| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303553/002, presentata in data 22 luglio 2013, avente per oggetto: "Movida in San Salvario" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Come è noto, fin dal mio insediamento come Assessore, quando avevo anche la delega al Commercio, mi sono dovuta occupare della tematica della movida e ho avuto svariate occasioni per confrontarmi con i Consiglieri in sede di Commissione Consiliare e in sede di Consiglio. Nel corso dell'ultimo anno, prima che ci fosse il passaggio di deleghe, gli Uffici della Polizia Municipale e gli Uffici del Commercio hanno intrapreso un intenso lavoro di riscrittura di un Regolamento fondamentale per il controllo del territorio e per la tutela della quiete pubblica, che è il Regolamento di Polizia Urbana. Percorso che si è concluso nel mese di luglio, quando la deliberazione è stata finalmente approvata dal Consiglio Comunale. Come ho già avuto modo di dire più volte, io sono assolutamente consapevole - lo ero e lo sono tuttora - che un Regolamento da solo non possa risolvere i problemi legati alla vita notturna e nessuno dei provvedimenti di cui mi sono fatta promotrice in questi anni parte dalla presunzione che le norme, da sole, possano risolvere un fenomeno che è primariamente un fenomeno sociale, di costume. È necessario quindi un lavoro sinergico di normativa, a cui, però, devono seguire continui e sistematici controlli, a cui seguono, poi, percorsi di confronto con gli esercenti e con gli avventori, proprio per mediare esigenze che sono quasi sempre totalmente contrapposte tra di loro. In questo momento, come Assessore alla Polizia Municipale e non più al Commercio, ho trovato un importantissimo punto di riferimento nel nuovo comandante Gregnanini, che è molto sensibile a questo tema ed è interessato ad individuare modalità diverse di intervento, proprio in rapporto alle diverse tipologie di problema. In particolare, ciò a cui stiamo pensando è una presenza più intensa di agenti nelle ore che i residenti trovano più problematiche e queste ore non sono quelle prettamente di movida, ma sono quelle che seguono alla chiusura dei locali. In quelle ore, infatti, servirebbe poter garantire un controllo capillare del territorio, per arrestare proprio quei fenomeni di disturbo alla quiete e di degrado urbano che si verificano quando la maggior parte dei locali è chiusa, anzi la quasi totalità dei locali è chiusa e la maggior parte degli avventori è ormai tornata a casa. Nell'ottica di contrastare proprio questi fenomeni, nell'ottobre 2011 la Polizia Municipale ha avviato un progetto che si chiama "Progetto notte", che prevede degli interventi programmati più volte a settimana e svolti da diversi Reparti del Corpo. Nell'ambito di questi progetti sono, per esempio, monitorati i locali segnalati alla Polizia Municipale, con interventi programmati più volte a settimana. A questi, per i casi particolarmente critici, quindi per esercizi che presentano problematiche di criticità diverse, si programmano, invece, interventi assieme ad altre Forze di Polizia. Quindi, bisogna evidenziare che l'attività della Polizia Municipale sui disturbi da locale, solo in minima parte nasce da segnalazioni dirette del cittadino, perché la maggior parte avviene autonomamente su una programmazione effettuata nell'ambito di questa progettazione. Posso dare qualche dato, come chiede anche l'interpellanza, una specie di riepilogo dell'attività svolta da questo "Progetto notte", di cui parlavo, dal 1 gennaio 2013 al 31 luglio di quest'anno: 199 locali controllati, di cui 35 sono in San Salvario; 228 sanzioni elevate; una sanzione accessoria, cioè sospensione dell'attività musicale, ordinanze di chiusura, eccetera, però sono cose che competono a un altro Assessorato; 10 sequestri amministrativi e giudiziari; 27 notizie di reato e 16 segnalazioni per superamento dei limiti sonori. Questo da gennaio a luglio. Per quel che riguarda il punto n. 5 citato dal Consigliere Magliano nella sua interpellanza, vorrei precisare che il nuovo Regolamento di Polizia Urbana non prevede e non prescrive nuovi orari di apertura e di chiusura dei locali, ma interviene sui rumori udibili all'esterno e sugli schiamazzi degli avventori, come ho avuto modo di dire più volte durante il dibattito consiliare. Le sanzioni che ora andrò a leggere - quindi la seconda parte dell'interpellanza - evidenziano proprio come i controlli, con questo nuovo Regolamento, siano stati forieri anche di nuove sanzioni per i trasgressori. Vorrei evidenziare, riguardo a questo nuovo Regolamento di Polizia Urbana, anche quella che in fondo è la grande innovazione, cioè il divieto di vendere vetro, che avrà inizio allo scadere della vigente ordinanza sindacale sullo stesso argomento e che renderà praticamente regolamentare e stabile un divieto che è molto importante sotto il profilo della sicurezza e dei rifiuti. Infatti, l'approvazione in Consiglio Comunale di questa norma è stata sollecitata, quindi molto apprezzata, anche dalle Forze dell'Ordine. Dicevo che sarà immediatamente efficace quando scadrà l'ordinanza sindacale, che è stata emessa - mi pare - a fine luglio, in concomitanza con una deliberazione di Giunta, che vedrà la segnalazione di alcune aree che saranno escluse da questo divieto. Per i punti n. 2 e n. 3, quindi nel 2013, per quel che attiene San Salvario, durante i controlli in orario serale e notturno sono state contestate: 23 violazioni per inosservanza dell'articolo 44, comma 1, del primo Regolamento di Polizia Urbana, stiamo parlando quindi già del nuovo; 12 violazioni per inosservanza dell'articolo 44, comma 2; una violazione per inosservanza dell'articolo 45; 3 violazioni per inosservanza al Regolamento Rifiuti; 10 violazioni per inosservanza del Regolamento Dehors; 4 per inosservanza dell'articolo 20 del Codice della Strada, che riguarda la COSAP, quindi in relazione all'articolo 18 della COSAP; una violazione per inosservanza dell'articolo 6 bis, sempre del Regolamento di Polizia Urbana; 2 violazioni per inosservanza dell'articolo 5 comma 1 e articolo 10 comma 1 del Regolamento dell'Inquinamento Acustico, da cui sono scaturite due segnalazioni ai competenti Uffici della Sezione Ambiente, per il superamento dei limiti delle emissioni; una violazione per inosservanza della Legge n. 160/2007; una violazione dell'articolo 86 del TULPS; 2 denunce per inottemperanza all'ordinanza del divieto di vendita in bottiglia. Per quel che riguarda il punto n. 4, relativamente al mese di luglio, è stato elevato dalle pattuglie di pronto intervento circa il 50% delle richieste per i disturbi, pervenute alla Centrale operativa del Corpo in orario notturno. Per quel che riguarda il punto n. 5, i controlli e le eventuali sanzioni, relative alle norme che sono state approvate recentemente, rientrano proprio da quelli effettuati dal personale del Corpo di Polizia Municipale, analogamente a tutto quanto è previsto nel Regolamento di Polizia Urbana. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Innanzitutto ho una richiesta: se era possibile avere questi dati, anche perché non conosco ancora a memoria il nuovo Regolamento, per cui avrò modo, come quando studiavo Legge, di consultare il Codice. La mia interpellanza, di fatto, nasce su quello spazio temporale; infatti, essendo stata presentata prima, parlava ancora di un Regolamento in fase di approvazione. Però, oltre la presentazione generale di tutti gli interventi, di cui ringrazio l'Assessore, il mio obiettivo era quello di capire la situazione relativa al mese luglio, e capire quanto possa aiutare il nuovo Regolamento approvato dal Consiglio Comunale. È chiaro, Assessore, che ci rendiamo conto che, essendo i Codici variopinti e diversi tra loro, non possono essere solo i nostri Vigili a risolvere questo problema. Per cui, mi ritengo soddisfatto dal punto di vista delle informazioni ricevute e le chiedo di farmi avere questa documentazione per analizzare le sanzioni erogate. L'unica preoccupazione che ho è se le 298 sanzioni riguardano solo San Salvario, perché l'Assessore ha detto: "199 locali controllati, 35 in San Salvario, 298 sanzioni"; non so quante di queste riguardano San Salvario, perché mi pare che contando i 199, 298 vorrebbe dire che c'è una media di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, le sanzioni sono state 298. Il concetto è che dovrebbero essere due sanzioni a locale, perché 199 su tutta la Città e 35 a San Salvario, 298 sanzioni vorrebbe dire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 228, perfetto. Perché nell'interpellanza chiedevo proprio quante erano le sanzioni relative a San Salvario. Spero che da questo punto di vista si possa prevedere - non so quando, se a fine settembre, piuttosto che a metà ottobre, perché durante il mese di agosto, nonostante la crisi, penso che ci siano stati decisamente meno avventori della movida, mentre a settembre e agli inizi di ottobre il clima è ancora favorevole alle serate della movida - un monitoraggio ulteriore di questo Regolamento, alla luce degli interventi post chiusura, che mi pare che sono quelli che, in qualche modo, vanno a centrare il tema. Alla luce dell'acquisizione dei documenti, chiederei di avere anche il dato relativo alle 228 sanzioni, ossia vorrei sapere quante sono avvenute a San Salvario, anche perché sappiamo che i locali sono 35 e quindi vorrei capire quanti di questi sono stati sanzionati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Per quanto riguarda il monitoraggio, per me va benissimo. Se consideriamo discussa questa interpellanza, possiamo, però, darci tranquillamente appuntamento con un'interrogazione, o in Commissione, a fine ottobre. Se questo non era stato programmato, possiamo programmarlo ora. Certamente, provvederò a mandare i dati con quella distinzione sulle sanzioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |