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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201303995/002, presentata in data 2 settembre 2013, avente per oggetto: "Servizio Ferroviario Metropolitano, ci sono i treni ma non i biglietti" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Mentre recupero la documentazione fornita da GTT e, in parte, anche dall'Agenzia della Mobilità, vorrei confermare al Consigliere il primo punto del suo considerato, cioè il fatto che siano ormai partiti i servizi tradizionali della bigliettazione elettronica e questi biglietti, in particolare con l'implementazione del progetto BIP e grazie al Biglietto Integrato Piemonte, entreranno in vigore proprio fra qualche giorno, con delle nuove tariffe che abbiamo annunciato qualche giorno fa. Il Consigliere ha posto ben sette domande e per ogni singola domanda c'è, ovviamente, una risposta puntuale e precisa. In particolare, se il Consigliere è d'accordo, per evitare di dilungarmi troppo nella risposta, darei due informazioni più complessive e, poi, fornirò al Consigliere la documentazione delle singole risposte. In particolare, il Consigliere chiede quando saranno messi in vendita i biglietti integrati per il viaggio tra Servizio Ferroviario Metropolitano e GTT, con quale tipologia e con quale prezzo. Proprio negli scorsi giorni, abbiamo lanciato il nuovo biglietto integrato, che permetterà di muoversi con il Servizio Ferroviario Metropolitano e con il servizio tradizionale urbano (quindi, la Metropolitana ed il servizio pubblico tradizionale), immaginando una tariffa che fosse più scontata rispetto alla sommatoria tra i due biglietti tradizionali, ma, ovviamente, segnando anche il maggior costo per il maggior servizio che si andava potenzialmente ad usufruire. In particolare, abbiamo scelto di allargarci sul territorio della Provincia, seguendo le aree con le quali sono state individuate le tariffazioni; il biglietto Integrato U avrà una tariffa di 2,00 Euro, il biglietto Integrato A (che comprende le zone U, quindi l'urbano, e la A di Formula, cioè la prima cintura, e tutti i Comuni della prima corona) passerà a 2,50 Euro. Soltanto il biglietto Integrato B, che riguarda le corone B, F, L, O ed R (per chi conosce un po' il Servizio Ferroviario Metropolitano sa che vuol dire allontanarsi leggermente da Torino con un meccanismo concentrico rispetto all'area urbana, a seconda di quanto ci si allontana) costerà 3,00 Euro. È in corso la distribuzione nelle rivendite del titolo. Nelle ultime ore, stiamo definendo una pianificazione di quella che è la distribuzione all'interno delle rivendite; nel momento in cui sarà raggiunta la capienza delle varie rivendite, apriremo anche la vendita al pubblico. Questo segna un po' una rivoluzione anche rispetto al modo di muoversi in città. Abbiamo più di quattrocentomila spostamenti motorizzati da e per Torino tutti i giorni e con questo biglietto abbiamo voluto provare a dare una risposta a quella che è una domanda di mobilità intercomunale oltre all'area torinese. Abbiamo fatto anche una valutazione rispetto a lasciare un biglietto unico di 1,50 Euro, ma ci è sembrato opportuno, visto e considerato che anche la Regione Piemonte ci ha dato come obiettivo il 35% del raggiungimento del rapporto ricavi/costi, confermare il maggior servizio con un'aggiunta di 50 centesimi, che, come dicevo, è di gran lunga inferiore alla sommatoria tra i due biglietti che dovrebbero essere acquistati per usufruire dei due servizi differenti. Il biglietto integrato sarà venduto presso tutte le rivendite della rete di GTT, quindi non ci sarà una rete di vendita specifica; in una prima fase di lancio, il biglietto integrato sarà magnetico su supporto cartaceo e, nella seconda fase, ci sarà invece un vero e proprio supporto BIP tradizionale, così come previsto. Questo ci è stato segnalato anche dalle società di organizzazione della vendita dei biglietti, proprio per capire un po' quali saranno i flussi e le aree di maggior concentrazione della vendita. Sarà oggetto di risposta ad un'altra interpellanza, ma è evidente che, in questo caso, l'analisi della domanda ci aiuta a capire quali sono le maggiori quantità da destinare ai punti di rivendita in un luogo piuttosto che in un altro, anche a seconda della domanda che è presente sul territorio. Come dicevo prima - e mi sono già allungato troppo -, nella documentazione che consegnerò al Consigliere ci sono le puntuali risposte alle altre domande, ma, ovviamente, rimango a disposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi rendo conto che l'argomento è complesso e che, forse, meriterebbe un po' più di approfondimento. Tra l'altro, nonostante il fatto che abbiamo diviso le domande relative al sistema di bigliettazione in tre diverse interpellanze, effettivamente ci sono tanti problemi e tante segnalazioni, per cui forse potremmo mandare una delle tre in Commissione. Il punto centrale relativo alla vendita dei biglietti BIP del Servizio Ferroviario Metropolitano (a parte che vengano effettivamente venduti, nel senso che, appunto, finora non ci sono) è che siano realizzati nel modo più efficiente possibile. Capisco anche l'esigenza di cominciare con quelli cartacei, ma spero che, poi, si arriverà finalmente ad avere questo benedetto BIP per caricare qualunque titolo di viaggio, anche per diminuire la produzione di carta che viene presa, usata una volta e buttata via. Per carità, va anche bene, però, che in una fase iniziale facciamo una sperimentazione con la carta. Il problema maggiore a me sembra quello della tariffazione, nel senso che un conto è, come succede a Milano, che con il biglietto dei mezzi pubblici in generale si possa prendere qualunque cosa, compreso il Servizio Ferroviario Metropolitano, mentre un altro conto è avere una tariffazione separata, con un biglietto che ha un costo diverso, superiore, solo per chi vuole usare il Servizio Ferroviario Metropolitano al posto di una tratta equivalente sui mezzi pubblici di superficie. Questo, di fatto, è un modo per scoraggiare l'uso del servizio ferroviario. Il rischio - questo è forse il campanello d'allarme che vorrei lanciare con l'interpellanza e credo che sia necessario vigilare e capire, magari anche con i dati, se sia un rischio che si verifichi o meno - è che, in realtà, poi il servizio ferroviario venga usato al di sotto delle sue potenzialità, perché, comunque, molte persone preferiranno comprare (per gli abbonamenti è già un po' diverso) i biglietti singoli o comunque il carnet del servizio di superficie, magari mettendoci cinque o dieci minuti in più per arrivare (ad esempio, dalla zona Nord utilizzando l'11 o altri mezzi per arrivare direttamente in centro, invece di scendere, ad un certo punto, a Dora - quando sarà aperta - o a Rebaudengo, prendere il treno e fare le due fermate per arrivare a Porta Susa). Chiaramente, in realtà questo è un depotenziamento dell'utilità del Servizio Ferroviario. L'ideale sarebbe arrivare ad un sistema in cui anche a Torino, come a Milano (e devo dire, più o meno, un po' in tutto il mondo), il tragitto del Servizio Ferroviario Metropolitano sia incluso nel costo del biglietto dei mezzi di superficie e dei mezzi pubblici locali in generale. Capisco che - immagino - sia un problema di coperta corta (quindi, di mancanza di fondi) e che nessuno voglia rinunciare alla propria fetta di incassi, ma se poi il risultato è che il servizio, dopo che abbiamo investito un miliardo e mezzo di Euro nel Passante Ferroviario, non venga utilizzato al massimo, credo che, alla fine, forse sarebbe meglio trovare qualche milione di Euro per gestire la situazione. Come dicevo prima, fra due o tre mesi, quando ci saranno i primi dati di vendita, potremmo fare un approfondimento, perché credo di aver capito che, di fatto, la messa in vendita sia imminente (probabilmente non avete ancora la data precisa, ma immagino che avverrà nel giro di qualche settimana); quindi, se per la fine dell'anno ci saranno i dati di vendita e di utilizzo, potremo cercare di capire se vi siano fenomeni di questo genere. Credo però che sia fondamentale l'obiettivo di arrivare ad avere un biglietto unico con cui si possa girare in tutta la Città con qualunque mezzo pubblico. L'ultima segnalazione, che era l'ultima domanda dell'interpellanza, è relativa alla vicenda della stazione Stura, ma anche di altre stazioni, cioè il fatto che non in tutte le stazioni del Servizio Ferroviario Metropolitano ci siano le biglietterie. Il caso della stazione Stura è già stato discusso anche in un'altra sede, però, di fatto, se un utente a Stura vuole salire e prendere la ferrovia metropolitana fino a Porta Susa e poi magari scendere e prendere un mezzo di superficie, non ha modo di fare il biglietto. La risposta fu che basta salire sul treno e fare il biglietto sul treno, ma io ho ricevuto una segnalazione (con tanto di copia del verbale di addetti GTT) che riporta che ad una persona che è salita sul treno e che, visto che non c'è la biglietteria, voleva fare il biglietto fino a Porta Susa sul treno, hanno detto che non era possibile e che doveva pagare il sovrapprezzo, la multa, eccetera, perché non si può semplicemente fare il biglietto sul treno. Credo che questo sia un problema che si risolverebbe facilmente mettendo finalmente in servizio delle emettitrici di biglietti alla stazione Stura. Di fatto, non è colpa dell'utente se arriva lì, nel mezzo del nulla, e non c'è la possibilità di comprare il biglietto. Ritengo che, magari, sarebbe ora di richiamare anche GTT su questo aspetto, in modo tale che, finché non ci sono le biglietterie automatiche in tutte le stazioni, gli addetti facciano il biglietto senza applicare un sovrapprezzo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |