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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301661/002, presentata in data 11 aprile 2013, avente per oggetto: "Sicurezza asili nido - D.P.R. 151/2011" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Innanzitutto, inizio col dire che il "Decreto del Fare" ha posticipato la scadenza che era inizialmente prevista per il 7 ottobre 2013 per la presentazione delle SCIA. Ringrazio, il Consigliere Marrone per la sua interpellanza e quindi per la sua sensibilità e anche sensibilità politica, naturalmente, per un tema che, direi - e non è solo di questi giorni - è al centro dell'attenzione che è quello dell'edilizia scolastica. Mi auguro che le sollecitazioni che vengono attraverso le interpellanze dei Consiglieri Comunali, dei vari Gruppi, di maggioranza e di opposizione e anche le sollecitazioni che vengono dal mondo della scuola, in generale, da genitori e insegnanti, servano a migliorare una situazione che ormai è patologica e difficile affrontare, dando delle risposte di tipo più compiuto e complessivo, altrimenti, come stiamo facendo, ogni volta ci ritroviamo ad inseguire le emergenze del momento o le nuove normative che si avvicendano, spesso sovrapponendosi le une con le altre e costringendo gli Uffici a lavorare per presentare della documentazione che poi viene superata da una successiva normativa. Qui abbiamo il DPR 151/2011 in materia di SCIA, cioè Segnalazione di Inizio Attività; questa Segnalazione di Inizio Attività, che ha un suo riverbero per quanto riguarda le regolarità di sicurezza sul certificato di prevenzione incendi, si applica, come sappiamo, anche agli asili nido. Questa disciplina prevedeva che venisse fatta questa dichiarazione di Segnalazione Inizio Attività, detta SCIA, e che il termine ultimo per presentare la documentazione e soprattutto la dichiarazione fosse il 7 ottobre di quest'anno. Quindi, credo che il Consigliere Marrone, proprio in vista di questa scadenza, si sia adoperato per segnalare il problema. Il "Decreto del Fare", come spesso accade, ha spostato al 7 ottobre del 2014 questa scadenza, anche perché in molte città d'Italia a me risulta che il patrimonio scolastico sia molto lontano dall'ottenimento del CPI; non solo non c'è il CPI, ma mancano proprio le condizioni che rappresentano i presupposti normativi per ottenerlo. Per rispondere alla seconda questione che viene posta, cioè a che punto siamo con l'iter procedurale, innanzitutto, va detto che la Città di Torino ha sempre presentato preventivamente, man mano che realizzava delle scuole o dei servizi, il progetto ai Vigili del Fuoco e quindi, in questo modo, ha già prodotto la documentazione necessaria, ovviamente per quella che era la normativa vigente, quando il servizio è stato avviato. Attualmente, abbiamo il 36% di nidi con la documentazione SCIA già predisposta. Abbiamo, invece, il 27% dei nidi che necessita di interventi propedeutici ai fini SCIA, che sono in corso di esecuzione. Poi, abbiamo il 6% in cui, siccome il progetto, che era stato presentato inizialmente, è stato variato, abbiamo presentato la variazione del nuovo progetto, proprio perché i Vigili del Fuoco ci diano, su questo nuovo progetto, il loro parere. Poi, abbiamo il 4% di nidi che ha il CPI rilasciato e poi abbiamo ben il 27% di nidi con un'istanza di CPI che è stata trasmessa ai Vigili del Fuoco, ma su cui i Vigili del Fuoco non hanno ancora effettuato il sopralluogo. Però, ripeto, il fatto di aver presentato l'istanza di CPI sta a significare che c'erano tutti i presupposti di legge per ottenerlo, proprio perché l'ultimo atto è la presentazione dell'istanza volta all'ottenimento del certificato, ma questa fase è preceduta dagli altri atti che sono la comunicazione del progetto, la validazione del progetto da parte dei Vigili del Fuoco oppure l'eventuale intervento a realizzare le opere necessarie per il CPI. La fase dell'ottenimento del CPI è ritardata, molto spesso, anche proprio dal mancato intervento per sopralluogo degli stessi Vigili del Fuoco che evidentemente hanno un carico di lavoro significativo. Naturalmente, sul punto che recita: "se siano state previste opere edili ed impiantistiche di adeguamento e quale sia lo stato di avanzamento", rispondo che gli interventi edilizi di adeguamento per la prevenzione incendi sono stati programmati all'interno del programma triennale di manutenzione straordinaria che è in corso e che è oggetto di svariate deliberazioni di Giunta e, più in generale, naturalmente, del Bilancio della parte che riguarda l'edilizia scolastica; sono interventi impiantistici sia per quanto riguarda la parte elettrica che termica che sta seguendo la società Iride nell'ambito di quelle convenzioni che sono in atto con il Comune. Sulla formazione del personale, sì, certo, come datore di lavoro la Città si è adoperata affinché fossero svolti i necessari corsi di formazione. Per quanto riguarda, invece, le simulazioni di evacuazione di emergenza sono state eseguite. Vengono eseguite due prove di evacuazione di emergenza ogni anno. Anche per quanto riguarda le verifiche periodiche obbligatorie, queste sono scadenzate a carico del Servizio Edilizia Scolastica che si occupa delle porte tagliafuoco, delle porte con funzione di uscita di sicurezza e delle reti antincendio. Quindi, c'è una programmazione che va di biennio in biennio e che rispetta i tempi e le periodicità che sono previste dalle leggi e dai vari Enti preposti alla sicurezza degli edifici scolastici. C'è, poi, una parte, che attiene all'impiantistica, in cui la verifica periodica di sicurezza è a carico di Iride e anche questo è all'interno, come contenuto previsto, di quelle che sono le convenzioni in atto con la società Iride. L'ultima domanda ci chiedeva di dire quali sono e quanti i nidi dove vi è una capienza superiore a 30 persone, questo con riferimento sia ai nidi di gestione comunale sia a quelli in concessione sia ai nidi privati. Ho un elenco che mi appresto a consegnare al Consigliere Marrone. Se poi non fosse sufficiente, ovviamente, gli Uffici sono disponibili a integrare questo elenco, questa documentazione e a dare le specifiche per illustrare lo schema che le contiene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore per la relazione di risposta molto puntuale ed esauriente. Ringraziandola, però, penso che si vada anche nella direzione di quella che era l'esigenza che lei portava, ossia quella di mantenere vivo anche l'interesse in generale, non solo degli addetti ai lavori, ma anche di tutta la comunità dei rappresentanti del Comune sul tema, magari rinviando, in ogni caso, il tema in Commissione, l'approfondimento, in modo da poter avere anche un aggiornamento rispetto alla futura scadenza prorogata dal "Decreto del Fare". Se l'Assessore è d'accordo, chiederei questo ulteriore rinvio, non perché non sia soddisfatto della risposta - lo sottolineo -, ma per avere anche una facoltà di aggiornamento, magari anche concordando con la Presidenza… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, lei non si ritiene soddisfatto? MARRONE Maurizio Mi ritengo soddisfatto, però… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si chiede di rinviare in Commissione l'argomento. MARRONE Maurizio Esatto, sì. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non appena vi siano ulteriori informazioni. MARRONE Maurizio Esattamente. Magari da concordare con i Presidenti delle Commissioni competenti. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Magari, sentiamo anche il Presidente della V Commissione, il Consigliere Cassiani. Direi di coinvolgere anche la Commissione Bilancio, perché è chiaro che è lì che andiamo a fare la scelta. Diversamente, credo che il monitoraggio dei problemi lo stiamo facendo. Manca, però, l'accompagnamento e il seguito al monitoraggio. Per cui, penso che potrebbe essere di interesse per la Città, prima ancora che del Consiglio Comunale e della Giunta, dedicare una seduta congiunta, della V Commissione e della Commissione Bilancio, all'edilizia scolastica, anche perché - e lo dirò anche oggi nel rispondere per conto del Sindaco alle comunicazioni sulla vicenda "lana di vetro" - è evidente che il nostro patrimonio, composto da 320 edifici, ci chiama a degli interventi, a questo punto, di tipo strutturale e a delle risposte di tipo altrettanto strutturale che però devono trovare, all'interno del Bilancio, una loro capienza. |