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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2013-03422
"ASILO DI VIA PAOLI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 15 LUGLIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303422/002, presentata in data
15 luglio 2013, avente per oggetto:

"Asilo di via Paoli"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Questa interpellanza ci porta a parlare del tema dei controsoffitti e, naturalmente, il
tema si intreccia con quello della lana di vetro, che, come tutti sapete, da decine di anni
viene utilizzata come coibentante, non solo, ma specialmente nelle controsoffittature.
Come sapete, perché abbiamo già avuto occasione di parlarne partendo da altre
interpellanze, nel dicembre del 2012 abbiamo iniziato un intervento, esteso a tutti gli
edifici scolastici, di monitoraggio dei controsoffitti. Se prima di allora il monitoraggio
avveniva attraverso un'osservazione visiva della situazione dei soffitti e dei
controsoffitti, abbiamo invece ritenuto necessario affidare ad un'impresa specializzata la
diagnostica della staticità dei controsoffitti. È stata svolta una gara e questi lavori sono
stati affidati alla Tecnoindagini, che è in grado di eseguire un'analisi strumentale ed
endoscopica; siamo partiti dai ventiquattro edifici scolastici che ci sembravano quelli
che potevano avere più problemi.
Questa indagine è terminata nel giugno del 2013 e sostanzialmente c'è un sistema che si
chiama Sonispect, che è stato registrato anche all'Ufficio Marchi e Brevetti, che
consente, non soltanto attraverso il battere i solai, ma proprio attraverso un'ispezione
fatta mediante questo strumento, di rilevare se ci sono stati distacchi di intonaco o
sfondellamento dei solai, che, evidentemente, sono le due spie per poi intervenire.
Per venire alla nostra scuola, proprio a seguito di questa indagine terminata a giugno, la
scuola Paoli, che è una scuola materna, ha rintracciato la presenza di un controsoffitto
pesante, un controsoffitto in gesso, con una pendinatura (come si chiama tecnicamente),
cioè quella che sostanzialmente tiene il laterizio, che non era adeguata.
A questo punto, è stato necessario chiudere l'edificio e spostare il servizio - adesso dirò
anche dove -, in quanto questo problema riguarda l'atrio (lo dico perché lo chiedeva
l'interpellanza) e purtroppo una gran parte delle sezioni, mentre soltanto il blocco
servizi, quello dove c'è la cucina ed i servizi igienici, non è toccato da questo problema;
per questo motivo abbiamo dovuto sospendere l'erogazione del servizio e spostarlo.
Appena è stato evidente che ci sarebbe stato questo problema, abbiamo incontrato le
famiglie, ancora nel mese di maggio, proprio per anticipare quelle che erano le necessità
di intervento per noi e la dislocazione in altri edifici. Il nido è stato spostato in via
Poirino, che è estremamente vicina alla scuola, credo a trecento metri. Mentre, per
quanto riguarda la scuola materna, in parte è stata spostata in via Montecorno e in parte
in via Invernizio (sono due scuole materne statali), che sono più distanti, ma abbiamo
organizzato un servizio di trasporto.
Immaginavamo che questo intervento sarebbe terminato nel mese di ottobre, ma penso
che ci saranno dei ritardi, tant'è che abbiamo già immaginato di incontrare i genitori
nella seconda metà di settembre, però non ho ancora una data. Il motivo per cui non ho
ancora una data (e con questo, poi, anticipo argomenti che, magari, oggi toccherò) è che
la comunicazione tempestiva ai genitori è naturalmente, accanto alla sicurezza, la nostra
seconda preoccupazione, ma, secondo me, il punto è che, per non ingenerare allarmismi
o - peggio ancora - preoccupazioni che poi non avrebbero ragione d'essere, non posso
preventivamente comunicare che forse sarò costretta a fare un trasferimento. Nel
momento in cui sarà necessario farlo davvero, dovrò individuare le strutture verso cui
garantire e riproteggere le famiglie ed i bambini nel servizio e, solo a quel punto, sarò
pronta per fare la comunicazione.
In questo caso, nel momento in cui ci siamo apprestati a demolire questi controsoffitti,
abbiamo verificato che c'era la lana di vetro, fatto che inizialmente non conoscevamo;
avendo verificato che c'era la lana di vetro, chiaramente si deve procedere alla bonifica,
ma la vicenda della lana di vetro non è normata. L'ASL di nostra competenza ritiene
che sia un materiale che in via cautelativa non deve essere respirato, mentre, ad
esempio, in altre città d'Italia non è così. In ogni caso non c'è una normativa, per cui
ogni intervento che facciamo deve essere concordato e validato con l'ASL e, in
particolare, con lo SPreSAL, perché altrimenti rischieremmo di fare un intervento che
poi rappresenterebbe soltanto un costo e non sarebbe risolutivo.
Naturalmente, per poter fare la bonifica è anche necessario fare un accertamento rispetto
all'aria, per verificare l'eventuale presenza di frammenti nel pulviscolo, e, anche
rispetto a questo, tutte queste analisi sono state eseguite, ma gli esiti delle analisi
devono essere certificati in un certo modo.
Il problema che stiamo superando e che ci ha portato via tutto questo tempo è che il
laboratorio che è stato incaricato dalla Città di svolgere queste analisi (si tratta di un
laboratorio con la certificazione di qualità sulle procedure, quindi abbiamo ragione di
ritenere che sia competente) rilascia questi certificati con determinate specifiche, mentre
lo SPreSAL ha richiesto altre specifiche. La situazione dovrebbe risolversi. Una volta
che avremo questa certificazione - ciò dovrebbe accadere la prossima settimana -
inizieremo con la bonifica e la demolizione e poi occorrerà arrivare alla restituibilità;
credo che ci vorranno ancora un paio di mesi, ma lo comunicheremo ai genitori non
appena avremo le idee chiare, il che dovrebbe avvenire la prossima settimana, non
appena avremo ottenuto questa certificazione conforme alle specifiche che lo SPreSAL
richiede.
L'interpellanza era volta anche a chiarire quanti sono i bambini disabili che frequentano
la scuola materna in oggetto: per la precisione, sono cinque bambini nella scuola
materna e cinque bambini nel nido. Sostanzialmente, non ci sono stati né aumenti, né
flessioni. Diciamo che il contingente è sempre quattro, o tre, o cinque; più o meno,
l'ordine è questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Sulla prima parte, evidentemente, la risposta non si può che
condividere. Da quello che abbiamo potuto capire, nonostante l'azienda si sia dotata di
una strumentazione tecnologicamente avanzata, questa strumentazione non è in grado di
andare ad individuare la lana di vetro; quindi, se fa i carotaggi e se fa gli interventi, vede
la massa che si sta staccando, ma non vede il contenuto della massa. Ci auguriamo,
quindi, che se, da questo punto di vista (visto che, di fatto, si sta aprendo un mercato,
quello della ricerca e dei ricercatori di lana di vetro, al di là delle battute), nel futuro,
quando andremo a fare altri test, questa azienda - o altre aziende che poi parteciperanno
- si doterà anche di questo sensore, avremo più possibilità di intervenire o, comunque, di
programmare i lavori.
Quindi, quello che doveva essere un problema risolvibile in ottobre, mi pare di capire
che troverà una soluzione a gennaio. Mi pare, però, di capire che, da questo punto di
vista, a differenza di altri casi - penso a quelli discussi la scorsa settimana sui giornali -,
qui il Comune mette a disposizione una navetta... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Quindi, abbiamo risolto anche quelli del... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Okay. Quindi, il nido si sposterà a trecento metri, mentre, per quanto
riguarda gli altri due, che sono un po' più lontani, vi sarà questa possibilità di usufruire
della navetta.
Ho una sola preoccupazione che riguarda le insegnanti di sostegno (il quarto punto
dell'interpellanza): "Quali azioni intende intraprendere l'Amministrazione Comunale in
merito alla collocazione degli insegnanti di sostegno". Lo dico perché, come
l'Assessore saprà, questo asilo è particolare rispetto a tanti altri asili della Città, in
quanto è considerato un "asilo logopedico-pedagogico", nel senso che, negli anni, si è
strutturata una formazione sui bambini con disabilità (penso ai bambini down) e spesso
le famiglie cercano di andare in quell'asilo perché c'è stata proprio una storia di
formazione permanente da parte di quegli insegnanti e da parte degli insegnanti di
sostegno.
Questa era una delle preoccupazioni che emergevano dalle famiglie che ho incontrato,
che, quindi, non riguardavano soltanto ed esclusivamente la sicurezza dei propri figli,
perché, spiegato come l'ha spiegato lei, è evidente che un genitore dice che fare trecento
metri in più con una navetta è meglio che dover poi andare a capire che cosa è successo
in quell'asilo, ma la mia preoccupazione era questa, perché c'era un progetto e vorrei
capire come verranno divise queste insegnanti di sostegno e se, quando sarà ripristinato
l'asilo nella sua sede iniziale (cioè in via Paoli n. 75), le insegnanti di sostegno avranno
una riduzione o se rimarranno sempre loro. Questa era una delle domande che avevo
inserito nell'interpellanza.
Questo lo dico proprio perché lì c'è una storia di formazione e di insegnanti che si sono
specializzate (alcune, spesso, proprio con i bambini down) e, quindi, vorrei capire se
questa professionalità accresciuta verrà mantenuta o meno al momento del rientro nella
sede di via Paoli.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ho dimenticato di dare questa parte di risposta sulle insegnanti di sostegno.
Mi sono informata dal dirigente dei Servizi per l'Infanzia rispetto a questa vocazione
che era segnalata nell'interpellanza e mi è stato detto che a loro non risultava che ci
fosse una particolare specializzazione, anche perché, grosso modo, i numeri sono quelli
che, in generale, abbiamo nei servizi in termini percentuali del rapporto tra bambini
disabili e non disabili.
Quello che comunque è certo è che le insegnanti di sostegno seguiranno i bambini e
seguiranno i percorsi educativi che hanno; per cui hanno seguito i bambini in questo
loro trasferimento e, quando riprenderà l'attività, torneranno da dove sono venute.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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