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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302877/002, presentata in data 17 giugno 2013, avente per oggetto: "Perché non dedicare lo Stadio Primo Nebiolo all'atletica leggera?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) L'interpellanza del Consigliere Magliano chiede conto della situazione relativa allo stadio Primo Nebiolo, che è un impianto sportivo polivalente unico, proprio per la sua multifunzionalità, tra gli impianti sportivi gestiti direttamente dalla Città. È un polo cittadino per l'atletica leggera, sia outdoor che indoor; ed è strutturato anche per il calcio, il rugby, il football americano, il tiro con l'arco. Inoltre, proprio per le sue caratteristiche peculiari tecnico-logistiche è adatto a ospitare manifestazioni sportive trasversali, culturali, nonché celebrazioni militari. L'impianto è inserito, insieme al Parco Ruffini di Torino, in maniera armoniosa e costituisce infatti un punto di riferimento importante per il movimento sportivo della Città di Torino. È aperto tutto l'anno, tranne, di massima, il mese di agosto, periodo nel quale, per l'eventuale apertura, vengono valutate le richieste puntuali. È fruibile per atleti disabili motori, è accessibile ai disabili motori. In linea di massima, l'attività sportiva prevalente svolta presso l'impianto è quella dell'atletica leggera, e oltre ad essere molto apprezzato dagli atleti e dalle società che svolgono le loro attività, è definito anche la bomboniera dell'atletica torinese. Ogni anno è sede del Meeting di atletica leggera; vengono svolte, come da richiesta, tutte le gare dei calendari provinciali e regionali della Federazione Italiana Atletica Leggera tra aprile e ottobre, oltre a gare e manifestazioni di atletica promosse da altre associazioni e società sportive. È l'unico impianto che dà la possibilità a tutte le scuole di Torino e Provincia di poter usufruire gratuitamente, in orario scolastico, della pista di atletica, per poter svolgere e praticare attività sportive. Durante l'apertura è utilizzato da atleti tesserati che possono allenarsi, dai cittadini che desiderano praticare sport, oltre che dalle società Safatletica e CUS Torino. Nell'ambito dell'ottimizzazione nella gestione dell'impianto, accanto all'attività prevalente di atletica leggera, si affiancano, compatibilmente alle esigenze di tutti i soggetti interessati, la possibilità di utilizzo dell'impianto per altre attività sportive, quali il calcio. Ad esempio, il Torino Calcio femminile ha disputato l'ultimo campionato di Serie A, escluse le ultime tre partite per lasciare spazio alla Fidal, proprio per le sue attività di Federazione atletica; il football americano con le attività ufficiali della Torino Giaguari e, in alcuni casi, alcuni momenti relativi al rugby. Dai dati ufficiali degli anni 2011, 2012 e 2013 riguardo gli effettivi utilizzi, possiamo scorgere che nel 2011 sono state svolte 663 ore per le attività delle scuole, 2.229 per l'atletica leggera, 176 per il calcio e 318 per le gare di atletica. Nel 2012 le scuole hanno avuto 589 ore, l'atletica leggera 2.125, il calcio 196, il football americano 508, il football americano 284 e le gare di atletica 342 ore. Nel 2013 (ovviamente i dati sono fino al 30 giugno), ci sono 250 ore per le scuole, 1.214 per l'atletica leggera e 284 ore per le gare di atletica leggera. La programmazione delle attività sportive nell'impianto avviene con le modalità con cui si dà priorità a tutte le richieste dell'atletica leggera, successivamente al calcio e ad altri sport. Nel momento in cui si formalizza l'assegnazione stagionale dell'impianto al calcio, al rugby e football americano, viene specificato, in un apposito articolo, che deve essere accettato da queste specialità, con riserva di disponibilità della struttura a favore dei contratti regionali, provinciali della Fidal; quindi, tenendo conto delle eventuali necessità, da parte della Città, di altre manifestazioni. Riguardo al quesito per quali ragioni viene impedito l'utilizzo di altre strutture presenti nell'impianto, si precisa che in occasione delle gare di calcio la Federazione impone che due ore prima dell'inizio della partita siano ammessi all'interno della zona spogliatoi esclusivamente i giocatori, gli ufficiali di gara, i dirigenti accreditati per lo svolgimento della partita. Inoltre, è imposto che la zona interessata debba essere interdetta al pubblico e ai non addetti ai lavori, se non all'uscita della terna arbitrale. Nell'eventualità di una partita non ufficiale, o in altre manifestazioni, è possibile l'utilizzo della pista indoor contemporaneamente allo svolgimento dell'attività sopra descritte. Bisogna tenere presente che l'area spogliatoio è unica, quindi se viene utilizzata per una competizione, non può essere utilizzata per una seconda. La convenzione, di cui alla deliberazione n. mecc. 20104589/010, in favore di alcune associazioni e società, specifica che l'uso dell'impianto non è a titolo esclusivo e che la Città si riserva con preavviso di disporre dell'impianto per soddisfare, laddove possibile, l'esigenza di altre discipline. In conclusione, penso che l'Assessorato, per quanto riguarda l'attività di atletica leggera, ha ampiamente salvaguardato, com'è giusto che sia, la programmazione dedicata - ora più, ora meno - nella media degli ultimi dieci, dodici anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. La mia interpellanza nasce dalla segnalazione di alcuni soggetti interessati, società e genitori che mandano i figli a praticare lo sport, che in questi anni ha davvero bisogno di un rilancio. Voglio fare solo una domanda: l'Assessore ha puntualmente declinato tutti i dati dal 2011 al 2012, e nel 2012 sono cresciuti in maniera esponenziale, quasi raddoppiato, il football americano e il calcio. Per il 2013, invece, l'Assessore ha fatto riferimento solo al numero di ore per le scuole, il numero di ore fino a giugno per l'atletica e il numero di ore per le gare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Assessore, voglio solo capire una cosa: se nel 2013 l'aumento è simile a quello che c'è stato dal 2011 al 2012, ci dovrebbe essere un aumento ulteriore. Se lei guarda i dati che mi ha dato, nel 2011 il calcio era praticamente un'attività quasi residuale, con 176 ore, nel 2012 sono diventate 508 ore, tra calcio e football. Se nel 2013 si verificasse un raddoppio, come è accaduto nel 2011-2012, questo determinerebbe una riduzione del tempo a disposizione dell'atletica. Quindi, con un po' di stupore, però prendo atto della risposta precisa e puntuale dell'Assessore, faccio presente la posizione espressa dai cittadini che utilizzano questa struttura, attraverso delle società, che mi hanno descritto uno scenario per cui spesso e volentieri i loro figli non riescono a fare atletica perché ci sono altre iniziative. Se posso avere i dati in possesso dell'Assessore sarà mia cura informare questi cittadini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, così potrò informare chi spesso si rivolge ai Consiglieri Comunali per sollevare dei problemi, quando magari questi problemi potrebbero essere risolti in un altro modo. C'è un dato che mi sono dimenticato di mettere nell'interpellanza, che mi permetto solo di accennare. Mi pare che una delle due società presenti all'interno della struttura, negli ultimi dieci anni, proprio per la convenzione con il Comune, aveva aggiunto delle attrezzature per il potenziamento degli atleti, visto che questa è l'unica realtà Comunale che ha sia l'indoor che l'outdoor. Di recente gli è stato chiesto di togliere questi macchinari, perché non garantiscono la sicurezza della struttura. Detto questo, delle due, l'una: o prima, quando c'erano i macchinari, non c'era un problema legato alla sicurezza, oppure i macchinari sono stati tolti. Ma questo esula dall'interpellanza, ne avevo accennato all'Assessore. Però bisognerebbe capire perché bisogna portare via dei macchinari che erano a disposizione di tutti gli atleti, perché una delle cose che ho capito è che se qualcuno mette qualche cosa all'interno di quella struttura che aumenta la disponibilità di attrezzature, deve metterla al servizio di tutti, essendo una struttura Comunale. Per cui, se si riuscisse a capire che destino avranno questi macchinari, perché sono attrezzature adatte praticamente per tutte le discipline praticate in quella struttura. Detto questo, mi ritengo soddisfatto. Non riesco solo a capire se quello che noi facciamo lo facciamo per garantire una pluralità di sport all'interno della struttura Primo Nebiolo, oppure se c'è un problema squisitamente economico. Perché se fosse un problema squisitamente economico e il sistema delle Federazioni di atletica volesse proporre alla Città un uso esclusivo, a quel punto si dovrebbero ribaltare su di loro una serie di costi. Questo è l'unico dato che mi manca. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Una precisazione e una risposta anche all'altra domanda. Intanto, non c'è stato un aumento dal 2011 al 2012 (poi darò al Consigliere copia dei dati); c'è stata l'introduzione di una nuova disciplina, mentre per quanto riguarda l'atletica c'è stata sostanzialmente un'eguaglianza di ore, perché nel 2011 erano 2.200 ore e nel 2012 erano 2.100 ore, in quanto le fasce orarie utilizzate sono diverse: l'atletica era preminentemente nel pomeriggio, o comunque al mattino per i professionisti, mentre invece il football americano e le altre specialità erano nella fascia serale. Quindi, in realtà, non c'è stato nessun decremento, se non nell'ordine di un centinaio di ore annue, quindi marginale rispetto al totale. Per quanto riguarda il motivo per cui l'impostazione dell'Assessorato è quella di fare un impianto che sia sempre più multifunzionale, non è tanto e solo un motivo economico, anzi questo è il minore delle motivazioni, ma si tratta di tutelare un intero arco di discipline che, ovviamente, ognuna per una semplice motivazione, ha in quell'impianto l'unica struttura cittadina in cui si possono eseguire alcune attività. Quindi, è una motivazione prettamente sportiva, non economica. Anche se, ovviamente, c'è una motivazione che va anche e soprattutto a tenere conto degli aspetti economici. Per quanto riguarda l'ulteriore quesito, mi impegno formalmente a verbale ad approfondirlo. Adesso non ho la risposta, in quando la domanda non era prevista nell'interpellanza, però, come ho già detto al Consigliere Magliano, mi impegno ad approfondirla e a fornirgli una puntuale risposta. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |