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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201302376/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appennino in data 24 maggio 2013, avente per oggetto: "Contrarietà al riprocessamento delle scorie nucleari ed al transito di treni nucleari sul territorio comunale". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio L'ordine del giorno tratta dell'argomento del transito dei treni nucleari per il territorio del Comune di Torino, di cui peraltro abbiamo già parlato in sede di interpellanza e su cui vorremmo proporre alla Città di prendere posizione. Riassumendo la questione per chi non la conosce, spero che molti sappiano che a Saluggia c'è il deposito delle scorie nucleari, derivanti dalle attività nucleari energetiche sostanzialmente dell'Italia, il quale, tra l'altro, è sito in una posizione piuttosto pericolosa, perché, trovandosi proprio vicino al fiume Dora Baltea, è raggiungibile dalle acque in caso di alluvione. Il Governo italiano ha attivato una attività di riprocessamento, che consiste nel trasportare per treno queste scorie in Francia, dove vengono processate per estrarne il plutonio 239 che è un componente che serve essenzialmente a scopi militari e che viene estratto perché ha ovviamente un elevato valore economico. Questa attività, però, non serve né a stoccare le scorie né a depotenziarle o a renderle meno pericolose per lo stoccaggio, tanto è vero che queste scorie vengono prese e, poi, prossimamente saranno riportate a Saluggia. Questo perché l'Italia, nonostante una Legge del 2003, non ha ancora individuato il sito definitivo in una posizione un po' più sicura di Saluggia in cui stoccare queste scorie, per cui sostanzialmente ce le dobbiamo tenere a Saluggia, in una posizione tra l'altro molto pericolosa anche per la Città di Torino. Oltre al pericolo di avere le scorie lì, abbiamo anche il pericolo di questi treni che di notte fanno un giro un po' strano, arrivano da Alessandria, Asti e dal Lingotto, attraversano la Città, la Stazione Lingotto, imboccano, tra l'altro, un pezzo di galleria passando dalla Stazione Zappata, escono verso Modane e vanno verso la Francia. Tale transito è estremamente pericoloso, perché se mai dovesse succedere qualcosa, anche un incidente meccanico o, per qualunque motivo, uno di questi treni si ferma, in poco tempo la quantità di emissioni, per le abitazioni che stanno inevitabilmente in diversi punti del percorso, lì di fronte a poche decine di metri, diventa pericolosa per la salute e quindi questi treni sono estremamente pericolosi. Dato che questi treni non servono neanche a stoccare definitivamente le scorie e a risolvere il problema di Saluggia, ma semplicemente ad un'attività economica, noi chiediamo che la Città prenda posizione contro questi transiti e quindi chieda al Governo di interrompere il programma di riprocessamento e di provvedere a quanto avrebbe dovuto fare già da una decina d'anni ovvero individuare il sito definitivo di stoccaggio e spostare le scorie di Saluggia lì dentro, in modo che finalmente possano stare in un sito studiato, ritenuto sicuro, per quanto può essere sicuro lo stoccaggio di scorie nucleari e quindi evitare quella che potenzialmente è una situazione di estrema gravità per la città di Torino, nel caso in cui mai veramente si verificasse - speriamo di no - un incidente nucleare. Tra l'altro, sappiamo che ci sono proteste contro questi treni. Personalmente, dico sempre di non andare a bloccarli, perché questo crea un pericolo e non lo risolve, però crediamo che sia il momento che le Istituzioni prendano una posizione, rispettando anche le legittime preoccupazioni dei cittadini e quindi chiedendo al Governo di farsi carico di quello che ha promesso, quindi risolvere definitivamente il problema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho compreso un suo passaggio. Dove chiede che siano riposizionate le scorie? BERTOLA Vittorio Preciso al Presidente, se non mi sono spiegato, che il primo punto dell'invito al Governo e al Parlamento recita: "Invita a provvedere in tempi rapidi all'individuazione del sito nazionale di stoccaggio". È una competenza del Governo individuare un posto sicuro dove metterle. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Individuarne di nuovi. Era pertinente, ma era importante comprendere anche questo passaggio. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: Presenti 26, astenuti 6, favorevoli 7, contrari 13. La proposta di ordine del giorno è respinto. |