza sociale, quella di mantenere l'asilo e una casa
di attenzione per gli anziani, a fronte del fatto che, non avendo i soldi per riuscire a
mantenere l'asilo e la casa per gli anziani, dicono che una parte la vendono ai privati,
con certe caratteristiche, c'è anche l'attenzione da parte della Circoscrizione di
salvare l'albero del cortile; mi pare che su questo non ci sia nessun problema. Nel
contempo mi pare che l'Assessore ha spiegato l'altro giorno in Commissione che non
solo gli facciamo pagare gli oneri di urbanizzazione previsti per la fascia alta di
Variante, ma abbiamo chiesto alle suore missionarie circa 180.000,00 Euro in più,
che serviranno alla Città per riqualificare ulteriormente quella zona.
Penso che questa deliberazione risponda non solo alle esigenze, ripeto, di
sburocratizzazione (e spero che l'Assessore ci porti altre deliberazioni di questo
genere, di questi tempi), ma faccia incassare il Comune, riqualifichi una zona e
risponda socialmente ad alcune questioni, come quelle degli asili e dell'assistenza
agli anziani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 21, presentato dall'Assessore Lo Russo, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 21:
Presenti 26, favorevoli 25, contrari 1.
L'emendamento n. 21 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi sono dichiarazioni di voto?
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 25, favorevoli 25.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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