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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301420/002, presentata in data 26 marzo 2013, avente per oggetto: "Ausiliari GTT come Vigili Urbani? La Cassazione dice no" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) I decreti sindacali che sono attualmente vigenti sono il n. 1678 del 28 maggio 2009, per la nomina degli ausiliari della sosta che sono abilitati - ai sensi del comma 132 della Legge n. 127 (la Bassanini bis) - all'accertamento delle sole violazioni connesse alle aree di sosta a pagamento date in concessione. L'altro è il n. 1679 del 28 maggio 2009, per la nomina - ai sensi del comma 133 della stessa Legge n. 127 - del personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico. Sulla base, quindi, di queste funzioni conferite da questa norma, gli addetti alla sosta si possono distinguere in due categorie: il personale addetto al controllo e alla sosta a pagamento, strisce blu, che è abilitato ai sensi dell'articolo 17 comma 132 e a questi è data la funzione di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta nelle sole aree date in concessione. Oltre al controllo dell'avvenuto pagamento della sosta, la loro competenza si estende anche alle aree poste al servizio di quelle a pagamento, quindi su strade, piazze, eccetera, che sono immediatamente limitrofe, che costituiscono lo spazio minimo indispensabile e necessario per compiere le manovre che ne consentano in concreto l'utilizzo anche da parte degli utenti della strada. Quindi questi sono i primi. Al personale abilitato ai sensi del n. 17, comma 133 (a volte, per semplificare la dicitura, li definiamo come il n. 132 e il n. 133 in base ai commi da cui prendono le loro funzioni) è attribuita la competenza di accertare le violazioni al divieto di sosta su tutto il territorio Comunale. Quindi, si riferisce agli ispettori delle aziende di trasporto pubblico urbano, cui è conferito il controllo della sosta, non solo sulle corsie riservate ai mezzi pubblici, ma anche all'intero territorio Comunale. Questa è una Circolare del Ministero degli interni, una Cassazione della II Sezione Civile del 2009. L'indirizzo di questa giurisprudenza è stato anche affermato dal Tribunale di Torino, III Sezione, con la sentenza n. 1246, che è stata depositata il 24 febbraio 2011, la n. 3399, che è stata depositata a maggio 2010, la n. 798, che è stata depositata invece a febbraio 2011, e la 7093, depositata il 30 novembre 2011. Poi, per quel che attiene, invece, il punto n. 3, abbiamo i dati sulla sanzioni rilevate, aggiornati al 2 settembre 2013, esclusi i divieti di sosta nelle aree di parcheggio a pagamento nelle corsie riservate. Dal 2008 al 2 settembre di quest'anno abbiamo rilevato 965.668 sanzioni, divise per anno. Io non so se al Consigliere interessa la scansione, posso lasciare questo modulo, oppure leggerlo velocemente: 180.000 circa nel 2008, altrettante nel 2009; 178.000 circa nel 2010; 172.000 circa nel 2011; 163.000 circa nel 2012 e ad oggi, quindi al 2 settembre di quest'anno, 90.600. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi prendo l'impegno di approfondire la giurisprudenza che l'Assessore ha citato nella sua relazione. Devo anche dire che anch'io ero a disposizione di pronunce della Corte di Cassazione, la più recente delle quali anch'essa del 2009, in particolare la n. 5621, che invece andava ad affermare un principio diverso, ovvero che sanciva l'incompetenza del personale non appartenente al Corpo di Polizia Municipale a elevare sanzioni al di fuori delle aree in concessione per parcheggio a pagamento, o delle corsie riservate al trasporto pubblico. È anche vero che se la sentenza citata dall'Assessore è a Sezioni Unite, oggettivamente, la funzione nomofilattica spetta alla Suprema Corte in quella composizione. Mi riservo di accertare e magari chiederei, visto che la giurisprudenza rimane ancora un po' confusa e divisa sul tema, un approfondimento in Commissione, in modo da poter approfondire il tema anche con gli Uffici competenti e, aggiungo, che, un approfondimento anche con l'Avvocatura Comunale, non sarebbe una cattiva idea. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per quanto riguarda l'Avvocatura, non so quale sia l'Assessorato che ha le deleghe... È il Sindaco. In ogni caso, nulla osta e, qualora sia necessario, valuteremo la situazione con gli Uffici. La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il rinvio in Commissione va bene. Preciso solamente che, mentre sul comma 132 abbiamo una giurisprudenza abbondante e unanime - e su questo non abbiamo alcuna criticità - sul 133, effettivamente, la giurisprudenza è piuttosto scarna. Potrebbe, quindi, essere opportuno e anche chiarificatore un passaggio in Commissione, dove poter esaminare bene quello che abbiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dal momento che il Consigliere non si sente soddisfatto della discussione, rimandiamo il provvedimento in I Commissione, invitando anche l'Assessore Tedesco per gli approfondimenti. L'interpellanza è discussa. |