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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-04115
(QUESTION TIME) "CANCELLAZIONE SOCIAL MEDIA WEEK 2013" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GRIMALDI IN DATA 11 SETTEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304115/002, presentata in data
11 settembre 2013, avente per oggetto:

"Cancellazione Social media week 2013"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Com'è noto, stiamo parlando di una manifestazione che si è tenuta, nella sua prima
edizione, nell'anno 2012. È una manifestazione organizzata da due soggetti privati, uno
è Dunter e, l'altro, Codice. Come tale, sia nell'edizione dell'anno scorso che
nell'edizione che era stata programmata per quest'anno, il ruolo, per quanto riguarda il
mio Assessorato, è stato quello di prendere a cura tutti gli aspetti legati ai possibili aiuti
dal punto di vista delle sedi e dei rapporti con le altre Istituzioni culturali. Ovviamente,
essendo un progetto di privati, sia nell'edizione dell'anno scorso che nell'edizione di
quest'anno, confidava nella copertura - immagino - di una parte dei loro costi (che noi,
non essendo gli organizzatori, non conosciamo), legati al supporto di sponsor.
Quest'anno ci è stata comunicata la loro volontà di ripetere questa fortunata e
importante - devo dire, per qualità - iniziativa. Noi abbiamo tentato, ovviamente insieme
a loro, di predisporre, anche in questo caso, il massimo della sinergia col territorio. Nel
calendario era prevista una collaborazione anche stretta con alcune Istituzioni culturali
della Città e anche con iniziative che si tengono in questo periodo, tra cui il "Prix
Italia", il "Circolo dei lettori", eccetera. Non ci è mai stato richiesto, né a noi come
Assessorato, né direttamente alla Fondazione per la Cultura, di occuparci della ricerca
degli sponsor, cosa che veramente potevamo anche tentare di fare, però in un rapporto,
ovviamente, chiaro, perché non è che possono andare sul mercato più soggetti, con
diversi ruoli, a cercare queste risorse.
Peraltro, questo avrebbe dovuto portare anche, come prevede lo Statuto della nostra
Fondazione, ad una convenzione, cioè ad un atto di reciproco aiuto. Tuttavia, anche nel
momento in cui, purtroppo, hanno dovuto registrare, da parte anche di importanti
sponsor che hanno sostenuto la prima edizione, una minore disponibilità di tipo
economico, noi abbiamo cercato - credo anche il Sindaco in prima persona - di metterli
in contatto con alcune aziende, per cercare, ovviamente, di facilitare il raggiungimento
dell'obiettivo economico che si erano proposti; questa questione, però, purtroppo, non
ha portato i risultati attesi.
Vorrei semplicemente evidenziare che, proprio per questi motivi, anche nella loro
comunicazione ufficiale, nella quale si annunciava l'impossibilità di eseguire questa
manifestazione programmata in questo periodo, nella parte finale, leggo testualmente:
"Ci pare, infine, giusto e doveroso chiudere questa lettera aperta con un sentito
ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto fin qui"; seguono una serie di
soggetti, tra cui la Città di Torino, il che, ovviamente, sta proprio a significare che, dal
punto di vista di quello che era possibile, abbiamo tentato di fornire la massima
collaborazione, per quella che è, sicuramente, un'importante manifestazione, ma - ripeto
- una manifestazione organizzata, gestita e, in qualche maniera, sostenuta, come dicono
nella loro stessa lettera, da un impegno delle loro società ad assumersi il rischio di
impresa e confidando su una raccolta di sponsor, che, evidentemente, non è stata
sufficiente a poter garantire questa manifestazione.
Ho avuto modo di dire, soprattutto al responsabile di Codice, che, per quello che mi
riguarda, credo che questa sia un'esperienza utile da cercare di sostenere anche l'anno
prossimo e che, ovviamente, qualora lo desiderino e nelle formule che riterranno più
opportune, siamo anche disponibili a valutare un'operazione che, però, trasforma
un'iniziativa, seppur importante e legittima, di soggetti privati, in un'iniziativa anche di
compartecipazione diretta da parte della Città, come spero delle altre Istituzioni
pubbliche.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Il punto non era indagare solo sulle cause, ma constatare il fatto che qualcosa non ha
funzionato, arrivando alla chiusura di questo palinsesto, almeno di questo tema.
Credo che ci siano due Fondazioni, una è la Fondazione Smart City, l'altra è la
Fondazione per la Cultura, che dovrebbero interrogarsi sulle funzioni che svolge in
questo palinsesto culturale il "Social media week". Credo che lo scorso anno sia emerso
in modo positivo, in quanto la Città si è confrontata con metropoli del calibro di
Barcellona, di Berlino, di Bogotà e credevo che, oggettivamente, questo oggetto
mancasse nel nostro palinsesto.
Credo anch'io che sia giusto che, prima di tutto, siano i privati, che si assumono una
responsabilità e il rischio di impresa, a chiedere al pubblico come interloquire. Mi
dispiaceva, come facevo notare, quel rammarico che si legge fra le righe di quella
rinuncia, che dice che gli auspici di una più stretta sinergia tra pubblico e privato - tema
più volte evocato - si scontrano, però, alla prova dei fatti, con dinamiche che tendono ad
ostacolare, più che a incentivare, la realizzazione di progetti di innovazione.
Questa frase, forse buttata un po' lì, un po' troppo sibillina, mi ha portato a dire che, se
ci sono problemi sul fatto di essere soggetti privati o soggetti pubblici e nell'interloquire
con le nostre due Fondazioni, forse manca qualcosa. Non mi riferisco neanche alla
politica, perché mi pare di capire che il Sindaco, anche all'ultimo, abbia provato ad
interloquire ed è proprio questo che mi ha fatto venire il dubbio. C'è bisogno che il
Sindaco, all'ultimo, cerchi di... Qualcosa è mancato.
Allora, non è mancato da parte nostra? Sarà mancato da parte dei privati? Ma il
problema non è tanto indagare sulle colpe; noi dobbiamo assumerci la responsabilità di
dire che questo oggetto era interessante e che, forse, per il prossimo anno, i due soggetti
in questione potranno trovare il modo di una collaborazione con le due Fondazioni in
oggetto.
Io credo che la Fondazione Smart City, che a maggio e a giugno ha avuto una serie di
dibattiti su questo tema, non solo sullo sfondo culturale, ma più sullo sfondo del
trasferimento tecnologico e sulla parte della ricerca e l'innovazione, possa vedere delle
collaborazioni con questo festival.
L'Assessorato alla Cultura può confrontarsi con questi due soggetti? Credo di sì, che
l'abbia già fatto. Quindi, auspico, semplicemente, che per il prossimo anno ci sia di
nuovo questa possibilità.
Poi, credo che il tema, in questo caso, non sia tanto il contributo pubblico, come diceva
giustamente l'Assessore, ma la possibilità di trovare delle sinergie che portino a non
perdere queste occasioni.
D'altra parte, ci sono altri festival che sono iniziati così. Penso, ad esempio, ad uno che
riguardava il cinema digitale, che poi ha attratto qui un grande festival internazionale.
Credo che ci possono essere le modalità. Quindi, mi ritengo soddisfatto e spero che la
risposta dell'Assessore tenda a dire che, per il prossimo anno, si cercherà di stimolare i
privati, anche per trovare nuove forme di collaborazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza a risposta immediata è discussa.

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