| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc. 2013003236, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto: "Adozione linee di indirizzo per la Giunta e l'Amministrazione Comunale che escludono la possibilità di realizzazione di un eventuale nuovo campo nomadi nella Circoscrizione 6". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Continuiamo con l'analisi dell'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7 all'emendamento n. 2. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio I miei Colleghi hanno già detto qualcosa su questo secondo emendamento, ma io vorrei sottolineare maggiormente l'inopportuno richiamo esplicito della deliberazione di Giunta. Voi state mettendo in bocca ai cittadini l'azione politica degli Assessori della Giunta Fassino. Vi foste limitati, come diceva il Collega Grimaldi, ad armonizzare, è un conto. Voi avete citato la deliberazione secondo la deliberazione. Quindi praticamente avete fatto in modo che dei cittadini dicano: "Bisogna fare come dice la Giunta Fassino". Io non so se vi rendete conto della evidente mancanza di rispetto, cioè proprio espressa e anche arrogante, perché oggettivamente citare il meccanografico; aveste detto "Le politiche già intavolate dalla Giunta"; no, avete citato il meccanografico della deliberazione di Giunta. Io continuo a ribadire che la scelta dei termini non è solo una questione di etichetta, perché dire che qualcosa si supera è diverso da dire che si sgombera, perché lo sgombero è un'azione fisica, immediatamente percepibile, mentre superamento può voler dire qualunque cosa, anche passare e lasciarlo da parte, andare oltre e lasciarlo lì esattamente dov'è. Lo so che il Collega Grimaldi ci trova una vena di ironia. Tra l'altro, la deliberazione di Giunta che voi citate crea innumerevoli campi nuovi, quindi va esattamente contro il dispositivo della proposta di deliberazione di iniziativa popolare, nella misura in cui dire che si sistema, si stabilizza e si mette in sicurezza l'area abusiva di area Germagnano, l'area abusiva di strada dell'Aeroporto, tutti campi che insistono sulla Circoscrizione 6, per cui si va proprio a contrastare proprio materialmente ed esplicitamente quello che è l'indirizzo di questa proposta di deliberazione di iniziativa popolare. Sinceramente ritengo che sia davvero offensivo nei confronti dei cittadini, perché sarebbe stato intellettualmente più onesto bocciare questa proposta di iniziativa popolare, perché è facoltà di quest'Aula, e riproporre una vostra proposta di deliberazione che invece ricalcasse legittimamente la deliberazione di Giunta, visto che siete la maggioranza che la sostiene. Invece vediamo che ancora una volta la parola "abusiva" o "illegale" scompare, perché diventa "spontaneo", come se fosse un fiore di campo che nasce per bellezza dell'equilibrio dell'universo. Effettivamente ci si limita a parlare di comunità rom, quindi escludendo dal discorso tutte quelle comunità di nomadi, o abitanti di baraccopoli che non rientrano in quell'etnia... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, ho ancora tre secondi, per cui preferisco utilizzarli fino alla fine. Soprattutto il fatto di dire che si comincia dall'insediamento del campo di Lungo Stura senza prendere un impegno sul fatto che si concluda questo superamento, senza citare anche gli altri insediamenti abusivi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo In merito all'accorpamento di questi subemendamenti presentati dai Colleghi della Lega Nord, effettivamente basta leggerli - non so quanti della maggioranza lo hanno fatto - per rendersi conto che effettivamente i Colleghi leghisti non è che abbiano tanto torto nel merito. Chiedo ancora scusa a tutti voi, se effettivamente questo intervento può sembrare una replica di quanto già detto dagli altri Colleghi, però è opportuno e importante evidenziare ancora una volta, così come ha fatto il Consigliere Marrone, come effettivamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo al Presidente se posso continuare in questo marasma. Comprendo che non è semplice risentire diverse volte gli stessi discorsi, però oggettivamente... chiedo scusa anche ai cittadini presenti questa sera in Aula, che devono assistere a questo atteggiamento dell'opposizione. Ma è un atteggiamento che noi riteniamo a salvaguardia di coloro che hanno presentato questa proposta di deliberazione, anche ben impostata, elaborata da persone competenti, con la quale questi cittadini chiedevano a questa Amministrazione un determinato intervento, per poi vedersi di colpo azzerato tutto questo lavoro con degli emendamenti che di fatto stravolgono la loro proposta di deliberazione. Bene ha fatto il Consigliere Marrone a evidenziare come in questa vostra tracotanza politica non vi siete neanche resi conto che applicate un emendamento dove citate un meccanografico di una deliberazione di Giunta che nella fattispecie dice: "Signori, si fa così". Ma questa proposta di deliberazione che stiamo esaminando non è stata presentata dalla Giunta o da un Consigliere di maggioranza, questa è una proposta di deliberazione di iniziativa popolare. Quindi, le soluzioni erano due: o si bocciava questa proposta di deliberazione... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Sì, concludo. La maggioranza doveva avere la forza di bocciare questa proposta di deliberazione, presentando una proposta diversa. Utilizzare, invece, lo strumento emendativo, facendolo passare come atto voluto dai cittadini, mi sembra effettivamente una cosa non corretta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7 all'emendamento n. 2: Presenti 25, astenuti 1, contrari 24. L'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7 all'emendamento n. 2 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Centillo, Grimaldi e Genisio, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Su questo emendamento voterò contro, perché facciamo riferimento alla deliberazione di indirizzo della Giunta, che secondo me è inappropriato, perché quella deliberazione di indirizzo non è un provvedimento del Consiglio, ma della Giunta e contiene già delle parole specifiche. Per cui, in questo caso, per evitare oggettivamente uno stravolgimento, o comunque un imbarazzo da parte di chi crede che la proposta di deliberazione di iniziativa popolare sia corretta, credo sia utile votare contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei iniziare con una frase di un grande allenatore della Juventus che diceva: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Mi rivolgo al Partito Democratico e ai cittadini che ascoltano, perché a mezzo stampa è già uscito un comunicato da parte del Gruppo Democratico che dà per votata questa proposta di deliberazione, con gli emendamenti, e soprattutto spiega che questi emendamenti hanno già migliorato la proposta di deliberazione di iniziativa popolare, quando noi stiamo votando l'emendamento n. 2. La cosa che ritengo davvero incredibile è che ci sia, nelle comunicazioni a mezzo stampa, anche la faccia tosta di dire che la proposta di deliberazione di iniziativa popolare è stata emendata a favore della Circoscrizione 6, mentre avete snaturato completamente l'essenza di questa deliberazione. Ma vediamo se ce la farete ad approvarla, perché se il nostro ostruzionismo era di merito, a questo punto diventa una questione di principio stare qui fino a domani mattina, se dovesse essere necessario, per fermare questo tipo di attività, perché questo comportamento è sbagliato proprio a livello di onestà intellettuale. Le cose prima si fanno e poi si raccontano. Noi siamo ormai abituati a sentirvi chiacchierare senza vedervi mai arrivare al dunque delle cose. Quindi, vi annuncio che probabilmente passeremo insieme questa serata, fino a quando l'ultimo secondo di votazione non sarà scoccato e forse anche oltre, perché ritengo che atteggiamenti di questo tipo vadano contro agli interessi dei cittadini che ci ascoltano, perché non è corretto fare pubblicare sui giornali - questa è una vostra abitudine - cose non vere, perché io non sono sicuro che tutti questi emendamenti verranno votati, così come viene scritto sul comunicato. Quindi, Presidente, a questo punto mi permetto di entrare nel merito della discussione. Chiaramente non si può che votare contro ad un emendamento di questo tipo, perché va a snaturare completamente l'entità di una proposta di deliberazione che voleva che i campi nomadi nella Circoscrizione non esistessero più. Qui si elimina il concetto "sgombero", sostituendolo con il nuovo concetto "superamento", cioè con qualcosa di diverso. Già vedo il film di quello che succederà nei prossimi anni: non li chiamerete più "campi nomadi", li chiamerete "piccoli centri di accoglienza per persone che fanno finto nomadismo", perché persone che sono da vent'anni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, "villeggianti". "Centri di piccola accoglienza per villeggianti". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sto concludendo, Presidente. Le persone si chiamano nomadi se fanno nomadismo, quelle stanziali sono persone che vivono in un certo luogo, occupano una certa area. E probabilmente dovrebbero anche iniziare a pagare le tasse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Io sono più che basito, sono sconvolto da questa prova di assoluta mancanza di democrazia. Mi rivolgo al Sindaco chiedendogli come può permettere che il partito che lo sostiene riesca a emanare un comunicato stampa dove si comunica già l'esito della votazione. Ma stiamo scherzando? Ma qui il KGB vi fa un baffo. Voi dimostrate che della democrazia ve ne fate un baffo, che non ve ne frega assolutamente niente. Esiste un comunicato stampa che dà già per scontato come è andata a finire la discussione di questa sera. Ma voi siete troppo avanti, voi prevedete il futuro, vedete oltre. Siete veramente meravigliosi. Ma state attenti che vi fate male sul serio, ma da soli; nessuno vi vuole fare del male, perché nessuno si sporcherebbe le mani con voi, ma veramente vi fate del male da soli. Aspettate che ve lo ripeto, perché è troppo bella: "Superamento degli insediamenti spontanei". Ma neanche più i funghi vengono spontanei. Questi ce li hanno messi dentro, vi calpestano il vostro suolo e non lo rispettano, vi fanno dei danni e voi li chiamate "insediamenti spontanei"? Ma stiamo scherzando? Ma questi non sono insediamenti spontanei, questo è veramente delinquere, fregandosene ed essere coperti. Come si diceva qualche giorno fa che posso fare quello che voglio, perché tanto il Ministro mi copre, questi fanno uguale, perché tanto hanno un'Amministrazione che gli permette di fare assolutamente tutto quello che vogliono. Allora, come diceva prima il Consigliere Ricca, e io ve lo confermo: vergognatevi. Voi dovete metterci la faccia e andare a dimostrare che state facendo qualcosa per i vostri concittadini, che non li state imbrogliando, ma che state facendo qualcosa di vero. Ma non è assolutamente vero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 23, contrari 2. L'emendamento n. 2 è approvato. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi sono assentato un attimo dall'Aula e non ho potuto votare, per cui comunico, per il verbale, il mio voto contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sto cercando di capire questo emendamento: eliminare la riga "ove possibile", quindi eliminare la parte in cui si dice "intervenire secondo il principio dell'accoglienza, fatto salvo l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità". Voi eliminate la parte in cui si dice: "... fatto salvo l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità". Cioè volete che nei nuovi insediamenti chi delinque possa tranquillamente restare insieme a tutti gli altri. Se prima avevamo toccato il fondo, con questo emendamento si è iniziato a raschiare il pavimento, perché eliminare una parte di buonsenso, perché io ritengo in assoluto di buonsenso voler allontanare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, per cortesia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Concluda, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, le chiedo di intervenire, perché capisco le posizioni a questo punto di illegalità di alcuni Consiglieri, però non accetto un certo tipo di comportamento verbale da parte dei Consiglieri di maggioranza. Quindi, Presidente, la invito a prendere immediatamente dei provvedimenti, perché non si può andare avanti con questa violenza verbale. Io pretendo almeno le scuse per quello che ho sentito, perché in quest'Aula, che dovrebbe essere il tempio della democrazia, non si può ricevere insulti perché sto intervenendo su una proposta di deliberazione che ritengo un atto quasi da comunismo stalinista, sapendo che... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito ad abbassare i toni. Concluda, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio ...sapendo che l'unica forma di comunismo presente in quest'Aula è il rosso delle pareti, perché tutto il resto a me pare democristiano. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Visto che stiamo commentando un emendamento di maggioranza, volevo citare un passaggio del comunicato che riguarda il futuro dell'approvazione, perché secondo me sarebbe il caso che i cittadini, almeno quelli che sono rimasti, tra i promotori della deliberazione, lo ascoltassero. Ovvero: "Con le integrazioni apportate dai nostri emendamenti andiamo nella direzione di conciliare legalità e solidarietà". Come se senza gli emendamenti non ci fosse comunque questo binomio di legalità e solidarietà. Evidentemente non c'era la solidarietà, credo di aver interpretato così il senso del comunicato. Comunque, andando nel dettaglio, questo togliere "ove possibile" io l'ho inteso, volendo interpretare l'indirizzo originario della proposta di deliberazione, nel senso di mantenere l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità come punto qualificante e, ove possibile, agire secondo il principio dell'accoglienza. Questo parte da un presupposto che credo che chiunque abiti a Barca, o in una qualunque zona adiacente ad un campo nomadi, possa testimoniare, cioè che uno può agire secondo i principi dell'accoglienza solo ove possibile. Perché se tu hai davanti interlocutori che invece delinquono con la volontà di delinquere, l'accoglienza non si applica, perché l'accoglienza si applica solo ove possibile. E io mi sarei permesso di aggiungere - ma io non emendo una proposta di deliberazione di iniziativa popolare - non "ove possibile", ma "ove è meritato". Perché uno merita diritti, quando c'è l'adempimento di un dovere. E il dovere per chi sta sul territorio italiano, che sia rom, sinto, macedone, serbo, kosovaro, italiano, eccetera, è rispettare le regole che vigono in questo Paese. Per cui, ritengo che sia questo il passaggio fondamentale del "ove possibile", ovvero che dove invece non è possibile, perché la persona che tenti di accogliere ti frega, approfitta dei diritti che gli concedi per delinquere, per commettere anche tutti quei reati piuttosto odiosi, che non voglio ricollegare a una etnia (lo dico prima per evitare di beccarmi del razzista istituzionale, che alcuni Consiglieri, soprattutto di SEL, non hanno mai smesso di portare avanti nei miei confronti), bensì per dire che nei campi nomadi, a prescindere dall'etnia di chi vi abita, molti reati li vediamo ripetersi con una frequenza pressoché senza eccezioni. Ad esempio, obbligare a chiedere l'elemosina sfruttando addirittura i minori, matrimoni con ragazzine sotto i quattordici anni che sono addirittura in stato di gravidanza, che in un Paese normale, fuori da un campo nomadi, sarebbe considerata pedofilia, invece in quel contesto diventa un'usanza folkloristica di quelle etnie. Oppure i continui roghi di materiale plastico, che è conseguenza dell'attività di furto o di raccolta, chiamiamolo come vogliamo, di cavi di rame. La ricettazione con alcune officine che, praticamente a cielo aperto, smontano e rimontano veicoli di dubbia provenienza. Altrettanti esempi potremo citare nella continuazione di questo dibattito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero ha chiesto di intervenire. Prego, Consigliere. CARBONERO Roberto Questa sera vi ringrazio davvero tanto, perché siete riusciti a svelarvi nella vostra massima essenza, perché in un'unica deliberazione avete dimostrato quanto ve ne fregate assolutamente della volontà dei cittadini che vi votano, permettendovi di governare questa Città, visto che gli avete completamente stravolto la loro proposta di deliberazione, o comunque le loro intenzioni. Siete riusciti, ma questo lo fate puntualmente, ad offendere tranquillamente un Consigliere di minoranza, ma non lo fate a microfono, perché se no vi svelereste per quello che siete, ma dovete farlo da vigliacchi, quindi a microfono spento. Questo dimostra l'essenza del vostro essere, quello che siete veramente, quello che volete fare di questa città, cioè l'assoluta padronanza di questa Città. Voi non siete i governatori di questa Città, voi siete i padroni. A voi non interessa il benessere e il futuro dei cittadini. Voi siete i padroni, lo dimostrate battendo i pugni, impuntandovi e stravolgendo una deliberazione di iniziativa popolare. Non vi è interessato assolutamente niente seguire quello che vi hanno chiesto i vostri elettori. Voi fate quello che volete e lo dimostrate, a microfono spento, insultando i Consiglieri, perché non avete il coraggio di farlo a viso aperto, perché è così che vi comportate in tutto: dite una cosa e ne fate un'altra. Vi nascondete sempre dietro un dito. Dimostrate che a voi non interessa niente, a voi interessa essere seduti, avere il posto bello caldo, continuare a fare i vostri interessi, nascondendoli dietro gli interessi dei cittadini. Lo dimostrate puntualmente. E questa proposta di deliberazione lo dimostra in assoluto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Vorrei sapere se adesso stiamo discutendo i subemendamenti presentati dalla Lega Nord. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Stiamo discutendo l'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3. D'AMICO Angelo In effetti, alcuni atteggiamenti, che certamente non rendono onore a quest'Aula, dovrebbero essere redarguiti dal Presidente, anche perché quando è l'opposizione ad esprimere qualche apprezzamento simpatico, folkloristico, dall'altra parte si pretendono le scuse. Sarebbe altrettanto simpatico che accadesse il contrario quando ciò si verifica da parte dei Colleghi di maggioranza. Per entrare nel merito dei subemendamenti presentati dai Colleghi della Lega Nord, io ho avuto modo di leggerli e li ritengo veramente interessanti. Non so se il Collega Viale ha avuto modo di leggerli... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va beh, questo è un suo pensiero. Ma io ho avuto modo di leggerli e devo dire che effettivamente... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito i Consiglieri a non esprimersi in termini troppo scurrili. Concluda, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Quindi, non riesco a comprendere la motivazione per cui questi emendamenti vengono accorpati, utilizzando sempre questo sistema poco simpatico dell'accorpamento, per poi bocciarli con il voto della maggioranza in Aula. Sono dei subemendamenti che entrano nel merito dell'emendamento n. 3 presentato dai tre Presidenti di Commissione. In effetti, chiedendo di eliminare "ove possibile" e leggendo il punto b) a pagina 3 della proposta di deliberazione, sembra che venga snaturato il principio dell'accoglienza, eliminando la parte che dice "... con l'allontanamento di coloro che non rispettano le regole e la legalità". Se questo è l'orientamento dell'emendamento, io non sono assolutamente d'accordo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prego di concludere, Consigliere D'amico. D'AMICO Angelo Quindi, in virtù di questo, voterò a favore dell'accorpamento dei subemendamenti presentati dalla Lega Nord. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo sull'ordine dei lavori. Premesso che il Movimento 5 Stelle è favorevole alle riprese dell'Aula in tutti i modi possibili, a luglio quest'Aula ha approvato un Regolamento che ha rivisto la materia. Però ho visto che dieci minuti fa il Consigliere Cassiani ha pubblicato una bella foto dei banchi della Presidenza su Facebook. Allora vorrei capire se il Consigliere ha espletato le procedure previste dagli articoli che la sua maggioranza ha introdotto a luglio (artt. 32, 32 bis, 32 ter, 105), con una comunicazione preventiva, eccetera, oppure se i Consiglieri possono fare foto senza comunicazione preventiva. Io sono favorevolissimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Chiedo scusa a verbale. Pensavo che si potesse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ringrazio il Consigliere Bertola per la segnalazione e il Consigliere Cassiani per aver presentato le sue scuse. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Chiedo al Presidente se può leggere il punto del Regolamento in cui si dice non si possono fare foto e riprese, così rimane a memoria di tutti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dopo la votazione, volentieri. Intanto lo cerco. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Non voglio infierire sul Collega Cassiani, perché anche io in passato ho scattato qualche foto, però sono sinceramente scettico sul fatto che vengano scattate foto dai banchi dell'Aula. Condivido l'istanza di approfondire l'argomento, perché se è vero che non si possono fare fotografie durante i lavori dell'Aula, la situazione si ripristina solo facendo in modo che il Collega Cassiani rimuova la pubblicazione da Facebook, perché fino a quel momento di fatto la violazione permane e ne rimane anche prova on-line. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Provvederemo anche su questo. Ringrazio chi mi ha consentito di scoprirlo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento dei subemendamenti da n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3: Presenti 22, contrari 22. L'accorpamento dei subemendamenti da n. 1 al n. 4 all'emendamento n. 3 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritengo, a questo punto, necessario che voi leggiate, almeno per la prima volta, qual è la deliberazione che è stata proposta, perché questi emendamenti cambiano completamente la proposta originale. Le linee programmatiche 2011-2016 per il governo della Città di Torino (quindi un indirizzo importante. Io ricordo addirittura che il Sindaco si era presento in Aula con una linea programmatica e la maggioranza l'ha riempita di emendamenti, parzialmente anche approvati), presentata dal Sindaco Fassino l'11 luglio 2011, approvate dal Consiglio Comunale, costituiscono i fondamenti per gli indirizzi operativi dell'Amministrazione Comunale. La verifica della loro attuazione rientra nelle competenze del Consiglio Comunale. Ai sensi del comma 1 dell'articolo 13 dello Statuto della Città di Torino, secondo le procedure previste dai commi 1 e 2 dell'articolo 34 del Regolamento del Consiglio Comunale, che a quanto pare qua davvero in pochi conoscono, disciplinati dagli articoli 10 e 11 del Testo Unico n. 297, delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l'accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico, anche i cittadini possono presentare delle proposte di deliberazione di iniziativa popolare, aventi per oggetto esclusivamente materie di competenza del Comune che la Legge attribuisce al Consiglio Comunale. Questa è una proposta di deliberazione il cui oggetto rientra nelle competenze del Consiglio Comunale e, per meglio comprenderne il significato, è utile richiamare alcuni punti significativi delle linee programmatiche 2011-2016: organizzare la vita della Città, in ragione di tutelare la sicurezza dei cittadini e delle loro famiglie, i loro beni, le loro quotidianità, in contrasto di ogni forma di illegalità. Al riguardo, potremmo iniziare a parlare per ore di quanto questa Amministrazione, fino a oggi, ha tutelato gli interessi - a quanto pare non intervenendo mai - di una certa illegalità presente all'interno di tutti i campi nomadi, non di alcuni, perché è giusto precisare che l'illegalità, purtroppo, e a me spiace il fatto che ci sia... CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Consigliere Ricca, è terminato il tempo a sua disposizione. RICCA Fabrizio ... "guardare lontano e alzare il tiro delle sfide" non può e non deve significare disattenzione al quotidiano e alle preoccupazioni che giorno per giorno le persone e le famiglie vivono. |