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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Giugno 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-02409
"CASE ATC E BARRIERE ARCHITETTONICHE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 27 MAGGIO 2013.
Interventi

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302409/002, presentata in
data 27 maggio 2013, avente per oggetto:

"Case ATC e barriere architettoniche"

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Con riferimento all'interpellanza in oggetto, leggerei prima la risposta che ci è
arrivata da ATC e poi alcune considerazioni invece come Città.
Infatti, noi, non appena abbiamo conosciuto la problematica evidenziata dal
Consigliere, ci siamo attivati presso l'ATC.
Leggo quanto scritto dal Presidente Elvi Rossi: "Com'è noto, ATC Torino esegue
interventi di eliminazione di barriere architettoniche per gli inquilini assegnatari di
ERP, a fronte di finanziamenti che la Regione Piemonte assegna sulla base delle
richieste specifiche presentate dagli assegnatari.
È altresì noto che la Regione, per carenza di risorse, non ha più assegnato
finanziamenti per l'esecuzione degli interventi a partire dal 2006. In alcuni casi il
tempo necessario al riconoscimento e all'erogazione dei fondi ha superato i 2 anni
dalla presentazione della richiesta. Ad esempio, le domande dell'anno 2004 sono
state finanziate soltanto nel mese di ottobre 2006, sempre a causa delle difficoltà di
reperire risorse.
Successivamente, la Regione ha approvato l'autorizzazione ad utilizzare economie
pari a 3.153.000,00 Euro, costo globale, derivanti da programmi degli interventi
relativi ai fabbisogni fino all'anno 2005, al fine di soddisfare i bisogni a decorrere
dall'anno 2006. È quindi evidente che ATC, alla luce dell'autorizzazione della
Regione, sta svolgendo dal 2009 gli interventi richiesti dagli utenti di Torino e
Provincia, dando la precedenza a quelli ritenuti più urgenti.
Ad oggi, le risorse ammontano a circa 640.000,00 Euro lordi già impegnati per
l'esecuzione di interventi precedentemente programmati ed in progetto.
Naturalmente, ATC continua a raccogliere le richieste di abbattimento di barriere
architettoniche e a inoltrarle alla Regione Piemonte, auspicando che si possano
riuscire a trovare il prima possibile risorse specifiche.
Fatta questa dovuta premessa, che delinea il quadro di ristrettezza di risorse in cui
ATC si trova ad operare, a fronte di un patrimonio gestito di oltre 30.000 alloggi tra
Torino e Provincia, si informa che da via Pietro Cossa, 280/45 non è mai pervenuta
alcuna richiesta di adeguamento della porta segnalata nell'interpellanza.
Per questo motivo, ATC ha effettuato un sopralluogo al civico in oggetto,
riscontrando comunque la presenza di una rampa per disabili che consente l'accesso
allo stabile. Nonostante la presenza, di fatto, di una rampa per disabili, in
considerazione della questione sollevata riguardo all'apertura delle porte, ATC invita
gentilmente il Consigliere interpellante a prendere contatto con l'Ufficio del
Presidente, poiché l'Agenzia è ampiamente disponibile a valutare un'ulteriore
soluzione al problema, pur nel quadro di scarse risorse sopra delineato".
Preciso che abbiamo preso a nostra volta contatto con l'Ufficio, perché anche come
Città non eravamo a conoscenza di questa casistica e si sta con ATC monitorando la
situazione per capire con quali tempistiche sarà possibile realizzare l'intervento.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Il quadro che ATC fa è assolutamente veritiero, quindi il Presidente Elvi Rossi non
mi dice nulla di nuovo. Soprattutto, non è possibile dare delle responsabilità, perché
di fatto magari le responsabilità sono altre, ma loro fanno fuoco con la legna che
hanno e questo è un dato.
Mi spiace, però - questo per correttezza lo devo ammettere a verbale - perché ero
convinto che le persone con le quali ho fatto il sopralluogo, di cui parlerò tra poco,
avessero già fatto la procedura di segnalazione. ATC ha una procedura standard di
segnalazione delle problematiche e non risultano fatte. Quindi, ho fatto notare
questo; adesso stiamo cercando di capire se effettivamente (io mi fido fino a prova
contraria) non sia mai partita una procedura su quella porta.
La mia preoccupazione è solo una ed è legata al fatto, avendo fatto io il sopralluogo e
scattato numerose foto, che, quando si parla di accessibilità, dobbiamo tenere
presente che in quel tipo di struttura, per storia e penso anche per una forte
accessibilità degli appartamenti, siano stati spesso indirizzati nuclei familiari o
persone con disabilità, quindi abbiamo una concentrazione di persone con disabilità
proprio in quelle case.
Ma qual è il problema? Evidentemente, la rampa ci deve essere, non è una novità,
perché, se mancasse la rampa, non sarebbe accessibile. Non possiamo pensare che sia
una rivoluzione culturale ed è una cosa nella quale, ormai, la nostra Città è
all'avanguardia, in quanto negli ultimi 20 anni ha cercato di mettersi al passo con i
tempi. C'è solo un problema: nel caso di persone con disabilità che utilizzano la
carrozzina, una piccola modifica (che ritengo possa costare qualche centinaio di
Euro) potrebbe essere quella di fare il battente a doppia mandata, in entrata ed in
uscita. In effetti, è facile (ho delle foto e le invierò all'Assessore) uscire, nel senso
che, se il battente è in uscita, la persona con la carrozzina spinge leggermente ed
esce; il problema è l'entrata, perché, con il battente in uscita, crea una difficoltà.
Mi si potrebbe rispondere che, però, queste persone ricevono anche l'assegno di
accompagnamento, che, in teoria, è proprio deputato ad avere una persona che apra e
chiuda le porte; come l'Assessore sa, di fatto l'assegno di accompagnamento non può
assicurare che una persona sia presente ad assistere il disabile ventiquattro ore su
ventiquattro sia nei giorni feriali che in quelli festivi.
La mia è un'interpellanza per dire che, a volte, bastano un minimo di realismo ed un
minimo di buonsenso; non so come funzionino gli appalti dell'ATC, né vorrei
interessarmene, però, a volte, si tratta di interventi veramente banali che, magari, non
vengono fatti solo perché non si ha quella sensibilità. Se all'interno dello stesso
stabile ci sono venti o trenta persone con disabilità ed un battente solo in uscita che
rende impossibile l'entrata, penso che non sia una questione di malafede, ma solo di
mancata attenzione.
Prenderò un appuntamento anche io con il Presidente dell'ATC per dirgli che non c'è
alcun tipo di polemica, ma che è sufficiente avere due battenti. Infatti, se si va lì che
cosa si vede? La porta, al fondo dove c'è il vetro, è con le crepe, perché la carrozzina
arriva lì e la colpisce. Sarebbe sufficiente questa piccola modifica, che, lo ripeto,
secondo me non costa molto, ma rappresenta un segnale per i cittadini.
Dirò ai cittadini residenti lì di fare la procedura e farò un ulteriore sopralluogo
(magari invio anche in Assessorato le foto che ho, così le vedete), ma magari con
qualche Euro si risolve un problema che, di fatto, per alcuni rappresenta
l'impossibilità di uscire se non si è accompagnati.
Evidentemente, mi ritengo parzialmente soddisfatto, ma solo per la risposta
dell'ATC che ha letto l'Assessore (l'ha inviata anche a me e l'avevo già letta); mi
auguro, tra due o tre mesi, di riportare la questione in Aula per annunciare che è stata
trovata la soluzione, che è assolutamente facile, comprensibile e, soprattutto, veloce
dal punto di vista della sua efficacia.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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