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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Come avevo annunciato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quando ci sarà un clima d'Aula, riprenderò l'intervento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego. LIARDO Enzo Grazie, Presidente. Come avevo annunciato in precedenza, visto che siamo stati offesi direttamente - in questo caso, devo dire che i filmati serviranno a qualcosa - e visto che il Consigliere Viale non è stato allontanato, il Gruppo del PdL, come annunciato, abbandonerà l'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Anch'io sono dispiaciuto, perché avremmo voluto vedere una gestione dell'Aula migliore, anche attraverso una decisione che ritenevamo sacrosanta. Da oggi in poi viene autorizzata qualsiasi cosa all'interno di quest'Aula e questo è grave, perché, d'ora in poi, qualsiasi persona potrà dire qualunque cosa gli passi per la testa, tanto non verrà allontanata da quest'Aula. Noi, di fronte a questa gestione del Consiglio Comunale, lasciamo l'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Il centrodestra si muove compatto su questa vicenda e, quindi, anche noi di Fratelli d'Italia lasceremo l'Aula. Pongo solo due riflessioni immediate. La prima è che, in ogni caso, dopo tutti i richiami in Conferenza dei Capigruppo alla responsabilità e alla razionalizzazione dei lavori, che pervenivano, soprattutto, dal Capogruppo del PD, è stata proprio la perdita di controllo di un Consigliere che, per quanto indipendente (doppia tessera, tripla, quadrupla carpiata, come sono i radicali), comunque, fa parte del Gruppo del PD a mandare a monte quella che, comunque, è seriamente una riforma del Regolamento. Non siamo ancora arrivati alla discussione del dress code. Peccato che, con tutti gli abbellimenti che possiamo dare al codice estetico di abbigliamento dei Consiglieri, purtroppo, mettere una cravatta al cervello è ancora un'operazione chirurgicamente difficile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Mi associo ai Consiglieri della minoranza, anche perché vanno bene le discussioni accese, ma è necessario un minimo di decoro. Io mi sono preoccupato, in questa proposta di deliberazione, di guardare la parte più da esteta, ma trovo che non sia ammissibile un linguaggio di questo genere. Anche perché concedere, ancora una volta, questo tipo di atteggiamento... Mi è molto simpatico il Consigliere Viale, forse fuori dal contesto consiliare, però credo che sia doveroso mantenere un certo comportamento e rispetto nei confronti dei Colleghi, soprattutto durante il Consiglio. Non capisco come mai possa essere registrato tutto quello che diciamo e poi sia permesso il fatto che ci siano espressioni verbali così pesanti. Questo è discutibile. Così come non capisco come mai non ci sia un potere forte da parte del Presidente per obbligare un Consigliere che va fuori dalle righe ad allontanarsi dall'Aula. Purtroppo, noi dobbiamo abbandonare il Consiglio su una deliberazione che è molto importante e ho paura che spostandola non sia diverso il clima. Quindi, io vorrei che il Consigliere Viale ci pensasse; un conto è non condividere un argomento, un conto è il linguaggio che si tiene. Quindi, un minimo di decoro e di rispetto nei nostri confronti non sarebbe male. Forse, potrebbe acquisire anche un po' di rispetto nei suoi confronti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Mi sembra il caso di dire che, invece, noi resteremo in Aula, perché non ci riteniamo offesi da un "vaff...", che, peraltro, non è nemmeno un insulto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Secondo la Cassazione non è nemmeno un insulto. Però, volevo dire che, in realtà, seriamente, al di là dell'oggetto del contendere di questa sera, c'è un problema nel momento in cui l'approvazione di un Regolamento diventa un terreno di battaglia che finisce in questo modo, con Consiglieri che urlano, si insultano, eccetera. Adesso, non ho capito se la maggioranza, o il Presidente, ritirerà la proposta di deliberazione, per andare avanti con il resto; non ho capito il giro che faremo. Però, forse, sarebbe il caso, veramente, di prendere un attimo di respiro e ripensare a questa deliberazione del Regolamento, nel senso che, da parte nostra, c'è la massima disponibilità a ridiscutere anche del testo per la parte sui video, ovviamente arrivando a una cosa che a noi sembri accettabile e non a una cosa fuori dal mondo come è stata questa proposta. Credo che, veramente, forse, se si arrivasse con un testo condiviso, che possa essere votato all'unanimità da tutti, faremmo un buon servizio alla democrazia e al Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Ovviamente, quanto poc'anzi accaduto getta discredito su tutta l'Aula e credo che sia un episodio da stigmatizzare sul piano politico. Però, questa maggioranza ha degli obblighi amministrativi e questi obblighi amministrativi ricadono sulle nostre spalle. Per cui, al di là di quelli che sono i pensieri dei singoli Consiglieri, con senso di responsabilità noi riteniamo che sia utile procedere nei lavori. In considerazione dell'abbandono dell'Aula da parte delle forze di opposizione - eccetto, ovviamente, il Movimento 5 Stelle -, noi non avremo il quorum deliberativo sulla proposta di Regolamento. Mi pare che, evidentemente, il vulnus politico che si è venuto a creare vada comunque risolto, almeno discusso, nella prossima Conferenza dei Capigruppo; pertanto, proporrei al Presidente e al Vicepresidente presente in Aula, il ritiro della proposta di deliberazione, in maniera tale che se ne possa ripresentare una nuova, o, in subordine, proporrei ai Colleghi del Movimento 5 Stelle il ritiro degli emendamenti e l'astensione sulla deliberazione. Io, però, farei veramente appello a lei, Presidente, che è l'estensore e il firmatario, alla luce di questo evento, che l'unica tecnicalità che ci consente di proseguire nell'ordine dei lavori è proporre all'Aula il ritiro della proposta di deliberazione, con l'assunzione dell'impegno politico di ripresentare il medesimo articolato nella prossima Conferenza dei Capigruppo e sanare quello che è venuto oggi a crearsi in quest'Aula, in maniera tale che si possa procedere all'approvazione delle successive proposte di deliberazione, che hanno carattere di forte urgenza e sono assolutamente prioritarie per l'Amministrazione Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Intanto, mi spiace che non ci sia chi ha abbandonato. Io ho esclusivamente applicato quanto mi è consentito dal Regolamento e, quindi, non si può ovviare ad una discussione quando io non conosco, ovviamente, i termini che il Consigliere vuole esprimere. Per cui, mi consenta chi è intervenuto, non si può gestire diversamente un'Aula a priori, quando non si sa che cosa deve dire una persona o cosa deve fare. In sintesi, io ho proceduto con quanto richiesto dal Regolamento. Sta ai Consiglieri il rispetto anche delle forme regolamentari secondo i modi disposti. Siccome io non sono un carabiniere, non posso procedere in altro modo. L'aspetto, invece, che sta a cuore al Consigliere Lo Russo, può essere ragionato nel comma 3 dell'articolo n. 119, perché, in realtà, lui ha chiesto un ritiro della proposta di deliberazione, ma, dal momento che la proposta di deliberazione è stata presentata dall'Ufficio di Presidenza, qui non composto nella sua completezza, non sono nelle condizioni di poter ritirare da solo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Manca un Consigliere proponente. Invece, è possibile applicare il comma 3 dell'articolo n. 119, mettendo ai voti la sospensione di questa proposta di deliberazione. Dal momento che non vi sono ancora intervenuti per le dichiarazioni di voto, essendo a metà degli emendamenti, propongo al Consiglio di votare la sospensione di questo punto e di riportarlo ad un prossimo Consiglio. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei solo essere sicuro che si possa, perché prima ci è stato detto che non si poteva fare la sospensione della proposta di deliberazione, quindi vorrei solo essere sicuro che il Regolamento lo consenta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Leggo l'articolo n. 119, comma 3 : "Oltreché nei casi in cui viene meno il numero legale, la trattazione di un argomento può avvenire in più di una seduta quando sia preventivamente deciso dalla Conferenza dei Capigruppo o quando, per consentire una funzionale organizzazione dei lavori - e questo è quanto mi viene richiesto - sia deciso dal Consiglio, su proposta del Presidente, prima dell'inizio della trattazione, o anche quando essa sia già iniziata, purché non abbiano avuto inizio le dichiarazioni di voto". |