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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200610283/122, presentata dalla Giunta Comunale in data 12 dicembre 2006, avente per oggetto: "D. Lgs. 31 marzo 1998 n. 114, LR 28/99, DCR 563-13414/99 e s.m.i.: approvazione dei criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del commercio al dettaglio su aree private" COPPOLA Michele (Vicepresidente) Comunico che in data 07/03/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 8 emendamenti. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Tutti sappiamo che questa è una proposta di deliberazione importantissima e pensiamo che la rapida crescita dei grandi centri commerciali, dal 1995 ad oggi, abbia provocato la crisi dei cosiddetti negozi di vicinato; si è, così, arrivati ad una completa ristrutturazione del settore e chi, tra gli esercenti dei negozi di vicinato, oggi, è in grado di resistere, è sicuramente pronto a qualunque altra sfida. A livello di principio, il nostro obiettivo, Assessore, è il rilancio del negozio amico, il negozio a cui lasciare in custodia la propria spesa, il negozio da cui farsi fare credito, il negozio da cui comprare merce di qualità, il negozio dove siamo considerati persone. Sappiamo che il negozio di vicinato sta ripensando se stesso, ma non siamo sicuri che questo provvedimento lo aiuterà. Inoltre, è noto che le vendite non sono proprio quelle che i commercianti vorrebbero e che le rimanenze sono un problema sempre più importante. Assessore, la nostra preoccupazione è che in questo provvedimento manchi l'equilibrio tra sviluppo della grande distribuzione organizzata e il mantenimento del negozio di vicinato. Mi pare che la Regione abbia bloccato le L3, ma al tempo stesso espande le L2 e questo è evidente all'interno di questo provvedimento. L'assenza di vincoli stringenti, pur nella tutela della concorrenza, ed il rimando a future scelte urbanistiche sono rischiosi, perché l'urbanistica potrebbe gestire il commercio, aspetto che per noi è fonte di preoccupazione. L'esistenza nel provvedimento di un forte interesse per il centro commerciale naturale non è, però, garanzia di intervento a favore del commercio di vicinato, in quanto la proposta di deliberazione rischia di schiacciare in mezzo agli altri provvedimenti l'unica garanzia del commercio al dettaglio indipendente per poter attuare strategie vincenti, ovvero il commercio naturale. Il provvedimento, come abbiamo già detto in Commissione, ci pare coraggioso e lungimirante, ma ancora poco chiaro in quanto manca la certezza che il negozio di vicinato sarà al centro delle politiche commerciali dell'Amministrazione, visto che gli effetti di tale provvedimento saranno visibili solo a seguito di successive Varianti urbanistiche. Quindi, Assessore, prima di votare questo impegno, chiediamo precisi e chiari orientamenti amministrativi nel prossimo futuro, perché non vogliamo essere "complici" (tra virgolette e in senso bonario) di scelte che penalizzeranno il commercio di vicinato che, a nostro giudizio, è il vero centro da tutelare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ho potuto partecipare solo ad una delle due Commissioni su questo argomento, durante la quale, al di là dei complimenti fatti ai funzionari per l'ottima presentazione ed elaborazione, avevo espresso alcune considerazioni soprattutto in merito alla diversificazione di queste aree ed alla necessità, negli addensamenti e nella localizzazione, di ricavare sufficienti ambiti di sosta, così come è stato risposto e ribadito sia durante la Commissione alla quale ho partecipato che in quella in cui ero assente, ma della quale ho ascoltato il verbale. Durante queste sedute di Commissione era emersa anche la volontà di conoscere gli intendimenti delle Circoscrizioni, che sono stati inseriti anche come emendamento, scelta che ho apprezzato, perché si tratta di un capoverso dell'emendamento molto lungo, ma necessario per arricchire la proposta di deliberazione. È stata interessante anche l'attività avvenuta durante la concertazione con le parti sociali, le parti interessate e le categorie, benché sarebbe stato opportuno ascoltarle in sede di Commissione, per avere una maggiore contezza d'insieme, nonostante sia stata espressa sinteticamente dall'architetto. Vi sono ulteriori necessità, perché questa proposta di deliberazione possa essere sviluppata appieno e possa andare nell'ottica indicata dal Consigliere Tronzano: una valorizzazione del commercio al dettaglio, del commercio amico, del commerciante vicino alla gente, sia perché la gente va da lui, sia perché attira la gente e, quindi, stimola il desiderio di frequentare un borgo. Stiamo andando in una direzione ben diversa, rappresentata dai centri commerciali e dalla grande distribuzione, che snatura il desiderio di incontrarsi in un borgo e, forse, alimenta il desiderio di incontrarsi in un grande centro, che sarà importante, ma, a mio avviso, toglie quello spazio vitale essenziale di cui una città ha bisogno, che è il vivere quotidiano nella propria realtà urbana, sia essa centrale o periferica. A questo proposito vorrei dire che mi auguro che, anche in relazione ai progetti (che prima o poi analizzeremo) di sviluppo e riqualificazione, lo spirito di questa proposta di deliberazione e quello di una rivisitazione urbanistica delle periferie vengano effettivamente presi in considerazione. Si è parlato, inoltre, di maggior concertazione e, come è stato richiesto in Commissione, dell'istituzione di un Osservatorio permanente sulle dinamiche del settore commerciale come utile strumento di monitoraggio e di controllo, sia per lo sviluppo di questa deliberazione, sia per lo sviluppo della prossima deliberazione di aggiornamento alla Variante n. 31 che vedrà impegnato l'Assessorato all'Urbanistica. L'Osservatorio, infatti, è strumento senza dubbio fondamentale; non è più sufficiente chiedere alle Circoscrizioni un parere o audire, in via preliminare e anche privata, le categorie, ma è fondamentale che ci sia uno strumento che possa garantire, all'interno del Consiglio, questo tipo di sviluppo. Invito, quindi, l'Assessore a cogliere la nostra richiesta di prendere atto delle esigenze che i Consiglieri avevano già espresso nella Commissione e di istituire questo Osservatorio. Si è parlato, poi, di tante altre questioni: di orario, di apertura, di cinta daziaria, di sportello unico (che qualcuno dice non funzionante, ma ottimizzabile, e qualcuno invece che non è vero che l'Amministrazione, attraverso lo sportello unico, rallenti il processo di sviluppo). Di questo ho parlato prima, in una battuta, con l'Assessore Dealessandri, per una questione bancaria. Assistiamo, oggi, alla città che si sta muovendo, però, siamo citati, da alcuni soggetti, come ancora molto provinciali. I miglioramenti al Piano Regolatore, alle infrastrutture e a tutti i servizi (anche quelli essenziali al cittadino e quindi gli sportelli unici) devono essere motore e non rallentatore dello sviluppo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ringrazio i Colleghi che mi ricordano il Regolamento, rammentando che un Consigliere per Gruppo può intervenire fino a 10 minuti. FERRARIS Giovanni Maria Ricordo anche che gli intenti e le proposte di intenti, che vorremmo fare nostri, sono tanto belli e sempre interessanti, ma che star loro dietro è faticoso. Uno di questi consiste nel migliorare la possibilità per il cittadino (in questo caso si parla del Commercio, in particolare, di dehors), di accelerare le pratiche e comprendere se ci siano delle soluzioni possibili. Qualche anno fa, le richieste dei commercianti per la collocazione di dehors furono bloccate, perché il Comune aveva determinati funzionari ed aveva appena applicato un nuovo Regolamento che generava problemi. Invito l'Assessore Altamura e l'Assessore Viano, recependo le leggi (siano esse nazionali o regionali) a poterle rendere applicative in tempo reale, a livello comunale, perché, altrimenti, si crea un grosso disagio. Concludo, apprezzando, comunque, lo sforzo e auspicando che questo Osservatorio, che ribadisco necessario, possa garantire, sia nel confronto, che nelle osservazioni da fornire, quello scenario di Piano Regolatore che auspichiamo, sia per le realtà commerciali che, soprattutto, per lo sviluppo urbano e di qualità della vita per la nostra città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Mi si chiede un'ulteriore precisazione. Il Regolamento assegna cinque minuti ad ogni singolo Consigliere Comunale che intenda intervenire su una proposta di deliberazione. Nell'ambito di quei cinque minuti assegnati e di una suddivisione per Gruppi, un Consigliere Comunale, non necessariamente il Capogruppo, anziché avere cinque minuti, ne ha dieci. Il nostro Regolamento individua alcuni argomenti come prioritari per i quali i tempi raddoppiano (ma non è questo il caso) e quindi i Consiglieri avrebbero parlato fino a dieci minuti e soltanto uno fino a venti. La parola al Consigliere Lavolta. LAVOLTA Enzo Esprimo, da parte del Gruppo Consiliare dell'Ulivo, la piena condivisione rispetto a questo provvedimento, che ha visto modifiche nel corso del suo iter. Condividiamo i criteri finalizzati a garantire una pianificazione, da un lato territoriale e dall'altro urbanistica, e crediamo che questo tipo di provvedimento integri il tessuto commerciale con lo sviluppo della città. Fin da subito, appena presentata la deliberazione, avevamo avuto alcune perplessità rispetto a momenti di incertezza che questo provvedimento dimostrava e, in particolare, alla complessità dell'offerta commerciale che, a nostro modo di vedere, deve essere necessariamente considerata su un territorio più ampio, di area vasta, quale, necessariamente, l'area metropolitana. Abbiamo lamentato anche la necessità, all'interno di questo provvedimento, di inserire, in modo chiaro e inequivocabile, l'armonizzazione delle nuove localizzazioni col tessuto urbano, considerato l'impatto che queste hanno sull'arredo urbano e sulla vita cittadina. Alla fine di questo lavoro, durato diverse settimane, che ci ha visti coinvolti in numerose Commissioni Consiliari, siamo estremamente soddisfatti del metodo e del fatto che le osservazioni arrivate dalle Circoscrizioni, piuttosto che dalle Associazioni di rappresentanza, siano state prese in considerazione da questa Amministrazione. Siamo ancor più soddisfatti nel momento in cui viene recepita la nostra richiesta, ossia quella di istituire un Osservatorio in grado di monitorare le dinamiche del comparto e siamo sicuri che questo strumento, naturalmente formalizzato in un provvedimento deliberativo successivo, garantirà e fornirà tutte le rassicurazioni che ci hanno visto protagonisti in questo dibattito. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Esprimo l'apprezzamento nei confronti dello sforzo dell'Assessore su questa deliberazione, in termini di pianificazione commerciale. Rimane, comunque, una perplessità (e, per questo motivo, il nostro Gruppo si asterrà su questa deliberazione), che riguarda la parte che verrà dopo quella di pianificazione urbanistica e quindi non imputabile all'Assessore al Commercio. Volevo sottolineare il nostro apprezzamento nei confronti del lavoro, ma anche richiedere un'adeguata conferma che, non essendoci data questa sera, non ci consente di dare la valutazione complessiva che vorremmo. Proprio per questi motivi, su questa deliberazione ci asterremo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Mi sembra corretto e doveroso replicare ad alcuni interventi, anche perché molti dei presenti l'hanno ricordato (non soltanto i Consiglieri Tronzano, Ferraris e Lavolta, ma anche i partecipanti ai lavori della Commissione), per ultimo, il Consigliere Angeleri, il quale ha osservato come le perplessità siano un'azione preventiva rispetto ad uno sviluppo normativo, che, ovviamente, deve essere monitorato. Uno degli interventi, che si è cercato di valutare contestualmente - emerge pure dal dibattito -, riguarda l'Osservatorio sul commercio, il quale è uno degli strumenti (il Consigliere Ferraris, in modo particolare, l'ha sottolineato) che istituiamo per poter monitorare e concordare con le stesse Circoscrizioni; a tale proposito, il Consigliere Lavolta ha ricordato il lavoro di raccordo e di confronto svolto con queste ultime, quindi, tutta una serie di punti anche abbastanza controversi, per l'accettazione dei quali siamo stati obbligati ad un ulteriore confronto con la Regione. Non dobbiamo dimenticare, infatti, come qualcuno ha già detto, che i precedenti criteri commerciali della Città risalivano al 2000 (la Variante al Piano Regolatore era la n. 31); con questi criteri, si provvede a normare e una successiva variante adotterà l'ulteriore strumento, proprio l'intervento al quale faceva riferimento il Consigliere Angeleri, concedendo il beneficio del dubbio, espresso attraverso una benevola astensione. Aggiungo una personale valutazione, per introdurre un elemento di riflessione rispetto alla metodologia, poiché, raccogliendo le osservazioni (peraltro, attraverso molti confronti tra le parti sociali, dalle associazioni di categoria più rappresentative alle rappresentanze sindacali, alle stesse associazioni dei consumatori), non solo abbiamo introdotto un ulteriore elemento di confronto, ma molte di queste (cito, ad esempio, quella sui locali storici) rappresentano anche un elemento d'arricchimento della deliberazione. Se leggerete l'Allegato e l'ultima parte, che raccoglie le osservazioni, noterete quanto lavoro sia stato svolto; ovviamente, com'è stato detto anche da alcuni Consiglieri (in particolare, della minoranza), è un'apertura di credito. Ritengo che il lavoro svolto da tutti i Consiglieri, sia della maggioranza sia della minoranza, in Commissione e nelle Circoscrizioni, sia stato molto importante; perciò, desidero ringraziare tutti coloro i quali l'hanno svolto, compresi tecnici e funzionari. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 40, astenuti 6, favorevoli 34, contrari nessuno. L'emendamento n. 1 è approvato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 2, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'Assessore intende illustrarlo? ALTAMURA Alessandro (Assessore) No, a meno che non siano richiesti ulteriori approfondimenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiedo scusa, Assessore, avrei soltanto bisogno di una sua precisazione, relativamente all'articolo 12, comma b); cioè, vorrei sapere se, laddove si citano le "localizzazioni L2" (non so se l'abbia già fatto o sia solamente una precisazione richiesta, perché non si può fare più nulla, in questo senso), abbia inserito anche la provincia ed i comuni limitrofi all'interno della concertazione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Non sono disponibile ad accettarlo, ma posso anticipare che, comunque, si lavorerà su una base di confronto, cioè il Tavolo di coordinamento per le politiche del commercio sovracomunale, ovvero il Tavolo istituzionalizzato che si riunisce all'incirca una volta al mese e, in particolare, si è tenuto nei mesi di novembre e dicembre. Peraltro, su questo abbiamo concluso una serie di percorsi importanti anche per la città e vale la pena utilizzare questo strumento istituzionalizzato, che quindi già esiste e non ha bisogno di altri elementi o dell'introduzione di ulteriori emendamenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 41, astenuti 6, favorevoli 35, contrari nessuno. L'emendamento n. 2 è approvato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 3, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento n. 2. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 4, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento precedente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 5, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento precedente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 6, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento precedente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 7, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento precedente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 8, presentato dagli Assessori Altamura e Viano, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Approvato con il medesimo esito dell'emendamento precedente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ci sono richieste di intervento per le dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Noi voteremo favorevolmente questa deliberazione, anche in relazione alla risposta dell'Assessore Altamura ai Consiglieri Ferraris e Tronzano, però, proprio per l'importanza di questa deliberazione, mi permetto, nella dichiarazione di voto, di chiedere la votazione per appello nominale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Cantore, io non ho nulla in contrario, ma la votazione con il sistema elettronico è, a tutti gli effetti, una votazione con appello nominale. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 43, astenuti 6, favorevoli 37, contrari nessuno. La proposta di deliberazione è approvata. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Concedo l'immediata eseguibilità con lo stesso esito. Proposta di deliberazione: "Commissione Edilizia. Nomina dei componenti ai sensi dell'art. 2 del Regolamento Edilizio" (n. mecc. 200610989/38). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Comunico al Consiglio Comunale che questa proposta di deliberazione, presentata dalla Giunta Comunale in data 19 dicembre 2006, è rinviata alla prossima seduta. RINVIATA |