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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701116/02, presentata in data 22 febbraio 2007, avente per oggetto: "Inopportunità del patrocinio del Comune allo spot di un SUV" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Premetto che lo spot dell'Agenzia "I & L" di Terni non verrà realizzato, così come comunicatoci dalla stessa agenzia. Ricordo che è attiva, nel nostro territorio, la Film Commission Torino Piemonte, i cui soci fondatori sono la Regione Piemonte e la Città di Torino. Il Presidente è Stefano Della Casa e il Direttore è Giorgio Fossati. La nostra Film Commission è unanimemente considerata la più attiva e qualificata d'Italia. È compito della Film Commission favorire quelle attività legate alla produzione e post-produzione del cinema e dell'audiovisivo che vengono realizzate a Torino e in Piemonte, allo scopo di produrre occupazione e di incrementare la conoscenza dei luoghi di particolare valore paesaggistico e storico-architettonico. Le richieste di patrocinio provengono esclusivamente tramite la Film Commission. Tra le produzioni cinematografiche e audiovisive, il settore dedicato agli spot pubblicitari occupa un ingente parte di mercato con conseguenti investimenti di considerevole portata per la Città. Nel solo anno 2006 sono stati realizzati a Torino 21 spot pubblicitari riguardanti importanti aziende automobilistiche quali la FIAT, la Suzuki, l'Alfa, la Ford, la Lancia, la Kia, la Bente, del settore alimentare e di consumo quali Sammontana, Acqua Vera, Uliveto, Lines, Danone e della telefonia Wind. La concessione del patrocinio a tali agenzie e società consente alla Film Commission di incentivare presso di loro la scelta di Torino come location per le riprese, tramite alcuni servizi quali, ad esempio, l'occupazione del suolo pubblico e le ordinanze di divieto di sosta. Il patrocinio all'Agenzia pubblicitaria "I & L Film" di Terni, per la realizzazione della campagna pubblicitaria internazionale Jeep, che avrebbe dovuto essere girata a Torino, presso il Palazzo del Ghiaccio di Corso Tazzoli, è stato rilasciato sulla base delle stesse motivazioni che hanno indotto alle altre concessioni. Può non essere inutile ricordare, infine, che le limitazioni di circolazione ZTL e ZTL Ambientale, previste dall'ordinanza n. 4535 del 31 ottobre 2006 e la n. 120 del 10 gennaio 2007, si riferiscono esclusivamente alle classificazioni Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, corrispondenti alle direttive CEE e non a specifiche marche di aziende automobilistiche, né a modelli, né a caratteristiche tecniche dei propulsori. Si evince, pertanto, che in nessun atto di questo Comune viene limitato l'uso dei SUV (il che, ovviamente, rafforza ulteriormente la difficoltà ad un eventuale rifiuto del fatto che lo spot si giri nella nostra città). Comunque, come ho detto, il problema non esiste, perché lo spot non verrà girato a Torino. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Ringrazio l'Assessore per la risposta. Credo che con questa interpellanza si possano affrontare due questioni. Una, più generale, sul tema dei patrocini e su che base si possa valutare l'opportunità o meno di rilasciarli, proprio perché sappiamo che, con il patrocinio, il simbolo della città viene associato a spot e prodotti, oppure, viene rilasciato in relazione alla promozione di manifestazioni. Oltre ad associare il simbolo, poi, esiste anche la questione dei servizi connessi, così come ha appena detto l'Assessore Alfieri. Vorrei ricordare che in passato, nel 2002, avevamo richiesto il ritiro del patrocinio del Comune di Torino da una manifestazione nella quale, in uno spot su una gara di trial, c'era l'immagine di una donna che leccava una ruota. Ne avevamo chiesto il ritiro, come Commissione Pari Opportunità, in quanto l'avevamo giudicato particolarmente offensivo. Recentemente, ho letto l'articolo del caporedattore de "La Stampa", che si chiedeva come mai il Comune di Torino avesse concesso il proprio patrocinio ad uno spettacolo con un noto attore che è uso al turpiloquio e, quindi, come si potesse associare il Comune ad uno show che, in qualche modo, potesse non essere particolarmente sobrio. Credo che su questo fronte, forse, valga la pena aprire una riflessione più generale, perché, effettivamente, rilasciare il patrocinio significa associare il simbolo della Città di Torino a manifestazioni e a prodotti; quindi, bisogna capire se sia opportuno o meno. Sul caso specifico del SUV, credo che la Città si sia impegnata a lavorare in modo molto serio sui temi della mobilità, che è collegata alla questione dell'inquinamento e, quindi, a ragionare (uso il titolo di una recente manifestazione di Lega Ambiente) per "Cambiare motori, ma anche abitudini". C'è, quindi, un lavoro su questo fronte sia sui motori che sulle abitudini. Venivano citati i divieti al traffico che la Città di Torino ha messo in azione a partire dal novembre dell'anno scorso e credo, però, che l'utilizzo dei SUV (o fuoristrada da città) rappresenti, sia come emblema, sia proprio concretamente, una scelta di mobilità in controtendenza rispetto ad uno sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale. Si tratta di veicoli che consumano enormemente, più di un'utilitaria. Legambiente cita il fatto che i dieci SUV più venduti in Italia hanno consumi urbani del 60-70% superiori a quelli delle dieci auto più vendute; rispetto alle emissioni siamo sul PM 10, paragonabile alle emissioni dei furgoni commerciali. Queste vetture rappresentano anche un grave pericolo in caso di incidente (si parla dell'effetto schiacciasassi) e offrono anche poca stabilità agli stessi conduttori. In questo senso, possono rappresentare un pericolo sia per chi viene a contatto con il SUV, sia per lo stesso conduttore. Ricordo una Direttiva europea che vieta i paraurti sporgenti rafforzati che rendono più disastrosi gli impatti. I SUV presentano un ingombro medio di 4,5-4,8 metri di lunghezza e una larghezza di circa 2 metri e, in questo senso, sono anche un problema rispetto alle aree di sosta. Questo per dire che rappresentano effettivamente una scelta di mobilità in controtendenza, rispetto a quanto promuove un'Amministrazione sul fronte della sostenibilità ambientale. Altre amministrazioni hanno già fatto dei passi in tal senso: Firenze, con un'ordinanza, a partire dal gennaio 2005, ha messo al bando i SUV nel centro storico; Parigi si sta muovendo nella stessa direzione, anche perché in Francia il Ministero dell'Ambiente del Governo di centrodestra ha fissato una tassa di 3.500 Euro sull'acquisto dei SUV, proprio per scoraggiarne l'utilizzo; e potremmo andare avanti. Se vogliamo muoverci in una certa direzione rispetto alle nostre politiche ambientali, promuovendo un certo tipo di mobilità, ritengo che dare il patrocinio allo spot di un SUV sia effettivamente un atto incoerente da parte del Comune di Torino, anche se non abbiamo atti specifici che si riferiscono ai SUV. Apro, però, una questione più in generale sull'opportunità del rilascio dei patrocini e, in questo senso, il fatto che tutto ciò non sia andato avanti, per motivi diversi, in parte mi può tranquillizzare, ma chiaramente non dal punto di vista del fatto che questo patrocinio non abbia avuto luogo. In questo senso, credo che si possa aprire una riflessione più ampia sulla concessione generale dei patrocini. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Forse non mi sono spiegato sufficientemente: non si tratta di un patrocinio come gli altri, perché un conto è patrocinare un evento, un altro è sostenere la Film Commission, dandole la possibilità di svolgere il suo lavoro, che consiste nel portare la maggior parte possibile di produzioni cinematografiche nella nostra città. Adesso è inutile che approfondiamo l'argomento, perché questo spot non si farà, e quindi, come diceva Romeo a Mercuzio: "Stiamo parlando di niente"; se, invece, volessimo simulare la situazione in modo da avere più elementi di giudizio, mi piacerebbe fornire un quadro di che cosa significhi girare un importante spot nella nostra città dal punto di vista lavorativo. Pertanto, bisogna distinguere i patrocini: in questo caso, possiamo anche rifiutare del lavoro nella nostra città, però mi piacerebbe che almeno si sapesse che un conto è fornire il patrocinio ad uno spettacolo, un altro è fare in modo che uno spot si giri a Torino, piuttosto che in un'altra città. Sempre sulla questione dei patrocini, a proposito del rilievo fatto da "Torinosette", colgo l'occasione per dire che il patrocinio della Città è stato dato, come ogni anno, alla programmazione del Teatro Colosseo, il quale svolge un'attività importante nella nostra città senza avere nessun contributo. E quindi, ogni anno il Colosseo dice: "Dateci il patrocinio, così almeno sentiamo più vicina a noi la Città". Il patrocinio al Teatro Colosseo, naturalmente, non ha nessun risvolto di tipo economico, ma sottolinea soltanto il fatto che la Città riconosce al teatro privato (la stessa cosa succede anche con il Teatro Alfieri) un'importanza, senza riconoscimenti economici. Dopodiché, è chiaro che il patrocinio è esteso a tutti gli spettacoli della stagione e non al singolo spettacolo. Per quanto riguarda l'altra questione, mi permetto di dire che, se sussistono le questioni ricordate dal Consigliere a proposito dei SUV e del loro impatto sull'ambiente della città, bisogna aprire un discorso diretto sulla questione, perché mi sembra un po' troppo tortuosa la strada che passa attraverso uno spot pubblicitario. Se la circolazione dei SUV è dannosa, si dovranno prendere dei provvedimenti nella nostra città, perché, anche se lo spot verrà girato in un'altra città, come succederà, quei problemi rimarranno ugualmente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Comprendo le sue considerazioni rispetto alla questione che sia Film Commission a gestire in questo caso il patrocinio, e quindi gli spot. Sono d'accordo che la questione dei SUV si debba affrontare in termini diretti, però è chiaro che, se si tiene anche conto delle case costruttrici, cioè se se ne fa una questione più generale sul lavoro, diventano, poi, assolute tutte le considerazioni che si possono fare. Se un'Amministrazione è impegnata sul fronte ambientale e ritiene che questa sia una delle sue priorità, deve, in qualche modo, essere coerente. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) (Intervento fuori microfono). CERUTTI Monica Non è così! Tra le indicazioni che Legambiente ha raccomandato a tutte le città, proprio per combattere i SUV, c'era addirittura la richiesta agli editori di rigettare la pubblicità dei SUV! Dare il patrocinio perché venga fatto lo spot sui SUV, francamente non lo ritengo coerente; è chiaro che l'azione principale sia quella di vietare che i SUV circolino nel centro città, però non si può pensare, per incoerenza, di permettere che il patrocinio della Città sia da associare allo spot di un SUV! Su questo non sono assolutamente d'accordo, e quindi rifletteremo successivamente sull'utilizzo del patrocinio, anche perché credo che sullo spot, a questo punto, se si fosse fatto, ci sarebbe stato il simbolo della Città di Torino. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Anche i film dell'orrore come quelli che fa Dario Argento non sono positivi, dopodiché Dario Argento li fa tutti a Torino e viene considerata una cosa importante. Sono le contraddizioni in seno al popolo, però teniamo conto che non c'è nessuna differenza tra uno spot su un SUV e un film dell'orrore, dal punto di vista morale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, solo che il cinema è lavoro, dopodiché sarei per far girare il film a Torino e, poi, proibirne la diffusione nella nostra città. Mi sembrano due cose diverse. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |