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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201302356/002, presentata dal Presidente e dai Vicepresidenti del Consiglio Comunale in data 31 maggio 2013, avente per oggetto: "Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'analisi degli emendamenti. Consigliere Grimaldi, cosa intende fare dell'emendamento n. 10? GRIMALDI Marco Ritiro l'emendamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consigliere Berthier, cosa intende fare dell'emendamento n. 11? BERTHIER Ferdinando A malincuore, ma per il buonsenso che qualcun altro non ha, ritiro l'emendamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consigliere Sbriglio, cosa intendere fare dell'emendamento n. 12? Consigliere, mi fido del suo senso di responsabilità e della sua parola d'onore. SBRIGLIO Giuseppe Ritiro l'emendamento n. 12. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Comunico al Consiglio Comunale che gli emendamenti dal n. 10 al 12 sono stati ritirati. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 13, che ha un parere tecnico favorevole. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio L'emendamento n. 13 riguarda una frase che viene inserita nell'articolo 105, che non ha un particolare significato, nel senso che viene semplicemente inserito un rimando che dice che al pubblico che partecipa alla seduta del Consiglio Comunale si applica quanto previsto dagli articoli 32 e 32 ter, che si applicherebbe anche se non ci fosse il rimando in questo punto. Però, devo dire che - filosoficamente - sono un po' sconcertato di fronte a una regola rivolta al cittadino che inizia dicendo "è vietato tutto questo". Ho cercato di riscrivere la regola in modo che dicesse esattamente la stessa cosa, ma in un modo un pochino più positivo e civile verso il cittadino che ha ancora voglia di venire ad assistere a un Consiglio Comunale, per seguirne i lavori. Quindi, ho scritto che "l'utilizzo del cellulare, eccetera, è consentito secondo quanto previsto dagli articoli", che ha lo stesso significato della frase "è vietato, salvo quanto previsto dagli articoli", però almeno è una formulazione più urbana e positiva verso i cittadini che vogliono venire ad assistere al nostro Consiglio Comunale, sperando che ce ne siano molti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Lo spirito dell'emendamento n. 13 è chiaro. Però chiedo al Collega Bertola se intende comunque mandare in votazione l'emendamento n. 13, in virtù del fatto che l'Aula ha respinto gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle sugli articoli 32 e 32 ter, che fortunatamente sono rimasti quelli che erano. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Dato che sfortunatamente, dal mio punto di vista, gli articoli sono rimasti nella formulazione proposta, che noi non condividiamo assolutamente, il senso di questo emendamento è totalmente indipendente dagli articoli 32 e 32 ter, indipendentemente dal fatto che in questi articoli ci sia scritto che non si può registrare niente. Per cui, mantengo l'emendamento, in quanto vale l'approccio filosofico, concettualmente identico, ma posto in maniera positiva verso il pubblico che arriva in Sala Rossa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io continuo a insistere che gli ultimi che sono in grado di mettersi a discutere di queste cose sono i Capigruppo, perché se poi arrivano con certi emendamenti, evidentemente qualcosa non funziona. Anche perché in questo articolo, se non sbaglio, non ho avuto il tempo di leggerlo, compare - come new entry - il fotografare, che fino adesso non c'era. Fino adesso eravamo fermi alle riprese e adesso non si può più fotografare. Cioè io non potrei nemmeno fotografare un documento, per comodità, considerando che ormai la scansione fa parte dell'archiviazione, ma devo chiedere una fotocopia ufficiale. Mi sembra veramente che siamo arrivati ormai a un "talebanismo" dell'informazione senza limiti. Tra l'altro, mi dispiace dover protestare nei confronti del Collega Bertola, che ha tutta la mia fiducia, dal quale però mi sarei aspettato un emendamento abrogativo e non un miglioramento del testo. Poi, alla fine, l'italiano ha un significato; noi passiamo il nostro tempo a interpretare cosa scriviamo, però "l'utilizzo del cellulare per fotografare, registrare o filmare l'adunanza", vuol dire che io posso fotografare il Consigliere Altamura, perché l'adunanza è un qualcosa dell'insieme: fotografare l'adunanza vuol dire fare una panoramica, vuol dire riprendere degli scorci. Quindi, rimangiandomi quello che ho detto, io posso benissimo fotografare parti del contesto (non so, Carlo Alberto, oppure il lampadario perché mi piace), perché non sono l'adunanza. Questo lo dico perché non ho ben capito da dove venga fuori questo pauperismo mediatico nel Consiglio Comunale. Ma se domani comparisse in Aula la Madonna, sono convinto che tutti tirerebbero fuori i telefonini e farebbero a gara per fotografarla; nel senso che se un cane arrivasse dentro e cominciasse ad abbaiare, o arrivasse un altro evento mediatico, non dico un accidente a qualcheduno che stramazza per terra, però anche in quel caso lì non mi meraviglierei, perché sarebbe uno scoop. Noi siamo cinquanta rappresentanti del popolo, ma siamo molto simili al popolo. Quindi non è che siamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quaranta, sì, ma qualcuno di noi vale più di uno e quindi il conto finale supera i quarantuno. Quindi, io mi astengo, in difformità dal Gruppo, perché ovviamente l'emendamento del Movimento 5 Stelle mi delude e non soddisfa quello spirito di permettere in Aula, nel rispetto della Legge, di fotografare, filmare dal proprio posto, senza arrivare a degli accessi. Peraltro, se domani mi metto a fotografare con il telefonino durante gli interventi in Aula, cosa succede? Vengo espulso a vita dal Consiglio Comunale? Cioè tutte le volte c'è l'espulsione permanente? LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Viale, la invito a chiudere, perché c'è un Regolamento da rispettare. VIALE Silvio Chiudo. È esattamente come la questione del vestiario. Se domani venisse eletto un italiano buddista e venisse in Aula vestito da monaco buddista, noi lo costringeremmo a mettersi la giacca e la cravatta, pena l'espulsione dall'Aula? LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Viale, questo tema lo ha già citato un minuto fa su un altro tema. VIALE Silvio No, il monaco buddista non l'ho citato, è un esempio nuovo, che però lega nel complesso con gli emendamenti, perché mi sembra davvero demenziale questa impostazione. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13: Presenti 20, favorevoli 18, contrari 2. Avendo risposto 20 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale procediamo ad una nuova verifica del numero legale. |