Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Luglio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 23
INTERPELLANZA 2013-03069
"CENA IN BIANCO, CONTI IN ROSSO, CULTURA AL VERDE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GRIMALDI ED ALTRI IN DATA 27 GIUGNO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201303069/002,
presentata in data 27 giugno 2013, avente per oggetto:

"Cena in bianco, conti in rosso, cultura al verde"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Com'è noto, le deleghe che fanno capo al mio Assessorato sono quelle relative alla
cultura, al turismo e alla promozione della Città. Siamo ovviamente in un periodo
estremamente complesso dal punto di vista delle risorse, il che porta a compiere delle
scelte che necessariamente devono essere assunte sulla base di alcuni presupposti
che, a mio avviso, non possono che discendere dalle deleghe che ho cercato di
ricordare.
In queste situazioni, presa singolarmente, una qualsiasi di queste manifestazioni
(quelle che sono incluse - come poi dirò - nell'atto di deliberazione della Giunta),
può innescare una discussione, perché, com'è ovvio che sia, le richieste di sostegno,
anche di carattere economico, sono tantissime e sono riferite a tante possibili
iniziative, ma bisogna in ogni caso esercitare anche un criterio di scelta.
Trovo quindi utile, come richiesto nell'interpellanza, che sia richiesta tutta la
documentazione di tutti i contributi erogati e assegnati nel 2013 dal mio Assessorato,
perché ritengo che in questo modo si possa avere uno sguardo un po' più di insieme
sulle strategie fin qui attuate e solo così credo che possano essere anche evidenti i
criteri che abbiamo cercato di seguire.
A questo proposito, come richiesto, consegno la documentazione relativa a tutti i
provvedimenti assunti nell'arco del 2013.
Ogni giorno, insieme ai miei collaboratori, ci troviamo a dover esaminare e a fare
delle scelte rispetto alle varie proposte, cercando di ottimizzare il risultato che
riguarda l'insieme della Città.
Questi elementi di valutazione sono quelli di comportare in ciascuno di questi eventi
un coinvolgimento più largo possibile da parte dei nostri cittadini, nonché anche una
partecipazione attiva degli stessi alle manifestazioni che vengono programmate.
Cerchiamo di essere il più obiettivi possibile rispetto alle varie richieste che ci
provengono, ma dobbiamo seguire alcuni criteri.
Quali sono i criteri di carattere generale che abbiamo assunto? Il primo è un'analisi
sulla qualità e il livello di innovazione del progetto. Tale questione - come voi potete
capire - è sempre abbastanza difficile da valutare.
Il secondo è quello della sostenibilità, intesa anche come la capacità dei proponenti
di realizzare le iniziative per cui viene richiesta una compartecipazione.
Il terzo è quello della capacità aggregativa che i singoli progetti possono determinare,
in termini di partecipazione di larghi strati, si immagina, dei nostri cittadini.
Il quarto è quello della non preponderanza all'interno dei progetti di quelle attività di
carattere puramente commerciale, anche se queste attività commerciali sono previste
all'interno delle singole iniziative.
Inoltre, vi è l'utilità dell'iniziativa rispetto ad alcuni Quartieri e ad alcune
Circoscrizioni della nostra Città e, infine, anche la forza comunicativa dei progetti
che cerchiamo di aiutare, per potenziare anche l'immagine della Città e il ritorno con
questi eventi anche in chiave di attrazione turistica.
Ciò, come si può capire, è molto difficile all'interno di progetti come quelli che
stiamo discutendo, che concorrono ad una parte della programmazione culturale
dell'anno che definirei del periodo estivo. Vorrei ricordare che questi progetti si
inquadrano in una strategia che ha dato luogo anche ad attività molto importanti,
attivate anche da privati, e all'edizione di questa pubblicazione (che molti di voi
credo abbiano potuto vedere), che credo metta bene in evidenza tutte le iniziative di
ordine culturale e di attrattività che la nostra Città riesce ad esercitare nel periodo 21
giugno-fine di agosto. È evidente che questi progetti, nella loro interezza, possono
solo cogliere una parte delle numerose proposte che ci arrivano. Basti considerare
che la deliberazione a cui si fa riferimento, assunta dalla Giunta, relativa ad alcune
programmazioni del periodo estivo, discute ed esamina 12 progetti nel loro
complesso che hanno un contributo della Città variabile tra 20.000,00 e 2.000,00
Euro, con cifre diversificate azione per azione. Nel suo complesso questa
deliberazione stanzia 108.500,00 Euro, i quali sono ancorati - in assenza
dell'approvazione del Bilancio preventivo da parte della Città - ad un rigido criterio,
ossia il 60% ammesso alla spesa, rispetto a quanto deliberato nello stesso periodo e
per lo stesso tipo di manifestazioni nell'anno 2012.
Veniamo, a questo punto, al merito della richiamata Cena in bianco. Questa
iniziativa, come voi sapete, ha tenuto una prima edizione nell'anno 2011. Durante
quell'anno e quella prima edizione al mio Assessorato è solo stato richiesto, peraltro
tramite un Consigliere Comunale, di poter creare le condizioni perché un evento di
questo genere potesse tenersi in relativa tranquillità. Ovviamente, un conto è fare un
flash mob che occupa per poco tempo una porzione della Città, un altro conto è
programmare un'iniziativa come questa che per alcune ore impegna zone anche
particolarmente sensibili e importanti della Città.
La mia attività nell'anno precedente (nella prima edizione di questa manifestazione),
è stata volta solamente a creare le condizioni affinché questo tipo di iniziativa
potesse avvenire con margini di tranquillità.
Devo dire che quella manifestazione, tenutasi nella parte dinnanzi a Palazzo Reale,
come molti di voi ricorderanno, ha avuto - credo - una buona adesione; i partecipanti
a quella prima edizione sono stati circa 2.000 ed ha avuto un grosso riverbero in
termini anche di riconoscimento della nostra Città e dell'immagine che ne è venuta
fuori, anche in termini di comunicazione, perché ha attivato, come capita in questi
casi, un intenso lavoro di preparazione, ma anche di commento, con immagini, video,
eccetera, su tutti i siti.
Il format, come voi sapete, parte dal semplice criterio di organizzare una Cena in
bianco, che si caratterizza per il fatto che i partecipanti arrivino nel luogo predefinito
portandosi non solo il tavolo, le sedie, ma anche il cibo, rigorosamente tenendo
alcuni criteri di carattere generale. Il primo prevede la partecipazione, con questo
uso, dei vestiti in bianco, così come degli arredi della tavola, eccetera, il che
costituisce un elemento dal punto di vista non solo cromatico, ma anche della
proposta video e fotografica, di particolare effetto.
Gli stessi protagonisti si devono iscrivere ad un sito, che prevede che vi sia un atto di
responsabilità singola assunta da ogni partecipante che si impegna non solo a
rispettare alcune regole, ma soprattutto a provvedere, al termine della
manifestazione, a lasciare il luogo nelle migliori condizioni possibili, portando via,
ossia rimuovendo qualsiasi tipo di rifiuto, eccetera.
Visto il successo che l'iniziativa ha ottenuto l'anno precedente e considerato
l'indubbio risalto che ha avuto questa prima edizione, gli organizzatori di questa
manifestazione mi hanno contattato, perché nel frattempo, come succede in questi
casi, il numero delle persone interessate ad una seconda eventuale edizione di questa
manifestazione è cresciuto a dismisura. Basta pensare che ci sono stati oltre 90.000
contatti - anche individuali - con tantissime persone che chiedevano di sapere se
questa bella esperienza si sarebbe potuta replicare e quando.
Da questo punto di vista, ho ritenuto che questo tipo di iniziativa potesse giustificare
una compartecipazione da parte del mio Assessorato, innanzitutto, perché si tratta di
una manifestazione il cui profilo è legato ad una partecipazione dal basso e che,
ribadisco, è assolutamente gratuita. Vi sono manifestazioni di questo genere in
alcune grandi capitali europee, organizzate da altri soggetti, con richiesta di una
iscrizione, oltre che di partecipazione con tutti gli elementi che ho ricordato prima.
Inoltre, vi sono manifestazioni di questo genere che, oltre a far pagare anche una
tassa d'iscrizione, hanno annoverato alcuni marchi importanti i quali hanno sfruttato
queste occasioni come occasione di comunicazione dal punto di vista del sostegno in
qualità di sponsor.
Il tentativo che abbiamo voluto perseguire consisteva nel far in modo che questa
manifestazione non dovesse richiedere, per la partecipazione, una tassa di iscrizione
e non dovesse avere sponsorizzazioni, convinti che l'evento potesse portare, come
secondo me ha portato, un grande vantaggio sia in termini di promozione della nostra
Città sia in termini di comunicazione dell'evento medesimo.
Alcuni dati, credo, ormai, di dominio pubblico e tutti verificabili, riguardano il fatto
che, per esempio, questa manifestazione, nell'edizione di quest'anno, ha avuto la
partecipazione attiva di più di 8.000 partecipanti. La stessa manifestazione ha avuto
una divulgazione che ha portato ad oltre 120 articoli, relativi a questo evento, su
stampa e su siti web; ha avuto 8 telegiornali nazionali e internazionali con riprese, in
questo caso, di Villa della Tesoriera, quindi, secondo me, vi è stata un'assoluta e
prestigiosa valutazione di una delle zone più belle della nostra Città.
Vorrei, inoltre, citare una copertura non solo locale e nazionale, ma anche
internazionale: le fotografie e il video di questa manifestazione sono stati anche
oggetto di servizi nella televisione nazionale francese, piuttosto che, per esempio, sul
sito della CNN, eccetera.
Queste sono le motivazioni per cui ho ritenuto di inserire questo tipo di iniziativa
nell'ambito della deliberazione che ricordavo, immaginando, come sempre accade in
questo caso, una possibile assegnazione di un contributo economico di 10.000,00
Euro, che sarà corrisposto a fronte della documentazione delle spese sostenute. Non è
un contributo, ovviamente, ma ci dà la possibilità di concorrere ad una parte delle
spese organizzative di un evento di questo genere, che porterà a una determinazione
economica solo a fronte di adeguato processo di documentazione da parte degli
organizzatori.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Non so chi sia il Consigliere in questione, ma visto che l'unico vestito di bianco è il
Consigliere Curto gli vorrei dire che, se ha preso lui i 10.000,00 Euro, li deve
restituire, perché servono all'Amministrazione.
Prima di tutto vorrei sgomberare il campo da alcune letture superficiali. Non
abbiamo scritto questa interpellanza per discutere della bontà dell'evento e siamo qui
per discutere della bontà del contributo pubblico.
Volevamo spiegazioni sul finanziamento elargito ad un finto flash mob - perché
anche questo non si è detto - che non ne aveva bisogno, in quanto la programmazione
culturale non era al centro dell'iniziativa. Questo è un piccolo particolare. Lei è
anche Assessore al Turismo, ma la deliberazione è della Cultura.
Come sapete, l'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è offrire un'occasione per far
vivere lo spazio urbano all'insegna di etica, eleganza, estetica, educazione o, come
piace ricordare all'Assessore Braccialarghe, una serata all'insegna del buongusto.
Per fortuna, la Cultura non finanzia cene collettive e lei dovrebbe ricordarselo,
neanche quelle a scopo sociale e visto che le persone, che si portano tutto da casa,
continuano a non capire il senso del sostegno economico, sono loro le prime a
ribellarsi e ad arrabbiarsi con gli organizzatori.
C'è poco da ridere, certo, queste poche parole scritte nella deliberazione sono le
uniche che giustificano il contributo. Ve le leggo: "La convivialità del cibo, intesa
come occasione di incontro, è l'ingrediente principale dell'originale flash mob della
Cena in bianco: i partecipanti scopriranno a sorpresa qualche ora prima
dell'appuntamento il luogo in cui apparecchiare la loro tavola e condividere la loro
cena…".
Tutto questo rischia di diventare un vero affronto a tutte quelle organizzazioni
culturali, associazioni, territori, Circoscrizioni, Case del Quartiere e biblioteche che
si sono viste negare, e dico "negare", o dimezzare i contributi.
Alcuni hanno detto che sarebbe bastato 1,00 Euro simbolico. Probabilmente,
potevamo risparmiare anche quello, limitandoci a concedere il suolo pubblico,
sempre che l'associazione l'abbia veramente mai chiesto. A noi non risulta, come
non risulta la richiesta di deroga al Regolamento del Verde previsto per la Tesoriera.
Sapete perché non ci è mai arrivata neanche la richiesta dell'occupazione di suolo
pubblico? Sapete perché il Consiglio Comunale non ha mai votato la deroga alla
Tesoriera? Perché è un flash mob la cui organizzazione è stata data all'insieme dei
singoli che fanno tutto. È questo che rende il contributo discutibile di per sé,
Assessore.
Ciò che mi rattrista di più è che un Assessore (che non dovrebbe far finta di essere il
responsabile della comunicazione della Città, perché quello esiste già ed è già ben
pagato), non si accorga dell'errore di fondo nascosto dentro questa brutta pagina e
che lei faccia ancora finta di negarlo.
Vorrei che discutessimo di cultura diffusa, del senso più profondo del suo sostegno e
della sua diffusione, di cosa erano le iniziative d'estate, dei Punti Verdi, di che cosa
sono diventati, Assessore, e di quali realtà, festival, eventi e iniziative, in questi anni,
hanno dovuto chiudere o seriamente ridimensionarsi, perché la Città, come ha detto a
tanti di loro, non ha più fondi.
Per carità, sappiamo bene che il suo budget è scarso, che occorre industriarsi, trovare
modelli culturali più sostenibili, reperire risorse private, fare rete, sappiamo tutto ed è
questo il suo errore.
A fronte della situazione che ho appena descritto, però, 10.000,00 Euro per un flash
mob, appaiono a molti, alle tante associazioni, come uno schiaffo in faccia che con
quei soldi potrebbero fare attività per un anno.
Sì, la Città è affamata di cultura, ma forse il concetto lei lo ha proprio frainteso e
temo che questo sia, tra l'altro, un precedente pericoloso. Stia attento, Assessore, ora
saremo invasi da istanze di contributo per tutte le grigliate di Pasquetta.
Scommettiamo?
Anche il merito dell'evento poi va discusso, o meglio, l'esistenza di un concreto
interesse pubblico, perché, Assessore, a Torino vengono organizzati flash mob in
continuo: sul diritto allo studio, sulle questioni di rilevanza culturale, sui diritti civili,
ma non ce n'è uno che oserebbe chiederci 1,00 Euro, non uno, perché hanno la
dignità di non farlo. Anche questa è etica, anche questa è responsabilità, altro che
eleganza e buongusto.
Poi, arriva un flash mob privo di contenuti, a parte le "E" di estetica e di eleganza, e
basta un'istanza di contributo e un doppio cognome per avere 10.000,00 Euro.
Mi sono arrivati molti messaggi in questi giorni. Molti operatori della Città mi hanno
ringraziato per avere chiesto maggiori spiegazioni e hanno ringraziato tutti i
Consiglieri. Un noto artista torinese, che difende tra l'altro la cultura e la sua capacità
di trasformazione nella crisi, mi ha detto: "Vedi, c'è tanta gente che mangia in bianco
per necessità e altra gente che mangia in bianco per eleganza. A occhio dico solo che
quelli a cui servirebbero 10.000,00 Euro, sarebbero i primi".
Io difendo qualsiasi investimento nella cultura che cresce nelle nostre strade, ma la
Cena in bianco non è cultura, è intrattenimento. Chi se lo può permettere, in teoria,
non dovrebbe avere un ricevimento pubblico. È una questione di opportunità e di
sensibilità. Lei non l'ha avuta prima e non l'ha avuta neanche adesso.
Non so se abbia ragione chi ritiene che sia grave che si consideri la cultura "tempo
libero" (lo dice Gifuni), io non ne sono così convinto, come se le cose serie fossero
produrre e consumare. Di sicuro, la cultura non può essere vista come un orpello di
marketing territoriale della comunicazione.
Adesso arrivo al fatto più grave. Lei dice che per 10.000,00 Euro abbiamo dato
grande visibilità alla Città, l'ha ribadito ancora oggi in Aula. Peccato, mi auguro che
così non sia o almeno che lo smentisca dopo, dicendo che si è distratto, visto che la
sua deliberazione, quella che è stata votata da Piero Fassino e da tutta la Giunta, dice
esplicitamente (perché è vietato per Legge) "…Legge n. 122/2010, il sostegno
economico alle iniziative descritte non si configura come una mera spesa di relazioni
pubbliche, di pubblicità o di rappresentanza, né ha come obiettivo un ritorno di
immagine per l'Amministrazione". Lo scrive la deliberazione, perché il sostegno
economico è per i Punti Verdi, per i cittadini che rimangono in Città, non è per finire
sulla CNN. Non è per quello, Assessore! È inutile che lo ripeta, non è per quello.
Credo che il principio di legalità debba essere una guida formale e sostanziale per
l'operato del Comune e mi auguro quindi che ogni riferimento alla visibilità ottenuta
con questo contributo sia puntualmente smentito, perché se no ha fregato anche gli
Assessori Curti e Passoni e tutti quelli che erano in Giunta. Ce ne rendiamo conto?
Tornando alle norme di Legge, la stessa deliberazione afferma anche che il sostegno
economico alle proposte rientra invece a pieno titolo tra le azioni che la Costituzione
e l'Amministrazione mettono in atto per diffondere la cultura sul territorio.
Immagino che la Cena in bianco sarà collocata, non lo so, tra le occasioni di
aggregazione. Viene detto infatti che il contributo è giustificato dal numero dei
partecipanti. Soltanto 10.000,00 Euro per 7.000 persone, pensate. Se il tema fosse il
rapporto tra soldi spesi e pubblico, allora avrebbe ragione chi vuole chiudere il Regio
o il Castello di Rivoli. È forse questo il metro da usare per fare politiche culturali?
Allora dovremmo investire tutto il budget per ospitare alla Tesoriera, non so, il
prossimo talk show di Maria De Filippi o, visto che viene dalla Rai, di Milly
Carlucci. Rendiamoci solo conto. Non chiami, anche se ha il numero di telefono, non
lo faccia, lasciamo perdere.
Forse, il pubblico non è sufficiente come metro di paragone e proprio lei dovrebbe
capirlo. Il tema è cosa la Città vuole offrire al pubblico, proprio questo: un uso
intelligente del tempo libero.
A volte, ho l'impressione che i poteri della Giunta post "riforma Bassanini" e
l'istituto del contributo portino a gestire i fondi pubblici come fossero fondi propri.
Tengo a sottolineare che non è questo il caso. Sa perché? Nessuno pagherebbe
10.000,00 Euro propri per poter andare ad un picnic dovendosi portare pure dietro la
valigia e la roba da mangiare.
Non vorrei, però, nemmeno pensare che la visibilità, la vendibilità e la telegenicità
siano i criteri che guidano le politiche culturali, perché allora noi Consiglieri saremo
chiamati a fare autocritica per non aver prodotto delle linee guida puntuali e
stringenti che indirizzassero l'operato della Giunta verso questi obiettivi. Credo che
questo al Consigliere Cassiani e a tutti gli altri Consiglieri non si possa rimproverare.
Assessore, mi permetta in conclusione una domanda per verificare se ho capito.
L'hanno invitata ad una cena, ha dovuto portarsi il tavolo, le stoviglie, il cibo da casa
e ha pagato 10.000,00 Euro per tutti noi. La prossima volta ci chiami, le consiglio io
qualche piola ed evitiamo questa figuraccia, così, sarà ancora possibile, visto quello
che ci ha detto oggi, evitare di dare questo contributo pubblico (che spero ritiri, visto
che può farlo, per evitare guai più grossi) e, se questo non avverrà (perché lei potrà
vedere la ricevuta, che non capisco che cosa le rendiconterà, visto che non poteva
pagare né il cibo né la comunicazione né le spese dell'organizzazione) noi ci
opporremo e le diciamo semplicemente che questa cosa non avverrà mai più.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Ho iscritti a parlare, solo per fare l'elenco degli interventi, i Consiglieri Onofri,
Appendino, Liardo, Genisio, Levi, Scanderebech, Viale, Bertola, Alunno.
Ricordo ai Consiglieri che un Consigliere per Gruppo può intervenire per 10 minuti,
gli altri per 5. Per cui, se uno fa parte di un Gruppo con più elementi, deve mettersi
d'accordo con il suo Gruppo.
La parola al Consigliere Onofri.

ONOFRI Laura
Dopo l'ampia illustrazione del Consigliere Grimaldi, ho ben poche cose da dire, ma
una la vorrei dire.
Prima di tutto, l'obiettivo di questa Cena in bianco era quello - ed è quello, perché la
continuano a fare - di restituire ai cittadini il piacere di ritrovarsi in uno spazio
urbano, a volte anche aulico, che viene vissuto per una volta come proprio, attraverso
il rito della tavola conviviale. Per questo si crea questo flash mob. È anche una
riscoperta di tradizioni popolari, quelle che animavano i pranzi in strada di una volta.
La condivisione è la chiave della partecipazione: condividere la Città, condividere la
tavola, condividere le ricette e fin qui non abbiamo nulla da dire, anzi. Il tutto però
organizzandosi autonomamente e in modo assolutamente gratuito e auto-organizzato.
Lo spirito è quello di affermare che esiste la possibilità di condividere insieme un
pranzo, anche in modo elegante (io non ho nulla contro l'eleganza, anzi, la
apprezzo), senza dover sostenere alcun esborso né pesare sulle casse di alcun Ente,
anche dal punto di vista dell'ecosostenibilità, perché un obiettivo di questa cena è
quello di far ritornare il luogo, dove si è creata la cena, nello stesso identico modo in
cui era nel momento in cui si è arrivati.
Una di queste regole, quindi, è quella di lasciare i luoghi puliti, non usare materiali
che possano generare rifiuti, ma tutto questo auto-organizzandosi, anche per quanto
riguarda l'informazione e la partecipazione dei singoli.
È vero, questa Cena in bianco è stata fatta in molte città, all'estero sicuramente, a
New York, a Los Angeles, ma anche in molte città italiane. Io ho fatto - e pregherei
l'Assessore di ascoltarmi - una piccola indagine in città italiane in cui è stata fatta
questa Cena in bianco, come Bari, Piacenza e molte altre, e mi sono presa la briga di
andare a chiedere alle Città e agli organizzatori se in quelle città era stato dato un
contributo. No. Anzi, devo dire che in alcune Città, anzi nella maggior parte, non è
stato chiesto neanche il patrocinio della Città. Si sono organizzati come è lo spirito
del flash mob. Io ne ho organizzati molti per cercare di sensibilizzare su molti temi
dei diritti, ma mai mi sarei sognata di chiedere alla Città un contributo. Abbiamo
organizzato flash mob sulla violenza contro le donne, su tantissimi argomenti e
l'ultimo pensiero che ci è venuto in mente è stato quello di chiedere un contributo.
Anche per la Cena in bianco moltissime persone in altre Città hanno partecipato, si
sono auto-organizzate e hanno lasciato il luogo nel modo più corretto e pulito
possibile, anzi come l'avevano trovato e quindi su questo io non ho nulla da dire e
credo anche il Gruppo del Partito Democratico. Vorremmo capire invece a che cosa
sono serviti questi 10.000,00 Euro.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Assessore, oggi non ho parole, perché, innanzitutto, mi chiedo, come hanno già detto
i Consiglieri Grimaldi e Onofri prima di me (e mi fa piacere che questi interventi
arrivino anche dai banchi di maggioranza, perché spesso mi è capitato di dover
essere magari accusata di fumus particolare, di fare grandi pensieri e di pensare in
malafede) come lei possa associare flash mob ad un contributo. È una cosa
inaccettabile; il mio cervello - e mi spiace se non è al livello del suolo - non ce la fa.
Mi chiedo, soprattutto, Assessore, come possa lei associare questo evento e definirlo
un evento culturale. Non so lei che cosa abbia in mente e che cosa sia per lei la
cultura. Mi associo, però, anch'io a quanto ha detto il Consigliere Grimaldi. Mi
auguro che per lei sia altro. Inoltre, non capisco perché questo contributo (perché alla
fine stiamo parlando di contributo, anche se lei ha detto che quello non è, ma è un
contributo evidente), è stato messo nel pacchetto completo della deliberazione estiva.
Perché non è stato gestito come un contributo ad hoc (poiché lo è, e quindi si sarebbe
dovuto assumerne la responsabilità) e non è stato erogato con una deliberazione di
Giunta per quel singolo contributo? Non riesco a capire, visto che non capisco
evidentemente la valenza culturale di questo evento, perché quest'ultimo è stato
inserito in quella deliberazione estiva di eventi culturali. È una questione che non mi
spiego.
Un'altra questione che non mi spiego e che mi auguro non sia vera, di cui le chiedo
conferma (ne hanno parlato i Consiglieri prima di me) e sulla quale la prego di
verificare, è come sia possibile che un'associazione, che si è costituita il 24 maggio
(a me risulta così, dal momento che ho guardato sull'Agenzia delle Entrate, poi
magari mi sbaglio) ed è stata registrata all'Agenzia delle Entrate il 29 maggio,
ottenga un contributo con una deliberazione del 31 maggio. Questo sinceramente non
me lo spiego.
Mi auguro che non sia vero, Assessore. Me lo auguro, perché poi deve spiegare lei a
tutti i soggetti che aspettano contributi da anni, che lavorano sul territorio da anni,
perché non hanno ricevuto un contributo prima.
Mi auguro che sia un errore, mi auguro di sbagliarmi, ma le chiedo di verificare e di
riferire all'Aula, perché non è un elemento da poco. Sa perché non è un elemento da
poco? Perché se questo fosse stato fatto ad hoc, e quindi fosse stata veramente
costituita l'associazione, è evidente (per quanto io possa essere in malafede come è
stato detto altre volte) che questo vorrebbe dire raggirare, perché se si è costituita
l'associazione si può erogare il contributo, se non c'è l'associazione, è forse una
consulenza o, evidentemente, non è un contributo. Vorrei chiarire questo punto.
Concludo dicendo, come ho già detto in Commissione Bilancio (quando si parlava
del tema dei Regolamenti e dell'erogazione dei contributi - che è un tema più ampio -
e mi auguro che, anche a fronte di quanto accaduto oggi, i Consiglieri vorranno
intervenire), che è inaccettabile che i contributi, a mio avviso, avvengano in modo
così discrezionale.
Non capisco perché la Città non voglia dotarsi di un nuovo strumento; avevo
proposto in una Commissione in cui presiedeva il Consigliere Altamura di aprire
delle finestre temporali, una o due volte all'anno, in cui si raccolgono i progetti in
modo trasparente, si mettono su una piattaforma, on-line e poi ci si assume la
responsabilità di erogare contributi a fronte di una scelta quantomeno trasparente su
una piattaforma, perché se no, Assessore (capisco che sono venuti a bussarle alla
porta, come ha detto lei, e le hanno chiesto di erogare il contributo e lei ha valutato
nella sua discrezionalità, che è sua, perché è lei l'Assessore, ci mancherebbe, che era
opportuno erogarlo) davvero ci troviamo - come dice il Consigliere Grimaldi - alla
porta tutti che le chiedono l'erogazione di un contributo per i picnic.
Perché non si apre, con gli strumenti che abbiamo di internet, un momento, una
finestra, una o due volte all'anno in cui si raccolgono le proposte? Poi, ovviamente,
si pubblicano, in modo tale che tutti possano vedere. Assessore, discrezionalmente,
lei farà quello che vorrà, ma almeno ci sarebbe più trasparenza e si eviterebbe di
arrivare in queste situazioni che hanno del ridicolo.
Mi aspettavo che lei oggi si scusasse e dicesse che non avrebbe erogato quel
contributo. La difesa di oggi, Assessore, dal mio punto di vista è ridicola.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Penso che questo mio intervento, anche se magari interessa a pochi, rimarrà un po'
nella storia, perché mi sembra... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Viale, non c'è bisogno che interloquisca sempre con il Consigliere
Liardo. È tutto registrato e potrà ascoltarlo domani mattina.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, pensavo di arrivare a contare fino a 5 per sentire l'"oracolo Viale". Sono
arrivato fino a 3. Sta migliorando, anche se invecchia.
Seguendo tutti questi interventi, mi sono ritornati un po' alla mente tutti i
sopralluoghi che abbiamo fatto in questi due anni e tutte le associazioni culturali che
abbiamo visitato e che definisco dei teatrini. Leggendo i contributi che avevano,
rimanevo veramente basito per la ricaduta che avevano sul territorio. Adesso non mi
sembra corretto citarle, ma se dovessi farlo, non avrei alcun problema. Non riesco
veramente a capire.
Il mio percorso storico, si sa, politicamente è stato alla Circoscrizione 5, ma io
contributi da 10.000,00 Euro ad associazioni che facevano il nulla, e Cassiani ne sa
qualcosa, perché era con me in Circoscrizione... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Lei, dall'altra parte, non si stracciava le vesti come sta facendo oggi, perché era
proprio tra quelli che li erogava. Non riesco a capire.
Adesso non è che voglia fare la difesa d'Ufficio dell'Assessore, ma se ha dato una
certa visibilità, c'è stata una partecipazione. I Colleghi che mi hanno preceduto
hanno anche ragione sulle dinamiche e sulle spese, ma penso che ci sarà un
rendiconto di quello che è stato speso. Se, però, la questione ha avuto un impatto così
ampio (non voglio andare controcorrente rispetto a quanto è stato detto, ma, essendo
abituato a vedere spese maggiori in un Ente più piccolo che si chiama Circoscrizione,
dove, comunque, le spese erano uguali - il Consigliere Paolino ha fatto il Presidente,
quindi lo invito a farsi tornare alla mente la questione -) il fatto di vedere tutta questa
polemica, sinceramente, mi sembra eccessivo.
Però la registro e, poi, per quanto riguarda il Consigliere Grimaldi e tutti quelli che
l'hanno preceduto, tranne il Consigliere Appendino (che è in minoranza), andremo a
vedere in altre situazioni analoghe. Vorrei anche approfondire la questione dei
70.000,00 Euro che sono stati richiesti - ma, appunto, devo approfondire - su due
Enti di promozione sportiva, perché anche lì voglio capire. A me fa piacere sentire
questo dibattito, ma mi sembra eccessivo nei confronti di una spesa di 10.000,00
Euro, che penso che il Comune di Torino, a fronte di un impatto così mediatico,
possa ancora permettersi.
Se si è aperto uno scenario così, oggi lo registro e ne sono contento. Vorrà dire che,
da adesso in poi, questo Comune metterà un po' di giudizio, visto che negli ultimi
venticinque anni non l'ha fatto, prima di spendere un Euro (e ne ha spesi tanti, posso
dire anche a vanvera e sull'effimero); evidentemente, anche questa posizione sta
cambiando.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Non aggiungerò molto altro, perché ho condiviso pienamente quanto detto dai miei
Colleghi di maggioranza e anche dal Consigliere Appendino. Voglio però prendermi
la soddisfazione di leggere una lettera di un cittadino torinese che, ieri, ho trovato su
"Specchio dei Tempi". Non leggo sempre "Specchio dei Tempi", però era nella
stessa pagina della cronaca di Torino che annunciava che in sei mesi sono stati
bruciati per gioco 1.200.000.000 di Euro, quindi questo articolo ha attirato il mio
interesse.
La leggo per non travisare il pensiero di questo partecipante alla cena in bianco:
"Due settimane fa, ho partecipato alla cena in bianco che si è tenuta alla Tesoriera. È
stata una bellissima festa di 7.000 persone che hanno creato un momento di
convivialità condivisa da tutti, rispettando le regole, l'ambiente, l'educazione. Alla
fine della serata, nel parco della Tesoriera non era rimasta traccia della festa e ciò ha
dimostrato il senso civico di tutti i partecipanti. Quello che ha destato qualche
perplessità però è stata la notizia, riportata dai giornali, che per l'organizzazione
della festa il Comune di Torino ha stanziato 10.000,00 Euro. Sinceramente riesce
difficile, per chi ha partecipato, immaginare come siano stati spesi. Pertanto, proprio
per dissipare ogni perplessità e far sì che il prossimo anno la festa possa riproporsi
con altrettanto successo e senza ombre, credo sarebbe opportuno che gli
organizzatori rendicontassero pubblicamente le spese sostenute o, almeno, fornissero
spiegazioni inoppugnabili alla cittadinanza".
Ho letto questa lettera perché mi ha colpita. Questa festa, alla quale mi avevano
chiesto di partecipare alcuni amici, non prevedeva la richiesta di finanziamenti
all'Amministrazione Comunale, perché sono i cittadini che si auto-organizzano e
buon per loro che decidono di auto-organizzarsi e di stare insieme civilmente, in
modo ordinato e non lasciando tracce del loro bivaccare serale.
Chiedo all'Assessore, nei confronti del quale continuo a nutrire una sincera stima, se
il parco della Tesoriera, essendo suolo pubblico, è stato offerto gratuitamente, se
veramente è stato lasciato tutto in ordine (ma è anche arrivata qualche voce diversa)
e come rendiconterà questa associazione, che - come il Consigliere Appendino ci ha
ricordato - è appena stata costituita. Se è così, non credo che vi sia nulla di
particolarmente scandaloso.
Sicuramente mi chiedo, a fronte di tanti sacrifici che siamo costretti a fare con il
Bilancio sempre più risicato, perché si è andati a sostenere un'iniziativa che i
cittadini hanno deciso ed erano convinti di auto-organizzarsi, senza chiedere
finanziamenti al Comune.
Quindi, rispondiamo a questo cittadino, Giorgio Bianchi (non ha neanche chiesto
l'anonimato ed ho anche cercato il suo indirizzo), che chiede di capire come sono
stati spesi i soldi e perché sono stati chiesti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Levi.

LEVI Marta
Avrei qualcosa da dire sui criteri che l'Assessore ci ha illustrato all'inizio. In un
momento di risorse così scarse, credo che il primo criterio per erogare contributi
debba essere: questa iniziativa ha bisogno dei soldi pubblici? In altre parole: senza i
soldi pubblici non si fa questa iniziativa? E tralascio i contenuti dell'iniziativa.
Sappiamo - lo ha detto lo stesso Assessore - che questa iniziativa si poteva fare anche
senza i soldi pubblici; si poteva fare alla Tesoriera e sarebbe stata ugualmente
elegante e di impatto anche senza il contributo pubblico.
Sappiamo che 10.000,00 Euro non sono tanti soldi, però ricordo che un centro di
protagonismo giovanile di questa Città per le attività di un intero anno di
aggregazione di ragazzi (e non solo di ragazzi) prende dalla Città di Torino tra gli
8.000,00 ed i 10.000,00 Euro e spesso quei luoghi, che non sono dislocati nel centro
della Città, sono punti centrali di cultura sul territorio. Trovo che questo
accostamento non stia in piedi.
Non può essere che il centro di protagonismo giovanile "bellARTE", che svolge
attività culturali ed aggregative tutto l'anno, prenda dalla Città 8.000,00 Euro, mentre
noi spendiamo 10.000,00 Euro per una serata come la cena in bianco.
Un'ultima considerazione, che altri Consiglieri prima di me hanno già fatto:
Assessore, si chiama flash mob. Per definizione, il flash mob è un'iniziativa
spontanea, l'hanno ricordato i Consiglieri Grimaldi ed Onofri; spesso al centro dei
flash mob ci sono temi altri (il diritto allo studio, la violenza contro le donne o i
diritti civili). Il fatto che la Città di Torino, in prima persona, si caratterizzi invece
per il flash mob della cena in bianco, così come per il flash mob degli orsetti di
Natale, non credo faccia fare una gran bella figura alla Città.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Mi unisco al coro dei Consiglieri che mi hanno preceduto; secondo me alla fine di
questa discussione, in quest'Aula, potremo constatare che trentanove Consiglieri
avranno espresso pareri dubbi su questa sponsorizzazione e su questi 10.000,00 Euro
che potranno essere dati a questa organizzazione e un solo Consigliere (l'unico che
forse non interverrà) sarà favorevole, ovvero colui che ha fatto la segnalazione e ha
chiesto che potesse essere erogato anche questo contributo.
Ringrazio l'organizzazione della cena in bianco. Si è trattato di una bellissima
iniziativa e tutti sappiamo chi la organizza; è una persona ben nota in città, che si è
anche dedicata ad organizzare altri eventi che hanno contribuito... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Non facciamo nomi, perché basta andare su Internet,
scrivere "cena in bianco" ed appare subito il nome dell'organizzatrice.
Detto ciò, per quanto mi riguarda, è una bellissima iniziativa, ma ho delle altre
domande da porre all'Assessore, che nell'interpellanza non sono state inserite. Ad
esempio, mi chiedo se il flash mob di "Rumba pa ti" del 9 giugno 2013 a Torino
abbia ricevuto dei finanziamenti e se il flash mob del 18 novembre 2012 di Gangnam
Style abbia ricevuto dei finanziamenti; mi chiedo se il flash mob del 23 giugno 2013
di "TO 2015" abbia ricevuto dei finanziamenti e se il flash mob del 14 febbraio 2013
di "One Billion Rising" abbia ricevuto dei finanziamenti. Sono delle domande che mi
pongo; sono delle curiosità, nulla di più, però me le pongo come domande.
Mi chiedo anche il motivo per cui diamo un finanziamento, che può essere di
1.000,00 Euro, di 100,00 Euro o di un milione di Euro, perché il discorso non
riguarda la cifra, bensì le motivazioni; noi finanziamo un flash mob e magari non
finanziamo degli eventi come il Kappa FuturFestival (di cui abbiamo parlato prima),
che in due giorni attrae a Torino 30.000 persone (che, quindi, dormono, mangiano e
vivono a Torino in quei due giorni).
Queste 7.000 persone, che l'anno scorso erano 2.000, sono per la maggior parte
persone di Torino, si spostano da casa loro con i loro tavolini; non mi venite a
raccontare che sono venute 7.000 persone da tutte le parti d'Italia con i tavoli e le
sedie per fare una cena.
Quindi, vorrei che tra i criteri di queste sponsorizzazioni venisse anche segnalato
quanto ha giovato a Torino, non a livello di immagine (perché siamo finiti nei
telegiornali internazionali), ma proprio per quanto riguarda quello che è entrato nelle
tasche della Città; infatti, se sapessimo che i ristoratori e gli albergatori hanno avuto
un ritorno da questa manifestazione, saremmo favorevoli ad eventi di questo tipo.
Come è accaduto per il concerto di Vasco Rossi: i taxisti hanno ammesso finalmente
di lavorare proprio perché molte persone, che sono venute per il concerto, hanno
dormito due o tre notti nella nostra città.
Sinceramente, ad oggi l'Assessore non ha risposto alle domande dell'interpellanza:
perché questi 10.000,00 Euro? Per tagliare l'erba alla Tesoriera? Ce lo comunichi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Assisto divertito a questa tempesta in un bicchiere d'acqua, perché il Consiglio
Comunale, che per capirci non è riuscito a farsi dare i Bilanci e le cose di Human
Body, si perde su 10.000,00 Euro, che, demagogia per demagogia - non è il mio caso,
ma qui dentro piace -, è il costo di questa seduta del Consiglio Comunale e, quindi, di
questa discussione.
Definiamo le cose: stiamo parlando di 10.000,00 Euro che vengono dati ad un nuovo
gruppo? Bene. Perché la maggior parte di chi ha protestato ha lamentato il fatto che i
soldi non sono stati dati ad altri che in passato li ricevevano, primo tra tutti
Giampiero Leo, che è un campione da sempre del distribuisci a qualunque parte e a
chiunque. Il primo ed unico contributo pubblico che ho avuto come studente di
medicina (estremista, di sinistra e picchiavo quelli di Comunione e Liberazione) l'ho
ricevuto per un convegno da Giampiero Leo; erano cinque milioni di Lire e
servivano per fare il convegno e per mantenere in piedi per un po' di tempo il
"Gruppo del Clistere", l'associazione si chiamava così.
Quindi, il mio rispetto per Leo è grandioso e vale per tutti; credo che il problema non
sia quello del contributo (di chi non l'ha avuto o di chi l'avrebbe), ma il fatto che un
nuovo gruppo abbia preso un contributo (che, probabilmente, poteva non avere e che,
forse, il prossimo anno non verrà dato) e, poi, a saldo bisognerà vedere quanto ci
chiederanno davvero. Infatti, non mi risulta che abbiano ancora chiesto i soldi e
bisognerà vedere che cosa chiederanno: hanno chiesto dei soldi per sapere delle
spese e, poi, magari faranno una colletta e non li useranno.
Questa dietrologia, che è scattata a molla in questo Consiglio Comunale, non fa
onore a chi l'ha portata avanti in questo modo e in pompa magna. Dobbiamo avere
un senso della misura e delle dimensioni. Ho sentito dire delle cose che, francamente,
mi viene da ridere: addirittura, contestare cos'è il flash mob. Ormai, il flash mob è
qualunque manifestazione; non si convocano più i sit-in, ma si convocano i flash
mob.
Come si è detto, questa iniziativa della Cena in bianco, che nella versione originale
parigina viene fatta solo su inviti di partecipanti per la sera dopo, è stata addirittura
annunciata con una pagina intera il 21 giugno dal principale giornale cittadino (mi
scusi l'altro), che la annunciava per il 26 o il 27 (non ricordo quand'era la serata). Lo
stesso giornale ha poi pubblicato due pagine scandalizzate riportando i commenti dei
Consiglieri, che dovrebbero essere soddisfatti ed evitare questo accanimento
terapeutico nei confronti dell'Assessore: "Perché ha dato 10.000,00 Euro?". Ha dato
10.000,00 Euro; avesse anche sbagliato, non è una tragedia. Ogni volta perdiamo il
senso delle proporzioni.
Francamente, che 7.000 persone (l'anno prima erano 3.000) occupino una zona della
Città, fatto salvo il suolo pubblico e l'aiuto che i Vigili e la Città danno a tutte le
manifestazioni (comprese quelle che qui si dice che non hanno sponsorizzazioni, ma
che hanno finanziamenti da parte di altri e non so se questi abbiano avuto altri
finanziamenti, probabilmente no), e che la sera stessa la lascino praticamente quasi
com'era prima; quei 10.000,00 Euro sono un premio da dargli, non sono qualcosa da
rinfacciargli.
Ho avuto un piccolo battibecco qui sotto con il responsabile di Legambiente, perché
anche questa associazione è molto arrabbiata, ma Legambiente per il pregresso
potrebbe anche stare un po' zitta, nel senso che non è che non abbia mai avuto
contributi. Ad un certo punto la questione è scattata: "Noi abbiamo fatto tutte le robe
delle biciclette, ci siamo puliti da soli…" e gli ho chiesto: "Senza contributi?" e,
subito, uno ha risposto: "No, nessun contributo pubblico"; allora gli ho chiesto: "E
gli altri?" e lui mi ha risposto: "Sì", snocciolando una serie di contributi privati. È
facile fare le manifestazioni con i contributi privati e prendere quelli del pubblico
come fosse il diavolo.
Credo che l'Assessore abbia ricevuto una richiesta e non c'era alcun motivo per
rispondere negativamente. I meccanismi sono gli stessi per tutti. A consuntivo
dovranno rendere conto di quali sono state le spese (se ne avranno, se ne
chiederanno) ed ogni Consigliere valuterà. Dicono che hanno speso 3.000,00 Euro di
telefonate? Hanno speso per l'illuminazione, la corrente elettrica o qualcos'altro? Lo
vedremo. Poi, diranno perché altri non l'hanno fatto. Ma mettersi qui a fare i
certosini e a fare i ragionieri sulle spese di tutti coloro che hanno contributi, mi
sembra mortificante per questo Consiglio Comunale. Questo fatto poteva benissimo
essere affrontato con un'interrogazione a risposta scritta; si sarebbe letta la risposta,
si sarebbe aspettato il consuntivo e poi eventualmente... Mi sembra che, invece, scatti
a molla qualche cosa per cui, alla fine, ci si aggiunge, intanto l'unione fa la forza, e si
perde il senso della ragione.
Chiudo il mio intervento ricordando che ho sentito dire prima, molto semplicemente,
che un picnic... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, cinque, ma
nessuno del PD ha usato dieci minuti, per cui posso farlo io...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Ogni Consigliere ha usato qualche minuto in più. La pregherei di concludere il suo
intervento.

VIALE Silvio
Di più, ma non dieci minuti. Non voglio far fare anche a lei i conti da ragioniere.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Perfetto. Ha ancora due minuti.

VIALE Silvio
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi se ne frega! Non sono un interpellante,
ma sono un Consigliere e non sono un cretino. Adesso, questa idea che esistano i
pezzi di merda che non possono parlare e gli altri sì! Ragazzi, evitiamo...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
No, scusi...

VIALE Silvio
Lo dico apposta, perché sono stufo dell'atteggiamento per cui con l'amico si è
indulgenti e gli si porta il caffè, mentre con chi critica si va sottobanco a dire cazzate.
Usiamo gli stessi atteggiamenti per tutti, siamo Colleghi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere, però l'Aula...

VIALE Silvio
Siamo nella stessa maggioranza...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere, l'Aula la governa la Presidenza, non altri.

VIALE Silvio
Perfetto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Prego, continui.

VIALE Silvio
Effettivamente noto che questa volta è governata, ma non è sempre così. Mi
congratulo con lei.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Continui il suo intervento.

VIALE Silvio
Quando si dice che domani ci chiederanno 10.000,00 Euro per un picnic,
personalmente sono convinto che, se domani la comunità marocchina avanzasse la
proposta di fare un grande picnic alla Colletta, portando 20.000 persone, e chiedesse
al Comune 10.000,00 Euro di contributo, sarebbe una vergogna non darglieli! Non il
contrario!
&O217
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio per aver rispettato i tempi.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Cercherò - visto che mi sembra che l'Assessore non l'abbia ancora capito e forse
neanche il Consigliere Viale - di far capire perché, secondo me, questa questione è
esplosa ad un livello di grande rilevanza, anche se è vero che qualcuno potrebbe dire
che, in fondo, è una delle tante iniziative.
Secondo me, questa iniziativa ha colpito alcuni punti veramente simbolici; il primo è
relativo alla furbizia, nel senso che tutta la comunicazione dell'iniziativa è stata
legata al fatto che questa fosse una cosa organizzata dal basso ed autofinanziata e,
ancora adesso, sul sito dell'iniziativa si legge: "Partecipare è gratis! Assolutamente
sì, i costi per l'ideazione e la messa in scena dell'evento, il tempo necessario per
avere i permessi - non si capisce quali, perché non hanno chiesto il suolo pubblico -,
per dialogare con le Istituzioni della Città - cioè credo per andare dall'Assessore a
chiedere... -, la segreteria organizzativa, le persone, incluse le mail, gli sms, le
telefonate, sono tutte interamente a carico di chi ha promosso l'idea e dei volontari a
supporto". Quindi, quando poi si scopre che, in realtà, c'è stato un contributo
pubblico, chiaramente i partecipanti per primi si sentono un po' presi in giro. C'è un
elemento di furbizia che fa pensare che, fosse anche di 1,00 Euro il contributo e fosse
anche la migliore iniziativa del mondo, però c'è qualcosa che non va bene e che va
spiegato.
Il secondo punto simbolico è quello del mangiare, perché forse chi ha organizzato
l'iniziativa non si è reso conto del fatto che questa è una Città dove abbiamo 45.000
famiglie che mangiano solo grazie agli aiuti del Banco Alimentare. Proprio questa
esibizione del mangiare, di cui ho capito il senso dei promotori (l'eleganza, eccetera),
però è ritornata indietro come un boomerang, perché la parte più debole della Città
l'ha vista veramente quasi come uno sfoggio della disponibilità di cibo (anche
elegante, ben servito, eccetera), a fronte di persone che fanno fatica ad arrivare a fine
mese e che non riescono ad avere dalle Istituzioni in generale il supporto che
meriterebbero. Quindi, forse anche per questo motivo ciò ha scatenato ulteriore
rabbia.
Il terzo elemento, che ha fatto arrabbiare molti, è questa sensazione di salotto.
L'impressione che si ha dall'esterno - questa iniziativa ha sicuramente coinvolto
tantissime persone normali, senza doppi cognomi, quindi cittadini comuni - è che sia
nata all'interno di una cerchia di persone che si conoscono bene e vorrei capire anche
questo dall'Assessore, nel senso che mi sono chiesto se questa signora - o suo marito,
che tra l'altro mi risulta essere un dirigente della maggiore agenzia pubblicitaria
torinese, principalmente televisiva -, avesse delle relazioni con lei (cioè, se lei li
conoscesse); in altre parole, mi sono chiesto se questa fosse semplicemente la
domanda di due sconosciuti che vengono alla porta, suonano il campanello e
chiedono un contributo o se, invece, si tratta di persone che lei conosceva già. Infatti,
il fatto che poi lei sia anche andato a questa cena aumenta questo conflitto di
interessi, perché sembra veramente che l'Assessorato... Mi risulta che lei sia andato a
questa cena. Crea un certo conflitto di interessi il fatto che l'Assessorato finanzi una
cena, come ha addirittura detto prima a verbale, per evitare che chi partecipa debba
pagare, mentre poi lei è uno dei partecipanti e così non paga. La sensazione che
questa idea sia nata tra una rete di persone che si conoscono anche bene e che sono
vicine ai salotti buoni ed al potere di questa Città ha fatto arrabbiare molti, perché
sembra che sia andata veramente così.
Lo chiedo a lei, visto che l'interpellanza serve a chiarire. Vorrei capire se queste
relazioni ci sono o meno; ci spieghi lei qual è stata la genesi di questa cosa, perché
scoprire che l'associazione che ha chiesto il contributo è nata il giorno dopo la cena
porta a pensare che durante la cena magari si siano parlati e sia nata l'idea di
costituire un'associazione e di chiedere il contributo. Non dico che sia andata così,
però vorrei delle risposte chiare su questo punto preciso.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Pensavo di essere l'ultimo ad intervenire dopo il Consigliere Viale, invece mi ha
preceduto. Spesso sostengo la libera espressione controcorrente del Consigliere
Viale, ma oggi mi pare che il suo posizionamento a favore delle iniziative, contro
tutti quelli che sono intervenuti prima, sia un po' la classica espressione...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, la ciliegina. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Però è la finezza che vuole contraddistinguere, quindi non è
l'eccezione che conferma la regola, ma è un elemento di raffinatezza da aggiungere
alle riflessioni.
È l'eccezione che conferma la regola, perché mi pare che il dato (adesso non voglio
entrare nel merito, perché è stato detto tutto e anche più di tutto) sia che forse la
stiamo caricando di un valore eccessivamente superiore rispetto all'iniziativa in sé.
Forse però, in una fase di difficoltà economica complessiva e in cui stiamo dicendo
"no" a tante attività culturali, ma anche a tante attività che non sono culturali e che
invece si occupano in senso ampio del welfare municipale, questa iniziativa - e il
contributo che sta dietro - è diventata un po' paradigmatica di un'espressione che mi
è capitato di usare spesso ultimamente e che vorrei sottolineare con l'Assessore ed il
Sindaco: a volte noi facciamo un po' fatica, come Amministrazione nel suo
complesso, ad essere in sintonia con il sentore di una città.
Mi pare che oggi la città ci stia chiedendo altro, non di finanziare questa iniziativa.
Pur ringraziando tutti quelli che mi hanno preceduto e sostenendo di fatto la
posizione che emerge complessivamente da questo Consiglio, non voglio caricare
eccessivamente, ma voglio solo sottolineare questo aspetto: credo che forse
dobbiamo essere sobri da questo punto di vista, perché la Città ci chiede di essere
sobri in questa fase e su iniziative di questo tipo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Sindaco.

SINDACO
L'Assessore replicherà, mentre io vorrei dire poche cose, che sono le seguenti.
Intanto, l'iniziativa - poi l'Assessore spiegherà ulteriormente - si è caratterizzata
come il sostegno ad un'azione di promozione con l'obiettivo di avere degli effetti di
ricaduta positiva in termini turistici, più che culturali. D'altra parte, il budget da cui è
stato attinto il contributo è del turismo, non della cultura.
Inoltre, tutti i programmi estivi, in tutte le città italiane, si caratterizzano da un
intreccio di iniziative eminentemente culturali ed iniziative di intrattenimento; è
sempre stato così, anche per i Punti Verdi. Avendo già una certa età, ero Consigliere
quando i Punti Verdi sono stati inventati in questa Città e tutta la programmazione
estiva in questi anni - guardate anche città che hanno programmi estivi intensi come
Milano e Roma per fare l'esempio di due grandi città - è stata caratterizzata da eventi
di tipo culturale in senso stretto e da eventi anche di intrattenimento e non soltanto di
tipo culturale in senso stretto.
Molte delle attività estive circoscrizionali hanno più il carattere dell'intrattenimento
che dell'iniziativa culturale in sé e sono giuste e le sosteniamo. Quindi, userei una
valutazione più sobria e meno enfatica su questa vicenda.
Quello che mi colpisce, lo dico con grande sincerità, è il divario tra la discussione di
questa sera ed il silenzio di questo Consiglio e, fuori di qui, anche delle forze
politiche e dei Consiglieri che siedono in questo Consiglio di fronte ad una Città che
sta mettendo in campo uno sforzo di investimento nell'iniziativa culturale che non ha
pari né nella storia di questa Città, né in comparazione con le principali città italiane.
Il Consigliere Alunno dice: "La sintonia con la Città". I 120.000 cittadini torinesi
che, 20.000 ogni sera per sei sere, hanno affollato Piazza San Carlo al "Beethoven
Festival" hanno apprezzato o no quell'iniziativa? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Perfetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate, io sono
stato in silenzio...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consiglieri, consentite al Sindaco di intervenire.

SINDACO
Giusto, ha ragione, Consigliere Alunno.
In cinque giorni, 120.000 cittadini hanno affollato la seconda edizione del Festival
del Jazz (probabilmente il jazz non piace in alto loco, perché, per due anni
consecutivi, è stato funestato dalla pioggia); è un evento culturale significativo
oppure no?
Il fatto che a Palazzo Madama si è aperta una mostra di Basilewsky che sta avendo
un successo straordinario è un evento culturale importante e significativo oppure no?
Il fatto che, qualche mese fa, 160.000 persone abbiano affollato l'esposizione di
Degas è un evento significativo oppure no? E via di questo passo.
Vorrei che fosse chiaro che questo non toglie che sia giusto fare una discussione di
merito su ogni deliberazione, compresa questa, però posso richiamare il Consiglio ad
un atteggiamento che sia proporzionato? La nostra Città sta facendo (sottolineo che,
in primo luogo, è merito dell'Assessore Braccialarghe, che su questo ha una
dedizione assoluta) uno sforzo di investimento culturale che ha portato il Ministro
della Cultura attuale e quello precedente, di due Governi diversi e di due sensibilità
culturali diverse, ad usare entrambi l'espressione di "modello Torino" per ciò che
riguarda l'investimento culturale in questo Paese. Naturalmente, ci può anche essere
un'iniziativa per la quale ci possono essere dei rilievi o delle riserve, ma ciò non può
offuscare quello che stiamo facendo sul fronte culturale in questa Città.
Stiamo facendo diventare la cultura una cifra di identità di questa Città, che è diverso
dall'avere una grande tradizione culturale. Torino ha sempre avuto una grande
tradizione culturale. È la città di Guarini, è la città di Juvarra, è la città del
Castiglione, è la città di un patrimonio artistico straordinario, è la città del Barocco
piemontese, quindi questa città ha sempre avuto una tradizione culturale. Noi, però,
stiamo facendo una cosa diversa e vorrei che venisse apprezzata, perché non è solo
essere coerenti con la tradizione, ma stiamo facendo un investimento straordinario
per far diventare la cultura una cifra di identità di questa Città, una leva ed un motore
di sviluppo di questa Città.
Si può considerare questo ed apprezzarlo? Poi si può anche non essere d'accordo
sulla Cena in bianco, ma quel che lamento è che si parla da tre ore della Cena in
bianco, mentre per quanto riguarda gran parte delle iniziative culturali, che questa
Città sta sviluppando e realizzando con un successo straordinario e che stanno
cambiando l'immagine di Torino, tutto avviene nel silenzio assoluto di questo
Consiglio e delle forze politiche che lo caratterizzano. E questo vorrei...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è vero? Non sarà vero per i singoli,
ma, in generale, è così. In ogni caso, volevo solo richiamare al Consiglio la mia
considerazione sul fatto che forse tutto lo sforzo che stiamo facendo per dare a
Torino un'identità ed una cifra di città di cultura andrebbe apprezzato maggiormente
di quanto avviene attualmente. Naturalmente, questa è solo la mia opinione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Ho apprezzato l'intervento del Sindaco, ma vorrei intervenire brevemente non tanto
in qualità di Consigliere Comunale, ma di Presidente della Commissione Cultura.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma lo apprezzo e voglio dire che non
sono intervenuto nel dibattito perché, purtroppo, nella settimana in cui è avvenuto
quell'episodio di cui i Consiglieri hanno discusso ero fuori Torino e, per correttezza
nei confronti del Consiglio (non avendo seguito né la polemica, né la questione e non
essendo avvertito dei fatti), ho preferito non intervenire.
Quello che però vorrei dire è che soprattutto in V Commissione (ed i Commissari di
maggioranza ed opposizione lo sanno) non facciamo altro che presentare, esaltare e,
in qualche modo, fare anche i sopralluoghi (l'ultimo è stato, insieme ai Consiglieri,
venerdì pomeriggio alle ore 18.00 per il Kappa FuturFestival) per essere sempre
vicini alle iniziative culturali di questa Città, che difendiamo in ogni dove, devo dire
anche con l'opposizione quando queste sono condivise ed importanti come quelle
che ha citato, in particolare il "Festival Beethoven" ed altre iniziative.
Evidentemente, qualche volta ci sono delle iniziative più apprezzate ed altre meno,
ma ciò non toglie gli sforzi che lei ha giustamente ricordato e che sono qui, insieme a
lei, a cercare di difendere; dobbiamo fare in modo che, anche a livello di Bilancio -
ne abbiamo parlato anche con l'Assessore Braccialarghe -, siano assolutamente
tenute in considerazione per il futuro, perché il vero rischio è che qui diciamo delle
cose e, quando a settembre voteremo il Bilancio, vi siano dei tagli del 20 o del 30 o
del 40% sulla spesa corrente; i tagli hanno portato l'Assessore Braccialarghe a dover
fare i conti sul conto capitale con dieci, quindici o venti milioni di Euro in meno dei
suoi predecessori. Quindi, quando ci sono tagli di questo genere, diventa difficile
riuscire a mantenere il perimetro delle iniziative culturali. Per questo motivo voglio
dire qui, davanti a tutti, che l'impegno di tutto il Consiglio deve essere diretto a
cercare di mantenere questo tipo di iniziative culturali, perché, se tagliamo sempre
sul Bilancio di queste iniziative, il rischio è che poi possano diventare soltanto un
ricordo e credo che questo nessuno di noi lo voglia.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Avevo deciso di astenermi dall'intervenire, anche perché c'era stato il preciso e
puntuale intervento del Consigliere Grimaldi per il Gruppo di Sinistra Ecologia
Libertà, ma poi le cose che ha detto prima il Sindaco mi hanno stimolato o, meglio,
più che le cose che ha detto il Sindaco, le cose che non ho sentito a seguito dei
riferimenti puntuali fatti dal Consigliere Appendino.
Se è vero che 120.000 persone hanno affollato piazza San Carlo per ascoltare quella
meraviglia che è l'opera di Beethoven (portata in quella piazza da un altro gioiello,
che è l'idea di avere un'orchestra sinfonica sul nostro territorio, messa di fatto a
disposizione dei cittadini ed è un fatto significativo, straordinario e di enorme vanto
per questa città, che va difeso e riconosciuto), è altrettanto vero che, soprattutto in
questo momento in cui - lo voglio ricordare -, come ha detto prima il Consigliere
Levi, con 10.000,00 Euro teniamo aperto un centro "TO&TU" del territorio, 1,5 Euro
a pasto a persona, Assessore, non è tanto quello che riconosciamo ai 6.000
partecipanti alla cena in bianco, vestiti di bianco come me, ma è quello che
riconosciamo ai dormitori della Città per sfamare le persone che non hanno niente da
mangiare in questo momento; la cifra è esattamente quella: 1,5 Euro. Questo è quello
che riconosciamo ai soggetti del privato sociale per integrare il servizio di assistenza
e domiciliarità di emergenza.
Questo non possiamo dimenticarlo.
Inoltre, chiedo all'Assessore di chiarirci in merito a quanto ha detto il Consigliere
Appendino, perché, se fosse vero che lei ha deliberato un contributo ad
un'associazione che nasceva quarantott'ore prima (contributo che, immagino, era
stato deciso prima che l'associazione nascesse), sarebbe un fatto di una certa gravità,
oltre al fatto che il contesto generale ha determinato una scelta che, come il Collega
Grimaldi, anch'io penso abbia poco di culturale.
Quindi, le chiederei su questo punto di chiarire con precisione quale rapporto formale
è intercorso con l'associazione e che strutturazione ha l'associazione, visto che
l'Assessorato ha il compito di verifica sui soggetti a cui vengono erogati i contributi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per una replica di cinque minuti, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Ovviamente, il dibattito ha richiamato più volte una mia risposta sul senso di questa
operazione dal punto di vista culturale e - scusatemi, continuo a ripetere - dal punto
di vista delle deleghe che ho cercato di ricordare.
Vorrei qui precisare due cose. La prima è che, ovviamente, questo tipo di contributo
economico, come tutti questi casi, sarà possibile previa rendicontazione delle spese.
Anch'io sono sensibile e concordo, per esempio, con la richiesta che ha voluto
ricordare il Consigliere Genisio della lettera pubblicata su "Specchio dei tempi".
Quando riceveremo la rendicontazione delle spese sostenute da questa associazione
per eventualmente attivare, in parte o totalmente, questo tipo di aiuto economico,
sarà mia premura dare pubblicizzazione delle spese richieste e certificate, perché
credo che questo valga sia nei confronti di questa associazione, come di tutte le
attività per le quali si utilizzano dei denari pubblici.
Seconda cosa. Questi 10.000,00 Euro, posto che - ripeto - siano rendicontati e quindi
assegnati, sono iscritti per 6.500,00 Euro al capitolo 60600, articolo 2, relativo al
turismo. Ovviamente, potete verificarlo.
Lo dico perché questo mi dà anche modo, dal mio punto di vista, di spiegare per
quale motivo io ho ritenuto che questo tipo di manifestazione potesse avere un senso.
Ora, dal punto di vista turistico, credo che l'immagine, la divulgazione, il livello di
pubblicità che la nostra città ha avuto - come ho cercato di ricordare prima - e che
continua ad avere con l'esposizione della Villa della Tesoriera, in quella cornice, con
quel tipo di frequentazione, eccetera, a mio avviso - torno a ripetere - è...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, posso terminare?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbia pazienza, Consigliere...

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
...dal mio punto di vista credo che abbia un grande effetto in termini di promozione
della città. Vorrei ricordare che fanno parte delle mie deleghe la cultura, il turismo e
la promozione della città. Quindi, credo che questa cosa sia riscontrabile.
L'altra questione che vorrei porre in evidenza è anche, però, una mia personale
opinione. Favorire il fatto che l'immagine della città e la partecipazione della città
avvengano in un contesto straordinario e in un'atmosfera - come per fortuna si è
realizzata quella sera - assolutamente "esclusiva", tra virgolette, e di grande
prestigio, per una manifestazione che ci mette all'onore d'Europa (visto che vengono
citati casi analoghi in grandissime capitali, come Parigi, Londra e Berlino) e che ci
mette in "evidenza", tra virgolette, in un contesto nel quale è vero che qualcuno
banalmente l'ha definito un picnic... Vorrei precisare che io, quella sera, ho
partecipato, ma non ho mangiato, nel senso che sono andato lì, perché credo sia mio
dovere partecipare ogni volta che c'è una manifestazione che impegna la Città. Credo
che molti di voi mi abbiano visto tutte le sere al Festival Jazz e tutte le sere al
Festival Beethoven. Anzi, lì credo che nessuno mi abbia visto, perché, a parte il
Consigliere Appendino, che era presente al Festival Beethoven, non ho avuto il
piacere di vedere nessun altro.
Detto questo, credo che sia mio dovere essere presente alle manifestazioni...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, scusate, non era un elemento di
critica...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiate pazienza, lasciate terminare.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Non era un elemento di critica, stavo spiegando al Consigliere... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Ma non è questo! Mi scusi...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Scusi, Consigliere Curto...

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Non vorrei essere equivocato. Ripeto, mi è stato chiesto esplicitamente per quale
motivo io avessi partecipato quella sera a quell'evento. Mi sono limitato a rispondere
che ritengo che sia mio dovere, quando ovviamente ci sono manifestazioni che
richiamano anche indirettamente la responsabilità dell'Assessorato e del Comune,
essere presente e andare a verificare queste cose. L'ho fatto e continuerò a farlo
finché farò l'Assessore.
Detto questo, però, io ritengo che il fatto di trovarsi insieme in una serata in cui vi è
del gusto e della voglia di stare insieme (anche dal punto di vista - scusate, io lo dico
banalmente - cromatico dell'atmosfera, dell'eleganza della serata) sia anche, per
quella quota di probabile contributo che sta ai 10.000,00 Euro rispetto ai 6.500,00 di
ordine turistico, una manifestazione che va iscritta ad un certo modo di intendere la
cultura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza generale è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)