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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303422/002, presentata in data 15 luglio 2013, avente per oggetto: "Asilo di via Paoli" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Questa interpellanza ci porta a parlare del tema dei controsoffitti e, naturalmente, il tema si intreccia con quello della lana di vetro, che, come tutti sapete, da decine di anni viene utilizzata come coibentante, non solo, ma specialmente nelle controsoffittature. Come sapete, perché abbiamo già avuto occasione di parlarne partendo da altre interpellanze, nel dicembre del 2012 abbiamo iniziato un intervento, esteso a tutti gli edifici scolastici, di monitoraggio dei controsoffitti. Se prima di allora il monitoraggio avveniva attraverso un'osservazione visiva della situazione dei soffitti e dei controsoffitti, abbiamo invece ritenuto necessario affidare ad un'impresa specializzata la diagnostica della staticità dei controsoffitti. È stata svolta una gara e questi lavori sono stati affidati alla Tecnoindagini, che è in grado di eseguire un'analisi strumentale ed endoscopica; siamo partiti dai ventiquattro edifici scolastici che ci sembravano quelli che potevano avere più problemi. Questa indagine è terminata nel giugno del 2013 e sostanzialmente c'è un sistema che si chiama Sonispect, che è stato registrato anche all'Ufficio Marchi e Brevetti, che consente, non soltanto attraverso il battere i solai, ma proprio attraverso un'ispezione fatta mediante questo strumento, di rilevare se ci sono stati distacchi di intonaco o sfondellamento dei solai, che, evidentemente, sono le due spie per poi intervenire. Per venire alla nostra scuola, proprio a seguito di questa indagine terminata a giugno, la scuola Paoli, che è una scuola materna, ha rintracciato la presenza di un controsoffitto pesante, un controsoffitto in gesso, con una pendinatura (come si chiama tecnicamente), cioè quella che sostanzialmente tiene il laterizio, che non era adeguata. A questo punto, è stato necessario chiudere l'edificio e spostare il servizio - adesso dirò anche dove -, in quanto questo problema riguarda l'atrio (lo dico perché lo chiedeva l'interpellanza) e purtroppo una gran parte delle sezioni, mentre soltanto il blocco servizi, quello dove c'è la cucina ed i servizi igienici, non è toccato da questo problema; per questo motivo abbiamo dovuto sospendere l'erogazione del servizio e spostarlo. Appena è stato evidente che ci sarebbe stato questo problema, abbiamo incontrato le famiglie, ancora nel mese di maggio, proprio per anticipare quelle che erano le necessità di intervento per noi e la dislocazione in altri edifici. Il nido è stato spostato in via Poirino, che è estremamente vicina alla scuola, credo a trecento metri. Mentre, per quanto riguarda la scuola materna, in parte è stata spostata in via Montecorno e in parte in via Invernizio (sono due scuole materne statali), che sono più distanti, ma abbiamo organizzato un servizio di trasporto. Immaginavamo che questo intervento sarebbe terminato nel mese di ottobre, ma penso che ci saranno dei ritardi, tant'è che abbiamo già immaginato di incontrare i genitori nella seconda metà di settembre, però non ho ancora una data. Il motivo per cui non ho ancora una data (e con questo, poi, anticipo argomenti che, magari, oggi toccherò) è che la comunicazione tempestiva ai genitori è naturalmente, accanto alla sicurezza, la nostra seconda preoccupazione, ma, secondo me, il punto è che, per non ingenerare allarmismi o - peggio ancora - preoccupazioni che poi non avrebbero ragione d'essere, non posso preventivamente comunicare che forse sarò costretta a fare un trasferimento. Nel momento in cui sarà necessario farlo davvero, dovrò individuare le strutture verso cui garantire e riproteggere le famiglie ed i bambini nel servizio e, solo a quel punto, sarò pronta per fare la comunicazione. In questo caso, nel momento in cui ci siamo apprestati a demolire questi controsoffitti, abbiamo verificato che c'era la lana di vetro, fatto che inizialmente non conoscevamo; avendo verificato che c'era la lana di vetro, chiaramente si deve procedere alla bonifica, ma la vicenda della lana di vetro non è normata. L'ASL di nostra competenza ritiene che sia un materiale che in via cautelativa non deve essere respirato, mentre, ad esempio, in altre città d'Italia non è così. In ogni caso non c'è una normativa, per cui ogni intervento che facciamo deve essere concordato e validato con l'ASL e, in particolare, con lo SPreSAL, perché altrimenti rischieremmo di fare un intervento che poi rappresenterebbe soltanto un costo e non sarebbe risolutivo. Naturalmente, per poter fare la bonifica è anche necessario fare un accertamento rispetto all'aria, per verificare l'eventuale presenza di frammenti nel pulviscolo, e, anche rispetto a questo, tutte queste analisi sono state eseguite, ma gli esiti delle analisi devono essere certificati in un certo modo. Il problema che stiamo superando e che ci ha portato via tutto questo tempo è che il laboratorio che è stato incaricato dalla Città di svolgere queste analisi (si tratta di un laboratorio con la certificazione di qualità sulle procedure, quindi abbiamo ragione di ritenere che sia competente) rilascia questi certificati con determinate specifiche, mentre lo SPreSAL ha richiesto altre specifiche. La situazione dovrebbe risolversi. Una volta che avremo questa certificazione - ciò dovrebbe accadere la prossima settimana - inizieremo con la bonifica e la demolizione e poi occorrerà arrivare alla restituibilità; credo che ci vorranno ancora un paio di mesi, ma lo comunicheremo ai genitori non appena avremo le idee chiare, il che dovrebbe avvenire la prossima settimana, non appena avremo ottenuto questa certificazione conforme alle specifiche che lo SPreSAL richiede. L'interpellanza era volta anche a chiarire quanti sono i bambini disabili che frequentano la scuola materna in oggetto: per la precisione, sono cinque bambini nella scuola materna e cinque bambini nel nido. Sostanzialmente, non ci sono stati né aumenti, né flessioni. Diciamo che il contingente è sempre quattro, o tre, o cinque; più o meno, l'ordine è questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore. Sulla prima parte, evidentemente, la risposta non si può che condividere. Da quello che abbiamo potuto capire, nonostante l'azienda si sia dotata di una strumentazione tecnologicamente avanzata, questa strumentazione non è in grado di andare ad individuare la lana di vetro; quindi, se fa i carotaggi e se fa gli interventi, vede la massa che si sta staccando, ma non vede il contenuto della massa. Ci auguriamo, quindi, che se, da questo punto di vista (visto che, di fatto, si sta aprendo un mercato, quello della ricerca e dei ricercatori di lana di vetro, al di là delle battute), nel futuro, quando andremo a fare altri test, questa azienda - o altre aziende che poi parteciperanno - si doterà anche di questo sensore, avremo più possibilità di intervenire o, comunque, di programmare i lavori. Quindi, quello che doveva essere un problema risolvibile in ottobre, mi pare di capire che troverà una soluzione a gennaio. Mi pare, però, di capire che, da questo punto di vista, a differenza di altri casi - penso a quelli discussi la scorsa settimana sui giornali -, qui il Comune mette a disposizione una navetta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, abbiamo risolto anche quelli del... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Okay. Quindi, il nido si sposterà a trecento metri, mentre, per quanto riguarda gli altri due, che sono un po' più lontani, vi sarà questa possibilità di usufruire della navetta. Ho una sola preoccupazione che riguarda le insegnanti di sostegno (il quarto punto dell'interpellanza): "Quali azioni intende intraprendere l'Amministrazione Comunale in merito alla collocazione degli insegnanti di sostegno". Lo dico perché, come l'Assessore saprà, questo asilo è particolare rispetto a tanti altri asili della Città, in quanto è considerato un "asilo logopedico-pedagogico", nel senso che, negli anni, si è strutturata una formazione sui bambini con disabilità (penso ai bambini down) e spesso le famiglie cercano di andare in quell'asilo perché c'è stata proprio una storia di formazione permanente da parte di quegli insegnanti e da parte degli insegnanti di sostegno. Questa era una delle preoccupazioni che emergevano dalle famiglie che ho incontrato, che, quindi, non riguardavano soltanto ed esclusivamente la sicurezza dei propri figli, perché, spiegato come l'ha spiegato lei, è evidente che un genitore dice che fare trecento metri in più con una navetta è meglio che dover poi andare a capire che cosa è successo in quell'asilo, ma la mia preoccupazione era questa, perché c'era un progetto e vorrei capire come verranno divise queste insegnanti di sostegno e se, quando sarà ripristinato l'asilo nella sua sede iniziale (cioè in via Paoli n. 75), le insegnanti di sostegno avranno una riduzione o se rimarranno sempre loro. Questa era una delle domande che avevo inserito nell'interpellanza. Questo lo dico proprio perché lì c'è una storia di formazione e di insegnanti che si sono specializzate (alcune, spesso, proprio con i bambini down) e, quindi, vorrei capire se questa professionalità accresciuta verrà mantenuta o meno al momento del rientro nella sede di via Paoli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Ho dimenticato di dare questa parte di risposta sulle insegnanti di sostegno. Mi sono informata dal dirigente dei Servizi per l'Infanzia rispetto a questa vocazione che era segnalata nell'interpellanza e mi è stato detto che a loro non risultava che ci fosse una particolare specializzazione, anche perché, grosso modo, i numeri sono quelli che, in generale, abbiamo nei servizi in termini percentuali del rapporto tra bambini disabili e non disabili. Quello che comunque è certo è che le insegnanti di sostegno seguiranno i bambini e seguiranno i percorsi educativi che hanno; per cui hanno seguito i bambini in questo loro trasferimento e, quando riprenderà l'attività, torneranno da dove sono venute. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |