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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201302828/002, presentata in data 14 giugno 2013, avente per oggetto: "Tutela del diritto al riposo e alla quiete dei residenti di corso Moncalieri" e dell'interpellanza n. mecc. 201302826/002, presentata in data 14 giugno 2013, avente per oggetto: "Disturbo del riposo notturno in corso Moncalieri e tutela della salute dei cittadini" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Questa due interpellanze sono piuttosto complesse. Risponderò congiuntamente a esse, anche perché il Consigliere chiede di avere anche un quadro della situazione del locale in corso Moncalieri. Quindi, procederò con ordine. Fin dal 1985, in Corso Moncalieri 364/14 è autorizzata un'attività di intrattenimenti danzanti, in capo a Leonardi Silvano. Il titolare dell'autorizzazione, dalla data del 7 maggio 2013, è il signor Andrea Rocci, in seguito al sub-ingresso nella licenza per contratto d'affitto d'azienda. L'orario di apertura di questa attività è dal lunedì al giovedì dalle 18.00 alle 3.00 del giorno successivo; dal giovedì al sabato e nei giorni prefestivi infrasettimanali dalle 18.00 alle 4.00 del giorno successivo; la domenica dalle 15.00 alle 3.00 del giorno successivo. Gli orari applicati all'esercizio sono quelli dei locali di pubblico spettacolo, quindi non all'aperto, approvati con ordinanza sindacale del 19 giugno 1998. La licenza rilasciata è assentita con le seguenti prescrizioni: l'attività autorizzata deve essere esercitata nel rispetto della normativa prevista dalla Legge n. 447/95, cioè la Legge Quadro sull'inquinamento acustico e dei limiti di emissione sonora stabiliti il 1° marzo 1991, e dal Regolamento recante "Norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante di pubblico spettacolo". Seconda prescrizione: il titolare è tenuto a osservare le prescrizioni imposte dal Servizio Adempimenti Tecnico Ambientali e/o dall'ARPA, anche in sede di esame della valutazione previsionale di impatto acustico. Terza prescrizione: il titolare deve assicurare che i locali nei quali si svolge l'attività siano strutturati in modo tale da non consentire a suoni e rumori di essere uditi all'esterno tra le ore 22.00 e le 8.00. Quarta prescrizione: è fatto obbligo al titolare di vigilare affinché all'uscita dai locali i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla quiete pubblica e privata, non si consenta l'accesso ai locali ai minori di anni sedici, l'illuminazione della sala consente in ogni momento una normale visibilità, fissata la capienza massima in 800 persone. Nei periodi in cui viene utilizzata anche la sala da ballo esterna, la capienza complessiva è di 1500 persone, però in queste occasioni le porte di collegamento tra la sala interna e il giardino debbono essere mantenute aperte e bloccate in posizione di massima apertura. Siano osservate, inoltre, le prescrizioni dettate dalla Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, i cui verbali devono essere tenuti a disposizione degli agenti e degli ufficiali di Pubblica Sicurezza. Siano osservate le norme sulla prevenzione incendi. Inoltre, è fatto obbligo al titolare di utilizzare nell'esercizio unicamente l'impianto di amplificazione sonora nella modalità documentata dalla relazione del 18 giugno 2008, a firma dell'ingegner Succo, con divieto di utilizzo di impianti diversi o aggiuntivi di amplificazione rispetto a quelli descritti nella relazione tecnica che citavo. L'attività istruttoria relativa al rilascio di questa autorizzazione ha previsto anche il parere della Divisione Ambiente in merito alla relazione sulla valutazione dell'impatto acustico, che è stata presentata dai titolari dell'attività. Per quel che riguarda invece il contenzioso che c'è su questo locale, questa discoteca, che per comodità denominiamo "Patio", sita in Corso Moncalieri 346, sotto il profilo formale è oggetto di frequenti cambi di proprietà. Questo escamotage determina l'impossibilità di far rilevare, ai fini della configurazione dell'abuso del titolo, le violazioni amministrative diverse da quelle che sono propriamente connesse al titolo stesso. Cioè possiamo contestare la violazione delle prescrizioni, ma non l'abuso del titolo, proprio perché cambia frequentemente proprietà. Sulla scorta di una verifica che abbiamo fatto sui dati in possesso dei nostri Uffici, ci sono i seguenti riscontri: dal 6 agosto 2008 al 17 maggio 2011 il titolare dell'autorizzazione era Silvano Lunari e il titolare dell'autorizzazione era la società La Fiesta S.r.l.; il 20 aprile 2011 c'è stato un avvio del procedimento per inosservanza delle prescrizioni, ai sensi del n. 10 del T.U.L.P.S. e dell'articolo 52 del Regolamento di Polizia Amministrativa, che è stato notificato il 2 maggio 2011. L'ordinanza, però, non è stata notificata, perché l'autorizzazione è stata volturata il 19 maggio 2011. Si tratta dell'escamotage di cui parlavo prima. Dal 19 maggio 2011 al 12 aprile 2012 il titolare dell'autorizzazione di pubblica sicurezza è sempre Lunardi Silvano, ma il titolare dell'autorizzazione alla somministrazione è un'altra società, la società Corsaro Verde. A carico di questa situazione abbiamo un verbale relativo all'inosservanza all'ordinanza dell'impatto acustico del Settore Ambiente, un verbale relativo all'articolo 44 del RPU, ossia per il disturbo alla quiete pubblica, e un verbale relativo al divieto di fumo. È da notare che, quando arriviamo in prossimità di un provvedimento, si verifica il cambio di cui parlavo prima. Dal 16 aprile 2012 al 17 ottobre del 2012 il titolare dell'autorizzazione è una certa Raimondi Simonetta. Il titolare invece dell'autorizzazione di somministrazione è la società Number One S.r.l. Qui abbiamo un verbale relativo all'omessa esposizione prezzi, un verbale relativo all'omessa esposizione della tabella del tasso alcolemico, un verbale relativo all'inosservanza dell'ordinanza di impatto acustico, un verbale relativo alla mancanza della relazione previsionale di impatto acustico, un verbale relativo all'articolo 44 comma 1 del RPU, un verbale relativo ancora all'articolo 44, quindi praticamente di qualche giorno dopo, e un avvio del procedimento, di nuovo, per inosservanza delle prescrizioni, che non è stato notificato per chiusura dell'autorizzazione il 17 ottobre del 2012. Al momento, ci sono stati 3 cambi di autorizzazione da ottobre 2012 a maggio 2013. Al momento non risultano ancora violazioni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo è il Servizio Contenzioso, ossia quando il verbale arriva al Settore Commercio per la lavorazione. Questa non è una relazione di Polizia Municipale, è del Servizio Contenzioso della Divisione Commercio. Per quel che riguarda la Polizia Municipale, abbiamo iniziato, con la stagione, l'attività di monitoraggio sul locale, che ora è denominato Summer Vogue. Il 2 giugno c'è stato un controllo amministrativo, quindi anche all'interno, nel corso del quale non sono emerse violazioni. Nella stessa data, quindi sempre il 2 giugno, era effettivamente udibile dall'esterno della musica, che però non proveniva da questo locale. Successivamente, precisamente le notti del 19 giugno, 21 giugno e 23 giugno, sempre il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa ha effettuato altri passaggi in loco, durante cui si è accertato che era in corso l'attività del locale, ma che non era udibile musica proveniente dallo stesso in questi 4 controlli, compreso quello del 2 giugno. Per quanto attiene all'esterno del locale, nelle vicinanze dello stesso in orario notturno sono state accertate, nel corso del 2012, 206 violazioni per sosta irregolare, nel 2013 finora 50. Nel mese di maggio, poi, abbiamo predisposto 3 servizi specifici con l'utilizzo dell'apparecchiatura per il rilevamento della velocità, durante i quali abbiamo contestato 3 violazioni e ritirato 6 patenti per eccesso di velocità. Questo era ciò che riguarda le relazioni. Va da sé che il problema di corso Moncalieri è un problema che abbiamo ben presente. Ricevo anch'io, come immagino ricevano tutti i Consiglieri, le segnalazioni, che a volte hanno addirittura del disperato, dei cittadini che risiedono lì. Continueremo a fare quello che dobbiamo fare. Forse ci dobbiamo inventare qualcosa, perché - come vede - tutte le volte che noi arriviamo ad un provvedimento di chiusura, interviene un fatto amministrativo, per cui noi siamo impossibilitati a procedere e contro cui, al momento, poiché è una situazione che si verifica anche per altri casi, anche in altri locali, anche in altre zone della Città, non abbiamo studiato una contromisura, perché le norme non ce lo consentono. È un fronte, però, su cui non abbassiamo mai l'attenzione e lo testimonia il fatto che i controlli in questo mese sono stati molto frequenti. Ci sono, però, altri locali nella zona. Chiaramente il Patio, che per ora è Summer Vogue, è quello che in questo momento, anche per la storia che ha, è ritenuto l'unico responsabile. Così non è. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio In prima istanza le chiedo se posso acquisire i dati che ha fornito, al fine di poter avere anch'io più contezza, perché la trascrizione del verbale spesso non tiene conto di tutto, per cui le chiedo se mi può lasciare le note. In secondo luogo, ammesso, in premessa, che, chiunque, in questo momento, si occupi di un'attività commerciale (quindi abbia una sua attività e cerchi, da questo punto di vista, di sviluppare divertimento e posti di lavoro), ha la mia stima per il tentativo che viene messo in campo di continuare a lavorare in questa Città, tolta questa doverosa premessa, però, Assessore, sono un po' allibito. Stamattina, infatti, alle ore 8.05 è arrivata un'altra e-mail che diceva che vi è stato rumore fino alle ore 4.50 (quindi fino verso le 5.00), con i bassi che si sentivano da fuori. Poi, che cosa capita? Il locale, per quanto riguarda gli orari, sfora regolarmente, poi, quando i ragazzi escono, lì succede di tutto. Questi ragazzi, quando escono, non so se regolarmente un po' alticci o buona parte di essi, o si pestano tra di loro o usano i cassonetti come tamburi, continuando a fare rumore. Inoltre, questi ragazzi usano i cassonetti e il marciapiede per... mentre sarebbe il caso che andassero in bagno prima di uscire dal locale, piuttosto che dopo. Quella zona, quindi, da questo punto di vista, sta diventando incontrollabile. Le mie due interpellanze erano, una dal punto di vista delle sanzioni e l'altra, che è quella che preoccupa di più, dal punto di vista dei residenti di quella zona che iniziano ad avere attacchi di panico, attacchi d'ansia ed è per quello che io l'avevo messa anche sull'aspetto della tutela della salute, della salubrità di quel posto. In questo momento, mi pare che la sua descrizione sia proprio quella dell'"Italietta", ossia tutte le volte che sto per andare a bloccare la possibilità di fare quel tipo di attività, cambiando la società che ha la responsabilità del locale, si continua. Penso che l'imprenditore che si occupa di divertimento ha modalità, dalle ore 18.00 alle ore 3.00 di notte, dalle ore 18.00 alle ore 04.00 di notte, dalle ore 15.00 alle ore 3.00 di notte, di incassare quello che deve incassare, senza ledere il diritto ad alcuno, ma lì sta diventando un inferno. Spero che anche lei riceva, se no gliele giro, le migliaia di e-mail che arrivano da questi cittadini che, peraltro, per la maggior parte, come lei saprà, sono proprietari di casa, si sono beccati l'IMU e l'aumento delle tariffe a livello generale. Pian piano continua ad aumentare la pressione fiscale della nostra Città, della nostra Amministrazione, per motivi che non discutiamo qui, sui cittadini, e queste case non valgono più niente, perché nessuno andrà mai a comprare delle case in quella zona, anche perché, con la stagione estiva, l'attività del Patio, che adesso si chiama in un altro modo, è praticamente un po' rinata, perché c'è stato un periodo in cui non veniva utilizzato. Sono soltanto allibito quando l'Amministrazione dice di non essere più in grado o di non avere soluzioni tecnico-giuridiche per bloccare un abuso, non per chiudere, per bloccare un abuso, perché questa è un'ammissione di inerzia che un po' mi spaventa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è inerzia, però, da domani, tutte le notti sto lì e voglio vedere quante pattuglie dei nostri Vigili passano dalle ore 4.30 in poi e voglio vedere se è vero o no che i Vigili dicono: "Se andiamo in due su una macchina, possiamo fermarci e fare qualcosa a 400 ragazzi?". Secondo me, questo è un problema. Credo che dovremmo iniziare a pensare che in certe serate, al di là del fare le multe (che, certamente, possono essere uno strumento sanzionatorio e, da questo punto di vista, far infastidire chi lì non ha trovato parcheggio), quello che mi sottolineano i cittadini è ciò che accade dopo, che è grave tanto quanto quello che accade durante, dal punto di vista delle emissioni. Dopo, vi sono questi ragazzi che fino alle 05.00 fanno un baccano incredibile. Non potendo intervenire dal punto di vista del giochino delle licenze, non possiamo arrivare a mettere insieme un gruppo interforze o mandare più pattuglie all'uscita, in modo tale che questa gente, dopo che si è divertita, possa andare a casa in silenzio, senza urlare e senza svegliare tutti? In quella zona ci sono genitori, anziani, bambini piccoli, per cui non so che segnale si possa dare; da questo punto di vista, però, non vorrei che passasse il concetto che per i concerti c'è la deroga e su questo non riusciamo fare nulla e che, alla fine, ai cittadini che vivono un certo tipo di situazione, che risposte diamo? Mi ritengo assolutamente soddisfatto per la mole di informazioni che l'Assessore ha fornito, ma sono perplesso rispetto alla domanda: noi a quei proprietari di casa, che pagano le tasse alla nostra Città, che risposta diamo? Che segnale diamo? Mi rendo conto che spesso un Assessore che ha la delega, come il nostro Assessore, abbia delle armi spuntate, perché, chiaramente, non può dire: "Domani vi mando l'esercito", però, che risposta diamo a questi cittadini? Sono soltanto preoccupato che, alla fine della fiera, lì la gente poi inizi ad ammalarsi, vi sia una considerazione minima di quello che l'Amministrazione può fare e non si trovino soluzioni, anche soltanto di impatto, per dire: "L'Amministrazione non vi lascia soli". Propongo, quindi, di portare in Commissione la questione e di discuterne al Tavolo della Sicurezza per dare una risposta a questa gente che continua tutti i giorni... Mi pare che abbiano fatto degli esposti in Procura, per cui spero che, da questo punto di vista, qualcosa accada, ma solo per tutelare il diritto alla salute e il diritto di questa gente a vivere serenamente, cercando di far capire a delle persone che si può fare business nell'attività del divertimento, nell'entertainment, senza per forza violare le regole. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una replica, all'Assessore. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il Vicepresidente ha corretto un po' quanto il Consigliere stava dicendo. Non si tratta assolutamente di inerzia amministrativa, perché i dati che le portavo prima fanno capire quanto si è assolutamente impegnati, dal punto di vista amministrativo, per cercare almeno di portare a casa i provvedimenti di chiusura. In realtà, su quello è impossibile, non ce lo consente la Legge, ossia, quando c'è il cambio di proprietà, quella sanzione cade, nel senso che non arriva alla fine del percorso. Stiamo, però, confondendo un po' i piani. L'inerzia amministrativa non è la stessa cosa del dire: "Allora, i ragazzi alle 05.00 del mattino...". Quella è un'altra cosa e dipende da come riusciamo noi a modulare i nostri servizi, perché l'altra sera noi eravamo in forze in San Salvario; non ci sono più pattuglioni, non ci sono più interforze e non le sto neanche a dire che porto la situazione in Comitato Ordine e Sicurezza, perché la Città ha tantissimi problemi e i problemi della movida deve risolverli l'Amministrazione. Questo è quello che è emerso dalle sedute del Comitato che, alla fine, ha anche un suo senso. Detto questo, però, non possiamo certamente immaginare che tutte le sere noi siamo in corso Moncalieri. L'altra sera eravamo in forze in San Salvario, perché anche lì abbiamo identici problemi. La prossima volta potremo essere in corso Moncalieri. L'importante è che sia la Giunta, ma soprattutto il Consiglio abbiano la consapevolezza che questi problemi sono da risolvere con il buonsenso, ma basandosi sulle nostre forze, ossia tenendo ben presente quello che è il dosaggio delle nostre forze. Certamente, ci sarà un'attenzione al di fuori dell'orario di apertura del Patio, però questa cosa segue un binario diverso, ossia questo è quello che noi possiamo fare sui ragazzi all'uscita dalla discoteca. Quindi, probabilmente, dobbiamo aumentare i passaggi, non fare solamente i controlli per l'alcol e il ritiro delle patenti, ma magari anche agire sul versante del disturbo alla quiete pubblica. Quello che invece stiamo facendo sul locale - come le spiegavo prima - ha dei percorsi che non sempre vanno a buon fine. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Volevo soltanto capire, ma magari sarà oggetto di un'altra interpellanza, che cosa si intende quando dice "in forze" (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non so poi se posso chiederle a verbale, o in un'interrogazione, di sapere su corso Moncalieri, dall'inizio della stagione, da gennaio o febbraio, il numero di passaggi e delle pattuglie, in modo tale che sappiamo effettivamente che cosa abbiamo fatto e possiamo già dire ai cittadini che se siamo passati 2 volte alla settimana con 4 pattuglie, per il periodo estivo passeremo 4 volte alla settimana con 8 pattuglie, che si fermeranno lì davanti e aspetteranno che i ragazzi escano. Questo, già solo come simbolo, come immagine, li frenerà un po'. Perché il fatto che ci siano 4 o 5 pattuglie, con i lampeggianti fermi, che dall'orario di chiusura in poi saranno lì per un'oretta a guardare cosa fanno questi ragazzi, penso potrà fare un po' da deterrente. Innanzitutto, volevo capire, se era possibile, cosa vuol dire "in forze", perché in forze può voler dire 2, 3, 6 pattuglie. In secondo luogo, se era possibile, volevo capire quante volte e in che giorni queste pattuglie sono passate, anche per dare risposta a questi cittadini. Inoltre, se si potessero mandare anche queste interpellanze in Commissione non sarebbe assolutamente male, invitando anche questi cittadini, perché tanto faranno la petizione e chiederanno il diritto di tribuna. Quindi, se si può, sarebbe utile avere queste informazioni. LEVI Marta (Vicepresidente) La richiesta è di rinviare le interpellanze in Commissione. L'Assessore voleva ancora, forse, precisare due dati. Lo faccio in quest'occasione, l'ho fatto in molte altre occasioni, ma il fatto di discutere le questioni 2 volte, una volta in Consiglio e una volta in Commissione, ritengo sia un po' singolare. Consiglierei, quindi, al Consigliere Magliano, oggi, ma l'ho fatto in altre occasioni con altri Consiglieri, di valutare preventivamente ed eventualmente di chiedere ai Presidenti di Commissione o di calendarizzare le interpellanze o di mettere il tema all'ordine del giorno, in modo da evitare sia al Consigliere sia all'Assessore di ripetere 2 volte la discussione delle interpellanze stesse. La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Sposo quanto ha riferito ora il Presidente Levi, ma sarebbe anche magari da valutare un'eventuale calendarizzazione in Commissione tra un certo periodo di tempo, nel senso che guardiamo se ci sono effetti diversi a seguito di queste interpellanze. Quindi magari si può anche aspettare un po' prima di calendarizzarle. In secondo luogo, qualche dato sui passaggi glielo avevo dato, però, non è che se il Nucleo di Polizia Amministrativa, che deve fare dei controlli tecnici, specifici sul locale, va lì può fare contemporaneamente anche il disturbo della quiete pubblica, perché sono cose molto complesse; si tratta, infatti, di fare la misurazione dei livelli acustici e di verificare se tutte le procedure amministrative sono corrette all'interno del locale. È un lavoro che richiede due o tre ore. In questo momento, non sono al corrente di passaggi specifici mirati sul disturbo alla quiete pubblica. Dico solamente che la Polizia Amministrativa, nel mese di giugno, è andata 4 volte e nel mese di maggio abbiamo predisposto 3 servizi per il rilevamento della velocità. Come dicevo prima, sono state contestate 30 violazioni e ritirate 6 patenti. Quindi, nel mese di maggio, solo su corso Moncalieri, il fatto di mettere 3 servizi specifici per il controllo della velocità, è un numero abbastanza elevato. Dopodiché, si può sempre fare di meglio, però, distinguiamo i piani. Per quanto riguarda il problema del locale e le sue eventuali violazioni, per quel che riguarda la musica, ripeto, che, nel mese di giugno, non ne sono state rilevate; il problema è quello del disturbo alla quiete pubblica dei ragazzi al di fuori dell'orario della discoteca. Si tratta di due questioni diverse e, sulla seconda, probabilmente, possiamo impegnarci di più. LEVI Marta (Vicepresidente) Ovviamente, non ho nulla in contrario a rinviare in Commissione, forse, se posso dire, il tema da portare in Commissione sul problema dei locali in quel tratto di corso Moncalieri è forse meno specifico e un po' più generale. Quindi, proporrei di mettere insieme i diversi temi relativi sia alle violazioni amministrative dei locali sia alla questione del disturbo della quiete pubblica, causata dagli utenti che escono dai locali, provando a fare un quadro complessivo per vedere se effettivamente la situazione di quel tratto di corso Moncalieri presenta queste caratteristiche. Più che l'approfondimento alle interpellanze, chiederei al Consigliere Magliano di concordare, con il Presidente di Commissione (che potrebbe essere la III più la VI, anzi la I, perché c'è la Polizia), invece che la calendarizzazione delle interpellanze, la calendarizzazione del tema in termini un po' più generali e comprensivi, perché mi sembra che, rispetto alle domande poste dal Consigliere, l'Assessore abbia risposto o ci sono risposte inevase? La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Vicepresidente, essendo al primo mandato, cerco di ascoltare sempre i suoi consigli, però chiedo di mandare in Commissione solo quando non mi ritengo soddisfatto; non è una mia pregiudiziale mandare in Commissione per sollevare polveroni. Mi ritengo soddisfatto dai dati che mi sono stati forniti, ma non sono soddisfatto da come è gestita la situazione. LEVI Marta (Vicepresidente) Ho capito. Consigliere Magliano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto corso Moncalieri, non ho detto la movida in generale. Mi sembra che, rispetto alle risposte puntuali date alle domande puntuali, l'Assessore - mi dica lei - abbia risposto. Se lei ritiene che valga la pena di approfondire ulteriormente il tema, e posso concordare con lei (ossia, un tema che - come si è detto - riguarda più complessivamente il tipo di intervento in capo all'Amministrazione Comunale, alla Polizia Municipale nei suoi vari ambiti e settori, rispetto a quel tratto di corso Moncalieri che fa riferimento a quei locali e non alla movida in generale), credo che sia corretta la richiesta al Presidente di calendarizzazione in Commissione. Se vuole che io dia le interpellanze come rinviate in Commissione, le do come rinviate in Commissione. Vorrei soltanto evitare che in Commissione si ripeta quanto sentito questa mattina. MAGLIANO Silvio Come ha detto l'Assessore, poiché per la calendarizzazione passerà un mese, avremo, in un mese di intervento, alla luce delle mie interpellanze - come ha detto l'Assessore - un impegno aggiuntivo ulteriore dell'Amministrazione. Tra un mese vediamo che cosa cambia. Nel frattempo che i tre Presidenti di I, di III e di VI Commissione trovino una quadra, riusciremo ad avere qualche dato in più. LEVI Marta (Vicepresidente) Le interpellanze sono discusse. |