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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Luglio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2013-02356
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. MODIFICHE.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201302356/002,
presentata dal Presidente del Consiglio Ferraris, dal Vicepresidente Levi e dal
Vicepresidente Vicario Magliano in data 31 maggio 2013, avente per oggetto:

"Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Comunico che in data 14/06/2013 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
All'ultimo Consiglio avevamo interrotto la trattazione degli emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 9, presentato dal Consigliere Bertola.
Ricordo che il parere tecnico degli Uffici è favorevole.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei semplicemente illustrare l'emendamento, che non riguarda la questione dei
video, riguarda un caso che invece ci è successo qualche tempo fa, cioè di dover
presentare quella che adesso verrà definita un'interpellanza a risposta scritta (mentre
prima era un'interrogazione) relativa ad un caso delicato, che necessitava anche
dell'esposizione di alcuni dati personali. In questi casi credo che sarebbe più
opportuno che ci fosse la possibilità, data dal Regolamento, di mantenere le risposte
riservate tra l'Ufficio scrivente e gli interpellanti, senza farle circolare, come è
previsto, agli altri Capigruppo, in generale, pubblicamente.
Questo, però, soltanto nel caso in cui vi siano dati personali sensibili. Nel caso in
questione si parlava di un minore e di questioni di salute. Quindi, andrebbe poi
applicato soltanto per questi casi eccezionali.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Chiedo scusa, ma per il leggero brusio che c'era in Aula, non ho capito la ratio
dell'emendamento. Chiedo scusa al Consigliere Bertola e chiedo se può gentilmente
ripetere la ragione per cui ha proposto questo emendamento e su quale fattispecie va
ad agganciarsi la questione da lui sollevata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Chiedo ai Consiglieri di fare un po' più di silenzio, perché, con la manifestazione
all'esterno, diventa difficile riuscire a capire quello che stiamo trattando.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Come dicevo, la questione che ho sollevato riguarda casi in cui l'interpellanza a
risposta scritta, che sostituisce l'interrogazione, necessiti anche dell'esposizione di
alcuni dati personali e sensibili di persone. Il caso che a noi è capitato, che poi ha
scatenato questa proposta, riguardava un minore e quindi una serie di situazioni
delicate, le quali, pur permettendo l'esercizio del diritto di controllo del Consigliere
interpellante, dovrebbero però evitare che le informazioni relative debbano circolare
eccessivamente. Quindi, anche persone che non hanno presentato l'interpellanza e
non hanno alcun interesse; poi, se sono altri Consiglieri, possono presentare a loro
volta un'interpellanza. Comunque in questi casi si vorrebbe limitare la circolazione
dei dati.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, non sull'ordine dei lavori, ma nel merito, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
La questione sollevata dal Consigliere Bertola attraverso il suo emendamento è
alquanto delicata, in quanto la valutazione dei dati sensibili è prettamente tecnica e
attiene ad una disciplina normativa abbastanza complessa.
Pertanto, prima di esprimere una valutazione in ordine al merito della questione,
anche in virtù del fatto che il Settore competente ha dato parere tecnico favorevole
all'emendamento, vorrei capire dal proponente chi fa la valutazione in ordine al fatto
che i dati siano o meno sensibili, perché nell'attuale formulazione proposta dal
Consigliere Bertola questa valutazione viene fatta dall'interpellante e questo, di fatto,
costituirebbe un elemento giuridico abbastanza innovativo, perché è del tutto
evidente che la ratio dell'interpellanza (che abbia una risposta scritta, orale o quella
che sia) è quella di rendere edotto il Consiglio Comunale, nella sua interezza, in
ordine ad una problematica che viene sollevata da un Consigliere nell'esercizio del
suo mandato di sindacato ispettivo.
Il fatto che vi sia una normativa abbastanza stringente, in termini di trattazione di dati
sensibili, cautela in realtà tutti i Consiglieri che vengono a conoscenza dell'esito
dell'interpellanza, in virtù del fatto che questa valutazione viene compiuta non dal
proponente l'interpellanza, a cui, in qualche modo, può anche essere ignoto il fatto
che quelli sono dati sensibili tutelati oppure no, bensì da un Ufficio o dal Presidente
che disciplina, facendosi aiutare dagli Uffici, l'eventuale valutazione in ordine alla
sensibilità o meno del dato.
Chiedo scusa se ne discutiamo in Aula a verbale, ma di questa questione non
abbiamo avuto modo di discutere in Conferenza dei Capigruppo. Io chiederei al
Consigliere Bertola un supplemento di riflessione su tale questione, perché, se da un
lato è assolutamente cautelativa la questione relativa al fatto che i dati sensibili non
circolino liberamente, è nel contempo vero che l'elemento conoscitivo del Consiglio
Comunale, relativamente all'attività di sindacato ispettivo, non può essere basato su
una valutazione soggettiva dell'interpellante, bensì deve essere un Ente terzo che
valuta se il dato sia o meno sensibile e non, invece, l'interpellante, perché alcuni dati
che io potrei ritenere sensibili, in qualità di interpellante magari non lo sono e,
viceversa, dei dati che io potrei non ritenere sensibili, invece lo sono.
Per cui, di per sé il principio è giusto, cioè che venga garantita e tutelata la privacy,
però se fosse possibile, mi permetterei di chiedere una riformulazione al Consigliere
Bertola in ordine ad evitare che sia una valutazione soggettiva del Consigliere
interpellante la valutazione in ordine al contenuto dei dati, se rispettanti o meno la
Legge sulla privacy.
Al volo, così, non mi viene in mente una formulazione più efficace, ma penso che
questo vada a cautela anche eventualmente di eventuali violazioni, avendo il
Presidente del Consiglio - facendosi aiutare dagli Uffici del Consiglio stesso - questa
valutazione in ordine alla diffusione o meno dei dati.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io sarei favorevole anche ad aggiungere in fondo semplicemente "previa valutazione
da parte del Presidente del Consiglio Comunale", qualcosa del genere o la
formulazione che vogliamo. Il concetto mi trova comunque d'accordo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
A questo punto, ne prendiamo atto e poi, nel caso, sospendiamo un attimo.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Intervengo solo per capire cosa si vota. Io penso di aver capito una cosa, poi
leggendo il testo ne capisco un'altra, perché verrebbe: "Il Presidente provvede a
calendarizzare la discussione, alla quale non si procede qualora nel frattempo sia
giunta risposta scritta, tranne che, in sede di presentazione dell'interpellanza per la
presenza di dati sensibili riguardo a persone oggetto dell'interpellanza, i Consiglieri
interpellanti non abbiano richiesto che la risposta venga mantenuta riservata a loro
stessi". Vuol dire che normalmente viene richiesto che venga mantenuta riservata e
loro chiedono che non venga mantenuta riservata? Cioè, non si capisce proprio
l'italiano, vorrei soltanto capire: se io presento un'interpellanza e questa
interpellanza è previsto che sia riservata, io non chiedo la riserva, allora va in Aula?
Oppure io chiedo che venga riservata? Quel "non" probabilmente è un refuso,
bisogna toglierlo, è "abbiano", quindi: "...tranne che (...) i Consiglieri interpellanti
abbiano richiesto che la risposta venga mantenuta riservata a loro stessi". Il "non"
cambia completamente.
So che nel modo di dire parlato "non abbiano" diventa affermativo, ma in realtà in
questo modo è negativo. Cioè, in questo modo significherebbe che il Consigliere
Bertola presenta un'interpellanza; l'interpellanza sarebbe riservata; loro non
chiedono che sia riservata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come?

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Un momento.

VIALE Silvio
Io lo faccio soltanto per capire. Poi, mi riservo di intervenire.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
No, ma è chiara la sua richiesta di comprensione, ha diritto ad una spiegazione.

VIALE Silvio
Perché cambia completamente la posizione da assumere.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Certo. Quindi, Consigliere Bertola, cosa intendiamo fare su questo? Perché mi pare
che l'intervento del Consigliere Viale sia puntuale.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Acclarato che, probabilmente, per un refuso, il comma da modificare è il n. 2 e non il
n. 3 - per cui effettivamente ha fatto bene il Consigliere Viale a sollevarlo -, io sono
disponibile sia a modificare l'emendamento, come abbiamo detto, quindi ovviamente
con il numero di comma corretto, ma aggiungendo la frase che abbiamo detto, sia, se
ritenete che in questo momento non sia possibile aggiungere la frase, per non
ostacolare i lavori dell'Aula, a ritirare l'emendamento. Però questa è una valutazione
che lascerei alla maggioranza.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Io ringrazio dell'atteggiamento il Consigliere Bertola, perché la questione è
veramente molto delicata, al di là di quello che magari il disinteresse generale di
questo dibattito in questo momento sta evidenziando, proprio in virtù del fatto che la
trasmissione ai Capigruppo delle interpellanze presentate, e soprattutto della risposta
a queste interpellanze, è una delle prerogative di pubblicità dell'attività di sindacato
ispettivo e che vi sono una pluralità di altri articoli nel Regolamento che vincolano al
segreto d'Ufficio, qualora i dati effettivamente ricevuti siano dati oggettivamente, tra
virgolette, da mantenere riservati.
Per cui io, cogliendo lo spirito della questione, che credo sia in seno cautelativo
relativamente al fatto della questione oggetto dell'eventuale interpellanza, se il
Consigliere Bertola avesse l'accortezza o di riformulare la questione o, come ha
dichiarato, eventualmente di riproporre la questione in una formulazione un po' più
digerita, un po' più discussa su qual è il livello e chi disciplina la questione della
pubblicità o meno degli atti di sindacato ispettivo, forse faremmo bene ad evitare di
respingere l'emendamento, perché lo spirito dell'emendamento, ad esempio, per me
è assolutamente condiviso e io lo condivido; la formulazione lessicale e la
collocazione dell'emendamento in questa formula, nella versione del Regolamento,
in realtà produrrebbe un effetto che renderebbe molto difficile la gestione di queste
questioni.
Siccome non credo sia interesse del Consigliere Bertola, da questo punto di vista,
complicare la vita a tutti, se il Consigliere è disponibile al ritiro dell'emendamento,
forse faremmo meglio a ridiscuterne in seno alla Conferenza dei Capigruppo e a
riproporre a una successiva modifica regolamentare la questione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Condivido l'impostazione data dal Capogruppo. Aggiungerei un elemento di
riflessione al Consigliere Bertola e a tutti quanti noi, perché, siccome qui siamo al
comma 2, io formulo una richiesta all'Assessore e al Sindaco, questo trasmette una
risposta; nel momento in cui trasmette una risposta, l'Assessore, il Sindaco o chi per
esso, ha già valutato se ci sono dati sensibili e, in tal caso, non la trasmette, ma pone
la questione.
Se la risposta viene trasmessa pubblicamente a verbale, evidentemente si è valutato
che non vi siano dati sensibili, a meno che si ritenga che il segreto d'ufficio sia
automatico per ogni risposta e per tutti quanti i dati, che non è così. Non è così in
questo momento.
Se io chiedo dei dati sensibili sulla segretaria del Consigliere Sbriglio, tanto per fare
una battuta, visto che è qui davanti a me...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La prego di non addentrarsi...

VIALE Silvio
...non so nemmeno se abbia una segretaria o un segretario, diciamo sul segretario del
Consigliere Sbriglio, così andiamo ancora di più nello scabroso - e l'Assessore al
personale mi risponde: "Guardi che questo riguarda dati sensibili", non mi dà la
risposta, non è che mi arriva una risposta in cui automaticamente, come un jukebox,
mi si risponde. Peraltro, in questo momento, molte volte le risposte non arrivano per
vari motivi, quindi mi sembra superfluo.
Nel momento in cui ci sono dati sensibili, sta a chi deve rispondere avere tale
accortezza. Se poi questo è strumentale, chiaramente verrà posto nella sede
opportuna.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Il concetto è chiaro. La ringrazio, Consigliere Viale.
Quindi, Consigliere Bertola, ha deciso?

BERTOLA Vittorio
Va bene, ritiriamo l'emendamento e lo rimandiamo ad una successiva discussione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Perfetto. Grazie, Consigliere Bertola.
Quindi l'emendamento n. 9, presentato dal Consigliere Bertola, relativo all'articolo
58, è ritirato.

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