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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302948/002, presentata in data 20 giugno 2013, avente per oggetto: "Centro culturale islamico via Sesia" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) In riferimento all'interpellanza sulla presenza di un centro islamico in via Sesia, da un lato c'è una comunicazione del comandante della Polizia Municipale che riferisce che il personale della Sezione Territoriale, Circoscrizione 6, ha accertato la presenza in via Sesia di un basso fabbricato utilizzato come centro culturale islamico per i riti religiosi. Dai primi accertamenti effettuati si è rilevato che è stato utilizzato a tale scopo tutti i giorni dalle ore 13.00 alle ore 13.30, con un'affluenza maggiore, sempre nello stesso orario, nella giornata del venerdì. La struttura è di circa 50-70 metri quadrati, inclusi i servizi, ed è ubicato all'interno di un cortile di uno stabile sfitto con appartamenti a ringhiera. All'esterno del fabbricato è collocata una scarpiera per il deposito delle calzature prima delle funzioni e all'interno si trovano esclusivamente dei tappeti (quindi, non ci sono altri elementi di arredo). All'uscita, nel corso della verifica di venerdì 28 giugno, c'erano circa sessanta persone, senza che questo - lo segnalano i Vigili - abbia causato alcun problema. Inoltre, la Sezione Territoriale informa che verranno fatti ulteriori monitoraggi della zona. Dal punto di vista, invece, della conformità rispetto all'uso di questo basso fabbricato, l'immobile è destinato a zona urbana consolidata residenziale mista. Le destinazioni ammesse sono quelle riportate all'articolo 8.2 delle NUEA del P.R.G., che dispone che al piano interrato, terreno e primo sono consentite - la scheda normativa è uguale a quella di via Genova - le attività commerciali al dettaglio, le attività per la ristorazione e pubblici esercizi, le attività artigianali e di servizio, gli studi professionali e le agenzie bancarie ed immobiliari; in particolare, le attività per il culto rientrano tra quelle elencate all'articolo 3.5/A e, quindi, sono consentite nell'area normativa, esattamente come per il basso fabbricato di via Genova, che è conforme al Piano Regolatore. In seguito ad un sopralluogo che è stato effettuato agli inizi di luglio, si è riscontrato che i bassi fabbricati di via Sesia n. 1 sono già destinati ad uso commerciale e sono utilizzati per un centro culturale islamico, con realizzazione di pensilina sul lato cortile, però al momento non risultano pratiche edilizie presentate presso l'Archivio Edilizio. Si segnala che il cambio d'uso da attività commerciale ad attività per il culto, con o senza opere, è soggetto ad una semplice SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Pertanto, se non esistono (gli Uffici stanno facendo delle verifiche e, al momento, non paiono risultare pratiche presso l'Archivio Edilizio), saranno, così come prevede la Legge, sanzionate dal punto di vista amministrativo, ai sensi dell'articolo n. 37 del D.P.R. 380/2001, e sarà emessa un'ordinanza di sopralluogo per la verifica delle opere interne, esattamente come per qualsiasi altro utilizzo congruo dal punto di vista del Piano Regolatore, ma non dichiarato, come è previsto dalla normativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono abbastanza sconvolto da questa risposta, perché in cinquanta metri quadrati ci sono sessanta persone, quindi 0,8 persone al metro quadrato. Se uscivano, vuol dire che prima sono entrate e forse erano dentro. Assessore, mi chiedo con che coraggio lei ha tutta questa tranquillità nel dirci che all'interno di un posto di cinquanta metri quadrati stanno sessanta persone, perché è pericolosissimo. Queste persone rischiano la vita, perché il posto è inadeguato per contenere una cosa di questo tipo. Presidente, inviamo immediatamente la questione in Commissione, perché è pericolosissima. Capisco che a lei faccia piacere vedere le persone ammassate come bestie, però mi auguro che in questa Città la dignità dell'uomo venga rispettata, mettendo le persone in posti adeguati. Ritengo che questa risposta sia assolutamente insoddisfacente. Bisogna fare in modo che questo luogo venga immediatamente adeguato e che all'interno vi stia il numero di persone che la Legge consente, anche perché le ricordo che l'ultima volta che si è presentato un progetto di questo tipo le persone sono passate da 600 a 99. Questo vuol dire che, probabilmente, si chiudono sempre troppo gli occhi di fronte a certe questioni. Mi auguro che vi sia un intervento immediato per sanare la situazione, affinché non vi sia più di una persona per metro quadrato, visto che attualmente siamo a 0,8 al metro quadrato ed è davvero pericolosissimo. Si intervenga immediatamente (prima che la situazione degeneri o che si verifichino situazioni spiacevoli), a partire da oggi, dato che si è riscontrato che nella giornata del venerdì il numero delle persone è maggiore e, quindi, potrebbe tranquillamente arrivare anche a ottanta o novanta. Questo rende il posto ancora più pericoloso, per cui si deve intervenire immediatamente e sanare questa situazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Sono d'accordo che vi sia un approfondimento in Commissione, perché così spiegherò ancora una volta che i centri islamici non vengono trattati diversamente da qualsiasi altra organizzazione, riconosciuta dalla Legge, in forma associativa e che utilizza uno spazio privato all'interno del tessuto consolidato della Città. Nel senso che non si chiudono gli occhi, semplicemente si trattano le situazioni nello stesso modo, anche se capisco che per il vostro Gruppo politico il fatto che dalle ore 13.00 alle ore 13.30 si svolga la preghiera islamica implicherebbe un uso diverso della Legge da quella che è prevista per chiunque altro. L'autorità che ha il compito di verificare se vi sono degli abusi è la Polizia Municipale, che ha monitorato e che monitorerà. Sono comunque d'accordo che questa interpellanza vada in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vista la delicatezza dell'argomento e anche la necessità di approfondire, rinviamo questa interpellanza in Commissione, magari prevedendo anche la presenza di un dirigente della Polizia Municipale, in modo che possa relazionare su quanto avvenuto con più precisione. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |