Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 5 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2013-03680
"DECORO STAZIONE REBAUDENGO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MAGLIANO IN DATA 29 LUGLIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303680/002, presentata in
data 29 luglio 2013, avente per oggetto:

"Decoro stazione Rebaudengo"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Ovviamente, su questa particolare interpellanza, metto a disposizione del Consigliere
- come spesso accade - una puntuale nota che la Direzione Territoriale Produzione
Torino della rete di RFI ci ha inviato, dal momento che tale struttura è a disposizione
della Città di Torino, ma non fa parte del patrimonio della Città di Torino, essendo di
proprietà di RFI, di Grandi Stazioni e delle varie società che compongono la
struttura, nel suo complesso, che eroga il servizio delle ferrovie per la nostra Città.
Per quanto riguarda alcune questioni (non entro nel merito di tutte, perché sarebbe
troppo lungo e andrei ad occupare troppo tempo, ma - ripeto - nella nota il
Consigliere troverà puntuale risposta ad ogni singola domanda individuata, in
particolare, nella parte narrativa della sua interpellanza), voglio sottolineare come la
Città, insieme all'Agenzia della Mobilità Metropolitana, ha ragionato e ha investito
non soltanto molto tempo, ma anche risorse del fondo nazionale che viene erogato
dalla Regione Piemonte, a beneficio di quello che è il Servizio Ferroviario
Metropolitano, da un lato, dopo la partenza dell'esercizio del Passante Ferroviario, in
particolare dei binari aggiuntivi della stazione di Porta Susa, che, nel tratto Porta
Susa-Stura, ci hanno permesso il miglioramento effettivo della frequenza dei treni
con fermata in questa stazione (ricordo che oggi esiste un passaggio nella stazione
Rebaudengo ancora tra i 10 e i 15 minuti), andando addirittura a sfondare la soglia
dei 10 minuti da dicembre - che, dal punto di vista trasportistico, ha un suo
significato e un suo valore -, individuando la nuova frequenza che sarà di 7 minuti.
Per quanto riguarda quella tipologia di stazione, ovviamente, c'è un insieme di
interventi - oltre a quelli segnalati dal Consigliere - che devono ancora essere
effettuati da parte di Trenitalia; interventi che Trenitalia ci ha garantito di mettere a
disposizione del servizio (la biglietteria, i servizi pubblici, eccetera).
Sui servizi igienici c'è stata una valutazione che il Ministero dei Trasporti ha fatto
rispetto a quella fermata: oggi viene parificata, di fatto, a una fermata di un Servizio
Ferroviario Metropolitano/Metropolitana e quindi la normativa non prevede, per
regola (poi, ovviamente, si può fare qualcosa in più, ma in questo caso la struttura
risponde a quel tipo di normativa), che, nel momento in cui la stazione è adibita e ha
una valenza di Servizio Metropolitano, tale stazione viene equiparata ad una fermata
della Linea Metropolitana, dove non devono essere previsti dei servizi igienici, anche
perché poi ne nascerebbe tutta una serie di problemi di sicurezza e di controllo, che
in questo caso si è deciso di evitare.
Anche sul tema del parcheggio pubblico, nell'ambito della Conferenza dei Servizi è
in corso un ragionamento per andare ad individuare nuovi posti auto, alcuni anche
riservati ai disabili; in particolare, è in corso un ragionamento sul viale della Spina 4,
che metterà a disposizione una quantità di aree utili, proprio per rispondere a questa
tipologia di esigenza.
Rispetto a quanto ho elencato fino a questo momento, il player diretto è RFI. Invece,
aggiungo che c'è un Tavolo nell'ambito del quale, invece, la Città è protagonista: per
quanto riguarda la parte di ridefinizione delle aree esterne, è in corso un
ragionamento con la Circoscrizione, con la Regione Piemonte (che si è dimostrata
particolarmente attenta a questo tema) e con l'Associazione dei Commercianti,
proprio per individuare un progetto di inserimento sociale, un progetto di grafica e di
comunicazione per la comunicazione della presenza di quella stazione e
dell'opportunità che quella stazione dà alla cittadinanza e anche per la sistemazione
delle aree superficiali.
Ultima battuta. Come Agenzia, invece, stiamo affrontando un ragionamento di
ridisegno delle linee di trasporto pubblico in superficie, proprio per dare il massimo
della potenzialità a quella stazione, affinché le linee di superficie (alcune passano
davvero molto vicino alla stazione, ma addirittura non prevedono una fermata)
vedano, invece, lì una fermata, affinché quello diventi un punto di interscambio forte
per un Servizio Ferroviario che, se arriverà, come arriverà a dicembre - come la
Regione ci ha confermato che arriverà a dicembre - a 7 minuti di frequenza, di fatto
rappresenterà un nuovo asse della Metropolitana, perché a Torino non esiste alcun
mezzo che dà la possibilità di raccordare Stura e Lingotto in 14 minuti, cosa che
invece fa il Servizio Ferroviario Metropolitano.
Come preannunciato, metto a disposizione della Presidenza e del Consigliere la
documentazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Faccio una piccola premessa. Il fatto che quella
stazione avrebbe avuto uno sviluppo e quindi una capacità di essere una risposta ai
bisogni del trasporto metropolitano lo sapevamo da tempo, lo si sapeva nella
programmazione dei lavori, cioè lo si sapeva quando si è deciso di rendere quel
luogo strategico per il trasporto. Quindi, io rimango perplesso, come sono rimasto
perplesso e attonito, quando abbiamo fatto il sopralluogo, sentendo risposte che
dicevano: "Stiamo ragionando".
Quando si fa un intervento di quel tipo e si spendono milioni di Euro, in teoria
dovrebbe essere già tutto strutturato dentro una progettualità, dentro uno studio di
fattibilità; se lì faccio la stazione Rebaudengo, è inammissibile che non si pensi, ad
esempio, a che parcheggi utilizzare.
Quando abbiamo fatto il sopralluogo, le devo dire, Assessore, che il parcheggio
davanti alla stazione era pieno ed era agosto. Io so come funziona lì durante l'anno e
mi chiedo quante macchine, durante l'anno, non troveranno parcheggio lì davanti.
In secondo luogo, si è fatta una fila intera di posteggio per taxi. Lei, Assessore, lo sa
che lì non c'è mai un taxi e ci sono solo gli operatori dei camion che vanno a
prendere le macchine incidentate? Quindi, è inutile avere 12 posti per taxi, se poi non
si è fatto un ragionamento se, da quel punto di vista, avesse senso avere quei taxi lì.
È stato chiesto ed è stata inserita una navetta, perché un pullman normale non riesce
a passare davanti alla stazione. La navetta, che è la Linea 21, non passa con
frequenza; la fermata lì non è assolutamente concepita con i criteri di una fermata,
non c'è la pensilina, quindi in caso di pioggia, non è neanche riparata.
L'attraversamento pedonale non è segnalato, o meglio, c'è, è una delle tante strisce
bianche da ridisegnare, ma lì davanti la velocità è 70 all'ora.
Quindi, noi abbiamo una stazione, che dovrebbe essere uno dei punti che alleggerisce
il nostro trasporto, anche attraverso i mezzi propri, che però non è stata
logisticamente pensata. E se lo è stata, se lo state pensando, io mi sarei augurato che
tutti questi interventi venissero fatti prima.
Non le nego l'imbarazzo che ho avuto - arrivando lì per sbaglio alle 16.00, anziché
alle 16.30 - nel vedere questi operai di RFI che attaccavano le insegne delle vie di
uscita, che non c'erano, e giravano un cartello che già da tre mesi era stato montato
al contrario. Era una situazione fantozziana, con noi che ci muovevamo e l'operaio
che correva per riuscire ad attaccare il cartello, perché noi vedessimo che c'era il
cartello sulle uscite di sicurezza.
Un altro quesito che mi pongo è: se il numero di passeggeri è quello che ci è stato
detto in Regione Piemonte, attraverso l'assistente dell'Assessore, che era presente,
mi spiegate come facciamo ad avere solo due biglietterie elettroniche? Io ero lì e per
fare un biglietto, con carta di credito, ci si mette in media 2, 3, 4 minuti; i treni
passano ogni 7 minuti; vuol dire che uno, potenzialmente, deve arrivare e sperare di
non avere due persone davanti, già in coda, che fanno il biglietto. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Uno prende quello dopo, certamente, però io sto dicendo
che mi pare che nel pensare una stazione di quel tipo, che doveva essere nel grande
ridisegno della mobilità di questa città, si è pensato poco, male e senza tener conto di
dove la stavamo inserendo, dal punto di vista della logistica.
Il terzo aspetto riguarda la questione dei bagni. Per carità, io capisco il ragionamento
dell'Assessore, che non è possibile avere un gabinetto ad ogni fermata GTT, anche
perché è vero - questo sì - che, se c'è un bagno, è possibile che qualcuno poi lo
utilizzi per altre finalità, come droga e cose di questo tipo, ma dal punto di vista della
sicurezza, Assessore - io sono stato lì nel pomeriggio -, quella zona è scarsamente
illuminata, assolutamente scarsamente illuminata e dalle 19.00 in poi la sicurezza di
quel luogo è solo ed esclusivamente dettata da telecamere, con un parcheggio che
dovrebbe essere più vasto. Lei ha presente come è fatto? Ci sono le case, davanti c'è
una scuola, ma attorno è abbastanza tutto in condizioni di degrado; avendo alle spalle
la stazione, sulla destra c'è la cascina.
Per cui, mi sembra un'opera che, per carità, è bellissima, c'era ancora il cellophane,
ma è stata messa lì, senza aver avuto la preoccupazione di iniziare prima a rendere
questo tipo di stazione logisticamente accettabile, utile e utilizzabile, secondo un
decoro e secondo un'idea.
In ultimo - e qui c'è una cosa diversa da quella che dice lei -, quando abbiamo
sottolineato che non c'erano i bagni, RFI ha detto che nell'altra struttura, che viene
chiamata "per i passeggeri" (quindi l'altro blocco che in questo momento non esiste),
è prevista una parte commerciale, quindi all'interno potrebbero esserci sia i bagni che
un bar, ma non abbiamo avuto contezza di quando, come e che cosa sarà fatto,
perché si dice che i soldi per quella struttura lì sono finiti, stanno aspettando di fare
quello a Stura e con parti dell'appalto su Stura faranno il locale passeggeri. Non
sappiamo, però, cosa ci sarà all'interno e se, invece, sarà presente una biglietteria con
un operatore.
Lei, giustamente, mi dà questa risposta, però non le nego che andare lì, vedere quella
stazione nuova con il secondo blocco ancora da fare, messa in un luogo in cui sembra
che non si sia pensato che, se viene potenziato quel trasporto, c'è bisogno di servizi,
mi pare quantomeno inopportuno - non so se fosse già lei l'Assessore quando è
partito tutto questo ragionamento - il non aver fatto assolutamente collimare i lavori
di RFI con quello che doveva fare l'Amministrazione.
Questo è emerso anche dalla Circoscrizione, perché, come lei sa, la questione è stata
oggetto di discussione anche nella Circoscrizione competente.
Io le chiedo, se è possibile, di intervenire quanto prima almeno sulla sicurezza per
l'accesso alla stazione, ridisegnando le strisce bianche e pensando ad un sistema di
vigilanza, perché, se verrà utilizzata in quel modo, rischiamo di aver creato un
piccolo luogo dove la microcriminalità potrà andare a fare ciò che mediamente fa.
Quindi, le chiederei un'attenzione massima, perché è inutile spendere milioni di
Euro, quando poi non riusciamo ad infrastrutturare cose di questo tipo.
Io accolgo, però, la documentazione che vorrà lasciarmi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)