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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303009/002, presentata in data 25 giugno 2013, avente per oggetto: "Tambur battente in piazza Vittorio Veneto" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il 20 giugno di quest'anno, nella fascia oraria tra le ore 18.00 e mezzanotte, sono pervenute alla centrale operativa, in due momenti distinti (una alle ore 18.48 e cinque, nell'arco di qualche minuto, alle ore 22.00), sei richieste di intervento per disturbi sonori che provenivano dal locale "La Drogheria" di piazza Vittorio Veneto n. 16. Tutti e due questi tipi di segnalazioni sono stati evasi con l'intervento di una pattuglia sul luogo alle ore 19.30 e alle ore 22.30. Durante il primo intervento, gli agenti hanno verificato la presenza di alcune persone che erano munite di tamburi di fronte al locale; ovviamente durante l'accertamento non venivano utilizzati, ma, contemporaneamente, sono state elevate delle sanzioni per soste irregolari. Durante il secondo controllo, che era quello che invece atteneva di più al disturbo sonoro, non è stata accertata la presenza di musica, cioè non c'era musica al momento della seconda verifica (quindi, alle ore 22.30); ovviamente, c'era il vociare prodotto dall'assembramento di persone che stazionavano sotto i portici. Quindi, durante il primo intervento si è effettivamente verificato che alcune persone avevano dei tamburi, ma, chiaramente, durante l'osservazione (perché non c'è stata una verifica che è durata qualche secondo, ma c'è stata un'osservazione) i tamburi non venivano utilizzati, mentre durante il secondo intervento non c'era la presenza di musica e l'intervento era dettato dalle telefonate arrivate per l'emissione sonora, ma, ovviamente, c'era solo il rumore prodotto dalle numerose persone che stazionavano sotto i portici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa vicenda ha un suo interesse nell'episodio in sé, ma si voleva anche sollevare il problema più in generale di che cosa succede quando i cittadini chiamano il centralino dei Vigili per lamentare problemi di rumore. Intanto, per l'episodio in sé, ho appurato che, naturalmente, quanto risulta dai controlli dei Vigili è diverso da ciò che hanno segnalato gli abitanti, nel senso che gli abitanti si sono lamentati di questa attività rumorosa, che è cominciata intorno alle ore 18.00 o 19.00 e che è andata avanti fino a tarda serata. Quindi, non so se, quando andiamo a fare i controlli, li cogliamo nell'unico momento in cui non stanno suonando, può benissimo essere, possiamo essere sfortunati noi, ma certamente questo non testimonia a favore dell'efficienza del sistema di controllo, perché o pensiamo che gli abitanti, che il giorno dopo si sono lamentati a mezzo stampa e in vari modi di questo rumore di tamburi prolungato, che è durato quattro, cinque ore, siano tutti pazzi, o altrimenti è più facile - penso - credere che, nel momento in cui si vedono arrivare i Vigili, la produzione del rumore smetta e poi ricominci nel momento in cui i Vigili vanno via. Purtroppo, non se ne può fare una colpa ai Vigili, perché non possiamo neanche avere un Vigile in permanenza lì per tutta la serata o un Vigile per ogni locale, però, in qualche modo, il dubbio ce lo dobbiamo porre, nel senso che, se il risultato è che non si riesce efficacemente a controllare il rispetto delle norme, forse è fin peggio che non fare niente. Infatti, il problema di fondo di questa interpellanza è legato alla sensazione che hanno i cittadini, che riportano spesso di telefonare al centralino dei Vigili e di sentirsi dire tranquillamente, anche in maniera comprensibile da parte dei Vigili, perché non sono Superman neanche i Vigili, che ci sono troppe chiamate, troppi interventi, troppi locali che fanno rumore e che, quindi, non riescono ad andare da tutti; inoltre, magari, si deve anche aspettare un po' (dieci minuti, un quarto d'ora) per riuscire a prendere la linea. Naturalmente, sto riportando dei dati aneddotici segnalati da un certo numero di cittadini, non è uno studio scientifico sui tempi di attesa delle chiamate al centralino dei Vigili e sul numero di segnalazioni che vengono poi effettivamente evase. Forse, sarebbe anche interessante farlo questo studio sistematico sul numero di chiamate verso il numero di interventi e cercare di capire quanti riusciamo a evaderne, che sarebbe poi quello che a me interessa capire, soprattutto da Consigliere Comunale. Però, certamente c'è un problema verso la cittadinanza, nel senso che, anche in diverse zone della città, tutti quelli che hanno a che fare con problemi di rumore notturno, si lamentano della difficoltà di ottenere l'intervento dei Vigili, che, spesso, arrivano un'ora in ritardo, quando la cosa è già finita, o magari non arrivano proprio, o magari, come è successo in questo caso, arrivano, ma chi ha chiamato non lo sa e non li vede, perché, poi, arrivando nel momento in cui loro smettono e poi ricominciando dopo, sembra che i Vigili non siano neanche passati e comunque non sia successo niente. Per cui, quello che vorrei segnalare è l'esigenza di ripensare un po' a questo sistema di controlli, facendo in modo che sia, in qualche modo, efficace. Forse, in qualche caso, almeno nei punti caldi, potremmo lasciare i Vigili tutta la sera; probabilmente, in piazza Vittorio e nel circondario, essendo una dimensione abbastanza limitata, se avessimo un paio di pattuglie lì tutta la sera, lo vedrebbero subito se qualcuno poi ricomincia, ammesso che poi abbiano effettivamente ricominciato (mi baso sulle testimonianze degli abitanti). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il Consigliere Bertola fa bene ad usare questo caso per parlare del problema in generale, perché questo è uno di quei casi in cui (anche se, ormai, il cittadino è talmente abituato a pensare - sbagliando - che la Polizia Municipale abbia altro da fare) alla segnalazione è corrisposto l'invio della pattuglia. L'oggettiva difficoltà, a volte, è quella di attribuire il rumore ad un singolo locale, perché qui - lo sappiamo tutti, il Consigliere Bertola per primo - il problema è dovuto alla concentrazione di locali e alla concentrazione di persone. Poi, è chiaro che la pattuglia dei Vigili rimane lì mezz'ora e poiché i ragazzi la vedono non utilizzano il tamburo. Forse, è vero che bisogna ripensare qualcosa, però è anche vero che alla chiamata si risponde, ci si reca sul posto e si sanziona quello che c'è da sanzionare; dopodiché, forse, mezz'ora dopo il problema ricomincia. Però, il cittadino non è mai pronto a riconoscere quando c'è stato l'intervento, non lo riconosce mai. Concordo sul fatto che, comunque, dobbiamo ripensare qualcosa, non so se sulla maniera di essere presenti o relativamente ai controlli, perché quelli che facciamo sono già parecchi e le sanzioni che diamo sono significative, sia di Codice della Strada che di Polizia Amministrativa. Probabilmente, dobbiamo inventarci un diverso tipo di presenza; su questo concordo con il Consigliere Bertola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |