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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 23

Comunicazioni del Sindaco su "Assenza di informazioni sulla sospensione attivitą della Linea 2 di TRM".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La seconda richiesta di comunicazioni che stiamo per trattare, invitando l'Assessore
Lavolta a prendere posto, è relativa all'"Assenza di informazioni sulla sospensione
attività della Linea 2 di TRM", a firma dei Consiglieri Grimaldi e Alunno.
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Credo che valga la pena approfittare di questa occasione per aggiornare anche il
Consiglio Comunale, più di quanto probabilmente si sia fatto nelle numerose
Commissioni Consiliari nei differenti sopralluoghi, di quanto è accaduto soprattutto
nelle ultime settimane.
Quindi, in questi pochi minuti, proverò, nell'ordine, a dare un resoconto degli eventi
di avvio e spegnimento dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido, alcune
comunicazioni intercorse tra e con gli Enti di controllo e i provvedimenti di diffida e
le relazioni degli Enti preposti.
Comincio col chiarire - lo faccio anche in quest'occasione, l'ho fatto in altre, non ho
la presunzione di pensare che avvenga una volta per tutte - che, quando parliamo
dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido, dobbiamo pensare che si tratta di
un impianto industriale, di cui non possiamo in alcun modo sottovalutare la
complessità, che tra l'altro è nota ai Consiglieri Comunali, che in più di un'occasione
hanno avuto modo, attraverso dei sopralluoghi, di verificare in prima persona quali
caratteristiche abbia questo impianto.
Come tale va trattato, cioè va trattato come un impianto industriale, soprattutto in
questa fase di test, in cui, tra l'altro, puntuali e circostanziate prescrizioni degli Enti
preposti, che derivano dai controlli effettuati, sono finalizzate a garantire il buon
funzionamento dell'impianto nel futuro esercizio commerciale, e quindi la
salvaguardia dell'ambiente e della popolazione. Impianto - lo dico in modo molto
fermo - che è accompagnato da un importante (forse il più importante a livello
europeo) Piano di sorveglianza sanitaria che sia stato mai realizzato in relazione ad
un impianto con queste caratteristiche.
Andiamo per ordine. Il Termovalorizzatore di Torino, la cui costruzione è iniziata nel
febbraio 2010, vede nel 1° maggio 2013 l'avvio della fase in cui ci troviamo adesso,
che è di esercizio provvisorio, fase che si protrarrà per 12 mesi. Nel maggio 2014
avrà presumibilmente inizio l'esercizio commerciale.
L'esercizio provvisorio è finalizzato, da un lato, a sottoporre a test tutte le
strumentazioni, per verificare che le prestazioni dell'impianto siano corrispondenti al
progetto e all'autorizzazione concessa a TRM; dall'altra, a sottoporre a collaudo il
Termovalorizzatore da parte della Commissione incaricata.
Durante questa fase ciascuna linea dell'impianto viene sottoposta a test, prima a gas
e successivamente a rifiuto. L'avvio propedeutico a metano permette la taratura di
tutti gli strumenti e il raggiungimento in caldaia delle necessarie temperature previste
per Legge, a garanzia del contenimento delle emissioni.
Inizio col dare un'informazione: per la complessità e la numerosità degli strumenti
che compongono l'impianto, in esercizio provvisorio è assolutamente fisiologico che
momenti di attività si alternino a momenti di fermo, così come sarebbe fisiologico
per qualunque altro tipo d'impianto industriale di questa valenza.
Eventuali malfunzionamenti di alcune strumentazioni possono essere rilevati, e
quindi corretti, solo se l'impianto viene messo in esercizio.
Tra l'altro, in coerenza con quanto riferito anche a questo Consiglio Comunale in
numerose circostanze (Commissioni Consiliari presso l'impianto e audizioni; se non
sbaglio, la prossima è calendarizzata il prossimo 2 ottobre ed è proprio una
Commissione Ambiente), TRM ha fin da subito adottato il principio - a mio avviso
condivisibile - di precauzione, che ha condotto ad interrompere immediatamente
l'attività dell'impianto a seguito di ogni singola anomalia di funzionamento,
informando contestualmente dell'accaduto gli Enti deputati al controllo e le
Istituzioni del territorio, che - lo ribadisco - sono sempre state informate.
Provo velocemente a dare un breve resoconto di quanto è successo in questi mesi e in
queste ultime settimane relativamente agli avvii e agli spegnimenti del
Termovalorizzatore, che tra l'altro hanno avuto anche attenzione mediatica sugli
organi di stampa.
Il 19 aprile la Linea 1 è partita a rifiuto in fase di preavviamento; successivamente, il
2 maggio l'attività è stata fermata a causa di un blackout dovuto a infiltrazioni di
acqua nella stazione di alimentazione elettrica, causata dalle forti piogge di quel
periodo. I giorni successivi si è provveduto al ripristino dell'alimentazione. Questa
interruzione del servizio, tra l'altro, è stata anche condivisa con il Consiglio
Comunale in occasione di alcune interpellanze, in particolare da parte del Consigliere
Bertola.
Successivamente, il 10 e l'11 luglio la Linea 1 è stata avviata a rifiuto. L'attività è
stata interrotta il giorno successivo, perché è stata riscontrata una non perfetta tenuta
della valvola di bypass del filtro a maniche. Nei giorni seguenti si è proceduto alla
chiusura di tale valvola.
Il 10 agosto la Linea 1, dopo l'avvio a rifiuto, è stata spenta lo stesso giorno, poiché
si è verificato un blocco della caldaia.
Il 29 luglio è stata avviata a rifiuto la Linea 2 ed è stata fermata il 12 agosto a causa
del verificarsi del blocco della caldaia, dovuto a un guasto della pompa dell'acqua di
circolazione. Nei giorni successivi è avvenuto il ripristino della funzionalità della
suddetta pompa.
Successivamente, il 6 settembre la Linea 2 è stata avviata a rifiuto. Si sono verificate
alcune interruzioni tecniche di alcune ore il 23 settembre per mancanza di rifiuti in
fossa, e il 25 settembre per il ripristino di un bruciatore.
Il 15 settembre la Linea 1 è stata avviata, ha operato regolarmente e il 26 settembre è
stata spenta per permettere la partenza della Linea 3.
Infine, il 27 settembre la Linea 3 è stata avviata a rifiuto con prove di avviamento.
Per quanto riguarda le comunicazioni agli Enti di controllo, faccio presente che
anche nel periodo delle prove l'impianto è sottoposto a tutti i controlli da parte degli
Enti preposti, a totale garanzia della salvaguardia dell'ambiente e della popolazione.
Tra l'altro, TRM è obbligata dall'Autorizzazione Integrata Ambientale a comunicare
alla Provincia di Torino e all'ARPA ogni evento anomalo.
Si sottolinea che l'ARPA ha accesso, in tempo reale e in remoto, a tutti i dati di
processo e a tutti i valori emissivi analizzati dal sistema di monitoraggio delle
emissioni dell'impianto.
Per quanto riguarda, invece, gli elementi di diffida e le relazioni che gli Enti preposti
hanno svolto nel corso di questo periodo, sono diverse, in particolare ne cito tre.
La prima risale al 13 maggio 2013, quando la Provincia ha prescritto a TRM di
adeguare il sistema di monitoraggio delle emissioni alle prescrizioni riportate nel
provvedimento di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. In particolare,
questa prescrizione impone a TRM due cose: la prima, di provvedere, prima
dell'inizio delle procedure di avviamento sulla Linea 2, all'adeguamento del sistema
di monitoraggio delle emissioni; in secondo luogo, di inviare alla Provincia e
all'ARPA, entro cinque giorni dalla fine dei lavori di adeguamento richiesti, una
relazione tecnica che accerti il rispetto di quanto prescritto al precedente punto e le
precauzioni messe in atto previste, per evitare il ripetersi dell'accaduto.
Naturalmente in data 22 maggio c'è stato un riscontro a questa diffida da parte di
TRM, che ha spiegato come intendeva adempiere.
Il 25 giugno 2013 la Provincia di Torino ha ravvisato alcuni comportamenti ritenuti
non rispettosi dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, durante le operazioni che
sono seguite al blackout del 2 maggio 2013, e ha pertanto imposto a TRM, da un
lato, di provvedere ad adottare gli interventi affinché il gruppo elettrogeno alimenti il
sistema di monitoraggio delle emissioni in toto e non solo la parte elettronica;
dall'altro, qualora la temperatura della camera di combustione scenda sotto gli 850
gradi centigradi, di rendere operativo il blocco dell'alimentazione dei rifiuti e che
intervengano automaticamente i bruciatori ausiliari anche durante le operazioni di
spegnimento.
Successivamente, il 4 settembre 2013 la Provincia ha prescritto alcune altre
modifiche su alcuni aspetti tecnici dell'impianto e, nel corso delle prossime ore, dei
prossimi giorni, in particolare già penso nella Commissione Ambiente che si
svolgerà, che è stata calendarizzata, verrà dato riscontro anche di quest'ultima
prescrizione.
In sintesi, credo che si possa affermare che il principio di precauzione che TRM ha
fin qui adottato, rispetto alla scelta di fermare l'impianto dopo il verificarsi di ogni
anomalia riscontrata, sia un principio assolutamente condivisibile.
Il periodo durante il quale sono avvenuti gli sforamenti dei limiti dei parametri di
emissione è stato, in tutti i casi, molto breve nel tempo.
TRM, con una nota che condividerò alla fine di queste comunicazioni con il
Consiglio Comunale, con i Capigruppo e il Presidente della Commissione Ambiente,
evidenzia come, secondo le proprie valutazioni, non ci sia stato alcun danno
ambientale che possa pregiudicare il territorio circostante e la salute dei cittadini.
Ribadisco che, per la complessità di questo impianto e la rumorosità degli strumenti
che compongono l'impianto stesso, in esercizio provvisorio, è assolutamente
fisiologico che momenti di attività si alternino a momenti di fermo.
Eventuali malfunzionamenti di alcune strumentazioni possono essere rilevati - lo
ribadisco -, e quindi corretti, solo se l'impianto viene messo in esercizio.
In ogni caso, gli eventi di superamento ad oggi verificatisi non destano
preoccupazioni, né in relazione alla funzionalità complessiva delle apparecchiature
installate dell'impianto di termovalorizzazione, né per quanto riguarda le ricadute
ambientali. Queste non sono parole mie, ma è un estratto dell'audizione di ARPA
Piemonte in V Commissione Regionale il 16 settembre scorso; parole poi ripetute
dagli stessi tecnici dell'ARPA successivamente, in un'altra Commissione Consiliare
Ambiente, presso la Provincia di Torino.
Quindi, non sono state riscontrate alterazioni della qualità dell'aria. Qualora ciò
accadesse, così come chiedono giustamente i Consiglieri, questa Amministrazione
non esiterebbe a darne opportuna comunicazione.
Infine, rispetto alla domanda precisa relativamente alla necessità di offrire una
comunicazione completa su quanto sta avvenendo nell'impianto di
termovalorizzazione, ricordo a me stesso - ma i Consiglieri Comunali lo sanno già -
che, partecipando, insieme ad altre Amministrazioni e ad altri Comuni dei territori
interessati all'impianto di termovalorizzazione, a un organismo, quale è il Comitato
Locale di Controllo, siamo tutti consapevoli del fatto che, essendo stato istituito fin
dall'inizio della procedura che ha dato il via alle autorizzazioni per la realizzazione
dell'impianto, questo organismo di controllo, oltre a garantire naturalmente un
controllo ulteriore, direi più politico e amministrativo che di carattere ambientale, si
è fatto carico di favorire la più ampia trasparenza e comunicazione rispetto
all'impianto stesso.
Per cui invito tutti quanti, qualora avessero dei dubbi rispetto all'impatto di questo
impianto, a consultare uno straordinario strumento che è messo a disposizione da
questo organismo, cui noi partecipiamo come Città di Torino, al sito internet
www.comitato localedicontrollo.it, nel quale, tra l'altro, sono dettagliate tutte le fasi
che ho riassunto quest'oggi. Tra l'altro, in un'importante sezione, che è quella delle
Faq, si dà soddisfazione ai tanti dubbi che abbiamo approfondito nelle tantissime
assemblee e nei tantissimi momenti pubblici.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Un link sulla pagina della Città ci potrebbe stare.
La parola al Consigliere Grimaldi. Le ricordo che dispone di 5 minuti.

GRIMALDI Marco
Ricordo che però le comunicazioni sono verso il Sindaco. Quindi, pur ringraziando
l'Assessore Lavolta, vorrei che il Sindaco fosse presente in Aula, perché è proprio a
lui che mi voglio rivolgere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ci sono altri Consiglieri che chiedono la parola e che sono disponibili a parlare in
assenza del Sindaco?
Allora, egregi Consiglieri, quando ci sono le comunicazioni, risponde chi il Sindaco
decide che risponda, c'è poco da fare.
È arrivato il Sindaco. Grazie per essere rientrato, signor Sindaco.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Innanzitutto ringrazio per le risposte date dall'Assessore Lavolta e per tutte le volte
che lo stesso Assessore è venuto in Commissione con l'ARPA, con TRM e con la
Provincia, però sono qui con il Consigliere Alunno a ricordare una promessa che ci
siamo fatti con il Sindaco qualche mese fa.
Per intenderci, il 25 settembre è stata sospesa l'attività della Linea 2 di TRM per la
quarta o la quinta volta, a seconda di quale tipo di interruzione intendete e anche
dalla gravità.
Secondo quanto si apprende dal comunicato della società TRM, nell'ambito della
fase di esercizio provvisorio, come giustamente ricordato dall'Assessore, è stata
fermata la Linea 2 per verificare il corretto funzionamento di uno dei bruciatori di
sostegno.
Proprio perché si agisce con il principio di precauzione - che ricordava l'Assessore -,
adottato appunto da TRM, hanno consigliato la sospensione dell'attività, informando
contestualmente dell'accaduto gli Enti deputati al controllo e le istituzioni del
territorio. La Linea 1, invece, ha proseguito, eccetera.
Però, proprio perché, a partire da questo periodo di prova, Sindaco, l'impianto è
sottoposto a tutti i controlli da parte degli Enti preposti, a tutela e garanzia della
salvaguardia dell'ambiente e della popolazione, appare incomprensibile l'assenza di
informazione al riguardo nel sito della Città di Torino, glielo dico per l'ennesima
volta.
Io l'ho detto cinque mesi fa. Scusate, c'è nel sito dell'ARPA, c'è nel sito della
Provincia, c'è nel sito di TRM, le ho lasciato lì l'iPad, Sindaco, lei guardi: nella
home page non c'è, sul sito della Divisione Ambiente, sul sito della Salute, è sparita
TRM dai link delle aziende partecipate e non c'è alcuna comunicazione, né sua, né
della Giunta, di che cosa succede quando accadono questi fatti.
Proprio perché condivido il principio di precauzione dell'Assessore, di TRM e degli
Enti preposti, ci possiamo dire che è incomprensibile che chi, come lei, Sindaco, ha
la responsabilità della salute pubblica, non abbia una sezione nel proprio sito
istituzionale che spieghi ai cittadini che non c'è alcun pericolo per la loro salute?
Il problema non è tanto la risposta tecnica, che speriamo finalmente finisca in un
comunicato stampa, con il quale diciamo: "Questo è quello che abbiamo appreso
dall'ARPA", lo spediamo e spero che già oggi si possa sanare questo aspetto. Invece,
possiamo dare l'indicazione al suo capo della comunicazione, il signor Giovannetti,
di relazionarsi con il dottor Carcillo e fare un sito informativo che spieghi
esattamente di cosa stiamo parlando? Guardate, è l'ennesima volta che ve lo dico.
Abbiamo uno dei siti Internet più interessanti secondo la P.A., vince premi, ha grandi
riconoscimenti; peccato, però, che poi non svolge delle funzioni basilari di
comunicazioni fra il Sindaco e i propri cittadini. Lo osservi ogni tanto.
Diciamo che diamo il giusto sostegno ai nostri Uffici di comunicazione, ma diamogli
anche la possibilità di esprimersi nei luoghi deputati.
Dico di più, l'ho già detto sulla vicenda AMIAT e vale ancora di più su TRM: c'è
bisogno di un coordinamento della comunicazione istituzionale di questi enti.
Soprattutto quando riguarda la salute dei cittadini, a prescindere da quello che poi c'è
scritto nel Comitato di Controllo - giustamente lo ricordava l'Assessore -, guardate
che però non è che i cittadini sono tenuti a conoscere tutti i siti. Tra l'altro, se andate
sull'ARPA, ci mettete quattro o cinque minuti ad arrivare alla pagina giusta.
Allora, possiamo dirci che deve essere attivo questo link, soprattutto in quest'anno e
fino al maggio del 2014, in cui si spiega tutto sugli sforamenti - se è così -, che
l'ARPA ci dice che gli sforamenti sono a norma e non ci sono stati problemi per la
salute dei cittadini, se no è inutile che mettiamo le pensiline in tutta la Provincia,
quando neanche il nostro sito Internet dice che cosa succede.
Concludo con questo. Quando succedono queste interruzioni (spero che non ne
succedano più, ma, come diceva l'Assessore, immaginiamo che sia
comprensibilmente fisiologico in questa fase di avviamento), possiamo chiedere a
TRM che vengano comunicate al Sindaco 10 minuti dopo, un'ora dopo l'accaduto, in
modo che, con la validazione dell'ARPA, parta un comunicato del Sindaco - in
quanto responsabile della salute pubblica dei cittadini - che dica subito che cosa è
successo?
Io credo che sia questo che chiedono i cittadini. Visto che non c'è alcuna volontà di
tacere e di non mettere in evidenza - almeno non credo -, credo che, oltre al lavoro
che giustamente svolge l'Assessore con i Comitati preposti, con la Provincia e con
l'ARPA, il sito della Città lo debba fare.
Ma non solo. Noi abbiamo degli Uffici di Comunicazioni apposta per quello,
pertanto credo che Giovannetti dovrebbe essere incaricato proprio di coordinare
questa comunicazione istituzionale, che è assai doverosa in questo momento storico.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Da una parte io condivido appieno la richiesta del Consigliere Grimaldi sul fatto che
la comunicazione sia uno dei problemi e che anche il sito della Città di Torino
dovrebbe fare di più e, in particolare, dovrebbe avere una sezione che permetta di
sapere velocemente cosa sta succedendo, perché è vero che, quando i cittadini
vogliono sapere cosa sta succedendo, perché magari hanno letto in giro o circolano le
voci di un nuovo stop, non è che vanno a cercare nel sito di TRM, né tantomeno nel
sito della Provincia o dell'ARPA, ma vanno sul sito del Comune. Quindi, mi associo
alla richiesta di dare un'indicazione chiara sul sito del Comune.
Peraltro, a forza di fare interpellanze ogni volta che si verifica un problema, devo
dire che va riconosciuto che lentamente c'è un certo miglioramento, nel senso che
almeno adesso sul sito TRM sono apparse più o meno tempestivamente due righe che
dicono: "Abbiamo fermato la Linea", mentre le ultime volte magari c'era voluta una
settimana prima che scrivessero qualcosa. Per cui, a forza di insistere, almeno
qualche segnale si vede.
Però a me lascia un po' perplesso il fatto che i cinque minuti di intervento siano stati
solo sull'aspetto comunicativo, nel senso che, con tutta la comprensione che
possiamo avere per il rodaggio e sul fatto che sia inevitabile che nel rodaggio ci siano
problemi, eccetera, però qui siamo al ritmo di uno stop ogni due settimane, quindi io
mi sarei aspettato un approfondimento a tale riguardo. Poi se mi dite che per
mercoledì è già convocata la Commissione con TRM, va bene, aspettiamo mercoledì
per sentire che cosa ci dirà TRM, però io sono sempre più preoccupato per il fatto
che comunque in questa sede ci troviamo sempre a dover parlare di uno stop
dell'inceneritore. Va bene il rodaggio, però...
Tra l'altro, non è che ogni stop cancelli quelli precedenti, quindi magari mercoledì
vorrei anche capire, possibilmente, che ne è stato delle analisi effettuate in seguito
agli incidenti precedenti. So che ci sono ancora delle inchieste in corso, quindi
immagino che non potremo sapere tutto. Però, ad esempio, probabilmente non si
sapeva se nello stop di luglio fosse stata prodotta della diossina, perché la diossina si
misura una volta al mese aspettando che si depositi; ora sono passati due mesi e
mezzo, quindi forse adesso potremmo sapere se si era depositata o meno la diossina.
Quindi, va bene tutto. Sicuramente è meglio se facciamo più comunicazione, cioè
che sul sito del Comune di Torino si diano le informazioni che volete dare, però il
problema non è dare le informazioni per tranquillizzare le persone, ma è essere sicuri
che questa cosa alla fine non inquini e rimanga nelle norme. Quindi ci risentiamo
mercoledì.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io ho una domanda, ma in realtà è una curiosità, perché in un servizio del TgR,
successivo a uno degli stop, era stato detto, ma in termini non molto chiari, che, a
seguito di questo piccolo incidente di percorso, TRM avrebbe provveduto a non
mettere più in luoghi, in punti di sicurezza (quindi come se ci fosse un ruolo,
evidentemente, di sicurezza e di garanzia tecnico), persone che non avessero una
padronanza dell'italiano adeguata a conoscerne le procedure. Questa cosa era stata
lasciata così.
Io, sinceramente, vorrei capire se avete degli elementi in più, cioè se per caso lo
stabilimento metta nella "stanza dei bottoni" della sicurezza dell'impianto - per
capirci - persone che non abbiano proprio le basi per riuscire a gestirne le procedure
in caso di emergenza, perché, in tal caso, sarebbe effettivamente un fenomeno
inquietante.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non ho altri iscritti a parlare, quindi possiamo dare per concluse le comunicazioni.
L'appuntamento è per mercoledì in Commissione.

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