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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE 2013-03236
ADOZIONE LINEE DI INDIRIZZO PER LA GIUNTA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VOLTE AL SUPERAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI SPONTANEI NON AUTORIZZATI DI COMUNITA' ROM.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc.
2013003236/002, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto:

"Adozione linee di indirizzo per la Giunta e l'Amministrazione Comunale che
escludono la possibilità di realizzazione di un eventuale nuovo campo nomadi nella
Circoscrizione 6".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Continuiamo l'analisi dell'emendamento n. 1.
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Centillo, Grimaldi e Genisio, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anch'io trovo questo emendamento sul titolo veramente il cappello a tutta quella che è
la vicenda, quello che dimostra veramente l'assurdità di questi emendamenti.
Tra l'altro, credo che sia anche proprio il biglietto da visita e lo sponsor di tutta la
deliberazione in generale, in quanto è chiaramente scritto: "Volto al superamento degli
insediamenti spontanei non autorizzati della comunità rom". E le altre comunità, dove le
mettiamo? Quelle non servono, perché probabilmente non sono legate a doppia mandata
con una parte della politica che in quest'Aula sponsorizza e spesso accompagna queste
comunità.
Quindi, è chiara la volontà non solo di cercare di tutelarli al massimo e di difenderli in
tutte le possibilità evidenti, ma addirittura proprio arrivare a farne una fidelizzazione
vera e propria. Non dimentichiamo che, ad esempio, i rom, essendo comunità romene,
quindi comunitari, possono votare in occasione delle future elezioni, in quanto
riusciranno a diventare cittadini nel più breve tempo possibile. Quindi, si fidelizza già
fin da adesso il voto futuro, accompagnandoli verso un percorso, tra virgolette,
"politico", ma finalizzato a conservare le proprie poltrone. Questo perché? Perché è
chiaro che l'elettorato del futuro è proprio fatto di queste persone.
Quindi, tutti questi emendamenti servono semplicemente a garantirsi - anche se da parte
di una pur piccola parte esponente della maggioranza - il più possibile il loro futuro
consenso politico, trovando dei voti facili, che poi diventano impieghi, come è sempre
successo in passato. Quindi, riuscire, per l'ennesima volta, a imporre la loro volontà a
quello che sarà il loro futuro elettorato.
Questo è proprio il massimo dell'espressione non dico dittatura, ma di tirannia da parte
di una maggioranza politica che ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo in questa
città.
Finirà? Non lo so. Probabilmente a questo giro rischiano di farsi male, ma ne sono
consapevoli anche loro. Quindi, questa volta saranno cittadini stessi a dire basta. Basta,
siamo stufi di questo vostro modo di comportarvi e di prenderci in giro e di fare alla fine
tutto quello che volete.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei chiamare in causa l'Assessore Tisi, alla quale non ho mai nascosto la mia più
ampia ammirazione, perché so come lavora, di conseguenza mi piacerebbe chiamarla in
causa, a questo punto del dibattito, in cui ci siamo avviati a una fase ostruzionistica.
Probabilmente, per l'Assessore è difficile intervenire in questa fase, però mi piacerebbe
sapere una cosa dall'Assessore, al quale riconosco soprattutto onestà intellettuale. Se
l'Assessore avesse potuto partecipare con i cittadini, non tanto con la politica, (non so
se l'Assessore risponde, anzi penso proprio che non possa più farlo a questo punto del
dibattito), mi chiedo se avrebbe gradito gli emendamenti.
Dico questo perché non vorrei che i cittadini che osservano in questo momento la
politica, pensino che i Consiglieri di opposizione vogliano fare ostruzionismo fine a se
stesso. In realtà, dato che noi crediamo nella gente, nel popolo, nell'iniziativa popolare,
ci ha veramente disturbato vedere stravolta, con una serie di emendamenti, quella che
doveva essere una proposta di deliberazione di iniziativa popolare.
Mi piacerebbe sapere pubblicamente se l'Assessore avrebbe messo mano alla proposta
di deliberazione, o avrebbe lasciato la libertà ai cittadini di presentarla, visto che
comunque hanno dovuto fare un determinato percorso.
Voglio di nuovo ribadire e rivendicare, soprattutto da parte dei Consigliere di
opposizione, che questo atteggiamento non è di natura razzista, ma è determinato
proprio da come sono andate le cose.
Io invito l'Assessore, se è possibile, a fare un piccolo intervento. Non vorrei metterla in
difficoltà, Assessore, ma mi piacerebbe sapere, dall'alto della sua onestà, se lei avrebbe
preferito presentare la proposta di deliberazione costruita dai cittadini, o trovarsi di
fronte a una situazione che non fa bene a nessuno, né alla politica, né tanto meno ai
cittadini, non quelli che tirano le fila all'associazionismo, ma tutte le persone che ogni
giorno devono affrontare situazioni di disagio veramente pesanti, che i Colleghi della
Lega Nord hanno chiaramente esposto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Cari Colleghi, ho la netta impressione di ripetermi rispetto a quanto già detto dai
Consiglieri che mi hanno preceduto, ma come avevo annunciato nel mio precedente
intervento, voglio evidenziare come gli emendamenti presentati dai tre Presidenti di
Commissione, in realtà stravolgono e non armonizzano la volontà dei cittadini che
hanno presentato l'atto, perché se noi andiamo a leggere il primo emendamento: "Nel
testo del titolo della presente deliberazione, eliminare da 'escludono' fino a
'Circoscrizione 6' e sostituire con il seguente testo: 'Volte al superamento degli
insediamenti spontanei non autorizzati di comunità rom'".
Come ha detto anche il Consigliere Marrone, anche se l'ha detto in maniera un po'
troppo provocatoria (e di questo lo biasimo e lo invito ad avere un atteggiamento un po'
più consono all'Aula), questo emendamento snatura proprio l'indirizzo della proposta di
deliberazione, perché l'oggetto originario che i cittadini hanno chiesto a questa
Amministrazione era proprio questo: "Adozione linee di indirizzo per la Giunta e
l'Amministrazione Comunale che escludono la possibilità di realizzare un eventuale
nuovo campo nomadi sulla Circoscrizione 6".
Cari Colleghi, siete veramente convinti che questa vostra forma emendativa armonizzi
realmente la volontà originaria dei cittadini? Lo chiedo anche al Consigliere Genisio,
perché prima parlava di armonizzazione derivante da questi emendamenti.
E ai cittadini voglio chiedere se sono veramente convinti che questi emendamenti
presentati dalla maggioranza, vadano incontro a loro reali esigenze. Io credo proprio di
no. E questo è soltanto il primo degli emendamenti che oggettivamente cambia
radicalmente la natura dell'atto deliberativo voluto dai cittadini. Se poi andiamo a
vedere, ma avremo modo di poterlo valutare...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Sì, sì, mi avvio alla conclusione. Anticipo solo che nel prossimo intervento, cioè quello
legato ai subemendamenti presentati dalla Lega Nord, il mio voto sarà favorevole e poi
spiegherò le motivazioni per cui l'emendamento n. 2 presentato dalla maggioranza
snatura la volontà dei cittadini torinesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per fatto personale, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io non ho capito questa critica del Collega D'Amico sui toni, nella misura in cui mi
sembra che ci siamo tutti confrontati in modo molto pacifico, semplicemente si è
criticata l'opportunità di andare a stravolgere proprio il senso, anche con le ricadute
pratiche del titolo.
Per cui, l'accusa che mi è stata mossa di aver tenuti toni provocatori, sinceramente la
rispedisco al mittente, nella misura in cui mi sembra che sia inadeguata al contesto del
dibattito che si è sviluppato fino adesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo che è nella normale dialettica della politica criticare posizioni differenti; quindi,
se fosse un fatto personale, non riusciremmo a portare avanti nessun provvedimento.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Senza impegnare il mio Gruppo, su questo emendamento, valutando con attenzione
l'obiettivo dei cittadini e non quello di noi Consiglieri, io mi asterrò, perché credo che
"superamento" sia un termine oggettivamente troppo morbido; in tal senso, condivido la
posizione dei miei Colleghi di opposizione. Però, se questa è l'affabulazione che la
maggioranza decide di utilizzare per cercare di rendere meno incisivo verbalmente
l'emendamento, può stare bene.
L'importante è il risultato che i cittadini ottengono, che è quello che hanno chiesto con
questa proposta di deliberazione, cioè di smantellare i campi rom e di andare oltre.
Quindi, Assessore, mi pare che lei in Commissione si sia impegnata a superare il campo
di Lungo Stura Lazio. Quello è assodato, sicuro. Mi pare che il campo abusivo di via
Germagnano sia anch'esso da superare. Mentre, la mia richiesta personale era di non
rendere permanente il campo di corso Tazzoli. Su questo chiedo all'Assessore un
intervento veramente forte e attento, perché il campo di corso Tazzoli non deve essere
reso permanente. Però, nell'ambito di quelle che sono le esigenze dei cittadini che
hanno presentato questa proposta di deliberazione, penso che superamento o no sia una
questione dialettica fra di noi, ma nella sostanza non cambia il contenuto.
Pertanto, mi asterrò, per evitare di andare in contraddizione con i miei Colleghi di
opposizione, di cui rispetto l'opinione, perché è oggettivamente reale, ma
personalmente non vedo nulla da obiettare. Non impegno il mio Gruppo, ma io mi
astengo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 32, astenuti 3, favorevoli 23, contrari 6.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento dei subemendamenti dal n. 1 al n. 7
all'emendamento n. 2.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
La cosa che davvero faccio fatica a capire è perché bisogna omettere che questi
insediamenti sono abusivi, perché questo significa mettersi non le fette di prosciutto, ma
proprio i prosciutti davanti agli occhi, dicendo che questi insediamenti non sono
abusivi.
La cosa davvero incredibile, tutte le volte che ci si discute di questa situazione nelle
Commissioni competenti, nei sopralluoghi, è la sensazione che dire che un campo
nomadi è abusivo sia reato. Ma se è abusivo il reato è l'abusivismo del campo, non il
fatto che voi vogliate omettere questa parola.
Ma soprattutto si parla di Circoscrizione 6. Se c'è una volontà ulteriore di intervenire in
altre aree della Città (e mi trovate assolutamente favorevole, perché Torino ha bisogno
di un intervento massiccio in tutte le aree della Città), andiamo a chiederlo ai residenti
di quelle Circoscrizioni.
Chi ha firmato questa proposta di deliberazione l'ha fatto per il semplice motivo che
vive in quella Circoscrizione e individua nella propria zona un problema da risolvere.
Non si può generalizzare un problema circostanziato ed esploderlo a livello cittadino,
perché questo crea un problema. Questo è lo stravolgimento di cui parlavamo prima.
C'è un problema di un quartiere e noi lo estendiamo in tutta la città, snaturandolo.
"Superamento degli insediamenti spontanei non autorizzati" si chiama abusivismo.
Smettiamo di chiamare le cose con altri nomi. "Superamento degli insediamenti
spontanei non autorizzati" è abusivismo, è una cosa illegale. Una cosa abusiva è
illegale, chiamiamola "illegale". Basta nascondere la realtà.
Poi, ci stupiamo che gli insediamenti spontanei non autorizzati sorgano in tutta la città.
Proprio venerdì scorso, è apparso davanti al parcheggio di Stazione Stura un
insediamento spontaneo non autorizzato. È abusivo e, in quanto tale, va rimosso
coattamente.
Basta con questo lassismo. Presidente. Bisogna intervenire in maniera precisa, bisogna
chiamare le cose con i propri nomi. Se avesse voluto citare quella deliberazione, la
mettevano dentro. È inutile fare richiami di atti che avete fatto voi, anzi che ha fatto la
Giunta in maniera assolutamente... Se volevano richiamare quella deliberazione,
probabilmente la mettevano all'interno e ce lo dicevano quando sono venuti in
audizione a presentare il loro provvedimento. Non l'hanno fatto perché probabilmente la
cosa non gli interessava. E soprattutto specificate cosa c'è scritto in quella
deliberazione, perché, esattamente come tutti gli emendamenti che avete presentato
oggi, è una deliberazione che va nella direzione opposta.
Noi vedremo quei campi nomadi spostati di metri, probabilmente dal Lungo Stura Lazio
andranno a Falchera o in Barriera di Milano, al Parco Sempione; rimarranno lì, perché
chi si sposta, si sposta di qualche metro, tanto l'insediamento è spontaneo e non è
autorizzato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io, come il Consiglieri D'Amico, resto basito da questa deliberazione. Mi viene da
pensare che i veri razzisti a questo punto veramente siete voi, non siamo noi, che
veniamo sempre accusati di essere razzisti, perché quando ci sono gli sgomberi degli
alloggi occupati abusivamente, non ho mai visto nessuno di voi dire: "Superamento
degli insediamenti spontanei non autorizzati", ma andate a cacciare quelli che occupano
abusivamente le case. Poi, se magari si tratta di centri sociali, ve ne dimenticate e non li
andate a cacciare.
Mentre questi li chiamate "Insediamenti spontanei". No, questi sono abusivi, cioè
occupano suolo privato, o pubblico, senza che nessuno li autorizzi a farlo. Ma chi volete
prendere in giro? Pensate che cambiando il modo di comporre una frase, tutti viviamo
più felici e contenti? La gente è stufa degli abusivi, di chi abusa, di chi se ne approfitta,
di chi è prepotente. Di questo la gente è veramente stufa. E voi cambiate il tono a una
frase e vi lavate la coscienza?
Fatevelo un esame di coscienza, ma fatelo bello profondo, perché non è questo il modo
di affrontare le esigenze che sono dei vostri cittadini, perché i veri cittadini sono i
cittadini di Torino, non i nomadi che dovrebbero venire, passare, andare e che invece -
come ho già detto prima - saranno molto probabilmente, in quanto rom e comunitari, il
vostro futuro bacino elettorale.
Voi dovete cercare di proteggere i vostri cittadini, dovete metterli in condizioni di essere
tranquilli in casa loro, di non doversi comprare e spendere soldi per blindare porte,
finestre, le macchine affinché non gliele rubino. E voi vi limitate a dire, se no magari si
offendono, "superamento degli insediamenti spontanei non autorizzati".
Questi sono abusivi, questi calpestano il nostro territorio senza che nessuno glielo abbia
concesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Questi ultimi due interventi hanno avuto un po' il profilo di interventi ostruzionistici.
Devo veramente tirare in causa il Consigliere Ricca, che anche nei toni devo dire ha un
pochino esagerato. Io ho basato tutti gli interventi sul fatto che questo ostruzionismo
non è assolutamente razzista, cosa di cui la maggioranza, invece, ci accusa, ma è
veramente fuori luogo. Questo veramente lo rifiuto, non lo posso accettare in nessun
modo.
Devo dire che rimarrà senz'altro segreto il dialogo che ho avuto con l'Assessore, per
quanto concerne il discorso degli emendamenti. Non do anticipazioni, assolutamente,
lascerò nel dubbio tutto il Consiglio, perché può darsi che io abbia torto o abbia ragione.
Era solo una citazione per perdere un po' di tempo, così si rilassa anche l'Assessore da
questa incombenza.
Mi dispiace aver tirato un po' in ballo il Consigliere Ricca, però vorrei che ritornasse un
po' nei toni con cui ha esordito in questa serie di emendamenti che in realtà dovranno
essere approfonditi proprio da parte dell'opposizione, visto che la maggioranza pare che
sia abbastanza esterna a questo Consiglio e soprattutto a questo dibattito importante.
Vorrei proprio sottolineare questo aspetto: se i torinesi in questo momento avessero
presente la discussione all'interno del Consiglio, dopo che questi cittadini stessi della
zona protestano quotidianamente, voi dovete cercare... adesso apriamo un altro discorso,
magari con una certa serietà, se ci riesco.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Sì, no, un attimo, così non rimane il dubbio, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
La prego, mi faccia concludere. Non sono di maggioranza, lei molte volte ha lasciato...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Liardo, concluda l'intervento.

LIARDO Enzo
Il mio, tra virgolette, "ostruzionismo" potrebbe finire adesso, dico solo che bisogna
guardare, cara Collega, in maniera globale certe prese di posizione.
Chiedo scusa se ho sforato di qualche secondo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei è già intervenuto, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io però...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non le ho dato la parola, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ritengo...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La capisco, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Lo so che mi capisce, però se mi capisce mi deve dare modo di spiegare...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non c'è motivo per cui lei intervenga, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
No, il motivo c'è e il Regolamento parla chiaro. Dato che il Consigliere Liardo ha detto
che ho utilizzato toni di un certo tipo...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ho già detto che nel dibattito politico è consueto non condividere le opinioni delle
persone che ci stanno di fianco o di fronte...

RICCA Fabrizio
Però, Presidente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, abbia pazienza, non cadiamo nel tranello...

RICCA Fabrizio
No, non cado nel tranello. Però, di fronte a questa situazione, Presidente, volevo
chiederle se mi dà due minuti...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non posso, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, chiedo che la seduta venga sospesa due minuti per darmi la possibilità di
chiarirmi con il Consigliere Liardo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi spiace, Consigliere Ricca. Lei è molto gentile e cauto nei confronti dell'Assemblea,
però non sono nella possibilità di sospendere la seduta, perché gli altri mi chiedono di
procedere.
Il Consigliere Ricca chiede una sospensione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, chiede una sospensione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, mi scusi, lei
vuole intervenire o vuole...

RICCA Fabrizio
Presidente, ho chiesto una sospensione.

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