| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303313/002, presentata in data 9 luglio 2013, avente per oggetto: "Il degrado dell'ex sede del Toroc di corso Novara 96" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza cita una serie di circostanze in cui versa l'immobile di corso Novara, angolo via Bologna, chiedendo se è di proprietà della Città, i costi dell'operazione e quali altre motivazioni per l'eventuale rinuncia all'operazione e lo stato dei luoghi. L'immobile, in realtà, non è mai stato acquisito dalla Città. È stato manifestato, nelle Legislature precedenti, un interesse per il fabbricato che è stato occupato, come il Consigliere sa, dalla sede del Toroc, con un rapporto però che la Città non aveva direttamente optato per un acquisto definitivo. È stato anche utilizzato successivamente per un uso temporaneo per la Divisione Servizi Sociali, se ricordo bene. E poi, in realtà, in ragione del prezzo di vendita proposto - che non ricordo, non è indicato nella nota, ma eventualmente potrei fornirglielo - eccessivo rispetto ai valori di mercato, sia in relazione al fatto che in quel momento la logistica Comunale, anche alla luce della riorganizzazione e del numero di persone ridotte, non aveva più bisogno dei numeri che venivano ipotizzati nei primi anni 2000, quando quest'operazione si immaginava intorno alle Olimpiadi e dopo le Olimpiadi. Quindi, in sostanza, non compete alla Città oggi l'intervento conservativo di manutenzione. Tuttavia, in osservanza alle richieste del Consigliere, è stato comunque disposto e richiesto un sopralluogo al Comando di Polizia Municipale adiacente, per verificare quali fossero le aree di competenza o meno. Il Settore della Polizia Municipale ha risposto a fine agosto, dopo aver disposto un sopralluogo specifico e ha fornito una relazione in cui ha rilevato quali sono sostanzialmente le problematiche conservative. Vi sono evidentemente, in questo elenco, che eventualmente trasmetteremo al Consigliere, una serie di questioni che riguardano tipicamente la tipologia di conservazione del fabbricato e, pertanto, sarebbero al limite, se di rilevanza tale da richiedere un'ordinanza o intervento verso la proprietà privata per il ripristino e la manutenzione e, naturalmente, è stato anche verificato quali sono eventualmente gli interventi che invece si trovino nelle aree di confine, o di competenza del fabbricato della Città adiacente, qualora naturalmente competano alla Città. Ma sono sostanzialmente tipologie che oltre alla possibilità di avere sul giardino d'ingresso... gli sportelli di misuratore di gas aperti, perdite d'acqua, eccetera, sono sostanzialmente interventi su facciata, su ingresso principale e su vetri o lato cortile che naturalmente competeranno e competono alla conservazione minima da parte della proprietà, rispetto alla sicurezza e al decoro in cui si trova questo contesto. C'è poi il tema della passerella di collegamento, su cui è stato fatto un sopralluogo e una verifica che però dipende, in base alla proprietà ovviamente del manufatto, se compete alla Città o meno, dove sono rilevati sostanzialmente interventi necessari per guano da piccioni o altre situazioni di manutenzione, sulla parte del fabbricato di proprietà privata. Comunque, a seguire, lascerò l'elenco e poi eventualmente riscontreremo gli adempimenti compiuti o in sede di ordinanza o di manutenzione, per quanto di competenza dell'Amministrazione Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Mi sembra una risposta abbastanza esauriente. Se ho capito bene, si può sollecitare la proprietà a dare un minimo, non dico di decoro, perché sarebbe troppo, perché il decoro si crea nel momento in cui si occupa e si dà una destinazione d'uso ad un immobile, però almeno per le parti che sono visibili, che questo venga fatto nei tempi brevi, anche perché siamo giusto in periodo di potatura e mi sembrerebbe opportuno, anzi, prima che poi il tempo cambi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |