| Interventi |
COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701097/02, presentata in data 22 febbraio 2007, avente per oggetto: "Sanzioni comminate dall'INAIL" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) La determinazione in oggetto, a cui fa riferimento questa interpellanza, impegna, in realtà, l'importo da utilizzare, nell'anno in corso, per il pagamento dell'anticipo dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per tutti i dipendenti del Comune ed il pagamento dell'addizionale sui premi assicurativi, a copertura degli oneri del danno biologico, in conformità con quanto disposto dal Decreto Legislativo 23 febbraio 2000 n. 38, articolo 13. Come sempre avviene, a titolo cautelativo, viene considerata l'eventualità delle sanzioni in cui è possibile incorrere per errata o tardiva denuncia delle posizioni assicurative e riferibile agli anni precedenti. Ciò soltanto perché la notifica di un'eventuale ammenda avverrebbe in tempi successivi, non certi, quindi c'è il rischio di non poterla avere tra le capienze del Bilancio. Finora, questa eventualità non si è mai verificata, né l'Ente è stato mai oggetto di sanzioni di questo genere, relative, cioè, al mancato o ritardato pagamento delle posizioni assicurative. Tra l'altro, c'è stata - mi pare, lo scorso anno - una verifica dell'INAIL, che ha dato esito positivo. Si tratta, quindi, di una mera regola di prudenza quella di inserire, in una determinazione che ha quell'oggetto e quell'obiettivo, anche la possibilità di cautelarsi da eventualità che, comunque, non si sono mai presentate. La questione relativa, invece, alle denunce di infortunio va distinta da quanto ho descritto finora, perché non rientra nelle competenze dirette del Servizio Centrale Risorse Umane e, quindi, non poteva essere l'oggetto di quella determinazione. Le eventuali inadeguatezze nell'ambito delle denunce di infortunio, in questi casi, sono infatti riconducibili al datore di lavoro che, nella fattispecie, viene individuato nel singolo dirigente cui spettano i poteri di gestione delle singole strutture. È responsabile, quindi, di una tardiva o errata denuncia di infortunio, il dirigente del Settore nel quale lavora il dipendente. Negli ultimi anni vi sono stati pochissimi casi, assolutamente isolati (solo uno nel 2006), relativi a denunce tardive (né omissioni, né denunce fatte male, insomma), che sono state sempre conseguenti alla concomitanza dei termini con i giorni festivi; ovvero, il fatto di avere dei giorni festivi in mezzo ha fatto slittare la denuncia oltre i termini. In questi casi, le ammende vengono direttamente notificate ai dirigenti responsabili dei Servizi in cui è accaduto l'infortunio ed in cui c'è stato un ritardo della denuncia. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Mi ha tranquillizzato la risposta dell'Assessore, anche perché, non sapendo leggere il "burocratese" (come, penso, il 95% o 99% dei cittadini comuni), quando si legge, in una determinazione, di sanzioni già comminate dall'INAIL e non ancora notificate attinenti ad anni precedenti, anche per tardiva denuncia, la prima cosa che viene da pensare - e la ringrazio perché ha tranquillizzato me e, indirettamente, i torinesi, anche se non porta a granché - è che non ci siano stati casi - tranne uno, da quello che mi ha detto - di tardiva denuncia. Ringrazio anche per la spiegazione del fatto che eventuali errori vengano addebitati ai dirigenti (quindi, oneri e onori, o viceversa). Sono soddisfatto della risposta; è raro che lo dica, ma, ogni tanto, capita. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |