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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Luglio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2013-02450
"ASSOCIAZIONE VIVI BALON, QUANTO CI COSTI, QUANTO CI RENDI?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 28 MAGGIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo congiuntamente
l'interpellanza n. mecc. 201302450/002, presentata in data 28 maggio 2013, avente
per oggetto:

"Associazione Vivi Balon, quanto ci costi, quanto ci rendi?"

e l'interpellanza n. mecc. 201302449/002, presentata in data 28 maggio 2013, avente
per oggetto:

"Associazione Bazar Project: quanto ci costi, quanto ci rendi?"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Trattandosi di due interpellanze presentate dallo stesso Consigliere ma su due oggetti
diversi, le cui risposte però sono simili, preferisce che le duplichi o che risponda a
tutt'e due insieme?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Risponde anche all'interpellanza...

CURTI Ilda (Assessore)
Come preferisce il Consigliere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per
quanto riguarda la prima interpellanza, cioè sull'associazione Vivi Balon e sull'area
di libero scambio per venditori non professionali nell'area di San Pietro in Vincoli e
Canale Molassi, il primo quesito chiede quanto ha percepito l'associazione Vivi
Balon dai venditori non professionali. Rilevo il fatto che un'associazione che
percepisce ha dei Bilanci che sono registrati, quindi le entrate dell'associazione Vivi
Balon risultano nei Bilanci dell'associazione, ma comunico il fatto che per
l'occupazione dell'area nel Canale Molassi ciascun venditore non professionale paga
8,00 Euro per il singolo stallo di due metri per due (quindi, quattro metri quadrati).
Di questi 8,00 Euro, l'associazione versa al Comune 1,787 Euro per COSAP e
TARSU, mentre la cifra rimanente è una risorsa che va alla gestione in capo
all'associazione medesima. L'incasso totale dipende dal numero di stalli per anno,
però 8,00 Euro è la cifra dell'unità singola. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Per il singolo stallo ha versato al Comune per pagare COSAP e TARSU 1,787 Euro,
poi vi darò l'aggregato, però è l'applicazione dei coefficienti di COSAP e TARSU
per il singolo stallo.
Per quanto riguarda invece: "Da gennaio 2008 ad oggi quanto l'associazione Vivi
Balon ha versato al Comune, divisi per anno a titolo di tributi, tariffe ed altro", i dati
partono dal dicembre del 2007 e arrivano al dicembre del 2012; complessivamente,
sono stati corrisposti 130.723,00 Euro, di cui 84.951,00 di COSAP e 45.771,00 di
TARSU.
Il versamento per anno è così suddiviso (poi posso fornire i dati anche per iscritto):
20.172,00 Euro nell'anno 2007; 23.950,00 Euro nel 2008; 23.630,00 Euro nel 2009;
23.406,00 Euro nel 2010; 19.965,00 Euro nel 2011 e 19.597,00 Euro nel 2012;
complessivamente sono 130.000,00 Euro e, naturalmente, i totali che ho fornito per
anno sono suddivisi in COSAP e TARSU e, se il Consigliere vuole, posso definire le
singole cifre di COSAP e di TARSU. Questi sono i dati aggregati.
Il terzo quesito chiede quanto abbia speso la Città per la gestione dell'area e su
questo ho alcune risposte che vengono dai Servizi competenti, in particolare, per
quanto riguarda la pulizia, dall'AMIAT e, poi, dal Corpo di Polizia Municipale. Per
quanto riguarda la pulizia del sabato, i costi sostenuti dalla Città non sono
determinabili in maniera puntuale, perché gli interventi vengono effettuati
nell'ambito dell'appalto generale di pulizia dei mercati di Porta Palazzo e Balon-
Borgo Dora, quindi sono ricompresi negli importi complessivi del servizio e
rientrano nel contratto di servizio complessivo, essendo quella un'area che, anche
appena fuori dai cancelli, è mercatale.
Per quanto riguarda invece i costi sostenuti dalla Polizia Municipale, il comandante
Famigli informa che, a partire dal gennaio 2008, sono stati impiegati nell'area gestita
dall'associazione in questione le seguenti unità: 144 nel 2008, 182 nel 2009, 289 nel
2010, 138 nel 2011, 104 nel 2012 e 454 da gennaio 2013. Per quanto attiene ai costi,
si è cercato il più possibile di utilizzare personale in turno ordinario; però, soprattutto
nel 2013, per garantire l'effettuazione degli altri servizi richiesti sul territorio
cittadino si è dovuto attingere a personale in servizio straordinario retribuito con le
maggiorazioni orarie, mentre i servizi precedenti sono all'interno della turnazione
ordinaria del Corpo di Polizia Municipale.
Relativamente al quarto punto, "Se questa Amministrazione conferma la notizia del
procedimento penale per truffa aggravata a carico del rappresentante legale di Vivi
Balon (…)", la nota dell'Avvocatura comunica che, ad oggi, non è pervenuta al
Protocollo dell'Avvocatura stessa alcuna comunicazione di procedimenti penali nei
confronti di Di Gennaro, di Vivi Balon o di Bazar Project; quindi non ci risulta alcun
provvedimento penale per truffa ai danni dell'Amministrazione a carico del legale
rappresentante dell'associazione. Il quinto punto è una conseguenza, nel senso che
l'interpellante chiedeva, in caso di risposta affermativa, di costituire la Città parte
civile, ma la risposta al punto 4 è che non confermiamo e non abbiamo alcuna
comunicazione di procedimenti penali.
Per quanto riguarda il sesto punto, relativo alla deliberazione della Giunta del 26
febbraio 2013 ed all'individuazione del soggetto concessionario, il testo del bando di
evidenza pubblica, che è volto all'individuazione del soggetto concessionario per la
gestione dell'area di libero scambio, sarà approvato nelle prossime settimane dalla
Giunta Comunale. Stiamo ancora lavorando al testo, però, in relazione al quesito,
bisogna precisare che l'oggetto del bando, che è una concessione di servizi, rientra
tra quelli normati dall'articolo n. 30 del Codice degli Appalti, che prevede diverse
modalità rispetto agli appalti per l'acquisto di beni, servizi o lavori. Quindi, si
procederà con un'evidenza pubblica utilizzando il Codice degli Appalti come punto
di riferimento.
Pertanto, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, definito dal Diritto
Penale, l'ipotesi è quella di far riferimento all'articolo n. 38 del Decreto Legislativo
n. 163, che prevede l'esclusione per soggetti che abbiano condanne penali passate in
giudicato o per i soggetti sottoposti a procedimenti per l'irrogazione di misure di
prevenzione antimafia. Questo è il testo del bando che, a breve, verrà approvato dalla
Giunta Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha risposto ad entrambe le interpellanze? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Ricordo che ci sono sempre dei tempi tecnici. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Prego, Assessore Curti, integri la risposta con i dati che mancano.

CURTI Ilda (Assessore)
Per quanto riguarda il primo quesito, la risposta è analoga, sennonché, relativamente
all'area di libero scambio nell'esedra di Porta Palazzo la domenica chiamata Bazar
Project, il costo dello stallo è diverso, così come è maggiore il contributo richiesto di
COSAP e di TARSU.
Il costo per lo stallo è di 10,00 Euro, perché la superficie occupata è maggiore
rispetto a quella dell'area di libero scambio del sabato; infatti, sono tre metri per due,
mentre nell'area del sabato sono due metri per due. Il costo è quindi di 10,00 Euro a
stallo e l'associazione conferisce al Comune 3,51 Euro di COSAP e TARSU.
Per quanto riguarda le entrate, cioè i versamenti effettuati da Bazar Project al
Comune dal 1° agosto 2010 (perché è da quella data che è stato avviato il progetto di
area di libero scambio), nel primo anno sono stati versati 5.192,00 Euro, 12.990,00
Euro nel 2011, 14.713,00 Euro nel 2012 e nel 2013, che è ancora in corso, 14.851,00
Euro; se il Consigliere lo ritiene posso dire la suddivisione, altrimenti posso inoltrare
i dati per iscritto (forse è più semplice).
Per quanto riguarda il terzo quesito, cioè i costi dell'Amministrazione, vale la
risposta dei Servizi Municipali, che nell'ammontare delle ore precedenti non hanno
suddiviso tra sabato e domenica, per cui i dati riguardano sia il sabato che la
domenica. C'è una diversità rispetto ai costi sostenuti da AMIAT, perché, non
rientrando nel contratto di servizio, relativamente alla pulizia, a seguito degli eventi
organizzati da Bazar Project, la prima fase di sperimentazione, durata fino all'aprile
del 2012, non ha comportato costi aggiuntivi per la Città e i maggiori oneri di
servizio sono stati assorbiti dall'impresa che effettua le pulizie nell'area nei normali
giorni di mercato (quindi rientrava nel contratto di servizio); a partire dal mese di
aprile del 2012 e fino a marzo del 2013 compreso, sono stati invece fatturati da
AMIAT 12.745,00 Euro più IVA alla Città e 33.600,00 Euro più IVA
all'associazione Bazar Project.
Per gli altri quesiti valgono le risposte precedenti, perché il bando è unico ed è diviso
in due lotti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta soprattutto ai singoli dati, anche perché
evidenzia (anche se non sono aggregati, ma, quantomeno, per singolo utente) che,
effettivamente, c'è una certa differenza tra quello che viene richiesto al
commerciante spontaneo o al venditore non professionista che partecipa a questi
progetti e quanto, poi, l'associazione deve alla Città a titolo di tributi.
A nostro modo di vedere, questo, di fatto, cozza con lo spirito di autogestione che
doveva ispirare questo esperimento; se sono veramente i singoli venditori non
professionali ad auto-organizzarsi e, al limite - per carità -, si prevede un extra per
chi si fa carico degli oneri organizzativi, evidentemente c'è qualcosa che non va se
poi questo extra diventa una somma tripla rispetto a quanto invece viene incamerato
dalla Città a titolo di tributo.
Per quanto riguarda i dati, mi ritengo soddisfatto dalla risposta dell'Assessore, che è
stata precisa e puntuale. Non mi ritengo, invece, soddisfatto - senza farne alcuna
colpa all'Assessore, perché, chiaramente, la competenza è altra - per quanto riguarda
la risposta relativa al procedimento penale che starebbe riguardando un soggetto che
ricopre, pur con cariche diverse, un ruolo fondamentale in entrambe le associazioni.
Oggettivamente, tutti i media ne hanno parlato più volte e non c'è mai stata alcuna
smentita né dalle associazioni stesse, né dalla Procura; ne abbiamo parlato addirittura
nel corso di alcune sedute precedenti di Commissioni Consiliari permanenti relative
alla vicenda del Progetto "The Gate".
Intendiamoci, si tratta di un procedimento penale che tutti sanno, come fatto notorio,
che sta avvenendo (pur senza avere i dettagli del singolo gradino di iter
procedimentale) e, visto che si tratta di truffa da parte di soggetti che hanno un
rapporto con la Città, evidentemente è lecito presumere - se è in corso - che sia la
Città l'eventuale parte lesa di questi reati, qualora ne venisse approfondita la
fondatezza. Da questo punto di vista, l'Avvocatura del Comune dichiara di non
saperne nulla e mi viene da dire che, se la Procura ha sbagliato nel non informare,
forse sarebbe il caso che l'Avvocatura si informasse presso la Procura, soprattutto
dopo che diversi quotidiani hanno riportato questo episodio.
Questi soggetti affidatari finora lo sono stati, di fatto, in modo diretto, senza alcuna
evidenza pubblica e se adesso si sta andando ad aprire una fase di evidenza pubblica,
comprendo e rispetto il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva,
però mi limito a dire che è strano il fatto che esistano soggetti che creano ed hanno
ruoli differenti - ma sempre apicali - in diverse associazioni, che gestiscono - guarda
caso - la stessa attività e che hanno comunque un incasso (non entro nel merito,
perché poi andremo a vedere a Bilancio come viene utilizzato e ripartito) che ha un
segno ampiamente positivo tra quanto dato alla Città a titolo di tributi e quanto,
invece, versato dal singolo venditore non professionista. Se a ciò aggiungiamo un
procedimento penale in corso, sinceramente ritengo che il Codice degli Appalti dia i
criteri minimi ed i criteri essenziali per andare avanti in una gara simile, però,
magari, sarebbe il caso di porre anche qualche aspetto di maggiore tutela nei
confronti della Città, per evitare, a posteriori (magari nel momento in cui arriva una
condanna definitiva), che la Città realizzi, pur avendo gli elementi per capirlo - ed è
per questo motivo che ci tengo a dirlo a verbale -, che, al posto di un esperimento di
auto-organizzazione per cercare di dare una mano a persone che vivono nell'estrema
marginalità (seppure, a nostro modo di vedere, a scapito delle condizioni di un
territorio), si crea invece una specie di business che campa sulla marginalità sociale e
sulle condizioni di privazione che riguardano proprio i soggetti che vanno lì a
vendere.
Anche sulla base dei dati comunicati in questa sede dall'Assessore, intendiamo
andare avanti in questa opera di approfondimento. Chiedo, se è possibile, di rinviare
ad un approfondimento nella Commissione competente la parte che riguarda il
procedimento penale in corso, che interesserebbe - così apprendiamo dagli organi di
stampa -, in un caso, il legale rappresentante e, nell'altro, un ruolo apicale delle due
associazioni, rispetto alla persona fisica che, sugli organi di stampa, è stato additato
come indagato, se non addirittura come imputato di truffa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Accolgo la proposta di approfondire in Commissione. Visto che la Commissione non
è un Tribunale, ma deve occuparsi di altro, suggerisco anche che possa audire le
associazioni, perché i loro Bilanci non sono pubblici e, quindi, non c'è un accesso
agli atti, ma sicuramente saranno disponibili ad evidenziare come vengono spese
queste risorse per l'autogestione.
Tra i vari meccanismi che, nel momento in cui si definivano i percorsi
dell'autogestione, la Città ha negoziato con l'associazione c'è stato anche il fatto che
le persone impiegate dall'una di notte in poi nella gestione del servizio d'ordine e nel
controllo della documentazione non venissero pagate in nero. Tutti hanno contratti di
collaborazione coordinata e continuativa o contratti a progetto e vengono pagati gli
F24 e le ritenute d'acconto, perché ritenevamo essenziale, nonostante si trattasse di
un fenomeno sicuramente di marginalità e anche di povertà, che vi fossero dei
requisiti di trasparenza, ma, soprattutto, di rispetto anche formale del lavoro delle
persone. In ogni caso, sarà l'associazione ad evidenziare quali sono le entrate e come
vengono spese.
Vorrei soltanto sottolineare che, fino a prova contraria, viviamo in uno Stato di
diritto e questo implica che le indiscrezioni a mezzo stampa non costituiscono ancora
dei procedimenti penali, ma sono solo delle indiscrezioni a mezzo stampa.
L'Avvocatura dichiara di non avere alcuna comunicazione di reato contro
l'Amministrazione, non perché non si è informata, ma perché non è arrivato nulla e,
se la Città fosse coinvolta come parte lesa in un processo per truffa, sicuramente la
Procura glielo avrebbe comunicato, nel senso che fa parte delle procedure che
vengono applicate in questi casi. L'unica cosa di cui disponiamo sono le notizie a
mezzo stampa, che sono le stesse che ha il Consigliere Marrone. Naturalmente, in
qualsiasi momento dovesse invece esserci un avvio di procedura penale,
l'Amministrazione troverà il modo di tutelarsi e di garantire il rispetto della Legge e
delle normative vigenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le interpellanze sono discusse per l'Aula. L'interpellante ha richiesto un
approfondimento in III più I Commissione.

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