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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2013-04007
"GTT, IL BIGLIETTO ? MIO E LO DO A CHI VOGLIO IO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 3 SETTEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304007/002, presentata in
data 3 settembre 2013, avente per oggetto:

"GTT, il biglietto è mio e lo do a chi voglio io"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, le informazioni che possiamo mettere a
disposizione dei Consiglieri sono molteplici; in particolare, il criterio con il quale -
che si riferisce al punto n. 1 dell'interpellanza - vengono individuati i punti di
distribuzione rispondono a più caratteristiche. Ovviamente vengono valutati più
elementi; in particolare viene valutata la posizione geografica e la vicinanza alla rete
di trasporto, la vicinanza ad altri punti vendita esistenti, la potenzialità di vendita a
chi ha un determinato punto vendita e quali sono state le segnalazioni da parte dei
clienti che esprimono un'esigenza reale di mercato rispetto a un'area piuttosto che a
un'altra.
Segnalo che rispetto ai 1.440 punti vendita dell'area urbana e suburbana di Torino,
oggi 960 rivendite sono già autorizzate e dotate anche dell'onerosa non solo
documentazione, ma anche strumentazione di vendita, in particolare il POS per il
rilascio di questa tipologia di biglietti e per la ricarica eventuale dei biglietti
elettronici.
È stato rivisto il contratto di servizio con le stesse rivendite per quanto concerne
l'aggio corrisposto, perché ovviamente c'è un maggior onere da corrispondere al
rivenditore. Le condizioni distributive del singolo panel dei titoli di vendita e il mix
di vendita tra biglietti singoli e carnet, rispetto alle condizioni contrattuali che sono
preesistenti alla riorganizzazione, sono state riviste completamente.
In questo particolare momento di trasformazione si è anche potenziato l'insieme dei
punti vendita dei biglietti che sono passati da un supporto cartaceo a un supporto
elettronico. Penso, ad esempio, che alcuni titoli di viaggio GTT, in particolare i titoli
Formula sono stati rilasciati in precedenza soltanto a 350 rivendite su 1.440, mentre
oggi sono disponibili in tutti i 960 punti.
Anche queste informazioni, ovviamente, hanno un livello di dettaglio ben maggiore
nella nota che metto a disposizione del Consigliere e rimango a disposizione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Il punto di questa interpellanza è relativo a un argomento collaterale, che però è
venuto fuori diverse volte; abbiamo ricevuto anche diverse segnalazioni, nelle scorse
settimane, di esercenti che chiedono di poter vendere i biglietti GTT, i titoli di
viaggio in generale, a cui viene risposto che non si può. Nel senso che la domanda
viene presentata, rimane in attesa per molti mesi e alla fine, sostanzialmente, la
risposta, non so se formale o informale da parte di GTT, è che siccome ci sono già
altri punti vendita in quella nella zona, non si vuole attivarne uno nuovo.
In realtà, io trovo questa risposta un pochino strana, nel senso che non dovrebbe
essere GTT a decidere se tra l'edicola, il bar e il tabaccaio che ci sono vicino alla
fermata, il biglietto lo si fa vendere solo all'edicola e non al bar e al tabaccaio,
perché questo è un ruolo di regolazione del mercato che, secondo me, non spetta a
GTT, che non ha nessuna autorità per decidere chi deve vendere; considerando,
inoltre, che per gli utenti è comunque meglio se i biglietti invece di essere venduti in
uno solo esercizio, vengono venduti in tutti e tre gli esercizi commerciali, ancorché
vicini, così quando un esercizio è chiuso, il biglietto può essere comprato in quello
aperto. Questo aumenta la possibilità per i cittadini di riuscire a trovare un biglietto
quando lo devono comprare.
Per questo sono rimasto piuttosto stupito dal sentire di questa politica di GTT che
sostanzialmente si arroga il diritto di respingere le domande non per mancanza di
documentazione, requisiti, eccetera, ma semplicemente per una sua valutazione del
fatto che serva o non serva un punto vendita in più.
Io capisco che ci sia il costo delle attrezzature, della gestione, però credo che questi
costi potrebbero tranquillamente essere messi a carico del venditore, visto che poi,
come diceva anche l'Assessore, c'è un aggio, eccetera. Quindi a quel punto potrebbe
essere il singolo a valutare se gli conviene vendere i biglietti del pullman, magari a
fronte del fatto che c'è già uno di fronte che li vende. Però, non trovo tanto corretto
che sia GTT a decidere se uno può o non può vendere i biglietti.
Per questo vorrei capire (se c'è una nota la leggerò, immagino che ci siano anche i
riferimenti legislativi) quanto sia legittimo che GTT abbia questo ruolo di
regolazione, limitando artificialmente il numero dei punti vendita dei biglietti,
quando invece sarebbe opportuno cercare di aumentarli il più possibile, facendo in
modo che se qualcuno, di questi tempi, apre un'attività e vuole aggiungere la vendita
dei biglietti del pullman ai servizi che offre, francamente, se i costi sono a suo carico,
non vedo quale sia il problema da parte dell'amministrazione pubblica.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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