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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 19

Comunicazioni del Sindaco su "Chiusura nidi e scuole d'infanzia".
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Possiamo procedere alla seconda richiesta di comunicazioni: "Ricorso sentenza per
assunzioni lavoratori CSEA". Se non c'è... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se
l'Aula non ha nulla in contrario, invertirei l'ordine e passerei alla terza richiesta di
comunicazioni, presentata dai Consiglieri Ventura, Centillo, Cassiani e Grimaldi, avente
per oggetto: "Chiusura nidi e scuole d'infanzia".
La parola all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Intanto, vorrei ringraziare i Consiglieri che hanno richiesto questa comunicazione in
Aula, che dà modo a me e all'intero Servizio Edilizia Scolastica di fare il punto sulla
questione lana di vetro ed edifici scolastici, che, come sapete, è emersa in questi
ultimissimi mesi.
Io farei una brevissima premessa, anche per dare conto di come e con quale
metodologia, ma anche con quale tempestività, siamo intervenuti sulla questione.
Voi sapete che noi abbiamo un patrimonio che conta 320 edifici scolastici; un
patrimonio che in parte è anche vetusto, o comunque costruito in epoca corrispondente
al grande boom demografico, quindi con materiali a volte di scarsa qualità. Pertanto, il
nostro Servizio di Edilizia Scolastica è costantemente impegnato, e lo sanno bene i
Consiglieri Comunali qui presenti, perché molto spesso, o in Commissione, o in sede di
interpellanza, dialoghiamo proprio sulle questioni che l'Edilizia Scolastica
quotidianamente ci pone.
Quello che vorrei dire è che questo servizio è costantemente e quotidianamente
impegnato nella manutenzione ordinaria, nella messa in sicurezza e adeguamento
normativo di 320 edifici ed è naturalmente impegnato nella programmazione triennale
che, di tre anni in tre anni, viene deliberata con le successive integrazioni dal Consiglio
Comunale sui piani di manutenzione straordinaria.
In questo contesto di impegno e di attività, come sapete, questo inverno è esplosa nella
nostra città la questione lana di vetro coibente, che è stata utilizzata senza problemi per
moltissimi anni.
La nostra ASL, in particolare il servizio SPreSAL, ha contestato alla Provincia, in due
Istituti superiori la presenza di questo coibentante, ritenendolo non più adeguato alla
normativa in materia di sicurezza e questo ha fatto sì che il nostro Servizio di Edilizia
Scolastica, che è qui presente con il suo Dirigente, l'architetto Quinto, con il Direttore,
l'ingegner Brero, e il Direttore dei Servizi Educativi e, naturalmente, con la mia
partecipazione, abbiamo iniziato, cercando di anticipare il servizio di sicurezza ad
evitare delle prescrizioni che avrebbero comportato per la Città l'applicazione di
sanzioni pecuniarie e poi, in questo caso, sì, un provvedimento prescrittivo anche di
chiusura dei servizi e degli edifici.
Quindi, abbiamo iniziato un'indagine conoscitiva sui nostri 320 edifici. Da questa
indagine conoscitiva, effettuata alla fine del mese di maggio - se volete, vi riferisco in
dettaglio quelle che sono le risultanze di questa indagine e di questa mappatura dei
nostri punti servizio scolastico - risulta che abbiamo 107 edifici che non hanno
controsoffitti, oppure, pur avendo il controsoffitto, non hanno materiale isolante, quindi
non presentano problemi. Abbiamo, poi, altri 188 punti di servizio che presentano il
controsoffitto chiuso, che non è stato ispezionato, ma, essendo il controsoffitto chiuso, il
problema lana di vetro non si presenta, perché questo problema si ravvisa da parte dello
SPreSAL nel momento in cui il controsoffitto è aperto, vale a dire composto da doghe o
quadrotte, quelle bucherellate, per intenderci, perché attraverso queste luci può passare
e, quindi, disperdersi nell'aria questo materiale composto di fibre artificiali vetrose.
Quindi, abbiamo rilevato che ci sono 23 controsoffitti aperti, che non sono stati
ispezionati, perché non è immediatamente visibile il prodotto lana di vetro.
Infine, abbiamo 33 controsoffitti chiusi, dove sappiamo che c'è del materiale isolante
sulla base della documentazione di cui disponiamo, ma anche lì, essendo chiusi, non
rappresentano un problema.
Da ultimo, abbiamo, invece, i controsoffitti aperti, dove era immediatamente
riscontrabile, attraverso una semplice analisi visiva, la presenza di materiale isolante.
Questi 20 edifici sono quelli che necessitano, naturalmente, di un intervento più urgente
e, fra questi 20, i 6 di cui si occupa la richiesta di comunicazione, come sappiamo, 3
nidi e 3 scuole dell'infanzia.
Una volta che noi abbiamo così isolato e contestualizzato il problema nella sua
articolazione nel patrimonio edilizio scolastico, abbiamo chiesto allo SPreSAL un
incontro per poter insieme validare una procedura di intervento. Perché validare la
procedura di intervento insieme allo SPreSAL? Perché, nel caso lana di vetro, non c'è
una normativa, a differenza di altre sostanze, per cui è previsto un intervento con delle
procedure specifiche. Come sapete, in altre Città non è ancora stata contestata da alcuna
ASL la sua non corrispondenza alla normativa, mentre a Torino c'è questo avviso,
questa opinione, per carità, più che legittima, ma proprio per questo abbiamo dovuto, in
assenza di normativa, concordare con lo SPreSAL quale fosse il miglior intervento
attuabile.
Quindi, abbiamo avuto un primo incontro con lo SPreSAL il 31 maggio e quello che il
nostro Servizio di Edilizia Scolastica ha proposto è stato di fare un'indagine di
misurazione con una metodologia ad evidenza scientifica di misurazione delle fibre.
Quanto noi proponevamo ci avrebbe consentito di intervenire immediatamente e nel
caso, che noi auspicavamo (perché lo avevamo già verificato in un'altra scuola, quella
di via Mosca, per intenderci), se non vi era dispersione aerea, avremmo potuto
programmare gli interventi con più calma e senza impattare sul servizio.
Però, lo SPreSAL non ha ritenuto che fosse sufficiente questo tipo di controllo e di
indagine sulla qualità, chiamiamola così, dell'aerodispersione e ci ha, invece, richiesto
di fare dei prelievi massivi, vale a dire andare a prelevare quel materiale per poi
sottoporlo ad indagine e di rivederci una volta che vi fosse stata prova dell'effettiva
qualità e corrispondenza (perché non tutta la lana di vetro viene ritenuta nociva, dipende
- per dirla in modo molto semplice - dalle dimensioni delle microparticelle che la
compongono).
Come vedete, sto facendo un intervento più tecnico che politico, perché in questa
vicenda credo che di politico ci sia molto poco.
Quindi, il Servizio della Città ha incaricato un'azienda che fa laboratorio chimico e che
già svolge questo tipo di indagini per la Città.
Le indagini sono state svolte. Ci sono stati 80 prelievi massivi nelle 20 strutture, perché,
evidentemente, un solo campione, come sapete, non è sufficiente. Insomma, tutto
questo, tra la raccolta dei campioni, le indagini di laboratorio e la fornitura a noi degli
esiti, ha portato via i due mesi di giugno e di luglio.
A questo punto, con le analisi di cui disponevamo, il 30 luglio ci siamo nuovamente
recati allo SPreSAL e in questo incontro, a cui sono stata presente anch'io, con i prelievi
diagnostici che ci avevano richiesto, abbiamo proposto di fare un'indagine
sull'aerodispersione, non una volta per tutte (perché quello che ci contestavano è che,
magari, oggi, non c'è traccia di lana di vetro, ma potrebbe esserci tra un mese), ma un
monitoraggio costante sulla presenza o meno di fibre vetrose con cadenza periodica da
definire insieme.
Però, anche questa metodologia non ha convinto i tecnici dell'ASL. C'è stato un
successivo incontro il 7 agosto; incontro che è stato preceduto da una nostra missiva, da
una nostra memoria mandata dagli Uffici. Quindi, questo per dire che non corrisponde a
realtà il fatto che già nel mese di aprile noi sapessimo quali erano le scuole che
necessitavano di questo tipo di intervento, perché il 7 agosto non avevamo ancora
definito la metodologia di intervento, proprio per quelle ragioni che dicevo prima:
mancanza di normativa e necessità di trovare una metodologia di intervento validata
dall'organismo di controllo di riferimento che, se non avesse aderito a questa
metodologia, ci avrebbe potuto sanzionare e imporre, come conseguenza della sanzione,
la chiusura, questa volta non concordata e per pochissimo tempo, come sapete, ma per
un periodo di tempo molto più lungo.
Va poi anche valutato un altro aspetto - e credo che sia assolutamente comprensibile -,
cioè che questo genere di interventi richiede naturalmente la messa a disposizione di
risorse; risorse che sono impegnate sulla base di un programma triennale. Quindi
bisogna individuare delle altre risorse.
L'ultimo incontro con lo SPreSAL è avvenuto il 13 agosto. Tra l'altro, altro elemento in
questa direzione, il 12 agosto lo SPreSAL ha disposto come servizio alcune indagini
d'Ufficio che ha commissionato all'ARPA e di cui, ad oggi, noi non abbiamo ancora
l'esito, ma che servono semplicemente per confrontarle con le nostre indagini.
Il resto è, direi, storia nota. Il 14 agosto noi abbiamo saputo che il tipo di intervento che
noi immaginavamo possibile per non chiudere nessun servizio, neppure
temporaneamente, non era ritenuto un intervento valido. Noi immaginavamo di poter
ruotare all'interno dell'edificio, confinando alcune parti rispetto a quelle dove
svolgevamo i lavori. Per cui abbiamo, in pochissimi giorni, approntato un piano di
intervento, abbiamo ordinato migliaia e migliaia di metri quadrati di questo materiale,
che è un materiale plastico adesivo, che stanno posando in questi giorni. Le imprese
hanno lavorato anche il sabato e la domenica. Per fare più in fretta abbiamo messo a
disposizione, oltre che le imprese dell'Edilizia Scolastica, anche le imprese del Pronto
intervento della Protezione Civile che sono in capo al Sindaco.
Queste imprese stanno lavorando con quattro, cinque squadre presenti
contemporaneamente in questi edifici; stanno lavorando, hanno lavorato ieri e ci stanno
informando costantemente di quello che accade.
Tutto questo, però, avendo noi avuto notizia il 14 agosto di quella che era la
metodologia di intervento che lo SPreSAL riteneva corretta, non è stato materialmente
possibile iniziare i lavori prima di venerdì 6 settembre.
Abbiamo dovuto, ripeto, procurarci il materiale, oltretutto la fornitura non era
evidentemente possibile nel mese di agosto, perché i magazzini sono chiusi. Insomma,
dico cose di comune buonsenso, credo, di cui tutti possiamo avere contezza.
Abbiamo dovuto individuare le imprese con un minimo di evidenza pubblica, perché,
ovviamente, dobbiamo rispettare, giustamente, normative che ci consentono la
trasparenza dei nostri interventi, e quindi individuare, a partire dal 2 settembre, delle
strutture alternative.
Tutto questo ha portato - e lo dico sintetizzando, poi credo che possiamo anche
approfondire servizio per servizio - ad una sospensione temporanea di 3 nidi e di 3
scuole dell'infanzia, per un periodo che va da una settimana a tre settimane.
Per questi bimbi, bimbe e famiglie è stata, comunque, da parte della Città, individuata
una soluzione alternativa ed è stato altresì previsto il trasporto a carico della Città.
Per quanto riguarda gli inserimenti e gli ambientamenti nei nidi e nelle scuole materne,
come sapete, iniziano sempre nella seconda o nella terza settimana. Siccome, quindi,
molti rientreranno dopo una settimana, o dopo due settimane, per quanto riguarda gli
inserimenti, non succederà nulla e non accadrà quella circostanza che molti
paventavano, cioè che si cominciasse l'inserimento in una struttura e poi il bimbo fosse
portato in un altro servizio, con ciò naturalmente vanificando l'inserimento, perché
l'inserimento, di fatto, è l'ambientamento e quindi cambiando l'ambiente, verrebbe
vanificato.
Io posso ancora dire, avendo rilievo a quelli che sono i singoli servizi, che abbiamo il
nido di via Collino, dove sostanzialmente l'ospitalità avviene nella scuola materna
comunale di via Collino, cioè nello stesso edificio. Quindi, direi proprio con nessun
disagio. Tra l'altro, questo nido riapre il 23 settembre.
Abbiamo il nido di via Romita, in cui una parte dei bimbi va in via Monte Novegno, che
è a 400 metri a piedi, e un'altra parte va nella materna comunale di via Forno, a 850
metri di distanza. Queste riapriranno alla fine del mese. Poi, abbiamo il nido di via Ala
di Stura, dove riapriremo il 23 settembre, i cui bimbi vanno in via Tempia con trasporto
a carico della Città.
Abbiamo, sempre in via Ala di Stura, la materna municipale, che in parte viene ospitata
in via Tempia e in altra parte in Via Reiss Romoli, anche qui sono 1,3 chilometri e,
comunque, abbiamo previsto, dove è necessario e dove richiesto, il trasporto.
Abbiamo la materna statale di corso Cincinnato, rispetto alla quale ieri mi hanno
informata che sono più avanti del previsto - approfitto davvero per ringraziare tutti i
lavoratori delle imprese, i geometri che stanno seguendo passo passo questo lavoro -,
quindi si conta con domani di restituire la scuola.
Poi, abbiamo ancora la materna di via Madama Cristina che inizierà il 16 anziché
domani. Quindi, sostanzialmente, con una settimana di ritardo. Questo è quanto.
Naturalmente, dopo aver fatto questo isolamento, procederemo successivamente alla
bonifica, naturalmente saranno lavori che verranno calendarizzati.
Siccome prima vi ho detto che sono 20 gli edifici su cui era necessario intervenire,
questi sono 6, sugli altri 14 abbiamo dei piccoli interventi che sono limitati ai servizi, o
magari ad un'Aula e così via, dove stiamo intervenendo senza necessità, per fortuna, di
chiudere la scuola.
Naturalmente, adesso partirà la seconda fase che riguarda, invece, quegli altri edifici
che, ad un primo step, non consentivano di verificare l'esistenza di questo coibente, che
saranno verificati nel mese di ottobre e di novembre. Però, anche lì, ovviamente non
facciamo oggi delle comunicazioni, perché noi non sappiamo di queste 23 scuole con
controsoffitti aperti, che non sono stati ispezionati, se ce ne sono 5, 6, 10, o nessuna,
con la lana di vetro.
Per cui, io credo che la comunicazione, come è stato fatto in questo caso, ovviamente se
avessimo potuto farla prima sarebbe stato meglio, ma non è dipeso da noi, né da nessun
altro. I tempi sono quelli che ho prima illustrato e riferito, credo ampiamente motivati.
Basti dire che qualche componente del Servizio Edilizia Scolastica ha rinunciato alle
ferie pur di seguire questa vicenda e i lavoratori delle imprese e anche i tecnici stanno
lavorando il sabato e la domenica.
Anche qui, io credo che una comunicazione ai cittadini, che sia una comunicazione
razionale e ragionevole, non possa che essere fatta nel momento in cui la Città e i
Servizi dispongano delle informazioni necessarie, vale a dire dove sia necessario
intervenire, con quali modalità e quali siano le ipotesi alternative.
Noi, nel caso che abbiamo appena visto, la necessità di intervenire si è articolata proprio
nei primissimi giorni prima dell'apertura dell'anno scolastico.
Quindi, io ringrazio, a nome della Città, tutto il lavoro, la competenza e l'esperienza che
è stata messa a disposizione, non soltanto dall'Edilizia Scolastica, ma anche dai Servizi
Educativi e anche le insegnanti e i direttori di Circolo che si sono messi a disposizione
insieme a noi, per cercare di portare meno disagio possibile ai genitori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Ringrazio l'Assessore per le comunicazioni e ringrazio gli Uffici che si sono adoperati
immediatamente per arrivare ad una soluzione immediata rispetto al problema.
È chiaro che i genitori che hanno i bambini che devono fare gli inserimenti si sono un
po' anche arrabbiati, perché, se dopo una prima selezione, si è venuto a sapere che le
scuole che potevano essere interessate a questo problema erano una ventina e che, tra
queste, sicuramente una minima parte sarebbe stata interessata all'inserimento delle
scuole materne e degli asili nido, perlomeno a fine maggio si poteva fare una
comunicazione per avvisare di un eventuale problema.
Questa si poteva fare, perché i genitori hanno programmato le loro ferie, hanno
programmato la loro disponibilità per l'inserimento e adesso sono in difficoltà, perché
alcuni slitteranno al 16 settembre, altri avranno l'inserimento in un'altra scuola, perché
nella scuola materna l'inserimento verrà fatto in via Tempia, quindi il problema in
questo momento ce l'hanno quelle famiglie che devono fare l'inserimento dei loro figli.
La mia domanda era semplicemente questa: potevamo a maggio dare un primo avviso ai
genitori che devono fare gli inserimenti? Forse sì, forse no. Io questo non glielo so dire,
Assessore. Però, è chiaro che, in questo momento, questi genitori se lo stanno
domandando.
Quindi, mi auguro che, adesso, per i prossimi interventi, non arriviamo di nuovo ad
informare tre giorni prima dell'apertura delle scuole i genitori che devono fare gli
inserimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Innanzitutto, il tema è importante e il Consigliere Ventura ha sollecitato un intervento
molto prima che le scuole iniziassero, quindi diciamo verso maggio. Speriamo che la
volta successiva avvenga tutto ciò.
In ogni caso, devo dare atto all'Assessore, sulle scuole elementari in particolare, e agli
Uffici, in particolare al dottor Garbarini, di aver agito con buonsenso, perché le scuole
elementari sono state toccate dallo stesso problema, cito una per tutte la Dante Alighieri,
perché conosco il caso direttamente.
Sicuramente, questo tema si poteva conoscere anche prima, quindi, forse, potevamo
intervenire anche a maggio, come dice il Consigliere Ventura. Non lo so; poi magari
l'Assessore ci dirà, su questo m'interesserebbe una replica.
Inoltre, volevo anche capire dall'Assessore - se può rispondermi in questa occasione,
anche se il tema è un pochino al di fuori della richiesta fatta dai Colleghi della
maggioranza - la questione delle mense scolastiche. Per quale motivo iniziamo il 23 e
non quando sono iniziati gli asili? Su questo, se l'Assessore sa, vorrei avere una
risposta, perché devo dire che anche su questo tema i genitori sono un po' in
apprensione e non capiscono perché, visto che l'appalto è stato fatto recentemente, i
propri figli debbano portare i panini a scuola.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
A questo punto, volevo solo chiedere la possibilità, visto il chiarimento avvenuto in
Aula, di avere copia del piano degli interventi, eventualmente se riuscissimo già questo
venerdì abbiamo una Commissione che discuterà anche di altre deliberazioni, perché
potrebbe essere un'occasione per discutere, conoscere o, in qualche modo, avere, da
parte degli Uffici, un piano composito e completo di quelle che sono le situazioni più
urgenti, in modo tale da esserne informati noi ed eventualmente, anche attraverso il
ruolo dei Consiglieri, essere un po' antenne nei confronti dei cittadini, ma immagino
che poi l'Assessorato si muoverà anche per informare le famiglie, come ha fatto
recentemente. Questo soltanto per mettere a disposizione il luogo della Commissione
per discutere e conoscere quali saranno gli interventi futuri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Mi aggiungo ai ringraziamenti dei Consiglieri che hanno voluto accelerare anche il
processo delle Commissioni, nel senso che ci sembrava più giusto non aspettare altre
due settimane per discutere di questo tema.
Crediamo che i disagi, più che altro la preoccupazione iniziale abbia amplificato molto
questa notizia. È chiaro che, soprattutto, nel nostro Paese, ci si abitua sempre di più a
sapere che poi alcune di queste decisioni arrivano anche a metà estate e, purtroppo,
anche la programmazione è assai difficile anche per i nostri Uffici.
Però, per questo, per anticipare invece problemi futuri, chiederei al Presidente di
Commissione, che ha appena annunciato di vedere questo piano, di vedere anche in
generale, nel Piano triennale delle opere, gli interventi più generali verso le strutture
scolastiche. Tra l'altro, a tal proposito, la Città di Torino in questi anni ha fatto un
lavoro immenso e vorrei che, ogni tanto, qui comunicassimo anche positivamente quello
che la Città ha fatto in termini di infrastrutturazione dei nostri Servizi Educativi, che,
come sapete, sono unici, almeno anche in questo senso, in Italia.
Quindi, chiederei al Presidente di Commissione di vedere tutta la programmazione dei
lavori e, soprattutto, nel Piano triennale delle opere, vedere anche tutti quelli che,
purtroppo, anche per i ritardi inevitabili della crisi, sono stati rimandati agli anni
successivi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri che hanno sollecitato questo dibattito e, di conseguenza, una
corretta informazione sul tema.
Io stessa, stamattina, rispondendo ad un'interpellanza, sempre in materia di edilizia
scolastica, al Consigliere Magliano, ho proposto una V Commissione, da convocarsi
unitamente alla Commissione Bilancio (naturalmente, non in queste prime due
settimane, ma, magari, verso metà o fine settembre, o metà di ottobre), allo scopo di
riferire alla Commissione la necessità di avere un piano strutturale di intervento, perché,
diversamente, ci troviamo costretti ogni volta ad inseguire l'emergenza del momento.
Ad esempio, sarà opportuno e necessario andare a verificare il tasso di utilizzazione
effettiva degli edifici scolastici - io ho già chiesto agli Uffici di iniziare questo lavoro -,
al fine anche di ottimizzare il piano di utilizzo.
Oggi, noi sappiamo che, soprattutto in certe aree della città, abbiamo delle scuole che
sono assolutamente sottoutilizzate.
Come ricordava prima il Consigliere Grimaldi, la nostra Città si è sempre distinta
nell'impegno per l'edilizia scolastica, ricordo, in particolare, il Certificato Prevenzione
Incendi, in cui noi siamo avanti rispetto alle altre grandi Città, oppure anche per quanto
riguarda il tema dell'amianto e il tema, comunque, della manutenzione straordinaria ed
ordinaria degli edifici. Allora, è evidente che noi dobbiamo andare ad individuare un
piano di utilizzo, in cui il Consiglio Comunale individui i criteri per un'ottimizzazione
nell'utilizzo degli edifici scolastici, e anche andare ad individuare quali siano le priorità
di intervento, pensando anche alla messa a disposizione di risorse per quello che è il
versante della manutenzione ordinaria. Quindi, noi ci stiamo preparando per portare al
Consiglio tutte queste informazioni, al fine insieme di individuare un piano di intervento
di più ampio respiro.
Detto questo, per rispondere al Consigliere Ventura e, naturalmente, anche al
Consigliere Tronzano, li ringrazio per aver espresso il beneficio del dubbio: si poteva o
non si poteva? Forse, non si poteva.
Io vi posso dire che non si poteva, non perché il cappello che in questo momento porto
mi costringa a manifestare tra le due ipotesi questa che propongo, ma perché è stato
storicamente così, in quanto non avremmo potuto, dal 13 agosto, organizzare prima
un'informazione.
Il 30 maggio noi non sapevamo che avremmo dovuto intervenire sospendendo i servizi;
come ho detto prima, e ho portato personalmente allo SPreSAL questa proposta (ne
abbiamo anche fatto una memoria scritta), la nostra idea era, una volta verificato che
non ci fosse aerodispersione, di procedere agli interventi parte per parte, a rotazione
all'interno dell'edificio, in modo tale da consentire l'intervento di isolamento in una
parte, con la prosecuzione delle attività.
Questa ipotesi, che era quella meno impattante e che non avrebbe creato disagio alcuno,
non è stata ritenuta adeguata. Quindi, abbiamo proceduto con l'altra ipotesi, ma,
naturalmente, ad agosto non eravamo in grado né di avvisare gli utenti, che non c'erano,
né c'era il personale scolastico, né eravamo in grado di dire in allora quali sarebbero
state le tempistiche, anche perché non avevamo il servizio di Pronto intervento della
Protezione Civile che avesse già manifestato la sua disponibilità.
Insomma, abbiamo dovuto organizzare in periodo di ferie un intervento che durerà
pochissimo e che, per fortuna, è a basso impatto, ma che, comunque, ha richiesto un
approvvigionamento - lo dicevo prima - di migliaia di metri quadrati di questo materiale
e la messa a disposizione di imprese capaci.
Quindi, purtroppo, non eravamo proprio in grado di avvisare prima; lo avremmo fatto
ben volentieri, se fossimo stati nelle condizioni di farlo. Però, a fronte di tutto quello
che ho detto prima, mi sembra che il disagio sia davvero limitato.
Quanto agli ambientamenti, nei nidi si fanno nella seconda e nella terza settimana,
quindi il problema non c'è; c'è per quelle scuole dell'infanzia, che iniziano non con la
prima settimana di ritardo, ma con la seconda. Però, sono veramente pochissimi casi.
Tra l'altro, i lavori stanno procedendo più velocemente del previsto e, quindi, pensiamo
di ridurre ancora il disagio, che, comunque, già è contenuto al minimo possibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consideriamo, quindi, conclusa anche questa seconda comunicazione.

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