| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303382/002, presentata in data 12 luglio 2013, avente per oggetto: "Disturbo quiete pubblica di corso Vercelli 124 e di via Desana 6" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In relazione ai punti n. 1), n. 2) e n. 3), entrambi i locali citati in questa interpellanza sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia Municipale, sia nel 2012 che in quest'anno in corso. Nel 2012 ci sono pervenute numerose segnalazioni in cui venivano lamentati - parlo del Bar Magic in corso Vercelli 124 - schiamazzi, musica ad alto volume proveniente dal locale e soste anche irregolari. Durante questi controlli, espletati sia all'esterno che all'interno del locale, in orario serale e notturno, non è stata riscontrata la presenza di musica ad alto volume o schiamazzi degli avventori. Sono state accertate, invece, numerose irregolarità amministrative e soste irregolari le quali sono state tutte, puntualmente, sanzionate. Nel dicembre del 2011, a seguito, però, del fatto che queste lamentele perduravano e persistevano, personale del Nucleo di Polizia Amministrativa (che è quello che di solito fa questi controlli più specifici nei locali problematici) ha assunto a sommarie informazioni testimoniali i firmatari di un esposto e ha mandato all'Autorità Giudiziaria la notizia di reato, ai sensi dell'articolo 659 del Codice Penale, per disturbo alla quiete pubblica. È stata, quindi, inviata notizia di reato, perciò c'è un'indagine dell'Autorità Giudiziaria. Relativamente al 2013, nel periodo compreso tra maggio e giugno, sono stati effettuati altri controlli, proprio perché, dai residenti venivano lamentati nuovamente degli schiamazzi da parte degli avventori del locale. Questi schiamazzi, al momento degli interventi, non sono mai stati accertati, perché non c'erano. Il responsabile dell'attività, invece, è stato contravvenuto per inosservanza delle disposizioni sulla sorvegliabilità del locale, sul divieto di fumo e per la mancata esposizione dell'autorizzazione. In sostanza, quando sono stati fatti gli interventi, a seguito delle numerose chiamate alla Polizia Municipale, noi siamo sempre andati; non siamo mai tornati senza aver trovato nulla, quindi abbiamo sempre trovato delle irregolarità, ma non siamo mai riusciti ad accertare, in quel momento, né musica né schiamazzi da parte degli avventori. Questo per quel che riguarda il Bar Magic. Poi, c'è il Minimarket di via Desana 6. Anche qui, nel 2012, sono pervenute le identiche segnalazioni per schiamazzi, per degrado della zona adiacente e per soste irregolari. Durante questi interventi, che sono stati effettuati tutti in orario serale - sto parlando del 2012, nel periodo compreso tra luglio e agosto 2012 -, è stata, in questo caso, accertata, sia all'interno che all'esterno, la presenza di avventori, il cui comportamento, però, non era tale da ricondurre ad alcuna ipotesi sanzionatoria. Nel corso di uno di questi interventi, gli agenti hanno compiuto un controllo amministrativo e durante questo controllo, effettivamente, abbiamo accertato delle irregolarità al Regolamento di Igiene; abbiamo sequestrato alcuni alimenti privi di etichettatura, quindi non conformi a quello che dovevano essere, e anche in cattivo stato di conservazione. È giunta una nuova segnalazione nel mese di luglio, sempre per gli stessi problemi ed è in corso l'attività di monitoraggio. Non sappiamo, come dice l'interpellanza, se ci siano altre segnalazioni ricevute o svolte dalle altre Forze di Polizia. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Assessore, le chiedo se, per intervenire in maniera un po' più forte, debbano scoppiare delle bombe davanti a queste attività. Perché se la cittadinanza, nel giro di 2 anni, fa un centinaio di segnalazioni in ambedue i locali, evidentemente i cittadini non sono pazzi, ma c'è un problema e il problema va risolto, anche perché non è un caso sporadico, ma è un caso continuativo. Se noi andassimo a vedere i tabulati delle richieste di intervento, si vedrebbe che è praticamente continuo, di ogni sera, fino ad arrivare a venerdì scorso, quando, addirittura, ci sono stati degli accoltellamenti al bar di corso Vercelli 124. Probabilmente, bisognerebbe intervenire in maniera... È chiaro che se gli avventori vedono arrivare delle macchine con le sirene spiegate, smettono di fare chiasso e quando gli agenti scendono, loro sono in silenzio. Questo è normalissimo e mi stupirei del contrario. Bisogna, però, fare qualcosa, perché la situazione è diventata assolutamente insostenibile. Probabilmente, quello che è stato fatto finora, seppure in maniera sanzionatoria, non è abbastanza e dato che il problema persiste, non da oggi, ma dal 2011, occorre fare in modo che il problema si risolva. Chiedo se non sia il caso di sospendere l'attività e di dare un segnale, anche forte, ai gestori dell'attività, chiudendola per qualche giorno, esattamente come è stato fatto in altri bar della zona (mi riferisco al bar in corso Vercelli, all'angolo con via Tronzano, che è stato chiuso per alcune settimane e, poi il problema lì si è attenuato). Mettiamoci nella condizione di risolvere definitivamente il problema, anche perché - ripeto - non credo che in una situazione normale, di fronte a più di un centinaio di segnalazioni, la cosa possa continuare. Al minimarket di via Desana la situazione è forse un po' più complicata, perché, oltre alle acquisizioni ed ai sequestri di materiale non etichettato, presumo - perché non faccio l'investigatore - che all'interno che ci sia anche dell'attività di spaccio. Dobbiamo fare attenzione e cercare di fare un intervento un po' più mirato, perché la zona è davvero impraticabile la sera e diventa anche difficile soltanto poter passare dall'altra parte della strada, in quanto si rischia l'aggressione. Inoltre, c'è un giardinetto dove le persone vanno a bivaccare e questo va ad amplificare il problema. Quindi, chiedo al Presidente se possiamo rinviare questa interpellanza in Commissione per cercare di capire, entro un paio di mesi, come possono evolvere le situazioni e come mettersi nella condizione di risolvere definitivamente questo problema, che - lo ribadisco - ormai è insostenibile. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Proprio per dimostrare che il problema è conosciuto e non è sottovalutato, abbiamo evaso quasi sempre le richieste che sono pervenute alla Centrale. Però, proprio perché nel momento in cui viene effettuato l'intervento alcune cose non vengono accertate, non è neanche possibile inventarsele. Quindi, abbiamo cercato di sanzionare tutto quello che si è trovato. Poi, proprio per quanto riguarda il bar di corso Vercelli, abbiamo mandato notizia di reato all'Autorità Giudiziaria e questa, alla fine, è la cosa forse più grave che si possa fare per l'articolo n. 659 del Codice Penale. Quando abbiamo fatto il controllo amministrativo sul locale del minimarket non è stata riscontrata alcuna attività di spaccio. Certamente, quella è un'attività che è necessario fare insieme alle altre Forze dell'Ordine e non è escluso che anche loro stiano facendo delle attività di indagine, però non c'è circolarità di questo tipo di informazioni (anche se mi auguro che lo stiano facendo). Non so se sia opportuno rimandare questa interpellanza in Commissione. Quello che, invece, chiedo al Capogruppo Ricca è di seguire la questione e di farlo presente con altre interpellanze, con interrogazioni o calendarizzando un'altra interrogazione tra un certo periodo di tempo. Però, per quanto concerne quello che ci consente la Legge e con gli strumenti che abbiamo, noi stiamo agendo. Quello che si può fare è continuare a farlo, per far sentire la pressione della Polizia Municipale su questo tipo di locali. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Possiamo anche non rinviare questa interpellanza in Commissione e presentare un'altra interrogazione, ma questa sera il problema ci sarà lo stesso e, probabilmente, anche domani sera. È per questo motivo che abbiamo voluto attirare l'attenzione su questo problema, oltre che per un'ulteriore sensibilizzazione, in quanto non credo che ormai ci sia modo di fare altro; bisogna davvero far esplodere le bombe davanti al locale affinché vi sia un intervento massiccio. Mi auguro che, a partire da oggi, la situazione possa essere messa ancora di più sotto la lente di ingrandimento per risolverla definitivamente. LEVI Marta (Vicepresidente) Le bombe magari un'altra volta, in un'altra occasione. Chiedo scusa, ma, visto che presiedeva il Presidente e non ho seguito tutta la discussione, direi che - come sempre -, se all'interpellanza è stata data la risposta, la considererei discussa. Ovviamente, resta la possibilità di presentare, tra qualche tempo, un'altra interpellanza o di chiedere la calendarizzazione del tema nella Commissione competente (che dipende dai Consiglieri e dal Presidente). Vorrei però evitare di tenere in coda atti a cui, in realtà, è stata data risposta, perché abbiamo già elenchi di atti (sia in Consiglio, che, evidentemente, anche nelle Commissioni) che giacciono lì. Quelli a cui si dà fornisce una risposta, li considererei discussi (nel caso, come questo, che la risposta sia stata data). L'interpellanza è discussa. |