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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Luglio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2013-03127
"DAL MEISINO A CAVORETTO, SUL PO NON DORME PIU' NESSUNO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 1 LUGLIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303127/002, presentata in
data 1° luglio 2013, avente per oggetto:

"Dal Meisino a Cavoretto, sul Po non dorme più nessuno"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Rispondo su due questioni diverse. Dagli atti che sono presenti presso la Divisione
Commercio, quindi il Settore Attività Economiche e di Servizio, risulta che alla sede
di via Nietzsche n. 155/18 e 20 è stata presentata il 5 novembre del 2009 una DIA,
una Denuncia di Inizio Attività, per l'attività di somministrazione di alimenti e
bevande, riservata ai soci del circolo.
Questa associazione è denominata Circolo Jimmy e il presidente di questo circolo
risulta essere il signor Andrea Costa e il circolo è affiliato all'Ente nazionale
ANCOS.
In base alla normativa vigente, all'interno dei circoli privati che sono aderenti ad Enti
nazionali, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero degli Interni,
per esempio ENDAS, ACLI, FITEL, ARCI, ANCOS, eccetera, eccetera, è possibile
somministrare alimenti e bevande ai soli soci, previa presentazione di una DIA o
SCIA, che è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, in cui si attesta la
sussistenza dei requisiti igienico sanitari e dei requisiti morali e professionali che
devono essere in capo al presidente del circolo o al suo legale rappresentante.
Nei circoli è anche consentito organizzare, senza il rilascio di un'autorizzazione di
pubblica sicurezza, degli intrattenimenti danzanti, purché siano riservati ai soli soci.
Ovviamente, è necessario osservare tutte le disposizioni normative in materia di
sicurezza.
Per quel che riguarda i controlli, dal mese di marzo di quest'anno sono giunte alla
Polizia Municipale, ma anche a me personalmente, tramite anche i social network,
siti, eccetera, numerose segnalazioni per disturbi che sono prodotti dal locale che è
denominato ora Silverado di via Nietzsche n. 155, presso il Parco del Meisino.
Questo locale era monitorato già da alcuni anni in forma congiunta - e poi spiego
perché - con degli appartenenti alla Polizia di Stato, già quando si chiamava
Soundfactory.
Il 29 giugno di quest'anno, in conseguenza proprio all'aumento di queste
segnalazioni (che - ripeto - sono giunte anche a me in forma personale), era stato
programmato un intervento, congiuntamente al personale della Polizia di Stato,
finalizzato al rilievo dei valori delle emissioni sonore, oltre che al controllo,
ovviamente, dal punto di vista amministrativo e interno del locale. Però, si è
riscontrata la presenza di un elevato numero di avventori riconducibili all'area
antagonista (circa trecento soggetti). Quindi, su disposizione della Questura, questo
controllo non è stato portato a termine.
Personalmente, proprio in virtù del fatto che le segnalazioni arrivate sono tante,
accorate e a livello anche personale, mi farò carico di segnalare la questione al
Tavolo tecnico, proprio perché è uno dei locali già inseriti nel circuito di quelli da
controllare e cercherò di capire, assieme alle altre Forze dell'Ordine, come sia
possibile portare a termine questo controllo e quali siano le eventuali
controindicazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
C'era una seconda parte sul Patio, ma forse della vicenda Patio se n'è parlato anche
in una scorsa interpellanza presentata da un altro Consigliere (dopo che ho presentato
questa, l'ho vista apparire). Comunque, anche la situazione del Patio sembra ancora
di difficile controllo, specialmente per i problemi di traffico, di auto parcheggiate,
rumore, eccetera, su corso Moncalieri.
Veniamo al Silverado. Devo dire che sono sorpreso, nel senso che io sento adesso,
per la prima volta, che vi è un'eccessiva presenza di persone di area antagonista nel
locale; l'ho scoperto adesso e devo dire che mi preoccupa ancora di più, non perché
non si possa essere antagonisti, ma per il fatto che, se tante persone dell'area
antagonista vanno a ballare in un locale, allora non si fanno i controlli. È veramente
un concetto un po' particolare, anche se capisco che non dipenda dal Comune, ma
dalla Questura.
Diciamo che la situazione lì è veramente pesante, nel senso che, intanto, si parla di
un circolo privato che, come ha giustamente detto l'Assessore nella risposta, ha una
serie di facilitazioni, perché dovrebbe essere un circolo privato e, quindi, non
svolgere attività commerciale aperta a chiunque, non ammettere persone che non
siano socie e quindi svolgere attività di ristorazione, intrattenimento, eccetera,
soltanto per chi è socio dell'associazione. Invece qui, dal materiale promozionale che
circola su internet, in qualche caso c'è scritto: "Ingresso riservato ai soci", ma più
spesso c'è scritto semplicemente: "Festa, venite, discoteca". Addirittura, in qualche
caso, sono esposti dei prezziari che specificano direttamente il prezzo per i soci e il
prezzo per i non soci, il che mi fa pensare che voglia dire che uno che non è socio
entra e prende l'aperitivo al prezzo indicato, se è diverso da quello dei soci.
Quindi, c'è sicuramente intanto una questione di controllo particolare specifica di
questo genere di attività, che spesso vengono utilizzate anche un po' per evadere a
tutto il resto di controlli, autorizzazioni, eccetera, che invece vigono per i locali
aperti al pubblico.
Al di là di questo, c'è poi il problema dell'impatto sonoro, nel senso che questa è una
vera e propria discoteca, che fa musica anche di tipo piuttosto impattante in termini
di vibrazioni, eccetera, sull'area circostante e che addirittura lo dice con punti
esclamativi, cioè vantandosi di andare avanti fino al mattino, all'aperto, quindi in
spregio a qualunque norma del nostro Regolamento, sia sull'inquinamento acustico
che in generale sulla Polizia urbana, che prescrive che, dopo una certa ora, il rumore
debba cessare, all'aperto almeno. Quindi, c'è addirittura, in questo caso, una palese
ammissione del fatto che si va avanti tutta la notte a fare rumore all'aperto, quasi
come fosse un punto di merito. Quindi, chiaramente per chi abita lì vicino la
situazione sta diventando veramente difficile da sostenere.
A questo punto, io credo che i controlli debbano essere fatti e quindi in qualche
modo, dobbiamo capire come intervenire su questo locale. Ripeto, non ci sarebbe
alcun problema se si trovassero anche mille persone dell'area antagonista, o non
antagonista, chiunque siano, a ballare in un locale fino all'ora prescritta, a
mezzanotte, o quello che è, a seconda delle norme, eccetera, ma poi eventualmente
potrebbero anche continuare a ballare all'interno di un luogo chiuso ed insonorizzato,
in modo che non si senta il rumore fuori e non impedisca di dormire a chi ci abita
vicino. Credo che sarebbe una soluzione civile, che andrebbe bene per questo, come
per tutti i casi e non si capisce perché non si possa trovare una soluzione di
convivenza civile, che non vuol dire né chiudere i locali di notte, né impedire alla
gente di dormire.
Eppure, queste semplici soluzioni sembrano impossibili, anche perché poi, quando si
entra nel discorso, entrano in gioco tutte queste complicazioni, oppure si pensa che
vogliamo far chiudere i locali e spegnere la città; no, semplicemente si vorrebbe
trovare una situazione di convivenza civile sostenibile.
Quindi, più che insistere ed auspicare che si riescano a fare questi controlli, chiedo
all'Assessore se può intervenire presso la Questura e capire come proseguire, però
credo che sia necessario trovare una soluzione, possibilmente prima che arrivi
ottobre e la stagione finisca.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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