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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La seconda richiesta di comunicazioni che stiamo per trattare, invitando l'Assessore Lavolta a prendere posto, è relativa all'"Assenza di informazioni sulla sospensione attività della Linea 2 di TRM", a firma dei Consiglieri Grimaldi e Alunno. La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Credo che valga la pena approfittare di questa occasione per aggiornare anche il Consiglio Comunale, più di quanto probabilmente si sia fatto nelle numerose Commissioni Consiliari nei differenti sopralluoghi, di quanto è accaduto soprattutto nelle ultime settimane. Quindi, in questi pochi minuti, proverò, nell'ordine, a dare un resoconto degli eventi di avvio e spegnimento dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido, alcune comunicazioni intercorse tra e con gli Enti di controllo e i provvedimenti di diffida e le relazioni degli Enti preposti. Comincio col chiarire - lo faccio anche in quest'occasione, l'ho fatto in altre, non ho la presunzione di pensare che avvenga una volta per tutte - che, quando parliamo dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido, dobbiamo pensare che si tratta di un impianto industriale, di cui non possiamo in alcun modo sottovalutare la complessità, che tra l'altro è nota ai Consiglieri Comunali, che in più di un'occasione hanno avuto modo, attraverso dei sopralluoghi, di verificare in prima persona quali caratteristiche abbia questo impianto. Come tale va trattato, cioè va trattato come un impianto industriale, soprattutto in questa fase di test, in cui, tra l'altro, puntuali e circostanziate prescrizioni degli Enti preposti, che derivano dai controlli effettuati, sono finalizzate a garantire il buon funzionamento dell'impianto nel futuro esercizio commerciale, e quindi la salvaguardia dell'ambiente e della popolazione. Impianto - lo dico in modo molto fermo - che è accompagnato da un importante (forse il più importante a livello europeo) Piano di sorveglianza sanitaria che sia stato mai realizzato in relazione ad un impianto con queste caratteristiche. Andiamo per ordine. Il Termovalorizzatore di Torino, la cui costruzione è iniziata nel febbraio 2010, vede nel 1° maggio 2013 l'avvio della fase in cui ci troviamo adesso, che è di esercizio provvisorio, fase che si protrarrà per 12 mesi. Nel maggio 2014 avrà presumibilmente inizio l'esercizio commerciale. L'esercizio provvisorio è finalizzato, da un lato, a sottoporre a test tutte le strumentazioni, per verificare che le prestazioni dell'impianto siano corrispondenti al progetto e all'autorizzazione concessa a TRM; dall'altra, a sottoporre a collaudo il Termovalorizzatore da parte della Commissione incaricata. Durante questa fase ciascuna linea dell'impianto viene sottoposta a test, prima a gas e successivamente a rifiuto. L'avvio propedeutico a metano permette la taratura di tutti gli strumenti e il raggiungimento in caldaia delle necessarie temperature previste per Legge, a garanzia del contenimento delle emissioni. Inizio col dare un'informazione: per la complessità e la numerosità degli strumenti che compongono l'impianto, in esercizio provvisorio è assolutamente fisiologico che momenti di attività si alternino a momenti di fermo, così come sarebbe fisiologico per qualunque altro tipo d'impianto industriale di questa valenza. Eventuali malfunzionamenti di alcune strumentazioni possono essere rilevati, e quindi corretti, solo se l'impianto viene messo in esercizio. Tra l'altro, in coerenza con quanto riferito anche a questo Consiglio Comunale in numerose circostanze (Commissioni Consiliari presso l'impianto e audizioni; se non sbaglio, la prossima è calendarizzata il prossimo 2 ottobre ed è proprio una Commissione Ambiente), TRM ha fin da subito adottato il principio - a mio avviso condivisibile - di precauzione, che ha condotto ad interrompere immediatamente l'attività dell'impianto a seguito di ogni singola anomalia di funzionamento, informando contestualmente dell'accaduto gli Enti deputati al controllo e le Istituzioni del territorio, che - lo ribadisco - sono sempre state informate. Provo velocemente a dare un breve resoconto di quanto è successo in questi mesi e in queste ultime settimane relativamente agli avvii e agli spegnimenti del Termovalorizzatore, che tra l'altro hanno avuto anche attenzione mediatica sugli organi di stampa. Il 19 aprile la Linea 1 è partita a rifiuto in fase di preavviamento; successivamente, il 2 maggio l'attività è stata fermata a causa di un blackout dovuto a infiltrazioni di acqua nella stazione di alimentazione elettrica, causata dalle forti piogge di quel periodo. I giorni successivi si è provveduto al ripristino dell'alimentazione. Questa interruzione del servizio, tra l'altro, è stata anche condivisa con il Consiglio Comunale in occasione di alcune interpellanze, in particolare da parte del Consigliere Bertola. Successivamente, il 10 e l'11 luglio la Linea 1 è stata avviata a rifiuto. L'attività è stata interrotta il giorno successivo, perché è stata riscontrata una non perfetta tenuta della valvola di bypass del filtro a maniche. Nei giorni seguenti si è proceduto alla chiusura di tale valvola. Il 10 agosto la Linea 1, dopo l'avvio a rifiuto, è stata spenta lo stesso giorno, poiché si è verificato un blocco della caldaia. Il 29 luglio è stata avviata a rifiuto la Linea 2 ed è stata fermata il 12 agosto a causa del verificarsi del blocco della caldaia, dovuto a un guasto della pompa dell'acqua di circolazione. Nei giorni successivi è avvenuto il ripristino della funzionalità della suddetta pompa. Successivamente, il 6 settembre la Linea 2 è stata avviata a rifiuto. Si sono verificate alcune interruzioni tecniche di alcune ore il 23 settembre per mancanza di rifiuti in fossa, e il 25 settembre per il ripristino di un bruciatore. Il 15 settembre la Linea 1 è stata avviata, ha operato regolarmente e il 26 settembre è stata spenta per permettere la partenza della Linea 3. Infine, il 27 settembre la Linea 3 è stata avviata a rifiuto con prove di avviamento. Per quanto riguarda le comunicazioni agli Enti di controllo, faccio presente che anche nel periodo delle prove l'impianto è sottoposto a tutti i controlli da parte degli Enti preposti, a totale garanzia della salvaguardia dell'ambiente e della popolazione. Tra l'altro, TRM è obbligata dall'Autorizzazione Integrata Ambientale a comunicare alla Provincia di Torino e all'ARPA ogni evento anomalo. Si sottolinea che l'ARPA ha accesso, in tempo reale e in remoto, a tutti i dati di processo e a tutti i valori emissivi analizzati dal sistema di monitoraggio delle emissioni dell'impianto. Per quanto riguarda, invece, gli elementi di diffida e le relazioni che gli Enti preposti hanno svolto nel corso di questo periodo, sono diverse, in particolare ne cito tre. La prima risale al 13 maggio 2013, quando la Provincia ha prescritto a TRM di adeguare il sistema di monitoraggio delle emissioni alle prescrizioni riportate nel provvedimento di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. In particolare, questa prescrizione impone a TRM due cose: la prima, di provvedere, prima dell'inizio delle procedure di avviamento sulla Linea 2, all'adeguamento del sistema di monitoraggio delle emissioni; in secondo luogo, di inviare alla Provincia e all'ARPA, entro cinque giorni dalla fine dei lavori di adeguamento richiesti, una relazione tecnica che accerti il rispetto di quanto prescritto al precedente punto e le precauzioni messe in atto previste, per evitare il ripetersi dell'accaduto. Naturalmente in data 22 maggio c'è stato un riscontro a questa diffida da parte di TRM, che ha spiegato come intendeva adempiere. Il 25 giugno 2013 la Provincia di Torino ha ravvisato alcuni comportamenti ritenuti non rispettosi dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, durante le operazioni che sono seguite al blackout del 2 maggio 2013, e ha pertanto imposto a TRM, da un lato, di provvedere ad adottare gli interventi affinché il gruppo elettrogeno alimenti il sistema di monitoraggio delle emissioni in toto e non solo la parte elettronica; dall'altro, qualora la temperatura della camera di combustione scenda sotto gli 850 gradi centigradi, di rendere operativo il blocco dell'alimentazione dei rifiuti e che intervengano automaticamente i bruciatori ausiliari anche durante le operazioni di spegnimento. Successivamente, il 4 settembre 2013 la Provincia ha prescritto alcune altre modifiche su alcuni aspetti tecnici dell'impianto e, nel corso delle prossime ore, dei prossimi giorni, in particolare già penso nella Commissione Ambiente che si svolgerà, che è stata calendarizzata, verrà dato riscontro anche di quest'ultima prescrizione. In sintesi, credo che si possa affermare che il principio di precauzione che TRM ha fin qui adottato, rispetto alla scelta di fermare l'impianto dopo il verificarsi di ogni anomalia riscontrata, sia un principio assolutamente condivisibile. Il periodo durante il quale sono avvenuti gli sforamenti dei limiti dei parametri di emissione è stato, in tutti i casi, molto breve nel tempo. TRM, con una nota che condividerò alla fine di queste comunicazioni con il Consiglio Comunale, con i Capigruppo e il Presidente della Commissione Ambiente, evidenzia come, secondo le proprie valutazioni, non ci sia stato alcun danno ambientale che possa pregiudicare il territorio circostante e la salute dei cittadini. Ribadisco che, per la complessità di questo impianto e la rumorosità degli strumenti che compongono l'impianto stesso, in esercizio provvisorio, è assolutamente fisiologico che momenti di attività si alternino a momenti di fermo. Eventuali malfunzionamenti di alcune strumentazioni possono essere rilevati - lo ribadisco -, e quindi corretti, solo se l'impianto viene messo in esercizio. In ogni caso, gli eventi di superamento ad oggi verificatisi non destano preoccupazioni, né in relazione alla funzionalità complessiva delle apparecchiature installate dell'impianto di termovalorizzazione, né per quanto riguarda le ricadute ambientali. Queste non sono parole mie, ma è un estratto dell'audizione di ARPA Piemonte in V Commissione Regionale il 16 settembre scorso; parole poi ripetute dagli stessi tecnici dell'ARPA successivamente, in un'altra Commissione Consiliare Ambiente, presso la Provincia di Torino. Quindi, non sono state riscontrate alterazioni della qualità dell'aria. Qualora ciò accadesse, così come chiedono giustamente i Consiglieri, questa Amministrazione non esiterebbe a darne opportuna comunicazione. Infine, rispetto alla domanda precisa relativamente alla necessità di offrire una comunicazione completa su quanto sta avvenendo nell'impianto di termovalorizzazione, ricordo a me stesso - ma i Consiglieri Comunali lo sanno già - che, partecipando, insieme ad altre Amministrazioni e ad altri Comuni dei territori interessati all'impianto di termovalorizzazione, a un organismo, quale è il Comitato Locale di Controllo, siamo tutti consapevoli del fatto che, essendo stato istituito fin dall'inizio della procedura che ha dato il via alle autorizzazioni per la realizzazione dell'impianto, questo organismo di controllo, oltre a garantire naturalmente un controllo ulteriore, direi più politico e amministrativo che di carattere ambientale, si è fatto carico di favorire la più ampia trasparenza e comunicazione rispetto all'impianto stesso. Per cui invito tutti quanti, qualora avessero dei dubbi rispetto all'impatto di questo impianto, a consultare uno straordinario strumento che è messo a disposizione da questo organismo, cui noi partecipiamo come Città di Torino, al sito internet www.comitato localedicontrollo.it, nel quale, tra l'altro, sono dettagliate tutte le fasi che ho riassunto quest'oggi. Tra l'altro, in un'importante sezione, che è quella delle Faq, si dà soddisfazione ai tanti dubbi che abbiamo approfondito nelle tantissime assemblee e nei tantissimi momenti pubblici. LEVI Marta (Vicepresidente) Un link sulla pagina della Città ci potrebbe stare. La parola al Consigliere Grimaldi. Le ricordo che dispone di 5 minuti. GRIMALDI Marco Ricordo che però le comunicazioni sono verso il Sindaco. Quindi, pur ringraziando l'Assessore Lavolta, vorrei che il Sindaco fosse presente in Aula, perché è proprio a lui che mi voglio rivolgere. LEVI Marta (Vicepresidente) Ci sono altri Consiglieri che chiedono la parola e che sono disponibili a parlare in assenza del Sindaco? Allora, egregi Consiglieri, quando ci sono le comunicazioni, risponde chi il Sindaco decide che risponda, c'è poco da fare. È arrivato il Sindaco. Grazie per essere rientrato, signor Sindaco. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Innanzitutto ringrazio per le risposte date dall'Assessore Lavolta e per tutte le volte che lo stesso Assessore è venuto in Commissione con l'ARPA, con TRM e con la Provincia, però sono qui con il Consigliere Alunno a ricordare una promessa che ci siamo fatti con il Sindaco qualche mese fa. Per intenderci, il 25 settembre è stata sospesa l'attività della Linea 2 di TRM per la quarta o la quinta volta, a seconda di quale tipo di interruzione intendete e anche dalla gravità. Secondo quanto si apprende dal comunicato della società TRM, nell'ambito della fase di esercizio provvisorio, come giustamente ricordato dall'Assessore, è stata fermata la Linea 2 per verificare il corretto funzionamento di uno dei bruciatori di sostegno. Proprio perché si agisce con il principio di precauzione - che ricordava l'Assessore -, adottato appunto da TRM, hanno consigliato la sospensione dell'attività, informando contestualmente dell'accaduto gli Enti deputati al controllo e le istituzioni del territorio. La Linea 1, invece, ha proseguito, eccetera. Però, proprio perché, a partire da questo periodo di prova, Sindaco, l'impianto è sottoposto a tutti i controlli da parte degli Enti preposti, a tutela e garanzia della salvaguardia dell'ambiente e della popolazione, appare incomprensibile l'assenza di informazione al riguardo nel sito della Città di Torino, glielo dico per l'ennesima volta. Io l'ho detto cinque mesi fa. Scusate, c'è nel sito dell'ARPA, c'è nel sito della Provincia, c'è nel sito di TRM, le ho lasciato lì l'iPad, Sindaco, lei guardi: nella home page non c'è, sul sito della Divisione Ambiente, sul sito della Salute, è sparita TRM dai link delle aziende partecipate e non c'è alcuna comunicazione, né sua, né della Giunta, di che cosa succede quando accadono questi fatti. Proprio perché condivido il principio di precauzione dell'Assessore, di TRM e degli Enti preposti, ci possiamo dire che è incomprensibile che chi, come lei, Sindaco, ha la responsabilità della salute pubblica, non abbia una sezione nel proprio sito istituzionale che spieghi ai cittadini che non c'è alcun pericolo per la loro salute? Il problema non è tanto la risposta tecnica, che speriamo finalmente finisca in un comunicato stampa, con il quale diciamo: "Questo è quello che abbiamo appreso dall'ARPA", lo spediamo e spero che già oggi si possa sanare questo aspetto. Invece, possiamo dare l'indicazione al suo capo della comunicazione, il signor Giovannetti, di relazionarsi con il dottor Carcillo e fare un sito informativo che spieghi esattamente di cosa stiamo parlando? Guardate, è l'ennesima volta che ve lo dico. Abbiamo uno dei siti Internet più interessanti secondo la P.A., vince premi, ha grandi riconoscimenti; peccato, però, che poi non svolge delle funzioni basilari di comunicazioni fra il Sindaco e i propri cittadini. Lo osservi ogni tanto. Diciamo che diamo il giusto sostegno ai nostri Uffici di comunicazione, ma diamogli anche la possibilità di esprimersi nei luoghi deputati. Dico di più, l'ho già detto sulla vicenda AMIAT e vale ancora di più su TRM: c'è bisogno di un coordinamento della comunicazione istituzionale di questi enti. Soprattutto quando riguarda la salute dei cittadini, a prescindere da quello che poi c'è scritto nel Comitato di Controllo - giustamente lo ricordava l'Assessore -, guardate che però non è che i cittadini sono tenuti a conoscere tutti i siti. Tra l'altro, se andate sull'ARPA, ci mettete quattro o cinque minuti ad arrivare alla pagina giusta. Allora, possiamo dirci che deve essere attivo questo link, soprattutto in quest'anno e fino al maggio del 2014, in cui si spiega tutto sugli sforamenti - se è così -, che l'ARPA ci dice che gli sforamenti sono a norma e non ci sono stati problemi per la salute dei cittadini, se no è inutile che mettiamo le pensiline in tutta la Provincia, quando neanche il nostro sito Internet dice che cosa succede. Concludo con questo. Quando succedono queste interruzioni (spero che non ne succedano più, ma, come diceva l'Assessore, immaginiamo che sia comprensibilmente fisiologico in questa fase di avviamento), possiamo chiedere a TRM che vengano comunicate al Sindaco 10 minuti dopo, un'ora dopo l'accaduto, in modo che, con la validazione dell'ARPA, parta un comunicato del Sindaco - in quanto responsabile della salute pubblica dei cittadini - che dica subito che cosa è successo? Io credo che sia questo che chiedono i cittadini. Visto che non c'è alcuna volontà di tacere e di non mettere in evidenza - almeno non credo -, credo che, oltre al lavoro che giustamente svolge l'Assessore con i Comitati preposti, con la Provincia e con l'ARPA, il sito della Città lo debba fare. Ma non solo. Noi abbiamo degli Uffici di Comunicazioni apposta per quello, pertanto credo che Giovannetti dovrebbe essere incaricato proprio di coordinare questa comunicazione istituzionale, che è assai doverosa in questo momento storico. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Da una parte io condivido appieno la richiesta del Consigliere Grimaldi sul fatto che la comunicazione sia uno dei problemi e che anche il sito della Città di Torino dovrebbe fare di più e, in particolare, dovrebbe avere una sezione che permetta di sapere velocemente cosa sta succedendo, perché è vero che, quando i cittadini vogliono sapere cosa sta succedendo, perché magari hanno letto in giro o circolano le voci di un nuovo stop, non è che vanno a cercare nel sito di TRM, né tantomeno nel sito della Provincia o dell'ARPA, ma vanno sul sito del Comune. Quindi, mi associo alla richiesta di dare un'indicazione chiara sul sito del Comune. Peraltro, a forza di fare interpellanze ogni volta che si verifica un problema, devo dire che va riconosciuto che lentamente c'è un certo miglioramento, nel senso che almeno adesso sul sito TRM sono apparse più o meno tempestivamente due righe che dicono: "Abbiamo fermato la Linea", mentre le ultime volte magari c'era voluta una settimana prima che scrivessero qualcosa. Per cui, a forza di insistere, almeno qualche segnale si vede. Però a me lascia un po' perplesso il fatto che i cinque minuti di intervento siano stati solo sull'aspetto comunicativo, nel senso che, con tutta la comprensione che possiamo avere per il rodaggio e sul fatto che sia inevitabile che nel rodaggio ci siano problemi, eccetera, però qui siamo al ritmo di uno stop ogni due settimane, quindi io mi sarei aspettato un approfondimento a tale riguardo. Poi se mi dite che per mercoledì è già convocata la Commissione con TRM, va bene, aspettiamo mercoledì per sentire che cosa ci dirà TRM, però io sono sempre più preoccupato per il fatto che comunque in questa sede ci troviamo sempre a dover parlare di uno stop dell'inceneritore. Va bene il rodaggio, però... Tra l'altro, non è che ogni stop cancelli quelli precedenti, quindi magari mercoledì vorrei anche capire, possibilmente, che ne è stato delle analisi effettuate in seguito agli incidenti precedenti. So che ci sono ancora delle inchieste in corso, quindi immagino che non potremo sapere tutto. Però, ad esempio, probabilmente non si sapeva se nello stop di luglio fosse stata prodotta della diossina, perché la diossina si misura una volta al mese aspettando che si depositi; ora sono passati due mesi e mezzo, quindi forse adesso potremmo sapere se si era depositata o meno la diossina. Quindi, va bene tutto. Sicuramente è meglio se facciamo più comunicazione, cioè che sul sito del Comune di Torino si diano le informazioni che volete dare, però il problema non è dare le informazioni per tranquillizzare le persone, ma è essere sicuri che questa cosa alla fine non inquini e rimanga nelle norme. Quindi ci risentiamo mercoledì. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ho una domanda, ma in realtà è una curiosità, perché in un servizio del TgR, successivo a uno degli stop, era stato detto, ma in termini non molto chiari, che, a seguito di questo piccolo incidente di percorso, TRM avrebbe provveduto a non mettere più in luoghi, in punti di sicurezza (quindi come se ci fosse un ruolo, evidentemente, di sicurezza e di garanzia tecnico), persone che non avessero una padronanza dell'italiano adeguata a conoscerne le procedure. Questa cosa era stata lasciata così. Io, sinceramente, vorrei capire se avete degli elementi in più, cioè se per caso lo stabilimento metta nella "stanza dei bottoni" della sicurezza dell'impianto - per capirci - persone che non abbiano proprio le basi per riuscire a gestirne le procedure in caso di emergenza, perché, in tal caso, sarebbe effettivamente un fenomeno inquietante. LEVI Marta (Vicepresidente) Non ho altri iscritti a parlare, quindi possiamo dare per concluse le comunicazioni. L'appuntamento è per mercoledì in Commissione. |