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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201302301/019, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 maggio 2013, avente per oggetto: "Adesione del Comune di Torino al programma nazionale di sperimentazione della 'Nuova Carta Acquisti'" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 30/05/2013 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Oltre ad alcuni emendamenti che sono stati ritirati, vi sono 2 emendamenti presentati dai Consiglieri della Lega Nord e 4 dalla Giunta Comunale che, se vuole, l'Assessore può illustrare con la deliberazione. La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Illustrerei congiuntamente la deliberazione e gli emendamenti. La deliberazione sancisce l'adesione della Città di Torino alla sperimentazione nazionale della Social Card. Tale sperimentazione è stata proposta a 12 Città in Italia, nella fattispecie le Città con più di 250 mila abitanti, ed è finalizzata al contrasto della povertà, in particolare, minorile; infatti, sarà rivolta esclusivamente a nuclei familiari con minori. Sono stati individuati una serie di indicatori e punteggi. I requisiti di base sono stabiliti dal Ministero, mentre alcuni punteggi sono stati definiti e proposti dalla Città sia all'interno della deliberazione che poi anche con i successivi emendamenti. Questi punteggi naturalmente servono a definire non l'accesso (che è quello definito dal Ministero e quindi 1 anno di residenza, 3.000,00 Euro di reddito ISEE e la presenza di minori), ma una priorità, rispetto agli interventi, legata all'evidente impossibilità, con gli strumenti del Ministero che saranno messi a disposizione (in particolare, come risorse vi sarà una disponibilità di 3.800.000,00 Euro per la Città di Torino) di ottemperare a tutte le richieste dei potenziali beneficiari. C'è questa punteggiatura, in particolare, che punta a dare una definizione sulla residenza (e quindi 2 punti a chi ha dai due anni in su di residenza), sul numero dei figli presenti nel nucleo, sulla situazione di emergenza abitativa, sull'essere seguiti con interventi già in essere dai Servizi, perché la finalità è anche di attivare dei processi attivi di responsabilità sia attraverso il lavoro che attraverso percorsi scolastici per i figli e quindi, date queste punteggiature di priorità, procedere con la segnalazione della lista degli aventi titolo e successivamente da parte del Ministero con l'erogazione, con le modalità previste dal Decreto della Social Card. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Non posso esimermi dall'iniziare con un'amara riflessione. Una deliberazione così importante forse poteva meritare sull'illustrazione una maggior attenzione e una più composta attenzione da parte di questo Consiglio Comunale. Rimanendo sul merito, mi limito a dire quello che già era stato ribadito in Commissione, ossia che si tratta di una misura davvero fondamentale in un periodo come questo che vede tante famiglie (che erano già prima benestanti, ma sempre un po' sul limite del farcela o non farcela a chiudere la settimana per spese di affitti, oneri di famiglia e quindi figli piuttosto che alimenti), con redditi che, con le casse integrazioni e i licenziamenti, non riescono più a far fronte al costo della vita. Una misura come questa, a maggior ragione, visto che proviene dal Governo, una volta tanto non è una fregatura, ma è una risorsa importante e bisogna riconoscere a questa Giunta di essersi attivata subito per riuscire a predisporre una deliberazione che rendesse fruibile queste risorse nel più breve tempo possibile. Voglio anche ricordare, perché in Commissione se ne è parlato ed è stata anche alla base della nostra iniziale linea ostruzionistica, l'importante dinamica che ha visto questa Città ribadire anche l'importanza della anzianità di residenza. Ci tengo a ricordare, perché voglio renderne merito, che la deliberazione, già nella sua versione originaria, presentava questo criterio, che per noi è sempre stato fondamentale, già proposto con un emendamento ad hoc, anche se bocciato da questo Consiglio, nel Regolamento dell'Emergenza Abitativa. In ogni caso, era già stata predisposta così. Il fatto che proprio il Governo, con una nota del Ministero delle Politiche Sociali, andasse a contestare questa decisione legittima dell'Amministrazione Comunale, addirittura richiamando, piuttosto impropriamente, una disposizione antidiscriminatoria dell'Europa (che fa capo peraltro alle cittadinanze e non alle anzianità di residenza) e quindi, ci prendiamo questo piccolo merito, la levata di scudi che è arrivata da noi, ma non solo noi, come forze di opposizione, crediamo che abbia dato il "La", ed è una facoltà che questa Giunta, in particolare l'Assessore Tisi, siamo contenti abbia preso, per ribadire di fronte al Governo, l'importanza di dettare una linea di priorità per questa Città che vada anche a premiare il radicamento sul territorio, non per discriminare nessuno, ma per sancire il principio che c'è la necessità di pensare ad aiutare i nuovi poveri, piuttosto che diventare un polo attrattivo di poveri nuovi. Perdonatemi la sfumatura, ma rispetto alla scarsità di risorse che il nostro Welfare cittadino si trova ad affrontare, diventa veramente nodale per distinguere una propaganda assistenzialista da una reale politica di assistenza. Questa per noi diventa una deliberazione che risponde alla nostra visione degli interventi che riteniamo necessari. Rileviamo solo l'ultima criticità (ma lo facciamo con coerenza), con tutte le battaglie che fino adesso abbiamo portato avanti, il fatto di dare un peso di punteggio che privilegi chi, essendo già coinvolto da progetti di assistenza dei Servizi Sociali, è già inserito in percorsi, che fino adesso abbiamo denunciato essere un po' connotati da eccessiva autoreferenzialità, è un elemento che non ci dà grande soddisfazione, ma devo dare atto che comunque è una piccola pagliuzza rispetto invece ad un progetto ambizioso e importante che riteniamo di condividere dall'inizio alla fine. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Anche il mio è un intervento di plauso per quello che è stato fatto e soprattutto perché siamo riusciti ad introdurre il criterio che inizialmente era stato tolto dal Ministero. C'è un aspetto, secondo me, molto interessante in questo provvedimento, che non possiamo non sottolineare. Viene riconosciuto, infatti, anche il nascituro, ossia vi è scritto "in attesa del terzo figlio". È forse una delle prime misure che vengono fatte in questo sistema in cui, alla mamma che aspetta un bambino, il bambino porta già, se possiamo dire, un beneficio ai genitori, perché gli fa avere un punteggio più alto. Sottolineo questo con forza e mi pare anche che la gradualità dei punteggi tenga conto dello spettro della condizione della nostra società e tenga conto con attenzione di tutto il tema della disabilità, quindi mi pare che ciò sia veramente ben fatto. C'è un altro aspetto che, da questo punto di vista, mi auguro sia sostenuto e approfondito e poi cercheremo di capire (dagli accordi che saranno fatti con il Terzo Settore, dalla Giunta, una volta approvata questa misura) come dare al Terzo Settore - al volontariato, al no profit - un ruolo all'interno di questa misura. Abbiamo la possibilità, con queste risorse, oltre al bando pubblico, come c'è scritto nella deliberazione, di iniziare a discutere territorialmente con tutte le realtà che in questo momento conoscono di più e meglio le famiglie in difficoltà. Riprendo un passaggio del Consigliere Marrone che mi sembra sensato, ossia ci sono soggetti che noi già stiamo seguendo, quindi, da questo punto di vista, occorre cercare di prestare attenzione a coloro che non sono ancora entrati nel nostro sistema del Welfare e che potrebbero beneficiare, con questo sostegno, di non entrare nella fascia più grigia della nostra società e questo sarebbe veramente un ottimo risultato. Il mio voto sarà assolutamente favorevole e ringrazio l'Assessore per questa battaglia con il Ministero per portare a casa quel principio, inoltre sottolineo, ancora una volta in chiusura, che il riconoscimento del nascituro è veramente qualcosa di importante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Come diceva il Consigliere Magliano, il Gruppo del PdL è sicuramente favorevole a questa deliberazione che è una sperimentazione per fare meglio nel prossimo futuro, il prossimo anno. Non stiamo, quindi, penalizzando gli eventuali nuclei che sono al di fuori o che risulteranno al di fuori delle graduatorie, ma stiamo cercando di iniziare un percorso che arrivi successivamente, dal prossimo anno, a soddisfare una platea più ampia che rientra nella fascia di bisogno (essendo sotto i 3.000,00 Euro ISEE) con, tra l'altro, famiglie numerose (che mi pare un ulteriore valore aggiunto). Ritengo vada bene l'aspetto della residenza e anche quello della non cumulabilità del contributo, nel senso che se uno gode già di altri sostegni da parte del Comune, non potrà accedere se non per una quota parte che gli fa raggiungere il limite prefissato. Credo che ciò vada bene anche, Assessore, perché finalmente si dà un indirizzo a favore degli italiani o dei cittadini comunitari con permesso, come definito dalla deliberazione, di lungo periodo. Mi pare, quindi, un segnale fortissimo, da parte di questa deliberazione, voluto dal Ministero, che elimina un senso di impotenza da parte di coloro che oggi si sentono forse più toccati rispetto ad un processo di integrazione complesso e lungo a seguito forse di scelte sbagliate. Questo, però, è un mio giudizio. Quello che le chiedo, Assessore, è il rispetto dei tempi, addirittura una accelerazione di questi tempi, perché purtroppo chi ha bisogno, non può aspettare. I tempi oggi, previsti nella Commissione, da quello che ho potuto apprendere, sono: a luglio la scadenza delle domande, a ottobre le graduatorie definitive e a dicembre l'erogazione del contributo. Se riuscissimo ad accelerare e a far lavorare il Ministero anche ad agosto, sarebbe una buona novella; credo che lei abbia le potenzialità, avendo ottenuto che si mantenesse all'interno della deliberazione il criterio della residenza, penso che lei abbia le potenzialità per chiedere al Ministero di lavorare anche ad agosto e di fare l'erogazione dei fondi magari ad ottobre, che sarebbe, secondo noi, un periodo tutto sommato ancora lungo, ma più accettabile, rispetto ad un'erogazione che avvenisse a dicembre. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Voglio ringraziare l'Assessore, oltre che per il merito della deliberazione, anche per un altro elemento, ossia per il metodo, perché, a differenza di altre Città, Torino ha deciso di portare in Consiglio la deliberazione. Questa è sicuramente una strada che può apparire un po' più complessa, perché ovviamente la democrazia ha i suoi costi; quando si tratta di partecipare, abbiamo tempi spesso più lunghi di quelli che il merito dei problemi richiede, però voglio dare atto di questo percorso che ha visto, anche con i colleghi e le colleghe in Commissione, portare un contributo alla discussione. Peraltro, la proposta di deliberazione era stata illustrata anche in precedenza. Il dibattito in Commissione, quindi, è stato estremamente interessante e il fatto che il Ministero in un primo momento non aveva accettato i criteri posti dalla proposta della Giunta era stato un elemento che non ci aveva visto favorevoli (e poi dirò il mio punto di vista), perché ritengo che (quando si tratta di affrontare questioni di tale dimensione, come quella della crisi e della povertà in una Città come Torino) questa necessità di individuare dei criteri fermi sia una garanzia per poter essere più equi possibile. La possibilità di lavorare un minimo su nuclei che hanno una stabilità nella Città era un criterio aggiuntivo che permetteva di selezionare, a fronte del numero enorme di domande che si attendono. È chiaro che i requisiti di povertà sono tristemente numerosi e quindi è importante poter utilizzare questi 3 milioni di Euro (che non sono tantissimi, ma non sono neanche pochissimi) a fronte di una chiarezza dei criteri, per cui davvero con favore penso che la battaglia fatta, per riportare il Ministero sulle posizioni della Città, sia stata giusta ed efficace. Vorrei ancora precisare che è anche molto importante che, tra i criteri, si lavori dando precedenza ai nuclei monogenitoriali (per cui immagino, per quella che è la fotografia della Città, che, soprattutto sulle donne sole, si avrà una ricaduta significativa) e si lavori anche su altri due aspetti, che caratterizzano nuclei ad alta fragilità, che sono la presenza di minori e di handicap. Quindi, il quadro viene definito con criteri oggettivi che mi sento assolutamente di condividere. L'ultima questione che voglio affrontare è il carattere non assistenziale della misura, perché non si tratta di dare, una tantum, una cifra che permetta di avere il "pacco dono", di avere per un attimo un momento di respiro, ma si vuole lavorare su una progettualità che permetta alle persone di trovare quelle risorse, che sono non solo economiche, in grado di farle uscire da una situazione di povertà grave, soprattutto per ciò che riguarda la povertà minorile, che è quanto di più triste ci possa essere in una società che guarda al futuro. In questo senso, il fatto che si parta dalla possibilità dello scorrimento della graduatoria dimostra l'efficacia di una misura che, a cascata, potrà produrre effetti anche su coloro che saranno esclusi. Vista l'importanza dell'argomento, credo sarà necessario, anche se non abbiamo predisposto una mozione di accompagnamento, chiedere all'Assessore di tornare in Commissione, appena avremo l'esito del bando, per riferirci passo passo (proprio perché si tratta di una misura sperimentale che poteva addirittura non essere trattata in Consiglio) quelli che saranno gli effetti di questa misura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Volevo soltanto fare una precisazione, perché questa deliberazione è stata opportunamente portata in Aula (anche se il passaggio non era dovuto). Sicuramente, avremmo visto di buon occhio il passaggio in Aula anche della deliberazione sui Nomadi che però non è avvenuto, ed è avvenuto soltanto in Commissione. Pertanto, credo che, per due deliberazioni non dovute, sarebbe stato più opportuno utilizzare la stessa misura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Ritengo si tratti di un provvedimento utile, ma questo valore così strategico ed epocale non ce lo vedo e gli interventi dei colleghi me l'hanno anche confermato. Il punteggio dell'anzianità di residenza vale per italiani e stranieri, quindi il calabrese, amico di Mangone, che è arrivato da 6 mesi ha un punteggio ovviamente relativo a 6 mesi, il calabrese che è qui da 4, 5 anni ha il punteggio relativo a 4 o 5 anni, esattamente come uno straniero. Si tratta, credo, di 400,00 Euro (chiedo scusa per l'imprecisione) che saranno dati e che saranno sicuramente utili, ma faccio notare al Consigliere Magliano (che si è lanciato in una sottolineatura della donna in gravidanza) che la cifra è inferiore al bonus bebè che altre Amministrazioni hanno dato, che è inferiore ad altre cose e che in questo Paese la donna in gravidanza è già considerata in quanto tale. Il fatto che sul figlio futuro ci possano essere delle attese o meno è abbastanza irrilevante, basti pensare che le donne in gravidanza non sono espulse, indipendentemente dall'epoca della gravidanza, ma hanno il permesso di soggiorno garantito; basti pensare che nei nostri servizi pubblici, nei trasporti, c'è scritto di lasciare il posto alle donne in gravidanza. Non vedo nulla di nuovo, nulla di ideologico, vedo un provvedimento che aiuta un tot di famiglie in difficoltà. È un piccolo contributo, è giusto fare una graduatoria. La graduatoria non sarà perfetta. Qualunque criterio ci sia, ci sarà chi, giocando su alcuni punteggi, passerà davanti ad altri che il senso comune probabilmente non giudicherà. Faccio notare, per quanto riguarda il Consigliere Magliano, che la donna in gravidanza è considerata alla stregua di chi ha già due, tre figli e più e, peraltro, minorenni. Quindi, si tratta di situazioni in cui una donna, un nucleo familiare ha avuto più figli uno dopo l'altro, ossia situazioni molto particolari, oggi non così consuete e in una fascia di povertà. Credo si tratti di un provvedimento da prendere per la sua utilità, che c'è, senza farne bandiere ideologiche che risulterebbero essere inopportune e anche poco utili alla sensibilità collettiva. Purtroppo, e dico questo anche al Consigliere Centillo, non si tratta di dare una cifra una tantum, ma si tratta di qualcosa di molto simile, perché vedremo in futuro come potrà... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere, quando parla lei non capisco mai, probabilmente usiamo due linguaggi… è come il Consigliere Liardo. Direi, quindi, che è un provvedimento utile e non lo caricherei con alcun tipo... Anche il Consigliere Liardo dice che non capisco mai. Ho capito che ai Consiglieri Centillo e Liardo dispiace essere accostati. Pazienza, se ne faranno una ragione. Il concetto, comunque, era chiaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Volevo soltanto sottolineare alcuni aspetti che sono stati ripresi e ringrazio anche per la collaborazione da parte delle Commissioni e dei Consiglieri nel costruire il provvedimento. La misura è indirizzata a cittadini italiani, cittadini comunitari e lungo soggiornanti. Questa è un'indicazione del Ministero che è stata recepita all'interno della deliberazione e questo credo vada detto per chiarezza, perché la punteggiatura, come veniva ricordato, riguarda esclusivamente la residenza; tra l'altro, 2 anni in Città non precludono la possibilità a questi cittadini residenti da almeno 1 anno (perché questo è il nuovo requisito nazionale) di fare domanda. Il senso è proprio quello, come diceva il Consigliere Centillo (visto che è una deliberazione rivolta soprattutto al sostegno ai minori) di valutare anche il radicamento scolastico, che peraltro è uno degli indicatori da monitorare. Per quanto riguarda la tempistica raccolgo le suggestioni; voglio solo far presente che noi siamo, ahimè, molto legati alle tempistiche del Ministero, perché la modulistica e tutte le modalità devono venire di lì e quindi cercheremo, per quanto di nostra competenza, di accelerare il più possibile, ma questo è subordinato anche ad una scelta del Ministero. Infine, come veniva ricordato, si tratta di una misura sperimentale che auspichiamo funzioni bene perché non sia più sperimentale, ma diventi la prima misura seria di contrasto alle povertà in Italia e sia estesa non solo a 12 Città, ma anche a tutto il territorio nazionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo all'esame degli emendamenti. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti. Qual è il parere della Giunta? TISI Elide (Assessore) Per quanto riguarda il primo emendamento della Lega Nord il parere è negativo, in quanto in contrasto con le norme. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 30, favorevoli 6, contrari 24. L'emendamento n. 1 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti. Qual è il parere della Giunta? TISI Elide (Assessore) Il parere della Giunta è negativo per lo stesso motivo di prima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 34, favorevoli 11, contrari 23. L'emendamento n. 2 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3 bis, presentato dall'Assessore Tisi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si tratta degli emendamenti integrativi di questa mattina. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3 bis: presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 3 bis è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3 ter, presentato dall'Assessore Tisi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3 ter: presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 3 ter è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4 bis, presentato dall'Assessore Tisi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) L'emendamento cambia semplicemente il totale, perché modificando il punteggio si è modificato il totale da 25 a 24. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4 bis: presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 4 bis è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Tisi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) L'emendamento n. 5 era un refuso, perché si faceva riferimento ad un Accordo allegato con il privato sociale che in realtà non è allegato, ma sarà fatto successivamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 5 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 37, astenuti 5, favorevoli 32. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 37, astenuti 5, favorevoli 32. L'immediata eseguibilità è concessa. |