Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2013-03313
"IL DEGRADO DELL'EX SEDE DEL TOROC DI CORSO NOVARA 96" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 9 LUGLIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303313/002, presentata in data
9 luglio 2013, avente per oggetto:

"Il degrado dell'ex sede del Toroc di corso Novara 96"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'interpellanza cita una serie di circostanze in cui versa l'immobile di corso Novara,
angolo via Bologna, chiedendo se è di proprietà della Città, i costi dell'operazione e
quali altre motivazioni per l'eventuale rinuncia all'operazione e lo stato dei luoghi.
L'immobile, in realtà, non è mai stato acquisito dalla Città. È stato manifestato, nelle
Legislature precedenti, un interesse per il fabbricato che è stato occupato, come il
Consigliere sa, dalla sede del Toroc, con un rapporto però che la Città non aveva
direttamente optato per un acquisto definitivo. È stato anche utilizzato successivamente
per un uso temporaneo per la Divisione Servizi Sociali, se ricordo bene.
E poi, in realtà, in ragione del prezzo di vendita proposto - che non ricordo, non è
indicato nella nota, ma eventualmente potrei fornirglielo - eccessivo rispetto ai valori di
mercato, sia in relazione al fatto che in quel momento la logistica Comunale, anche alla
luce della riorganizzazione e del numero di persone ridotte, non aveva più bisogno dei
numeri che venivano ipotizzati nei primi anni 2000, quando quest'operazione si
immaginava intorno alle Olimpiadi e dopo le Olimpiadi.
Quindi, in sostanza, non compete alla Città oggi l'intervento conservativo di
manutenzione. Tuttavia, in osservanza alle richieste del Consigliere, è stato comunque
disposto e richiesto un sopralluogo al Comando di Polizia Municipale adiacente, per
verificare quali fossero le aree di competenza o meno.
Il Settore della Polizia Municipale ha risposto a fine agosto, dopo aver disposto un
sopralluogo specifico e ha fornito una relazione in cui ha rilevato quali sono
sostanzialmente le problematiche conservative.
Vi sono evidentemente, in questo elenco, che eventualmente trasmetteremo al
Consigliere, una serie di questioni che riguardano tipicamente la tipologia di
conservazione del fabbricato e, pertanto, sarebbero al limite, se di rilevanza tale da
richiedere un'ordinanza o intervento verso la proprietà privata per il ripristino e la
manutenzione e, naturalmente, è stato anche verificato quali sono eventualmente gli
interventi che invece si trovino nelle aree di confine, o di competenza del fabbricato
della Città adiacente, qualora naturalmente competano alla Città. Ma sono
sostanzialmente tipologie che oltre alla possibilità di avere sul giardino d'ingresso... gli
sportelli di misuratore di gas aperti, perdite d'acqua, eccetera, sono sostanzialmente
interventi su facciata, su ingresso principale e su vetri o lato cortile che naturalmente
competeranno e competono alla conservazione minima da parte della proprietà, rispetto
alla sicurezza e al decoro in cui si trova questo contesto.
C'è poi il tema della passerella di collegamento, su cui è stato fatto un sopralluogo e una
verifica che però dipende, in base alla proprietà ovviamente del manufatto, se compete
alla Città o meno, dove sono rilevati sostanzialmente interventi necessari per guano da
piccioni o altre situazioni di manutenzione, sulla parte del fabbricato di proprietà
privata.
Comunque, a seguire, lascerò l'elenco e poi eventualmente riscontreremo gli
adempimenti compiuti o in sede di ordinanza o di manutenzione, per quanto di
competenza dell'Amministrazione Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Mi sembra una risposta abbastanza esauriente. Se ho capito bene, si può sollecitare la
proprietà a dare un minimo, non dico di decoro, perché sarebbe troppo, perché il decoro
si crea nel momento in cui si occupa e si dà una destinazione d'uso ad un immobile,
però almeno per le parti che sono visibili, che questo venga fatto nei tempi brevi, anche
perché siamo giusto in periodo di potatura e mi sembrerebbe opportuno, anzi, prima che
poi il tempo cambi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)