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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302570/002, presentata in data 3 giugno 2013, avente per oggetto: "Area Westinghouse: qualcuno ha visto un centro commerciale?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) In relazione all'interpellanza, comunico quanto segue. La Città di Torino ha avviato un processo di trasformazione urbanistica nella Spina centrale, all'interno della quale la Spina 2 rappresenta l'ambito di più elevata accessibilità urbana, dove localizzare rilevanti funzioni urbane. Con una deliberazione della Giunta Comunale del 1° marzo 2011, la Città ha preso atto della proposta di riqualificazione presentata dalla Fondazione CRT, che era finalizzata alla trasformazione dell'area per la realizzazione di attrezzature di interesse generale, in particolare di un centro congressuale e relativi spazi polifunzionali, commerciali e di ristorazione, nonché spazi di relazione, oltre alla realizzazione di parcheggi pubblici interrati. Considerata la necessità di procedere all'adeguamento urbanistico dell'area, la Città ha ritenuto di far precedere la gara pubblica, volta ad individuare un soggetto a cui trasferire il diritto di superficie, da una fase preliminare, finalizzata alla presentazione di soluzioni progettuali e morfologiche per l'intera area. La conseguenza è stata la deliberazione della Giunta Comunale del 19 febbraio 2013 che ha autorizzato la pubblicazione, il 17 marzo 2013, di un avviso pubblico finalizzato alla presentazione di proposte progettuali per l'area ex Westinghouse. L'area individuata nel bando è compresa nell'Ambito 8.18/1 Spina 2 PR.IN., che è oggetto di un accordo di programma "Spina 2 - Lancia - Framtek" ed è ricompresa come luogo di pertinenza tra corso Vittorio Emanuele, via Borsellino, via Ferrero ed il giardino Artiglieri da Montagna. Nel febbraio del 2013 la Direzione Urbanistica ha presentato alla III Circoscrizione le proposte avanzate da REAM ed i contenuti dell'avviso pubblico. Nell'ambito di questo avviso, che ha una specifica scheda tecnica, sono state precisate le prescrizioni relative alle proposte da avanzare, al fine di garantire la realizzazione del centro congressi con idonee caratteristiche quantitative e qualitative. Inoltre, sono state delineate ulteriori destinazioni realizzabili al servizio del centro congressi, sia strumentali al centro, sia utili ai fini delle possibili sinergie con il contorno urbano in cui si rileva la presenza di molte attività pubbliche di primo livello (come il Politecnico, il Tribunale, la stazione di Porta Susa, eccetera) e anche di tipo privatistico (come il grattacielo Sanpaolo ed il comparto residenziale intorno). In particolare, la scheda tecnica precisa che, rispetto ad una SLP realizzabile compresa tra 34.000 e 40.000 metri quadrati (di cui 2.500 relativi alla porzione dell'edificio su via Bixio), almeno 16.500 - quindi, un minimo di 16.500 metri quadrati - devono essere dedicati al centro congressi, al quale vanno affiancati attività ricettive, edilizia universitaria, residenze universitarie, centri di ricerca ed uffici; sono previste inoltre attività accessorie di tipo commerciale e pubblici esercizi entro un massimo del 25% della SLP in oggetto. Quindi, mentre si dice che, per quanto riguarda i servizi di interesse pubblico, il minimo sono 16.500 metri quadrati, per le attività accessorie si parla di un massimo del 25% della SLP. In merito alle aree interessate dal bando, la scheda precisava alcuni elementi relativi alla progettazione: la progettazione dell'intervento dovrà rispondere ad elevati livelli di sostenibilità ambientale sia a scala edilizia che territoriale; rapportarsi con l'edificio dell'Energy Center di prossima realizzazione e con il previsto ampliamento, tenendo conto in particolare delle esigenze di soleggiamento dello stesso; interfacciarsi con l'impianto sportivo esistente collocato tra corso Ferrucci e corso Vittorio Emanuele; prevedere la permeabilità pedonale tra la via Borsellino ed il corso Ferrucci; prevedere un ridisegno complessivo degli spazi pubblici che tengano conto del contesto urbano e della parte verde con adeguata distribuzione e spazi trattati a verde; prevedere il reperimento dei servizi pubblici, a soddisfacimento dello standard urbanistico ed al fabbisogno di parcheggi derivante dalle norme di settore, e prevedere nell'area un parcheggio pubblico di 7.000 metri quadrati a soddisfacimento del fabbisogno pregresso del PR.IN., precedentemente approvato. Alla scadenza del termine fissato dall'avviso pubblico, che è stato il 31 maggio 2013, oltre alla conferma di interesse da parte della REAM, quindi dal soggetto indicato dalla Fondazione CRT come soggetto attuatore, sono pervenute altre due proposte: una da parte di Nova Coop Società Cooperativa e l'altra da parte di Amteco S.p.A.. Come previsto nella deliberazione del 19 febbraio 2013, le proposte pervenute, oltre a quella che era già pervenuta da parte di REAM, saranno verificate con la Regione Piemonte in sede di Conferenza dei Servizi relativa all'accordo di programma "Spina 2 - Framtek - Lancia". Le proposte progettuali presentate non impegnano - perché è una manifestazione di interesse - in alcun modo la Città, perché le diverse articolazioni previste presuppongono una nuova approvazione da parte dell'organo consiliare - quindi, devono comunque passare in Consiglio -, nonché un'autorizzazione per l'alienazione di ulteriori 15.000 metri quadrati di SLP per consentire la fattibilità economico- finanziaria degli interventi a completamento dell'Ambito Spina 2. Quindi, gli ulteriori sviluppi progettuali e le specifiche prescrizioni saranno condivisi con la Circoscrizione e gli Assessorati competenti della Città, che valuteranno gli adeguamenti necessari sugli schemi progettuali e morfologici. Successivamente, si procederà al loro recepimento in adeguamento dell'accordo di programma citato, che per la sua ratifica necessiterà, come specificato precedentemente, dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale. L'offerta economica sarà invece oggetto di una successiva fase di evidenza pubblica. Inoltre, si precisa (questo era un quesito emerso anche nella discussione in Commissione) che il parcheggio relativo all'intervento Intesa-Sanpaolo, al di sotto di via Nino Bixio, è compatibile con l'intervento del centro congressi, perché si colloca all'esterno dell'area oggetto della manifestazione di interesse. Infine, nell'interpellanza viene richiamato il fatto che sugli organi di stampa, che ormai diventano il luogo nel quale ci si esercita, sono comparsi dei rendering; quello che posso sottolineare è che uno dei gruppi partecipanti alla manifestazione di interesse ha un disegno, che è quello che è stato riportato dagli organi di stampa, senza che però questo sia il disegno approvato dalla Città, che invece seguirà l'iter che ho specificato nella risposta all'interpellanza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Partendo proprio da questo, effettivamente è stata un po' curiosa questa vicenda, perché mi ricordo che, già durante la seduta della Commissione Consiliare, c'era stato questo tira e molla, tra l'altro neanche da noi, ma da alcuni Consiglieri della maggioranza che avevano passato l'ultima mezz'ora a chiedere se c'erano i disegni, se erano dettagliati, grandi, piccoli, finché, alla fine, venne fuori che, da qualche parte, c'erano degli schizzi, ma che comunque i disegni non erano ancora pronti e non sono stati fatti vedere. Quindi, poi, quando sono apparsi sui giornali dei veri e propri rendering, eccetera, diciamo che c'è stato un po' di sconcerto, perché, effettivamente, purtroppo, succede troppo spesso - sull'Urbanistica e anche su tante altre cose - che i Consiglieri Comunali scoprano quello che sta succedendo dai giornali, che pubblicano magari dei progetti già in avanzatissimo stato di elaborazione, quando magari in Commissione Consiliare poche settimane prima si era detto che non c'era niente e che non si poteva dire niente. Per cui, insomma, di qui anche l'interpellanza, anche per cercare magari di riportare nel filone della discussione in Commissione questa vicenda. Adesso, non so se e quando poi l'Amministrazione sarà pronta eventualmente a ritornare in Commissione (o mandando l'interpellanza, oppure possiamo capire come), però effettivamente un aggiornamento sarebbe utile, perché, comunque, la vicenda è rilevante e riguarda una parte di città molto preziosa, perché stiamo parlando della parte di città che sta subito dietro Porta Susa, il grattacielo Sanpaolo, quindi molto centrale e molto ambita, però è anche una parte - e di qui nascono parte delle nostre preoccupazioni - che attualmente è destinata a verde, non tanto la parte originale del centro congressi, ma la parte che è stata aggiunta in questa seconda fase. Quindi, di qui la preoccupazione di quello che succederà del giardino, perché, di fatto, comunque, tutti questi progetti prevedono di installare sul giardino un centro commerciale, magari preservando una parte di verde, ricostruendo, eccetera, e che sarà il solito verde sulla soletta del parcheggio, per cui di qui anche la domanda sui parcheggi, nel senso che è vero che l'area di via Bixio, dove dovrebbe esserci il parcheggio del grattacielo Sanpaolo, è in mezzo ma fuori dalle aree che vengono concesse, però vorrei anche capire, in questo progetto, dove saranno messi i parcheggi, perché, su quell'area lì, non possono andare perché c'è già il parcheggio del grattacielo, quindi dovranno andare sulle altre aree e vorrà dire che il resto sarà, penso, quasi tutto occupato da parcheggi sotterranei sotto gli edifici ed eventualmente anche sotto il verde che rimane. Quindi, vorremmo capire, rispetto a tutte le cifre dei vari tipi di destinazione dei metri quadrati dell'operazione, se quelli destinati a verde saranno il solito "pratino" sulla soletta, cosa che peraltro c'è già anche nei giardini... cioè, tutta la zona di fatto è così, oppure se ci sia speranza anche di mantenere un giardino, perché, alla fine, il punto è anche quello. Comunque, la Circoscrizione 3 è un'area densamente popolata, perché è stata una delle prime espansioni della città, oltre alla cerchia storica, e quindi è un'area abbastanza priva di aree verdi. Ci sono dei giardini, ma sono veramente di estensione abbastanza limitata, per cui bisogna andare fino al Parco Ruffini o, comunque, abbastanza fuori. In particolare, lì il giardino Artiglieri da Montagna in corso Vittorio e via Borsellino è veramente una delle poche aree (per quanto poco valorizzata, perché è incuneata, sacrificata, non molto visibile) in terra piena che ancora restano in quella zona. Quindi, sacrificarla per il centro commerciale, secondo noi, non è proprio la cosa più intelligente che può fare la Città in termini urbanistici nel lungo termine. Posso anche arrivare a capire che, per fare un'operazione edilizia di questi tempi, ci vada una sostenibilità economica, che il centro congressi in sé sia un grosso investimento, magari anche utile alla città, ma che non si mantiene tanto facilmente, quindi ci vuole anche un'operazione commerciale; cioè, non c'è alcuna preclusione a ragionare, però c'è qualche preclusione nel mettere i centri commerciali sui giardini. Infatti, non sarebbe male se riuscissimo a capire se non si possa invece lavorare a qualche soluzione alternativa, che preservi la parte di verde in terra piena, posizionando il centro commerciale da qualche altra parte. Però, chiaramente, credo che, viste le metrature, i progetti, i disegni e quello che è emerso, sia comunque una cosa difficile da far digerire agli operatori. Credo che, specialmente in questa fase urbanistica, in cui comunque siamo una città che ha un Piano Regolatore molto sovradimensionato, ha un mercato immobiliare comunque fermo, come quello di tutta Italia, in cui le nuove costruzioni faticano moltissimo ad essere vendute e non c'è tutto questo bisogno di costruire, forse, prima di dare il via a nuovi progetti, bisognerebbe pensarci un attimo. Un altro dei punti che avevamo sollevato, rispetto al quale non ho sentito una risposta, è sul coinvolgimento della Circoscrizione, nel senso che, anche qui, non si è capito se ci sia stata una consultazione della Circoscrizione, del Presidente o del Coordinatore, cioè non si capisce che tipo di interazione ci sia stata con la Circoscrizione, se ci sia stato un parere o siano state date delle prescrizioni. Visto che la Circoscrizione, ultimamente, è stata al centro di vicende urbanistiche abbastanza delicate, eccetera, quindi c'è qualche problema in quella zona, secondo me è necessario essere molto attenti anche sulla gestione di quello che si fa sul territorio e credo che sarebbe il caso di capire esattamente se la Circoscrizione abbia dato o meno un parere, come possa venire coinvolta e, in generale, anche come possano venire coinvolti i cittadini. Si tratta di un'area in cui la Città è già intervenuta pesantemente e ultimamente con la costruzione del grattacielo, che la maggior parte degli abitanti non voleva, quindi c'è già tutta una storia di interventi non proprio adorati dalla popolazione; se ancora, di fronte al grattacielo, facciamo il centro commerciale contro la volontà del quartiere, credo che sia un po' difficile anche andare a spiegare alla popolazione quello che l'Amministrazione sta facendo. Quindi, anche su questo raccomanderei un po' di attività di coinvolgimento della Circoscrizione e anche e soprattutto dei cittadini direttamente che abitano in quelle zone. A questo punto, se ho ben capito, dobbiamo aspettare comunque l'aggiudicazione del bando. Non ho capito a che punto sia la procedura vera e propria; credo che siamo in attesa di capire quale dei progetti verrà scelto e vincerà il bando, quindi non so se sia possibile avere anche un aggiornamento sui tempi ed eventualmente prevedere una discussione in Commissione Consiliare, più o meno quando si capirà quale sarà il progetto su cui si andrà avanti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Rispondo solo sui tempi, perché poi ci sarà modo in Commissione di affrontare tutti i temi che ha sollevato il Consigliere, che sono sicuramente seri e cogenti, sui quali naturalmente l'Amministrazione e la Giunta sono interessate a trovare la migliore soluzione possibile. I tempi sono questi: il 31 maggio era la data per la presentazione dei progetti. Il fatto che ne siano arrivati tre è sicuramente significativo, perché questo, naturalmente, consente di valutare la qualità e non soltanto la quantità delle soluzioni proposte. C'è una Commissione tecnica che sta svolgendo un'istruttoria delle proposte, per cui presumo che i tempi saranno questi: o verso la terza settimana di luglio, oppure, più probabilmente, in settembre ci sarà la possibilità di cominciare a discutere in Commissione con la Circoscrizione e avviare un percorso di valutazione, anche preventivo all'adozione dell'atto urbanistico, con il Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendosi completata la discussione e anche secondo quanto appena detto dall'Assessore, ritengo opportuno inviare l'argomento in Commissione per un approfondimento da calendarizzare quando l'Assessore sarà pronto con i dati rimanenti. Quindi, consideriamo l'interpellanza discussa. |