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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304115/002, presentata in data 11 settembre 2013, avente per oggetto: "Cancellazione Social media week 2013" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Com'è noto, stiamo parlando di una manifestazione che si è tenuta, nella sua prima edizione, nell'anno 2012. È una manifestazione organizzata da due soggetti privati, uno è Dunter e, l'altro, Codice. Come tale, sia nell'edizione dell'anno scorso che nell'edizione che era stata programmata per quest'anno, il ruolo, per quanto riguarda il mio Assessorato, è stato quello di prendere a cura tutti gli aspetti legati ai possibili aiuti dal punto di vista delle sedi e dei rapporti con le altre Istituzioni culturali. Ovviamente, essendo un progetto di privati, sia nell'edizione dell'anno scorso che nell'edizione di quest'anno, confidava nella copertura - immagino - di una parte dei loro costi (che noi, non essendo gli organizzatori, non conosciamo), legati al supporto di sponsor. Quest'anno ci è stata comunicata la loro volontà di ripetere questa fortunata e importante - devo dire, per qualità - iniziativa. Noi abbiamo tentato, ovviamente insieme a loro, di predisporre, anche in questo caso, il massimo della sinergia col territorio. Nel calendario era prevista una collaborazione anche stretta con alcune Istituzioni culturali della Città e anche con iniziative che si tengono in questo periodo, tra cui il "Prix Italia", il "Circolo dei lettori", eccetera. Non ci è mai stato richiesto, né a noi come Assessorato, né direttamente alla Fondazione per la Cultura, di occuparci della ricerca degli sponsor, cosa che veramente potevamo anche tentare di fare, però in un rapporto, ovviamente, chiaro, perché non è che possono andare sul mercato più soggetti, con diversi ruoli, a cercare queste risorse. Peraltro, questo avrebbe dovuto portare anche, come prevede lo Statuto della nostra Fondazione, ad una convenzione, cioè ad un atto di reciproco aiuto. Tuttavia, anche nel momento in cui, purtroppo, hanno dovuto registrare, da parte anche di importanti sponsor che hanno sostenuto la prima edizione, una minore disponibilità di tipo economico, noi abbiamo cercato - credo anche il Sindaco in prima persona - di metterli in contatto con alcune aziende, per cercare, ovviamente, di facilitare il raggiungimento dell'obiettivo economico che si erano proposti; questa questione, però, purtroppo, non ha portato i risultati attesi. Vorrei semplicemente evidenziare che, proprio per questi motivi, anche nella loro comunicazione ufficiale, nella quale si annunciava l'impossibilità di eseguire questa manifestazione programmata in questo periodo, nella parte finale, leggo testualmente: "Ci pare, infine, giusto e doveroso chiudere questa lettera aperta con un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto fin qui"; seguono una serie di soggetti, tra cui la Città di Torino, il che, ovviamente, sta proprio a significare che, dal punto di vista di quello che era possibile, abbiamo tentato di fornire la massima collaborazione, per quella che è, sicuramente, un'importante manifestazione, ma - ripeto - una manifestazione organizzata, gestita e, in qualche maniera, sostenuta, come dicono nella loro stessa lettera, da un impegno delle loro società ad assumersi il rischio di impresa e confidando su una raccolta di sponsor, che, evidentemente, non è stata sufficiente a poter garantire questa manifestazione. Ho avuto modo di dire, soprattutto al responsabile di Codice, che, per quello che mi riguarda, credo che questa sia un'esperienza utile da cercare di sostenere anche l'anno prossimo e che, ovviamente, qualora lo desiderino e nelle formule che riterranno più opportune, siamo anche disponibili a valutare un'operazione che, però, trasforma un'iniziativa, seppur importante e legittima, di soggetti privati, in un'iniziativa anche di compartecipazione diretta da parte della Città, come spero delle altre Istituzioni pubbliche. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Il punto non era indagare solo sulle cause, ma constatare il fatto che qualcosa non ha funzionato, arrivando alla chiusura di questo palinsesto, almeno di questo tema. Credo che ci siano due Fondazioni, una è la Fondazione Smart City, l'altra è la Fondazione per la Cultura, che dovrebbero interrogarsi sulle funzioni che svolge in questo palinsesto culturale il "Social media week". Credo che lo scorso anno sia emerso in modo positivo, in quanto la Città si è confrontata con metropoli del calibro di Barcellona, di Berlino, di Bogotà e credevo che, oggettivamente, questo oggetto mancasse nel nostro palinsesto. Credo anch'io che sia giusto che, prima di tutto, siano i privati, che si assumono una responsabilità e il rischio di impresa, a chiedere al pubblico come interloquire. Mi dispiaceva, come facevo notare, quel rammarico che si legge fra le righe di quella rinuncia, che dice che gli auspici di una più stretta sinergia tra pubblico e privato - tema più volte evocato - si scontrano, però, alla prova dei fatti, con dinamiche che tendono ad ostacolare, più che a incentivare, la realizzazione di progetti di innovazione. Questa frase, forse buttata un po' lì, un po' troppo sibillina, mi ha portato a dire che, se ci sono problemi sul fatto di essere soggetti privati o soggetti pubblici e nell'interloquire con le nostre due Fondazioni, forse manca qualcosa. Non mi riferisco neanche alla politica, perché mi pare di capire che il Sindaco, anche all'ultimo, abbia provato ad interloquire ed è proprio questo che mi ha fatto venire il dubbio. C'è bisogno che il Sindaco, all'ultimo, cerchi di... Qualcosa è mancato. Allora, non è mancato da parte nostra? Sarà mancato da parte dei privati? Ma il problema non è tanto indagare sulle colpe; noi dobbiamo assumerci la responsabilità di dire che questo oggetto era interessante e che, forse, per il prossimo anno, i due soggetti in questione potranno trovare il modo di una collaborazione con le due Fondazioni in oggetto. Io credo che la Fondazione Smart City, che a maggio e a giugno ha avuto una serie di dibattiti su questo tema, non solo sullo sfondo culturale, ma più sullo sfondo del trasferimento tecnologico e sulla parte della ricerca e l'innovazione, possa vedere delle collaborazioni con questo festival. L'Assessorato alla Cultura può confrontarsi con questi due soggetti? Credo di sì, che l'abbia già fatto. Quindi, auspico, semplicemente, che per il prossimo anno ci sia di nuovo questa possibilità. Poi, credo che il tema, in questo caso, non sia tanto il contributo pubblico, come diceva giustamente l'Assessore, ma la possibilità di trovare delle sinergie che portino a non perdere queste occasioni. D'altra parte, ci sono altri festival che sono iniziati così. Penso, ad esempio, ad uno che riguardava il cinema digitale, che poi ha attratto qui un grande festival internazionale. Credo che ci possono essere le modalità. Quindi, mi ritengo soddisfatto e spero che la risposta dell'Assessore tenda a dire che, per il prossimo anno, si cercherà di stimolare i privati, anche per trovare nuove forme di collaborazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza a risposta immediata è discussa. |