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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 26 Giugno 2013 ore 17,30
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2013-02356
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. MODIFICHE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201302356/002,
presentata dal Presidente e dai Vicepresidenti del Consiglio Comunale in data 31
maggio 2013, avente per oggetto:

"Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 14/06/2013 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Questa proposta di deliberazione ve l'ho illustrata lo scorso Consiglio Comunale, con
l'obiettivo poi di discuterlo e di aprire il dibattito.
Sono stati presentati 2 subemendamenti dal Consigliere Curto, 15 emendamenti (di
cui nove dai Consiglieri Bertola e Appendino, 1 dal Consigliere Grimaldi, 1 dal
Consigliere Berthier, 1 dal Consigliere Sbriglio e 1 dai Consiglieri Marrone e
Ambrogio).
Emendamenti a parte, la discussione non è ancora iniziata. Io invito i Consiglieri a
iniziarla nella seduta di oggi. Ogni Consigliere ha diritto a cinque minuti di
intervento e un Consigliere per Gruppo ha diritto a dieci minuti.
Ovviamente si chiede ai Consiglieri che hanno emendato il provvedimento se
possono illustrarli.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Presidente, tratteremo gli emendamenti congiuntamente alla discussione che stiamo
per iniziare, o li discuteremo singolarmente?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non l'abbiamo stabilito, quindi possiamo discutere il provvedimento e poi gli
emendamenti separatamente.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ovviamente questo mio intervento è sulla proposta di deliberazione, così come
proposta dall'Ufficio di Presidenza. Oggi arriva in Aula un'importante modifica del
Regolamento del Consiglio Comunale, che mette ordine - a nostro modo di vedere -
su alcune questioni che quest'Aula ha affrontato nel corso di questi anni di mandato,
in ordine a una modernizzazione del nostro Regolamento, a una omogeneizzazione
rispetto ai dispositivi statutari e ad alcune significative innovazioni (a valle
dell'approvazione di questa proposta di deliberazione) rispetto ai rapporti tra il
Consiglio Comunale e l'organo esecutivo.
In Conferenza dei Capigruppo abbiamo condiviso con il Presidente e con i Colleghi
Capigruppo svariate sedute di discussione sui singoli articoli che questo corposo
allegato andrà a modificare. Crediamo che la proposta formulata dall'Ufficio di
Presidenza sia condivisibile e ci auguriamo, pertanto, che venga approvata così come
proposta dall'Ufficio di Presidenza.
Noi condividiamo l'impianto della formulazione normativa (cito i tre argomenti
cardine su cui il Regolamento andrà a modificare l'attuale versione), figlia di svariate
discussioni, con la quale verranno regolamentati l'accesso alle riprese video, sia da
parte dei Consiglieri, sia da parte degli organi di stampa, e soprattutto l'utilizzo che
di questi video si può fare, al di là dell'elemento istituzionale.
Crediamo che l'introduzione del cosiddetto "question time" sia un'importante
innovazione. In questa tornata amministrativa, forse più che nelle precedenti, non c'è
stato Consiglio Comunale in cui non siano arrivate richieste urgenti di
comunicazione al Sindaco. Quindi, abbiamo colmato - a nostro modo di vedere, e
bene ha fatto l'Ufficio di Presidenza nella stesura che propone all'Aula - una lacuna
regolamentare che lasciava oggettivamente nel dubbio sia l'oggetto delle richieste di
comunicazione, sia i tempi di intervento, sia una discrezionalità (il famoso minuto)
che a valle dell'approvazione di questa proposta di deliberazione forse
abbandoneremo per sempre, consentendo di normare una normale dialettica
democratica, ovviamente nel rispetto dei poteri che il Consiglio Comunale ha di
interpellare il Sindaco e la sua Giunta su questioni di particolare rilevanza.
Collauderemo questo tipo di impianto generale quanto prima, a partire
dall'immediata eseguibilità della deliberazione. Quindi, sono sicuro che tutti noi, in
breve, impareremo a utilizzare il question time in luogo delle richieste di
comunicazioni.
Sono deliberazioni che, ovviamente, riguardano poco il cittadino, ma riguardano
l'Amministrazione democratica di questa Città, le regole di convivenza, le regole di
dialettica democratica. Pertanto, riteniamo questa proposta di deliberazione
assolutamente condivisibile e ringraziamo del prezioso lavoro il Presidente e i due
Vicepresidenti del Consiglio Comunale, che hanno coordinato il lavoro di redazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che questo argomento, benché sembri stia passando un po' in
sordina, è il manuale di riferimento dell'attività del nostro Consiglio. Quindi, ritengo
sia importante che i Consiglieri ascoltino la discussione.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Sono un po' perplessa dalle parole del Consigliere Lo Russo, perché abbiamo letto e
interpretato in modo diverso un atto che l'Aula si appresta a votare. Dico questo
perché - e mi riferisco anche alle parole del Presidente -, visto che si tratta di un
documento molto importante, che impatterà tutti noi quotidianamente, bisogna dire
che la parte molto rilevante delle modifiche, una delle tre - a cui ha fatto riferimento
anche il Consigliere Lo Russo -, riguarda proprio le riprese video.
Non devo ricordare io com'è nata la questione. Penso che ci ricordiamo tutti del
primo Consiglio Comunale, quando in quest'Aula avevamo chiesto di fare le riprese,
senza particolare intento polemico, ma in assoluto intento di trasparenza, e da allora
si era deciso di lasciare la questione in sospeso e riprenderla, poi, per trovare una
modalità che garantisse effettivamente trasparenza e partecipazione.
Ciò che vedo qui, Consigliere Lo Russo - e mi rivolgo all'Aula -, non è certo un atto
di trasparenza e partecipazione, bensì un atto di censura. Perché che mi si venga a
dire (entreremo sicuramente nel merito con gli emendamenti) che qualcuno (perché
così dicono gli articoli 32 e 32 bis) decide se una ripresa e un video che viene
scaricato rispetti o meno il pensiero della persona che sta intervenendo in Aula,
questa evidentemente è censura, perché mi chiedo: come si può sapere se qualcuno
che prende un video e lo mette su internet sta interpretando o meno correttamente il
pensiero di chi interviene?
Ribadisco che entreremo nel merito e ci tengo a dire a verbale che questo nulla ha a
che vedere con l'ammodernamento, nulla ha a che vedere con l'apertura agli utenti
esterni, ma ha molto a che vedere con la censura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
In merito al Regolamento, vorrei fare alcune osservazioni, anche se, lo dico già in
premessa, rispetto alla sua costruzione, ho visto più luci che ombre.
Mi spiace molto che il Consigliere Lo Russo, che ci ha visti un po' coinvolti sulla
vicenda (che, ovviamente, detiene) relativa al fatto di ritenere opportuno che quando
si presenta un ordine del giorno questo sia calendarizzato secondo la volontà del
Partito di maggioranza, questo non l'abbia visto.
Anche perché poi lo stesso Consigliere ha fatto un'alchimia e ha cercato di applicare
il numero meccanografico che avevo fatto emergere, per quanto riguarda l'ordine del
giorno. Sono contento di rendere il Consigliere Lo Russo allegro e mi compiaccio.
Purtroppo, però, penso che il mio ordine del giorno giacerà fino alla fine di questa
tornata amministrativa, ma lo tengo lì. Se si applica il discorso dell'importanza, o
meno, dell'ordine del giorno presentato, è ovvio che rimarrà - se facciamo fronte al
numero meccanografico - sempre in fondo.
In qualsiasi momento, infatti, può subentrare un ordine del giorno di importanza
superiore rispetto a un altro ordine del giorno. Ma chi determina questa importanza
superiore? La Conferenza dei Capigruppo. E chi determina, all'interno della
Conferenza dei Capigruppo, con la sua maggioranza? Il Partito di maggioranza
relativa.
Questa è la realtà. Questa è la ragione per la quale dovrò pizzicarmi per votare in
maniera favorevole, perché ci sono ancora aspetti sui quali mi piacerebbe - non so se
questo è previsto dal Regolamento - che il Consigliere Lo Russo mi volesse
confortare, come sulla direzione democratica, che citava lui, perché la democrazia
bisogna anche vederla sotto tutti gli aspetti; la democrazia dei numeri e dei colpi di
maggioranza, non è tanto democrazia. Comunque, va bene, accettiamo...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ci deve essere anche una discussione.
Per questo, dico, magari, di sciogliere questo nodo, rispetto a chi presenta, molte
volte, ordini del giorno che possono essere anche importanti nella quotidianità del
vivere cittadino e, il fatto che, spesso, non vengano passati per una questione di
maggioranza, o - voglio sottolineare - arroganza, sicuramente mi infastidisce, ma
infastidisce, penso, tutti i colleghi di questo Consiglio, sia di maggioranza sia di
opposizione.
Nonostante tutto, come ho condiviso con il mio Capogruppo, voterò in maniera
favorevole.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Taglierò corto e verrò al punto, nel senso che tutte le modifiche di questo
Regolamento sono ampiamente condivise, direi, da tutti i Gruppi Consiliari, tranne
per quanto riguarda la parte di revisione della regolamentazione dei video che, devo
dire, con mia sorpresa, è una sorta di regolamentazione "ad gruppum" - anche se in
latino non esiste questa parola - nel senso che c'è un solo Gruppo Consiliare che in
questa tornata amministrativa si è occupato di far circolare i video del Consiglio
Comunale ed è il Movimento 5 Stelle.
Credo che questo sia stato un servizio svolto non soltanto a chi vota Movimento 5
Stelle, ma a tutta la cittadinanza, nel senso che noi, ripubblicando costantemente i
video di quello che succede in quest'Aula, gli interventi nostri e anche degli
Assessori quando rispondono alle interpellanze, o di altri Consiglieri, aiutiamo a far
conoscere ai cittadini che cosa succede in questa Sala. Quindi noi portiamo questa
Sala più vicino ai cittadini e combattiamo questa disaffezione dalla politica che, in
realtà, proprio i Partiti, con il loro comportamento di questi vent'anni, hanno invece
propagato.
Per questo non capiamo questa intenzione di mettere tutti questi vincoli alla
registrazione e alla ripresa di immagini video, addirittura al riutilizzo delle immagini
ufficiali della Città che, essendo ufficiali, sono anche imparziali, complete e
sicuramente non manipolate.
Devo dire che questa regolamentazione che viene proposta mostra innanzitutto anche
grande ignoranza della circolazione dei contenuti digitali, delle Leggi e della forma
in cui essi circolano in rete. Per esempio, il divieto che viene introdotto di utilizzare
queste immagini a fini di lucro, francamente, è incomprensibile, perché impedirebbe
anche agli operatori della Rai, o di una qualunque tv privata che vengono qui e fanno
le riprese, di utilizzare queste riprese e mandarle in onda, dato che mi risulta che le
televisioni private siano società a fini di lucro.
Non si capisce veramente quale sia il senso di introdurre questo divieto, così come
una serie di altre cose, ad esempio il divieto di esprimere opinioni durante le riprese,
che francamente mi sembra una lesione del diritto costituzionale delle persone di
avere un'opinione riguardo a ciò che succede, per di più in un'Assemblea pubblica, o
il divieto di distorcere e manipolare le immagini, che esiste già nella Legge, perché
esiste una Legge che tutela l'onorabilità delle persone, che si applica a qualunque
cosa e si applica anche ai video che vengono fatti circolare su internet. Per cui, già
oggi, se qualcuno si ritiene leso da quello che viene pubblicato in un video su
internet, è protetto dalla Legge esattamente come per qualunque altra manifestazione
del pensiero.
Per cui, veramente, non si capisce come faccia questa maggioranza, peraltro, a
riempirsi la bocca di parole sull'open data, sul Creative Commons, sulla libertà di
circolazione, eccetera, ossia sulla libertà di circolazione per tutto, tranne che per le
immagini del Consiglio Comunale.
C'è un problema fondamentale di coerenza tra quello che si dice di voler fare e
quello che si fa quando poi la cosa riguarda se stessi, ma, oltretutto, in maniera non
comprensibile, perché non mi risulta che in questi due anni di tornata amministrativa
ci sia mai stato un solo video del Consiglio Comunale che qualcuno ha contestato,
del Movimento 5 Stelle o di altri, che qualcuno ha contestato come non veritiero,
manipolato o diffamatorio, ossia nessuno si è mai lamentato di ciò che abbiamo
pubblicato.
Quindi, veramente non si capisce il senso di questa introduzione. Però, chiaramente,
se sarà introdotta questa norma, la faremo rispettare. Quindi, a questo punto, dalla
prossima volta, se approviamo questa norma com'è scritta adesso, la prima volta che
vedremo un cameraman della Rai, o di una televisione privata in quest'Aula,
chiederemo al Presidente di far rispettare il Regolamento e quindi di impedire
l'utilizzo di queste immagini, perché sarebbero utilizzate a fini di lucro.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Chiedo scusa ai colleghi, ma ho avuto poco tempo, essendo molto impegnato, per
vedere le modifiche... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Questo è un bene, forse, per chi ha pensato le modifiche. Le guarderò in itinere e
chiederò se sarà possibile, per cortesia, di votare separatamente alcuni punti.
I Regolamenti dovrebbero servire a far funzionare meglio un'Assemblea. Qui mi
pare che, in sfregio al fatto di essere storicamente di tradizione sabauda, stiamo
adottando Regolamenti borbonici, nel senso comune del termine.
La parte relativa ai video e alle riprese mi sembra addirittura ridicola (poi oso sperare
che non ci siano sanzioni - e non sono arrivato a quel capitolo -, se non ci sono, me
ne infischio del Regolamento, poi vedremo cosa succederà, ma se ci fossero vorrei
vedere in che cosa consistono), perché è difficile pensare che un Consigliere
Comunale, figura pubblica, eletto pubblicamente e quindi messo sotto berlina per
tantissime questioni, abbia qui dentro un privilegio che è quello che può fare ciò che
vuole e viene soltanto osservato dal filmato, se lo vuole, mentre fuori da questo
marciapiede chiunque lo può fotografare e riprendere. Questo è abbastanza ridicolo.
Noi ci ritagliamo un privilegio in quest'Aula che non abbiamo all'esterno e che
nessun cittadino ha all'esterno. Dopodiché, voglio vedere il giorno in cui ci sarà una
contestazione seria e si andrà ad alti livelli di giudizio, quale sarà… perché mi
sembra abbastanza difficile che, fuori di qui, se partecipo ad una riunione con dei
cittadini in una Circoscrizione, in un Quartiere o alla Sala Valdese, vengo ripreso se
mi metto le mani nei capelli, eccetera, e qui invece posso fare ciò che voglio e, se
sono ripreso, sono avvertito.
Credo sia una cosa veramente ridicola; non so chi l'abbia partorita e per quale
modalità. Tra l'altro, ho girato per mezza seduta senza cravatta e nessuno se n'è
accorto, perché, facendo il cambio in ospedale, ho dimenticato di metterla. Credo che
questa parte sulle riprese, non sia persecutoria nei confronti dei 5 Stelle, ma sia un
po' maniacale e non capisco quali presupposti freudiani ci siano dietro. Abbiamo i
capelli fuori posto? Non lo so. Ho messo la cravatta sbagliata? A me capita spesso,
secondo il senso comune di molti, però non è questo il punto.
Ecco perché non condivido quella parte. Credo che le riprese qui dentro debbano
essere libere dal proprio posto, dal pubblico, eccetera. Credo che dove questo non
accada, nei Parlamenti, eccetera, vi sia ampia possibilità di ripresa. Per quanto
riguarda la parte relativa al fatto che le riprese siano utilizzate, noi abbiamo, in
questo momento, uno streaming che credo sia registrabile. Non sono così preparato
tecnicamente, però vedo che alcuni colleghi, più esperti di me, fanno cenno di sì. Che
cosa vieta che io registri le sedute e le metta fisse in archivio o sul sito? Credevo che
le nostre sedute fossero in archivio sul sito del Comune... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo sono, perfetto, anche se, per me, è difficile trovarle.
Chiunque, quindi, può prendere spezzoni: cita la fonte e utilizza le riprese; se poi le
utilizza per fare uno spot e prendere in giro il Consigliere Viale per i suoi
strafalcioni, o le sue argomentazioni, a volte, così, andati sulle righe, non c'è nulla di
male.
Spero che lo facciano, così la popolarità aumenterà ancora di più, nel senso che, di
solito, su questi aspetti, molte volte, non sempre è facile, però questo mi sembra
abbastanza ridicolo. Andare a sindacare lo scopo di lucro... Do per scontato che qui
dentro, per molti, le sedute del Consiglio Comunale trasmesse in uno spezzone Rai
siano di pubblica utilità e in uno spezzone Mediaset siano già un po' dubbie, nel
senso che magari sono messe prima o dopo la pubblicità. Credo, però, che noi non
possiamo, qui dentro, utilizzare un criterio che sia più restrittivo di quelle che sono le
libertà garantite al di fuori per qualunque riunione che non sia privata,
particolarmente per il fatto che siamo pubblici e abbiamo un'Anagrafe pubblica degli
eletti. Su questo mi taccio, perché ci saranno degli emendamenti.
La seconda questione è il "Question Time". Anche in questo caso, sono rimasto un
po' perplesso e stupito, perché, quando si è detto che si sarebbe fatto il "Question
Time", immaginavo la solita procedura, secondo cui, da Regolamento, il Consigliere
Marrone si alza, chiede all'Assessore di turno di quel giorno qualche cosa e
l'Assessore è stato informato la mattina, poche ore prima, dell'argomento e magari
c'è la furbizia del Consigliere Marrone di beccare il punto debole e l'Assessore
risponde così...
Il "Question Time", qui, è fatto in modo peggiorativo, rispetto alle comunicazioni
attuali, perché l'argomento deve essere comunicato entro le ore 10.00 del giorno
lavorativo precedente che, essendo il lunedì le sedute, vuol dire il venerdì. Quindi, o
pensiamo che dal venerdì al lunedì non capiti più nulla, quindi abbiamo tolto due
giorni dal calendario - se non sono rimaste le comunicazioni, che spero siano rimaste
-, altrimenti, se rimangono le comunicazioni - e non ho potuto verificarlo -, chi è che
fa un "Question Time" il venerdì e non fa una richiesta di comunicazione il lunedì
mattina? Mi sembra davvero qualcosa di molto strano.
Temo che i nostri Regolamenti, che tanto interpretiamo e andiamo a leggere per
capire cosa dicono invece di averli a menadito, servono più che altro per essere lì e
non essere rispettati, sapendo che non saranno rispettati. Dopodiché, quando
qualcuno non li rispetterà, la ragion politica farà sì che si vedano le cose.
Se le comunicazioni rimangono, di "Question Time" ne farò pochissime. Mi metterò
di domenica a scrivere le richieste di comunicazione... Ci sarà la gara a chi farà la
prima "Question Time", perché magari avrà un trafiletto sul giornale: "Per la prima
volta il 'Question Time'". Dopodiché, si chiama interpellanza, diciamo, con pista
preferenziale.
Tra l'altro, qualsiasi Capogruppo può chiedere il venerdì le interpellanze che vuole.
Qual è la differenza tra un'interpellanza chiesta il venerdì, scritta tre giorni prima, o
scritta la mattina stessa come "Question time? Veramente, mi sembra proprio debole.
Mi fermo qui. Ringrazio la Presidenza per lo sforamento dei 5 minuti, ma molti miei
colleghi non parleranno, quindi abbiamo risparmiato; mi riservo di intervenire poi
sugli altri aspetti che man mano scoprirò, nel senso che mi piace andare a vedere che
cosa c'è scritto in tutte le altre cose.
Credo che dovremmo essere un po' più... Il buonsenso è una cosa difficile, perché le
parti sono invertite. Per me è difficile, perché, da quando sono stato eletto, ho sempre
fatto maggioranza. Mi piacerebbe fare una volta opposizione; non è un auspicio per
nessuno, però mi divertirei di più. Se davvero ognuno di noi Consigliere Comunale si
identificasse un po' di più sulla possibilità che si è un giorno maggioranza e un
giorno opposizione, riusciremmo a fare, forse, un Regolamento che non sia soltanto
la traduzione di alcuni interessi o di alcuni problemi del momento da evitare e da
superare, perché poi, alla fine, la toppa è peggio del buco e rischiamo di trovarci con
nessun problema risolto, ma con altri problemi in più.
Ecco perché valuterò attentamente gli emendamenti e sulla parte dei filmati mi
associo alla posizione espressa dal Movimento 5 Stelle che, poi, spero sia condivisa
da altri colleghi.
Per quanto riguarda il "Question Time" ne prendo atto, male non fa; è una cosa in
più, ma se non sostituisce le comunicazioni, ognuno deciderà che cosa fare.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Prego i Consiglieri, visto che molti dei punti sono anche negli emendamenti, di non
rifare due volte gli interventi, una volta sulla discussione generale e una volta sugli
emendamenti.
Lascio la parola al Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
C'è il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere Curto.
L'emendamento n. 1, invece, è stato presentato dal Consigliere Bertola.
Chi ha presentato gli emendamenti ha la facoltà di intervenire, se vuole, in questa
fase.

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