Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Martedì 11 Giugno 2013 ore 14,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-02301
ADESIONE DEL COMUNE DI TORINO AL PROGRAMMA NAZIONALE DI SPERIMENTAZIONE DELLA "NUOVA CARTA ACQUISTI".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201302301/019, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 maggio 2013, avente
per oggetto:

"Adesione del Comune di Torino al programma nazionale di sperimentazione della
'Nuova Carta Acquisti'"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 30/05/2013 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Oltre ad alcuni emendamenti che sono stati ritirati, vi sono 2 emendamenti presentati
dai Consiglieri della Lega Nord e 4 dalla Giunta Comunale che, se vuole, l'Assessore
può illustrare con la deliberazione.
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Illustrerei congiuntamente la deliberazione e gli emendamenti.
La deliberazione sancisce l'adesione della Città di Torino alla sperimentazione
nazionale della Social Card. Tale sperimentazione è stata proposta a 12 Città in Italia,
nella fattispecie le Città con più di 250 mila abitanti, ed è finalizzata al contrasto
della povertà, in particolare, minorile; infatti, sarà rivolta esclusivamente a nuclei
familiari con minori.
Sono stati individuati una serie di indicatori e punteggi. I requisiti di base sono
stabiliti dal Ministero, mentre alcuni punteggi sono stati definiti e proposti dalla Città
sia all'interno della deliberazione che poi anche con i successivi emendamenti.
Questi punteggi naturalmente servono a definire non l'accesso (che è quello definito
dal Ministero e quindi 1 anno di residenza, 3.000,00 Euro di reddito ISEE e la
presenza di minori), ma una priorità, rispetto agli interventi, legata all'evidente
impossibilità, con gli strumenti del Ministero che saranno messi a disposizione (in
particolare, come risorse vi sarà una disponibilità di 3.800.000,00 Euro per la Città di
Torino) di ottemperare a tutte le richieste dei potenziali beneficiari.
C'è questa punteggiatura, in particolare, che punta a dare una definizione sulla
residenza (e quindi 2 punti a chi ha dai due anni in su di residenza), sul numero dei
figli presenti nel nucleo, sulla situazione di emergenza abitativa, sull'essere seguiti
con interventi già in essere dai Servizi, perché la finalità è anche di attivare dei
processi attivi di responsabilità sia attraverso il lavoro che attraverso percorsi
scolastici per i figli e quindi, date queste punteggiature di priorità, procedere con la
segnalazione della lista degli aventi titolo e successivamente da parte del Ministero
con l'erogazione, con le modalità previste dal Decreto della Social Card.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Non posso esimermi dall'iniziare con un'amara riflessione.
Una deliberazione così importante forse poteva meritare sull'illustrazione una
maggior attenzione e una più composta attenzione da parte di questo Consiglio
Comunale.
Rimanendo sul merito, mi limito a dire quello che già era stato ribadito in
Commissione, ossia che si tratta di una misura davvero fondamentale in un periodo
come questo che vede tante famiglie (che erano già prima benestanti, ma sempre un
po' sul limite del farcela o non farcela a chiudere la settimana per spese di affitti,
oneri di famiglia e quindi figli piuttosto che alimenti), con redditi che, con le casse
integrazioni e i licenziamenti, non riescono più a far fronte al costo della vita. Una
misura come questa, a maggior ragione, visto che proviene dal Governo, una volta
tanto non è una fregatura, ma è una risorsa importante e bisogna riconoscere a questa
Giunta di essersi attivata subito per riuscire a predisporre una deliberazione che
rendesse fruibile queste risorse nel più breve tempo possibile.
Voglio anche ricordare, perché in Commissione se ne è parlato ed è stata anche alla
base della nostra iniziale linea ostruzionistica, l'importante dinamica che ha visto
questa Città ribadire anche l'importanza della anzianità di residenza.
Ci tengo a ricordare, perché voglio renderne merito, che la deliberazione, già nella
sua versione originaria, presentava questo criterio, che per noi è sempre stato
fondamentale, già proposto con un emendamento ad hoc, anche se bocciato da questo
Consiglio, nel Regolamento dell'Emergenza Abitativa. In ogni caso, era già stata
predisposta così.
Il fatto che proprio il Governo, con una nota del Ministero delle Politiche Sociali,
andasse a contestare questa decisione legittima dell'Amministrazione Comunale,
addirittura richiamando, piuttosto impropriamente, una disposizione
antidiscriminatoria dell'Europa (che fa capo peraltro alle cittadinanze e non alle
anzianità di residenza) e quindi, ci prendiamo questo piccolo merito, la levata di
scudi che è arrivata da noi, ma non solo noi, come forze di opposizione, crediamo
che abbia dato il "La", ed è una facoltà che questa Giunta, in particolare l'Assessore
Tisi, siamo contenti abbia preso, per ribadire di fronte al Governo, l'importanza di
dettare una linea di priorità per questa Città che vada anche a premiare il radicamento
sul territorio, non per discriminare nessuno, ma per sancire il principio che c'è la
necessità di pensare ad aiutare i nuovi poveri, piuttosto che diventare un polo
attrattivo di poveri nuovi.
Perdonatemi la sfumatura, ma rispetto alla scarsità di risorse che il nostro Welfare
cittadino si trova ad affrontare, diventa veramente nodale per distinguere una
propaganda assistenzialista da una reale politica di assistenza.
Questa per noi diventa una deliberazione che risponde alla nostra visione degli
interventi che riteniamo necessari.
Rileviamo solo l'ultima criticità (ma lo facciamo con coerenza), con tutte le battaglie
che fino adesso abbiamo portato avanti, il fatto di dare un peso di punteggio che
privilegi chi, essendo già coinvolto da progetti di assistenza dei Servizi Sociali, è già
inserito in percorsi, che fino adesso abbiamo denunciato essere un po' connotati da
eccessiva autoreferenzialità, è un elemento che non ci dà grande soddisfazione, ma
devo dare atto che comunque è una piccola pagliuzza rispetto invece ad un progetto
ambizioso e importante che riteniamo di condividere dall'inizio alla fine.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Anche il mio è un intervento di plauso per quello che è stato fatto e soprattutto
perché siamo riusciti ad introdurre il criterio che inizialmente era stato tolto dal
Ministero.
C'è un aspetto, secondo me, molto interessante in questo provvedimento, che non
possiamo non sottolineare. Viene riconosciuto, infatti, anche il nascituro, ossia vi è
scritto "in attesa del terzo figlio".
È forse una delle prime misure che vengono fatte in questo sistema in cui, alla
mamma che aspetta un bambino, il bambino porta già, se possiamo dire, un beneficio
ai genitori, perché gli fa avere un punteggio più alto.
Sottolineo questo con forza e mi pare anche che la gradualità dei punteggi tenga
conto dello spettro della condizione della nostra società e tenga conto con attenzione
di tutto il tema della disabilità, quindi mi pare che ciò sia veramente ben fatto.
C'è un altro aspetto che, da questo punto di vista, mi auguro sia sostenuto e
approfondito e poi cercheremo di capire (dagli accordi che saranno fatti con il Terzo
Settore, dalla Giunta, una volta approvata questa misura) come dare al Terzo Settore
- al volontariato, al no profit - un ruolo all'interno di questa misura. Abbiamo la
possibilità, con queste risorse, oltre al bando pubblico, come c'è scritto nella
deliberazione, di iniziare a discutere territorialmente con tutte le realtà che in questo
momento conoscono di più e meglio le famiglie in difficoltà. Riprendo un passaggio
del Consigliere Marrone che mi sembra sensato, ossia ci sono soggetti che noi già
stiamo seguendo, quindi, da questo punto di vista, occorre cercare di prestare
attenzione a coloro che non sono ancora entrati nel nostro sistema del Welfare e che
potrebbero beneficiare, con questo sostegno, di non entrare nella fascia più grigia
della nostra società e questo sarebbe veramente un ottimo risultato.
Il mio voto sarà assolutamente favorevole e ringrazio l'Assessore per questa battaglia
con il Ministero per portare a casa quel principio, inoltre sottolineo, ancora una volta
in chiusura, che il riconoscimento del nascituro è veramente qualcosa di importante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Come diceva il Consigliere Magliano, il Gruppo del PdL è sicuramente favorevole a
questa deliberazione che è una sperimentazione per fare meglio nel prossimo futuro,
il prossimo anno. Non stiamo, quindi, penalizzando gli eventuali nuclei che sono al
di fuori o che risulteranno al di fuori delle graduatorie, ma stiamo cercando di
iniziare un percorso che arrivi successivamente, dal prossimo anno, a soddisfare una
platea più ampia che rientra nella fascia di bisogno (essendo sotto i 3.000,00 Euro
ISEE) con, tra l'altro, famiglie numerose (che mi pare un ulteriore valore aggiunto).
Ritengo vada bene l'aspetto della residenza e anche quello della non cumulabilità del
contributo, nel senso che se uno gode già di altri sostegni da parte del Comune, non
potrà accedere se non per una quota parte che gli fa raggiungere il limite prefissato.
Credo che ciò vada bene anche, Assessore, perché finalmente si dà un indirizzo a
favore degli italiani o dei cittadini comunitari con permesso, come definito dalla
deliberazione, di lungo periodo.
Mi pare, quindi, un segnale fortissimo, da parte di questa deliberazione, voluto dal
Ministero, che elimina un senso di impotenza da parte di coloro che oggi si sentono
forse più toccati rispetto ad un processo di integrazione complesso e lungo a seguito
forse di scelte sbagliate. Questo, però, è un mio giudizio.
Quello che le chiedo, Assessore, è il rispetto dei tempi, addirittura una accelerazione
di questi tempi, perché purtroppo chi ha bisogno, non può aspettare.
I tempi oggi, previsti nella Commissione, da quello che ho potuto apprendere, sono:
a luglio la scadenza delle domande, a ottobre le graduatorie definitive e a dicembre
l'erogazione del contributo. Se riuscissimo ad accelerare e a far lavorare il Ministero
anche ad agosto, sarebbe una buona novella; credo che lei abbia le potenzialità,
avendo ottenuto che si mantenesse all'interno della deliberazione il criterio della
residenza, penso che lei abbia le potenzialità per chiedere al Ministero di lavorare
anche ad agosto e di fare l'erogazione dei fondi magari ad ottobre, che sarebbe,
secondo noi, un periodo tutto sommato ancora lungo, ma più accettabile, rispetto ad
un'erogazione che avvenisse a dicembre.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Voglio ringraziare l'Assessore, oltre che per il merito della deliberazione, anche per
un altro elemento, ossia per il metodo, perché, a differenza di altre Città, Torino ha
deciso di portare in Consiglio la deliberazione.
Questa è sicuramente una strada che può apparire un po' più complessa, perché
ovviamente la democrazia ha i suoi costi; quando si tratta di partecipare, abbiamo
tempi spesso più lunghi di quelli che il merito dei problemi richiede, però voglio dare
atto di questo percorso che ha visto, anche con i colleghi e le colleghe in
Commissione, portare un contributo alla discussione. Peraltro, la proposta di
deliberazione era stata illustrata anche in precedenza.
Il dibattito in Commissione, quindi, è stato estremamente interessante e il fatto che il
Ministero in un primo momento non aveva accettato i criteri posti dalla proposta
della Giunta era stato un elemento che non ci aveva visto favorevoli (e poi dirò il mio
punto di vista), perché ritengo che (quando si tratta di affrontare questioni di tale
dimensione, come quella della crisi e della povertà in una Città come Torino) questa
necessità di individuare dei criteri fermi sia una garanzia per poter essere più equi
possibile.
La possibilità di lavorare un minimo su nuclei che hanno una stabilità nella Città era
un criterio aggiuntivo che permetteva di selezionare, a fronte del numero enorme di
domande che si attendono. È chiaro che i requisiti di povertà sono tristemente
numerosi e quindi è importante poter utilizzare questi 3 milioni di Euro (che non
sono tantissimi, ma non sono neanche pochissimi) a fronte di una chiarezza dei
criteri, per cui davvero con favore penso che la battaglia fatta, per riportare il
Ministero sulle posizioni della Città, sia stata giusta ed efficace.
Vorrei ancora precisare che è anche molto importante che, tra i criteri, si lavori
dando precedenza ai nuclei monogenitoriali (per cui immagino, per quella che è la
fotografia della Città, che, soprattutto sulle donne sole, si avrà una ricaduta
significativa) e si lavori anche su altri due aspetti, che caratterizzano nuclei ad alta
fragilità, che sono la presenza di minori e di handicap. Quindi, il quadro viene
definito con criteri oggettivi che mi sento assolutamente di condividere.
L'ultima questione che voglio affrontare è il carattere non assistenziale della misura,
perché non si tratta di dare, una tantum, una cifra che permetta di avere il "pacco
dono", di avere per un attimo un momento di respiro, ma si vuole lavorare su una
progettualità che permetta alle persone di trovare quelle risorse, che sono non solo
economiche, in grado di farle uscire da una situazione di povertà grave, soprattutto
per ciò che riguarda la povertà minorile, che è quanto di più triste ci possa essere in
una società che guarda al futuro.
In questo senso, il fatto che si parta dalla possibilità dello scorrimento della
graduatoria dimostra l'efficacia di una misura che, a cascata, potrà produrre effetti
anche su coloro che saranno esclusi.
Vista l'importanza dell'argomento, credo sarà necessario, anche se non abbiamo
predisposto una mozione di accompagnamento, chiedere all'Assessore di tornare in
Commissione, appena avremo l'esito del bando, per riferirci passo passo (proprio
perché si tratta di una misura sperimentale che poteva addirittura non essere trattata
in Consiglio) quelli che saranno gli effetti di questa misura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Volevo soltanto fare una precisazione, perché questa deliberazione è stata
opportunamente portata in Aula (anche se il passaggio non era dovuto).
Sicuramente, avremmo visto di buon occhio il passaggio in Aula anche della
deliberazione sui Nomadi che però non è avvenuto, ed è avvenuto soltanto in
Commissione. Pertanto, credo che, per due deliberazioni non dovute, sarebbe stato
più opportuno utilizzare la stessa misura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ritengo si tratti di un provvedimento utile, ma questo valore così strategico ed
epocale non ce lo vedo e gli interventi dei colleghi me l'hanno anche confermato.
Il punteggio dell'anzianità di residenza vale per italiani e stranieri, quindi il
calabrese, amico di Mangone, che è arrivato da 6 mesi ha un punteggio ovviamente
relativo a 6 mesi, il calabrese che è qui da 4, 5 anni ha il punteggio relativo a 4 o 5
anni, esattamente come uno straniero.
Si tratta, credo, di 400,00 Euro (chiedo scusa per l'imprecisione) che saranno dati e
che saranno sicuramente utili, ma faccio notare al Consigliere Magliano (che si è
lanciato in una sottolineatura della donna in gravidanza) che la cifra è inferiore al
bonus bebè che altre Amministrazioni hanno dato, che è inferiore ad altre cose e che
in questo Paese la donna in gravidanza è già considerata in quanto tale. Il fatto che
sul figlio futuro ci possano essere delle attese o meno è abbastanza irrilevante, basti
pensare che le donne in gravidanza non sono espulse, indipendentemente dall'epoca
della gravidanza, ma hanno il permesso di soggiorno garantito; basti pensare che nei
nostri servizi pubblici, nei trasporti, c'è scritto di lasciare il posto alle donne in
gravidanza.
Non vedo nulla di nuovo, nulla di ideologico, vedo un provvedimento che aiuta un
tot di famiglie in difficoltà. È un piccolo contributo, è giusto fare una graduatoria. La
graduatoria non sarà perfetta. Qualunque criterio ci sia, ci sarà chi, giocando su
alcuni punteggi, passerà davanti ad altri che il senso comune probabilmente non
giudicherà.
Faccio notare, per quanto riguarda il Consigliere Magliano, che la donna in
gravidanza è considerata alla stregua di chi ha già due, tre figli e più e, peraltro,
minorenni. Quindi, si tratta di situazioni in cui una donna, un nucleo familiare ha
avuto più figli uno dopo l'altro, ossia situazioni molto particolari, oggi non così
consuete e in una fascia di povertà.
Credo si tratti di un provvedimento da prendere per la sua utilità, che c'è, senza farne
bandiere ideologiche che risulterebbero essere inopportune e anche poco utili alla
sensibilità collettiva.
Purtroppo, e dico questo anche al Consigliere Centillo, non si tratta di dare una cifra
una tantum, ma si tratta di qualcosa di molto simile, perché vedremo in futuro come
potrà... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere, quando parla lei non
capisco mai, probabilmente usiamo due linguaggi… è come il Consigliere Liardo.
Direi, quindi, che è un provvedimento utile e non lo caricherei con alcun tipo...
Anche il Consigliere Liardo dice che non capisco mai. Ho capito che ai Consiglieri
Centillo e Liardo dispiace essere accostati. Pazienza, se ne faranno una ragione.
Il concetto, comunque, era chiaro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Volevo soltanto sottolineare alcuni aspetti che sono stati ripresi e ringrazio anche per
la collaborazione da parte delle Commissioni e dei Consiglieri nel costruire il
provvedimento.
La misura è indirizzata a cittadini italiani, cittadini comunitari e lungo soggiornanti.
Questa è un'indicazione del Ministero che è stata recepita all'interno della
deliberazione e questo credo vada detto per chiarezza, perché la punteggiatura, come
veniva ricordato, riguarda esclusivamente la residenza; tra l'altro, 2 anni in Città non
precludono la possibilità a questi cittadini residenti da almeno 1 anno (perché questo
è il nuovo requisito nazionale) di fare domanda.
Il senso è proprio quello, come diceva il Consigliere Centillo (visto che è una
deliberazione rivolta soprattutto al sostegno ai minori) di valutare anche il
radicamento scolastico, che peraltro è uno degli indicatori da monitorare.
Per quanto riguarda la tempistica raccolgo le suggestioni; voglio solo far presente
che noi siamo, ahimè, molto legati alle tempistiche del Ministero, perché la
modulistica e tutte le modalità devono venire di lì e quindi cercheremo, per quanto di
nostra competenza, di accelerare il più possibile, ma questo è subordinato anche ad
una scelta del Ministero.
Infine, come veniva ricordato, si tratta di una misura sperimentale che auspichiamo
funzioni bene perché non sia più sperimentale, ma diventi la prima misura seria di
contrasto alle povertà in Italia e sia estesa non solo a 12 Città, ma anche a tutto il
territorio nazionale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Procediamo all'esame degli emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Ricca,
Carbonero e Cervetti.
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Per quanto riguarda il primo emendamento della Lega Nord il parere è negativo, in
quanto in contrasto con le norme.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 30, favorevoli 6, contrari 24.
L'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Ricca,
Carbonero e Cervetti.
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo per lo stesso motivo di prima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 34, favorevoli 11, contrari 23.
L'emendamento n. 2 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3 bis, presentato dall'Assessore Tisi, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si tratta degli emendamenti integrativi di questa mattina.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3
bis:
presenti 34, favorevoli 34.
L'emendamento n. 3 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3 ter, presentato dall'Assessore Tisi, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3
ter:
presenti 34, favorevoli 34.
L'emendamento n. 3 ter è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4 bis, presentato dall'Assessore Tisi, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
L'emendamento cambia semplicemente il totale, perché modificando il punteggio si
è modificato il totale da 25 a 24.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4
bis:
presenti 34, favorevoli 34.
L'emendamento n. 4 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Tisi, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
L'emendamento n. 5 era un refuso, perché si faceva riferimento ad un Accordo
allegato con il privato sociale che in realtà non è allegato, ma sarà fatto
successivamente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
presenti 34, favorevoli 34.
L'emendamento n. 5 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
presenti 37, astenuti 5, favorevoli 32.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 37, astenuti 5, favorevoli 32.
L'immediata eseguibilità è concessa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)