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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15

Comunicazioni del Sindaco su: "verifica amministrativo contabile dell'Azienda Gruppo Torinese Trasporti da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Apriamo con le comunicazioni del Sindaco, richieste dai Consiglieri Appendino e
Bertola, che sono state accordate, ai sensi dell'articolo n. 112 del Regolamento,
relativamente a "riferire in Aula a riguardo degli effetti e delle azioni che intende
intraprendere l'Amministrazione per quanto concerne la vicenda relativa alle presunte
irregolarità contestate all'azienda GTT".
L'argomento è stato autonomamente proposto, benché un Gruppo Consiliare l'avesse
chiesto in Conferenza dei Capigruppo di venerdì, alla quale presiedeva il Vicepresidente
Magliano.
L'Assessore Passoni aveva direttamente proposto alla Conferenza dei Capigruppo - che
ha accordato - di parlarne loro sponte, dando le comunicazioni.
Riguardo a questa materia e a questo argomento, preso atto che nella giornata di oggi a
tutti i Capigruppo è pervenuto un documento, la Conferenza dei Capigruppo, riunitasi
poco fa, ha stabilito altresì che le comunicazioni vengano date nella giornata di oggi e
che però, per approfondire il materiale pervenuto ed eventuali altre considerazioni, verrà
convocata nei prossimi giorni una Commissione apposita per l'approfondimento. Prego
i Presidenti delle Commissioni di prenderne atto e li invito anche a chiamare i
Consiglieri in Aula, se è possibile, in modo che recepiscano direttamente la
comunicazione, anche se è già a verbale.
Per cui ribadisco che si è stabilito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se
ascoltate, ho aperto le comunicazioni del Sindaco, stiamo parlando delle comunicazioni
del Sindaco e la Commissione è sulla verifica amministrativo contabile dell'azienda
Gruppo Torinese Trasporti. Ho chiesto ai Presidenti delle Commissione I più II, che non
sono però in Aula, di convocare questa settimana, come stabilito dalla Conferenza dei
Capigruppo, qui c'è il Presidente Carretta, una Commissione apposita sull'argomento.
Per cui apriamo la discussione delle comunicazioni del Sindaco sull'oggetto: "Verifica
amministrativo contabile dell'azienda Gruppo Torinese Trasporti da parte del Ministero
dell'Economia e delle Finanze".
Per queste comunicazioni, nel 2° Supplemento sono indicati i tempi di intervento che
sono stati concordati, che sono di 5 minuti, uno per Gruppo, 2 minuti per altri
componenti del Gruppo.
Interviene subito l'Assessore Tedesco, poi proseguiremo con il dibattito.
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Le comunicazioni spontanee di quest'oggi al Consiglio sono sembrate importanti e
doverose, in seguito a quello che è accaduto nei giorni scorsi, con oggetto la Relazione
sulla verifica amministrativo contabile, eseguita, dal giorno 6 febbraio di quest'anno al
12 marzo dello stesso anno, da un dirigente dei Servizi ispettivi di finanza pubblica del
Ministero dell'Economia e Finanze sull'azienda GTT.
L'ispezione (della cui natura non straordinaria poi dirò in seguito) ha espresso i primi
esiti interlocutori in una Relazione che è stata redatta in data 24 aprile, però inviata solo
nel mese di agosto a svariati soggetti, affinché questi operassero le proprie valutazioni.
In particolare, è stata inviata all'azienda stessa oggetto della verifica, alla Corte dei
Conti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Interni e alla
Regione Piemonte, oltre, ovviamente, all'Amministrazione di questa Città.
Questa Relazione è poi balzata agli onori della cronaca la scorsa settimana, in seguito ad
una serie di articoli a tinte piuttosto forti. In questi articoli si parlava di ispezioni di 007,
di sprechi e, più in generale, si lasciava ad intendere la contestazione di violazioni di
enorme gravità.
La legittima richiesta di chiarimenti, che ne è derivata, rappresenta, però, una nuova
occasione di confronto tra il Consiglio e la Giunta, oltre che un'occasione di
approfondimento e di recupero di una parte di storia di GTT. E io sono convinta che, a
maggior ragione in una fase così delicata, la Giunta e il Consiglio debbano essere
sempre reciprocamente informati. Quindi abbiamo reperito, nel più breve tempo
possibile, tutte le informazioni utili.
Io, però, vorrei che voi non sottovalutaste la complessità della Relazione che avete
ricevuto stamattina e la complessità delle osservazioni che sono contenute in essa.
Non è compito della Giunta fornire risposte alle singole affermazioni; questo compito è
dell'azienda - e voglio sottolinearlo - e noi sappiamo e abbiamo garanzia che stanno
lavorando al riguardo.
Quindi, oggi io fornisco alcune delucidazioni preliminari su determinati aspetti, che
possono essere di interesse per il socio e quindi per tutta l'Amministrazione.
Ci tengo poi a sottolineare che, sia per la natura del documento, sia per i documenti che
sono contenuti, certamente la situazione è da monitorare insieme, quindi con il
Consiglio, però il quadro non è a tinte fosche, come poteva apparire da questa
accentuata comunicazione giornalistica.
Quindi, esaminiamo prima la natura della procedura di cui oggi discutiamo.
Sulla base degli obiettivi di fondo, che sono contenuti nelle linee generali per la
redazione delle direttive generali sull'azione amministrativa, i Servizi Ispettivi di
Finanza Pubblica elaborano una programmazione ispettiva. L'ispettore si reca presso
l'Ufficio, oppure l'Ente, da ispezionare e, a conclusione di questa verifica, sottoscrive
una Relazione ispettiva, che poi trasmette, previa trattazione con l'Ufficio della
Ragioneria dello Stato, a tutti i soggetti che ritiene potenzialmente interessati, nel nostro
caso i soggetti che elencavo prima, quindi: Regione, Città, Corte dei Conti, Presidenza
del Consiglio dei Ministri, eccetera.
Ricevuta questa Relazione, l'Amministrazione verificata può inoltrare le proprie
controdeduzioni e non ci sono né limiti temporali a queste controdeduzioni, né termini
di decadenza.
L'istruttoria sulle controdeduzioni viene svolta poi dal Ragioniere Generale e, a questo
punto, viene emessa una valutazione sulle controdeduzioni, che esprimerà, o meno, il
superamento, o meno, dei rilievi che vennero contestati nella prima verifica.
Questa è la procedura relativa a questa verifica.
Siamo, quindi, in una fase in cui GTT, preso atto di tutte queste irregolarità che sono
state evidenziate, provvederà a precisare le proprie controdeduzioni e ad attuare, quindi,
tutte le iniziative volte a superare i rilievi che sono emersi durante l'ispezione.
Nel caso di specie, come avete avuto modo di leggere, questa Relazione è stata anche
inviata alla Corte dei Conti, che al momento non ha ancora formulato delle ipotesi.
Anche a questo Organo, quindi, l'azienda può - ma certamente noi sappiamo che lo farà
- trasmettere le proprie controdeduzioni, ed è importante che noi distinguiamo la
verifica, che è all'oggetto della discussione di oggi, da un procedimento di Corte dei
Conti. Benché esso, quindi la Corte dei Conti, sia in indirizzo, come soggetto
potenzialmente indirizzato, al momento non ci sono contestazioni.
Quindi, per riprendere il discorso di prima di queste controdeduzioni, il procedimento si
può concludere con un atto che, accogliendo le nostre controdeduzioni, può superare i
rilievi che sono stati mossi.
Quindi, in questo momento, dobbiamo inquadrare questa Relazione in una fase del tutto
dialogica, tanto che, proprio nella conclusione della Relazione, il Ragioniere Generale
scrive: "Si rimane in attesa di conoscere l'esito delle iniziative intraprese da codesta
azienda per sanare le situazioni di rilievo emerse dall'ispezione".
Ora, per entrare maggiormente nel merito di questo documento, teniamo presente che
esso fa una fotografia dell'azienda lunga 10 anni. Quindi, non si tratta di una fotografia
della situazione dell'azienda allo stato attuale, ma è un'analisi certamente più
complessa, che abbraccia un lungo arco di tempo e gestioni amministrative diverse,
molto diverse tra di loro.
È importante ancora sottolineare che questi rilievi riguardano esclusivamente le
procedure e non il servizio dell'azienda.
La storia di GTT, quindi, va vista in progresso, perché si tratta di una società che era in
house fino al 2011 ed è poi diventata società aggiudicataria del servizio di mobilità
urbana e metropolitana, a seguito di una gara vinta.
Questa Relazione, nella sua generalità, evidenzia, oltre alle criticità che sono state
segnalate, anche aspetti positivi nella gestione di GTT, come, per esempio, un
considerevole aumento dei ricavi da traffico, nonostante i tagli lineari che riguardano le
compensazioni economiche erogate dalla Regione.
Questo a dimostrazione del fatto che, nonostante le difficoltà oggettive che la società ha
dovuto affrontare a causa della diminuzione delle risorse pubbliche, il management,
oltre ad essere cambiato rispetto a quella che era la struttura storica di GTT, ha saputo
rispondere in termini di efficienza, di miglioramento e di mantenimento di un adeguato
livello di servizio.
Questo significativo miglioramento, che la verifica rileva molto puntualmente, è anche
frutto delle scelte che l'Amministrazione Civica ha portato avanti, mediante operazioni
come, ad esempio, la gara per l'affidamento del servizio di mobilità urbana e
metropolitana, che ha garantito la massima concorrenza e che ha reso di GTT una
società di gestione del servizio.
Quindi, le conclusioni della Relazione si esprimono proprio in termini positivi riguardo
alle azioni poste in essere da GTT, affermando che nel periodo considerato la società ha
incrementato la propria performance in termini di redditività, grazie ad incrementi sia
del risultato di esercizio conseguito, sia dei principali indici di redditività e, addirittura,
sempre in conclusione, auspica che GTT prosegua in questa direzione.
La Relazione, che è pervenuta a noi nel mese di agosto, è comunque molto complessa -
e complessa è la realtà di una società come GTT -, quindi concerne profili molto diversi,
che meritano un approfondimento, i cui tempi tecnici ovviamente non si possono
risolvere in pochi giorni.
È poi ancora opportuno evidenziare come, in merito ad alcune irregolarità, la Relazione
faccia riferimento a fonti normative che sono assolutamente differenti rispetto a quelle,
invece - che sono prevalenti -, di settori in materia di Trasporto Pubblico Locale.
Bisogna ancora sottolineare che la documentazione reperita durante l'ispezione è stata
raccolta solamente in seno all'azienda e non presso l'Amministrazione.
Iniziamo a fare, quindi, una prima analisi, in attesa di tutti gli approfondimenti più
tecnici e specifici. Ad esempio, molti rilievi riguardano presunte irregolarità
sull'acquisizione/dismissione di partecipazioni societarie, rispetto a cui certamente la
società - come deve - produrrà le proprie controdeduzioni. Però bisogna rilevare che,
sotto il profilo assolutamente procedurale - che è quello che deve anche interessare
l'Amministrazione -, le decisioni assunte dalla società in merito a queste acquisizioni
sono in linea con quello che è previsto dallo Statuto di GTT pro tempore vigente.
Quando, per esempio, l'ispettore nella sua verifica richiama l'articolo 12 dello Statuto di
GTT - articolo 12 approvato in Consiglio - per sottolineare che queste operazioni non
sono state deliberate nell'assemblea dei soci, in realtà non tiene in considerazione
l'articolo 11, che è quello che stabilisce la necessità di deliberare in assemblea solo per
le acquisizioni che sono al di sopra dei 5 milioni di Euro. È un limite che è stato
abbassato, perché allora, rispetto al periodo in cui l'ispettore ha fatto la sua verifica, il
limite era sopra i 10 milioni di Euro e nessuna di queste acquisizioni rientra in quei
limiti.
Ad esempio, ancora, la Relazione fa dei rilievi in merito ai sub-affidamenti. Anche su
questo tema GTT ha da produrre tutta una serie di controdeduzioni, però si può
richiamare subito, ad una prima lettura, che gli articoli di Legge citati in questa verifica
non tengono conto della normativa di settore prevalente, cioè quella sui trasporti in
materia di TPL, che è una normativa sia nazionale che regionale. Oltretutto, non tiene
neanche conto dei programmi triennali sul trasporto pubblico, che sono relativi al
periodo di riferimento.
Poi ancora, si parla, per esempio, del ritardato pagamento rispetto alle scadenze
economiche concordate, ma anche qui bisogna tenere conto del momento quasi
patologico della crisi, oltre che del fatto che sono gli stessi Enti Locali (anche quelli
richiamati in indirizzo, per esempio la Regione) a non rispettare le scadenze che
vengono date per il trasferimento dei contributi all'azienda.
Poi c'è il punto n. 18 - che è anche molto controverso -, che riguarda l'assunzione del
personale. Si tratta di un'analisi molto complessa e comunque dall'esito assolutamente
incerto, proprio a causa dell'eccesso di produzione normativa, che a volte ha dato adito
a interpretazioni quasi sempre contrastanti, sia in dottrina, ma ancor di più in
giurisprudenza.
Ovviamente, anche questa è una valutazione che non può essere completata
nell'immediato, però gli uffici dell'azienda stanno lavorando per offrire
all'Amministrazione un quadro molto completo. Tuttavia, nelle more di questo quadro
più completo, si possono dare alcune indicazioni di carattere generale che consentono
quantomeno un primo orientamento.
Dicevo prima che le incertezze del panorama normativo riguardano aspetti molteplici e
diversi. Quindi, oltre alla difficile armonizzazione di queste disposizioni, molto
complessa è addirittura l'identificazione stessa dei vincoli di Legge cui devono essere
assoggettate le aziende.
In particolare, bisogna evidenziare che l'Ispettore, per avvalorare le contestazioni
mosse, richiama alcune pronunce di Sezioni Regionali della Corte dei Conti, però sulla
medesima questione se ne possono richiamare altrettante che sono molto più recenti, ad
esempio una Corte dei Conti Lombardia, o una Corte dei Conti Toscana, che sono
addirittura più recenti e assolutamente contrastanti con quanto invece è sostenuto nella
verifica.
Addirittura quest'ultima pronuncia, quindi quella Toscana n. 10/2013, chiarisce, nello
specifico, che le sanzioni che sono conseguenti alla violazione del Patto di Stabilità da
parte dell'Ente Locale non si estendono alle partecipate. Su questa stessa linea sono
anche alcuni pareri ministeriali.
Quindi possiamo dire con ragionevole certezza che, almeno su questo punto, la
posizione della Ragioneria Generale dello Stato è quantomeno minoritaria.
Bisogna poi tenere conto del fatto che i periodi che vengono contestati dall'Ispettore si
riferiscono ad anni in cui GTT non era titolare di affidamenti diretti, quindi non
sottostava all'applicazione di questa norma, oltre al fatto che poi è diventata a medio
termine una partecipata indiretta della Città, tramite FCT Holding.
Lo stesso tipo di osservazioni si potrebbero anche avanzare per molti altri rilievi, che
sono contenuti nella Relazione ispettiva, cosa che peraltro, proprio per le difficoltà
interpretative di cui parlavamo prima, non vuol dire escludere a priori qualsiasi censura
sull'operato della società.
Proprio alla luce di questo quadro di oggettiva difficoltà interpretativa, di recente la
Città (quindi la Direzione Partecipate insieme alla Direzione del Personale, e qui
ringrazio l'Assessore Passoni, che firmerà di concerto questa deliberazione) ha
elaborato una bozza di deliberazione che fornirà delle linee guida in materia di
assunzione di personale diretta a tutti gli Enti partecipati, proprio perché si possa
consentire un miglior governo del Comune di Torino.
Altri rilievi presenti nella verifica, per esempio i punti n. 21 e n. 22 in materia di
emolumenti. Anche questa è una questione che la Città, nel corso degli anni, ha
affrontato più volte, ciò vuol dire quindi che ha posto sempre la massima attenzione al
rispetto delle norme in materia e nel corso degli anni ha provveduto ad adeguare la
determinazione dei compensi degli amministratori delle società pubbliche alle norme
pro tempore vigenti.
Certamente, alcuni dei rilievi che sono presenti in questa verifica non possono essere
condivisi in toto. Ad esempio, per quel che riguarda la presunte irregolarità della
liquidazione dell'indennità di risultato, che, a detta dall'ispettore, andrebbe liquidata pro
quota nell'anno di competenza. Però, al contrario, noi sosteniamo - e crediamo di essere
nel giusto - che l'indennità di risultato vada rapportata alla percentuale di
raggiungimento dell'obiettivo.
Anche per quel che riguarda i rilievi mossi sul cumulo degli incarichi, cioè la carica di
amministratore e il rapporto di lavoro dipendente, bisogna precisare che questa
fattispecie è legittima, come peraltro è riconosciuto dalla Cassazione del 14 gennaio
2008, sentenza n. 381. Solamente a partire dall'entrata in vigore del Decreto legislativo
n. 39/2013, per le società pubbliche non quotate questo cumulo non è più possibile, a
meno che - ripeto - non ci si riferisca a deleghe diverse.
Riguardo al rilievo mosso in merito all'applicazione, anche agli amministratori della
società, della sanzione derivante dal mancato rispetto del Patto di Stabilità da parte della
Città di Torino, bisogna rammentare che la norma che l'ispettore richiama nella sua
relazione si riferisce solo agli organi degli Enti territoriali e non anche agli
amministratori della società, perché, come è noto, le sanzioni - perché di questo stiamo
parlando - devono essere previste espressamente dalla norma e non si possono applicare
per analogia, come invece sembra suggerire questa relazione.
Però, io non voglio sottrarmi a questa discussione, quindi voglio ribadire la ferma
intenzione dell'Amministrazione di avviare una verifica puntuale su tutti gli
emolumenti degli organi delle società partecipate.
Poi, per esempio, c'è il punto n. 23 relativo all'omessa nomina del Collegio sindacale.
Lo utilizzo come esempio per altri rilievi che poi noi andremo a contestare nel merito.
Contrariamente, infatti, a quanto viene affermato nella relazione, l'omissione della
nomina del Collegio sindacale non si è verificata. Il motivo del rilievo mosso
dall'ispettore è perché certamente lui ha reperito esclusivamente i documenti che si
trovavano in azienda. Non ha richiesto i documenti dove doveva chiederli, cioè
all'Amministrazione, perché invece la nomina è stata effettuata, quindi il decreto esiste.
Ora, questo solamente per darvi un quadro, anche abbastanza veloce, su quella che poi
sarà la linea di GTT, che sta predisponendo questo documento di controdeduzioni e che
dovrà, però, in prima battuta, inviare alla Ragioneria Generale dello Stato e poi anche a
tutti gli altri Enti in indirizzo.
Con questa breve esposizione, mi auguro di avere contestualizzato l'oggetto e quelli che
sono alcuni risvolti della verifica del Ministero delle Finanze, proprio perché la
discussione possa proseguire nella consapevolezza generale e nella massima serenità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Intervengo tre minuti, purtroppo, ringraziando l'Assessore che ha avuto a disposizione
ventuno minuti, giustamente, per esprimere una serie di criticità su questa vicenda.
Io, non da oggi, su questa questione ho avuto, in tempi non sospetti... non voglio dire
"Ve l'avevo detto", perché sono cose che non mi piacciono, anzi purtroppo sono stato
cattivo profeta, perché immaginavo che, prima o poi, saremmo arrivati alla reiterazione
e ci siamo arrivati.
Non ho la stessa opinione dell'Assessore, che comunque stimo e ringrazio per la difesa
d'ufficio che ha dovuto fare, nel suo ruolo, di questo management, che io considero
assolutamente un management che ha portato l'azienda a una situazione di questo
genere. I rilievi - che non ha fatto il primo ragioniere che ha fatto il primo ragioniere che
passava qui per la strada, ma che sono stati eseguiti dalla Ragioneria Generale dello
Stato, un organo assolutamente autorizzato, nonché autorevole e competente - sono di
una gravità inaudita. Mi auguro vivamente, come si augura l'Assessore, che questi non
possano trovare ovviamente nessun accoglimento, anche dal punto di vista delle
sentenze. Però, il fatto che siano stati mossi in modo specifico così tanti rilievi, qualche
conferma delle mie interpellanze, interrogazioni, interpellanze generali, audizioni in
Commissione, di questi almeno tre anni, mi viene concessa.
Non ho la stessa opinione dell'Assessore sul management che ha portato i conti in pari,
perché quei conti sappiamo bene come sono, in qualche modo, costruiti. Non ho la
stessa opinione dei punti citati dall'Assessore, giustamente, perché mi rendo conto che
ognuno ha il suo ruolo.
Siccome ho ancora un minuto e mezzo, proprio a volo d'uccello cercherò di toccare
quelli che secondo me sono i più significativi e che - ripeto - in tempi non sospetti in
quest'Aula, in più di un'occasione, io e i miei Colleghi di maggioranza e di
opposizione, abbiamo più di una volta cercato di modificare. Tante volte senza successo
e recentemente - di questo ringrazio il Sindaco - anche con successo.
Punto n. 6: "Mancato espletamento di gare ad evidenza pubblica per i sub affidamenti".
Su questo abbiamo già detto in Conferenza dei Capigruppo, quando audimmo i
sindacati che ci fecero la lista degli sprechi che in azienda in questi anni si sono
maturati.
Punto n. 19, credo uno dei più significativi: "Errata determinazione della retribuzione
fissa dei dirigenti in misura superiore al trattamento minimo complessivo di garanzia, in
assenza di prescritta motivazione". Su questo si potrà anche discutere, però il fatto che
in quell'azienda venissero dati premi e prebende, senza alcun controllo e raziocinio, a
mio parere, ovviamente me ne assumo le responsabilità, è una vicenda non del tutto
superabile. Lo vedremo.
Ma il punto che mi sta più a cuore è il punto n. 21, che ho sollevato in quest'Aula già
dal 2010-2011, ricevendo, in più di un'occasione, risposte diverse. Fortunatamente,
nell'ultima occasione, quella di luglio, un'azione dell'Amministrazione ha modificato lo
status quo. "Illegittima erogazione dei compensi a favore degli amministratori della
società con valori eccedenti il 60% dell'indennità spettante al Sindaco dell'Ente
controllante". Se questa non è una violazione palese e se non ci sarà una ferma
condanna di chi non ha fatto quello che si poteva e si doveva fare all'epoca, per evitare
questo sperpero di denaro pubblico, allora questo non è più uno Stato di diritto.
L'abbiamo detto nel 2010, abbiamo fatto l'accesso agli atti nel 2011, ho fatto tre
interpellanze, un'interpellanza generale e si è continuato a perpetrare una situazione di
illegalità, terminata finalmente soltanto a luglio, con i danni che quantificherà la Corte
dei Conti o la Ragioneria di Stato, che, secondo me, è autorevolissima quando scrive
queste cose, non tanto perché le ho scritte io tre anni fa, che sono un povero meschino,
ma perché le ha scritte la Ragioneria dello Stato, che oggettivamente è un po' meglio
del sottoscritto; solo che quando queste cose le scriveva il sottoscritto, mi hanno riso in
faccia per tre anni, mentre adesso che le dice la Ragioneria dello Stato, qualcuno si sta
preoccupando. Bene, vuol dire che sono stato un buon profeta.
Per non parlare delle criticità dell'articolo 24, sul conferimento di incarichi di
consulenza. Lasciamo perdere i punti A, B, C, perché ho pochi minuti, però io vorrei
avere, non dico i ventuno minuti dell'Assessore, ma almeno dieci minuti in
Commissione, con la convocazione di tutti i vertici che in questi anni hanno gestito
questo favoloso management di cui si favoleggia nelle relazioni che vengono fatte.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, tutti. Io non ho padroni e non devo niente
a nessuno. Tutti, su tutte le questioni, punto per punto.
Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso, ma la valutazione politica per me è
chiarissima. Tutto il Partito Democratico aveva detto e scritto delle cose, sono state
rilevate in modo grave da un organo amministrativo importante come la Ragioneria
dello Stato. Vedremo poi la Procura della Corte dei Conti.
Ovviamente non attribuisco la responsabilità all'Assessore, che ha preso in mano la
vicenda da pochissimo tempo, tanto meno al Sindaco, perché è una vicenda che affonda
le sue radici nel passato, non solo nel presente. Ma la vicenda per quanto riguarda alcuni
punti è particolarmente...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Cassiani, la invito a chiudere.

CASSIANI Luca
Sì, lo so, sono tre minuti e li ho già abbondantemente superati. Chiedo scusa. Però, visto
che non ho avuto la possibilità di esprimermi su una serie di altri punti, visto che siamo
in una sede politica, chiedo che questa discussione possa essere fatta almeno in
Commissione, in modo tale che si possano audire le persone che hanno provocato, a
dire della Ragioneria dello Stato...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Cassiani, forse era distratto, ma in apertura del dibattito il Presidente ha
detto che oggi si sarebbero fatte le comunicazioni in Aula e ha chiesto ai Presidenti di II
e I Commissione di calendarizzare la discussione questa settimana o la prossima.

CASSIANI Luca
Benissimo. Mi fermo qui. Volevo dare solo una valenza politica rispetto alla
ricostruzione fatta dall'Assessore Tedesco - che, ribadisco a verbale, non ha alcuna
responsabilità - di quello che in questi anni si è andato sedimentando in quell'azienda.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Credo che l'Assessore oggi avrebbe dovuto dire solo una cosa: "Attendiamo di capire
cosa accade". L'Assessore, invece, ha esordito dicendo (giustamente o ingiustamente,
poi entrerò nel merito) che non tocca all'Amministrazione difendere quello che ha fatto
GTT e che sarà GTT a rispondere. Però, poi, l'Assessore ha parlato per venti minuti,
citando una serie di esempi, dove ha preso una posizione netta in difesa di quanto ha
fatto GTT. Io mi auguro che l'Assessore abbia ragione, però sinceramente mi sarei
aspettata tutt'altro tenore.
Io non ho avuto tempo di leggere la relazione, perché mi è stata consegnata un'ora fa,
ma leggendo quanto è emerso sui giornali, e come ha detto anche il Consigliere
Cassiani, si parla di: criticità nei processi di acquisto e vendite delle aziende, iscrizione
di valori sbagliati a bilancio, compensi per gli amministratori non in conformità con
quanto previsto dalla norma, consulenze in aggiunta di emolumenti, premi di risultato ai
dirigenti erogati in maniera non legata ad effettivi risultati, assunzioni senza procedure
di evidenza pubblica, consulenze sopra i limiti, poi c'è il caso di Defendini con il
mancato recupero di un credito da 5 milioni di Euro.
Mi fermo qui, però è un elenco da brividi, Assessore. Io sono allibita dal fatto che
l'Assessore oggi parli come se GTT fosse un Ente esterno, come se noi non avessimo
nulla a che fare con GTT. Invece noi dovremmo esercitare un certo controllo
sull'attività che fa GTT, perché è evidente che su quella società dovremmo esercitare lo
stesso controllo che esercitiamo sui servizi che eroga direttamente la Città, perché
questo è il principio.
Allora, oggi sentire l'Assessore parlare come se GTT fosse un ente totalmente
distaccato, avanzando anche una sorta di giustificazione, quando a mio avviso oggi non
ci sono gli elementi per tenere questa posizione, mi ha lasciato decisamente allibita.
Inoltre, il dispiacere che provo per le parola dell'Assessore, che penso provino anche
molti cittadini e in parte anche il Consigliere Cassiani, è che questo ennesimo scandalo
(non voglio collegarmi ad altre situazioni passate) non fa altro che alimentare la sfiducia
dei cittadini nella capacità dell'Amministrazione - non parlo neanche di maggioranza e
opposizione - di gestire la cosa pubblica.
Assessore, io sono veramente preoccupata. Quando, a suo tempo, abbiamo discusso
della vendita di GTT, di cui ovviamente ero contraria, dissi che le responsabilità della
sfiducia dei cittadini verso questo modello di gestione pubblica, per quanto riguarda
Torino, sono di questa Amministrazione. E ne sono sempre più convinta, perché se
emerge questa mala gestione (perché di mala gestione bisogna parlare, secondo quello
che dice la relazione; ovviamente, aspettiamo gli esiti delle indagini, ma di mala
gestione dobbiamo parlare), mi chiedo sinceramente come i cittadini possano ancora
credere che la gestione pubblica possa funzionare (cosa che invece io sostengo), perché
quello che vedo in questa discussione e anche in altre è l'utilizzo di una Partecipata
come bacino elettorale e gli interessi dei cittadini messi da parte. Io non ci sto più.
Leggere quelle notizie sui giornali fa male a me, ai cittadini, a tutti.
Tra l'altro, l'Assessore ha detto che GTT non deve rispettare gli stessi principi dell'Ente
Comune di Torino, perché è un'azienda di diritto privato. Io mi auguro che si vada oltre
questo, perché è vero che si tratta di un'azienda di diritto privato, però comunque questa
azienda si regge grazie ai contributi che i cittadini versano ogni giorno.
Quindi, mi auguro che ci sia un cambiamento di rotta e che l'Assessore prenda una
posizione più netta, perché la sua difesa di oggi mi ha lasciato totalmente allibita.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ringrazio l'Assessore Tedesco per le comunicazioni spontanee che ci ha voluto fare
oggi in Aula; ma la tranquillizzo, gliele avremmo chieste, non dubiti.
Questa è una relazione sulla verifica amministrativo contabile fatta dai Servizi ispettivi
di finanza pubblica, che si conclude evidenziando precise irregolarità. Mi soffermo, poi,
su una questione, che è probabilmente la mancata comunicazione data a noi Consiglieri.
È mai possibile che una relazione ispettiva fatta tra febbraio e marzo non porti (questo
io non lo so, perché non ne sono a conoscenza) il Presidente, o un amministratore
delegato di GTT, a comunicare nei confronti di questa Amministrazione Comunale?
Oppure, il dottor Mora non sapeva, o non ha comunicato? Inoltre, da quello che si può
prevedere dai rilievi eseguiti, c'è un danno erariale? Il danno erariale è in capo
all'Amministratore aziendale o gli amministratori?
La relazione è arrivata il 13 agosto e noi lo apprendiamo dai giornali, se non ricordo
male, il 13 settembre. Allora, è già successo che una relazione della Corte dei Conti sia
stata tenuta in un cassetto nei mesi scorsi, ma trovo allucinante che questa cosa si debba
ripetere anche oggi.
Nelle conclusioni dell'Assessore Tedesco viene fatto riferimento all'incremento della
performance in termini di redditività, però nelle conclusioni ci sono scritte anche cose
molto precise, cioè che da un punto di vista finanziario, invece, la società è stata
caratterizzata da livelli di indebitamento sempre più elevati, che i ritardi e i tagli non
hanno consentito a questa società di procedere in maniera tempestiva al pagamento
degli impegni finanziari, in particolare di quelli assunti verso i propri fornitori,
aumentando la situazione debitoria verso questi ultimi.
Ora, io non le attribuisco nessun tipo di responsabilità, perché... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, sto leggendo le conclusioni, Sindaco. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Certo, ma io non stavo attribuendo la responsabilità a questa
Amministrazione, stavo rendendo atto all'Assessore Tedesco di queste problematiche,
anche perché sui rilievi sicuramente dovranno rispondere gli amministratori
dell'azienda. Certo è - le faccio un assist - che nel momento in cui ci apprestiamo a
toccare il tema delle dismissioni dell'asset patrimoniale di GTT, forse è bene che
spostiamo la nostra attenzione sulla possibilità che gli asset patrimoniali venduti siano
più del 49%, perché probabilmente è bene che gli imprenditori facciano gli imprenditori
anche nelle aziende che fino adesso sono state a maggioranza pubblica e, quindi, il
Comune non nomini più amministratori che probabilmente non sono stati in grado di
gestire le aziende stesse.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Ringrazio l'Assessore. In realtà, i Colleghi, in particolare il Consigliere Cassiani, hanno
detto molto. A me preme ricordare un punto, prima di effettuare un'attenta analisi di
questa relazione (che ci è stata consegnata questa mattina), prima del necessario
approfondimento in Commissione, per capire nel dettaglio qual è l'atteggiamento
dell'Amministrazione e quale sarà l'atteggiamento di GTT nei confronti di una serie di
questioni che sono poste a riscontro, perché è chiaro che qui sono state poste anche delle
domande a cui dare riscontro.
Leggendo sinteticamente la nota di trasmissione di questa relazione, in cui sono elencati
gli addebiti, le questioni, i punti su cui il Ministero delle Finanze ha avviato delle
vicende nei confronti della nostra azienda con totale controllo pubblico, mi sembra di
rivedere l'elenco delle interpellanze e delle interrogazioni di questo Consiglio
Comunale, in particolare di moltissime interrogazioni e interpellanze di questa
maggioranza nei confronti di un'azienda sulla quale evidentemente spesso questa
maggioranza ha aperto delle luci di attenzione.
In particolare, c'è un tema che conosco più di altri, perché in quell'occasione arrivò
proprio da me l'iniziativa di quell'interpellanza, che è il tema delle assunzioni. Un tema
che dibattemmo a lungo, attraverso un'interpellanza generale discussa in questo
Consiglio Comunale. Un tema che animò moltissimo la discussione in GTT, fino a
portare a uno scontro feroce fra sindacati. Ed è un tema che - credo che l'Assessore lo
sappia bene - tutti i dipendenti di GTT conoscono. Se si ferma un dipendente di GTT e
gli si chiede qual è la discussione che oggi verte sulla sua azienda, dirà 1) che stiamo
ragionando di venderli, perché poi giustamente i dipendenti non è che la prendono tanto
fine, ma la tagliano un po' con l'accetta; 2) che però negli ultimi anni si sono fatte le
assunzioni clientelari, sono stati assunti i figli dei sindacalisti.
Questa è esattamente ciò che si è detto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
negli ultimi due anni, ma negli ultimi anni, Consigliere Viale. Però, anche negli ultimi
due anni, perché l'anno scorso ci fu uno scontro fortissimo fra alcuni sindacati
dell'azienda in cui si diceva che erano state fatte alcune assunzioni, nello specifico due,
di figli di sindacalisti.
Noi questa argomentazione la approfondimmo, portandola nella Commissione Controllo
di Gestione, molti Colleghi lo ricordano, chiamammo l'Assessore competente e
approfondimmo quello che... come definire quando una società pubblica fa partire
un'iniziativa con un'altra società pubblica, in quel caso di Venaria, per il controllo dei
biglietti, viene assunta una funzione specifica dicendo che tra i circa 5.000 dipendenti
all'interno dell'azienda non si riusciva proprio a trovare quella "grandissima"
professionalità: il controllore di biglietti; e cosa si decide di fare, a un certo punto? Per
uno scambio societario, questa figura entra nel parco dipendenti di GTT a tempo
indeterminato.
Io ho trentatre anni ed esiste un tema che riguarda una generazione, quello della
trasparenza delle procedure per le assunzioni delle persone, e ricorderò come pietre, e
anche con un po' di rabbia, le parole dell'allora Vicesindaco Tommaso Dealessandri
che mi rispose: "Ma insomma, Consigliere Curto, ma dove sta la sorpresa" - conta il
verbale - "Le assunzioni di figli di sindacalisti in GTT si sono sempre fatte".
Ricordo che non potei che rispondere, disarmato, al mio Vicesindaco: "Assessore
Dealessandri, una cosa è quando assumevate 150 persone all'anno; un'altra cosa - un
po' più evidente - è assumere due persone in un anno, tutte e due relazionate con termini
di parentela con i sindacati". Questo è il punto.
Adesso analizzeremo questa relazione, credo che dobbiamo farlo nel nostro ruolo di
Consigliere di questo Consiglio Comunale. Dovremo, con grande attenzione, difendere
un'azienda, che è un nostro patrimonio, in un momento in cui la stiamo
patrimonializzando. Credo - lo dico alla mia maggioranza - che dovremmo difendere
l'idea che quell'azienda vada tenuta sotto il controllo pubblico; anzi, a maggior ragione
va tenuta sotto il controllo pubblico, perché presto discuteremo di altre esperienze in cui
aziende importanti e strategiche sono state privatizzate; termineremo oggi la relazione
sullo CSEA, ma quello è un altro argomento.
Noi dovremo discutere e difendere quel ragionamento, però c'è una cosa che vorrei dire
subito alla mia Amministrazione e alla mia maggioranza. Vorrei che, anche nel
rispondere a queste questioni, riuscissimo ad introdurre una discontinuità molto forte.
Non penso che si debba difendere a priori l'azienda, non penso che si debba attaccare a
priori l'azienda, penso che molto sia stato detto in questi anni e che sarebbe stato meglio
che qualcosa si fosse fatto prima, ma quello che è certo è che, oggi, invece, dobbiamo
guardare a queste questioni come un'opportunità di segnare una discontinuità in
quell'azienda, nel nostro rapporto con le aziende partecipate. Dico questo a partire dal
personale, per esempio, Assessore, e non condivido alcune delle questioni di cui lei
parlava prima. Per esempio, non difenderei in punta di diritto la possibilità per GTT di
assumere durante la violazione del Patto di Stabilità. Perché abbiamo spiegato a mezza
Torino (e a quella parte di Torino che stava qui con noi, che è la nostra forza
lavoratrice) che non si poteva assumere durante il Patto di Stabilità.
Abbiamo spiegato a precari, che da anni aspettavano di essere assunti, che non era
l'anno. Abbiamo spiegato a persone idonee, vincitrici di concorso, a differenza di quella
situazione, che non si poteva. Allora, mi sembrerebbe sbagliato, anche se in punta di
diritto, dire che, invece, lì si poteva fare, perché no; o dire che ci sono interpretazioni
contraddittorie.
In un bellissimo video di ieri, si vede la CGIL di Napoli, insieme al Sindaco di Napoli,
che festeggia l'assunzione delle insegnanti precarie a Napoli, perché
quell'Amministrazione ha deciso di sfidare la Corte dei Conti su quel tema. Noi quella
scelta, Sindaco, non l'abbiamo fatta e oggi non capirei perché, invece, la difendiamo al
contrario, rispetto ad un'azienda da noi controllata, cavillandoci sopra. Non capirei una
scelta di questo tipo, e, a mio parere, sarebbe sbagliata.
Per questa ragione, credo che, anche a partire da questo tema, vedremo la qualità della
nostra fase 2. Invito la mia Amministrazione, invito lei, Assessore, che ha tutta la nostra
fiducia e tutto il nostro sostegno, certamente a difendere l'azienda, ma nel modo
migliore possibile, chiedendo chiarezza su alcune questioni, sapendo che abbiamo per le
mani un gioiello (perché GTT è comunque un'importante azienda pubblica che
garantisce tutti i giorni il diritto al trasporto) e che, però, per fare questo, a volte,
bisogna liberare quell'azienda da aree di opacità e interessi trasversali, anche della
politica, che, troppo a lungo e troppo spesso, invece, l'hanno attanagliata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La prima cosa che mi viene in mente è che continueremo ad operare anche in Sagat,
attraverso l'Amministratore Delegato Barbieri, quindi su questo argomento avremo
tempo per divertirci.
A parte quello, credo, però, che sia importante utilizzare lo spazio che mi viene dato
dalla Presidenza per chiedere alla stessa Presidenza di audire il Presidente e
l'Amministratore Delegato di Sagat, in quanto ciò mi sembra interessante anche in
merito ai fatti recenti che sono stati dichiarati dai giornali.
Detto questo, però, Consigliere Curto, io, sinceramente, non parlerei degli assenti,
perché stiamo parlando del Vicesindaco Dealessandri che non è presente in Aula.
Questo suo ragionamento, però, mi consente di sollecitare all'Aula una valutazione. Mi
pare che, dall'inizio di questa Amministrazione, ci sia il tentativo di chiudere i conti con
i vent'anni precedenti.
Da Vaciago, messo a fare il Direttore Generale sotto inchiesta e nominato Direttore
Generale dei "World Master Games" (se fosse successo al centrodestra, saremmo tutti
in galera, detto per inciso), a Repice, per poi continuare alle varie società partecipate,
fino allo CSEA, compreso Magnabosco e Barbieri, per quanto riguarda le questioni
relative agli stipendi, credo che ci sia la ferma volontà, da parte di qualcuno, non so di
chi, di chiudere i conti con vent'anni del passato, come se tutti questi vent'anni fossero
stati svincolati dall'opinione che il centrosinistra e questa maggioranza, che governa
questa Città, avevano, o hanno, a tutt'oggi, rispetto alle scelte politiche.
Sembra quasi che questa maggioranza sia estranea a quanto è successo nei vent'anni
con il Sindaco Castellani e poi con il Sindaco Chiamparino, anche se mi sembra che in
questo Consiglio, così come in altri Enti e in altre partecipate, ci siano molti
rappresentanti che hanno governato, non soltanto politicamente, ma anche come
gestione, le società di cui oggi parliamo.
Non capisco e la prima domanda che rivolgo all'Assessore è: da chi deriva questa
richiesta di relazione? Perché se questa richiesta di relazione è stata sollecitata da
qualcuno, chiedo che sia sollecitato anche il controllo su AMIAT, perché lo dico con
molta franchezza, Assessore e Sindaco, un controllo su AMIAT, forse ci consentirebbe
di capire se, finalmente, AMIAT ci dice la verità su quelli che sono i rifiuti prodotti da
questa Città e magari ci consentirebbe di intervenire, in maniera appropriata, sulla
TARES che discuteremo prossimamente.
Questo sarebbe un argomento interessante, perché - come tutti sapete - forse, il costo del
biglietto non dipende tanto da GTT, perché sappiamo che il 30% deve essere coperto
dal costo del biglietto, ma siccome la TARES dipende al 100% dai cittadini, sarebbe
interessante capire - e lo chiedo alla Presidenza - chi ha sollecitato questa relazione; se
nessuno ha sollecitato la relazione, sarebbe interessante se potessimo sollecitarla noi
Consiglieri al Ministero delle Finanze, al Settore Ispettivo, mi pare si chiami così.
Sollecitiamo una richiesta su AMIAT che mi pare alquanto interessante. È un
suggerimento, una verifica, sollecitiamo una verifica.
Presidente, mi deve ascoltare. Lei ha il compito di ascoltare i Consiglieri e di verificare
se i Consiglieri le propongono qualcosa, per cui, per favore, mi ascolti, perché sto
facendo una proposta. Proporrei, se fosse possibile, Presidente, di sollecitare questa
relazione anche nei confronti di AMIAT, perché, secondo me, è molto importante. La
invito, quindi, se può, a prendere nota di questo.
Vorrei parlare, ora, di un altro aspetto, oltre al disegno. Interviene il Consigliere
Cassiani. Perché interviene il Consigliere Cassiani e non qualche altro Consigliere?
Consigliere Cassiani, lei si è assunto una responsabilità importante, ha detto: il PD. Lei,
che è anche noto relatore de "Lo Spiffero", dica queste cose.
Visto che dice anche altre cose, dica queste cose per fatto personale. Visto che lei
dialoga costantemente con quell'organo di disinformazione in questo Consiglio, dica
anche perché è intervenuto difendendo il PD, parlando a nome del PD, dicendo che il
PD, in questi ultimi cinque/dieci anni, ha fatto tutta una serie di interventi per
dimostrare che GTT era in queste condizioni, per quanto riguarda le assunzioni,
eccetera.
Poi, noi parliamo molto modestamente, Consigliere Cassiani, della questione degli
scrutatori, dei rappresentanti di lista e non ci viene mai risposto. Non sappiamo il
perché. Mentre a lei le risposte arrivano, tant'è che lei ha avuto la ventura e la fortuna di
citare dei passaggi di questa relazione; non so come abbia fatto, si vede che è stato
bravo. Io ho ricevuto la relazione stamattina e, devo dire la verità, non sono riuscito a
leggerla. Lei, però, ha citato passaggi particolari... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, non capisco niente, Consigliere Cassiani, non capisco niente. Lei è
il santo, lei è il nostro vate. Io la attacco, perché anche lei è responsabile di questa
situazione ed è inutile che si erga a difensore del PD in quest'Aula, quando anche lei ha
fatto parte di questa maggioranza. È inutile, lo dica pure ai suoi amici de "Lo Spiffero".
Detto questo, chiedo al Consigliere Cassiani perché ha parlato a nome del PD e che cosa
intende dire quando difende il PD, visto che anche il PD è stato parte di questa
maggioranza negli ultimi vent'anni. Dico questo ripercorrendo sempre il fatto che mi
ricollego alla volontà di chiudere questo dibattito, che c'è ormai in questa corrente
Amministrazione, e quindi con i vent'anni del passato.
Dopodiché, vorrei parlare di un'altra questione, ossia le chiederei, Presidente, grande
attenzione sull'aspetto della omogeneizzazione delle aziende sul territorio. Sembra che,
con la nascita della Città Metropolitana, si voglia omogeneizzare la questione AMIAT,
quindi il ciclo dei rifiuti, accorpando tutti i Consorzi (che hanno miliardi di debiti, molto
più che AMIAT che è già indebitata) e si vogliano mettere tutti insieme. Lo stesso si
tende a fare con GTT, dove vogliamo fare (la Provincia ha già dato i primi segnali nella
scorsa tornata amministrativa, speriamo che questi non siano confermati), un gran
rassemblement pubblico, dove tutte le imprese private confluiscano in GTT. Mi chiedo
se sia il caso di fare questo, visti i risultati che abbiamo ottenuto.
Sapete perché mi arrabbio così? Perché in queste amministrazioni e in queste male
amministrazioni (che, ripeto, non dipendono da questa Amministrazione in carica, ma
dalle altre) c'è una continuità politica ed è quello che dobbiamo sottolineare ed è per
quello che io continuo a chiedere al Consigliere Cassiani perché ha parlato a nome del
PD, quando tutto il PD è al corrente, da vent'anni a questa parte, di che cosa è successo.
Mi chiedo, Presidente, se la mala amministrazione di queste aziende non abbia portato,
probabilmente, anche alla situazione che c'è oggi nel sistema dei trasporti, ossia
all'aumento delle tariffe, all'aumento dei biglietti del pullman. Tutto questo, quindi, non
è una combinazione, non è una casualità.
Io metto di fronte, ed è per questo che mi infervoro, il "perché" e chiedo anche a voi,
Consiglieri, di prendere atto di questo e di chiedere una relazione per AMIAT, in modo
che, forse, la TARES possa abbassarsi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo scusa se prima mi ero distratto. Farò quello che è nelle mie facoltà; questa è
stata una relazione richiesta a seguito di un'ispezione. In ogni caso, invito le
Commissioni, laddove è possibile, a proseguire questo dibattito relativamente ad altre
aziende.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Poiché la relazione è stata consegnata questa mattina, premetto di non aver avuto modo
di poterla analizzare. Ritengo, però, le scuse preventive dell'Assessore (perché scuse mi
sono sembrate) come se si volesse cercare di trovare delle motivazioni per difendere
quello che si può definire un sistema marcio che ormai vediamo in qualsiasi situazione.
Ovunque possiamo andare ad analizzare dove le scorse Amministrazioni hanno messo
le mani, tiriamo fuori sempre del torbido e questa ne è l'ennesima dimostrazione.
L'abbiamo visto con gli affidamenti, l'abbiamo visto e lo stiamo vedendo con CSEA e
non vedo l'ora che arrivi in Aula quella che sarà la relazione, per capire davvero che
cosa è successo. Lo vediamo da questa relazione che, se, per caso, non ci fossimo
imbattuti in questo, tale sistema sarebbe continuato.
È un sistema che perdura da anni. Penso a quando, nel 2005, amministratori delegati
facevano centinaia di promozioni e poi si trovavano, casualmente, a prendere migliaia e
migliaia di preferenze all'interno di assise Regionali.
Questo è il peggior sistema messo in piedi dalle passate Amministrazioni; un sistema
clientelare, ripeto, davvero molto torbido e questa relazione non fa altro che
confermarlo.
Ritengo che questa Amministrazione, che spero con ciò non abbia niente a che fare,
inizi a tirare fuori quelli che sono stati i problemi degli ultimi vent'anni e inizi a dare dei
nomi alle responsabilità, perché non si può continuare a chiudere tutti e due gli occhi e
andare avanti
È giusto quello che stiamo facendo, è giusto fare una relazione su AMIAT o chiedere
che sia verificata una relazione su AMIAT, perché noi abbiamo mandato a gestire
AMIAT - tramite IREN - la persona che, fino a tre mesi fa, la gestiva qui dentro;
abbiamo mandato la persona che gestiva le relazioni con le partecipate, a fare il 51% in
AMIAT. Come possiamo pensare di capire quali sono i problemi di un'azienda, se
continuiamo a farla gestire da vent'anni dalle stesse persone? Mi chiedo che cosa
potrebbe succedere, se andassimo a mettere le mani in IREN, dove, probabilmente, i
soldi che girano sono il doppio ed anche i controlli che andrebbero fatti dovrebbero
essere il doppio; finora, non ho sentito parlare di controlli o di meccanismi di vigilanza
all'interno di questo tipo di partecipate.
Tengo a dire che gli ultimi dieci anni, visto quello che è successo, sono stati i peggiori,
quindi, diamo un nome alle responsabilità, perché c'era chi firmava e oggi continuiamo
a difenderlo, rimpiazzandolo in altre partecipate. Il Consigliere Tronzano diceva,
giustamente, che, adesso, abbiamo mandato l'ex amministratore delegato di GTT a
gestire Sagat; chissà che cosa potrebbe succedere, perché, a questo punto, mi viene da
dire chissà che cosa potrebbe succedere. Noi abbiamo ancora delle partecipazioni in
quell'azienda.
Adesso, forse, è arrivato veramente il momento di dire: chiudiamo queste brutte
parentesi, perché non siete stati capaci di farle funzionare, vendiamo tutto, perché non
abbiamo bisogno di centri di potere e di bacini elettorali. Almeno, i cittadini torinesi
non ne hanno più bisogno. Avete mangiato per troppi anni e adesso è arrivato il punto di
dire basta.
Chi si erge a paladino, oltre a fare le interpellanze e poi girarsi dall'altra parte, quando il
microfono si spegne, se sapeva, doveva andare in Procura, subito. Perché è ancora più
grave che qualcuno venga qui a dire che sapeva e non è mai andato a denunciarlo.
Questo è ancora più grave. Perché se qualcuno sapeva, all'interno di un'azienda che
amministrava, in quanto amministratore, in quanto era partecipata al 100%, e qualcuno
sapeva, doveva intervenire immediatamente.
Questo non è stato fatto, la situazione è stata presa alla leggera, perché fare
un'interpellanza, probabilmente, è anche un po' lavarsi la coscienza.
Ben vengano, quindi, forme di controllo ulteriori che possano permettere di dare
trasparenza a tutto quello che è successo, perché, fino ad oggi, quello che avete fatto,
l'avete sempre fatto male.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Alcuni mesi fa, dissi che il vaso di Pandora si stava aprendo. Ebbi una reazione
abbastanza stizzita da parte del Sindaco.
Ad inizio tornata amministrativa, dissi al Sindaco, proprio perché tali questioni erano
nell'aria, di prendere un po' le distanze (ovviamente, politicamente non poteva farlo)
dalle passate Amministrazioni, perché, cari colleghi, da quando ci siamo insediati in
questo Consiglio, vorrei elencarvi le situazioni di cui abbiamo dovuto parlare e che,
sicuramente, non sono di buona amministrazione.
Vorrei proprio riepilogarle citando il caso Martina, GTT in ultimo, il mercato coperto di
corso Racconigi, i Murazzi e tutta una serie di questioni che adesso non mi sovvengono.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, l'ho detto, ma non volevo esagerare,
proprio perché sono parte in causa.
Devo anche aggiungere che se non vi sarà una presa di distanza, rispetto a queste
vicende, la situazione si aggraverà. Devo fare anche un'affermazione abbastanza forte.
Oggi come oggi, mi conforta il fatto che, in questi mesi, ho potuto lavorare, e non lo
dico per piaggeria, anche con dei Consiglieri di maggioranza, sulla questione che voi
avete sicuramente presente, con i quali c'è stata collaborazione. Questo mi dà forza,
perché, se no, mi verrebbe voglia, di fronte a tutte queste situazioni, di andarmene via.
Se i cittadini reagiscono in un certo modo e ce l'hanno con la politica, qualche ragione
c'è.
Vorrei, poi, anche aprire un discorso. Andate in giro per la Città. Vi ho elencato una
serie di situazioni abbastanza gravi che non sto a ripetere, però se andiamo per strada e
parliamo con i cittadini comuni, chiedendo loro che cosa è successo in questi ultimi
mesi a Torino, sapete che cosa dicono? Questo dovete spiegarmelo, perché non riesco a
capirlo, parlano tutti dei rimborsi regionali.
Allora, c'è qualcosa che non funziona nell'informazione. Qui, ho citato aspetti
estremamente gravi che sono andati ad intaccare le finanze dei cittadini, della Pubblica
Amministrazione, eppure di che cosa si parla? Allora, c'è qualcosa che non va anche
nell'informazione, perché ogni qualvolta succede qualcosa di estremamente grave in
questo Consiglio Comunale, dopo qualche mese non se ne parla più.
Il Sindaco è rientrato in Aula e vorrei sottolineare quello che, da piccolo Consigliere
Comunale, dissi all'inizio della tornata amministrativa sul fatto che non è mai troppo
tardi per ascoltare il mio consiglio e prendere le distanze da quello che è avvenuto prima
della sua elezione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
I Consiglieri che mi hanno preceduto hanno già detto tantissimo, per cui non c'è ancora
molto da aggiungere. Dico sorridendo che, se non fosse perché ho stima e conoscenza
dell'Assessore Tedesco, mi verrebbe da pensare che ha capito qual è il filone giusto,
cioè quello di difendere l'indifendibile e, automaticamente, si ha una carriera,
sicuramente ben retribuita, in qualche Ente, perché questo è quello che è successo.
Da due anni stiamo spiegando che, forse, c'è qualcosa che non quadra nelle varie
partecipate; abbiamo svolto indagini e ricerche, abbiamo lavorato tantissimo e tutte le
volte, anche in Commissione (e in più Commissioni, perché prima il Consigliere Curto
ha citato quella che presiedo, ma abbiamo lavorato molto anche in III e in I
Commissione, soprattutto in quelle che riguardano gli altri Enti che ruotano intorno al
Comune), abbiamo spiegato che c'erano delle grosse lacune e dei grossi problemi e
ricordo un Assessore che difendeva l'indifendibile e che, probabilmente, adesso andrà a
rispondere su questo indifendibile, ma che automaticamente ha trovato la strada per una
carriera. Quindi, ribadisco che, se non fosse perché ho stima dell'Assessore Tedesco, mi
verrebbe da pensare che anche lei ha capito che è un filone da sfruttare.
Proverò ancora una volta a suonare il campanello d'allarme: questo è un Consiglio -
magari come non si vedeva da anni - che sta lavorando seriamente e che vorrebbe che
l'Amministrazione cittadina funzionasse come i cittadini vorrebbero che funzionasse.
Se non vi siete ancora resi conto di questo vuol dire o che avete gli occhi foderati di
prosciutto, o che gli interessi sono così grandi che, tra virgolette, vi "obbligano" a
tacere.
Spero che sia solo un momento di distrazione, che nessuno vi stia stringendo molto
forte, diciamo così (mi verrebbe da usare un'altra frase), e che abbiate la possibilità di
lavorare e di essere perlomeno obiettivi. Negare l'evidenza è un esercizio difficilissimo
da fare; vi daremo dimostrazione che è veramente difficile e spero che, finalmente,
qualcosa cambi in modo incisivo e definitivo in questa Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Ascoltando tutti gli interventi che si sono susseguiti, mi veniva da chiedermi: di che
cosa stiamo parlando? Nel senso che vorrei che ci concentrassimo sulle comunicazioni
dell'Assessore e non credo sia opportuno - tanto è vero che la Conferenza dei
Capigruppo ha già deciso un percorso specifico su questo - entrare nelle deduzioni,
perché attendiamo le controdeduzioni.
Siamo di fronte, sulla base di un adempimento di Legge, ad un'ispezione ministeriale
predisposta su quindici aziende municipalizzate in giro per l'Italia che ha fatto dei
rilievi, anche pesanti e sicuramente seri, e che ha segnalato una serie di questioni e,
dalle prime considerazioni che possiamo fare, molte sono note a tutti noi (in particolare
in questa Sala), però adesso GTT deve presentare le controdeduzioni.
Vorrei iniziare la discussione nel momento in cui avrò la relazione di GTT che chiarirà
la sua risposta agli ispettori del Ministero. Prima di questa relazione, di che cosa si
parla? Siamo di fronte ad un rilievo che non so se l'azienda sarà in grado di dire che è
reale o se, invece, dichiarerà che le sue argomentazioni sono diverse.
Vorrei entrare nel merito quando GTT avrà consegnato - mi auguro in tempi molto brevi
- le sue controdeduzioni, tanto è vero che in Conferenza dei Capigruppo abbiamo deciso
che, una volta affrontato il tema politico in Sala Rossa, in Commissione si entrerà nel
merito insieme a GTT, perché i rilievi sono fatti a GTT.
Piuttosto vorrei concentrarmi sul fatto che - non la inauguriamo oggi - da parte di questa
Amministrazione ci sono un'attenzione ed una sensibilità rispetto alla Sala Rossa ed alla
trasparenza ed è un elemento forte che ci caratterizza. Tanto è vero che la relazione è
stata consegnata e messa a disposizione di tutti i Gruppi Consiliari e che
l'Amministrazione ha deciso di dare comunicazioni su quello che è avvenuto in questi
giorni ed è proprio su questo che vorrei concentrarmi.
Comprendo la foga del Consigliere Cassiani, perché ci mette la passione di chi vive il
proprio ruolo di amministratore rappresentante e di persona impegnata a cercare di
segnalare i problemi, e, a fronte del fatto che insieme ad altri tredici Consiglieri del PD
aveva già da un po' di anni rappresentato una preoccupazione, il fatto di vederla in
qualche modo confermata nei verbali dell'ispezione credo che aumenti l'intensità del
suo intervento. Ancora una volta, anche su questo punto aspettiamo di capire che cosa ci
verrà detto e come verrà argomentato.
Quello che mi preoccupa è, di fronte alle uscite giornalistiche, il silenzio di GTT. GTT
poteva comunicare serenamente al mondo che c'è stata questa ispezione, che ci sono dei
rilievi e che sta lavorando per le controdeduzioni. Inoltre, c'è un'altra cosa che non mi è
piaciuta per niente: non dobbiamo metterci a fare i segugi, però sicuramente chi ha fatto
uscire la notizia non l'ha fatto per sete di verità, ma per condizionare un dibattito, da
una parte, politico e, dall'altra parte, legato alla vendita dell'azienda; si è cercato di
condizionare un'occasione delicatissima di mercato, cioè la fase della valutazione e
della raccolta delle offerte per la vendita di un'azienda, della quale non abbiamo ancora
ben determinato - perché è una procedura di dialogo competitivo - il quantitativo della
vendita stessa. Il fatto che con questa anticipazione qualcuno abbia voluto condizionare
è sicuramente un'iniziativa inaccettabile per noi.
Dobbiamo difendere la nostra azienda e chi lavora in quell'azienda, così come il
servizio svolto da quell'azienda, e non strumentalizzarlo, né a fini politici, né a fini di
difesa di un consenso ristretto a poche centinaia di persone, né al fine magari di
condizionare e favorire qualche soggetto interessato all'acquisto per un prezzo inferiore
a quello di mercato.
Ringrazio l'Assessore per il fatto di avere reso spontaneamente queste comunicazioni,
perché dimostra che, come noi, è interessata a difendere l'azienda ed un patrimonio che
è della Città e quel patrimonio serve alla Città per poter dare un servizio ai cittadini e
per poter sanare il Bilancio di questo Comune.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Capogruppo Paolino, non riesco a comprenderla quando si chiede di che cosa stiamo
parlando. Stiamo parlando di una questione seria e concreta. Forse avrebbe preferito
parlare di come mai il Torino ha subito due gol negli ultimi cinque minuti, ma quella è
un'altra pratica. Ci sono state alcune comunicazioni spontanee - diciamo "spintanee" -
da parte dell'Assessore, che, mi permetta (non è una polemica nei suoi confronti),
dicendola in termini cinematografici a me sono parse una supercazzola, nel senso che
non ha detto nulla, cioè non è stato nulla di concreto; a mio modo di vedere la "ciccia"
non c'era.
A fronte di queste comunicazioni, siamo entrati nel merito, perché, Consigliere Paolino,
non è un caso che, prima di queste comunicazioni, molti Consiglieri avessero già posto
il problema presentando interpellanze o, comunque, avanzando altre richieste. In virtù di
questo, sono usciti i rilievi fatti da un soggetto terzo, che sicuramente non può essere
considerato vicino all'attuale minoranza di questo Consiglio e, sulla loro base, oggi
stiamo ragionando. O preferiamo fare finta che non ci siano questi rilievi?
Dopodiché, in virtù di una memoria difensiva, GTT presenterà a questo soggetto le sue
giustificazioni, se ci saranno, ma noi dobbiamo parlare di questo, non dobbiamo fare
finta di nulla.
Così come ha giustamente detto il Consigliere Liardo, gli occhi delle Amministrazioni
degli ultimi vent'anni sono stati troppo chiusi, ma noi non possiamo più farlo su questo
aspetto.
Chiedo al Sindaco, che so che mi sta ascoltando, anche se è attento nelle sue riflessioni,
di ragionare, nel momento in cui andremo a dismettere le percentuali della quota di
questa Città, su un numero maggiore di quote, il più possibile vicino alle tre cifre,
perché credo che sia la soluzione migliore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Anche io, come tutti i miei Colleghi, ho avuto poco tempo per leggere la relazione, però
ci ho provato e penso di esserci riuscito; addirittura, volendo evidenziare ogni singola
irregolarità riscontrata, ho finito un blocchetto di post-it. In realtà, le irregolarità si
possono riassumere molto sinteticamente: sostanzialmente GTT, quando vendeva
qualcosa, la vendeva malissimo, ad un tubo rispetto al valore che veniva stimato dallo
stesso GTT, dai suoi organi sociali e dai periti. Anche quando acquistava faceva dei
pessimi affari: pagava molto di più del valore certificato da diverse fonti. Nel corso di
tutto ciò assumeva: quando non poteva, in modalità che non si poteva permettere e,
soprattutto, quando non serviva.
Per concludere, mentre faceva tutto ciò, decideva di premiare il suo management (non
solo il Presidente e l'Amministratore Delegato, ma tutto il CdA) con dei generosi, oltre
che di dubbia liceità, aumenti di gettone.
Visto che questa è una condotta che il Ministero delle Finanze sta rilevando rispetto alla
gestione degli ultimi quindici anni, non possiamo non cogliere la completa
sovrapponibilità che c'è tra tutte le irregolarità riscontrate ed il mandato del Sindaco
Chiamparino. Dopo tutti gli scandali già ricordati dai Colleghi (che non sto neanche a
ripetere, perché altrimenti mi gioco la metà dei minuti a mia disposizione), mi chiedo
semplicemente se esista ancora un cassetto del decennio amministrativo di Chiamparino
dal quale non escano tonnellate di ossa umane.
Mi chiedo anche un'altra cosa: Sindaco Fassino, lei, che, tutto sommato, in termini di
persona - al di là della parte politica a cui appartiene - è estraneo (perché è arrivato dopo
tutte queste irregolarità denunciate rispetto a tutti i settori), viene qui e se le busca
dall'opposizione, viene mollato dalla maggioranza, viene attaccato addirittura dal PD
(che è il suo partito) rispetto a questa vicenda, ma perché non sfodera l'orgoglio e
prende ufficialmente le distanze da quel periodo storico ed amministrativo? È quello che
tutta la Città le chiede ed esige, a prescindere dalla propria collocazione politica tra
centrodestra e centrosinistra.
Ho sentito la difesa, chiaramente le riconosco l'onere di dover adempiere al suo incarico
di Assessore per quanto riguarda la sua delega ed è ovvio che non potesse fare
altrimenti, però la difesa che ha abbozzato (riportando, immagino, in prima fase, a
caldo, quella di GTT) in realtà ha due gambe ed una delle due scricchiola
necessariamente. È un argomento già visto sui giornali, perché, se GTT deve seguire
tutta la normativa privata, in quanto ha una forma di S.p.A., non si capisce perché ci
deve essere un'ispezione del Ministero delle Finanze, quando la singola premessa di
questa relazione dice: "Il gruppo GTT è una società partecipata al 100% dalla Città di
Torino, pertanto è assoggettabile al controllo dei servizi ispettivi di finanza pubblica".
Basta questo per chiarire qual è la soggettività giuridica di GTT, a prescindere dalla
forma societaria che è stata scelta.
Se veramente vogliamo fingere per un momento che GTT sia un ente privato e
svincolato dal controllo dell'Amministrazione, come si può sostenere che certa
documentazione fondamentale (che gli ispettori del Ministero affermano di non aver
trovato in azienda) inerente ad evidenza pubblica (questa sconosciuta leggendo questa
relazione, perché sembra che praticamente non sia stata mai applicata, né per il primo
appalto del TPL della Regione, né per le assunzioni, fatte per intuitu personae, né per la
prosecuzione dei subappalti, nonostante la Legge la prevedesse, né addirittura per la
nomina del Collegio Sindacale) non sia nella sede dell'azienda, ma verosimilmente sia
presso l'Amministrazione?
C'è qualcosa che non torna: o GTT è nostra o non lo è. La mia risposta è che è nostra,
perché non basta dire che, visto che ha la forma di S.p.A., questa Amministrazione non
risponde di come sono stati utilizzati i soldi, in quanto sono comunque soldi dei torinesi.
Questo elemento deve emergere con tutta la gravità delle conseguenze, perché è vero
che siamo solo all'inizio dell'approfondimento di questa relazione, ma proprio per
questo motivo voglio dare un suggerimento nel metodo.
Le scelte possono essere due (in realtà, propendevo più per la seconda, ma, sorpreso
dagli interventi della maggioranza, ridò forza anche alla prima proposta). Si può
scegliere, come per altri casi (ad esempio, CSEA), un percorso bipartisan di
approfondimento, che mantiene anche tutti i crismi di segretezza e di
responsabilizzazione nelle varie fasi. Non faccia così, Sindaco, perché, alla fine, c'è
anche metà della sua maggioranza all'interno di questa Commissione (la Vicepresidenza
è del Consigliere Curto). Si può decidere di procedere così o l'alternativa è limitarsi a
farsi prendere in giro, come è accaduto diverse volte nelle normali Commissioni, e
lasciar fare l'approfondimento vero e proprio alla Procura. Qui emergono diverse
irregolarità ed io non mi assumo la responsabilità di dire che configurano dei reati, ma,
se adeguatamente approfondite, questi profili di illiceità li potrebbero integrare. Quando
si dice che ci sono delle irregolarità contabili nelle comunicazioni sociali, può essere un
errore materiale o può essere un reato societario.
Come Amministrazione vogliamo prenderci la responsabilità, con le nostre competenze
(che chiaramente non sono giurisdizionali), di fare chiarezza o vogliamo delegare, che è
un'altra scelta politica, la Magistratura a farlo?
Lo chiedo adesso a quest'Aula, perché se, per l'ennesima volta, questa Sala Rossa non
adempie a questo suo ruolo, visto che è stato evocato da qualcuno, questo lo porto io in
Procura, dato che ho visto la Procura di Torino un po' tiepidina e poco concentrata sugli
scandali che emergono da Palazzo Civico, forse è distratta da altre tematiche.
Se questo documento non l'ha ricevuto dal Settore Partecipate o dal Ministero delle
Finanze e se questa Sala Rossa non si prende la responsabilità di portare avanti un serio
percorso di approfondimento, mi assumo io la responsabilità di portarlo in Procura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Confesso di essere un po' confuso, perché l'ispezione è stata fatta alcuni mesi fa ed il
segreto è stato custodito molto bene dentro e fuori l'azienda.
Per quel poco che ne so, quando arriva l'ispezione può essere di routine (e, quindi,
arriva tante volte come tale, questo dovrebbe essere detto), mentre a me, quando è
arrivata, era sui giornali il giorno prima. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Come? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. Forse sono tutti un po' distratti
quando uno comincia a parlare, quindi aiuta ripetere: l'ispezione è stata resa nota il 13
agosto ed è stata svolta precedentemente nell'ambito di alcuni mesi. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Non sto dicendo che il Sindaco doveva dirlo, non capisco
perché il Sindaco si senta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, continui il suo intervento.

VIALE Silvio
Non stavo assolutamente facendo riferimento a nessuno.
Non ho capito perché l'Assessore ha risposto per venti minuti, quando ne bastavano
due, ma questo aspetto l'hanno già sollevato gli altri Colleghi e ha anche dato carne al
fuoco per gli altri, ma meno che mai che il Sindaco appena parlo di GTT mi dica...
Sto semplicemente dicendo che, normalmente, in questo Paese, quando c'è un'ispezione
in corso che coinvolge più di due impiegati e qualche dirigente, lo si sa dentro l'azienda,
per cui è abbastanza curioso che non sia trapelato nulla all'esterno, nonostante le
polemiche, le interpellanze e tutto quello che i Consiglieri si sono vantati di aver fatto in
questi mesi.
Presumo che, essendo arrivata una contestazione in tanti punti (non ho letto la relazione,
non l'ho neanche ricevuta, ma ce l'ha il Capogruppo e ce la farà avere - bontà sua -, per
cui quando la riceverò magari le darò un'occhiata, ma confesso che non mi interessa e
poi ho già sentito quello che i Consiglieri hanno detto), di fronte a contestazioni di
questo tipo la prima cosa sia che chi è contestato risponda e, poi, aspetterò la
risoluzione; che abbia ragione l'ispettore che ha osservato o, nel magma di cose che ci
sono in questo Paese, che le cose siano a metà, lo vedremo a posteriori.
Pensare di prendere a pretesto le quindici contestazioni per avere in questo e in
quell'altro un motivo di conferma di quello che si è sempre vomitato addosso a GTT in
questi ultimi anni, addirittura nell'ultimo ventennio, mi sembra assolutamente sbagliato.
Alcuni anni fa, quando facevo parte del Consiglio Comunale, si diceva: "Vuoi andare in
Procura? Benissimo, attraversa il cortile e vai dall'altra parte", perché era lì. Adesso
bisogna prendere la Star e fare un po' più di strada, ma ognuno è libero di fare quello
che vuole. Ieri era libero e lo è anche oggi. Non è che oggi sia cambiato qualcosa.
Anche perché tutti quelli che hanno parlato hanno detto che erano cose che già si
sapevano. Se lo sapevate, dovevate andare; la questione è: o non avete spiegato bene e,
quindi, non abbiamo capito, oppure non avete avuto le palle per andare fino in fondo
(scusate se uso un linguaggio un po' colorito, ma bisogna dirlo). In un Paese in cui la
discussione centrale è sul garantismo - e meno su molti altri aspetti -, quando ci sono
delle accuse, da chiunque arrivino, mi aspetto che, di fronte a contestazioni, si attendano
le controdeduzioni; dopodiché si potrà dire sì o no, ognuno dirà la sua opinione, anch'io
potrò farlo, perché GTT, come altre aziende, non è un'azienda santa in cui tutto fila
bene, però al momento siamo in questa fase.
Credo che, fatte le controdeduzioni di GTT (che, a questo punto, saranno pubbliche,
cioè le leggeremo sui giornali prima ancora che ci arrivino), dovranno essere il
Ministero e l'ispettore a dire se ha ragione o meno e dare delle prescrizioni. Quindi,
ritengo che l'iter sia abbastanza lungo.
Questo non sposta nulla sul resto del problema politico, però sul problema
semplicemente tecnico credo che sia questa la questione, perché non è, come qualcuno
ha detto (non ricordo più chi) in riferimento al Consigliere Cassiani, che questa lettera -
che tutti hanno avuto, più o meno -, sia una conferma; no, evidenzia soltanto alcune
contestazioni. Lo vedremo alla fine se confermerà le convinzioni di qualcuno. Non mi
pare che siano così drammatiche rispetto a ieri, almeno non da cambiare l'indirizzo
della Giunta e della maggioranza. Sicuramente alcuni Consiglieri possono pensare che
queste cose spingano verso una loro critica, addirittura mi pare di aver capito che, per
buona parte dell'opposizione, i responsabili abbiano già un nome: Castellani,
Chiamparino, Dealessandri e, forse, Fassino (che al momento è messo un po' lì, ma se si
pentirà e prenderà le distanze, potrà essere tolto dal mucchio).
Non credo che sia questa la strada, credo semplicemente che dovremo seguire quelli che
sono gli aspetti istituzionali. C'è stata un'ispezione, ignorata per mesi, ed a Ferragosto è
arrivata una relazione, ma non so nemmeno (oggi ho chiesto, ma nessuno mi ha
risposto) quanto tempo abbia GTT per rispondere, se un mese, trenta giorni, due mesi...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
E cosa ha detto?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie, Consigliere.

VIALE Silvio
Non ha scadenza, perfetto. A maggior ragione, non siamo oltre i termini e non siamo in
ritardo. Agosto è per tutti e peraltro esiste anche la feriale in certe materie che dà dei
tempi, quindi credo che si tratti di aspettare e di "calma e gesso". Non vedo alcuna
questione diversa rispetto a quella che c'era il giorno prima.
Non avessimo avuto queste contestazioni ed avessimo fatto oggi una discussione su
GTT, forse avreste detto le stesse cose, con toni diversi, ma non c'è nulla di nuovo
rispetto a prima. Vedremo dopo le controdeduzioni ed il resto.
Sul discorso della vendita, tutti sanno che sono a favore, il Consigliere D'Amico ha
detto il più possibile vicina alle tre cifre. Non credo che questa sia un'operazione -
qualcuno l'ha detto e lo ha anche scritto - a favore della vendita o contro la vendita. Si
tratta di un ragionamento diverso che stiamo facendo e su questo vale il resto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Da questo Consiglio Comunale mi aspetto un senso di responsabilità e di garantismo,
soprattutto da chi il garantismo della società lo chiede ad alta voce.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non avendo altre richieste di intervento, do la parola al Sindaco.

SINDACO
Adesso dirò la mia opinione. Quello che mi colpisce è come, ormai, nella politica
italiana sia invalsa a tutti i livelli, quindi anche in questo Consiglio Comunale, la
tendenza a trasformare gli uomini politici in Magistrati che emettono sentenze -
peraltro, spesso, in modo assolutamente apodittico -, perché la vicenda in questione è,
dal punto di vista della procedura dei e tempi, molto chiara e anche le sue regole.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha ritenuto di fare un'ispezione, come ne fa
centinaia e centinaia nei confronti delle aziende pubbliche. Quindi, non è un caso
eccezionale il fatto che siano partiti da Roma per venire a fare un'inchiesta a GTT, non
perché abbiano avvertito chissà quale situazione.
È un'azione di monitoraggio e di screening sulle imprese e sulla partecipazione pubblica
che viene fatto su tutte le aziende pubbliche. Quindi, intanto, è un atto che rientra nella
ordinarietà dell'attività di controllo del Ministero dell'Economia e delle Finanze, non è
un atto straordinario, richiamato da una eccezionalità critica e scandalosa.
Nel fare quest'opera di monitoraggio, il Ministero dell'Economia ritiene di dover, sulla
base di un'analisi dei documenti di cui è in possesso, fare dei rilievi. Bene, ha diritto di
farlo. Li trasmette, dopodiché chi riceve questi rilievi ha il diritto di controdedurre e di
dare delle risposte a quei rilievi.
GTT farà le controdeduzioni, le trasmetterà al Ministero dell'Economia, vedremo quale
sarà il riscontro tra le deduzioni del Ministero e le controdeduzioni di GTT e, a quel
punto, avremo degli esiti su cui si può fare una discussione.
Guardate, io ho il massimo rispetto dei dirigenti e dei funzionari ministeriali, però
voglio essere molto chiaro. Avendo anche l'occasione adesso di incontrarli più spesso,
sono certamente dotati di ogni e qualsiasi competenza sul piano giuridico, ma molti di
loro non hanno mai visto un'Amministrazione Comunale e non hanno mai visto
un'azienda; qualcuno potrà essere anche un perfetto Direttore Generale del Ministero,
ma se dovesse dirigere un condominio non so se sarebbe in grado di farlo. Allora,
prudenza.
Facciamo una verifica di merito delle deduzioni, che sono state presentate, e delle
controdeduzioni; discutiamo, ragioniamo e andiamo ad un confronto con chi ha fatto
questi rilievi. Dopodiché, se da quest'opera di deduzioni e controdeduzioni risulteranno
delle responsabilità, si chiederà conto.
Se risulteranno delle illiceità che richiedono l'intervento della Corte dei Conti, sarà lo
stesso Ministero a chiederlo. Se, addirittura, come evoca il Consigliere Marrone, ci sono
delle cose che richiamano alla Procura, vorrei far presente che è un obbligo di un
funzionario pubblico del Ministero dell'Economia, se registra queste cose, chiedere lui
stesso l'intervento eventualmente alla Magistratura. Tutte cose che, però, non sono di
questa fase.
Quindi, io francamente trovo questa discussione - ripeto - viziata (non mi scandalizzo,
faccio politica da quarant'anni) dal prevalere di una logica politica sull'esame dei fatti.
C'è una buona occasione per cui si può dare addosso al Sindaco precedente, alla
maggioranza, a GTT e la si coglie. Per carità, ci sta nella polemica politica, non mi
scandalizza mica, ma purché si sappia che è così e che, con onestà intellettuale, ci
diciamo che è così.
Dopodiché, questa Amministrazione ha dimostrato tutte le volte - lo abbiamo
dimostrato su CSEA e anche su altre cose - che non ha nessuna intenzione di non fare
chiarezza quando è necessaria, o di coprire eventuali responsabilità se ci sono. Abbiamo
interesse tutti a che tutto sia chiaro e che ci sia trasparenza su tutti gli atti di questa
Amministrazione, pregressi e attuali. Per quello che mi riguarda, io non ho nessun
problema.
Penso che bisogna seguire l'iter e la procedura che si segue in questi casi. Sono state
fatte delle osservazioni? Bene, era compito del Ministero e dell'Autorità vigilante di
farle, adesso l'azienda controdedurrà e vedremo se queste controdeduzioni saranno in
grado di soddisfare o no i rilievi che sono stati fatti. Qualora non lo fossero e su quei
punti non lo fossero, vedremo quali saranno le eventuali responsabilità che dovessero
emergere e, in quel caso, allora sì, si giustifica un intervento dell'Amministrazione, che
è il principale azionista di GTT.
Io penso che ci si debba comportare con questa linearità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo concluso, quindi, le comunicazioni del Sindaco.

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