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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Luglio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2013-03009
"TAMBUR BATTENTE IN PIAZZA VITTORIO VENETO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 25 GIUGNO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303009/002, presentata in
data 25 giugno 2013, avente per oggetto:

"Tambur battente in piazza Vittorio Veneto"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Il 20 giugno di quest'anno, nella fascia oraria tra le ore 18.00 e mezzanotte, sono
pervenute alla centrale operativa, in due momenti distinti (una alle ore 18.48 e
cinque, nell'arco di qualche minuto, alle ore 22.00), sei richieste di intervento per
disturbi sonori che provenivano dal locale "La Drogheria" di piazza Vittorio Veneto
n. 16.
Tutti e due questi tipi di segnalazioni sono stati evasi con l'intervento di una
pattuglia sul luogo alle ore 19.30 e alle ore 22.30. Durante il primo intervento, gli
agenti hanno verificato la presenza di alcune persone che erano munite di tamburi di
fronte al locale; ovviamente durante l'accertamento non venivano utilizzati, ma,
contemporaneamente, sono state elevate delle sanzioni per soste irregolari.
Durante il secondo controllo, che era quello che invece atteneva di più al disturbo
sonoro, non è stata accertata la presenza di musica, cioè non c'era musica al
momento della seconda verifica (quindi, alle ore 22.30); ovviamente, c'era il vociare
prodotto dall'assembramento di persone che stazionavano sotto i portici.
Quindi, durante il primo intervento si è effettivamente verificato che alcune persone
avevano dei tamburi, ma, chiaramente, durante l'osservazione (perché non c'è stata
una verifica che è durata qualche secondo, ma c'è stata un'osservazione) i tamburi
non venivano utilizzati, mentre durante il secondo intervento non c'era la presenza di
musica e l'intervento era dettato dalle telefonate arrivate per l'emissione sonora, ma,
ovviamente, c'era solo il rumore prodotto dalle numerose persone che stazionavano
sotto i portici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa vicenda ha un suo interesse nell'episodio in sé, ma si voleva anche sollevare
il problema più in generale di che cosa succede quando i cittadini chiamano il
centralino dei Vigili per lamentare problemi di rumore. Intanto, per l'episodio in sé,
ho appurato che, naturalmente, quanto risulta dai controlli dei Vigili è diverso da ciò
che hanno segnalato gli abitanti, nel senso che gli abitanti si sono lamentati di questa
attività rumorosa, che è cominciata intorno alle ore 18.00 o 19.00 e che è andata
avanti fino a tarda serata.
Quindi, non so se, quando andiamo a fare i controlli, li cogliamo nell'unico momento
in cui non stanno suonando, può benissimo essere, possiamo essere sfortunati noi, ma
certamente questo non testimonia a favore dell'efficienza del sistema di controllo,
perché o pensiamo che gli abitanti, che il giorno dopo si sono lamentati a mezzo
stampa e in vari modi di questo rumore di tamburi prolungato, che è durato quattro,
cinque ore, siano tutti pazzi, o altrimenti è più facile - penso - credere che, nel
momento in cui si vedono arrivare i Vigili, la produzione del rumore smetta e poi
ricominci nel momento in cui i Vigili vanno via.
Purtroppo, non se ne può fare una colpa ai Vigili, perché non possiamo neanche
avere un Vigile in permanenza lì per tutta la serata o un Vigile per ogni locale, però,
in qualche modo, il dubbio ce lo dobbiamo porre, nel senso che, se il risultato è che
non si riesce efficacemente a controllare il rispetto delle norme, forse è fin peggio
che non fare niente.
Infatti, il problema di fondo di questa interpellanza è legato alla sensazione che
hanno i cittadini, che riportano spesso di telefonare al centralino dei Vigili e di
sentirsi dire tranquillamente, anche in maniera comprensibile da parte dei Vigili,
perché non sono Superman neanche i Vigili, che ci sono troppe chiamate, troppi
interventi, troppi locali che fanno rumore e che, quindi, non riescono ad andare da
tutti; inoltre, magari, si deve anche aspettare un po' (dieci minuti, un quarto d'ora)
per riuscire a prendere la linea.
Naturalmente, sto riportando dei dati aneddotici segnalati da un certo numero di
cittadini, non è uno studio scientifico sui tempi di attesa delle chiamate al centralino
dei Vigili e sul numero di segnalazioni che vengono poi effettivamente evase. Forse,
sarebbe anche interessante farlo questo studio sistematico sul numero di chiamate
verso il numero di interventi e cercare di capire quanti riusciamo a evaderne, che
sarebbe poi quello che a me interessa capire, soprattutto da Consigliere Comunale.
Però, certamente c'è un problema verso la cittadinanza, nel senso che, anche in
diverse zone della città, tutti quelli che hanno a che fare con problemi di rumore
notturno, si lamentano della difficoltà di ottenere l'intervento dei Vigili, che, spesso,
arrivano un'ora in ritardo, quando la cosa è già finita, o magari non arrivano proprio,
o magari, come è successo in questo caso, arrivano, ma chi ha chiamato non lo sa e
non li vede, perché, poi, arrivando nel momento in cui loro smettono e poi
ricominciando dopo, sembra che i Vigili non siano neanche passati e comunque non
sia successo niente.
Per cui, quello che vorrei segnalare è l'esigenza di ripensare un po' a questo sistema
di controlli, facendo in modo che sia, in qualche modo, efficace. Forse, in qualche
caso, almeno nei punti caldi, potremmo lasciare i Vigili tutta la sera; probabilmente,
in piazza Vittorio e nel circondario, essendo una dimensione abbastanza limitata, se
avessimo un paio di pattuglie lì tutta la sera, lo vedrebbero subito se qualcuno poi
ricomincia, ammesso che poi abbiano effettivamente ricominciato (mi baso sulle
testimonianze degli abitanti).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Il Consigliere Bertola fa bene ad usare questo caso per parlare del problema in
generale, perché questo è uno di quei casi in cui (anche se, ormai, il cittadino è
talmente abituato a pensare - sbagliando - che la Polizia Municipale abbia altro da
fare) alla segnalazione è corrisposto l'invio della pattuglia.
L'oggettiva difficoltà, a volte, è quella di attribuire il rumore ad un singolo locale,
perché qui - lo sappiamo tutti, il Consigliere Bertola per primo - il problema è dovuto
alla concentrazione di locali e alla concentrazione di persone. Poi, è chiaro che la
pattuglia dei Vigili rimane lì mezz'ora e poiché i ragazzi la vedono non utilizzano il
tamburo.
Forse, è vero che bisogna ripensare qualcosa, però è anche vero che alla chiamata si
risponde, ci si reca sul posto e si sanziona quello che c'è da sanzionare; dopodiché,
forse, mezz'ora dopo il problema ricomincia. Però, il cittadino non è mai pronto a
riconoscere quando c'è stato l'intervento, non lo riconosce mai.
Concordo sul fatto che, comunque, dobbiamo ripensare qualcosa, non so se sulla
maniera di essere presenti o relativamente ai controlli, perché quelli che facciamo
sono già parecchi e le sanzioni che diamo sono significative, sia di Codice della
Strada che di Polizia Amministrativa. Probabilmente, dobbiamo inventarci un
diverso tipo di presenza; su questo concordo con il Consigliere Bertola.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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