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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 31
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE 2013-03236
ADOZIONE LINEE DI INDIRIZZO PER LA GIUNTA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VOLTE AL SUPERAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI SPONTANEI NON AUTORIZZATI DI COMUNITA' ROM.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc.
2013003236, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto:

"Adozione linee di indirizzo per la Giunta e l'Amministrazione Comunale che
escludono la possibilità di realizzazione di un eventuale nuovo campo nomadi nella
Circoscrizione 6".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Continuiamo con l'analisi dell'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7
all'emendamento n. 2.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
I miei Colleghi hanno già detto qualcosa su questo secondo emendamento, ma io vorrei
sottolineare maggiormente l'inopportuno richiamo esplicito della deliberazione di
Giunta.
Voi state mettendo in bocca ai cittadini l'azione politica degli Assessori della Giunta
Fassino. Vi foste limitati, come diceva il Collega Grimaldi, ad armonizzare, è un conto.
Voi avete citato la deliberazione secondo la deliberazione. Quindi praticamente avete
fatto in modo che dei cittadini dicano: "Bisogna fare come dice la Giunta Fassino".
Io non so se vi rendete conto della evidente mancanza di rispetto, cioè proprio espressa
e anche arrogante, perché oggettivamente citare il meccanografico; aveste detto "Le
politiche già intavolate dalla Giunta"; no, avete citato il meccanografico della
deliberazione di Giunta.
Io continuo a ribadire che la scelta dei termini non è solo una questione di etichetta,
perché dire che qualcosa si supera è diverso da dire che si sgombera, perché lo
sgombero è un'azione fisica, immediatamente percepibile, mentre superamento può
voler dire qualunque cosa, anche passare e lasciarlo da parte, andare oltre e lasciarlo lì
esattamente dov'è. Lo so che il Collega Grimaldi ci trova una vena di ironia.
Tra l'altro, la deliberazione di Giunta che voi citate crea innumerevoli campi nuovi,
quindi va esattamente contro il dispositivo della proposta di deliberazione di iniziativa
popolare, nella misura in cui dire che si sistema, si stabilizza e si mette in sicurezza
l'area abusiva di area Germagnano, l'area abusiva di strada dell'Aeroporto, tutti campi
che insistono sulla Circoscrizione 6, per cui si va proprio a contrastare proprio
materialmente ed esplicitamente quello che è l'indirizzo di questa proposta di
deliberazione di iniziativa popolare.
Sinceramente ritengo che sia davvero offensivo nei confronti dei cittadini, perché
sarebbe stato intellettualmente più onesto bocciare questa proposta di iniziativa
popolare, perché è facoltà di quest'Aula, e riproporre una vostra proposta di
deliberazione che invece ricalcasse legittimamente la deliberazione di Giunta, visto che
siete la maggioranza che la sostiene.
Invece vediamo che ancora una volta la parola "abusiva" o "illegale" scompare, perché
diventa "spontaneo", come se fosse un fiore di campo che nasce per bellezza
dell'equilibrio dell'universo. Effettivamente ci si limita a parlare di comunità rom,
quindi escludendo dal discorso tutte quelle comunità di nomadi, o abitanti di
baraccopoli che non rientrano in quell'etnia...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, ho ancora tre secondi, per cui preferisco utilizzarli fino alla fine.
Soprattutto il fatto di dire che si comincia dall'insediamento del campo di Lungo Stura
senza prendere un impegno sul fatto che si concluda questo superamento, senza citare
anche gli altri insediamenti abusivi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
In merito all'accorpamento di questi subemendamenti presentati dai Colleghi della Lega
Nord, effettivamente basta leggerli - non so quanti della maggioranza lo hanno fatto -
per rendersi conto che effettivamente i Colleghi leghisti non è che abbiano tanto torto
nel merito.
Chiedo ancora scusa a tutti voi, se effettivamente questo intervento può sembrare una
replica di quanto già detto dagli altri Colleghi, però è opportuno e importante
evidenziare ancora una volta, così come ha fatto il Consigliere Marrone, come
effettivamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Chiedo al Presidente se posso continuare in questo marasma. Comprendo che non è
semplice risentire diverse volte gli stessi discorsi, però oggettivamente... chiedo scusa
anche ai cittadini presenti questa sera in Aula, che devono assistere a questo
atteggiamento dell'opposizione. Ma è un atteggiamento che noi riteniamo a
salvaguardia di coloro che hanno presentato questa proposta di deliberazione, anche ben
impostata, elaborata da persone competenti, con la quale questi cittadini chiedevano a
questa Amministrazione un determinato intervento, per poi vedersi di colpo azzerato
tutto questo lavoro con degli emendamenti che di fatto stravolgono la loro proposta di
deliberazione.
Bene ha fatto il Consigliere Marrone a evidenziare come in questa vostra tracotanza
politica non vi siete neanche resi conto che applicate un emendamento dove citate un
meccanografico di una deliberazione di Giunta che nella fattispecie dice: "Signori, si fa
così". Ma questa proposta di deliberazione che stiamo esaminando non è stata
presentata dalla Giunta o da un Consigliere di maggioranza, questa è una proposta di
deliberazione di iniziativa popolare.
Quindi, le soluzioni erano due: o si bocciava questa proposta di deliberazione...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Sì, concludo. La maggioranza doveva avere la forza di bocciare questa proposta di
deliberazione, presentando una proposta diversa. Utilizzare, invece, lo strumento
emendativo, facendolo passare come atto voluto dai cittadini, mi sembra effettivamente
una cosa non corretta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento dei
subemendamenti dal n. 1 al n. 7 all'emendamento n. 2:
Presenti 25, astenuti 1, contrari 24.
L'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7 all'emendamento n. 2 è
respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Centillo, Grimaldi e Genisio, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Su questo emendamento voterò contro, perché facciamo riferimento alla deliberazione
di indirizzo della Giunta, che secondo me è inappropriato, perché quella deliberazione
di indirizzo non è un provvedimento del Consiglio, ma della Giunta e contiene già delle
parole specifiche.
Per cui, in questo caso, per evitare oggettivamente uno stravolgimento, o comunque un
imbarazzo da parte di chi crede che la proposta di deliberazione di iniziativa popolare
sia corretta, credo sia utile votare contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei iniziare con una frase di un grande allenatore della Juventus che diceva: "Non
dire gatto se non ce l'hai nel sacco".
Mi rivolgo al Partito Democratico e ai cittadini che ascoltano, perché a mezzo stampa è
già uscito un comunicato da parte del Gruppo Democratico che dà per votata questa
proposta di deliberazione, con gli emendamenti, e soprattutto spiega che questi
emendamenti hanno già migliorato la proposta di deliberazione di iniziativa popolare,
quando noi stiamo votando l'emendamento n. 2.
La cosa che ritengo davvero incredibile è che ci sia, nelle comunicazioni a mezzo
stampa, anche la faccia tosta di dire che la proposta di deliberazione di iniziativa
popolare è stata emendata a favore della Circoscrizione 6, mentre avete snaturato
completamente l'essenza di questa deliberazione.
Ma vediamo se ce la farete ad approvarla, perché se il nostro ostruzionismo era di
merito, a questo punto diventa una questione di principio stare qui fino a domani
mattina, se dovesse essere necessario, per fermare questo tipo di attività, perché questo
comportamento è sbagliato proprio a livello di onestà intellettuale. Le cose prima si
fanno e poi si raccontano.
Noi siamo ormai abituati a sentirvi chiacchierare senza vedervi mai arrivare al dunque
delle cose. Quindi, vi annuncio che probabilmente passeremo insieme questa serata, fino
a quando l'ultimo secondo di votazione non sarà scoccato e forse anche oltre, perché
ritengo che atteggiamenti di questo tipo vadano contro agli interessi dei cittadini che ci
ascoltano, perché non è corretto fare pubblicare sui giornali - questa è una vostra
abitudine - cose non vere, perché io non sono sicuro che tutti questi emendamenti
verranno votati, così come viene scritto sul comunicato.
Quindi, Presidente, a questo punto mi permetto di entrare nel merito della discussione.
Chiaramente non si può che votare contro ad un emendamento di questo tipo, perché va
a snaturare completamente l'entità di una proposta di deliberazione che voleva che i
campi nomadi nella Circoscrizione non esistessero più.
Qui si elimina il concetto "sgombero", sostituendolo con il nuovo concetto
"superamento", cioè con qualcosa di diverso. Già vedo il film di quello che succederà
nei prossimi anni: non li chiamerete più "campi nomadi", li chiamerete "piccoli centri di
accoglienza per persone che fanno finto nomadismo", perché persone che sono da
vent'anni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, "villeggianti". "Centri di
piccola accoglienza per villeggianti".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sto concludendo, Presidente. Le persone si chiamano nomadi se fanno nomadismo,
quelle stanziali sono persone che vivono in un certo luogo, occupano una certa area. E
probabilmente dovrebbero anche iniziare a pagare le tasse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io sono più che basito, sono sconvolto da questa prova di assoluta mancanza di
democrazia. Mi rivolgo al Sindaco chiedendogli come può permettere che il partito che
lo sostiene riesca a emanare un comunicato stampa dove si comunica già l'esito della
votazione. Ma stiamo scherzando? Ma qui il KGB vi fa un baffo. Voi dimostrate che
della democrazia ve ne fate un baffo, che non ve ne frega assolutamente niente. Esiste
un comunicato stampa che dà già per scontato come è andata a finire la discussione di
questa sera.
Ma voi siete troppo avanti, voi prevedete il futuro, vedete oltre. Siete veramente
meravigliosi. Ma state attenti che vi fate male sul serio, ma da soli; nessuno vi vuole
fare del male, perché nessuno si sporcherebbe le mani con voi, ma veramente vi fate del
male da soli.
Aspettate che ve lo ripeto, perché è troppo bella: "Superamento degli insediamenti
spontanei". Ma neanche più i funghi vengono spontanei. Questi ce li hanno messi
dentro, vi calpestano il vostro suolo e non lo rispettano, vi fanno dei danni e voi li
chiamate "insediamenti spontanei"? Ma stiamo scherzando? Ma questi non sono
insediamenti spontanei, questo è veramente delinquere, fregandosene ed essere coperti.
Come si diceva qualche giorno fa che posso fare quello che voglio, perché tanto il
Ministro mi copre, questi fanno uguale, perché tanto hanno un'Amministrazione che gli
permette di fare assolutamente tutto quello che vogliono.
Allora, come diceva prima il Consigliere Ricca, e io ve lo confermo: vergognatevi. Voi
dovete metterci la faccia e andare a dimostrare che state facendo qualcosa per i vostri
concittadini, che non li state imbrogliando, ma che state facendo qualcosa di vero. Ma
non è assolutamente vero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 23, contrari 2.
L'emendamento n. 2 è approvato.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Mi sono assentato un attimo dall'Aula e non ho potuto votare, per cui comunico, per il
verbale, il mio voto contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 4
all'emendamento n. 3.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sto cercando di capire questo emendamento: eliminare la riga "ove possibile", quindi
eliminare la parte in cui si dice "intervenire secondo il principio dell'accoglienza, fatto
salvo l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità". Voi
eliminate la parte in cui si dice: "... fatto salvo l'allontanamento di coloro che non
rispettano le regole e la legalità". Cioè volete che nei nuovi insediamenti chi delinque
possa tranquillamente restare insieme a tutti gli altri.
Se prima avevamo toccato il fondo, con questo emendamento si è iniziato a raschiare il
pavimento, perché eliminare una parte di buonsenso, perché io ritengo in assoluto di
buonsenso voler allontanare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, per cortesia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Concluda, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, le chiedo di intervenire, perché capisco le posizioni a questo punto di
illegalità di alcuni Consiglieri, però non accetto un certo tipo di comportamento verbale
da parte dei Consiglieri di maggioranza. Quindi, Presidente, la invito a prendere
immediatamente dei provvedimenti, perché non si può andare avanti con questa
violenza verbale. Io pretendo almeno le scuse per quello che ho sentito, perché in
quest'Aula, che dovrebbe essere il tempio della democrazia, non si può ricevere insulti
perché sto intervenendo su una proposta di deliberazione che ritengo un atto quasi da
comunismo stalinista, sapendo che... (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Invito ad abbassare i toni.
Concluda, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
...sapendo che l'unica forma di comunismo presente in quest'Aula è il rosso delle pareti,
perché tutto il resto a me pare democristiano.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Visto che stiamo commentando un emendamento di maggioranza, volevo citare un
passaggio del comunicato che riguarda il futuro dell'approvazione, perché secondo me
sarebbe il caso che i cittadini, almeno quelli che sono rimasti, tra i promotori della
deliberazione, lo ascoltassero. Ovvero: "Con le integrazioni apportate dai nostri
emendamenti andiamo nella direzione di conciliare legalità e solidarietà". Come se
senza gli emendamenti non ci fosse comunque questo binomio di legalità e solidarietà.
Evidentemente non c'era la solidarietà, credo di aver interpretato così il senso del
comunicato.
Comunque, andando nel dettaglio, questo togliere "ove possibile" io l'ho inteso,
volendo interpretare l'indirizzo originario della proposta di deliberazione, nel senso di
mantenere l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità come
punto qualificante e, ove possibile, agire secondo il principio dell'accoglienza.
Questo parte da un presupposto che credo che chiunque abiti a Barca, o in una
qualunque zona adiacente ad un campo nomadi, possa testimoniare, cioè che uno può
agire secondo i principi dell'accoglienza solo ove possibile. Perché se tu hai davanti
interlocutori che invece delinquono con la volontà di delinquere, l'accoglienza non si
applica, perché l'accoglienza si applica solo ove possibile. E io mi sarei permesso di
aggiungere - ma io non emendo una proposta di deliberazione di iniziativa popolare -
non "ove possibile", ma "ove è meritato". Perché uno merita diritti, quando c'è
l'adempimento di un dovere. E il dovere per chi sta sul territorio italiano, che sia rom,
sinto, macedone, serbo, kosovaro, italiano, eccetera, è rispettare le regole che vigono in
questo Paese.
Per cui, ritengo che sia questo il passaggio fondamentale del "ove possibile", ovvero
che dove invece non è possibile, perché la persona che tenti di accogliere ti frega,
approfitta dei diritti che gli concedi per delinquere, per commettere anche tutti quei reati
piuttosto odiosi, che non voglio ricollegare a una etnia (lo dico prima per evitare di
beccarmi del razzista istituzionale, che alcuni Consiglieri, soprattutto di SEL, non hanno
mai smesso di portare avanti nei miei confronti), bensì per dire che nei campi nomadi, a
prescindere dall'etnia di chi vi abita, molti reati li vediamo ripetersi con una frequenza
pressoché senza eccezioni.
Ad esempio, obbligare a chiedere l'elemosina sfruttando addirittura i minori, matrimoni
con ragazzine sotto i quattordici anni che sono addirittura in stato di gravidanza, che in
un Paese normale, fuori da un campo nomadi, sarebbe considerata pedofilia, invece in
quel contesto diventa un'usanza folkloristica di quelle etnie. Oppure i continui roghi di
materiale plastico, che è conseguenza dell'attività di furto o di raccolta, chiamiamolo
come vogliamo, di cavi di rame. La ricettazione con alcune officine che, praticamente a
cielo aperto, smontano e rimontano veicoli di dubbia provenienza. Altrettanti esempi
potremo citare nella continuazione di questo dibattito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero ha chiesto di intervenire. Prego, Consigliere.

CARBONERO Roberto
Questa sera vi ringrazio davvero tanto, perché siete riusciti a svelarvi nella vostra
massima essenza, perché in un'unica deliberazione avete dimostrato quanto ve ne
fregate assolutamente della volontà dei cittadini che vi votano, permettendovi di
governare questa Città, visto che gli avete completamente stravolto la loro proposta di
deliberazione, o comunque le loro intenzioni.
Siete riusciti, ma questo lo fate puntualmente, ad offendere tranquillamente un
Consigliere di minoranza, ma non lo fate a microfono, perché se no vi svelereste per
quello che siete, ma dovete farlo da vigliacchi, quindi a microfono spento.
Questo dimostra l'essenza del vostro essere, quello che siete veramente, quello che
volete fare di questa città, cioè l'assoluta padronanza di questa Città. Voi non siete i
governatori di questa Città, voi siete i padroni. A voi non interessa il benessere e il
futuro dei cittadini.
Voi siete i padroni, lo dimostrate battendo i pugni, impuntandovi e stravolgendo una
deliberazione di iniziativa popolare. Non vi è interessato assolutamente niente seguire
quello che vi hanno chiesto i vostri elettori. Voi fate quello che volete e lo dimostrate, a
microfono spento, insultando i Consiglieri, perché non avete il coraggio di farlo a viso
aperto, perché è così che vi comportate in tutto: dite una cosa e ne fate un'altra. Vi
nascondete sempre dietro un dito. Dimostrate che a voi non interessa niente, a voi
interessa essere seduti, avere il posto bello caldo, continuare a fare i vostri interessi,
nascondendoli dietro gli interessi dei cittadini. Lo dimostrate puntualmente. E questa
proposta di deliberazione lo dimostra in assoluto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Vorrei sapere se adesso stiamo discutendo i subemendamenti presentati dalla Lega
Nord.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Stiamo discutendo l'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 4
all'emendamento n. 3.

D'AMICO Angelo
In effetti, alcuni atteggiamenti, che certamente non rendono onore a quest'Aula,
dovrebbero essere redarguiti dal Presidente, anche perché quando è l'opposizione ad
esprimere qualche apprezzamento simpatico, folkloristico, dall'altra parte si pretendono
le scuse. Sarebbe altrettanto simpatico che accadesse il contrario quando ciò si verifica
da parte dei Colleghi di maggioranza.
Per entrare nel merito dei subemendamenti presentati dai Colleghi della Lega Nord, io
ho avuto modo di leggerli e li ritengo veramente interessanti. Non so se il Collega Viale
ha avuto modo di leggerli... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Va beh, questo è un suo pensiero. Ma io ho avuto modo di leggerli e devo dire che
effettivamente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Invito i Consiglieri a non esprimersi in termini troppo scurrili.
Concluda, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Quindi, non riesco a comprendere la motivazione per cui questi emendamenti vengono
accorpati, utilizzando sempre questo sistema poco simpatico dell'accorpamento, per poi
bocciarli con il voto della maggioranza in Aula.
Sono dei subemendamenti che entrano nel merito dell'emendamento n. 3 presentato dai
tre Presidenti di Commissione. In effetti, chiedendo di eliminare "ove possibile" e
leggendo il punto b) a pagina 3 della proposta di deliberazione, sembra che venga
snaturato il principio dell'accoglienza, eliminando la parte che dice "... con
l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità".
Se questo è l'orientamento dell'emendamento, io non sono assolutamente d'accordo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di concludere, Consigliere D'amico.

D'AMICO Angelo
Quindi, in virtù di questo, voterò a favore dell'accorpamento dei subemendamenti
presentati dalla Lega Nord.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intervengo sull'ordine dei lavori. Premesso che il Movimento 5 Stelle è favorevole alle
riprese dell'Aula in tutti i modi possibili, a luglio quest'Aula ha approvato un
Regolamento che ha rivisto la materia. Però ho visto che dieci minuti fa il Consigliere
Cassiani ha pubblicato una bella foto dei banchi della Presidenza su Facebook. Allora
vorrei capire se il Consigliere ha espletato le procedure previste dagli articoli che la sua
maggioranza ha introdotto a luglio (artt. 32, 32 bis, 32 ter, 105), con una comunicazione
preventiva, eccetera, oppure se i Consiglieri possono fare foto senza comunicazione
preventiva. Io sono favorevolissimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Chiedo scusa a verbale. Pensavo che si potesse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ringrazio il Consigliere Bertola per la segnalazione e il Consigliere Cassiani per aver
presentato le sue scuse.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Chiedo al Presidente se può leggere il punto del Regolamento in cui si dice non si
possono fare foto e riprese, così rimane a memoria di tutti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Dopo la votazione, volentieri. Intanto lo cerco.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Non voglio infierire sul Collega Cassiani, perché anche io in passato ho scattato qualche
foto, però sono sinceramente scettico sul fatto che vengano scattate foto dai banchi
dell'Aula. Condivido l'istanza di approfondire l'argomento, perché se è vero che non si
possono fare fotografie durante i lavori dell'Aula, la situazione si ripristina solo facendo
in modo che il Collega Cassiani rimuova la pubblicazione da Facebook, perché fino a
quel momento di fatto la violazione permane e ne rimane anche prova on-line.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Provvederemo anche su questo. Ringrazio chi mi ha consentito di scoprirlo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento dei
subemendamenti da n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3:
Presenti 22, contrari 22.
L'accorpamento dei subemendamenti da n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3 è
respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ritengo, a questo punto, necessario che voi leggiate, almeno per la prima volta, qual è la
deliberazione che è stata proposta, perché questi emendamenti cambiano completamente
la proposta originale.
Le linee programmatiche 2011-2016 per il governo della Città di Torino (quindi un
indirizzo importante. Io ricordo addirittura che il Sindaco si era presento in Aula con
una linea programmatica e la maggioranza l'ha riempita di emendamenti, parzialmente
anche approvati), presentata dal Sindaco Fassino l'11 luglio 2011, approvate dal
Consiglio Comunale, costituiscono i fondamenti per gli indirizzi operativi
dell'Amministrazione Comunale. La verifica della loro attuazione rientra nelle
competenze del Consiglio Comunale.
Ai sensi del comma 1 dell'articolo 13 dello Statuto della Città di Torino, secondo le
procedure previste dai commi 1 e 2 dell'articolo 34 del Regolamento del Consiglio
Comunale, che a quanto pare qua davvero in pochi conoscono, disciplinati dagli articoli
10 e 11 del Testo Unico n. 297, delle norme regolamentari sulla partecipazione, il
referendum, l'accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore
civico, anche i cittadini possono presentare delle proposte di deliberazione di iniziativa
popolare, aventi per oggetto esclusivamente materie di competenza del Comune che la
Legge attribuisce al Consiglio Comunale.
Questa è una proposta di deliberazione il cui oggetto rientra nelle competenze del
Consiglio Comunale e, per meglio comprenderne il significato, è utile richiamare alcuni
punti significativi delle linee programmatiche 2011-2016: organizzare la vita della Città,
in ragione di tutelare la sicurezza dei cittadini e delle loro famiglie, i loro beni, le loro
quotidianità, in contrasto di ogni forma di illegalità.
Al riguardo, potremmo iniziare a parlare per ore di quanto questa Amministrazione, fino
a oggi, ha tutelato gli interessi - a quanto pare non intervenendo mai - di una certa
illegalità presente all'interno di tutti i campi nomadi, non di alcuni, perché è giusto
precisare che l'illegalità, purtroppo, e a me spiace il fatto che ci sia...

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Consigliere Ricca, è terminato il tempo a sua disposizione.

RICCA Fabrizio
... "guardare lontano e alzare il tiro delle sfide" non può e non deve significare
disattenzione al quotidiano e alle preoccupazioni che giorno per giorno le persone e le
famiglie vivono.

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