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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2013-03382
"DISTURBO QUIETE PUBBLICA DI CORSO VERCELLI 124 E DI VIA DESANA 6" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 12 LUGLIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303382/002, presentata in data
12 luglio 2013, avente per oggetto:

"Disturbo quiete pubblica di corso Vercelli 124 e di via Desana 6"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In relazione ai punti n. 1), n. 2) e n. 3), entrambi i locali citati in questa interpellanza
sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia Municipale, sia nel 2012 che in
quest'anno in corso.
Nel 2012 ci sono pervenute numerose segnalazioni in cui venivano lamentati - parlo del
Bar Magic in corso Vercelli 124 - schiamazzi, musica ad alto volume proveniente dal
locale e soste anche irregolari.
Durante questi controlli, espletati sia all'esterno che all'interno del locale, in orario
serale e notturno, non è stata riscontrata la presenza di musica ad alto volume o
schiamazzi degli avventori. Sono state accertate, invece, numerose irregolarità
amministrative e soste irregolari le quali sono state tutte, puntualmente, sanzionate.
Nel dicembre del 2011, a seguito, però, del fatto che queste lamentele perduravano e
persistevano, personale del Nucleo di Polizia Amministrativa (che è quello che di solito
fa questi controlli più specifici nei locali problematici) ha assunto a sommarie
informazioni testimoniali i firmatari di un esposto e ha mandato all'Autorità Giudiziaria
la notizia di reato, ai sensi dell'articolo 659 del Codice Penale, per disturbo alla quiete
pubblica. È stata, quindi, inviata notizia di reato, perciò c'è un'indagine dell'Autorità
Giudiziaria.
Relativamente al 2013, nel periodo compreso tra maggio e giugno, sono stati effettuati
altri controlli, proprio perché, dai residenti venivano lamentati nuovamente degli
schiamazzi da parte degli avventori del locale. Questi schiamazzi, al momento degli
interventi, non sono mai stati accertati, perché non c'erano. Il responsabile dell'attività,
invece, è stato contravvenuto per inosservanza delle disposizioni sulla sorvegliabilità
del locale, sul divieto di fumo e per la mancata esposizione dell'autorizzazione.
In sostanza, quando sono stati fatti gli interventi, a seguito delle numerose chiamate alla
Polizia Municipale, noi siamo sempre andati; non siamo mai tornati senza aver trovato
nulla, quindi abbiamo sempre trovato delle irregolarità, ma non siamo mai riusciti ad
accertare, in quel momento, né musica né schiamazzi da parte degli avventori. Questo
per quel che riguarda il Bar Magic.
Poi, c'è il Minimarket di via Desana 6. Anche qui, nel 2012, sono pervenute le identiche
segnalazioni per schiamazzi, per degrado della zona adiacente e per soste irregolari.
Durante questi interventi, che sono stati effettuati tutti in orario serale - sto parlando del
2012, nel periodo compreso tra luglio e agosto 2012 -, è stata, in questo caso, accertata,
sia all'interno che all'esterno, la presenza di avventori, il cui comportamento, però, non
era tale da ricondurre ad alcuna ipotesi sanzionatoria.
Nel corso di uno di questi interventi, gli agenti hanno compiuto un controllo
amministrativo e durante questo controllo, effettivamente, abbiamo accertato delle
irregolarità al Regolamento di Igiene; abbiamo sequestrato alcuni alimenti privi di
etichettatura, quindi non conformi a quello che dovevano essere, e anche in cattivo stato
di conservazione.
È giunta una nuova segnalazione nel mese di luglio, sempre per gli stessi problemi ed è
in corso l'attività di monitoraggio.
Non sappiamo, come dice l'interpellanza, se ci siano altre segnalazioni ricevute o svolte
dalle altre Forze di Polizia.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Assessore, le chiedo se, per intervenire in maniera un po' più forte, debbano scoppiare
delle bombe davanti a queste attività. Perché se la cittadinanza, nel giro di 2 anni, fa un
centinaio di segnalazioni in ambedue i locali, evidentemente i cittadini non sono pazzi,
ma c'è un problema e il problema va risolto, anche perché non è un caso sporadico, ma
è un caso continuativo. Se noi andassimo a vedere i tabulati delle richieste di intervento,
si vedrebbe che è praticamente continuo, di ogni sera, fino ad arrivare a venerdì scorso,
quando, addirittura, ci sono stati degli accoltellamenti al bar di corso Vercelli 124.
Probabilmente, bisognerebbe intervenire in maniera... È chiaro che se gli avventori
vedono arrivare delle macchine con le sirene spiegate, smettono di fare chiasso e
quando gli agenti scendono, loro sono in silenzio. Questo è normalissimo e mi stupirei
del contrario.
Bisogna, però, fare qualcosa, perché la situazione è diventata assolutamente
insostenibile. Probabilmente, quello che è stato fatto finora, seppure in maniera
sanzionatoria, non è abbastanza e dato che il problema persiste, non da oggi, ma dal
2011, occorre fare in modo che il problema si risolva.
Chiedo se non sia il caso di sospendere l'attività e di dare un segnale, anche forte, ai
gestori dell'attività, chiudendola per qualche giorno, esattamente come è stato fatto in
altri bar della zona (mi riferisco al bar in corso Vercelli, all'angolo con via Tronzano,
che è stato chiuso per alcune settimane e, poi il problema lì si è attenuato).
Mettiamoci nella condizione di risolvere definitivamente il problema, anche perché -
ripeto - non credo che in una situazione normale, di fronte a più di un centinaio di
segnalazioni, la cosa possa continuare.
Al minimarket di via Desana la situazione è forse un po' più complicata, perché, oltre
alle acquisizioni ed ai sequestri di materiale non etichettato, presumo - perché non
faccio l'investigatore - che all'interno che ci sia anche dell'attività di spaccio.
Dobbiamo fare attenzione e cercare di fare un intervento un po' più mirato, perché la
zona è davvero impraticabile la sera e diventa anche difficile soltanto poter passare
dall'altra parte della strada, in quanto si rischia l'aggressione. Inoltre, c'è un giardinetto
dove le persone vanno a bivaccare e questo va ad amplificare il problema.
Quindi, chiedo al Presidente se possiamo rinviare questa interpellanza in Commissione
per cercare di capire, entro un paio di mesi, come possono evolvere le situazioni e come
mettersi nella condizione di risolvere definitivamente questo problema, che - lo
ribadisco - ormai è insostenibile.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Proprio per dimostrare che il problema è conosciuto e non è sottovalutato, abbiamo
evaso quasi sempre le richieste che sono pervenute alla Centrale. Però, proprio perché
nel momento in cui viene effettuato l'intervento alcune cose non vengono accertate, non
è neanche possibile inventarsele. Quindi, abbiamo cercato di sanzionare tutto quello che
si è trovato. Poi, proprio per quanto riguarda il bar di corso Vercelli, abbiamo mandato
notizia di reato all'Autorità Giudiziaria e questa, alla fine, è la cosa forse più grave che
si possa fare per l'articolo n. 659 del Codice Penale.
Quando abbiamo fatto il controllo amministrativo sul locale del minimarket non è stata
riscontrata alcuna attività di spaccio. Certamente, quella è un'attività che è necessario
fare insieme alle altre Forze dell'Ordine e non è escluso che anche loro stiano facendo
delle attività di indagine, però non c'è circolarità di questo tipo di informazioni (anche
se mi auguro che lo stiano facendo).
Non so se sia opportuno rimandare questa interpellanza in Commissione. Quello che,
invece, chiedo al Capogruppo Ricca è di seguire la questione e di farlo presente con
altre interpellanze, con interrogazioni o calendarizzando un'altra interrogazione tra un
certo periodo di tempo. Però, per quanto concerne quello che ci consente la Legge e con
gli strumenti che abbiamo, noi stiamo agendo. Quello che si può fare è continuare a
farlo, per far sentire la pressione della Polizia Municipale su questo tipo di locali.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Possiamo anche non rinviare questa interpellanza in Commissione e presentare un'altra
interrogazione, ma questa sera il problema ci sarà lo stesso e, probabilmente, anche
domani sera. È per questo motivo che abbiamo voluto attirare l'attenzione su questo
problema, oltre che per un'ulteriore sensibilizzazione, in quanto non credo che ormai ci
sia modo di fare altro; bisogna davvero far esplodere le bombe davanti al locale affinché
vi sia un intervento massiccio.
Mi auguro che, a partire da oggi, la situazione possa essere messa ancora di più sotto la
lente di ingrandimento per risolverla definitivamente.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Le bombe magari un'altra volta, in un'altra occasione. Chiedo scusa, ma, visto che
presiedeva il Presidente e non ho seguito tutta la discussione, direi che - come sempre -,
se all'interpellanza è stata data la risposta, la considererei discussa. Ovviamente, resta la
possibilità di presentare, tra qualche tempo, un'altra interpellanza o di chiedere la
calendarizzazione del tema nella Commissione competente (che dipende dai Consiglieri
e dal Presidente). Vorrei però evitare di tenere in coda atti a cui, in realtà, è stata data
risposta, perché abbiamo già elenchi di atti (sia in Consiglio, che, evidentemente, anche
nelle Commissioni) che giacciono lì. Quelli a cui si dà fornisce una risposta, li
considererei discussi (nel caso, come questo, che la risposta sia stata data).
L'interpellanza è discussa.

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