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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201303629/002, presentata in data 26 luglio 2013, avente per oggetto: "Incidenti mortali in bicicletta" LEVI Marta (Vicepresidente) Come ho già ricordato, l'Assessore ha tre minuti per rispondere e il Consigliere Grimaldi ha due minuti per replicare. Do lettura della domanda. Il Consigliere interpella "il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se è prevista una campagna di sensibilizzazione e comunicazione - anche con il contributo di altri Enti Pubblici e privati - circa la sicurezza della mobilità ciclabile, la moderazione della velocità delle automobili e la condivisione degli spazi in Città". La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio il Consigliere per il question time che ha prodotto in queste ore. Per quanto riguarda gli interventi sulla sicurezza stradale, la Città è impegnata su più fronti. Noi abbiamo avuto modo di studiare con gli Uffici e con lo stesso Consigliere - in quanto Presidente della Commissione competente, a scavalco con la Commissione Viabilità, presieduta dal Consigliere Carretta - alcune attività, alcune iniziative per poter rispondere a quello che, di fatto, è un cambio culturale che è in corso all'interno della nostra Città, una vera e propria rivoluzione (come ho avuto modo di chiamarla anche in altre occasioni) della nostra mobilità. Alcuni dati sono eclatanti: un aumento di domanda del trasporto pubblico superiore al 15%, una diminuzione dell'utilizzo dell'auto propria intorno al 20% (una percentuale che, se sposata, dà una risposta importante, anche rispetto a come le persone stanno decidendo di muoversi, di rispondere alla propria domanda di mobilità) e poi un utilizzo, ormai quotidiano, della bicicletta da parte di un numero sempre crescente di persone. Ci sono, sostanzialmente - e poi concluderò con una proposta -, due grandi aree di interventi: da un lato, tutti i dati di tutti i Tavoli (anche quello della Sicurezza Stradale, che il mio Assessorato ha voluto istituire pochi mesi dopo l'insediamento) fanno pensare che la velocità, nel momento in cui c'è l'impatto con una bicicletta o con un pedone (visto che abbiamo affrontato anche questo discorso più volte in quest'Aula), sia una delle cause che moltiplica la probabilità e la percentuale di mortalità. Su questo mi permetto di riportare anche alcune informazioni che l'Assessore Tedesco, che ha la delega alla Polizia Municipale, ha voluto produrre in queste ore: stiamo ragionando su come intervenire per infrastrutturare la Città da un lato, per indurre le persone a utilizzare la propria autovettura o comunque il proprio mezzo motorizzato, utilizzando una velocità sempre più consona, quindi penso alle Zone 30, penso da un lato anche agli autovelox. Il 1° agosto partirà in servizio l'esercizio definitivo dell'autovelox di corso Unità d'Italia. Stiamo ragionando con la Prefettura su come rimettere in servizio l'autovelox di corso Moncalieri - per capirci -; il velox di corso Regina Margherita, di fatto, ha già provato, con una quantità di numeri importanti, anche la capacità di questi strumenti di abbattere il numero di incidenti mortali e il numero di incidenti che avvengono su quelle determinate strade. Quindi, da un lato la velocità. Dall'altro lato le infrastrutture, perché il grande progetto del BiciPlan, che il Presidente Grimaldi sta seguendo in tutti i suoi passaggi, è di fatto un grande Piano Regolatore della mobilità ciclabile, all'interno del quale noi prevediamo degli interventi infrastrutturali al servizio e volti direttamente alla messa in sicurezza della mobilità ciclabile. In questo grande documento esiste anche tutto un Piano della comunicazione, che è un Piano importante, oltre alle settimane della mobilità sostenibile, ma anche l'intervento e - come chiedeva lo stesso Consigliere nel testo che ha presentato - la collaborazione con vari soggetti sul territorio, che in questo momento non possiamo ancora annunciare, perché non ufficiali, ma che comunque sono oggetto di un'interlocuzione importante tra la Città e questi soggetti e le grandi imprese del nostro territorio, che si metteranno a disposizione per dei progetti di comunicazione sulla mobilità sostenibile. Concludo, perché ho visto che ho già sforato il tempo. Arrivo anche a una comunicazione - credo, importante - rispetto al metodo con il quale la Città vuole affrontare il ragionamento sul Bilancio, che sarà in discussione nelle prossime ore proprio in quest'Aula: segnalo che ho lavorato molto per spingere sugli altri Assessorati affinché ci fosse un vincolo specifico per quanto riguarda gli introiti che la Città ha sui vari campi, destinando questi introiti direttamente su interventi hardware e su interventi di comunicazione sulla mobilità sostenibile. Cito due casi che sono già realtà (so che altri Colleghi degli altri Assessorati ci stanno lavorando). Il primo: la Giunta scorsa abbiamo approvato, per il secondo anno consecutivo (siamo stati la prima Città a farlo in Italia) la deliberazione che destina il 50% delle sanzioni amministrative derivanti da infrazioni al Codice della Strada su interventi della mobilità sostenibile. Il secondo: l'11 giugno 2013 l'Assessore Tedesco ha approvato in Giunta una deliberazione importante, sia dal punto di vista della sostanza, ma anche dal punto di vista del metodo - credo che sia importante sottolinearlo -, nella quale vincola gli introiti dalle autorizzazioni di esercizi commerciali a interventi di mobilità sostenibile. Credo che questo sia il segno più forte di come l'Amministrazione intenda salvaguardare questi interventi, anche in un momento in cui le risorse sono limitate, il Bilancio è difficile da costruire e reperire risorse per interventi sulla comunicazione è sempre più complicato. Ci è sembrato importante destinare una percentuale, più o meno grande, dei singoli Assessorati, vincolando questo tipo di interventi e i vari introiti che gli Assessorati producono. Ne ho citati due: uno è l'Assessore Passoni, il secondo è l'Assessore Tedesco, che hanno già immaginato come vincolare alcuni degli introiti della Città e come spenderli a beneficio della mobilità sostenibile, quindi anche della sicurezza stradale. Credo che questo sia un segno importante che vada sottolineato in questa occasione. Propongo una modifica del Regolamento sul question time per allungare il tempo. LEVI Marta (Vicepresidente) Diciamo che siamo in fase sperimentale. Ci assesteremo sul question time. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Diciamo che se non è buona la prima nel metodo, è buona la prima per la risposta, nel senso che conscio del fatto che il Bici Plan cambierà strutturalmente l'hardware della Città e gli investimenti saranno effettuati non solo per il rispetto dei limiti della velocità, ma per la moderazione del traffico e per la condivisione degli spazi. Sono consapevole che la battaglia politica ci porterà poi a intervenire su quanto riusciremo a finanziare e a sostenere questo Bici-Plan, però è importante che a fianco agli investimenti dell'hardware continuino a esserci anche gli investimenti sul software, cioè quelle campagne di sensibilizzazione e comunicazione che possono servire non solo per la sicurezza della mobilità ciclabile, ma anche per la moderazione della velocità e la condivisione degli spazi. Io credo che l'ennesimo incidente della scorsa settimana rappresenti un po' un campanello d'allarme che ci porta a dire che non possiamo assumerci la responsabilità di ognuna di queste morti, però i dati sono veramente incredibili se pensate che in dieci anni sono morti più o meno trecento ciclisti in Piemonte. Credo che il primo obiettivo - ha ragione l'Assessore Lubatti - sia passare da quel 3,5% di spostamenti al 15% del Bici Plan. E credo che anche solo così la percezione degli automobilisti cambierà, perché porterà a vedere più soggetti che vanno un bici e quindi più attenzione. Ma non basta. Io credo che ci sono delle esperienze, come quelle in Germania e in Danimarca, che in questi ultimi quindici anni hanno abbattuto del 90% queste morti. Certamente l'hanno fatto sulla severità del Codice della Strada, ma l'hanno fatto molto sulla promozione culturale. Ed è per questo che è importante, per replicare a quanto diceva l'Assessore, che almeno il 10-15% di quelle entrate venga veramente destinato anche a questo tipo di operazioni di sensibilizzazioni, quindi hardware e software. A ciò si deve accompagnare un salto culturale, che deve partire prima di tutto dalla politica, dagli amministratori, dai dirigenti e i dipendenti. Però, questo salto culturale lo dobbiamo far sentire a tutta la città ed è per questo che, approvato il Bici Plan, sarebbe importante chiedere a tutti gli Enti pubblici e privati di poter sostenere una grande campagna di mobilitazione e di sensibilizzazione a questi temi, affinché nei prossimi anni si riduca la mortalità sulla strada, come in altri Paesi europei. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |