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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 38
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE 2013-03236
ADOZIONE LINEE DI INDIRIZZO PER LA GIUNTA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VOLTE AL SUPERAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI SPONTANEI NON AUTORIZZATI DI COMUNITA' ROM.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc.
2013003236/002, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto:

"Adozione linee di indirizzo per la Giunta e l'Amministrazione Comunale volte al
superamento degli insediamenti spontanei non autorizzati di comunità Rom".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 12 all'emendamento n. 5, presentato dal
Consigliere Bertola.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
A me spiace davvero tanto che si antepongano i motivi filosofici agli interessi, che poi
sono quelli reali, della cittadinanza, perché davvero le bandierine sulle parole
potrebbero, dal mio punto di vista, tranquillamente essere tolte, perché non servono
assolutamente a nulla. Spieghiamo alle persone, che magari all'interno di questo
Palazzo ci stanno ascoltando, che noi abbiamo provato a trovare una soluzione, per
provare a dare un contributo positivo a questa deliberazione, cercando di intervenire nel
merito, in maniera, io dico, anche intelligente, perché ciò ci permette di trovare una
mediazione che vede tutti votare favorevolmente questa deliberazione che è una
deliberazione voluta dai cittadini e il fatto che una parola possa andare a inficiare tutto
quello che è stato il lavoro di quest'Aula questa sera è una questione, probabilmente,
troppo filosofica.
Propongo, quindi, nuovamente, a questa maggioranza che mi sta ascoltando tutta
insieme, e non soltanto con alcuni pezzi, di provare a trovare una quadra, dove noi
andiamo a togliere sia la parola "sgombero" che la parola "superamento", magari
andando ad inserire una parola che può essere "rimozione", che non è sgombero, perché
c'è un'ordinanza del Sindaco Chiamparino che dice che in quell'area non ci possono
stare.
Allora, o voi vi assumete la responsabilità... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Dato che c'è un'ordinanza che va rispettata, mi affido anche all'intelligenza dei
componenti della maggioranza, soprattutto dei firmatari, di non andarsi a schiantare
contro un muro, perché, se si può condividere una deliberazione di iniziativa popolare, e
il Consiglio Comunale può votarla in maniera unanime, non vedo per quale motivo una
questione filosofica non possa essere superata.
Chiedo, quindi, a tutti i Consiglieri di maggioranza, soprattutto a quelli più integralisti,
di provare a riflettere un attimo tra un intervento e l'altro, perché avrete, almeno fino
alla fine delle votazioni, tutto il tempo per poter fare una riflessione e per poter capire
davvero che c'è la disponibilità di stoppare l'ostruzionismo, perché capiamo che la
deliberazione è di iniziativa popolare e non vogliamo andare contro gli interessi della
cittadinanza. Si tratta di tema che è trasversale (perché destra, sinistra, centro, bianchi e
verdi, ci vede tutti coinvolti) ed è per questo che, essendo tutti coinvolti, possiamo
trovare, in maniera unanime, una soluzione per poter votare unanimemente questa
deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Desidero rispondere al Consigliere Ricca, al quale ho chiesto la disponibilità a fare un
ragionamento per una conclusione più serena e più condivisa possibile di questa
deliberazione, proprio perché è una deliberazione di iniziativa popolare.
Lo stesso Consigliere ha detto che le parole non hanno molto peso ma, probabilmente,
ha detto questo in un momento di stanchezza, visto che il suo Gruppo ha sempre dato
giustamente molto peso alle parole. Le parole non solo sono importanti, ma hanno un
significato ben preciso.
Da parte nostra, raccogliamo con molta buona volontà la disponibilità a trovare una
soluzione, ma sul punto di sostituire la parola "superamento" con la parola "rimozione",
abbiamo una forte perplessità.
La parola "rimozione" si usa generalmente per le auto in doppia fila, qui non si tratta di
togliere un'auto in doppia fila, si tratta di avviare un percorso con delle persone in carne
e ossa e con queste avviare un percorso, perché non vivano più nel campo e perché altre
persone, sotto casa loro, possano vivere in grande serenità e in grande armonia.
Noi ci preoccupiamo di chi abita in prossimità di Lungo Stura Lazio, di chi vive nelle
condizioni che ben conosciamo. Dentro il campo di Lungo Stura Lazio, vogliamo il
superamento di quella tremenda esperienza.
Abbiamo chiesto di trovare una soluzione insieme, non l'avete voluta trovare. Se si
vuole continuare in questo modo? Non c'è problema. Noi siamo rimasti qui. Abbiamo
dato la nostra disponibilità a trovare una soluzione, vi abbiamo fatto riposare una
mezz'oretta; se andando avanti, troverete un'altra soluzione, a noi va bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io do un peso a ciò che dico e non ho detto quello; ho detto di non arenarci per una
questione filosofica su una parola. Quindi, per quanto riguarda le mie parole, tengo a
sottolineare che le mie parole sono sempre ponderate, che so cosa dico e ritengo che il
Consigliere Paolino abbia sbagliato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Continuo ad insistere su questa parola, perché è fondamentale. Voglio capire un
passaggio fondamentale. La deliberazione, sempre voluta dai cittadini, parla di
sgombero. "Sgombero" è una parola assolutamente usata e credo che tutti i giorni
sentiate o leggiate "sgombero" da qualche parte. È stato sgomberato l'appartamento
di…, quindi lo "sgombero" lo hanno chiesto e voluto nella deliberazione i cittadini.
Adesso, per una becera, ripeto, ma lo dico serenamente, "marchetta politica" (che però,
purtroppo, con la politica vera non ha niente a che fare) loro vogliono togliere questa
parola "sgombero", perché, probabilmente, devono dedicare un tono più dolce, un tono
più adeguato a persone che devono, in qualche modo, salvaguardare. Ma non so a
favore di chi.
È fondamentale che si superi veramente questo scoglio, perché bisogna che qualcuno si
convinca che 10 volte va bene fare la "marchetta politica" e ogni tanto non va bene, non
ci si riesce. Capita a tutti.
Un consiglio che do al Consigliere Centillo è di non rimanere così fissa sulle sue
posizioni, perché non ha senso, non ha assolutamente senso.
Consiglio sempre al Consigliere Cassiani, che è veramente un uomo duro e vero, di dire
certe cose a verbale, perché se no si continua a nascondere e non ha il coraggio delle
proprie azioni.
Consigliere Cassiani, apprezzo moltissimo il suo modo di fare, perché sottolinea il suo
essere. Il suo essere è di una persona che si nasconde sempre dietro a dei paraventi,
perché non ha assolutamente il coraggio di...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intervengo perché la discussione fatta prima dal Consigliere Ricca e poi la risposta del
Consigliere Paolino non entravano nel merito di questo emendamento.
Da parte nostra c'è tutta la volontà di poter arrivare ad un accordo con la maggioranza,
neanche chiedendo cose strane, ossia stiamo chiedendo una cosa che tra l'altro è già
stata scritta su questo fantomatico comunicato stampa del PD che è già stato mandato ai
giornali, quindi non chiediamo una cosa anomala, chiediamo una cosa che è inserita
all'interno del comunicato stampa.
Non è semplice discutere di un emendamento, a fronte di un'Aula così movimentata.
Mi auguro che la proposta, fatta dai Gruppi di opposizione, sia considerata e confrontata
dalla maggioranza e sia accolta, ripeto, perché non è una richiesta che stravolge, anzi, se
sarà accolta la nostra richiesta, potrebbe anche esserci il voto favorevole. Credo, anzi,
che il voto sulla deliberazione totale sia anche favorevole da parte delle forze di
opposizione.
Mi auguro, quindi, che il buon senso possa calare sulle teste dei Consiglieri di
maggioranza e possa fare in modo che la nostra proposta sia accettata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ripeto che credo che la parola "sgombero" sia una parola abitualmente usata e ripeto,
ancora una volta, che era scritta sulla deliberazione o comunque richiesta dai cittadini.
Se ci si arrocca su questa parola, vuol dire che, probabilmente, c'è un motivo ben
definito, per cui non la si vuole usare.
Non credo che il concetto cambi, soprattutto poi bisogna che cambi per tutte le posizioni
prese verso chiunque sia in quella situazione. Mi sembra corretto, quindi, che, se si
decide di cambiare la parola, si deve cambiare per tutti, non soltanto per queste persone.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Dopo aver assistito a tutta la questione ed essendo arrivati al punto relativo alle parole
"superamento" e "sgombero", considerato che la frase attuale, proposta nel testo, è
"attuare il progressivo superamento", per quanto riguarda la maggioranza,
"superamento" vuol dire andare oltre, finire, chiudere, ossia che non ci siano più i campi
nomadi. L'opposizione, però, insiste sull'aspetto attivo, ossia su "sgombero", "attuare",
eccetera, quindi, forse, l'equivoco sta nel fatto che "attuare il progressivo superamento"
non ha il significato pieno.
Potremmo cambiare utilizzando il termine che hanno usato i Consiglieri Centillo e
Genisio nella loro dichiarazione dove dicono: "La deliberazione venga attuata in tempi
brevi, in modo che la fine del campo nomadi di Lungo Stura Lazio diventi…";
cambiando, si può dire: "giungere alla progressiva fine degli insediamenti spontanei,"
che è un qualche cosa che può trovare una mediazione, perché per noi significa superare
i campi nomadi come intendevamo, per l'opposizione la parola "fine", probabilmente,
significa di più chiudere un capitolo.
Proporrei, quindi, se tutti sono d'accordo, invece della frase: "attuare il progressivo
superamento", la frase: "giungere alla progressiva fine degli insediamenti spontanei".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Dovrebbe essere presentato in forma emendativa. Vorrei parlare con i Capigruppo.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Chiedo scusa, ma, come minimo, deve essere sottoscritto dai presentatori.

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