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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 5 Settembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 40

Comunicazioni del Consigliere Tronzano su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Sull'ordine dei lavori, Presidente, solo per dire che visto che è passato questo
emendamento, mi pare che sostanzialmente la proposta di ordine del giorno perda
contenuti anche rispetto a quello che dice il presentatore. Se il presentatore conferma
il mio pensiero, sicuramente io non voterò più questa proposta di ordine del giorno,
quindi mi allontano dall'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io vorrei capire se gli emendamenti successivi si possono ancora votare oppure no,
perché altrimenti devo registrare che gran parte dei Consiglieri non hanno capito
cosa stavano votando. Per quello che mi riguarda, dire che Torino non vuole radere
al suolo i bambini in mezzo alla strada, non è che mi colpisca troppo, mi fa piacere;
toglie semplicemente due impegnative su tre. Vorrei solo capire se gli emendamenti
successivi come quelli dei Consiglieri Cassiani o Paolino... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Decadono.
Allora, io annuncio che voglio ritirare la mia firma da questa proposta di ordine del
giorno e capire anche qual è l'iter successivo, se è vero che non si votano più, inoltre,
voglio rimarcare che se per certi versi era pienamente legittimo che il Movimento 5
Stelle non condividesse una parte del provvedimento, vedere invece che una parte
consistente della maggioranza non ha capito quello che stava votando, a me mette
amarezza. Per cui, se non siamo all'altezza di discutere di queste cose, è meglio non
discuterne.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Credo che il verbale mi sia testimone del fatto che io ho chiesto di poter illustrare gli
emendamenti separatamente, proprio perché per esperienza sapevo che un po' la
fretta, un po' l'orologio, un po' fidandosi del vicino, alla fine le votazioni possono
slittare diversamente.
Evidentemente ci sono state due posizioni differenti, legittime. Io ho votato "sì"
convinto, credo che gran parte dei miei Colleghi hanno votato "sì" convinti,
qualcheduno può darsi sia stato ingannato, come capita spesso in alcune votazioni.
Io voglio solo far notare che avevo chiesto di poter illustrare gli emendamenti
proprio per evitare questo.
Adesso è chiaro che alcuni degli emendamenti, praticamente tutti, saltano, rimane
quello riformulato dal Capogruppo Paolino, che condivido. L'ordine del giorno non
perde assolutamente significato, perché forse l'abbiamo dimenticato, nessuno l'ha
detto, ma Domenico Quirico è ancora in Siria e non sappiamo cosa sia successo.
Allora, la questione della Siria non è secondaria, non diventa un giochino tra partiti,
dentro e fuori la Sala Rossa. Abbiamo un ordine del giorno che verrà approvato
emendato come documento. Nessuno vieta di ripresentare un altro documento
domani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Solo per dire che i Consiglieri del Pdl che hanno firmato l'ordine del giorno (Liardo,
Tronzano, Magliano e Greco Lucchina) ritirano la firma, non partecipano alla
votazione e non manterranno il numero legale sulle successive mozioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Presidente, io sono basito dall'atteggiamento del Consigliere Marrone e del
Consigliere Tronzano. Martedì in Conferenza dei Capigruppo viene presentato un
ordine del giorno che noi condividiamo nello spirito e nell'intenzione...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sull'ordine dei lavori, altrimenti riapriamo il dibattito.

PAOLINO Michele
Allora, il Consigliere Marrone chieda scusa immediatamente al Consigliere Onofri,
perché non si può permettere di dirgli "stai zitta". Non si può permettere...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Se continuiamo così, devo sospendere i lavori.

PAOLINO Michele
È inaccettabile che un Consigliere si comporti così con un altro Collega.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, concluda Consigliere Paolino.
Non ho sentito cos'è successo. Concluda, per favore.

PAOLINO Michele
Noi abbiamo creduto fin da subito nella buona fede, nella volontà del Consigliere
Marrone di mettere in piedi un ordine del giorno con la massima condivisione
possibile su un tema così delicato che non rientra nella competenza del Consiglio
Comunale, ma che pone l'attenzione sulla questione più grave che oggi vive il nostro
pianeta.
In questo momento abbiamo una guerra alle porte di casa, nel Mediterraneo, di una
gravità atroce ed era giusto che il Consiglio Comunale si pronunciasse. Giustamente
ho condiviso l'impegno del Consigliere Marrone di presentare un ordine del giorno;
avendolo presentato martedì per il Consiglio di giovedì, nel giro di un giorno, così
come c'eravamo impegnati in Conferenza dei Capigruppo, sono stati presentati da
tutti i Gruppi gli emendamenti.
Dobbiamo mettere insieme posizioni politiche molto distanti... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Perché noi cerchiamo di essere costruttivi. Ribadisco, ci
abbiamo messo tutta la disponibilità per cercare di arrivare a un testo finale, quello
che mi interessa, perché non devo difendere bandiere; probabilmente il Consigliere
Marrone deve difendere delle bandiere che io non riesco a percepire, non riesco a
capire la strumentalità della questione.
Ci sono posizioni diverse... Consigliere Marrone, la può smettere di insultare gli altri
Consiglieri? Capisco che lei non è uso alla democrazia e quindi ad ascoltare gli altri,
ma questa è un'Aula democratica, quindi la invito, per cortesia, ad ascoltare gli altri
fino in fondo e a non commentare mentre gli altri intervengono.
Quindi, ribadisco, noi abbiamo cercato di fare in modo che questo fosse il documento
di tutto il Consiglio ed è naturale che ognuno arrivi con le proprie posizioni.
Abbiamo detto e ragionato su tutti gli emendamenti; questo emendamento è stato
approvato da quest'Aula, per cui invito il presentatore a rivedere la sua posizione e a
considerare che quello che a noi interessa è il risultato finale di questo documento,
con alcuni impegni da parte di questa Città su un tema così delicato, che
rappresenterebbe un grande segnale di sensibilità e attenzione rispetto alla vicenda
siriana.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi.

LEVI Marta
Onestamente c'è qualcosa che non capisco, nel senso che il Consiglio Comunale ha
bocciato il gemellaggio con la Città di Damasco e ha bocciato l'idea di una missione
diplomatica composta da Consiglieri. Leggo testualmente.
Allora, questo putiferio, dove tutti ritirano la firma, e il tono della discussione,
rispetto al fatto che il Consiglio Comunale al momento si è limitato a dire no al
gemellaggio con Damasco e no ad una missione diplomatica composta da Consiglieri
Comunali, non mi sembra il punto centrale della discussione di questa sera e della
posizione che fino a un minuto fa il Consiglio Comunale nel suo insieme ha espresso
nei confronti dell'ipotesi di intervento militare nella vicenda siriana.
È per questo che ho chiesto di intervenire, perché non riesco bene a capire come si
tengano questi due elementi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ho ancora una richiesta di ordine dei lavori, però non vorrei che venisse utilizzata
per altri motivi.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Presidente, ho chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori perchè anch'io non capisco
il senso della bagarre. Mi spiego. Credo di essere insospettabile da questo punto di
vista, perché io ho firmato l'atto, permettendone la discussione oggi; nella
Conferenza dei Capigruppo dell'altro giorno sono intervenuto - ne sono testimoni i
Capigruppo - sottolineando l'importanza di dare la possibilità al Consiglio Comunale
di Torino di discutere della situazione siriana; quindi, meno male che qualcuno si è
fatto carico di aprire la discussione. Nell'emendamento votato prima, io mi sono
astenuto, perché avrei preferito dare la possibilità al Consiglio di discutere tutti gli
emendamenti, perché questo ci avrebbe permesso di entrare nel merito
dell'impegnativa dell'ordine del giorno. Però devo anche dire che adesso non capisco
la polemica.
L'atto è un atto di indirizzo, mi sembra che sugli indirizzi siamo tutti d'accordo, poi
posso sbagliarmi, ma c'è stata una discussione unanime del Consiglio. Fosse stato
per me, avrei presentato diversamente l'emendamento, perché avrei permesso di
discutere gli altri emendamenti, che permettevano di dire: non sei d'accordo con la
missione? Bene, facciamo l'assemblea in Piazza. Non sei d'accordo con quello?
Bene, facciamo altro. Non è così.
Però da qui a dire che si ritira la firma, ad aprire una bagarre in Aula, ad armare una
discussione che era scritta per disarmare, francamente - Consigliere Marrone - non lo
capisco. Francamente mi sembra sbagliato, anche perché - come dissi nella
discussione, quindi anche in questo caso al di sopra di ogni sospetto - secondo me il
Consiglio dovrà ritornare ad affrontare questo argomento.
Oggi abbiamo appurato che tutto il Consiglio Comunale si è dichiarato contrario
all'intervento militare, richiamandosi ai più alti valori che riguardano il pacifismo,
l'internazionalismo, la solidarietà internazionale e la nonviolenza. Da qui in poi, se
vogliamo impegnare la Città, il Consiglio, la Giunta, le Nazioni Unite, l'Unione
Europea a fare delle cose, possiamo farlo. Però da questo ad aprire una bagarre in
Aula, secondo me è un errore, e lo dice chi ha firmato l'atto, lo ha introdotto e si è
astenuto sull'emendamento. Comunque, il centrodestra faccia come vuole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La risposta potrebbe essere lapidaria, perché l'ordine del giorno si intitola "Torino
con Damasco, per fermare le bombe", mentre adesso è "Torino sta a Torino e
Damasco sta sotto le bombe".
Il tema è molto semplice, per un motivo, perché una posizione assunta in quest'Aula
senza alcuna esplicazione di conseguente attività istituzionale, è una posizione del
tutto ininfluente. Lo capisce chiunque.
Per cui, di fronte a due proposte che erano state aperte a quest'Aula - che poteva
essere il gemellaggio, che è stato fatto con qualsiasi altra realtà, anche le più ignote,
lo ricordavano anche i Colleghi, o una missione istituzionale - quest'Aula poteva
benissimo approvarne una e respingere l'altra, o proporne di ulteriori; invece ha
scelto di limitarsi a una presa di posizione di cui non gliene fregherà un tubo a
nessuno.
Quest'atto viene completamente svuotato di senso. Di qui la grave offensività di
aprirsi ad una discussione e chiuderla con lo snaturamento che uccide due
impegnative su tre. È molto semplice: se veramente la finalità era di rendere la
discussione un confronto, potevate evitare questi blitzoni all'ultimo momento, perché
c'era stato un confronto sugli emendamenti; io non rimprovero di questo i
Consiglieri del Movimento 5 Stelle, perché l'hanno detto sin dall'inizio, anche se in
realtà erano contrari solo all'ultimo. In Conferenza dei Capigruppo si era parlato di
impegnativa e non anche di gemellaggio.
Di certo un'intesa centrosinistra e Movimento 5 Stelle che porta a limitare
l'impegnativa a una presa di posizione vacua e vuota, annullando tutte e due le azioni
istituzionali proposte, se volevate fare una cosa condivisa, ve la votate con la
prossima coalizione di Governo, centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Il centrodestra
vi saluta, se ne va e vi lascia qui a giocare.

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