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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Luglio 2013 ore 18,00
Paragrafo n. 10
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-02281
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI. APPROVAZIONE.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201302281/017,
presentata dalla Giunta Comunale in data 21 maggio 2013, avente per oggetto:

"Regolamento di Polizia Urbana. Modificazioni ed integrazioni. Approvazione"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Lascio la parola all'Assessore Tedesco per l'illustrazione dei 12 emendamenti di
Giunta, dopodiché la deliberazione sarà posta in votazione.
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Intervengo soltanto perché l'altra volta non avevo potuto portare a termine
l'illustrazione.
Parto solamente da un breve presupposto, necessario a causa del battage e -
consentitemi - della confusione mediatica, che è seguita agli articoli comparsi la scorsa
settimana sui quotidiani.
Nei primi due anni di mandato di questa Giunta ho ricevuto dall'Assessore le deleghe al
Commercio (quelle che ora sono passate all'Assessore Mangone) e alla Polizia
Municipale e ho cercato di affrontare il tema della movida in maniera sistemica,
coordinando i miei due Settori e le due deleghe e iniziando un percorso di mediazione.
Nessun provvedimento, quindi - questo voglio sottolinearlo -, è stato indirizzato a
spegnere la Città né mai ho avuto l'illusione che gli atti drastici ed eccessivamente
restrittivi potessero risolvere il problema del disturbo alla quiete.
Ho condiviso tutto il percorso con i Commissari della III Commissione, con cui il
confronto è stato costante e continuo.
I cittadini chiedono alle Istituzioni sicurezza urbana, che è un concetto molto
complesso, molto complicato. Più che giuridico, è un concetto legato al bisogno di
sentirsi protetti e al riparo da quei fenomeni che, pur non sfociando in un reato vero e
proprio, però, turbano la sensibilità collettiva e accrescono il senso di insicurezza e di
mancato rispetto degli spazi pubblici.
Infatti, non si può negare che episodi costantemente denunciati dai cittadini (come gli
schiamazzi notturni, gli assembramenti molesti di avventori, il bivacco, l'abbandono dei
rifiuti, l'intralcio alla viabilità e alla fruizione dei beni pubblici), laddove travalichino
quelle che sono le esigenze (che poi, alla fine, sono anche fisiologiche, di divertimento e
di svago), finiscano, poi, per prevaricare la libertà e i diritti del cittadino al riposo e alla
tranquillità.
È vero, poi, anche che questi fenomeni sono legati, per la loro stessa natura, alla
presenza di esercizi di somministrazione per alimenti e bevande che, quindi, richiedono
necessariamente una responsabilizzazione dei loro gestori; tale responsabilizzazione
deve, però, tenere conto anche della libertà e del diritto alla libera impresa.
Aggiungo, poi, un ultimo elemento, che però forse è il più importante ed è quello che
qualche volta sfugge alle discussioni e ai confronti, soprattutto nelle sedi consiliari: in
tutte le discussioni sui problemi della movida, avvenute in sedi istituzionali (come le
Commissioni o la Sala Rossa) oppure durante confronti pubblici, c'è sempre stato un
convitato di pietra e questo convitato di pietra che, per sua stessa natura, non può essere
convocato, è rappresentato dagli avventori stessi dei locali, perché se è vero che la
presenza dei locali attira la presenza di giovani fruitori, è anche vero che molti di questi
comportamenti problematici sono proprio riconducibili agli avventori stessi e a una
diffusa percezione e sensazione di impunibilità in caso di atteggiamenti che violino il
buonsenso e la buona educazione.
Gli avventori dei locali, quindi, sono, a tutti gli effetti, una componente in gioco da
considerare pienamente; certamente, nella propria veste positiva sono fonte di vitabilità,
sono portatori di una nuova immagine di Torino in Italia e nel mondo, ma nella veste
negativa cedono all'abuso di alcol, agli schiamazzi e agli atteggiamenti poco rispettosi
nei confronti dell'ambiente circostante. Proprio per questo, quindi, vanno considerati e
probabilmente bisognerebbe cercare di responsabilizzarli.
Gli emendamenti che porto in Consiglio oggi sono stati quasi totalmente concordati con
la Commissione, ossia sono stati maturati durante gli incontri con le Commissioni, e
sono maggiormente esplicativi e migliorativi dello stesso Regolamento.
In sintesi - sono disponibile ad ulteriori repliche - che cosa cambia? Innanzitutto, il
divieto di vendere e detenere vetro e lattine dalle ore 23.00 alle ore 7.00 in tutta la Città.
Con questa modifica, quindi, viene definito potenzialmente il divieto di vendere in tutta
la Città dalle ore 23.00 alle ore 7.00; viene, però, demandata facoltà alla Giunta di
modificare l'orario - questo anche su suggerimento delle Forze dell'Ordine - e definire,
come ci è stato richiesto in Commissione, le categorie commerciali cui questo divieto
dovrebbe essere rivolto.
Poi, nell'articolo 44 abbiamo una migliore specificazione dei comportamenti da
detenere e per gli esercenti e per gli avventori, per tutelare la quiete. Questo articolo
però - voglio precisarlo - non regola situazioni, come, per esempio, i concerti o i dehors,
che abbiano avuto specifiche autorizzazioni dalle Amministrazioni, perché sono tutte
attività che hanno una specifica autorizzazione dal Comune. Questo Regolamento,
ovviamente, non può valere per tutto.
Inoltre, vi è la creazione ex novo di un articolo nuovo, che è l'articolo 44 bis, a tutela
della convivenza civile, in cui vengono elencati tutti i comportamenti che l'esercente
deve cercare di tenere per evitare i comportamenti molesti degli avventori e gli
assembramenti degli avventori stessi.
L'elenco esemplificativo di tutti questi comportamenti - voglio ribadirlo ancora una
volta - è stato studiato ed elaborato in maniera anche molto vivace, con un confronto
molto dialettico, assieme alle Associazioni di Categoria e condiviso dagli esercenti, in
maniera da risultare certamente elemento di responsabilizzazione, perché questo è, ma
nello stesso tempo non deve generare aggravi insostenibili per l'esercente.
Per ora, mi fermo qui. Poi, eventualmente, se c'è qualche altra richiesta di chiarimento,
posso intervenire dopo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
C'è stata, quindi, un'illustrazione generale dei 12 emendamenti.
Chiederei all'Aula come procedere, ossia se provare a spiegare il contenuto di ognuno
dei 12 emendamenti, oppure procedere alla votazione di ogni emendamento.
Lascerei anche la possibilità ai Consiglieri, se l'Aula non ha nulla in contrario, su ogni
emendamento (come, di fatto, saranno votati), di poter chiedere un'illustrazione.
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 9, presentato dalla Giunta Comunale, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Chiedo ai Consiglieri se, in base ai Gruppi, hanno intenzione di chiedere l'illustrazione.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo soltanto per essere certi di ciò che stiamo votando. Vorrei che l'Assessore
spiegasse tutti gli emendamenti che ha elaborato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
È un emendamento del quale ho parlato in Commissione, ma non ora nell'illustrazione
generale. Lo ritengo molto importante, perché è l'unico emendamento che non ha nulla
a che fare con la movida, ma è un utile contributo al commercio cittadino. Credo che
forse sia l'ultimo atto, l'ultimo contributo, visto che questo Regolamento è precedente
allo scambio di deleghe, che ho dato alla mia delega al Commercio. In ottemperanza
proprio al decreto sulla concorrenza, noi, in questa sede, proponiamo la modifica
dell'area interdetta al commercio itinerante su area pubblica.
Il commercio itinerante non necessita di concessioni di suolo, perché l'operatore - che è
comunque munito di un'adeguata licenza commerciale - può sostare nello stesso luogo
per massimo un'ora, poi si deve spostare di almeno 500 metri.
Questa sollecitazione ci è giunta, in particolare - io ne ho parlato anche in Commissione
-, dalle Associazioni artigianali di gelateria e ha portato la Giunta a proporre questa
modifica, proprio per modificare i limiti alla vendita itinerante.
Abbiamo deciso - e qui voglio anche ringraziare, in maniera particolare, l'Assessore
Lavolta, che ha dato un notevole contributo anche a questa definizione - di restringere
l'area interdetta alla vendita - che in questo momento è molto estesa - e l'abbiamo
portata a coincidere con la ZTL. Ovviamente, in zona ZTL è tuttora interdetta la vendita
itinerante.
Fuori dall'area interdetta, però - siamo comunque in zona centrale -, proponiamo di
permettere l'accesso solo a mezzi a impatto zero (velocipedi, mezzi elettrici, eccetera).
In questa maniera, consentiamo la vendita a mezzi non impattanti dal punto di vista
ambientale e anche esteticamente gradevoli.
Questi stessi mezzi possono derogare al divieto di vendita vicino a scuole e ospedali. In
questo momento, c'è una distanza di 300 metri; noi abbiamo portato questa distanza a
30 metri. L'abbiamo ritenuta una distanza comunque adeguata per evitare intralci alla
sicurezza, soprattutto in uscita dalle scuole, però fattibile per poter permettere la vendita
di gelati artigianali.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Il parere sulla regolarità tecnica è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9:
Favorevoli 23, astenuti 6.
L'emendamento è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 10, presentato dalla Giunta Comunale, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Il parere sulla regolarità tecnica è favorevole.
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In realtà, questo emendamento non ha bisogno di illustrazione. È un emendamento
richiesto dal Presidente di Commissione ed è la variazione di una parola: da
"commesso" ad "attribuito".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10:
Favorevoli 26, astenuti 4.
L'emendamento n. 10 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 14, presentato dalla Giunta Comunale, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Anche questa è una sollecitazione arrivata nella Commissione e riguarda le emissioni
sonore prodotte da veicoli a motore, come richiesto dal Consigliere Grimaldi. Qui, in
sostanza, incrementiamo la sanzione nei suoi minimo e massimo edittali.
Poi, ce n'è ancora un altro, sempre relativo allo stesso caso, che riguarda il divieto di
emissioni sonore, clacson, eccetera.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Innanzitutto, ringrazio l'Assessore per questo emendamento costruito in Commissione e
cerco anche di interpretare una parte del senso della discussione.
Sugli eccessi della vita notturna si scaricano troppo spesso le responsabilità solo sugli
esercenti, quando spesso sia gli schiamazzi sia, in questo caso, i clacson, sono
responsabilità individuale dei singoli.
Su questo, però, ci terrei, soprattutto perché sono presenti in Aula gli Assessori alla
Viabilità, all'Urbanistica e metà Giunta, che si cercasse di dare un serio aiuto su questa
vicenda in tanti campi. Ne dico due o tre, visto che è presente l'Assessore Lubatti.
Innanzitutto, si fa troppo poco spesso una progettazione partecipata di quella che è la
viabilità notturna. In questo momento stiamo parlando dei clacson, ma parliamo dei
clacson perché non riusciamo a prendere la vicenda dal punto giusto da cui dovrebbe
partire, ossia, innanzitutto, iniziando a parlare di ZTL notturna e iniziando anche a
pensare ai provvedimenti fra cui le strisce blu a pagamento anche di notte, per non
pensare anche alla possibilità di pedonalizzazioni in alcuni tratti.
È chiaro che l'assenza di parcheggi, legati spesso alla proliferazione dei dehors e, in
qualche modo, alla non possibilità, tra l'altro, di riuscire a parcheggiare nelle immediate
vicinanze di questi esercizi, porta parte delle degenerazioni di questa vicenda.
Mi dispiace che molti cittadini, tra l'altro anche oggi presenti, continuino a non afferrare
il senso, per esempio, dei Night Buster e di quelli che sono i mezzi di trasporto pubblici
notturni.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Mi scusi, Consigliere, ma non lo afferrano né i cittadini, né i Consiglieri.
Consigliere Cassiani, se giustamente vuole discutere con l'Assessore alla Cultura della
Regione Piemonte può anche accomodarsi fuori. Stiamo cercando di votare in modo
veloce tutti gli emendamenti. Lo dico anche agli altri Consiglieri, così almeno riusciamo
a sentire e a portare a termine i nostri lavori.
Continui il suo intervento, Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Oggi, quei mezzi di trasporto notturni ci permettono di riflettere su uno dei dati che è
stato pubblicato dall'ACI, ma che risulta anche da molte altre statistiche a livello
regionale, cioè che, pian piano, sono diminuiti del 30-40% i morti sulle strade
soprattutto nei weekend e soprattutto perché parte di quella popolazione raggiungeva
spesso alcune - sono chiamate così - macellerie del divertimento in periferia.
È chiaro che parte di quella utenza, così come accusano spesso i comitati, si è scaricata
nel centro delle nostre città. Devo dire la verità, però, che oltre ad aver portato anche
rigenerazione in molti quartieri di questa città, spesso non si guarda un altro dato, cioè
che quei ragazzi che spesso prendono anche i mezzi di trasporto notturno sono gli stessi
che, dieci anni fa, prendevano le macchine e si "stampavano" a pochi chilometri dalla
città di Torino.
Credo che sia per questo motivo che vale la pena discutere di vita notturna anche con
questo Regolamento, ma non tutto finisce così. Quindi, concludo il mio intervento
dicendo che, se continuiamo a non capire la necessità di rafforzare i punti verdi ed i
concerti in tutta la città ed il fatto di ridistribuire la vita notturna dove è stata pensata -
mi riferisco alla rinascita dei Murazzi -, difficilmente riusciremo ad affrontare temi
complessi, che poi si scaricano sempre più sui pochi quartieri che rimangono aperti
anche la notte. L'ultimo caso riguarda San Salvario ed il Valentino. Ribadisco, però, che
non può essere un Regolamento di Polizia Municipale a risolvere i complessi problemi
della vita notturna.
Ringrazio per questo piccolo emendamento, ma vorrei che tutto l'anno tutta la Giunta
contribuisse a questa discussione e soprattutto anche quando ci sia bisogno di
programmare e fare scelte più complesse.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei dichiarare a verbale che il Consigliere Grimaldi con il suo intervento rappresenta
se stesso e, naturalmente, quella che lui ha espresso non è l'opinione di tutti. Lo segnalo
a verbale. Questo è un importantissimo primo passo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14:
Favorevoli 24, astenuti 7.
L'emendamento n. 14 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 15, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'emendamento n. 15 è quello di cui parlavo prima quando mi riferivo alle aree
interdette; è l'inserimento in narrativa di questa parte. Quindi, riguarda il restringimento
delle aree interdette ad un'area che, grossomodo, coincide con la ZTL.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 15:
favorevoli 28, astenuti 2.
L'emendamento n. 15 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 16, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Questo emendamento riguarda i pareri delle Circoscrizioni.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei precisare a verbale che le Circoscrizioni 1, 3, 5, 6 e 10 hanno espresso parere
favorevole, la Circoscrizione 8 ha espresso parere favorevole condizionato, la
Circoscrizione 9 ha espresso parere contrario e le altre hanno espresso il parere fuori
termine. Ci tengo a dirlo affinché i cittadini sappiano che cosa fanno le Circoscrizioni,
in particolare la Circoscrizione 7, che, ancora una volta, è arrivata in ritardo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 16:
Favorevoli 21, astenuti 7.
L'emendamento n. 16 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 25, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Mentre in un emendamento precedente abbiamo incrementato la sanzione dovuta per
l'articolo n. 48 bis, con questo emendamento diamo facoltà alla Giunta - perché poteva
essere solo così - di incrementare, in deroga al comma 1 dell'articolo n. 16 della Legge
n. 689, l'importo dovuto a titolo di pagamento in misura ridotta. Quindi, ci deve essere
un atto di Giunta per aumentare il pagamento in misura ridotta, sempre relativo
all'articolo n. 48 bis.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 25:
Favorevoli 26, astenuto 1.
L'emendamento n. 25 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 35, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In realtà, questo emendamento è un suggerimento che è arrivato durante il gran lavoro
che abbiamo fatto in I e III Commissione. Dopo le parole: "attività commerciali" si
propone di inserire: "al dettaglio, su aree private, esercitate", per specificare che stiamo
parlando di negozi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 35:
Favorevoli 29, astenuto nessuno, contrario nessuno.
L'emendamento n. 35 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 36, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Probabilmente mi ripeto, ma anche questo emendamento arriva da suggerimenti
provenienti dalla Commissione. In questo caso, inseriamo nel corpo dell'articolo n. 8
bis il divieto della vendita in vetro anche per le vendite esercitate mediante distributori
automatici.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo perché è la prima volta che, oggi, parliamo di questo punto negli
emendamenti. L'Assessore l'ha fatto ampiamente la volta scorsa, però vorrei che il
Consiglio Comunale mandasse un segnale chiaro, soprattutto ad alcuni titolisti dei
giornali, che il giorno dopo l'illustrazione hanno titolato: "Stop alla vendita dopo le
23.00". Visto che non è così e visto che non ci sono coprifuochi in questa proposta di
deliberazione - ne parleremo dopo, nelle dichiarazioni di voto -, vorrei sollecitare tutti
gli addetti all'informazione che le notizie non solo vanno veicolate nel modo più
corretto possibile, ma devono farlo non causando degli svantaggi alle attività presenti in
città.
C'è questo poco rispetto delle attività imprenditoriali di questa città, perché quel
messaggio è sbagliato, non conforme a quello di cui stiamo discutendo e, di fatto,
stiamo generando un panico inutile. Ho parlato di paura, ma il problema non è tanto la
paura dei ragazzi che frequentano la vita notturna, quanto la percezione di un
provvedimento che non va verso quel tipo di misure. Anzi, mi pare di poter dire che,
con maggiore dettaglio, qui siamo riusciti a fare quello che, di fatto, un'ordinanza sul
vetro non può fare, cioè spiegare esattamente che cosa comporta la detenzione del vetro
e la somministrazione.
È chiaro che quei locali che avranno la mescita potranno continuare a farlo al loro
interno e anche nei dehors, mentre quelli che non la hanno dovranno trovare il giusto
compromesso: o far bere lì sul momento (e, quindi, non far uscire la bottiglia di vetro
dai loro locali), oppure con la mescita fatta dagli stessi avventori, nel caso non abbiano
la somministrazione. Non mi pare molto complicato; certo, per come è uscito,
sembrava, più o meno, una chiusura totale della vendita dell'alcol alle ore 23.00, ma
non è così. Non siamo in una città proibizionista degli anni Trenta e non dimentichiamo
quello che è cambiato in questi anni; semplicemente, oggi l'ordinanza del vetro fa parte
di un Regolamento più complesso, che, ovviamente, dà anche agli esercenti dei compiti,
cioè quello di tutelare, prima di tutto, i propri dehors ed i propri luoghi più vicini e,
soprattutto, far sì che, finché le persone frequentano ed usano il vetro all'interno delle
proprie mura, questo continui ad esistere e, ovviamente, quando andranno fuori,
dovranno utilizzare contenitori di plastica.
A tal proposito, faccio un ultimo appello all'Assessore all'Ambiente: credo che gli
accordi che si sono fatti per piazza Vittorio si possano fare per tutta la città. Anche in
questo senso andrebbe sempre di più valorizzato il lavoro fra pubblico e privato, perché
credo che i privati stessi siano i primi disponibili ad aumentare i controlli, ma anche e
soprattutto ad aumentare la pulizia e, in qualche modo, ad essere loro i soggetti del
cambiamento e della trasformazione.
Mi piacerebbe che anche a San Salvario si potesse arrivare agli stessi accordi, sapendo
che gli esercenti sono i primi a voler cambiare quel tipo di percezione che, spesso, i
giornali danno di loro.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 36:
Astenuto nessuno, contrario nessuno, favorevoli 31.
L'emendamento n. 36 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 37, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In realtà, è quello di cui parlavamo prima, cioè viene data facoltà alla Giunta, però
previa informazione alla competente Commissione Consiliare e anche su segnalazione
degli Organi di Polizia, di modificare l'arco temporale di applicazione del divieto di
vendita del vetro, specificando anche le categorie commerciali cui è rivolto, come ci è
stato chiesto dalla Commissione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Questo è un emendamento equivoco, che si salva soltanto previa comunicazione alla
Commissione Consiliare competente. Il nostro voto sarà contrario a questo
emendamento. Non so come mai sia uscito (probabilmente, l'ha chiesto qualcuno nella
Commissione), ma, in ogni caso, noi siamo contrari, perché, a mio giudizio, crea
equivoci.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Non riesco a capire l'equivoco, ne abbiamo parlato in Commissione. Probabilmente le
Forze di Polizia potrebbero avere bisogno di modificare l'arco temporale di questo
divieto, è una loro richiesta. Inoltre, specificheremo meglio le categorie commerciali a
cui è rivolto questo divieto, proprio per escludere, per esempio, i supermercati, le
enoteche ed altre attività che non devono essere penalizzate da questo divieto di vendere
il vetro. Si potrebbe arrivare ad anticipare l'orario di divieto. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). La richiesta potrebbe essere quella.
L'ordinanza sul vetro di solito è prefettizia, ma l'anno scorso è stata un'ordinanza
sindacale, e, normalmente, ha orari diversi, per esempio dalle ore 19.30 o dalle ore
20.00. Quindi, potrebbe esserci l'esigenza da parte delle Forze di Polizia (giacché
questo è uno strumento a tutela dell'incolumità pubblica) di anticipare questo orario e ci
siamo dovuti riservare questa possibilità.
Nello stesso tempo, specifichiamo, come è emerso dai suggerimenti in Commissione, le
categorie commerciali a cui è rivolto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Lo avevo interpretato male, nel senso che avevo inteso ampliamenti e non restrizioni e
che non fosse venuto dalle Forze dell'Ordine. Adesso, quando l'Assessore l'ha citata,
ho ricordato la discussione in Commissione. Quindi, ritiro quello che ho detto prima e
voteremo a favore di questo emendamento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Vorrei ringraziare l'Assessore per questo emendamento, perché è quello che, in seguito,
ci permetterà di lavorare su questa proposta di deliberazione e di individuare quali
saranno le attività commerciali a cui dovremo vietare di vendere il vetro dalle ore 23.00
alle ore 7.00 e, quindi, permettere poi alla Polizia Municipale di avere un allegato, in
modo che possano lavorare con molta più tranquillità, ma anche su delle determinazioni
della Commissione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi comunico che, da questo momento, il Consiglio Comunale non ha a disposizione i
commessi, per le recenti normative sugli straordinari; lo dico ai Consiglieri, perché mi è
stato comunicato dagli Uffici
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 37:
Favorevoli 31, astenuto nessuno, contrario nessuno.
L'emendamento n. 37 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 38, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Questo emendamento riguarda la modifica delle aree interdette; prima si prevedeva
l'inserimento nella parte narrativa della proposta di deliberazione, mentre in questo caso
si tratta dell'inserimento nel testo del Regolamento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 38:
Favorevoli 28, astenuto nessuno, contrario nessuno.
L'emendamento n. 38 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 39, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Il parere tecnico è favorevole.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Questa è una nostra imprecisione lessicale e formale e, su suggerimento del Presidente
della Commissione, abbiamo deciso di specificare meglio.
Proponiamo di sostituire il periodo: "tra gli esercenti di cui al precedente primo
comma", con la dicitura: "le categorie di esercenti di cui al precedente primo comma",
per specificare che i precetti non saranno rivolti ad uno specifico esercizio commerciale,
ma a categorie di esercizi commerciali. Stiamo parlando dell'articolo n. 44 bis.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Assessore, vorrei avere la sua conferma a verbale: all'interno di tutte queste categorie
naturalmente rimangono anche i locali in concessione ed i locali all'aperto (ad esempio,
le discoteche all'aperto); quindi, come abbiamo detto in Commissione, tra i locali con
licenza figurano anche questi. Vorrei solo avere la sua conferma a verbale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Sì.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'Assessore conferma.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 39:
Astenuti 2, favorevoli 27, contrario nessuno.
L'emendamento n. 39 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 40, presentato dall'Assessore Tedesco, recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Riguardo all'incremento della sanzione per l'articolo n. 48 bis, sul divieto di emissioni
sonore, questa è la modifica all'Allegato. In un emendamento precedente si prevedeva
la modifica nella narrativa, mentre in questo caso la modifica avviene nell'Allegato, ma
è la stessa cosa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 40:
Astenuti 6, favorevoli 24, contrario nessuno.
L'emendamento n. 40 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Siamo alle dichiarazioni di voto; trattandosi di un Regolamento, c'è il raddoppio dei
tempi e, presumendo che i Consiglieri - e non solo i Capigruppo - vorranno intervenire,
vi ricordo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale. Per le
dichiarazioni di voto ogni Capogruppo o delegato ha cinque minuti ed i Consiglieri che
intendono dichiarare un voto diverso da quello del loro Gruppo possono intervenire per
due minuti; in questo caso sono dieci minuti, perché si tratta di un Regolamento. Da
questo punto di vista, se all'interno di un Gruppo più Consiglieri intendono intervenire,
possono dividersi - lo dico anche alla luce del lavoro fatto in Commissione - questi dieci
minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, sono tassativi.
Lascio la Presidenza al Vicepresidente Levi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Rimanendo sicuramente nei tempi che il Vicepresidente ha appena dettato, non vorrei
dire la classica frase retorica: "È un passo avanti"; spero che sia più di un passo avanti e
sia un'inversione di tendenza rispetto ad una situazione che era veramente insostenibile.
Personalmente, a me piace vedere la città viva, ma deve esserlo all'interno delle regole.
Queste sono delle regole e ringrazio l'Assessore che, per quanto concerne la delega del
commercio, si congeda oggi e ritengo che sia un buon congedo. Ringrazio anche i
Comitati che, in questi mesi, sono stati sicuramente attivi in questa vicenda e hanno
fatto da pungolo nei nostri confronti.
Adesso vorrei augurare un buon lavoro al comandante dei Vigili Urbani e, viste le
consegne che sta assumendo, spero consulti questo Regolamento cinque minuti prima di
andare a dormire, perché i torinesi hanno delle grandi aspettative; si tratta di un sistema
che iniziava a degenerare, soprattutto nelle nuove realtà (tipo San Salvario) e mi metto
nei panni dei cittadini che, in questi anni, hanno subito questa situazione.
Di solito, quando noi cercavamo di intervenire anche verbalmente, alcuni Vigili Urbani
ci dicevano: "Il Regolamento ci è contro"; adesso il Regolamento è sicuramente più
restrittivo, per cui auguro buon lavoro ai Vigili Urbani e ringrazio l'Assessore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Premetto che (come ho avuto modo di dire prima, quando sono intervenuto sull'ordine
dei lavori) siamo contenti che questa proposta di deliberazione vada avanti e crediamo
che sia utile approvarla prima della pausa estiva, in modo che si riesca a coprire almeno
la seconda parte della stagione della movida, anche se il grosso (forse adesso, tra giugno
e luglio) se n'è andato, ma nei mesi di agosto e settembre ci saranno ancora attività in
particolare all'aperto.
Bisogna anche prendere atto che, alla fine, questa proposta di deliberazione si è
allargata, perché non riguarda tutta la movida e, effettivamente, i titoli dei giornali sul
coprifuoco erano veramente un po' fuori luogo. Non riguarda solo la movida, ma
riguarda anche altre attività commerciali e, tra l'altro, non tutto quello che viene inserito
va in una direzione restrittiva; infatti, vengono inseriti dei punti che, in realtà,
aumentano la possibilità commerciale, come quello che è stato citato prima relativo ai
gelati ed alla vendita itinerante.
Tra l'altro, vorremmo ringraziare l'Assessore perché anche nell'attività in Commissione
ha dimostrato una notevole disponibilità, come prova il gran numero di emendamenti di
Giunta, che, peraltro, per la maggior parte noi abbiamo votato. Credo che questa
disponibilità sia stata accolta da tutti e, forse, anche ripagata, sicuramente con la nostra
disponibilità (ma credo anche delle altre opposizioni), cercando di far procedere questa
proposta di deliberazione nelle secche procedurali di questi ultimi due Consigli, che,
chiaramente, essendo gli ultimi prima della pausa estiva, sono stati un po' tormentati.
Siamo comunque riusciti, con la collaborazione di tutti, a votare la proposta di
deliberazione in tempo.
Dopo averne parlato all'interno del Gruppo, il nostro voto non sarà favorevole, ma ci
asterremo e adesso spiegherò i motivi. Crediamo che questo sia sicuramente un passo
avanti, che va nella direzione giusta; riteniamo però che la differenza sia la capacità
della Città di far rispettare i Regolamenti che approva. È questo il vero punto, nel senso
che molte di queste misure ne riprendono delle altre che sono state sperimentate nelle
zone calde negli anni scorsi; sono misure sicuramente condivisibili, che però
difficilmente si è riusciti a far rispettare, per cui la realtà, andando a visitare le zone
della movida il mattino dopo, era ben diversa.
È importante che all'approvazione di questo Regolamento segua un commitment, cioè
un impegno forte da parte dell'Amministrazione, della Giunta e della Polizia
Municipale per far rispettare le regole, possibilmente in maniera uniforme, quindi non
andando a differenziare - come spesso si ha la sensazione che accada - da locale a
locale. In queste ultime settimane, noi abbiamo spesso posto delle interpellanze
all'Assessore per capire il motivo di specifici problemi su specifici locali e, in qualche
caso, sono emerse delle motivazioni un po' assurde, come quella di scoprire che in una
discoteca non si può intervenire perché la Questura ha detto che lì ci vanno gli
antagonisti e, quindi, diventa pericoloso intervenire per l'ordine pubblico. Magari è
anche vero, però è una dichiarazione di totale impotenza da parte della Città, dalla quale
emerge che per la Città, anche per cause di forza maggiore, ci sono delle aree
completamente franche in cui si possono fare attività e rumori per tutta la notte e fino
alle 7 del mattino continuativamente, senza mai interrompersi, perché sono un po' al di
fuori della legalità.
Credo, però, che questo tema, che è ancora complicato e di cui sicuramente parleremo
ancora a settembre (partendo anche dalla revisione del Regolamento acustico che ci
siamo anche impegnati a fare), vada un po' allargato e posto anche in maniera culturale,
nel senso che, comunque, non è possibile ridurre la movida a una gara tra persone che
cercano di divertirsi in ogni modo e poliziotti che le inseguono, cercando di fermarle, o
gestori dei locali e loro buttafuori personali che devono inseguirle dicendogli di stare
zitte.
C'è un problema di cultura della città e, in primo luogo, di chi vive la notte, che ha tutto
il diritto di vivere la notte, di divertirsi, di sfogarsi e di stare in compagnia, però deve
sicuramente arrivare alla consapevolezza che questo va fatto in maniera rispettosa di
tutti gli altri che stanno intorno.
C'è un problema culturale anche nel capire qual è il modello di divertimento di vita
notturna che trasmettiamo, perché, accanto a tantissima gente che esce la sera
tranquillamente, che va a bere l'aperitivo nei locali, o gli alcolici con gli amici, che
chiacchiera - e va benissimo -, ci sono anche dei fenomeni, estremamente visibili per
chiunque osservi anche solo le foto e i video che vengono messi in rete, di devastazione,
o autodevastazione da movida, di gente che beve all'infinito e poi stramazza per terra.
Siamo stati giovani tutti e a 15 anni ci sta che uno si prenda una sbornia ogni tanto, non
è che possiamo anche essere moralisti, ma se questa diventa l'abitudine serale di certe
persone, dai 15 anni fino ai 30, c'è un problema culturale, cioè di quale modello di vita
e di intrattenimento stiamo trasmettendo a queste persone. Poi, la sensazione, forse
anche bella, di euforia, di sregolatezza, che magari vivono queste persone in queste
condizioni, può diventare poi un rifiuto della convivenza civile. Insomma, può arrivare
a lungo termine anche a creare dei problemi sociali più pesanti.
Detto anche che, probabilmente, anche la voglia di sballarsi che ha una parte della
nostra società è legata proprio al fatto di non trovare un senso migliore nella vita, quindi
la possibilità magari di realizzarsi tramite un lavoro, una famiglia, una casa, cose che
saranno normalissime per tutti, ma che ormai stanno diventando sempre più difficili da
ottenere.
Quindi, vanno bene i Regolamenti, va bene la Polizia. Anzi, ribadiamo che forse ci
vuole un intervento anche un po' più duro e anche forse più regolare e più continuativo
della Polizia Municipale, però crediamo che la riflessione che sta a questa città e, in
primo luogo, anche agli operatori della movida, della vita notturna, dei locali, sia anche
su qual è il modello che si vuole trasmettere alle persone che vengono, che cosa si vuole
offrire e come, tutti insieme, possiamo arrivare ad un modello di intrattenimento
notturno che sia rispettoso delle esigenze delle legittime attività commerciali, di chi
mette in piedi questi locali, della voglia di divertirsi, di stare insieme, di fare un po'
festa, di sballarsi, di sentire la musica, eccetera, però che sia comunque un modello
positivo, che permetta di divertirsi e non di autodistruggersi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Innanzitutto, sono contento; credo che il Regolamento verrà approvato. Assessore, è un
successo di tutto il Consiglio, è un successo della Città. Naturalmente, in Italia partiamo
al contrario, cioè ci dovrebbe essere lo scatto culturale e, successivamente, un'eventuale
norma; invece noi partiamo al contrario e creiamo la norma che è cogente, che può
essere il prodromo ad uno scatto culturale in avanti.
Sicuramente, però, in ogni caso, a mio giudizio, è un aspetto positivo. Il PdL si è sempre
schierato, fin dalle prime avvisaglie di questa movida, che nel 2010 (data dell'ultima
modifica del Regolamento di Polizia Urbana, datato 1999) aveva dato i primi segnali e
iniziava, oggettivamente, a destare maggiore attenzione rispetto a quanto aveva fatto
prima.
Quindi, noi ci siamo sempre schierati a favore del diritto al riposo notturno, che è
sacrosanto e che tutela la salute dei cittadini, anche in particolare dei bambini, che,
ricordo a tutti, sono una componente essenziale della nostra società, perché, se i bambini
non riescono a riposare e, conseguentemente, ad andare a scuola il giorno successivo,
sicuramente si creano momenti di tensione, di angoscia e di ansia per i genitori stessi, i
quali, naturalmente, a loro volta, non riposando, aumentano il livello di nervosismo.
Quindi, è un aspetto sia di salute pubblica, sia psicologico, a favore della coesione di un
territorio, a favore della coesione della nostra società torinese.
Noi, inequivocabilmente, ci siamo sempre schierati a favore del riposo notturno, ma - e
lo dico al Consigliere Grimaldi e ai giornali, che avevano titolato in maniera un pochino
aggressiva rispetto alla chiusura alla musica - noi non è che stiamo chiudendo la musica
alle ore 23.00; noi facciamo rispettare, finalmente, quello che è un sacrosanto diritto dei
cittadini a riposare. Quindi, dalle ore 23.00 alle ore 7.00, finalmente, in caso di un
assembramento esterno troppo rumoroso, l'avventore o il proprietario del locale potrà
dire: "Scusate, dovete parlare un pochino più piano", potrà essere in grado di chiamare
la Polizia Municipale per intervenire, quindi potrà dare delle tutele vere ai cittadini.
Così anche i locali troppo rumorosi, naturalmente. Il Regolamento sull'inquinamento
acustico sarà quello più importante, ma, in questa operazione, ci sono delle
caratteristiche funzionali che possono essere migliorate all'interno dei locali, ad
esempio se il locale è troppo rumoroso dovrà fare delle insonorizzazioni per cercare di
rendere questo rumore, eventualmente assordante, dalle ore 23.00 alle ore 7.00 più cauto
e più mite, in modo da consentire il riposo ai cittadini.
Tutto parte dal Regolamento di somministrazione alimenti e bevande, dove noi -
personalmente io - avremmo voluto che alle ore 1.00 si chiudessero i locali in città dal
lunedì al venerdì, escluso il sabato, riprendendo la domenica. Secondo me, non abbiamo
avuto abbastanza coraggio. Ci sono delle ragioni di legittimità che l'Amministrazione
ha utilizzato per evitare di introdurre nel Regolamento una limitazione, una
programmazione degli orari. Sono rispettabili. Io avrei voluto un pochino più di
coraggio, avrei voluto partire già da quel Regolamento, avrei voluto avere dei ricorsi
contro, avrei voluto che si creasse giurisprudenza sul tema. Non è stato possibile;
pazienza. Noi abbiamo avuto un'opinione, l'Amministrazione ne ha avuta un'altra, ma
sono valide entrambe e, quindi, siamo arrivati alla deroga dei concerti. Lì, noi del PdL,
grazie anche all'attenzione della Giunta, siamo riusciti ad inserire la modifica del
Regolamento sull'inquinamento acustico che - ricordo a tutti - dovrà essere fatta entro il
2013, entro la fine dell'anno. Quindi, Presidente, prepariamoci ad un autunno anche su
questo tema, perché è importante.
Questo Regolamento di Polizia Urbana è l'inizio di un percorso, che è iniziato con la
deliberazione della deroga alle deroghe, cioè inserendo il Regolamento di inquinamento
acustico e la sua modificazione entro il 2013 è stato il primo passo. Il secondo passo è
stato il Regolamento di Polizia Urbana, che, devo dire con oggettività, introduce due
concetti essenziali, che sono la convivenza civile e la tranquillità pubblica, che sono due
elementi innovativi dal punto di vista lessicale, ma diventano cogenti e,
conseguentemente, consentono quella tutela del diritto al riposo che fino ad oggi non
era consentita.
Naturalmente, Assessore, qui è la mia preghiera rispetto alla capacità di ascolto del
Consiglio Comunale e della Giunta nei confronti delle giuste rimostranze dei cittadini e
dei Comitati (che ringrazio per le loro propositive sollecitazioni, che servono anche da
pungolo).
Altro punto, le sanzioni. Su questo, visto che lei mantiene la delega alla Polizia
Municipale, le chiedo veramente massima attenzione. Le sanzioni che abbiamo messo
all'interno del Regolamento non sono strabilianti, sono quelle che ci permette la Legge,
purtroppo. Ci sono dei Testi Unici sulla Pubblica Sicurezza che noi potremo adottare.
Su questo, le chiedo un impegno importante, da via Ghemme alla zona fuori dalla
movida, perché, finalmente, abbiamo uno strumento per mettere sotto la lente di
ingrandimento non solo la zona centrale della città, ma tutta la città. Ed è questo il
grande passo avanti che abbiamo compiuto. Abbiamo anche introdotto - lo ripeto a
verbale, perché è fondamentale - il fatto che i locali che hanno delle licenze
comprendono i locali in concessione e i locali di discoteche all'aperto, quindi quelli di
corso Moncalieri o quelli di corso Casale, comunque locali che, oggi, oggettivamente,
creano del danno fisico alle persone che non riescono a riposare.
Naturalmente, questi locali non li penalizziamo, perché devono lavorare; i giovani
devono poter continuare a divertirsi, anche loro hanno il diritto allo svago, anche se è un
pochino meno importante, devono poterlo continuare a fare, ma allineandosi a quelle
che sono le valutazioni anche dell'Unione Europea, fatte dai Paesi anglosassoni, forse
all'avanguardia per quanto riguarda questi Regolamenti. Ricordo, solo per il verbale,
che il concerto di Bruce Springsteen è stato interrotto alle ore 23.00. Non credo che
abbiano protestato o che ci siano state manifestazioni di piazza. Hanno soltanto fatto
valere una giusta - a mio giudizio - attenzione verso il diritto al riposo.
Quindi, nella sostanza, siamo favorevoli e voteremo favorevolmente. Non spegniamo la
musica alle ore 23.00, ma tuteliamo il diritto al riposo. Cerchiamo di limitare gli
assembramenti rumorosi e cerchiamo di evitare che ci possano essere delle situazioni
negative derivanti dalla vendita e somministrazione di bevande in bottiglie di vetro.
Conseguentemente, credo che questo Consiglio Comunale abbia raggiunto il primo
grande successo all'interno di questa lunga diatriba fra cittadini e Amministrazione.
È il primo passo. Ne arriveranno degli altri, ma io credo, Assessore e Consiglieri, che si
possa essere contenti, perché abbiamo finalmente fatto il bene pubblico, senza però
penalizzare le attività commerciali e il diritto allo svago dei giovani, naturalmente
contemperando queste esigenze un pochino più a favore di quello che è il diritto più
importante, cioè la possibilità di riposare durante la notte per i cittadini di Torino.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Io credo che questo, oltre ad essere un primo passo, sia, più che altro, un ulteriore
paletto che noi, come Amministrazione, andiamo a porre, perché, in realtà, l'Assessore
Tedesco, credo poco più di un anno fa, ci presentò già un patto per la sicurezza, che
doveva rappresentare, in effetti, un punto di partenza, un iniziale passo verso una
maggiore tranquillità e una convivenza anche tra i cittadini e gli operatori del
commercio.
Questo, quindi, è un qualcosa in più. Questa deliberazione, che noi attendevamo,
insieme a quella sulla concessione dei dehors (che, credo, sia ormai rinviata a
settembre) dovrebbero aiutarci a meglio regolamentare, quindi a meglio definire anche
un po' quelli che sono i limiti che verranno posti a chi opera nel commercio e a
garantire e a tutelare, in qualche modo, la tranquillità della collettività.
Lo sa bene anche l'Assessore Tedesco; adesso, ho visto passare il neo Assessore
Mangone, che sarà colui che poi dovrà occuparsi di questi problemi, insieme a noi della
Commissione e ai rappresentanti dei Comitati che ci hanno accompagnato in tutti questi
mesi e che, in qualche modo, hanno testimoniato un po' quella che è l'esasperazione di
una situazione che si è protratta per troppo tempo, senza andarsi a definire.
Adesso, oltre ad aver posto i paletti - l'hanno detto anche i Colleghi che mi hanno
preceduto - arriverà, poi, il compito importante, che è quello dei controlli, perché, se
arriveremo ad approvare questo Regolamento, insieme al Patto per la Sicurezza, insieme
- spero entro la fine dell'anno - alla deliberazione sui dehors, in effetti, strumenti
dovremmo averne. Però, si sa; qualcuno prima parlava dell'iter che abbiamo, non solo
noi torinesi, ma gli italiani in generale, che prima bisogna mettere il Regolamento e poi
l'abitudine si crea. Il contrario in Italia non funziona.
Quindi, io spero che anche l'Assessore Tedesco stia particolarmente attenta, con la sua
delega alla Polizia Municipale, affinché vengano effettuati questi controlli e che, quindi,
sia verificata la reale introduzione ed efficacia di questa norma, perché, altrimenti, tra
un anno ci ritroveremo nuovamente a discutere dei problemi legati alla convivenza
difficile e impossibile tra chi opera nel commercio e chi legittimamente ha anche il
diritto di divertirsi.
Quindi, io spero, nella replica finale dell'Assessore, che ci siano delle rassicurazioni
anche rispetto ai controlli effettuati. Noi saremo, comunque, anche come Fratelli
d'Italia, precisi e puntuali nel chiedere i dettagli nel corso dei mesi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intanto, sono contento della discussione di oggi; mi pare molto distante dal ritratto fatto
dai giornali della scorsa settimana e in questo ringrazio anche i tanti interventi
dell'opposizione, che direi che hanno chiarito bene che in quest'Aula pochi sono i
soggetti che vogliono il coprifuoco e che pochi condividono i titoli della scorsa
settimana. Ne ricordo uno: "Stop alla musica alle 23.00".
Posto che non è al centro della discussione di oggi - lo diceva bene il Consigliere
Tronzano -, posto che già il Regolamento dei dehors prevede un'autorizzazione
particolare per la musica all'esterno da quell'ora in poi, credo che questi messaggi da
Ministero della paura non abbiano aiutato e non aiutino mai questa vicenda.
In parte, in qualche modo, corrispondono al desiderio di alcune forze presenti nella
discussione, che preferirebbero delle ordinanze "copia e incolla", preferirebbero la
chiusura dei locali anticipata, preferirebbero, probabilmente, delle soluzioni più
semplicistiche.
Io credo che il ritratto sia molto distante dalla fotografia di quella vita notturna che
prevede eccessi, che, è vero, ne vede ogni settimana, vede anche fenomeni come quelli
degli schiamazzi e degli abusi descritti oggi, ma che non descrive esattamente la
complessità di quel fenomeno.
Intanto, fa un po' ridere che continuiamo a parlare di ragazzini e di giovani, quando fra
quelle trenta, quarantamila persone, che vanno dal venerdì sera al sabato sera in giro per
i locali della nostra città ci sono tantissimi quarantenni, se non anche cinquantenni; fa
un po' ridere dire che ci sono solo quindicenni e minorenni. Non è esattamente così.
Basta vedere le statistiche, basta vedere il consumo di alcol ed è ben più importante
dirci che in tutti quegli abusi c'è spesso un'ansia prestazionale che sta dietro il ritratto di
questa società, che vede alcuni eccessi espandersi in tutte le categorie.
Non so se avete letto uno degli ultimi ritratti degli over 60 che desiderano e auspicano
arrivare fino ai Master Games. Non sto parlando degli atleti che vedremo nelle prossime
ore, sto parlando di quello che è lo sport di base. Lo sapete che il target sull'uso di
droghe prestazionali, fra cui la cocaina, o altri tipi di anfetamine, è in aumento
soprattutto tra gli ultrasessantenni, che vogliono continuare ad essere eternamente
giovani?
Allora, certo, se vogliamo parlare di sociologia, se vogliamo parlare dei ragazzi e del
vuoto che ogni generazione ha dentro, facciamolo. Però, vorrei anche che la
smettessimo di parlare di questi ragazzi come se fossero tutti degli zombi, dei depravati,
delle persone che escono con il solo fine di vomitare sotto casa del figlio del Comitato
di quartiere, piuttosto che urinare sotto i portici. Ci sono anche questi abusi e vanno
puniti. Però, io credo che anche oggi abbiamo cercato di spostare l'attenzione
finalmente anche verso i singoli.
Fa un po' ridere pensare che sia colpa di un gestore se uno dei suoi tanti clienti, un'ora
dopo la chiusura, va venti metri o dieci metri un po' più in là a fare quello che non
dovrebbe fare. Chiediamo pure agli esercenti di fare di più, chiediamogli di dissuadere,
di non fare assembramenti, di pulire, se è possibile, però non facciamo finta che le
responsabilità individuali non siano tali. Quando uno fa pipì fuori dal vaso - e non è una
metafora - sarà bene una responsabilità sua ed una responsabilità individuale? Chi fa atti
osceni in luogo pubblico sarà ancora figlio di una responsabilità individuale? Chi
vomita fuori da quei locali pubblici e lo fa sotto casa di quelle persone che protestano
avrà una responsabilità individuale di quello che sta facendo? Chi lo fa con il clacson
non lo sta facendo fuori da quei locali e da quel mondo della notte?
Allora, chi deve intervenire? La Polizia Municipale. Però, la Polizia Municipale deve
essere anche messa nelle condizioni di poter fare alcune cose. Perché la cosa che
offende di più i cittadini e gli esercenti, che fanno gli imprenditori, spesso contro tutto e
tutti della crisi, è il fatto che l'ordinanza sul vetro noi la facciamo e la faremo rispettare,
i nostri Vigili la faranno rispettare e daranno le multe a chi non rispetta quelle regole,
ma sarà un po' più difficile e un po' più complesso - l'abbiamo visto due settimane fa
sui grandi eventi pubblici - far rispettare quelle regole alle organizzazioni criminali che
organizzano la vita notturna di questa città.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Scusi, Consigliere Grimaldi. Vorrei solo ricordare al pubblico che può restare, ma senza
fare rumore e senza parlare. Altrimenti, mi corre l'obbligo di farlo allontanare.
Dopodiché, chiederei anche al Consigliere Cassiani di fare silenzio. Grazie.
Prego, Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Dicevo che non c'è cosa più disgustosa in questo Paese di fare l'onesto cittadino,
rispettare le regole, pagare le tasse e, se è possibile, aiutare l'Amministrazione pubblica,
e vedere a dieci metri di distanza le stesse regole infrante da organizzazioni criminali
che organizzano parte della vita notturna della città.
Sto parlando alla Prefettura in questo momento, non solo all'Assessore e ai Vigili
Urbani. Ci possiamo dire che dietro quello che succede a San Salvario e al Valentino ci
sono delle organizzazioni criminali? Che non stiamo parlando solo di chi parcheggia
abusivamente, ma di chi vende stupefacenti e organizza uno dei più grandi mercati che
non ha patito della crisi? Ci possiamo dire che l'altra settimana, durante il Kappa Futur
Festival, mentre un imprenditore pagava le tasse, cercando di rispettare le regole,
c'erano almeno dieci, quindici soggetti che non le rispettavano e che difficilmente
potevano essere allontanati dai nostri Vigili Urbani?
Tutti devono rispettare le regole, nessuno escluso: soggetti concessionati, circoli, come
diceva il Consigliere Tronzano. Tutti. Non c'è nessuno che è fuori dalle Leggi.
Qualcuno, in realtà, che vorrebbe chiamarsi fuori dalle Leggi in questo Paese c'è. Le
mafie sono le prime; non dico altro, ma spesso c'è anche qualche potente di questo
Paese.
Credo che la discussione si debba fermare qui, sapendo che non solo non ci sono
coprifuochi, ma che la notte è di tutti. Certo, la notte è di chi vuole dormire, di chi vuole
riposare, di chi ha lavorato tutta la settimana e vuole godersi il sonno, però la notte è
anche di tutti gli altri. Non ci sono solo gli esercenti, ci sono migliaia di persone, non
solo giovani, che semplicemente vogliono far vivere questa città.
Questa Amministrazione deve rivendicare questa vittoria del tutto culturale. Se questa
città è diversa, lo deve anche al fatto che all'idea delle ronde, all'idea un po' strana dei
presidi di Polizia in tutti gli angoli della città, noi continuiamo a pensare che una luce
illuminata, un mezzo di trasporto notturno e un locale aperto siano la nostra vera
risposta alla sicurezza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Quando sento parlare il Consigliere Grimaldi vado in adorazione, perché riesce a fare la
predica di Papa Francesco con l'espressione di Giobbe Covatta, per cui per me è il
massimo in assoluto.
Detto questo, volevo esprimere solo la mia dichiarazione di voto, che sarà di astensione,
non per il meraviglioso lavoro fatto dall'Assessore Tedesco, che rispetto e trovo
assolutamente mirato e puntuale, ma affinché il mio voto di astensione sia un
campanello di allarme, un monito di attenzione verso quello che verrà fatto.
Io posso capire il fatto di inasprire un Regolamento e renderlo più efficiente e mirato, se
però un Regolamento, tra virgolette, "c'è". Nel senso che fino adesso, in più di
un'occasione, non abbiamo visto eclatanti prese di posizione, anche per mancanza di
forze, dirette a regolamentare il più possibile la situazione della movida.
Quindi, si tratta di un ottimo lavoro, fatto sicuramente bene. Noi siamo qui per vedere
che poi, effettivamente, venga applicato nel migliore dei modi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Il mio voto sarà favorevole, anche perché si è lavorato moltissimo, è stato fatto un
ottimo lavoro, si sono modificate alcune parti del Regolamento precedente, che lasciava
delle lacune e anche delle incertezze per il Corpo dei Vigili Urbani.
Sarà un Regolamento che non so come verrà distribuito, perché è evidente che ci sono
ancora alcuni locali che pensano di esserne esenti. Ne parlavamo poc'anzi con
l'Assessore; ci sono i circoli sportivi che pensano che facendo una apericena, poi
possono mettere la musica a palla fino alle tre di notte. Sabato scorso e la settimana
precedente, ho chiamato i Vigili Urbani e mi hanno risposto che loro non sono in grado
di misurare il volume della musica emessa.
Quindi, è chiaro che ci sono ancora delle incertezze. Questa votazione avviene oggi;
quindi, anche se rimangono solo i mesi di agosto e settembre, sarà però un banco di
prova importante per capire se ci sono ancora delle misure di correzione per questo
Regolamento, per garantire il giusto quieto vivere dei cittadini, senza togliere però la
possibilità ai giovani e meno giovani di partecipare alla vita notturna.
Quindi, voterò favorevole, così avremo questi due mesi di prova.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Ringrazio la Giunta Comunale, perché il lavoro che abbiamo fatto in Commissione,
recepito - mi sembra - anche dai dodici emendamenti che sono proprio nati dalla
discussione con la minoranza, ha coniugato una proposta complessiva che migliora
decisamente l'attuale Regolamento, che aveva già visto un intervento significativo circa
cinque anni fa.
Da questo punto di vista, la discussione nelle Commissioni competenti ci ha coinvolto
anche per quanto riguarda le normative che sono cambiate, sia rispetto agli orari, sia per
quanto riguarda le aree che abbiamo cercato di identificare, soprattutto due anni fa. Tra
l'altro, con il lavoro della Giunta, queste aree vengono ulteriormente definite, anche
grazie ad alcune delle ordinanze che identificano i limiti temporali per le manifestazioni
e per i rumori all'aperto.
Questo tema è stato posto in modo molto vivace dal Consigliere Grimaldi, che nella sua
vivacità giovanile ha affrontato anche temi molto importanti, che vanno dallo spaccio
delle droghe, alle organizzazioni mafiose e criminali. Mancano le ecomafie e poi
avremmo parlato di tutto lo scibile umano. Mentre io credo che la Polizia Municipale di
questa città, che risponde a questa Amministrazione, abbia dei compiti molto chiari.
Questo chiedono i cittadini e questo chiedono anche gli stessi Vigili Urbani.
Io ricordo la discussione di circa tre anni fa (il Collega Tronzano la ricorda bene quanto
me), con il precedente Assessore, rispetto ai temi che erano stati posti proprio in
Commissione su alcune aree definite off-limits. Credo che questo non sia mai avvenuto
in questa città. Credo, invece, che oggi abbiamo uno strumento decisamente migliore,
più operativo, più restrittivo, che non va a penalizzare i giovani, Consigliere Grimaldi.
Anche perché non possiamo dare un valore didattico educativo e, peggio ancora,
pedagogico, fondamentalmente per un motivo: i cinquantenni, sessantenni con l'ansia
prestazionale (come ha detto il Consigliere Grimaldi), per cui hanno bisogno di additivi
chimici di varia origine e natura, compreso l'alcol (io non ne conosco tantissimi,
probabilmente li conosce lei, però è possibile che ci siano), non sono sicuramente la
maggioranza delle persone di questa città che frequentano i locali notturni.
Da questo punto di vista, il lavoro che è stato fatto in Commissione, come in Consiglio
Comunale, è stato molto importante, che non va assolutamente a criminalizzare o a
mortificare i giovani che vogliono vivere felicemente la notte della città, ma pone alcuni
limiti, anche rispetto alla vita dei residenti. Troppe volte abbiamo visto i residenti
aumentare il livello del conflitto, anche legittimamente. La nascita di tutti questi
Comitati deve avere una qualche valenza, per forza dobbiamo ragionare anche in
quest'ottica, non possiamo far finta di non vedere.
Ricordo quando, ad un certo punto, siamo arrivati, con l'ex Assessore Tricarico, a dover
intervenire anche sotto l'aspetto dell'igiene notturna, e da questo punto di vista era
piazza Vittorio l'elemento che tre anni fa ci aveva messo più gravemente in difficoltà.
Quegli interventi unitamente al Regolamento, che sicuramente recepisce una posizione
più restrittiva, ma che è anche uno strumento per la Polizia Municipale - e di questo
devo ringraziare anche l'Assessore, che ha colto le tante sollecitazioni che sono arrivate
nella discussione generale e gli emendamenti stessi che la Giunta ha presentato,
condivisi in Commissione - rappresentano uno strumento. Ripeto, non ha alcun valore
didattico, educativo né pedagogico, ma è uno strumento che ci permette di controllare la
Città meglio di quanto non lo si potesse fare prima.
Su questo, Assessore, noi dobbiamo vincere la sfida e questo dipende e dipenderà
soprattutto dagli interventi che dovremo fare quando i cittadini ci chiederanno di
intervenire. Questa è la vera differenza tra un Regolamento scritto e un Regolamento
applicato.
Il Gruppo del Partito Democratico, ovviamente, voterà a favore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Innanzitutto, più che alla Giunta, farei un ringraziamento personale all'Assessore
Tedesco, perché in realtà è colei che ha seguito questa vicenda complessa per conto
della Città, perché contemperare gli interessi dei cittadini da una parte, di esercenti del
diritto, avere a che fare con le forze dell'ordine, la Prefettura e cercare di gestire una
vicenda, che potrebbe scatenare e che ha scatenato nel passato le tensioni che
conosciamo, è sicuramente un lavoro del quale va dato atto e la ringrazio per questo.
Intervengo soltanto in merito a due questioni. La prima riguarda come si è trasformata
la nostra città negli ultimi 20 anni, diventando una delle capitali nazionali degli
universitari (ricordo che ha 100.000 studenti universitari), diventando una delle capitali
della cultura, da un certo punto di vista, e anche del fatto che la gente non ha più l'idea
che questa sia una città dove si fa soltanto il manifatturiero e che, quindi, la vita della
città sia legata esclusivamente ai turni lavorativi della più grande azienda cittadina, ma è
un'altra cosa; ha inserito nel suo DNA una serie di altri asset di sviluppo, che hanno
dato i risultati che noi tutti vediamo.
Ed ecco che, quindi, abbiamo aree pedonali, nelle quali si può mangiare e cenare fino a
tarda ora; si possono vedere le piazzette, anche nella zona del centro di Torino, dove le
persone una volta non potevano mangiare la pizza dopo le ore 21.30, perché 25 anni fa a
Torino, dopo le ore 22.00 la sera non c'era un ristorante aperto. Ora, finalmente le cose
sono cambiate e anche questa è una delle cose di cui tutti quanti noi possiamo godere.
Non c'è soltanto la movida dei giovani, ma c'è anche quella delle famiglie, che possono
andare in centro, passare la serata in piazza Castello, in piazza Vittorio, in piazza San
Carlo pedonalizzata. Questo, secondo me, è riappropriarsi della città.
E se si chiama "movida" anche quella che riguarda le famiglie con i bambini e con i
passeggini che girano per il centro, allora mi piace anche questa movida. Non c'è
soltanto quella di chi per forza deve bere 14 litri di birra per passare la serata. C'è
quello, che il Consigliere Grimaldi ha detto che va stigmatizzato, in qualche modo, ma
c'è anche tutta una serie di altre persone che vuole riappropriarsi degli spazi, quindi lo
spazio pubblico e la piazza diventano luoghi nei quali poter vivere la città.
L'ultima questione riguarda il rapporto tra esercenti e Città: secondo me questo rapporto
ha dato grandi risultati e credo che dobbiamo coltivarlo. Ci sono gli esercenti, che sono
sottoposti a una tassazione feroce, pagano le tasse, devono pagare gli spazi all'aperto, il
suolo pubblico, i dehors e quant'altro e sono costretti, per ordinanze prefettizie, a non
vendere bottiglie di vetro e a versare le proprie bibite nei bicchieri di plastica. Invece, a
fianco di questi esercenti, ci sono organizzazioni criminali - ripeto, organizzazioni
criminali (l'abbiamo visto durante il sopralluogo al Kappa FuturFestival) - che, dotate di
strumenti per occupare abusivamente spazi dati in concessione e pagati, ovviamente, da
chi organizza gli eventi, organizzano di vendere bottiglie di vetro in modo abusivo, in
qualsiasi luogo, senza pagare alcunché a nessuno, e abbiamo visto, nelle estati scorse,
cosa succede quando ci sono risse con le bottiglie di vetro.
Noi dobbiamo stare dalla parte degli esercenti con i quali la Città dialoga, cercando di
criminalizzare quelle organizzazioni.
Credo che, da questo punto di vista, anche le Forze dell'Ordine, a livello centrale (parlo
di Polizia, Carabinieri e Forze dell'Ordine in generale) dovrebbero essere coordinate nel
presidiare il territorio molto di più di quanto ha fatto e sta facendo la Città, con grande
difficoltà, attraverso la Polizia Municipale. Tant'è vero che gli unici ad intervenire - e i
Consiglieri Scanderebech, Carbonero e Grimaldi possono testimoniarlo - sono stati gli
agenti della Polizia Municipale torinese, mentre sappiamo che le altre Forze
dell'Ordine, purtroppo, in casi come quello dell'abusivismo e di occupazione illegittima
e assolutamente criminale del territorio, non hanno fatto alcunché.
Quindi, il richiamo è forte, da un lato alla Prefettura e dall'altro all'Assessore, a
insistere per far sì che ci sia una risposta anche da parte degli Enti centrali, ministeriali
(quindi il Ministero degli Interni e chi lo rappresenta in questa Città), affinché la
sicurezza della vita cittadina - anche notturna - non sia tutta sulle spalle della Città, ma
venga, in qualche modo, divisa anche con le altre Forze dell'Ordine.
Detto questo, mi pare che, da una parte, l'esagerazione e la criminalizzazione
generalizzata del mondo giovanile e, dall'altra, prendersela con gli esercenti, sia un
esercizio assolutamente sbagliato, perché gli esercenti hanno sulla pelle il fatto di dover
tenere aperta la città, pagare le tasse per poter svolgere la loro attività, pagare il suolo
pubblico, subire anche quella che, in questo momento, è una tassazione molto alta - non
soltanto comunale, ma direi nazionale - e poi si trovano di fronte delle organizzazioni
criminali che, invece, tutto ciò non lo fanno e qualche volta, purtroppo, non riusciamo
neanche a cacciarle, come abbiamo potuto verificare recentemente.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Non ho nulla da aggiungere. Voglio solo ringraziare, in maniera davvero non formale, la
maggioranza, l'opposizione, tutti i Consiglieri, chi voterà a favore, chi voterà contro e
chi si asterrà, perché raramente ho visto una discussione così partecipata, al di là degli
steccati ideologici, esattamente com'è avvenuto in Commissione.
Poi, se mi è consentito, condivido l'auspicio di quanti hanno augurato buon lavoro alla
Polizia Municipale, perché, a questo punto, è a loro che spetterà la seconda parte
dell'attuazione di questo Regolamento, quindi i controlli, di cui so che sarò chiamata a
rendere conto in Consiglio e in Commissione.
Infine, se mi è consentito, vorrei fare veramente un grande e sentito ringraziamento agli
Uffici della Divisione Commercio - perché questo rappresenta un po' il mio congedo da
quella delega -, che mi hanno assistito così bene nel periodo di gestazione di questo
Regolamento. Quindi ringrazio tutti i dirigenti, tutte le P.O. e tutti i dipendenti che
hanno lavorato con me, perché, se questo Regolamento oggi vede la luce e vede la luce
in questa maniera così partecipata, è soprattutto grazie a loro.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
presenti 31, favorevoli 28, astenuti 3, contrari nessuno.
La proposta di deliberazione è approvata.
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 31, favorevoli 28, astenuti 3, contrari nessuno.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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