Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2013-03158
"TAGLI ALLE INDENNIT? DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 2 LUGLIO 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303158/002, presentata in data
2 luglio 2013, avente per oggetto:

"Tagli alle indennità del Corpo di Polizia Municipale"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'interpellanza si premette il fatto che la Città avrebbe avviato un piano di riduzione
dei residui passivi, tagliando anche le indennità (ma di questo parleremo
successivamente), generando malumori specialmente nella Polizia Municipale; la
Polizia Municipale ha un ruolo importante e pertanto nell'interpellanza si chiede se e
quali siano le cifre previste per i tagli ed i ridimensionamenti, quali siano i soggetti
coinvolti e se non sia il caso di valutare altre strade per il rientro dal debito.
Mettendo un po' di ordine, penso che l'interpellanza nasca dal fatto che, in quel periodo
- cioè a luglio -, si stava discutendo l'accordo sul costo del lavoro 2013-2014 e in allora
si stava discutendo anche di quali sarebbero stati i contenimenti dei costi sui salari
accessori dei dipendenti comunali.
Nella discussione erano emersi alcuni scenari e, alla fine, nella pre-intesa (firmata al
momento ufficialmente dall'Amministrazione e dalle delegazioni trattanti che l'hanno
sottoscritta) in realtà non è prevista alcuna riduzione per quanto riguarda il salario
accessorio della Polizia Municipale, in quanto l'unica previsione contenuta in quella
pre-intesa riguarda il differimento del fondo pensionistico di trattamento di previdenza
accessoria ed integrativa, che, comunque, è riferita alla posticipazione dei versamenti
2013-2014, con clausola di salvaguardia (e, quindi, chiunque andrà in pensione in quei
due anni avrà il versamento completo). In ogni caso, il versamento dei due anni sarà
riversato al momento del pensionamento o entro il momento del pensionamento.
Questo, sostanzialmente, in totale invarianza di prestazione integrativa pensionistica al
momento della pensione del Vigile.
Sul punto precedente invece (cioè quali siano i tagli ed i ridimensionamenti), ribadisco
che non è stata stipulata né prevista dall'Amministrazione alcuna riduzione del salario
accessorio della Polizia Municipale. Al contrario, è stata prevista (e non riguarda la
Polizia Municipale, ma altre tipologie di dipendenti) una doverosa revisione di alcuni
istituti di salario accessorio; non mi riferisco alla reperibilità (che è quella di cui sono
principalmente beneficiari e datori di disponibilità i membri della Polizia Municipale),
ma ad altre indennità di salario accessorio (ad esempio, il disagio o altre). Quindi, è
stata avviata una revisione che riguarda i dipendenti che sono titolari di altre indennità -
e ribadisco che non concerne Polizia Municipale -, controllando se vi siano ancora i
titoli e la sussistenza per il mantenimento di queste indennità o se, invece, esse debbano
essere riviste o modificate.
Questa non è una scelta politica, ma è una scelta tecnica e ovvia, nel senso che
l'indennità di funzione è dovuta ai dipendenti che, naturalmente, hanno quella funzione,
per cui, se organizzativamente è cambiato qualcosa, evidentemente deve essere
cambiata anche l'indennità conseguente. Ribadisco, non riguarda, in nessun modo, gli
agenti di Polizia Municipale, che hanno avuto, come unico coinvolgimento
nell'accordo, il tema del rinvio del versamento della previdenza integrativa, che,
sostanzialmente, non farà comunque cambiare, in alcun modo, la forma e la sostanza
della pensione integrativa percepita al momento della quiescenza, né per chi andasse in
pensione nel prossimo biennio, oggetto dell'accordo, né per chi, eventualmente, vi
dovesse andare dopo.
Quindi, il Consigliere mi consentirà di dire che la risposta è negativa, cioè non c'è
nessun ridimensionamento per i soggetti e, soprattutto, non c'è nessun intervento in
busta paga. L'affermazione secondo la quale le buste paga dei dipendenti, comunali o
non, si riducono, non è per effetto della componente salario o stipendio, ma per
componente fiscale, cioè per il cambiamento, al limite, delle addizionali regionali, che
hanno ridotto le buste paga nette. Non c'è alcuna voce di salario o di stipendio del
dipendente che sia stata toccata direttamente da alcuna iniziativa del Comune di Torino,
tanto meno dell'Amministrazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Chiedo solo se poi riesce a darmi una traccia della
comunicazione che ha appena dato, in modo da poterla anche divulgare.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)