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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303680/002, presentata in data 29 luglio 2013, avente per oggetto: "Decoro stazione Rebaudengo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ovviamente, su questa particolare interpellanza, metto a disposizione del Consigliere - come spesso accade - una puntuale nota che la Direzione Territoriale Produzione Torino della rete di RFI ci ha inviato, dal momento che tale struttura è a disposizione della Città di Torino, ma non fa parte del patrimonio della Città di Torino, essendo di proprietà di RFI, di Grandi Stazioni e delle varie società che compongono la struttura, nel suo complesso, che eroga il servizio delle ferrovie per la nostra Città. Per quanto riguarda alcune questioni (non entro nel merito di tutte, perché sarebbe troppo lungo e andrei ad occupare troppo tempo, ma - ripeto - nella nota il Consigliere troverà puntuale risposta ad ogni singola domanda individuata, in particolare, nella parte narrativa della sua interpellanza), voglio sottolineare come la Città, insieme all'Agenzia della Mobilità Metropolitana, ha ragionato e ha investito non soltanto molto tempo, ma anche risorse del fondo nazionale che viene erogato dalla Regione Piemonte, a beneficio di quello che è il Servizio Ferroviario Metropolitano, da un lato, dopo la partenza dell'esercizio del Passante Ferroviario, in particolare dei binari aggiuntivi della stazione di Porta Susa, che, nel tratto Porta Susa-Stura, ci hanno permesso il miglioramento effettivo della frequenza dei treni con fermata in questa stazione (ricordo che oggi esiste un passaggio nella stazione Rebaudengo ancora tra i 10 e i 15 minuti), andando addirittura a sfondare la soglia dei 10 minuti da dicembre - che, dal punto di vista trasportistico, ha un suo significato e un suo valore -, individuando la nuova frequenza che sarà di 7 minuti. Per quanto riguarda quella tipologia di stazione, ovviamente, c'è un insieme di interventi - oltre a quelli segnalati dal Consigliere - che devono ancora essere effettuati da parte di Trenitalia; interventi che Trenitalia ci ha garantito di mettere a disposizione del servizio (la biglietteria, i servizi pubblici, eccetera). Sui servizi igienici c'è stata una valutazione che il Ministero dei Trasporti ha fatto rispetto a quella fermata: oggi viene parificata, di fatto, a una fermata di un Servizio Ferroviario Metropolitano/Metropolitana e quindi la normativa non prevede, per regola (poi, ovviamente, si può fare qualcosa in più, ma in questo caso la struttura risponde a quel tipo di normativa), che, nel momento in cui la stazione è adibita e ha una valenza di Servizio Metropolitano, tale stazione viene equiparata ad una fermata della Linea Metropolitana, dove non devono essere previsti dei servizi igienici, anche perché poi ne nascerebbe tutta una serie di problemi di sicurezza e di controllo, che in questo caso si è deciso di evitare. Anche sul tema del parcheggio pubblico, nell'ambito della Conferenza dei Servizi è in corso un ragionamento per andare ad individuare nuovi posti auto, alcuni anche riservati ai disabili; in particolare, è in corso un ragionamento sul viale della Spina 4, che metterà a disposizione una quantità di aree utili, proprio per rispondere a questa tipologia di esigenza. Rispetto a quanto ho elencato fino a questo momento, il player diretto è RFI. Invece, aggiungo che c'è un Tavolo nell'ambito del quale, invece, la Città è protagonista: per quanto riguarda la parte di ridefinizione delle aree esterne, è in corso un ragionamento con la Circoscrizione, con la Regione Piemonte (che si è dimostrata particolarmente attenta a questo tema) e con l'Associazione dei Commercianti, proprio per individuare un progetto di inserimento sociale, un progetto di grafica e di comunicazione per la comunicazione della presenza di quella stazione e dell'opportunità che quella stazione dà alla cittadinanza e anche per la sistemazione delle aree superficiali. Ultima battuta. Come Agenzia, invece, stiamo affrontando un ragionamento di ridisegno delle linee di trasporto pubblico in superficie, proprio per dare il massimo della potenzialità a quella stazione, affinché le linee di superficie (alcune passano davvero molto vicino alla stazione, ma addirittura non prevedono una fermata) vedano, invece, lì una fermata, affinché quello diventi un punto di interscambio forte per un Servizio Ferroviario che, se arriverà, come arriverà a dicembre - come la Regione ci ha confermato che arriverà a dicembre - a 7 minuti di frequenza, di fatto rappresenterà un nuovo asse della Metropolitana, perché a Torino non esiste alcun mezzo che dà la possibilità di raccordare Stura e Lingotto in 14 minuti, cosa che invece fa il Servizio Ferroviario Metropolitano. Come preannunciato, metto a disposizione della Presidenza e del Consigliere la documentazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Faccio una piccola premessa. Il fatto che quella stazione avrebbe avuto uno sviluppo e quindi una capacità di essere una risposta ai bisogni del trasporto metropolitano lo sapevamo da tempo, lo si sapeva nella programmazione dei lavori, cioè lo si sapeva quando si è deciso di rendere quel luogo strategico per il trasporto. Quindi, io rimango perplesso, come sono rimasto perplesso e attonito, quando abbiamo fatto il sopralluogo, sentendo risposte che dicevano: "Stiamo ragionando". Quando si fa un intervento di quel tipo e si spendono milioni di Euro, in teoria dovrebbe essere già tutto strutturato dentro una progettualità, dentro uno studio di fattibilità; se lì faccio la stazione Rebaudengo, è inammissibile che non si pensi, ad esempio, a che parcheggi utilizzare. Quando abbiamo fatto il sopralluogo, le devo dire, Assessore, che il parcheggio davanti alla stazione era pieno ed era agosto. Io so come funziona lì durante l'anno e mi chiedo quante macchine, durante l'anno, non troveranno parcheggio lì davanti. In secondo luogo, si è fatta una fila intera di posteggio per taxi. Lei, Assessore, lo sa che lì non c'è mai un taxi e ci sono solo gli operatori dei camion che vanno a prendere le macchine incidentate? Quindi, è inutile avere 12 posti per taxi, se poi non si è fatto un ragionamento se, da quel punto di vista, avesse senso avere quei taxi lì. È stato chiesto ed è stata inserita una navetta, perché un pullman normale non riesce a passare davanti alla stazione. La navetta, che è la Linea 21, non passa con frequenza; la fermata lì non è assolutamente concepita con i criteri di una fermata, non c'è la pensilina, quindi in caso di pioggia, non è neanche riparata. L'attraversamento pedonale non è segnalato, o meglio, c'è, è una delle tante strisce bianche da ridisegnare, ma lì davanti la velocità è 70 all'ora. Quindi, noi abbiamo una stazione, che dovrebbe essere uno dei punti che alleggerisce il nostro trasporto, anche attraverso i mezzi propri, che però non è stata logisticamente pensata. E se lo è stata, se lo state pensando, io mi sarei augurato che tutti questi interventi venissero fatti prima. Non le nego l'imbarazzo che ho avuto - arrivando lì per sbaglio alle 16.00, anziché alle 16.30 - nel vedere questi operai di RFI che attaccavano le insegne delle vie di uscita, che non c'erano, e giravano un cartello che già da tre mesi era stato montato al contrario. Era una situazione fantozziana, con noi che ci muovevamo e l'operaio che correva per riuscire ad attaccare il cartello, perché noi vedessimo che c'era il cartello sulle uscite di sicurezza. Un altro quesito che mi pongo è: se il numero di passeggeri è quello che ci è stato detto in Regione Piemonte, attraverso l'assistente dell'Assessore, che era presente, mi spiegate come facciamo ad avere solo due biglietterie elettroniche? Io ero lì e per fare un biglietto, con carta di credito, ci si mette in media 2, 3, 4 minuti; i treni passano ogni 7 minuti; vuol dire che uno, potenzialmente, deve arrivare e sperare di non avere due persone davanti, già in coda, che fanno il biglietto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Uno prende quello dopo, certamente, però io sto dicendo che mi pare che nel pensare una stazione di quel tipo, che doveva essere nel grande ridisegno della mobilità di questa città, si è pensato poco, male e senza tener conto di dove la stavamo inserendo, dal punto di vista della logistica. Il terzo aspetto riguarda la questione dei bagni. Per carità, io capisco il ragionamento dell'Assessore, che non è possibile avere un gabinetto ad ogni fermata GTT, anche perché è vero - questo sì - che, se c'è un bagno, è possibile che qualcuno poi lo utilizzi per altre finalità, come droga e cose di questo tipo, ma dal punto di vista della sicurezza, Assessore - io sono stato lì nel pomeriggio -, quella zona è scarsamente illuminata, assolutamente scarsamente illuminata e dalle 19.00 in poi la sicurezza di quel luogo è solo ed esclusivamente dettata da telecamere, con un parcheggio che dovrebbe essere più vasto. Lei ha presente come è fatto? Ci sono le case, davanti c'è una scuola, ma attorno è abbastanza tutto in condizioni di degrado; avendo alle spalle la stazione, sulla destra c'è la cascina. Per cui, mi sembra un'opera che, per carità, è bellissima, c'era ancora il cellophane, ma è stata messa lì, senza aver avuto la preoccupazione di iniziare prima a rendere questo tipo di stazione logisticamente accettabile, utile e utilizzabile, secondo un decoro e secondo un'idea. In ultimo - e qui c'è una cosa diversa da quella che dice lei -, quando abbiamo sottolineato che non c'erano i bagni, RFI ha detto che nell'altra struttura, che viene chiamata "per i passeggeri" (quindi l'altro blocco che in questo momento non esiste), è prevista una parte commerciale, quindi all'interno potrebbero esserci sia i bagni che un bar, ma non abbiamo avuto contezza di quando, come e che cosa sarà fatto, perché si dice che i soldi per quella struttura lì sono finiti, stanno aspettando di fare quello a Stura e con parti dell'appalto su Stura faranno il locale passeggeri. Non sappiamo, però, cosa ci sarà all'interno e se, invece, sarà presente una biglietteria con un operatore. Lei, giustamente, mi dà questa risposta, però non le nego che andare lì, vedere quella stazione nuova con il secondo blocco ancora da fare, messa in un luogo in cui sembra che non si sia pensato che, se viene potenziato quel trasporto, c'è bisogno di servizi, mi pare quantomeno inopportuno - non so se fosse già lei l'Assessore quando è partito tutto questo ragionamento - il non aver fatto assolutamente collimare i lavori di RFI con quello che doveva fare l'Amministrazione. Questo è emerso anche dalla Circoscrizione, perché, come lei sa, la questione è stata oggetto di discussione anche nella Circoscrizione competente. Io le chiedo, se è possibile, di intervenire quanto prima almeno sulla sicurezza per l'accesso alla stazione, ridisegnando le strisce bianche e pensando ad un sistema di vigilanza, perché, se verrà utilizzata in quel modo, rischiamo di aver creato un piccolo luogo dove la microcriminalità potrà andare a fare ciò che mediamente fa. Quindi, le chiederei un'attenzione massima, perché è inutile spendere milioni di Euro, quando poi non riusciamo ad infrastrutturare cose di questo tipo. Io accolgo, però, la documentazione che vorrà lasciarmi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |