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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 26 Giugno 2013 ore 17,30
Paragrafo n. 19

Comunicazioni del Presidente su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Come avevo annunciato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quando ci sarà
un clima d'Aula, riprenderò l'intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego.

LIARDO Enzo
Grazie, Presidente. Come avevo annunciato in precedenza, visto che siamo stati
offesi direttamente - in questo caso, devo dire che i filmati serviranno a qualcosa - e
visto che il Consigliere Viale non è stato allontanato, il Gruppo del PdL, come
annunciato, abbandonerà l'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Anch'io sono dispiaciuto, perché avremmo voluto vedere una gestione dell'Aula
migliore, anche attraverso una decisione che ritenevamo sacrosanta.
Da oggi in poi viene autorizzata qualsiasi cosa all'interno di quest'Aula e questo è
grave, perché, d'ora in poi, qualsiasi persona potrà dire qualunque cosa gli passi per
la testa, tanto non verrà allontanata da quest'Aula.
Noi, di fronte a questa gestione del Consiglio Comunale, lasciamo l'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Il centrodestra si muove compatto su questa vicenda e, quindi, anche noi di Fratelli
d'Italia lasceremo l'Aula.
Pongo solo due riflessioni immediate. La prima è che, in ogni caso, dopo tutti i
richiami in Conferenza dei Capigruppo alla responsabilità e alla razionalizzazione
dei lavori, che pervenivano, soprattutto, dal Capogruppo del PD, è stata proprio la
perdita di controllo di un Consigliere che, per quanto indipendente (doppia tessera,
tripla, quadrupla carpiata, come sono i radicali), comunque, fa parte del Gruppo del
PD a mandare a monte quella che, comunque, è seriamente una riforma del
Regolamento.
Non siamo ancora arrivati alla discussione del dress code. Peccato che, con tutti gli
abbellimenti che possiamo dare al codice estetico di abbigliamento dei Consiglieri,
purtroppo, mettere una cravatta al cervello è ancora un'operazione chirurgicamente
difficile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Mi associo ai Consiglieri della minoranza, anche perché vanno bene le discussioni
accese, ma è necessario un minimo di decoro. Io mi sono preoccupato, in questa
proposta di deliberazione, di guardare la parte più da esteta, ma trovo che non sia
ammissibile un linguaggio di questo genere. Anche perché concedere, ancora una
volta, questo tipo di atteggiamento... Mi è molto simpatico il Consigliere Viale, forse
fuori dal contesto consiliare, però credo che sia doveroso mantenere un certo
comportamento e rispetto nei confronti dei Colleghi, soprattutto durante il Consiglio.
Non capisco come mai possa essere registrato tutto quello che diciamo e poi sia
permesso il fatto che ci siano espressioni verbali così pesanti. Questo è discutibile.
Così come non capisco come mai non ci sia un potere forte da parte del Presidente
per obbligare un Consigliere che va fuori dalle righe ad allontanarsi dall'Aula.
Purtroppo, noi dobbiamo abbandonare il Consiglio su una deliberazione che è molto
importante e ho paura che spostandola non sia diverso il clima.
Quindi, io vorrei che il Consigliere Viale ci pensasse; un conto è non condividere un
argomento, un conto è il linguaggio che si tiene. Quindi, un minimo di decoro e di
rispetto nei nostri confronti non sarebbe male. Forse, potrebbe acquisire anche un po'
di rispetto nei suoi confronti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Mi sembra il caso di dire che, invece, noi resteremo in Aula, perché non ci riteniamo
offesi da un "vaff...", che, peraltro, non è nemmeno un insulto... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Secondo la Cassazione non è nemmeno un insulto.
Però, volevo dire che, in realtà, seriamente, al di là dell'oggetto del contendere di
questa sera, c'è un problema nel momento in cui l'approvazione di un Regolamento
diventa un terreno di battaglia che finisce in questo modo, con Consiglieri che
urlano, si insultano, eccetera.
Adesso, non ho capito se la maggioranza, o il Presidente, ritirerà la proposta di
deliberazione, per andare avanti con il resto; non ho capito il giro che faremo. Però,
forse, sarebbe il caso, veramente, di prendere un attimo di respiro e ripensare a
questa deliberazione del Regolamento, nel senso che, da parte nostra, c'è la massima
disponibilità a ridiscutere anche del testo per la parte sui video, ovviamente arrivando
a una cosa che a noi sembri accettabile e non a una cosa fuori dal mondo come è
stata questa proposta. Credo che, veramente, forse, se si arrivasse con un testo
condiviso, che possa essere votato all'unanimità da tutti, faremmo un buon servizio
alla democrazia e al Consiglio Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ovviamente, quanto poc'anzi accaduto getta discredito su tutta l'Aula e credo che sia
un episodio da stigmatizzare sul piano politico. Però, questa maggioranza ha degli
obblighi amministrativi e questi obblighi amministrativi ricadono sulle nostre spalle.
Per cui, al di là di quelli che sono i pensieri dei singoli Consiglieri, con senso di
responsabilità noi riteniamo che sia utile procedere nei lavori.
In considerazione dell'abbandono dell'Aula da parte delle forze di opposizione -
eccetto, ovviamente, il Movimento 5 Stelle -, noi non avremo il quorum deliberativo
sulla proposta di Regolamento.
Mi pare che, evidentemente, il vulnus politico che si è venuto a creare vada
comunque risolto, almeno discusso, nella prossima Conferenza dei Capigruppo;
pertanto, proporrei al Presidente e al Vicepresidente presente in Aula, il ritiro della
proposta di deliberazione, in maniera tale che se ne possa ripresentare una nuova, o,
in subordine, proporrei ai Colleghi del Movimento 5 Stelle il ritiro degli
emendamenti e l'astensione sulla deliberazione.
Io, però, farei veramente appello a lei, Presidente, che è l'estensore e il firmatario,
alla luce di questo evento, che l'unica tecnicalità che ci consente di proseguire
nell'ordine dei lavori è proporre all'Aula il ritiro della proposta di deliberazione, con
l'assunzione dell'impegno politico di ripresentare il medesimo articolato nella
prossima Conferenza dei Capigruppo e sanare quello che è venuto oggi a crearsi in
quest'Aula, in maniera tale che si possa procedere all'approvazione delle successive
proposte di deliberazione, che hanno carattere di forte urgenza e sono assolutamente
prioritarie per l'Amministrazione Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Intanto, mi spiace che non ci sia chi ha abbandonato. Io ho esclusivamente applicato
quanto mi è consentito dal Regolamento e, quindi, non si può ovviare ad una
discussione quando io non conosco, ovviamente, i termini che il Consigliere vuole
esprimere.
Per cui, mi consenta chi è intervenuto, non si può gestire diversamente un'Aula a
priori, quando non si sa che cosa deve dire una persona o cosa deve fare.
In sintesi, io ho proceduto con quanto richiesto dal Regolamento. Sta ai Consiglieri il
rispetto anche delle forme regolamentari secondo i modi disposti. Siccome io non
sono un carabiniere, non posso procedere in altro modo.
L'aspetto, invece, che sta a cuore al Consigliere Lo Russo, può essere ragionato nel
comma 3 dell'articolo n. 119, perché, in realtà, lui ha chiesto un ritiro della proposta
di deliberazione, ma, dal momento che la proposta di deliberazione è stata presentata
dall'Ufficio di Presidenza, qui non composto nella sua completezza, non sono nelle
condizioni di poter ritirare da solo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Manca un Consigliere proponente. Invece, è possibile applicare il comma 3
dell'articolo n. 119, mettendo ai voti la sospensione di questa proposta di
deliberazione. Dal momento che non vi sono ancora intervenuti per le dichiarazioni
di voto, essendo a metà degli emendamenti, propongo al Consiglio di votare la
sospensione di questo punto e di riportarlo ad un prossimo Consiglio.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei solo essere sicuro che si possa, perché prima ci è stato detto che non si poteva
fare la sospensione della proposta di deliberazione, quindi vorrei solo essere sicuro
che il Regolamento lo consenta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Leggo l'articolo n. 119, comma 3 : "Oltreché nei casi in cui viene meno il numero
legale, la trattazione di un argomento può avvenire in più di una seduta quando sia
preventivamente deciso dalla Conferenza dei Capigruppo o quando, per consentire
una funzionale organizzazione dei lavori - e questo è quanto mi viene richiesto - sia
deciso dal Consiglio, su proposta del Presidente, prima dell'inizio della trattazione, o
anche quando essa sia già iniziata, purché non abbiano avuto inizio le dichiarazioni
di voto".

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