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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 200701456/02, presentata in data 12 marzo 2007, avente per oggetto: "Condanna del Comune di Torino alle parole di Scalzone" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Noi abbiamo letto sabato mattina - così come, penso, tutti i Colleghi Consiglieri - i quotidiani e abbiamo appreso, quantomeno con stupore e, personalmente, con molta rabbia, delle dichiarazioni di questo signor Scalzone, fondatore di potere operaio, rese durante una serata al Centro Sociale Askatasuna. La reazione, ovviamente, dato che sabato mattina (il Sindaco è intervenuto in prima persona) si celebravano i 29 anni dall'uccisione del Maresciallo Berardi, è stata sicuramente di profonda rabbia. Provocatoriamente, queste affermazioni sono state fatte proprio la sera prima. Vorrei ricordare che la Città di Torino è medaglia d'oro al merito civile per il suo contributo, proprio contro il terrorismo, perché negli Anni Settanta ha pagato un duro tributo di uomini, rispetto a questa falsa ideologia; pertanto, abbiamo voluto presentare in tempi più che rapidi (e ringrazio i Colleghi Capigruppo) una proposta di ordine del giorno di condanna nei confronti delle parole che Scalzone, in un vaniloquio durato tre ore, ha esplicitato al Centro Sociale, proprio Askatasuna. Le voglio rileggere perché rimangano a verbale in quest'Aula e perché penso che si commentino da sole. Questa persona è vissuta per 30 anni all'estero, quindi in latitanza, non si è confrontato, non ha avuto il coraggio di rimanere su questo territorio, quindi si tratta di un codardo. Quando un codardo ha il coraggio di dire che "non si sentirebbe di dire nulla a un ragazzo che ha voglia di imbracciare le armi" e, proseguendo, "non direbbe a nessuno che ha preso uno schiaffo di non darne due", e beh, questa mi sembra proprio una istigazione a delinquere, un fatto gravissimo che una Città come quella di Torino deve assolutamente condannare e, secondo me, lo doveva fare il giorno dopo, cioè ieri, che però era festivo. Tra l'altro, già il Sindaco ha condannato queste parole nella dichiarazione davanti alla lapide del Maresciallo Berardi. Se riusciamo anche noi oggi ad uscire da questo Consiglio Comunale con una condanna unanime, penso sia istituzionalmente un fatto molto importante, che dimostra la maturità ed il grande senso civico di questa Città. Quindi, ringrazio ancora i colleghi per aver accettato di discutere di questo ordine del giorno che abbiamo presentato quest'oggi. Voglio cogliere l'occasione per ringraziare anche il Consigliere Gallo per la mediazione che ha, probabilmente, consentito che questo ordine del giorno potesse essere presentato e firmato quantomeno da tutti i Capigruppo presenti in quest'Aula. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico È un ordine del giorno che mira a condannare le parole molto gravi di Oreste Scalzone. Ho fatto un'opera di mediazione, direi, dinamica, spero di qualità, perché mi sono permesso di proporre al Consigliere Angeleri di modificare una parte del "CONSIDERATO CHE" dove, in sostanza, si esprimeva una valutazione politica degli Anni Settanta-Ottanta che non è stata una fase solo negativa: ci sono stati movimenti di massa, di lotta, operai, civili che hanno fatto crescere la nostra società. All'interno di quel contesto si annidavano delle schegge impazzite dalle quali, come forze politiche, abbiamo sempre preso le dovute distanze. Quindi, credo che la condanna di parole gravi sia un atto dovuto da parte di un Consiglio Comunale, e quindi ringrazio il Consigliere Angeleri per aver proposto questo ordine del giorno e per aver accettato anche le modifiche, credo, sostanziali, ma che non cambiano il dispositivo dove si condanna, in maniera netta, l'irresponsabilità di un personaggio superato dalla storia. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario La migliore risposta al venerdì sera all'Askatasuna di Scalzone, secondo me, è stato il sabato mattina alla commemorazione del Maresciallo Berardi: vedere tutte quante le bandiere, gli esponenti politici che, accogliendo un invito del Sindaco, erano presenti a questa commemorazione, è stata una risposta importante. Dopodiché, non ho vissuto il 1977 da protagonista, ma naturalmente da giovane diciottenne e mi ricordo tante cose, vedere questa patetica caricatura di personaggio che continua ancora ad andare in giro a pontificare, o cos'altro, mi lascia un po' perplesso, non so se mi fa più amarezza, o solamente sorridere. Non riesco tanto a sorridere solamente ricordando da diciottenne quel 1977 e gli anni seguenti, perché tutti i giorni ci si alzava e si andava a dormire sapendo che c'era stato, non dico, un morto al giorno, ma un gambizzato, o un attentato, o una macchina bruciata, o un corteo che degenerava in violenze. Quindi, ricordando quei momenti, reputo un cattivo segnale le frasi pronunciate da una persona che non ha pagato i propri reati neanche con un giorno di carcere. Scalzone è stato protetto, bontà sua, da uno Stato - che dovrebbe essere ed è nostro amico - che gli ha permesso tutto ciò, dandogli la possibilità di tornare in Italia e di confidare (ed è giusto che sia così) nella democrazia che da noi è sovrana e permettendogli di ricominciare, subito dopo, a fare queste dichiarazioni. Un bel segnale, invece, è stato il sabato mattina alla commemorazione del Maresciallo Berardi ed un bel segnale, anche se sarei voluto essere un po' più duro, è l'approvazione di questo ordine del giorno sicuramente da parte di tutto il Consiglio. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Non possiamo non unirci alla condanna di quanto detto da quello che resta un delinquente e, se scusate il gioco di parole, un mascalzone che non ha avuto nemmeno il coraggio di pagare il suo debito con la collettività, con la società e con lo Stato, ma credo che non bastino talvolta i documenti votati da un'istituzione come la Città di Torino per fare ciò che tutti dovremmo fare per porre un freno a una deriva molto preoccupante alla quale alcuni scriteriati stanno comunque facendo da sponda. Credo che alle condanne formali, istituzionali, agli atti discussi in Consiglio Comunale debbano comunque seguire alcuni fatti, pur riconoscendo, e lo faccio con piacere, l'onestà intellettuale del Sindaco che sabato mattina ha saputo incarnare lo spirito di tutti i presenti e anche di chi non c'era, ma condivideva, ovviamente, la celebrazione nel ricordo del Maresciallo Berardi, perché la Città, oltre che condannare formalmente, dovrebbe finalmente riconoscere che quei luoghi, che qualcuno ha anche il coraggio di definire centri culturali, sono luoghi dove non è concesso il libero ingresso a chi non è omologato al loro pensiero, dove si predica l'odio (come abbiamo visto in questo fine settimana), dove si predica la violenza e si dà spazio e visibilità ad iniziative di tale carica di violenza e di provocazione da giustificare, come poi è accaduto, un profondo senso di unità. Non limitiamoci alle parole e agli appelli, ma cerchiamo di cambiare davvero l'approccio nei confronti di soggetti che non fanno altro che generare male, che propugnare l'odio come arma di conflitto sociale, che degenerare molto spesso nelle loro attività, nelle loro manifestazioni in fenomeni di violenza e di disordine urbano. Ci aspettiamo tutto questo dalla Città di Torino, per evitare che in futuro ci si possa davvero ritrovare a dover leggere su tutti i giornali che il centro sociale Askatasuna, o qualunque altro centro sociale, dà spazio, visibilità e voce a un delinquente come Scalzone. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Va a tutti il merito di una denuncia ferma e corale. È stato ricordato il Maresciallo Berardi; questa mattina è stato ricordato, nel trentennale della morte, il Brigadiere Ciotta. Il Vicesindaco ha avuto parole opportune e consapevoli di questo momento ricordando quel momento. Una città che ha conosciuto anche il sacrificio del Presidente dell'Ordine degli Avvocati Croce, che in precedenza aveva anche conosciuto la aggressione e la violenza in danno di Bruno Labate, Segretario Provinciale della CISNAL-Metalmeccanici, di Consiglieri Comunali, quali Cocozzello e Notaristefano. Quindi, vi è tutto un rosario, purtroppo, di vicende tristi, di come costoro hanno insanguinato le strade di Torino, ma la città ha saputo rispondere con grande orgoglio, con grande fermezza e con grande rigore. Ecco perché quelle parole suonano come miseria morale che non può essere tollerata, non può essere accettata, così come non può e non deve essere accettato tutto ciò che può fare da corollario o da timidezze a queste situazioni. Non possiamo tollerare gli elargitori di odio, non possiamo tollerare chi viene ancora a riproporre un principio di conflittualità che è un rinverdire un clima da guerra civile. Una città civile non può tollerare, ma non deve limitarsi alla denuncia e deve sapere assumere tutte quelle iniziative idonee che, da un punto di vista culturale, da un punto di vista politico, da un punto di vista morale e anche da un punto di vista sociale sappiano neutralizzare questi, senza nessuna benevolenza, senza nessuna comprensione, senza nessun atteggiamento giustificatorio, perché, la violenza, soprattutto quando si estrinseca sulle persone e sulle Istituzioni, non può che essere motivo di devastazione, prima delle coscienze e poi dell'ordine civile che, invece, tutti dobbiamo contribuire a coltivare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo brevemente per dire che la risposta a questi atti e a queste parole rilasciate da Scalzone qualche giorno fa, è già nel DNA democratico di questa Aula consiliare e quindi ringrazio tutti i Gruppi; siamo lieti di sottoscrivere questo ordine del giorno con il contributo di tutti. Queste parole sono ancora più gravi, dannose e irresponsabili perché dette davanti ad un pubblico giovane, al quale speriamo di continuare a portare parole di pace e di non violenza. Credo che una città come la nostra, che nella non violenza e nella lotta al terrorismo ha vissuto un pezzo della propria storia, proprio perché è un pezzo della storia drammatica, dovrebbe sempre vigilare su questi fatti. Quindi, credo che quanto ha detto il Sindaco nei giorni scorsi e la condanna unanime di tutti i partiti politici sia la dimostrazione che queste parole non attecchiranno in questo tessuto democratico, che ha saputo superare gravi fasi della propria storia e l'ha fatto brillantemente proprio grazie all'unità delle Istituzioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: (Presenti 38, astenuti 0, favorevoli 38, contrari 0). Il Consigliere Bonino dichiara di aver votato a favore. Può dirlo a verbale? BONINO Gianluigi Sì, il mio voto è favorevole, ovviamente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferrante. FERRANTE Antonio Volevo dichiarare anch'io il mio voto favorevole. COPPOLA Michele (Vicepresidente) (Presenti 40, astenuti 0, favorevoli 40, contrari 0). La proposta di ordine del giorno è approvata all'unanimità. |