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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-04092
"SERVIZI IGIENICI PRESSO I GIARDINI PALLANZA, SITI TRA VIA PALLANZA E CORSO BELGIO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 10 SETTEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304092/002, presentata in
data 10 settembre 2013, avente per oggetto:

"Servizi igienici presso i Giardini Pallanza, siti tra via Pallanza e corso Belgio"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Comincio col chiarire che, per poter offrire una risposta puntuale all'interpellante,
naturalmente abbiamo coinvolto il Servizio competente, che è il Servizio Arredo
Urbano della Città di Torino, quindi non direttamente l'Assessorato che
temporaneamente rappresento.
Il Servizio Arredo Urbano, interpellato in merito, ha ribadito che esiste già un'ipotesi
di installazione di un nuovo servizio igienico nell'area compresa tra corso Belgio, via
Pallanza e corso Cadore. Infatti la Città di Torino, con deliberazione di Giunta del 4
aprile 2006, aveva deliberato il Piano dei Servizi Igienici della Città; all'interno di
questo Piano di Servizi Igienici era prevista anche la realizzazione di questo servizio
igienico.
Naturalmente, il Servizio Arredo Urbano ci comunica che al momento attuale non
risultano però disponibili le risorse economiche per nuove installazioni e, tra le
nuove installazioni, include anche questa.
Invece, per quanto di mia più stretta competenza, aggiungo che, nel caso in cui
venissero stanziati i fondi necessari, sarà opportuno, come è consuetudine, verificare
la precisa collocazione con la Circoscrizione e i Servizi competenti.
Il Servizio Grandi Opere del Verde ci evidenzia comunque che, viste le esperienze
pregresse - vado a memoria, l'ultima è quella del Parco di Vittorio, ad esempio -, già
da tempo risulta inopportuno per questa Amministrazione l'installazione di servizi
igienici all'interno di aree verdi, per due motivi: il primo, perché questo fa lievitare
notevolmente i costi, essendo necessario un intervento infrastrutturale che attraversa
aree che non sono infrastrutturate; il secondo, che invece è un po' più grave, è il fatto
che l'installazione di questi servizi igienici all'interno di aree verdi, molto spesso -
riprendo l'esempio che citavo prima, frutto tra l'altro di una buona collaborazione e
interlocuzione proprio con la Circoscrizione 9, che chiedeva da tempo l'installazione
di servizi igienici presso il Parco di Vittorio - ci ha portato a constatare come la
Circoscrizione da sola non sia in grado di presidiare e garantire il non
danneggiamento di questi stessi servizi, soprattutto laddove, essendo in un'area verde
e quindi non immediatamente visibili, perché mascherati da alberi, da piante, o
comunque non direttamente accessibili, rende improprio e impensabile proseguire
un'attività di installazione di servizi all'interno delle aree verdi.
Quindi, nell'ordine: in questo momento il Servizio competente ci dice che non ci
sono le risorse; laddove si verificasse la disponibilità economica per poter procedere,
come naturalmente noi auspichiamo, sarà bene che, con l'interpellante, soprattutto
con la Circoscrizione, nella scelta della localizzazione dello stesso servizio, si tenga
in considerazione quanto ho appena detto.
Anche per un bagno chimico, che richiede l'interpellante, tipo da cantiere, si
porrebbero le stesse difficoltà, se non maggiori, già evidenziate, in quanto, oltre ai
notevoli costi di installazione e di manutenzione, senza una sorveglianza lo stesso
potrebbe essere più facilmente soggetto ad atti vandalici e ad usi non appropriati.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Prendo atto che era già stata ipotizzata la realizzazione di questo bagno chimico,
questo bagno all'interno di questo giardino, ma di fatto l'indicazione di questa
Amministrazione è un po' quella di evitare di realizzare bagni in luoghi che
potrebbero poi essere oggetto non di maggior tutela e maggior comfort per i soggetti
che utilizzano quel parco, ma per attività a volte anche criminali, piuttosto che per
persone tossicodipendenti che possono utilizzati. Di questo mi rendo conto.
Però, io chiederei all'Assessore di rivalutare innanzitutto le risorse che, come lei mi
insegna, ci sono se uno posiziona delle risorse, ovvero se fa il suo ragionamento
politico in Giunta con il suo Assessore al Bilancio e chiede qualche risorsa in più.
Detto questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, era solo per amor di
verbale. Uno dice che le risorse non ci sono, ma non è un dirigente che decide che le
risorse non ci sono, è la politica che decide dove mettere le risorse. Primo dato.
Secondo dato: la conforto nella misura in cui i Giardini Pallanza, come lei sa, sono
dei giardini che non hanno le caratteristiche dei giardini che lei citava sulla
Circoscrizione 9, anche perché lì l'Amministrazione della Città e la Circoscrizione
hanno fatto un ottimo investimento su quei giardini, che prima erano abbandonati;
oggi sono luogo di ritrovo soprattutto per anziani con nipoti, famiglie che stanno lì e
portano i bambini, c'è un'area giochi, spesso viene utilizzata la zona di fianco per
delle giostre, quest'estate è stato fatto il Circopaniko, ad esempio. Quindi è un'area
che sta prendendo vita.
Il tipo di arbusti che delimita quest'area non ha la fattispecie della Circoscrizione 9
ed è, tra l'altro, circondata da case di almeno quattro o cinque piani, quindi ci
potrebbe essere, da parte del Comitato dei Cittadini, che mi ha sollevato questo
problema, un autocontrollo anche di questa cosa che loro hanno chiesto e che
servirebbe davvero ad aiutare e a rendere ancora più bella l'operazione che è stata
fatta sui Giardini di Pallanza.
Quindi, io prego l'Assessore di riconsiderare l'opportunità, o di dire al suo Collega
competente di poter riconsiderare l'opportunità, perché potrebbe essere un
patrimonio di tutti questa possibilità di avere questo servizio nei Giardini Pallanza e,
come sempre - ma questo l'Assessore lo sa meglio di me -, anche una cittadinanza
partecipata, che, sapendo che il Comune e la Circoscrizione fanno un investimento di
quel tipo, seppur un piccolo investimento di quel tipo, però quello è un bene di tutti e
sarebbe anche importante che il Comitato dei Cittadini, poi, si facesse carico.
In qualche modo, come l'Assessore sosteneva prima sul tema del TO Bike di farsi
carico di un controllo, perché una bici in meno è una bici in meno per tutti, anche qui
questo bagno, distrutto, o magari danneggiato dopo due mesi, è un bagno in meno
per tutti.
Ad ogni modo, ringrazio l'Assessore per la risposta e mi auguro che, invece, appena
arriveranno i fondi, si possa trovare il modo per realizzarlo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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