| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201302281/017, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 maggio 2013, avente per oggetto: "Regolamento di Polizia Urbana. Modificazioni ed integrazioni. Approvazione" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Lascio la parola all'Assessore Tedesco per l'illustrazione dei 12 emendamenti di Giunta, dopodiché la deliberazione sarà posta in votazione. La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Intervengo soltanto perché l'altra volta non avevo potuto portare a termine l'illustrazione. Parto solamente da un breve presupposto, necessario a causa del battage e - consentitemi - della confusione mediatica, che è seguita agli articoli comparsi la scorsa settimana sui quotidiani. Nei primi due anni di mandato di questa Giunta ho ricevuto dall'Assessore le deleghe al Commercio (quelle che ora sono passate all'Assessore Mangone) e alla Polizia Municipale e ho cercato di affrontare il tema della movida in maniera sistemica, coordinando i miei due Settori e le due deleghe e iniziando un percorso di mediazione. Nessun provvedimento, quindi - questo voglio sottolinearlo -, è stato indirizzato a spegnere la Città né mai ho avuto l'illusione che gli atti drastici ed eccessivamente restrittivi potessero risolvere il problema del disturbo alla quiete. Ho condiviso tutto il percorso con i Commissari della III Commissione, con cui il confronto è stato costante e continuo. I cittadini chiedono alle Istituzioni sicurezza urbana, che è un concetto molto complesso, molto complicato. Più che giuridico, è un concetto legato al bisogno di sentirsi protetti e al riparo da quei fenomeni che, pur non sfociando in un reato vero e proprio, però, turbano la sensibilità collettiva e accrescono il senso di insicurezza e di mancato rispetto degli spazi pubblici. Infatti, non si può negare che episodi costantemente denunciati dai cittadini (come gli schiamazzi notturni, gli assembramenti molesti di avventori, il bivacco, l'abbandono dei rifiuti, l'intralcio alla viabilità e alla fruizione dei beni pubblici), laddove travalichino quelle che sono le esigenze (che poi, alla fine, sono anche fisiologiche, di divertimento e di svago), finiscano, poi, per prevaricare la libertà e i diritti del cittadino al riposo e alla tranquillità. È vero, poi, anche che questi fenomeni sono legati, per la loro stessa natura, alla presenza di esercizi di somministrazione per alimenti e bevande che, quindi, richiedono necessariamente una responsabilizzazione dei loro gestori; tale responsabilizzazione deve, però, tenere conto anche della libertà e del diritto alla libera impresa. Aggiungo, poi, un ultimo elemento, che però forse è il più importante ed è quello che qualche volta sfugge alle discussioni e ai confronti, soprattutto nelle sedi consiliari: in tutte le discussioni sui problemi della movida, avvenute in sedi istituzionali (come le Commissioni o la Sala Rossa) oppure durante confronti pubblici, c'è sempre stato un convitato di pietra e questo convitato di pietra che, per sua stessa natura, non può essere convocato, è rappresentato dagli avventori stessi dei locali, perché se è vero che la presenza dei locali attira la presenza di giovani fruitori, è anche vero che molti di questi comportamenti problematici sono proprio riconducibili agli avventori stessi e a una diffusa percezione e sensazione di impunibilità in caso di atteggiamenti che violino il buonsenso e la buona educazione. Gli avventori dei locali, quindi, sono, a tutti gli effetti, una componente in gioco da considerare pienamente; certamente, nella propria veste positiva sono fonte di vitabilità, sono portatori di una nuova immagine di Torino in Italia e nel mondo, ma nella veste negativa cedono all'abuso di alcol, agli schiamazzi e agli atteggiamenti poco rispettosi nei confronti dell'ambiente circostante. Proprio per questo, quindi, vanno considerati e probabilmente bisognerebbe cercare di responsabilizzarli. Gli emendamenti che porto in Consiglio oggi sono stati quasi totalmente concordati con la Commissione, ossia sono stati maturati durante gli incontri con le Commissioni, e sono maggiormente esplicativi e migliorativi dello stesso Regolamento. In sintesi - sono disponibile ad ulteriori repliche - che cosa cambia? Innanzitutto, il divieto di vendere e detenere vetro e lattine dalle ore 23.00 alle ore 7.00 in tutta la Città. Con questa modifica, quindi, viene definito potenzialmente il divieto di vendere in tutta la Città dalle ore 23.00 alle ore 7.00; viene, però, demandata facoltà alla Giunta di modificare l'orario - questo anche su suggerimento delle Forze dell'Ordine - e definire, come ci è stato richiesto in Commissione, le categorie commerciali cui questo divieto dovrebbe essere rivolto. Poi, nell'articolo 44 abbiamo una migliore specificazione dei comportamenti da detenere e per gli esercenti e per gli avventori, per tutelare la quiete. Questo articolo però - voglio precisarlo - non regola situazioni, come, per esempio, i concerti o i dehors, che abbiano avuto specifiche autorizzazioni dalle Amministrazioni, perché sono tutte attività che hanno una specifica autorizzazione dal Comune. Questo Regolamento, ovviamente, non può valere per tutto. Inoltre, vi è la creazione ex novo di un articolo nuovo, che è l'articolo 44 bis, a tutela della convivenza civile, in cui vengono elencati tutti i comportamenti che l'esercente deve cercare di tenere per evitare i comportamenti molesti degli avventori e gli assembramenti degli avventori stessi. L'elenco esemplificativo di tutti questi comportamenti - voglio ribadirlo ancora una volta - è stato studiato ed elaborato in maniera anche molto vivace, con un confronto molto dialettico, assieme alle Associazioni di Categoria e condiviso dagli esercenti, in maniera da risultare certamente elemento di responsabilizzazione, perché questo è, ma nello stesso tempo non deve generare aggravi insostenibili per l'esercente. Per ora, mi fermo qui. Poi, eventualmente, se c'è qualche altra richiesta di chiarimento, posso intervenire dopo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) C'è stata, quindi, un'illustrazione generale dei 12 emendamenti. Chiederei all'Aula come procedere, ossia se provare a spiegare il contenuto di ognuno dei 12 emendamenti, oppure procedere alla votazione di ogni emendamento. Lascerei anche la possibilità ai Consiglieri, se l'Aula non ha nulla in contrario, su ogni emendamento (come, di fatto, saranno votati), di poter chiedere un'illustrazione. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 9, presentato dalla Giunta Comunale, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Chiedo ai Consiglieri se, in base ai Gruppi, hanno intenzione di chiedere l'illustrazione. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo soltanto per essere certi di ciò che stiamo votando. Vorrei che l'Assessore spiegasse tutti gli emendamenti che ha elaborato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) È un emendamento del quale ho parlato in Commissione, ma non ora nell'illustrazione generale. Lo ritengo molto importante, perché è l'unico emendamento che non ha nulla a che fare con la movida, ma è un utile contributo al commercio cittadino. Credo che forse sia l'ultimo atto, l'ultimo contributo, visto che questo Regolamento è precedente allo scambio di deleghe, che ho dato alla mia delega al Commercio. In ottemperanza proprio al decreto sulla concorrenza, noi, in questa sede, proponiamo la modifica dell'area interdetta al commercio itinerante su area pubblica. Il commercio itinerante non necessita di concessioni di suolo, perché l'operatore - che è comunque munito di un'adeguata licenza commerciale - può sostare nello stesso luogo per massimo un'ora, poi si deve spostare di almeno 500 metri. Questa sollecitazione ci è giunta, in particolare - io ne ho parlato anche in Commissione -, dalle Associazioni artigianali di gelateria e ha portato la Giunta a proporre questa modifica, proprio per modificare i limiti alla vendita itinerante. Abbiamo deciso - e qui voglio anche ringraziare, in maniera particolare, l'Assessore Lavolta, che ha dato un notevole contributo anche a questa definizione - di restringere l'area interdetta alla vendita - che in questo momento è molto estesa - e l'abbiamo portata a coincidere con la ZTL. Ovviamente, in zona ZTL è tuttora interdetta la vendita itinerante. Fuori dall'area interdetta, però - siamo comunque in zona centrale -, proponiamo di permettere l'accesso solo a mezzi a impatto zero (velocipedi, mezzi elettrici, eccetera). In questa maniera, consentiamo la vendita a mezzi non impattanti dal punto di vista ambientale e anche esteticamente gradevoli. Questi stessi mezzi possono derogare al divieto di vendita vicino a scuole e ospedali. In questo momento, c'è una distanza di 300 metri; noi abbiamo portato questa distanza a 30 metri. L'abbiamo ritenuta una distanza comunque adeguata per evitare intralci alla sicurezza, soprattutto in uscita dalle scuole, però fattibile per poter permettere la vendita di gelati artigianali. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Il parere sulla regolarità tecnica è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9: Favorevoli 23, astenuti 6. L'emendamento è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 10, presentato dalla Giunta Comunale, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Il parere sulla regolarità tecnica è favorevole. La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In realtà, questo emendamento non ha bisogno di illustrazione. È un emendamento richiesto dal Presidente di Commissione ed è la variazione di una parola: da "commesso" ad "attribuito". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10: Favorevoli 26, astenuti 4. L'emendamento n. 10 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 14, presentato dalla Giunta Comunale, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Anche questa è una sollecitazione arrivata nella Commissione e riguarda le emissioni sonore prodotte da veicoli a motore, come richiesto dal Consigliere Grimaldi. Qui, in sostanza, incrementiamo la sanzione nei suoi minimo e massimo edittali. Poi, ce n'è ancora un altro, sempre relativo allo stesso caso, che riguarda il divieto di emissioni sonore, clacson, eccetera. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Innanzitutto, ringrazio l'Assessore per questo emendamento costruito in Commissione e cerco anche di interpretare una parte del senso della discussione. Sugli eccessi della vita notturna si scaricano troppo spesso le responsabilità solo sugli esercenti, quando spesso sia gli schiamazzi sia, in questo caso, i clacson, sono responsabilità individuale dei singoli. Su questo, però, ci terrei, soprattutto perché sono presenti in Aula gli Assessori alla Viabilità, all'Urbanistica e metà Giunta, che si cercasse di dare un serio aiuto su questa vicenda in tanti campi. Ne dico due o tre, visto che è presente l'Assessore Lubatti. Innanzitutto, si fa troppo poco spesso una progettazione partecipata di quella che è la viabilità notturna. In questo momento stiamo parlando dei clacson, ma parliamo dei clacson perché non riusciamo a prendere la vicenda dal punto giusto da cui dovrebbe partire, ossia, innanzitutto, iniziando a parlare di ZTL notturna e iniziando anche a pensare ai provvedimenti fra cui le strisce blu a pagamento anche di notte, per non pensare anche alla possibilità di pedonalizzazioni in alcuni tratti. È chiaro che l'assenza di parcheggi, legati spesso alla proliferazione dei dehors e, in qualche modo, alla non possibilità, tra l'altro, di riuscire a parcheggiare nelle immediate vicinanze di questi esercizi, porta parte delle degenerazioni di questa vicenda. Mi dispiace che molti cittadini, tra l'altro anche oggi presenti, continuino a non afferrare il senso, per esempio, dei Night Buster e di quelli che sono i mezzi di trasporto pubblici notturni. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Mi scusi, Consigliere, ma non lo afferrano né i cittadini, né i Consiglieri. Consigliere Cassiani, se giustamente vuole discutere con l'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte può anche accomodarsi fuori. Stiamo cercando di votare in modo veloce tutti gli emendamenti. Lo dico anche agli altri Consiglieri, così almeno riusciamo a sentire e a portare a termine i nostri lavori. Continui il suo intervento, Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Oggi, quei mezzi di trasporto notturni ci permettono di riflettere su uno dei dati che è stato pubblicato dall'ACI, ma che risulta anche da molte altre statistiche a livello regionale, cioè che, pian piano, sono diminuiti del 30-40% i morti sulle strade soprattutto nei weekend e soprattutto perché parte di quella popolazione raggiungeva spesso alcune - sono chiamate così - macellerie del divertimento in periferia. È chiaro che parte di quella utenza, così come accusano spesso i comitati, si è scaricata nel centro delle nostre città. Devo dire la verità, però, che oltre ad aver portato anche rigenerazione in molti quartieri di questa città, spesso non si guarda un altro dato, cioè che quei ragazzi che spesso prendono anche i mezzi di trasporto notturno sono gli stessi che, dieci anni fa, prendevano le macchine e si "stampavano" a pochi chilometri dalla città di Torino. Credo che sia per questo motivo che vale la pena discutere di vita notturna anche con questo Regolamento, ma non tutto finisce così. Quindi, concludo il mio intervento dicendo che, se continuiamo a non capire la necessità di rafforzare i punti verdi ed i concerti in tutta la città ed il fatto di ridistribuire la vita notturna dove è stata pensata - mi riferisco alla rinascita dei Murazzi -, difficilmente riusciremo ad affrontare temi complessi, che poi si scaricano sempre più sui pochi quartieri che rimangono aperti anche la notte. L'ultimo caso riguarda San Salvario ed il Valentino. Ribadisco, però, che non può essere un Regolamento di Polizia Municipale a risolvere i complessi problemi della vita notturna. Ringrazio per questo piccolo emendamento, ma vorrei che tutto l'anno tutta la Giunta contribuisse a questa discussione e soprattutto anche quando ci sia bisogno di programmare e fare scelte più complesse. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei dichiarare a verbale che il Consigliere Grimaldi con il suo intervento rappresenta se stesso e, naturalmente, quella che lui ha espresso non è l'opinione di tutti. Lo segnalo a verbale. Questo è un importantissimo primo passo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14: Favorevoli 24, astenuti 7. L'emendamento n. 14 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 15, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) L'emendamento n. 15 è quello di cui parlavo prima quando mi riferivo alle aree interdette; è l'inserimento in narrativa di questa parte. Quindi, riguarda il restringimento delle aree interdette ad un'area che, grossomodo, coincide con la ZTL. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 15: favorevoli 28, astenuti 2. L'emendamento n. 15 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 16, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Questo emendamento riguarda i pareri delle Circoscrizioni. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei precisare a verbale che le Circoscrizioni 1, 3, 5, 6 e 10 hanno espresso parere favorevole, la Circoscrizione 8 ha espresso parere favorevole condizionato, la Circoscrizione 9 ha espresso parere contrario e le altre hanno espresso il parere fuori termine. Ci tengo a dirlo affinché i cittadini sappiano che cosa fanno le Circoscrizioni, in particolare la Circoscrizione 7, che, ancora una volta, è arrivata in ritardo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 16: Favorevoli 21, astenuti 7. L'emendamento n. 16 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 25, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Mentre in un emendamento precedente abbiamo incrementato la sanzione dovuta per l'articolo n. 48 bis, con questo emendamento diamo facoltà alla Giunta - perché poteva essere solo così - di incrementare, in deroga al comma 1 dell'articolo n. 16 della Legge n. 689, l'importo dovuto a titolo di pagamento in misura ridotta. Quindi, ci deve essere un atto di Giunta per aumentare il pagamento in misura ridotta, sempre relativo all'articolo n. 48 bis. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 25: Favorevoli 26, astenuto 1. L'emendamento n. 25 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 35, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In realtà, questo emendamento è un suggerimento che è arrivato durante il gran lavoro che abbiamo fatto in I e III Commissione. Dopo le parole: "attività commerciali" si propone di inserire: "al dettaglio, su aree private, esercitate", per specificare che stiamo parlando di negozi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 35: Favorevoli 29, astenuto nessuno, contrario nessuno. L'emendamento n. 35 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 36, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Probabilmente mi ripeto, ma anche questo emendamento arriva da suggerimenti provenienti dalla Commissione. In questo caso, inseriamo nel corpo dell'articolo n. 8 bis il divieto della vendita in vetro anche per le vendite esercitate mediante distributori automatici. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo perché è la prima volta che, oggi, parliamo di questo punto negli emendamenti. L'Assessore l'ha fatto ampiamente la volta scorsa, però vorrei che il Consiglio Comunale mandasse un segnale chiaro, soprattutto ad alcuni titolisti dei giornali, che il giorno dopo l'illustrazione hanno titolato: "Stop alla vendita dopo le 23.00". Visto che non è così e visto che non ci sono coprifuochi in questa proposta di deliberazione - ne parleremo dopo, nelle dichiarazioni di voto -, vorrei sollecitare tutti gli addetti all'informazione che le notizie non solo vanno veicolate nel modo più corretto possibile, ma devono farlo non causando degli svantaggi alle attività presenti in città. C'è questo poco rispetto delle attività imprenditoriali di questa città, perché quel messaggio è sbagliato, non conforme a quello di cui stiamo discutendo e, di fatto, stiamo generando un panico inutile. Ho parlato di paura, ma il problema non è tanto la paura dei ragazzi che frequentano la vita notturna, quanto la percezione di un provvedimento che non va verso quel tipo di misure. Anzi, mi pare di poter dire che, con maggiore dettaglio, qui siamo riusciti a fare quello che, di fatto, un'ordinanza sul vetro non può fare, cioè spiegare esattamente che cosa comporta la detenzione del vetro e la somministrazione. È chiaro che quei locali che avranno la mescita potranno continuare a farlo al loro interno e anche nei dehors, mentre quelli che non la hanno dovranno trovare il giusto compromesso: o far bere lì sul momento (e, quindi, non far uscire la bottiglia di vetro dai loro locali), oppure con la mescita fatta dagli stessi avventori, nel caso non abbiano la somministrazione. Non mi pare molto complicato; certo, per come è uscito, sembrava, più o meno, una chiusura totale della vendita dell'alcol alle ore 23.00, ma non è così. Non siamo in una città proibizionista degli anni Trenta e non dimentichiamo quello che è cambiato in questi anni; semplicemente, oggi l'ordinanza del vetro fa parte di un Regolamento più complesso, che, ovviamente, dà anche agli esercenti dei compiti, cioè quello di tutelare, prima di tutto, i propri dehors ed i propri luoghi più vicini e, soprattutto, far sì che, finché le persone frequentano ed usano il vetro all'interno delle proprie mura, questo continui ad esistere e, ovviamente, quando andranno fuori, dovranno utilizzare contenitori di plastica. A tal proposito, faccio un ultimo appello all'Assessore all'Ambiente: credo che gli accordi che si sono fatti per piazza Vittorio si possano fare per tutta la città. Anche in questo senso andrebbe sempre di più valorizzato il lavoro fra pubblico e privato, perché credo che i privati stessi siano i primi disponibili ad aumentare i controlli, ma anche e soprattutto ad aumentare la pulizia e, in qualche modo, ad essere loro i soggetti del cambiamento e della trasformazione. Mi piacerebbe che anche a San Salvario si potesse arrivare agli stessi accordi, sapendo che gli esercenti sono i primi a voler cambiare quel tipo di percezione che, spesso, i giornali danno di loro. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Vi ricordo che il parere tecnico è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 36: Astenuto nessuno, contrario nessuno, favorevoli 31. L'emendamento n. 36 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 37, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In realtà, è quello di cui parlavamo prima, cioè viene data facoltà alla Giunta, però previa informazione alla competente Commissione Consiliare e anche su segnalazione degli Organi di Polizia, di modificare l'arco temporale di applicazione del divieto di vendita del vetro, specificando anche le categorie commerciali cui è rivolto, come ci è stato chiesto dalla Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo è un emendamento equivoco, che si salva soltanto previa comunicazione alla Commissione Consiliare competente. Il nostro voto sarà contrario a questo emendamento. Non so come mai sia uscito (probabilmente, l'ha chiesto qualcuno nella Commissione), ma, in ogni caso, noi siamo contrari, perché, a mio giudizio, crea equivoci. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Non riesco a capire l'equivoco, ne abbiamo parlato in Commissione. Probabilmente le Forze di Polizia potrebbero avere bisogno di modificare l'arco temporale di questo divieto, è una loro richiesta. Inoltre, specificheremo meglio le categorie commerciali a cui è rivolto questo divieto, proprio per escludere, per esempio, i supermercati, le enoteche ed altre attività che non devono essere penalizzate da questo divieto di vendere il vetro. Si potrebbe arrivare ad anticipare l'orario di divieto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La richiesta potrebbe essere quella. L'ordinanza sul vetro di solito è prefettizia, ma l'anno scorso è stata un'ordinanza sindacale, e, normalmente, ha orari diversi, per esempio dalle ore 19.30 o dalle ore 20.00. Quindi, potrebbe esserci l'esigenza da parte delle Forze di Polizia (giacché questo è uno strumento a tutela dell'incolumità pubblica) di anticipare questo orario e ci siamo dovuti riservare questa possibilità. Nello stesso tempo, specifichiamo, come è emerso dai suggerimenti in Commissione, le categorie commerciali a cui è rivolto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Lo avevo interpretato male, nel senso che avevo inteso ampliamenti e non restrizioni e che non fosse venuto dalle Forze dell'Ordine. Adesso, quando l'Assessore l'ha citata, ho ricordato la discussione in Commissione. Quindi, ritiro quello che ho detto prima e voteremo a favore di questo emendamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Ventura. VENTURA Giovanni Vorrei ringraziare l'Assessore per questo emendamento, perché è quello che, in seguito, ci permetterà di lavorare su questa proposta di deliberazione e di individuare quali saranno le attività commerciali a cui dovremo vietare di vendere il vetro dalle ore 23.00 alle ore 7.00 e, quindi, permettere poi alla Polizia Municipale di avere un allegato, in modo che possano lavorare con molta più tranquillità, ma anche su delle determinazioni della Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Vi comunico che, da questo momento, il Consiglio Comunale non ha a disposizione i commessi, per le recenti normative sugli straordinari; lo dico ai Consiglieri, perché mi è stato comunicato dagli Uffici Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 37: Favorevoli 31, astenuto nessuno, contrario nessuno. L'emendamento n. 37 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 38, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Questo emendamento riguarda la modifica delle aree interdette; prima si prevedeva l'inserimento nella parte narrativa della proposta di deliberazione, mentre in questo caso si tratta dell'inserimento nel testo del Regolamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 38: Favorevoli 28, astenuto nessuno, contrario nessuno. L'emendamento n. 38 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 39, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Il parere tecnico è favorevole. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Questa è una nostra imprecisione lessicale e formale e, su suggerimento del Presidente della Commissione, abbiamo deciso di specificare meglio. Proponiamo di sostituire il periodo: "tra gli esercenti di cui al precedente primo comma", con la dicitura: "le categorie di esercenti di cui al precedente primo comma", per specificare che i precetti non saranno rivolti ad uno specifico esercizio commerciale, ma a categorie di esercizi commerciali. Stiamo parlando dell'articolo n. 44 bis. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Assessore, vorrei avere la sua conferma a verbale: all'interno di tutte queste categorie naturalmente rimangono anche i locali in concessione ed i locali all'aperto (ad esempio, le discoteche all'aperto); quindi, come abbiamo detto in Commissione, tra i locali con licenza figurano anche questi. Vorrei solo avere la sua conferma a verbale. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Sì. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'Assessore conferma. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 39: Astenuti 2, favorevoli 27, contrario nessuno. L'emendamento n. 39 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 40, presentato dall'Assessore Tedesco, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Riguardo all'incremento della sanzione per l'articolo n. 48 bis, sul divieto di emissioni sonore, questa è la modifica all'Allegato. In un emendamento precedente si prevedeva la modifica nella narrativa, mentre in questo caso la modifica avviene nell'Allegato, ma è la stessa cosa. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 40: Astenuti 6, favorevoli 24, contrario nessuno. L'emendamento n. 40 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Siamo alle dichiarazioni di voto; trattandosi di un Regolamento, c'è il raddoppio dei tempi e, presumendo che i Consiglieri - e non solo i Capigruppo - vorranno intervenire, vi ricordo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale. Per le dichiarazioni di voto ogni Capogruppo o delegato ha cinque minuti ed i Consiglieri che intendono dichiarare un voto diverso da quello del loro Gruppo possono intervenire per due minuti; in questo caso sono dieci minuti, perché si tratta di un Regolamento. Da questo punto di vista, se all'interno di un Gruppo più Consiglieri intendono intervenire, possono dividersi - lo dico anche alla luce del lavoro fatto in Commissione - questi dieci minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, sono tassativi. Lascio la Presidenza al Vicepresidente Levi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Rimanendo sicuramente nei tempi che il Vicepresidente ha appena dettato, non vorrei dire la classica frase retorica: "È un passo avanti"; spero che sia più di un passo avanti e sia un'inversione di tendenza rispetto ad una situazione che era veramente insostenibile. Personalmente, a me piace vedere la città viva, ma deve esserlo all'interno delle regole. Queste sono delle regole e ringrazio l'Assessore che, per quanto concerne la delega del commercio, si congeda oggi e ritengo che sia un buon congedo. Ringrazio anche i Comitati che, in questi mesi, sono stati sicuramente attivi in questa vicenda e hanno fatto da pungolo nei nostri confronti. Adesso vorrei augurare un buon lavoro al comandante dei Vigili Urbani e, viste le consegne che sta assumendo, spero consulti questo Regolamento cinque minuti prima di andare a dormire, perché i torinesi hanno delle grandi aspettative; si tratta di un sistema che iniziava a degenerare, soprattutto nelle nuove realtà (tipo San Salvario) e mi metto nei panni dei cittadini che, in questi anni, hanno subito questa situazione. Di solito, quando noi cercavamo di intervenire anche verbalmente, alcuni Vigili Urbani ci dicevano: "Il Regolamento ci è contro"; adesso il Regolamento è sicuramente più restrittivo, per cui auguro buon lavoro ai Vigili Urbani e ringrazio l'Assessore. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Premetto che (come ho avuto modo di dire prima, quando sono intervenuto sull'ordine dei lavori) siamo contenti che questa proposta di deliberazione vada avanti e crediamo che sia utile approvarla prima della pausa estiva, in modo che si riesca a coprire almeno la seconda parte della stagione della movida, anche se il grosso (forse adesso, tra giugno e luglio) se n'è andato, ma nei mesi di agosto e settembre ci saranno ancora attività in particolare all'aperto. Bisogna anche prendere atto che, alla fine, questa proposta di deliberazione si è allargata, perché non riguarda tutta la movida e, effettivamente, i titoli dei giornali sul coprifuoco erano veramente un po' fuori luogo. Non riguarda solo la movida, ma riguarda anche altre attività commerciali e, tra l'altro, non tutto quello che viene inserito va in una direzione restrittiva; infatti, vengono inseriti dei punti che, in realtà, aumentano la possibilità commerciale, come quello che è stato citato prima relativo ai gelati ed alla vendita itinerante. Tra l'altro, vorremmo ringraziare l'Assessore perché anche nell'attività in Commissione ha dimostrato una notevole disponibilità, come prova il gran numero di emendamenti di Giunta, che, peraltro, per la maggior parte noi abbiamo votato. Credo che questa disponibilità sia stata accolta da tutti e, forse, anche ripagata, sicuramente con la nostra disponibilità (ma credo anche delle altre opposizioni), cercando di far procedere questa proposta di deliberazione nelle secche procedurali di questi ultimi due Consigli, che, chiaramente, essendo gli ultimi prima della pausa estiva, sono stati un po' tormentati. Siamo comunque riusciti, con la collaborazione di tutti, a votare la proposta di deliberazione in tempo. Dopo averne parlato all'interno del Gruppo, il nostro voto non sarà favorevole, ma ci asterremo e adesso spiegherò i motivi. Crediamo che questo sia sicuramente un passo avanti, che va nella direzione giusta; riteniamo però che la differenza sia la capacità della Città di far rispettare i Regolamenti che approva. È questo il vero punto, nel senso che molte di queste misure ne riprendono delle altre che sono state sperimentate nelle zone calde negli anni scorsi; sono misure sicuramente condivisibili, che però difficilmente si è riusciti a far rispettare, per cui la realtà, andando a visitare le zone della movida il mattino dopo, era ben diversa. È importante che all'approvazione di questo Regolamento segua un commitment, cioè un impegno forte da parte dell'Amministrazione, della Giunta e della Polizia Municipale per far rispettare le regole, possibilmente in maniera uniforme, quindi non andando a differenziare - come spesso si ha la sensazione che accada - da locale a locale. In queste ultime settimane, noi abbiamo spesso posto delle interpellanze all'Assessore per capire il motivo di specifici problemi su specifici locali e, in qualche caso, sono emerse delle motivazioni un po' assurde, come quella di scoprire che in una discoteca non si può intervenire perché la Questura ha detto che lì ci vanno gli antagonisti e, quindi, diventa pericoloso intervenire per l'ordine pubblico. Magari è anche vero, però è una dichiarazione di totale impotenza da parte della Città, dalla quale emerge che per la Città, anche per cause di forza maggiore, ci sono delle aree completamente franche in cui si possono fare attività e rumori per tutta la notte e fino alle 7 del mattino continuativamente, senza mai interrompersi, perché sono un po' al di fuori della legalità. Credo, però, che questo tema, che è ancora complicato e di cui sicuramente parleremo ancora a settembre (partendo anche dalla revisione del Regolamento acustico che ci siamo anche impegnati a fare), vada un po' allargato e posto anche in maniera culturale, nel senso che, comunque, non è possibile ridurre la movida a una gara tra persone che cercano di divertirsi in ogni modo e poliziotti che le inseguono, cercando di fermarle, o gestori dei locali e loro buttafuori personali che devono inseguirle dicendogli di stare zitte. C'è un problema di cultura della città e, in primo luogo, di chi vive la notte, che ha tutto il diritto di vivere la notte, di divertirsi, di sfogarsi e di stare in compagnia, però deve sicuramente arrivare alla consapevolezza che questo va fatto in maniera rispettosa di tutti gli altri che stanno intorno. C'è un problema culturale anche nel capire qual è il modello di divertimento di vita notturna che trasmettiamo, perché, accanto a tantissima gente che esce la sera tranquillamente, che va a bere l'aperitivo nei locali, o gli alcolici con gli amici, che chiacchiera - e va benissimo -, ci sono anche dei fenomeni, estremamente visibili per chiunque osservi anche solo le foto e i video che vengono messi in rete, di devastazione, o autodevastazione da movida, di gente che beve all'infinito e poi stramazza per terra. Siamo stati giovani tutti e a 15 anni ci sta che uno si prenda una sbornia ogni tanto, non è che possiamo anche essere moralisti, ma se questa diventa l'abitudine serale di certe persone, dai 15 anni fino ai 30, c'è un problema culturale, cioè di quale modello di vita e di intrattenimento stiamo trasmettendo a queste persone. Poi, la sensazione, forse anche bella, di euforia, di sregolatezza, che magari vivono queste persone in queste condizioni, può diventare poi un rifiuto della convivenza civile. Insomma, può arrivare a lungo termine anche a creare dei problemi sociali più pesanti. Detto anche che, probabilmente, anche la voglia di sballarsi che ha una parte della nostra società è legata proprio al fatto di non trovare un senso migliore nella vita, quindi la possibilità magari di realizzarsi tramite un lavoro, una famiglia, una casa, cose che saranno normalissime per tutti, ma che ormai stanno diventando sempre più difficili da ottenere. Quindi, vanno bene i Regolamenti, va bene la Polizia. Anzi, ribadiamo che forse ci vuole un intervento anche un po' più duro e anche forse più regolare e più continuativo della Polizia Municipale, però crediamo che la riflessione che sta a questa città e, in primo luogo, anche agli operatori della movida, della vita notturna, dei locali, sia anche su qual è il modello che si vuole trasmettere alle persone che vengono, che cosa si vuole offrire e come, tutti insieme, possiamo arrivare ad un modello di intrattenimento notturno che sia rispettoso delle esigenze delle legittime attività commerciali, di chi mette in piedi questi locali, della voglia di divertirsi, di stare insieme, di fare un po' festa, di sballarsi, di sentire la musica, eccetera, però che sia comunque un modello positivo, che permetta di divertirsi e non di autodistruggersi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto, sono contento; credo che il Regolamento verrà approvato. Assessore, è un successo di tutto il Consiglio, è un successo della Città. Naturalmente, in Italia partiamo al contrario, cioè ci dovrebbe essere lo scatto culturale e, successivamente, un'eventuale norma; invece noi partiamo al contrario e creiamo la norma che è cogente, che può essere il prodromo ad uno scatto culturale in avanti. Sicuramente, però, in ogni caso, a mio giudizio, è un aspetto positivo. Il PdL si è sempre schierato, fin dalle prime avvisaglie di questa movida, che nel 2010 (data dell'ultima modifica del Regolamento di Polizia Urbana, datato 1999) aveva dato i primi segnali e iniziava, oggettivamente, a destare maggiore attenzione rispetto a quanto aveva fatto prima. Quindi, noi ci siamo sempre schierati a favore del diritto al riposo notturno, che è sacrosanto e che tutela la salute dei cittadini, anche in particolare dei bambini, che, ricordo a tutti, sono una componente essenziale della nostra società, perché, se i bambini non riescono a riposare e, conseguentemente, ad andare a scuola il giorno successivo, sicuramente si creano momenti di tensione, di angoscia e di ansia per i genitori stessi, i quali, naturalmente, a loro volta, non riposando, aumentano il livello di nervosismo. Quindi, è un aspetto sia di salute pubblica, sia psicologico, a favore della coesione di un territorio, a favore della coesione della nostra società torinese. Noi, inequivocabilmente, ci siamo sempre schierati a favore del riposo notturno, ma - e lo dico al Consigliere Grimaldi e ai giornali, che avevano titolato in maniera un pochino aggressiva rispetto alla chiusura alla musica - noi non è che stiamo chiudendo la musica alle ore 23.00; noi facciamo rispettare, finalmente, quello che è un sacrosanto diritto dei cittadini a riposare. Quindi, dalle ore 23.00 alle ore 7.00, finalmente, in caso di un assembramento esterno troppo rumoroso, l'avventore o il proprietario del locale potrà dire: "Scusate, dovete parlare un pochino più piano", potrà essere in grado di chiamare la Polizia Municipale per intervenire, quindi potrà dare delle tutele vere ai cittadini. Così anche i locali troppo rumorosi, naturalmente. Il Regolamento sull'inquinamento acustico sarà quello più importante, ma, in questa operazione, ci sono delle caratteristiche funzionali che possono essere migliorate all'interno dei locali, ad esempio se il locale è troppo rumoroso dovrà fare delle insonorizzazioni per cercare di rendere questo rumore, eventualmente assordante, dalle ore 23.00 alle ore 7.00 più cauto e più mite, in modo da consentire il riposo ai cittadini. Tutto parte dal Regolamento di somministrazione alimenti e bevande, dove noi - personalmente io - avremmo voluto che alle ore 1.00 si chiudessero i locali in città dal lunedì al venerdì, escluso il sabato, riprendendo la domenica. Secondo me, non abbiamo avuto abbastanza coraggio. Ci sono delle ragioni di legittimità che l'Amministrazione ha utilizzato per evitare di introdurre nel Regolamento una limitazione, una programmazione degli orari. Sono rispettabili. Io avrei voluto un pochino più di coraggio, avrei voluto partire già da quel Regolamento, avrei voluto avere dei ricorsi contro, avrei voluto che si creasse giurisprudenza sul tema. Non è stato possibile; pazienza. Noi abbiamo avuto un'opinione, l'Amministrazione ne ha avuta un'altra, ma sono valide entrambe e, quindi, siamo arrivati alla deroga dei concerti. Lì, noi del PdL, grazie anche all'attenzione della Giunta, siamo riusciti ad inserire la modifica del Regolamento sull'inquinamento acustico che - ricordo a tutti - dovrà essere fatta entro il 2013, entro la fine dell'anno. Quindi, Presidente, prepariamoci ad un autunno anche su questo tema, perché è importante. Questo Regolamento di Polizia Urbana è l'inizio di un percorso, che è iniziato con la deliberazione della deroga alle deroghe, cioè inserendo il Regolamento di inquinamento acustico e la sua modificazione entro il 2013 è stato il primo passo. Il secondo passo è stato il Regolamento di Polizia Urbana, che, devo dire con oggettività, introduce due concetti essenziali, che sono la convivenza civile e la tranquillità pubblica, che sono due elementi innovativi dal punto di vista lessicale, ma diventano cogenti e, conseguentemente, consentono quella tutela del diritto al riposo che fino ad oggi non era consentita. Naturalmente, Assessore, qui è la mia preghiera rispetto alla capacità di ascolto del Consiglio Comunale e della Giunta nei confronti delle giuste rimostranze dei cittadini e dei Comitati (che ringrazio per le loro propositive sollecitazioni, che servono anche da pungolo). Altro punto, le sanzioni. Su questo, visto che lei mantiene la delega alla Polizia Municipale, le chiedo veramente massima attenzione. Le sanzioni che abbiamo messo all'interno del Regolamento non sono strabilianti, sono quelle che ci permette la Legge, purtroppo. Ci sono dei Testi Unici sulla Pubblica Sicurezza che noi potremo adottare. Su questo, le chiedo un impegno importante, da via Ghemme alla zona fuori dalla movida, perché, finalmente, abbiamo uno strumento per mettere sotto la lente di ingrandimento non solo la zona centrale della città, ma tutta la città. Ed è questo il grande passo avanti che abbiamo compiuto. Abbiamo anche introdotto - lo ripeto a verbale, perché è fondamentale - il fatto che i locali che hanno delle licenze comprendono i locali in concessione e i locali di discoteche all'aperto, quindi quelli di corso Moncalieri o quelli di corso Casale, comunque locali che, oggi, oggettivamente, creano del danno fisico alle persone che non riescono a riposare. Naturalmente, questi locali non li penalizziamo, perché devono lavorare; i giovani devono poter continuare a divertirsi, anche loro hanno il diritto allo svago, anche se è un pochino meno importante, devono poterlo continuare a fare, ma allineandosi a quelle che sono le valutazioni anche dell'Unione Europea, fatte dai Paesi anglosassoni, forse all'avanguardia per quanto riguarda questi Regolamenti. Ricordo, solo per il verbale, che il concerto di Bruce Springsteen è stato interrotto alle ore 23.00. Non credo che abbiano protestato o che ci siano state manifestazioni di piazza. Hanno soltanto fatto valere una giusta - a mio giudizio - attenzione verso il diritto al riposo. Quindi, nella sostanza, siamo favorevoli e voteremo favorevolmente. Non spegniamo la musica alle ore 23.00, ma tuteliamo il diritto al riposo. Cerchiamo di limitare gli assembramenti rumorosi e cerchiamo di evitare che ci possano essere delle situazioni negative derivanti dalla vendita e somministrazione di bevande in bottiglie di vetro. Conseguentemente, credo che questo Consiglio Comunale abbia raggiunto il primo grande successo all'interno di questa lunga diatriba fra cittadini e Amministrazione. È il primo passo. Ne arriveranno degli altri, ma io credo, Assessore e Consiglieri, che si possa essere contenti, perché abbiamo finalmente fatto il bene pubblico, senza però penalizzare le attività commerciali e il diritto allo svago dei giovani, naturalmente contemperando queste esigenze un pochino più a favore di quello che è il diritto più importante, cioè la possibilità di riposare durante la notte per i cittadini di Torino. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Io credo che questo, oltre ad essere un primo passo, sia, più che altro, un ulteriore paletto che noi, come Amministrazione, andiamo a porre, perché, in realtà, l'Assessore Tedesco, credo poco più di un anno fa, ci presentò già un patto per la sicurezza, che doveva rappresentare, in effetti, un punto di partenza, un iniziale passo verso una maggiore tranquillità e una convivenza anche tra i cittadini e gli operatori del commercio. Questo, quindi, è un qualcosa in più. Questa deliberazione, che noi attendevamo, insieme a quella sulla concessione dei dehors (che, credo, sia ormai rinviata a settembre) dovrebbero aiutarci a meglio regolamentare, quindi a meglio definire anche un po' quelli che sono i limiti che verranno posti a chi opera nel commercio e a garantire e a tutelare, in qualche modo, la tranquillità della collettività. Lo sa bene anche l'Assessore Tedesco; adesso, ho visto passare il neo Assessore Mangone, che sarà colui che poi dovrà occuparsi di questi problemi, insieme a noi della Commissione e ai rappresentanti dei Comitati che ci hanno accompagnato in tutti questi mesi e che, in qualche modo, hanno testimoniato un po' quella che è l'esasperazione di una situazione che si è protratta per troppo tempo, senza andarsi a definire. Adesso, oltre ad aver posto i paletti - l'hanno detto anche i Colleghi che mi hanno preceduto - arriverà, poi, il compito importante, che è quello dei controlli, perché, se arriveremo ad approvare questo Regolamento, insieme al Patto per la Sicurezza, insieme - spero entro la fine dell'anno - alla deliberazione sui dehors, in effetti, strumenti dovremmo averne. Però, si sa; qualcuno prima parlava dell'iter che abbiamo, non solo noi torinesi, ma gli italiani in generale, che prima bisogna mettere il Regolamento e poi l'abitudine si crea. Il contrario in Italia non funziona. Quindi, io spero che anche l'Assessore Tedesco stia particolarmente attenta, con la sua delega alla Polizia Municipale, affinché vengano effettuati questi controlli e che, quindi, sia verificata la reale introduzione ed efficacia di questa norma, perché, altrimenti, tra un anno ci ritroveremo nuovamente a discutere dei problemi legati alla convivenza difficile e impossibile tra chi opera nel commercio e chi legittimamente ha anche il diritto di divertirsi. Quindi, io spero, nella replica finale dell'Assessore, che ci siano delle rassicurazioni anche rispetto ai controlli effettuati. Noi saremo, comunque, anche come Fratelli d'Italia, precisi e puntuali nel chiedere i dettagli nel corso dei mesi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intanto, sono contento della discussione di oggi; mi pare molto distante dal ritratto fatto dai giornali della scorsa settimana e in questo ringrazio anche i tanti interventi dell'opposizione, che direi che hanno chiarito bene che in quest'Aula pochi sono i soggetti che vogliono il coprifuoco e che pochi condividono i titoli della scorsa settimana. Ne ricordo uno: "Stop alla musica alle 23.00". Posto che non è al centro della discussione di oggi - lo diceva bene il Consigliere Tronzano -, posto che già il Regolamento dei dehors prevede un'autorizzazione particolare per la musica all'esterno da quell'ora in poi, credo che questi messaggi da Ministero della paura non abbiano aiutato e non aiutino mai questa vicenda. In parte, in qualche modo, corrispondono al desiderio di alcune forze presenti nella discussione, che preferirebbero delle ordinanze "copia e incolla", preferirebbero la chiusura dei locali anticipata, preferirebbero, probabilmente, delle soluzioni più semplicistiche. Io credo che il ritratto sia molto distante dalla fotografia di quella vita notturna che prevede eccessi, che, è vero, ne vede ogni settimana, vede anche fenomeni come quelli degli schiamazzi e degli abusi descritti oggi, ma che non descrive esattamente la complessità di quel fenomeno. Intanto, fa un po' ridere che continuiamo a parlare di ragazzini e di giovani, quando fra quelle trenta, quarantamila persone, che vanno dal venerdì sera al sabato sera in giro per i locali della nostra città ci sono tantissimi quarantenni, se non anche cinquantenni; fa un po' ridere dire che ci sono solo quindicenni e minorenni. Non è esattamente così. Basta vedere le statistiche, basta vedere il consumo di alcol ed è ben più importante dirci che in tutti quegli abusi c'è spesso un'ansia prestazionale che sta dietro il ritratto di questa società, che vede alcuni eccessi espandersi in tutte le categorie. Non so se avete letto uno degli ultimi ritratti degli over 60 che desiderano e auspicano arrivare fino ai Master Games. Non sto parlando degli atleti che vedremo nelle prossime ore, sto parlando di quello che è lo sport di base. Lo sapete che il target sull'uso di droghe prestazionali, fra cui la cocaina, o altri tipi di anfetamine, è in aumento soprattutto tra gli ultrasessantenni, che vogliono continuare ad essere eternamente giovani? Allora, certo, se vogliamo parlare di sociologia, se vogliamo parlare dei ragazzi e del vuoto che ogni generazione ha dentro, facciamolo. Però, vorrei anche che la smettessimo di parlare di questi ragazzi come se fossero tutti degli zombi, dei depravati, delle persone che escono con il solo fine di vomitare sotto casa del figlio del Comitato di quartiere, piuttosto che urinare sotto i portici. Ci sono anche questi abusi e vanno puniti. Però, io credo che anche oggi abbiamo cercato di spostare l'attenzione finalmente anche verso i singoli. Fa un po' ridere pensare che sia colpa di un gestore se uno dei suoi tanti clienti, un'ora dopo la chiusura, va venti metri o dieci metri un po' più in là a fare quello che non dovrebbe fare. Chiediamo pure agli esercenti di fare di più, chiediamogli di dissuadere, di non fare assembramenti, di pulire, se è possibile, però non facciamo finta che le responsabilità individuali non siano tali. Quando uno fa pipì fuori dal vaso - e non è una metafora - sarà bene una responsabilità sua ed una responsabilità individuale? Chi fa atti osceni in luogo pubblico sarà ancora figlio di una responsabilità individuale? Chi vomita fuori da quei locali pubblici e lo fa sotto casa di quelle persone che protestano avrà una responsabilità individuale di quello che sta facendo? Chi lo fa con il clacson non lo sta facendo fuori da quei locali e da quel mondo della notte? Allora, chi deve intervenire? La Polizia Municipale. Però, la Polizia Municipale deve essere anche messa nelle condizioni di poter fare alcune cose. Perché la cosa che offende di più i cittadini e gli esercenti, che fanno gli imprenditori, spesso contro tutto e tutti della crisi, è il fatto che l'ordinanza sul vetro noi la facciamo e la faremo rispettare, i nostri Vigili la faranno rispettare e daranno le multe a chi non rispetta quelle regole, ma sarà un po' più difficile e un po' più complesso - l'abbiamo visto due settimane fa sui grandi eventi pubblici - far rispettare quelle regole alle organizzazioni criminali che organizzano la vita notturna di questa città. LEVI Marta (Vicepresidente) Scusi, Consigliere Grimaldi. Vorrei solo ricordare al pubblico che può restare, ma senza fare rumore e senza parlare. Altrimenti, mi corre l'obbligo di farlo allontanare. Dopodiché, chiederei anche al Consigliere Cassiani di fare silenzio. Grazie. Prego, Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Dicevo che non c'è cosa più disgustosa in questo Paese di fare l'onesto cittadino, rispettare le regole, pagare le tasse e, se è possibile, aiutare l'Amministrazione pubblica, e vedere a dieci metri di distanza le stesse regole infrante da organizzazioni criminali che organizzano parte della vita notturna della città. Sto parlando alla Prefettura in questo momento, non solo all'Assessore e ai Vigili Urbani. Ci possiamo dire che dietro quello che succede a San Salvario e al Valentino ci sono delle organizzazioni criminali? Che non stiamo parlando solo di chi parcheggia abusivamente, ma di chi vende stupefacenti e organizza uno dei più grandi mercati che non ha patito della crisi? Ci possiamo dire che l'altra settimana, durante il Kappa Futur Festival, mentre un imprenditore pagava le tasse, cercando di rispettare le regole, c'erano almeno dieci, quindici soggetti che non le rispettavano e che difficilmente potevano essere allontanati dai nostri Vigili Urbani? Tutti devono rispettare le regole, nessuno escluso: soggetti concessionati, circoli, come diceva il Consigliere Tronzano. Tutti. Non c'è nessuno che è fuori dalle Leggi. Qualcuno, in realtà, che vorrebbe chiamarsi fuori dalle Leggi in questo Paese c'è. Le mafie sono le prime; non dico altro, ma spesso c'è anche qualche potente di questo Paese. Credo che la discussione si debba fermare qui, sapendo che non solo non ci sono coprifuochi, ma che la notte è di tutti. Certo, la notte è di chi vuole dormire, di chi vuole riposare, di chi ha lavorato tutta la settimana e vuole godersi il sonno, però la notte è anche di tutti gli altri. Non ci sono solo gli esercenti, ci sono migliaia di persone, non solo giovani, che semplicemente vogliono far vivere questa città. Questa Amministrazione deve rivendicare questa vittoria del tutto culturale. Se questa città è diversa, lo deve anche al fatto che all'idea delle ronde, all'idea un po' strana dei presidi di Polizia in tutti gli angoli della città, noi continuiamo a pensare che una luce illuminata, un mezzo di trasporto notturno e un locale aperto siano la nostra vera risposta alla sicurezza. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Quando sento parlare il Consigliere Grimaldi vado in adorazione, perché riesce a fare la predica di Papa Francesco con l'espressione di Giobbe Covatta, per cui per me è il massimo in assoluto. Detto questo, volevo esprimere solo la mia dichiarazione di voto, che sarà di astensione, non per il meraviglioso lavoro fatto dall'Assessore Tedesco, che rispetto e trovo assolutamente mirato e puntuale, ma affinché il mio voto di astensione sia un campanello di allarme, un monito di attenzione verso quello che verrà fatto. Io posso capire il fatto di inasprire un Regolamento e renderlo più efficiente e mirato, se però un Regolamento, tra virgolette, "c'è". Nel senso che fino adesso, in più di un'occasione, non abbiamo visto eclatanti prese di posizione, anche per mancanza di forze, dirette a regolamentare il più possibile la situazione della movida. Quindi, si tratta di un ottimo lavoro, fatto sicuramente bene. Noi siamo qui per vedere che poi, effettivamente, venga applicato nel migliore dei modi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Il mio voto sarà favorevole, anche perché si è lavorato moltissimo, è stato fatto un ottimo lavoro, si sono modificate alcune parti del Regolamento precedente, che lasciava delle lacune e anche delle incertezze per il Corpo dei Vigili Urbani. Sarà un Regolamento che non so come verrà distribuito, perché è evidente che ci sono ancora alcuni locali che pensano di esserne esenti. Ne parlavamo poc'anzi con l'Assessore; ci sono i circoli sportivi che pensano che facendo una apericena, poi possono mettere la musica a palla fino alle tre di notte. Sabato scorso e la settimana precedente, ho chiamato i Vigili Urbani e mi hanno risposto che loro non sono in grado di misurare il volume della musica emessa. Quindi, è chiaro che ci sono ancora delle incertezze. Questa votazione avviene oggi; quindi, anche se rimangono solo i mesi di agosto e settembre, sarà però un banco di prova importante per capire se ci sono ancora delle misure di correzione per questo Regolamento, per garantire il giusto quieto vivere dei cittadini, senza togliere però la possibilità ai giovani e meno giovani di partecipare alla vita notturna. Quindi, voterò favorevole, così avremo questi due mesi di prova. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Ringrazio la Giunta Comunale, perché il lavoro che abbiamo fatto in Commissione, recepito - mi sembra - anche dai dodici emendamenti che sono proprio nati dalla discussione con la minoranza, ha coniugato una proposta complessiva che migliora decisamente l'attuale Regolamento, che aveva già visto un intervento significativo circa cinque anni fa. Da questo punto di vista, la discussione nelle Commissioni competenti ci ha coinvolto anche per quanto riguarda le normative che sono cambiate, sia rispetto agli orari, sia per quanto riguarda le aree che abbiamo cercato di identificare, soprattutto due anni fa. Tra l'altro, con il lavoro della Giunta, queste aree vengono ulteriormente definite, anche grazie ad alcune delle ordinanze che identificano i limiti temporali per le manifestazioni e per i rumori all'aperto. Questo tema è stato posto in modo molto vivace dal Consigliere Grimaldi, che nella sua vivacità giovanile ha affrontato anche temi molto importanti, che vanno dallo spaccio delle droghe, alle organizzazioni mafiose e criminali. Mancano le ecomafie e poi avremmo parlato di tutto lo scibile umano. Mentre io credo che la Polizia Municipale di questa città, che risponde a questa Amministrazione, abbia dei compiti molto chiari. Questo chiedono i cittadini e questo chiedono anche gli stessi Vigili Urbani. Io ricordo la discussione di circa tre anni fa (il Collega Tronzano la ricorda bene quanto me), con il precedente Assessore, rispetto ai temi che erano stati posti proprio in Commissione su alcune aree definite off-limits. Credo che questo non sia mai avvenuto in questa città. Credo, invece, che oggi abbiamo uno strumento decisamente migliore, più operativo, più restrittivo, che non va a penalizzare i giovani, Consigliere Grimaldi. Anche perché non possiamo dare un valore didattico educativo e, peggio ancora, pedagogico, fondamentalmente per un motivo: i cinquantenni, sessantenni con l'ansia prestazionale (come ha detto il Consigliere Grimaldi), per cui hanno bisogno di additivi chimici di varia origine e natura, compreso l'alcol (io non ne conosco tantissimi, probabilmente li conosce lei, però è possibile che ci siano), non sono sicuramente la maggioranza delle persone di questa città che frequentano i locali notturni. Da questo punto di vista, il lavoro che è stato fatto in Commissione, come in Consiglio Comunale, è stato molto importante, che non va assolutamente a criminalizzare o a mortificare i giovani che vogliono vivere felicemente la notte della città, ma pone alcuni limiti, anche rispetto alla vita dei residenti. Troppe volte abbiamo visto i residenti aumentare il livello del conflitto, anche legittimamente. La nascita di tutti questi Comitati deve avere una qualche valenza, per forza dobbiamo ragionare anche in quest'ottica, non possiamo far finta di non vedere. Ricordo quando, ad un certo punto, siamo arrivati, con l'ex Assessore Tricarico, a dover intervenire anche sotto l'aspetto dell'igiene notturna, e da questo punto di vista era piazza Vittorio l'elemento che tre anni fa ci aveva messo più gravemente in difficoltà. Quegli interventi unitamente al Regolamento, che sicuramente recepisce una posizione più restrittiva, ma che è anche uno strumento per la Polizia Municipale - e di questo devo ringraziare anche l'Assessore, che ha colto le tante sollecitazioni che sono arrivate nella discussione generale e gli emendamenti stessi che la Giunta ha presentato, condivisi in Commissione - rappresentano uno strumento. Ripeto, non ha alcun valore didattico, educativo né pedagogico, ma è uno strumento che ci permette di controllare la Città meglio di quanto non lo si potesse fare prima. Su questo, Assessore, noi dobbiamo vincere la sfida e questo dipende e dipenderà soprattutto dagli interventi che dovremo fare quando i cittadini ci chiederanno di intervenire. Questa è la vera differenza tra un Regolamento scritto e un Regolamento applicato. Il Gruppo del Partito Democratico, ovviamente, voterà a favore. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Innanzitutto, più che alla Giunta, farei un ringraziamento personale all'Assessore Tedesco, perché in realtà è colei che ha seguito questa vicenda complessa per conto della Città, perché contemperare gli interessi dei cittadini da una parte, di esercenti del diritto, avere a che fare con le forze dell'ordine, la Prefettura e cercare di gestire una vicenda, che potrebbe scatenare e che ha scatenato nel passato le tensioni che conosciamo, è sicuramente un lavoro del quale va dato atto e la ringrazio per questo. Intervengo soltanto in merito a due questioni. La prima riguarda come si è trasformata la nostra città negli ultimi 20 anni, diventando una delle capitali nazionali degli universitari (ricordo che ha 100.000 studenti universitari), diventando una delle capitali della cultura, da un certo punto di vista, e anche del fatto che la gente non ha più l'idea che questa sia una città dove si fa soltanto il manifatturiero e che, quindi, la vita della città sia legata esclusivamente ai turni lavorativi della più grande azienda cittadina, ma è un'altra cosa; ha inserito nel suo DNA una serie di altri asset di sviluppo, che hanno dato i risultati che noi tutti vediamo. Ed ecco che, quindi, abbiamo aree pedonali, nelle quali si può mangiare e cenare fino a tarda ora; si possono vedere le piazzette, anche nella zona del centro di Torino, dove le persone una volta non potevano mangiare la pizza dopo le ore 21.30, perché 25 anni fa a Torino, dopo le ore 22.00 la sera non c'era un ristorante aperto. Ora, finalmente le cose sono cambiate e anche questa è una delle cose di cui tutti quanti noi possiamo godere. Non c'è soltanto la movida dei giovani, ma c'è anche quella delle famiglie, che possono andare in centro, passare la serata in piazza Castello, in piazza Vittorio, in piazza San Carlo pedonalizzata. Questo, secondo me, è riappropriarsi della città. E se si chiama "movida" anche quella che riguarda le famiglie con i bambini e con i passeggini che girano per il centro, allora mi piace anche questa movida. Non c'è soltanto quella di chi per forza deve bere 14 litri di birra per passare la serata. C'è quello, che il Consigliere Grimaldi ha detto che va stigmatizzato, in qualche modo, ma c'è anche tutta una serie di altre persone che vuole riappropriarsi degli spazi, quindi lo spazio pubblico e la piazza diventano luoghi nei quali poter vivere la città. L'ultima questione riguarda il rapporto tra esercenti e Città: secondo me questo rapporto ha dato grandi risultati e credo che dobbiamo coltivarlo. Ci sono gli esercenti, che sono sottoposti a una tassazione feroce, pagano le tasse, devono pagare gli spazi all'aperto, il suolo pubblico, i dehors e quant'altro e sono costretti, per ordinanze prefettizie, a non vendere bottiglie di vetro e a versare le proprie bibite nei bicchieri di plastica. Invece, a fianco di questi esercenti, ci sono organizzazioni criminali - ripeto, organizzazioni criminali (l'abbiamo visto durante il sopralluogo al Kappa FuturFestival) - che, dotate di strumenti per occupare abusivamente spazi dati in concessione e pagati, ovviamente, da chi organizza gli eventi, organizzano di vendere bottiglie di vetro in modo abusivo, in qualsiasi luogo, senza pagare alcunché a nessuno, e abbiamo visto, nelle estati scorse, cosa succede quando ci sono risse con le bottiglie di vetro. Noi dobbiamo stare dalla parte degli esercenti con i quali la Città dialoga, cercando di criminalizzare quelle organizzazioni. Credo che, da questo punto di vista, anche le Forze dell'Ordine, a livello centrale (parlo di Polizia, Carabinieri e Forze dell'Ordine in generale) dovrebbero essere coordinate nel presidiare il territorio molto di più di quanto ha fatto e sta facendo la Città, con grande difficoltà, attraverso la Polizia Municipale. Tant'è vero che gli unici ad intervenire - e i Consiglieri Scanderebech, Carbonero e Grimaldi possono testimoniarlo - sono stati gli agenti della Polizia Municipale torinese, mentre sappiamo che le altre Forze dell'Ordine, purtroppo, in casi come quello dell'abusivismo e di occupazione illegittima e assolutamente criminale del territorio, non hanno fatto alcunché. Quindi, il richiamo è forte, da un lato alla Prefettura e dall'altro all'Assessore, a insistere per far sì che ci sia una risposta anche da parte degli Enti centrali, ministeriali (quindi il Ministero degli Interni e chi lo rappresenta in questa Città), affinché la sicurezza della vita cittadina - anche notturna - non sia tutta sulle spalle della Città, ma venga, in qualche modo, divisa anche con le altre Forze dell'Ordine. Detto questo, mi pare che, da una parte, l'esagerazione e la criminalizzazione generalizzata del mondo giovanile e, dall'altra, prendersela con gli esercenti, sia un esercizio assolutamente sbagliato, perché gli esercenti hanno sulla pelle il fatto di dover tenere aperta la città, pagare le tasse per poter svolgere la loro attività, pagare il suolo pubblico, subire anche quella che, in questo momento, è una tassazione molto alta - non soltanto comunale, ma direi nazionale - e poi si trovano di fronte delle organizzazioni criminali che, invece, tutto ciò non lo fanno e qualche volta, purtroppo, non riusciamo neanche a cacciarle, come abbiamo potuto verificare recentemente. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Non ho nulla da aggiungere. Voglio solo ringraziare, in maniera davvero non formale, la maggioranza, l'opposizione, tutti i Consiglieri, chi voterà a favore, chi voterà contro e chi si asterrà, perché raramente ho visto una discussione così partecipata, al di là degli steccati ideologici, esattamente com'è avvenuto in Commissione. Poi, se mi è consentito, condivido l'auspicio di quanti hanno augurato buon lavoro alla Polizia Municipale, perché, a questo punto, è a loro che spetterà la seconda parte dell'attuazione di questo Regolamento, quindi i controlli, di cui so che sarò chiamata a rendere conto in Consiglio e in Commissione. Infine, se mi è consentito, vorrei fare veramente un grande e sentito ringraziamento agli Uffici della Divisione Commercio - perché questo rappresenta un po' il mio congedo da quella delega -, che mi hanno assistito così bene nel periodo di gestazione di questo Regolamento. Quindi ringrazio tutti i dirigenti, tutte le P.O. e tutti i dipendenti che hanno lavorato con me, perché, se questo Regolamento oggi vede la luce e vede la luce in questa maniera così partecipata, è soprattutto grazie a loro. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 31, favorevoli 28, astenuti 3, contrari nessuno. La proposta di deliberazione è approvata. Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 31, favorevoli 28, astenuti 3, contrari nessuno. L'immediata eseguibilità è concessa. |