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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2013-04151
"PISTA CICLABILE DI PIAZZA STATUTO. QUANDO LA FANTASIA SUPERA LA REALTA'" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 13 SETTEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304151/002, presentata in
data 13 settembre 2013, avente per oggetto:

"Pista ciclabile di piazza Statuto. Quando la fantasia supera la realtà"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, stiamo monitorando, come Assessorato,
l'evoluzione delle modifiche che abbiamo apportato su piazza Statuto.
Piazza Statuto era uno dei punti segnalati al Settore della Divisione Infrastrutture e
Mobilità, dalle Associazioni Ciclisti, come "black point", li abbiamo chiamato così,
ossia uno di quei "punti neri" che avevano bisogno di una particolare attenzione e di
alcune modifiche per la messa in sicurezza.
Le soluzioni sono state realizzate nell'ambito della manutenzione straordinaria del
suolo e dei lavori di messa a norma della sistemazione semaforica, con i percorsi per
ipovedenti e l'eliminazione di alcune barriere architettoniche. Tali lavori non sono
ancora stati completati, quindi c'è un cantiere in corso. È un appalto la cui gara ha
visto la fine soltanto qualche settimana fa e infatti si vedono, in città, già i primi
risultati; a parte questa pista ciclabile, sono state tracciate numerose corsie
preferenziali e ci sono richieste di rifacimento di segnaletica orizzontale e verticale,
da parte di vari Consiglieri, che andranno in esecuzione proprio nelle prossime ore.
In particolare, voglio ricordare che la proposta di soluzione definitiva è stata
concordata con l'Ufficio Biciclette della Città, ma anche con le Associazioni dei
Ciclisti in una serie di incontri nell'ambito del Tavolo che è stato istituito proprio per
verificare quali fossero le soluzioni migliori. Alcune di queste soluzioni non sono
esattamente corrispondenti a quello che ci avevano chiesto le associazioni, ma, come
è normale che sia, nel momento in cui c'è una richiesta da parte del territorio, questa
poi viene vagliata tecnicamente, viene valutata la congruità con la normativa vigente,
e non solo con quella del Codice della Strada, poi viene definita la progettazione e
mandata in opera.
In particolare, le parti mancanti, che sono ancora in corso di realizzazione,
dovrebbero essere concluse entro la fine di questa settimana.
Il costo di questo intervento di segnaletica orizzontale e verticale ammonta a circa
4.600 Euro. L'intervento di posa dei paletti e di realizzazione e modifica degli scivoli
ammonta a circa 3.500 Euro e i posti regolari eliminati, a seguito dell'intervento,
sono 21.
Questi sono i dati che il Consigliere ha richiesto nelle varie domande. È ovvio che
questo ragionamento si inserisce in uno più ampio che sta nel progetto, ossia nella
modifica che noi intendiamo apportare, accompagnando quella che è una vera e
propria rivoluzione della mobilità, alla quale assistiamo tutti nella nostra Città che è
quella del maggiore utilizzo del trasporto pubblico, del maggiore utilizzo della
bicicletta, dei mezzi, tra virgolette, deboli o comunque della mobilità dolce.
Il fatto che ci sia stata un'eliminazione di posti auto sta dentro una strategia più
complessiva che, aumentando la qualità della vita, va nella direzione (abbiamo
parlato, precedentemente, del percorso della pedonalizzazione di un'area per
Circoscrizione) di riconsegnare al cittadino, al pedone, al ciclista, eccetera, le aree
che oggi sono occupate dalle autovetture. Se il monitoraggio che è in corso darà dei
risultati, come immagino si sottintenda possano esserci nell'interpellanza urgente,
presentata dal Consigliere, relativamente alla pericolosità e alle modifiche che
potremmo ancora mettere in campo, ovviamente sarà nostra cura non solo informare
il Consigliere, ma andare immediatamente ad apportare le modifiche per mettere in
sicurezza l'incolumità dei ciclisti, la viabilità della piazza e risolvere tutti i problemi
che ne conseguono, con la nota collaborazione dell'Associazione dei Tassisti, per
individuare quale sia la posizione migliore per evitare che ci siano problemi di
sicurezza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Piazza Statuto è una piazza già difficile di per sé, anche perché è a imbuto; passano
tram, taxi, era già in criticità precedentemente, perché l'arrivo, il posizionamento
delle auto e i posti auto erano già limitati, rispetto a quella che è la potenzialità della
piazza. Sicuramente, non avete interpellato l'Associazione dei Ciclisti, perché mi
risulta che nella stessa sono tutt'altro che contenti di questa soluzione, anche perché
si è creato caos al caos. Ventuno posti macchina in meno non sono pochi, visto che
mancavano già prima e vi erano auto parcheggiate in tutti i posti possibili e
immaginabili, anche in seconda fila rispetto ai posti normali.
Non solo, ma oltre al disagio per chi va verso via Garibaldi e poi gira a sinistra, e
quindi si vede arrivare da destra le macchine e magari si distrae sull'arrivo delle
biciclette, gli stessi ciclisti continuano - anzi, adesso ancora di più - a percorrere i
portici. Vi sono, per esempio, le famose mamme con i bambini sul passeggino
incorporato alla bicicletta e ciò è di una iniquità spaventosa, perché sotto i portici
potrebbero andare a piedi. Non so quale sia stato lo studio per verificare. Perché
dobbiamo monitorare adesso una situazione che è nel caos più totale?
L'Assessore non mi ha risposto sul perché il giorno che sono state fatte le strisce per
la pista ciclabile non c'è stato un avviso, non ci sono stati dei cartelli posizionati un
giorno o due prima. Gli operai hanno dovuto stare lì dalle ore 07.00 alle ore 19.00,
sperando che l'ultimo spostasse la macchina e hanno dovuto fare le righe intorno alle
macchine parcheggiate. Quindi, non capisco, ma, spesso, per moltissimi cantieri
capita che non ci siano avvisi e improvvisamente, dalla mattina alla sera, ci si trovi
un buco o un'interruzione non prevista, con tutto ciò che il disagio comporta.
Capita spessissimo che prima si faccia un'opera e poi si faccia il monitoraggio, si
verifichi e si perfezioni. Spero che non si facciano altri perfezionamenti, tanto quella
piazza è così, non è una piazza diversa. Ne abbiamo tante grandi, ma lì, la pista
ciclabile è per accontentare chi? Nessuno. L'Associazione Ciclisti non è contenta, i
tassisti non sono contenti. Ci sono banche, quindi c'è un afflusso di macchine, non
solo per i negozi ordinari.
Non si capisce perché si debbano, a tutti i costi, fare delle opere che poi, invece di
risolvere il problema, ne creano altri ancora più grandi.
Non so come si pensi di ovviare. Tra un paio d'anni - non credo - verrà fuori che
magari sarà il caso di fare un parcheggio sotterraneo. Non credo, perché, anche in
quel caso, la piazza non è idonea ad avere un parcheggio sotterraneo, sempre perché
ci sono i caveau, ci sono le banche, non c'è tutto questo spazio per creare altre
situazioni. Poi, comunque, facciamo i silos, facciamo le rotonde (ne sono state fatte a
iosa); ce n'è una qui, davanti a Sant'Anselmo, davanti all'albergo, relativamente alla
quale ritengo che se aveste messo una fontana sarebbe stato meglio e sarebbe stata
più decorativa.
Al di là di tutto, ci sono un sacco di opere che prima si fanno - si direbbe che bisogna
regalare appalti a destra e a manca -, come si fanno non si sa e quando si fanno
escono all'improvviso. C'è stata una Commissione in cui si è parlato di questo?
Forse, me la sono persa o forse era ancora della tornata amministrativa precedente.
Credo che quando si fanno queste opere sia importante informare la cittadinanza,
soprattutto chi ci abita, chi ci lavora e chi poi deve usufruire di questi, tra virgolette,
"servizi".

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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