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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza 200700731/02, presentata in data 7 febbraio 2007, avente per oggetto: "Baroccopoli lungo le sponde della Stura" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Nell'interpellanza ci sono due problemi, oltre che due luoghi diversi, che si confondono un po': la sponda sinistra, Lungo Stura Lazio, lato Iveco, è quella su cui c'è stato l'intervento, citato dal Sindaco, fatto a dicembre. Quell'accampamento, per effetto di arrivi massicci e concentrati in un brevissimo spazio di tempo, a fine dicembre aveva raggiunto la cifra ragguardevole di circa 300-400 persone; di queste, 235 sono state ospitate nel campo dell'emergenza freddo a Basse di Stura, altre si sono allontanate, e si sono abbattute le baracche rimaste deserte. Ovvero, delle 400 persone circa che c'erano alla fine di dicembre, nel periodo successivo si sono registrate al massimo un centinaio di presenze e, prevalentemente, non in baracche, perché sono state abbattute. Va detto che l'insediamento della sponda sinistra, Lungo Stura Lazio, in verità non è mai stato, però particolarmente problematico dal punto di vista dell'ordine pubblico, né interessato da fenomeni quali fumi, presenza di materiale oggetto di furti, eccetera, infatti è stato prevalentemente occupato da persone che svolgono attività lavorative, per quanto irregolari, e che sono di nazionalità rumena, ovvero persone che dal 1° gennaio 2007 sono cittadini comunitari con tutto ciò che questo comporta. Il problema in un insediamento di quelle dimensioni era, semmai, quello della sicurezza delle persone che vi risiedevano e quindi anche questo spiega quell'intervento massiccio che ha, appunto, trasferito o allontanato circa 300 persone, in pochi giorni, con un intervento, tra l'altro, molto curato e molto preciso da parte dalla Polizia Municipale in accordo con i Servizi Sociali. L'area problematica, alla quale fa riferimento l'interpellante, risulta essere quella della sponda destra, dove, per esempio, vi sono stati diversi ritrovamenti di ingenti quantitativi di rame (come è contenuto in una risposta ad una interpellanza di circa 15 giorni fa), ed è anche la zona da cui provengono i fumi preoccupanti e fastidiosi, di cui le cronache più volte hanno riferito; l'area sempre sponda destra, lato Arrivore nella quale alcune settimane fa è avvenuto l'episodio citato nell'interpellanza che ha visto protagonisti la Polizia Municipale e l'Arma dei Carabinieri. Proprio in quell'area, dunque, è in corso da due settimane un intervento di progressivo allontanamento delle persone che la occupano (come è stato registrato dagli organi di informazione nelle scorse settimane). Questo avviene per diverse ragioni: intanto, perché l'insediamento è incompatibile con i progetti legati alla progressiva realizzazione del Parco, cosa che abbiamo più volte detto, e poi perché questa iniziativa è dettata da direttive precise dell'autorità giudiziaria che, ovviamente, sono coperte dal segreto istruttorio e che sono verosimilmente legate a quanto ho detto prima, cioè il ritrovamento di materiale esito di furti: rame, eccetera. C'è un tema comunque aperto, che riguarda come gestire la fase che si aprirà dopo la conclusione dell'emergenza freddo; su questo ho già avuto modo più volte di dire come la penso. Credo che un eventuale nuovo intervento di allontanamento o di controllo di ciò che accadrà sarà indispensabile, in assenza di una politica, di una scelta generale che riguardi diverse azioni che si possono fare. Infatti, mi risulta che su questo tema l'Assessorato all'Assistenza abbia avviato un lavoro anche attraverso contatti con il Consolato Rumeno in Italia, che - a quanto so, poi, dovremmo fare la verifica la nei prossimi giorni - dovrebbe configurarsi in varie azioni tra le quali il rimpatrio o la ridislocazione di chi è attualmente nel campo dell'emergenza freddo. Ripeto, questa è una questione che sta vedendo l'Assessorato all'Assistenza e diciamo che l'intenzione era quella di trovare, in questi mesi in cui l'emergenza freddo funzionava, strumenti e metodiche per non dover affrontare nuovamente un problema che si riproporrà. Invece, la sponda destra è l'area problematica, dove anche le presenze non hanno le caratteristiche di quelle della sponda sinistra (lavoratori, ancorché irregolari e precari); si stanno facendo allontanare progressivamente gli occupanti di quell'area, con conseguente abbattimento delle costruzioni abusive. Va da sé che tutte le iniziative intraprese su entrambi i lati della Stura, che hanno diverse accentuazioni in relazione ai problemi della sicurezza e dell'ordine pubblico (come ho detto, sono ben più gravi sulla sponda destra), sono state concordate con i Servizi sociali comunali, ai quali è stata anche chiesta una prospettiva per il dopo, in particolare per ciò che riguarda la tutela delle fasce deboli e, finora, da questo punto di vista, tutto ha funzionato nel modo migliore possibile. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Mi alzo a fatica, perché, di fronte a una dichiarazione dell'Assessore così tranquilla e così pacata, non saprei nemmeno che cosa dire. Circa un mese fa, per andare sulla sponda sinistra (quella che lei dichiara essere non problematica), mi sono fatto accompagnare da alcune persone - e io non ho grossi timori -, perché altrimenti lì non si riesce ad entrare, e non vado oltre. Proverò a tornarci, naturalmente, dato che lei sta dicendo che sono situazioni assolutamente normali, tranquille, che vi sono lavoratori. Va benissimo, si vede che, sulle questioni di sicurezza e di normalità, sicuramente, siamo su piani differenti: da una parte, ci sono i ladri e dall'altra non so cosa ci sia, a questo punto! Da una parte, ci sono effettivamente autori di furti (è stato trovato il rame, eccetera), dall'altra, non si sa bene. Assessore, non è mia abitudine contestare più di tanto e, poi penso che ormai abbiamo fatto una buona conoscenza io e lei; cercherò di ritornare sul posto, farò le foto del caso e le ripresenterò la stessa interpellanza o una simile, se - come io temo - non sarà cambiato quasi nulla. Per quanto riguarda gli abbruciamenti, non è vero che sono solo sulla sponda destra, perché ci sono testimonianze e denunce da parte di cittadini che abitano dietro l'Iveco con cui denunciano abbruciamenti, che si sono solo ridotti ma ci sono ancora anche sulla sponda sinistra. Abbiamo concezioni diverse, Assessore. Nessun problema. Ritornerò sul posto, tanto l'ho già detto un po' di tempo fa: finché non sarà sanata totalmente tutta quell'area, che sia sponda destra o che sia sponda sinistra, a lei toccherà questo ingrato compito di rispondere ogni due o tre settimane a una mia interpellanza riguardate il Lungo Stura. Non è un problema così gravoso per lei, comunque, sappia che continuerà a ritrovarsi interpellanze simili sul suo Tavolo tutti i giorni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Non posso dire di essere felice del fatto di doverle rispondere ogni settimana, perché la mia ambizione è quella di non avere più argomenti da discutere su questo problema. La mia vera preoccupazione è - ed è per questo che ho detto che i Servizi Sociali sono stati invitati a mettere in fila più azioni, una volta chiusa l'emergenza freddo - e la mia ambizione sarebbe quella di non dover chiedere alla Polizia Municipale o ad altri di intervenire nuovamente in quell'area, per ridurre le presenze da 400 a molto meno, ma, in questa fase, non dipende da noi. Comunque, non ho detto che non ci sono problemi, ma che l'area certamente meno problematica è quella, perché quella veramente problematica è l'altra e che nella prima area (Lungo Stura Lazio), la presenza è di cittadini rumeni - e questo, come ho detto, pone altre questioni - che in larghissima parte svolgono attività irregolari (questo è quanto dicono gli Uffici e anche i Servizi Sociali, che seguono queste cose, ancorché si tratti di insediamenti irregolari). Pertanto quella parrebbe essere un'area nettamente meno problematica, per vari dati sommati: quelli dei Servizi sociali, dei Carabinieri, della Polizia, eccetera. Tuttavia, dato che anche la sponda sinistra è interessata dal progetto di realizzazione del Parco, è evidente che, prima o poi, quel problema andrà risolto in modo definitivo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |