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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303741/002, presentata in data 1° agosto 2013, avente per oggetto: "La Città punisce i Vigili che fanno il proprio dovere?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Relativamente al punto n. 1, il veicolo è di proprietà di una cittadina residente nel Comune di Torino. Su quel veicolo, oggetto delle richieste dell'interpellanza, gravava un fermo fiscale ed è stato, quindi, contestato l'articolo 214 del Codice della Strada, con il conseguente sequestro amministrativo ed affidamento dello stesso mezzo a una ditta convenzionata con la Città di Torino. Questo debito, però, è stato estinto, perché da un certificato del PRA, rilasciato successivamente, non risulta più il fermo fiscale e il veicolo viene ritirato in data 5 giugno, previo pagamento delle spese di trasporto e di custodia. Per quanto riguarda il punto n. 2, l'autovettura, al momento dell'accertamento di quella violazione, doveva essere in transito e non in sosta, come invece affermato, perché quel tipo di infrazione contestata, secondo le disposizioni impartite dal Comando, può essere applicata esclusivamente a quei veicoli che sono in circolazione dinamica. Quindi, doveva transitare e non essere in sosta, come invece viene affermato. Per quanto riguarda, invece, il punto n. 3 e il punto n. 5, sono state chieste dal Comando le motivazioni dell'accaduto, proprio perché l'attività effettuata non rientrava tra quelle che sono le competenze specifiche dell'agente in questione che appartiene ad un Nucleo specialistico del Corpo. Mi spiego meglio. La struttura organizzativa del Comando di Polizia Municipale prevede la presenza di un certo numero di Nuclei specialistici che sono deputati ad attività di controllo ed interventi, perché sono stati creati apposta, su materie circoscritte e molto definite. A questi componenti sono assegnati dei compiti che sono strettamente inerenti a quelle che sono le competenze del Nucleo. Di norma, i compiti generali della Polizia Municipale vengono espletati dalle pattuglie di pronto intervento che sono a disposizione sia della Centrale operativa, ogni volta quindi che c'è una segnalazione o una chiamata alla Centrale operativa, sia delle Sezioni Circoscrizionali. Quindi, gli appartenenti ai Nuclei - questo per sgomberare il campo da ogni equivoco - sono tenuti, comunque, a procedere anche negli ambiti più generali in caso di emergenza, cioè non è che perché la cosa non rientra nelle proprie competenze non devono intervenire, anzi, in situazioni di emergenza, devono intervenire. Al di fuori, però, da queste opzioni, devono anche loro segnalare il caso alla Centrale operativa, proprio perché predisponga l'invio di una pattuglia in servizio in quel momento sul territorio, oppure, se si tratta, invece, di una materia specifica, l'invio di personale appartenente al Nucleo. Chiaramente, il comportamento del singolo dev'essere approfondito per la valutazione di impatto sul servizio. Nel caso specifico, poi, la Centrale operativa ha inviato una pattuglia di supporto, anche perché l'agente era sprovvisto e privo - proprio perché non rientrava tra le competenze del Nucleo - della modulistica necessaria alla contestazione di quell'illecito. Quando sono intervenuti, poi, gli agenti non hanno rilevato la circolazione dinamica del mezzo che, al momento del loro arrivo, era fermo in piazza della Repubblica n. 27. Relativamente al punto n. 4, che è il punto più delicato che solleva l'interpellanza, non è mai stato e non è nelle intenzioni del Comando trasferire l'agente in questione ad un altro incarico. Occorre evidenziare che il 20 luglio questo agente ha inoltrato una domanda di comando volontario temporaneo presso l'Ufficio Sequestri del Corpo. A questa domanda è stato risposto semplicemente che la richiesta in queste forme non può essere accolta, perché l'istituto del comando volontario non rientra tra le forme di assegnazione agli Uffici, ma, eventualmente, se viene presentata domanda di trasferimento, può essere trattata con le modalità previste. Quindi, la conclusione è che, ovviamente, non c'era e non c'è alcun intervento punitivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Come, peraltro, ribadito anche nell'interpellanza, noi abbiamo presentato l'interpellanza perché il Presidente del Consiglio Comunale ha trasmesso a tutti i Capigruppo una lettera, che è stata inviata da questo agente a tutti i Gruppi Consiliari e credo anche a una serie di altri destinatari istituzionali, in cui raccontava questo episodio e tutta una serie di altri episodi, anche precedenti. Per cui, stando sempre a quello che ha raccontato, questa persona ha dovuto cambiare casa e lasciare la sua abitazione proprio in zona di Porta Palazzo, per aver ricevuto minacce in seguito a precedenti interventi da lui compiuti nella zona. Per cui, da una parte, posso capire che questo episodio possa far parte di una serie di precedenti che, probabilmente, né io né l'Assessore conosciamo e quindi che non sia facile giudicare una vicenda così complessa; dall'altra, però, effettivamente, il racconto delle cose che erano contenute in questa lettera era preoccupante, in quanto, comunque, sono d'accordo sul fatto che un Vigile che lavora in un Nucleo specifico debba soprattutto fare quel servizio lì, perché, ovviamente, se io decido che uno deve occuparsi, ad esempio, dei nomadi e, poi, questa persona, invece di andare a occuparsi dei nomadi, passa tutto il giorno a fare multe per divieto di sosta, chiaramente il servizio non funziona. Però, d'altra parte, credo che a Porta Palazzo sia evidente un problema, anche relativamente proprio a questo genere di situazioni, cioè camion che sostano in mezzo all'incrocio, impedendo il passaggio dei mezzi pubblici, auto non autorizzate che sostano sul plateatico e che spesso risultano essere soggette a sequestro, eccetera. Magari, questo genere di problemi lo approfondiremo con calma in altra sede, forse in Commissione, con un'altra interpellanza, adesso vedremo. Però, c'è la sensazione che a Porta Palazzo ci sia un'impunità eccessiva per questo genere di comportamenti, che, comunque, sono violazioni del Codice della Strada e delle disposizioni relative all'organizzazione della piazza e del mercato, che creano anche un disturbo. Infatti, non solo da questi episodi, ma anche dalle lamentele che riceviamo da chi abita nella piazza, dai residenti, eccetera, si avverte che c'è un problema di sostanziale anarchia su alcune di queste cose. Adesso, chiaramente, quello che interessa alla Città, anzi, forse, più ancora che la vicenda del singolo agente, è come affrontare questa situazione. Dal racconto evidenziato emergeva una certa preoccupazione su un potenziale lassismo verso queste violazioni. Per cui, chiaramente, il senso dell'interpellanza è anche controllare qual è la reazione dell'Amministrazione nel momento in cui un Vigile, che non è lì per fare quello, ma nota quest'auto in movimento, o ferma, non lo possiamo sapere noi, comunque un'auto messa davanti al Comando dei Vigili in piena piazza, in piena zona vietata, che, per di più, risulta anche essere da sequestrare, è chiaro che io trovo che a un Vigile che si preoccupa anche di questo, comunque, vada data forse una benemerenza. Perlomeno, dimostra di non andare semplicemente in giro a fare il suo compitino per arrivare a fine mese e prendere lo stipendio, ma, comunque, cerca di occuparsi un po' di tutto quello che gli succede attorno. Di qui l'interpellanza per capire, poi, se queste reazioni che erano circolate erano vere e quale fosse veramente l'atteggiamento del Comando dei Vigili e dell'Amministrazione rispetto a questa azione da parte del Vigile. Sono contento di apprendere che, di fatto, non solo non c'è alcuna intenzione di avviare procedimenti di alcun genere né di trasferirlo - quindi, questa è sicuramente una notizia tranquillizzante -, ma, di fatto, questo intervento è stato efficace, perché, se poi il proprietario del veicolo è andato a pagare quello che doveva, per cui si è messo in regola, quindi lo Stato ha recuperato le tasse che non erano state pagate, si è potuto dissequestrare il veicolo e restituirlo, alla fine credo sia stato un vantaggio anche per le Istituzioni. A questo punto, tranquillizzati sul caso specifico del Vigile, però credo che ci sia da capire un po' meglio la situazione di Porta Palazzo e della vigilanza di quel luogo. Comprendiamo tutti che non sia semplice, per cui non è che uno può andare lì e da un giorno all'altro far sparire tutti i problemi che ci sono, anche relativi alle violazioni amministrative, eccetera. Però, d'altra parte, questo mi sento di dirlo, da parte di molti cittadini, in generale, sentiamo lamentele sul fatto che ci sia troppo "disordine" e troppo mancato rispetto delle norme in generale a Porta Palazzo e, quindi, che sia necessario, al più presto, magari, un giro di vite. Quindi, ben vengano tanti altri Vigili che vadano, poi, magari a sanzionare questo genere di comportamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Vorrei ribadire che - come credo si sia capito dal senso della mia risposta - non c'è alcun intento punitivo, solo la constatazione che non sempre tutti sono attrezzati per far tutto. Nello specifico, l'agente, proprio perché appartiene ad un Nucleo diverso, non aveva neanche con sé la strumentazione necessaria per contestare l'illecito nella maniera giusta. Inoltre, non ho qui con me i dati, ma credo che - anche se è vero quanto sottolinea il Consigliere Bertola, che effettivamente c'è un problema di viabilità - Porta Palazzo sia tra le zone in cui vengono elevate più contestazioni, proprio per quello che dice, essendo una zona molto congestionata e in cui la viabilità è complicata, anche per la presenza di uno dei mercati, se non l'unico, più grandi d'Europa. Però, ripeto, è anche il posto dove vengono elevate più contestazioni. Quindi, chiaramente, c'è una grande attenzione dell'Amministrazione su questo e ben vengano, comunque, gli agenti che, anche al di fuori dalle loro competenze, segnalano quanto accade. Però, ripeto, deve accadere nella forma della segnalazione e attendere una pattuglia che ha quei compiti più specifici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |