| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303127/002, presentata in data 1° luglio 2013, avente per oggetto: "Dal Meisino a Cavoretto, sul Po non dorme più nessuno" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Rispondo su due questioni diverse. Dagli atti che sono presenti presso la Divisione Commercio, quindi il Settore Attività Economiche e di Servizio, risulta che alla sede di via Nietzsche n. 155/18 e 20 è stata presentata il 5 novembre del 2009 una DIA, una Denuncia di Inizio Attività, per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, riservata ai soci del circolo. Questa associazione è denominata Circolo Jimmy e il presidente di questo circolo risulta essere il signor Andrea Costa e il circolo è affiliato all'Ente nazionale ANCOS. In base alla normativa vigente, all'interno dei circoli privati che sono aderenti ad Enti nazionali, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero degli Interni, per esempio ENDAS, ACLI, FITEL, ARCI, ANCOS, eccetera, eccetera, è possibile somministrare alimenti e bevande ai soli soci, previa presentazione di una DIA o SCIA, che è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, in cui si attesta la sussistenza dei requisiti igienico sanitari e dei requisiti morali e professionali che devono essere in capo al presidente del circolo o al suo legale rappresentante. Nei circoli è anche consentito organizzare, senza il rilascio di un'autorizzazione di pubblica sicurezza, degli intrattenimenti danzanti, purché siano riservati ai soli soci. Ovviamente, è necessario osservare tutte le disposizioni normative in materia di sicurezza. Per quel che riguarda i controlli, dal mese di marzo di quest'anno sono giunte alla Polizia Municipale, ma anche a me personalmente, tramite anche i social network, siti, eccetera, numerose segnalazioni per disturbi che sono prodotti dal locale che è denominato ora Silverado di via Nietzsche n. 155, presso il Parco del Meisino. Questo locale era monitorato già da alcuni anni in forma congiunta - e poi spiego perché - con degli appartenenti alla Polizia di Stato, già quando si chiamava Soundfactory. Il 29 giugno di quest'anno, in conseguenza proprio all'aumento di queste segnalazioni (che - ripeto - sono giunte anche a me in forma personale), era stato programmato un intervento, congiuntamente al personale della Polizia di Stato, finalizzato al rilievo dei valori delle emissioni sonore, oltre che al controllo, ovviamente, dal punto di vista amministrativo e interno del locale. Però, si è riscontrata la presenza di un elevato numero di avventori riconducibili all'area antagonista (circa trecento soggetti). Quindi, su disposizione della Questura, questo controllo non è stato portato a termine. Personalmente, proprio in virtù del fatto che le segnalazioni arrivate sono tante, accorate e a livello anche personale, mi farò carico di segnalare la questione al Tavolo tecnico, proprio perché è uno dei locali già inseriti nel circuito di quelli da controllare e cercherò di capire, assieme alle altre Forze dell'Ordine, come sia possibile portare a termine questo controllo e quali siano le eventuali controindicazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio C'era una seconda parte sul Patio, ma forse della vicenda Patio se n'è parlato anche in una scorsa interpellanza presentata da un altro Consigliere (dopo che ho presentato questa, l'ho vista apparire). Comunque, anche la situazione del Patio sembra ancora di difficile controllo, specialmente per i problemi di traffico, di auto parcheggiate, rumore, eccetera, su corso Moncalieri. Veniamo al Silverado. Devo dire che sono sorpreso, nel senso che io sento adesso, per la prima volta, che vi è un'eccessiva presenza di persone di area antagonista nel locale; l'ho scoperto adesso e devo dire che mi preoccupa ancora di più, non perché non si possa essere antagonisti, ma per il fatto che, se tante persone dell'area antagonista vanno a ballare in un locale, allora non si fanno i controlli. È veramente un concetto un po' particolare, anche se capisco che non dipenda dal Comune, ma dalla Questura. Diciamo che la situazione lì è veramente pesante, nel senso che, intanto, si parla di un circolo privato che, come ha giustamente detto l'Assessore nella risposta, ha una serie di facilitazioni, perché dovrebbe essere un circolo privato e, quindi, non svolgere attività commerciale aperta a chiunque, non ammettere persone che non siano socie e quindi svolgere attività di ristorazione, intrattenimento, eccetera, soltanto per chi è socio dell'associazione. Invece qui, dal materiale promozionale che circola su internet, in qualche caso c'è scritto: "Ingresso riservato ai soci", ma più spesso c'è scritto semplicemente: "Festa, venite, discoteca". Addirittura, in qualche caso, sono esposti dei prezziari che specificano direttamente il prezzo per i soci e il prezzo per i non soci, il che mi fa pensare che voglia dire che uno che non è socio entra e prende l'aperitivo al prezzo indicato, se è diverso da quello dei soci. Quindi, c'è sicuramente intanto una questione di controllo particolare specifica di questo genere di attività, che spesso vengono utilizzate anche un po' per evadere a tutto il resto di controlli, autorizzazioni, eccetera, che invece vigono per i locali aperti al pubblico. Al di là di questo, c'è poi il problema dell'impatto sonoro, nel senso che questa è una vera e propria discoteca, che fa musica anche di tipo piuttosto impattante in termini di vibrazioni, eccetera, sull'area circostante e che addirittura lo dice con punti esclamativi, cioè vantandosi di andare avanti fino al mattino, all'aperto, quindi in spregio a qualunque norma del nostro Regolamento, sia sull'inquinamento acustico che in generale sulla Polizia urbana, che prescrive che, dopo una certa ora, il rumore debba cessare, all'aperto almeno. Quindi, c'è addirittura, in questo caso, una palese ammissione del fatto che si va avanti tutta la notte a fare rumore all'aperto, quasi come fosse un punto di merito. Quindi, chiaramente per chi abita lì vicino la situazione sta diventando veramente difficile da sostenere. A questo punto, io credo che i controlli debbano essere fatti e quindi in qualche modo, dobbiamo capire come intervenire su questo locale. Ripeto, non ci sarebbe alcun problema se si trovassero anche mille persone dell'area antagonista, o non antagonista, chiunque siano, a ballare in un locale fino all'ora prescritta, a mezzanotte, o quello che è, a seconda delle norme, eccetera, ma poi eventualmente potrebbero anche continuare a ballare all'interno di un luogo chiuso ed insonorizzato, in modo che non si senta il rumore fuori e non impedisca di dormire a chi ci abita vicino. Credo che sarebbe una soluzione civile, che andrebbe bene per questo, come per tutti i casi e non si capisce perché non si possa trovare una soluzione di convivenza civile, che non vuol dire né chiudere i locali di notte, né impedire alla gente di dormire. Eppure, queste semplici soluzioni sembrano impossibili, anche perché poi, quando si entra nel discorso, entrano in gioco tutte queste complicazioni, oppure si pensa che vogliamo far chiudere i locali e spegnere la città; no, semplicemente si vorrebbe trovare una situazione di convivenza civile sostenibile. Quindi, più che insistere ed auspicare che si riescano a fare questi controlli, chiedo all'Assessore se può intervenire presso la Questura e capire come proseguire, però credo che sia necessario trovare una soluzione, possibilmente prima che arrivi ottobre e la stagione finisca. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |